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Poesie de Il Perditempo.org: aprile 2009

Pensieri e Poesie > Poesie archivio > Poesie 2009

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16-4-2009

Notte che scintilla
in un universo di stelle
lasciate e perse
dove mi avventuro
senza tregua
con spavento ed ansia
nel ricordo di te
Che mi hai amato non riamata

Mago cattivo
che turbi le mie notti
di fiaba, d’inferno
versa la tua acqua maledetta nel tuo otre
che disperde i pensieri
Senza tregua

17-4-2009

La tapparella difettosa
fa passare l’acqua
che invade la casa
un merlo stupido protesta
c’è spazio per tutti a questo mondo
ma qualcuno muore di fame
per inedia soccombe
all’orizzonte si staglia un carro di fuoco
che trasporta merende per i bimbi africani
e per gli italiani poveri
non è Babbo Natale ma un pipistrello asciutto
Che ne combina di tutti i colori

Il cubo folle
entra in scena piangendo
il viola acceso è il suo colore
dimentica i giorni tristi
danza in quelli felici
e si addormenta sazio
Ebbro di miele e di vino

18-4-2009

Il cubo del nulla
col fuoco dentro
si mangia la terra
a poco a poco
tutto diventa deserto
i pesci muoiono sul fondo
una noia mortale assale gli uomini
E un sonno li coglie sin che muoiono

La casa sul mare
pesca pesci morti
osserva il fondo con una mascera
c’è un topolino che nuota
assieme ad un pesce amico
creato da un mago del fumetto americano
le luci si incrociano all’alba
mentre Gesù risorge nell’acqua
Del battesimo nel Giordano

Il sentimento peculiare
di quest’Italia tricolore
morta nel fascismo
rinata nell’America e nella Resistenza
mi strugge di dolci memorie
una donna mi lancia un bacio oltre il vetro
alberi secolari recano incisioni d’amore
ed un dì rinasco anch’io
col sacramento della Cresima
in una parrocchia di periferia
sempre che Dio lo voglia
Anch’io ho dei fratelli

Lampadina spenta
disinstallata
computer fuori uso
nello spazio celeste
dove viaggia la luna
un’astronave strana
colpisce un meteorite
mentre si fa sera
nella notte degli astronauti
un mese fa a quest’ora
moriva Cristo
nello spazio eterno
Del Suo Regno

19-4-2009

Prima che il gallo canti
il prete recita l’angelus
mi addormento sotto un fico
che Dio ha maledetto
mi inorgoglisco per il mio passato
dimentico dei giorni fallimentari
che non ho mai veramente vissuto
e vinto una battaglia
che conduce alla luce
che rischiara il mondo
luce delle Nazioni
Israele e Cristo
uniti in un destino di gloria
Eterna ed immortale

L’asino bloccato
non vuole andare né avanti né indietro
incerto nella fede
prega ma non si converte del tutto
una molla incollata
sembra a me che lo osservo
in un contesto contemporaneo
dipinto di rosa
una femminista anziana
è la sua tutrice
mentre veste di viola
si consola passeggiando
nel giardino di Eden
dove angeli con la spada fanno la guardia
a un cimitero sconosciuto
dove giace un torsolo di frutta
esotica e matura
il cavaliere inesistente
muove i suoi primi passi
incerti e gravi
ed i rumori della battaglia
giungono sino a noi
Che tremiamo nel deserto

20-4-2009

La musica scorre come acqua di un torrente
in montagna ballano le mucche
al suono delle zampogne
la montanara danza felice
mentre la osservo arrossisce
poi si nasconde per pudore
un grillo salta da lei
come vorrei essere quel grillo!
intorno la rugiada sembra diamante
ed assaporo la natura
Come un bimbo beve il latte dalla mamma

La pastasciutta
amara e oliata
penetra nello stomaco
come un treno in una galleria
simbolo d’Italia
auto Fiat
a vapore, treno
nei miei ricordi va all’incontrario
sino all’amata
Patria vagabonda

21-4-2009

Il biscotto incantato
se lo mangi diventi un supereroe
incapace di volare
ma molto generoso
vende tutto e lo dà ai poveri
anziché rubare ai ricchi
il sole gli è amico
si arrampica sugli alberi
cammina sulle nuvole
ed il biscotto incantato
va mangiato una volta all’anno
per confermare i superpoteri
Che sono un dono celeste

L’onda fugace
in riva al mare
si spegne d’incanto
una conchiglia viva
con dentro un mollusco
fugge via verso l’acqua
i pensieri rotolano con le onde
che tremano al vento
Di un’estate precoce

Il sole spento
in galassie lontane
un’eco dall’universo
della creazione
la preghiera al sole
di fronte al Tempio
nuoce ai superbi
li disperde nei loro pensieri
mentre ascolto la voce della luna
mi immergo nell’immenso fulgore del sole
che benedice e bacia gli umili
Di cuore, di mente

Due cavalli, uno bianco uno nero
in un quadro appeso al blu
un verme striscia nel fango
due donne lottano
una colonna reca i nomi dei vinti
e i cavalli corrono rincorrendosi
nella foresta azzurra
Dove tutto è incantato

22-4-2009

Il mistero sommerso
come un tesoro di carne umana
si avvicina ai nostri desideri
senza speranza né tremore
un acino d’uva rotola in discesa
mentre affronto la salita con la bici
ed emulo Bartali senza umiltà
mentre mi crogiuolo al sole
in una notte d’inverno
un pescatore calvo
mi insegna la strada
del dolore, della fatica
E così è per sempre

23-4-2009

La spirale curiosa
bianca e nera
con un cuoricino rosso nel mezzo
stampata su una maglietta
Come sei bella!

Il drago blu
ucciso da S. Giorgio
è una creatura malefica
figlia di Satana
arringa da un altare
nel nome dell’innominabile
e spreca le parole
prima di essere infilzato
senza alcuna pietà
che morte atroce
si deve lamentare
un po’ di mestizia
Nel popolo che amava il drago

Due passerotti
appena nati
fanno da guardia al Re
che mente su sé stesso
il Re è vestito
di un drappo argenteo
cucito su misura
la nebbia lo avvolge
a cavallo
sembra un cavaliere solitario
con mille guardie al seguito
i due passerotti
si rivolgono al duce
che comanda il Re
dell’impero ottomano
perché sveli il segreto dei sogni
ma neanche lui lo vuole dire
perciò si fa festa
sin che la luna splende
ed il sole sorge
A dire la sua

24-4-2009

Il puledro somaro
non vuole imparare a correre
fa la zecca
si attacca per sfruttarti
ti abbandona quando sei dissanguato
non crede in Cristo
ma solo nel prossimo
Che prima o poi lo tradisce

Il combustibile micidiale
che spara razzi nell’universo
polvere di stelle
lo accompagnano nel suo viaggio
di propellente atomico
raggiunto Marte non ci resta che trovare gli alieni
infatti è gloria di Dio se li troviamo
ma per ora nessun segno
Una rosa ci salverà

25-4-2009

Festa del partigiano
che è mio padre
accovacciato col binocolo
un’anatra rossa
un cigolio di legno secco
alle spalle il nemico
il sole all’apice
la pistola ai fianchi
la terra è libera
Finalmente!

La cupidigia è un drago nero
fonte di tutti i mali, ha detto un santo
il Papa lo richiama
la cupidigia travolge i deboli e gli immaturi
divora senza masticare
i poveri e i ricchi
come un serpente si acquatta
poi fa il salto e morde
speriamo non colpisca mia madre
Che spera, ma non in Dio

26-4-2009

Il lampione che si credeva un pinguino
leggeva Augias e Mancuso
un giorno inaridì
come il fico del Vangelo
corse veloce verso il suo destino
che non arrivava mai
poi si distese a pregare
e così morì
l’anatra scarlatta
colpita a morte
ondeggia e poi si schianta
la trova un gatto che la mangia
il gatto triste si trasforma in un topo d’argento
che digerisce l’anatra
entra in un castello fatato
incontra un cavaliere mascherato
che ritorna sui suoi passi
avendo lasciato impronte sul ponte levatoio
così arrugginisce la sua armatura
al contatto con la pioggia d’aprile
è un cavaliere esistente e privo di scrupoli
quello che si spoglia dell’armatura arrugginita
dipinge un quadro con fiori
che appende ad una parete spoglia
quindi si corica e dorme
Aspettando un domani di tenebra e ombre morte

Pesa 130 kg
la donna grassa
la gonna al vento
intravedo le sue gambe
che la reggono appena
una cicala canta la canzone della donna cannone
che mangia la notte pasticcini
e per non ingrassare fa la ginnastica
per poter assaggiare un po’ di gelato
alla vaniglia
spera in una dieta americana
Che riporti in linea con la moda

Un po’ di poesia
dedico a lui
l’amico odiato
vola nell’aria
appena scalza
poi con una scarpa sola
l’altra l’ha data a Gesù
che dal cielo la regala a un povero
un angelo la porta sulla terra
a Madre Teresa
ecco perché Giuda scende all’Inferno
dopo Auschwitz
il fumo sale lento
nel cielo vola veloce una colomba
la pace di Cristo scende su di noi
Che ancora speriamo

Nel giallo dipinto di blu
c’è un Comune del Piemonte
una Resistenza appassionata
contro l’amico tedesco
l’Italia liberata piange i suoi morti
assieme ai vivi della Germania
l’Italia occupata ora geme
senza vita giace un’ombra di libertà
che ci lascia attoniti
Di fronte ad una croce

27-4-2009

Il pupazzo di gomma
in mano a un meccanico
che lo aggiusta
per evitare dispute
metafisiche, filosofiche
una luce da discoteca
illumina il meccanico
che segue un ritmo dance
la nave pirata si avvicina
prende il pupazzo di gomma
lo sotterra assieme al tesoro
che tutti dimenticano sino ad oggi
quando viene riscoperto
da un cercatore inglese
e così celebrato
come un idolo
senza che nessuno se ne accorga
Rinasce a nuova vita

Il marinaio famoso
che mangia spinaci
ed ama la sua Penelope
trita il ferro
spezza le rocce
illumina la luna con il sole
e all’alba dorme
sonni tranquilli
senza contare la sua forza immaginaria
Che fa tenerezza

28-4-2009

Il guerriero di cartone
lotta in un cartone giapponese
contro un esercito cinese
fa un gioco difficile
aggira il nemico
si tuffa nel verde
spunta in una foresta
dove una fata si innamora di lui
e i due si sposano
un robot mostro li benedice
perché è buono
l’orologio scandisce il tempo
che il guerriero non conosce
perciò si stufa del suoi fluire
mentre il vento canta un suono
Che nessuno potrà dimenticare

L’orologio fantasma
segna un’ora impossibile
scagliata nel deserto
la tempesta incombe
sabbia negli occhi
la marca è Casio, la mia preferita
e mentre dormiamo
un insetto entra nell’orecchio destro
lo scaccio con un attrezzo raccattato
il dolore è troppo forte
ma l’insetto resta
Nella mia testa per sempre

Un foglio svolazza nell’aria
come il messaggio nella bottiglia
reca un presagio di morte
e di vita assieme
la scelta è ardua ma possibile
tra la vita e la morte
il foglio si posa su una pozzanghera
dentro c’è un girino ed una rana
vado a caccia di girini
per metterli in un barattolo
e raccogliere un po’ di pioggia
Dopo aver inteso il messaggio

La valigia misteriosa
con dentro oggetti di Eta Beta
galleggia sulle onde
trasportata dalla corrente
è vicina a riva quando qualcuno la raccoglie
e la apre guardingo
tira fuori gli oggetti
il primo oggetto è una lampada fulminante
il secondo oggetto è un martello che uccide gli scheletri fantasma
il terzo oggetto è una pila che illumina i pesciolini di un’ampolla
nel mistero del blu del mare
la valigia racconta le sue meraviglie
ancora nascoste ventimila leghe sotto i mari
dove una creatura immaginaria
racconta di sé ai miei familiari
o patrigno tanto amato!
non sei della mia casa
eppure ti sento respirare
dove sei stato in questi anni?
la valigia misteriosa riprende il suo viaggio
Dove verrà letta su altri lidi

29-4-2009

Lo scoiattolo soldato
assieme a tanti altri scoiattoli soldati
fece un esercito possente
per marciare sopra una torta di panna montata e mandorle
con nocciole saporite
un ragno dispettoso
si calò sulla torta, rovinandola tutta
lo scoiattolo soldato
deluso si mise a fare il contadino
e dimenticò la torta
Tranne sognarla per tutto il resto della sua vita

1-4-2009

Voglia d’infinito
Sotto la mia pelle
Un cubo magico
Con dei numeri sopra
Numeri misterici
E fortunati
Il vento soffia da sud
Sul cubo magico che rotola sull’arena

L’ombrello malato piange quando piove
Quando c’è il sole, si rannicchia
Si chiude e dorme
Ciao, ciao, ombrello malato

2-4-2009

Il quadro vuoto
Con orme di indiani dentro
A caccia del bufalo
Nella prateria di colori
Che esiste solo nella tua mente
Un’ombra si muove nel quadro
E’ l’ombra del mio cuore
Ondivago e vagabondo
Che ammira gli artisti
E cerca un minuto di silenzio
Per credere e sognare
Un giorno migliore
Nella mia vita triste

3-4-2009

La pinna fuori dell’acqua
Annuncia uno squalo
Che investiga sul delitto
Di Jack lo squartatore
Nella Londra nebbiosa
Un gatto giallo
Attraversa la strada
Guardingo e spaventato
Molto rumore per nulla
Ed è un altro omicidio
Che non chiede pietà
Per la vittima innocente
Ora che cala la sera
Ed i bimbi sono a dormire

Il sacrificio umano
Presso il tempio azteco
Annuncia nubi di dei irati
Che si placano per finta
Lo sterminio è compiuto
Del popolo indigeno
Qualsivoglia acqua
Benedice il battesimo
Ma non dimentica i morti
Che gridano vendetta
La luce abbaglia
La piramide si spegne
Sopra un civiltà che cade

4-4-2009

La musica ribelle
Corre nell’aria come impazzita
Un corvo le fa guardia
Mentre il cielo osserva
Gli dei greci scendono tutti a terra
Mangiano miele e frutta
E danzano nella notte oscura

Il miele selvatico e l’orso sono amici
Un birillo dolce rotola sull’erba
La schizofrenia è una rosa malata
Che ritorna di notte
Come la fata turchina è sentimentale
Oggi mi sento meglio
Ma è un inganno da imprenditore
Che si risveglia di soprassalto
Per ricordare i giorni belli
Quando la malattia non c’era
Un fiore, una margherita
Offro a Dio perché si plachi
E mi dia ristoro
Quando vado a Messa e ci provo
A vivere come vuole Dio
Lavorando e pregando
Oggi è una mattina triste
Una passeggiata al Valentino a Torino
Un cane passeggia guardingo
Come me, mi saluta
E non cerco altro che la pace
Mentre scalo la roccia della vita

5-4-2009

Il ragno rosa
Mi ricorda un pesce razza
Che stava per avvelenarmi su un canotto
Il ragno scende sul suo filo
Si posa sul mio ginocchio
San Paolo è santo
Cerco di imitarlo
Nel rapporto col ragno rosa
Diamanti celesti
Brillano dentro di me e sopra di me
Magia austriaca
Che ricordiamo a stento
In questa notte fatata
Piena di patate rosse
Senza le quali
Non potremmo vivere

La rana selvaggia
Bruca l’erba come una mucca
Fa amicizia con un topo di campagna
Che le insegna a mangiare il formaggio
La rana saltella divertita
Dopo la grande abbuffata
E la strage della guerra
La fortuna è ricominciata

Il cervo che si spezzò
Per una lotta d’amore
Contro un albero secolare
Un diluvio di papillon
Sopra la foresta
Una fontana che sgorga da sottoterra
E noi due felici
Come due amici per sempre

Il fucile da caccia
A doppia canna argentea
Mi affascina sin da piccolo
Un mare di uccelli
Viene straziato a terra
Un rigagnolo di sangue esce da un usignolo
Che non doveva passare di là
Ha sbagliato strada
E geme veemente
Contro il cacciatore
Tifa per una squadra di calcio
Il cui nome non conosco
Ma prego che qualcuno lo sappia

6-4-2009

L’uccello del malaugurio
Porta una grande fortuna
Alle fate di città
Che non sanno cosa fare
Prima della Messa
Si inventano un gioco
Una trombetta suona
Per accompagnarne la danza
E’ quasi primavera
Un mistico ammonisce
Con una predica leggendaria
Che sa di olio profumato
Una tomba si scoperchia
E’ Lazzaro che esce
E se ne va a raccontare
Un miracolo nuovo

La lavatrice fantasma
Pulisce panni puliti
Prima che volino via nel cielo
Azzurro e terso
Un miagolio esce da essa
Un gattino imprigionato
Protesta per essere stato rinchiuso
E un vermicello esce nell’erba
Per dire la sua

Lo spettro simpatico
Appare di giorno anziché di notte
Beve un tè caldo
Poi prende una bicicletta rossa
E se ne va in giro a spaventare i bambini
Nella notte di halloween
Fa concorrenza ai fantasmi
Che gli sono amici
Una trota ballerina
Lo saluta da un balcone pieno di fiori
E lo bacia sin che lo spettro si commuove
E torna da dove era venuto

7-4-2009

Il cerchio dentro al quale mi perdo
Ci balla dentro un diavolo
Col quale mi intrattengo
Il diavolo domanda a Dio
“Perché sono un diavolo?”
Ma Dio non risponde
E lo lascia in mezzo al cerchio
Mentre io ne esco
E ritrovo una primavera di dolcezza
In Cristo Signore

Le nuvole rosa
Di zucchero filato
Incantano una bambina
Che non vuole diventare donna
Perché la vita è difficile
Ma resta il vento
Che le muove i capelli
A sussurrarle una verità antica
Che la donna è portatrice di grazia
E di bellezza interiore
Come insegna il Santo
Che sulla via di Damasco
Fu accecato dal Signore
Per redimerci tutti
Si fa tutto per tutti
E non è ancora abbastanza
Perché anela al meglio
Studiando e lavorando

Un taxi di fuoco
Attraversa i grattacieli
Portando fiori di lillà

8-4-2009

Il tergi vetro difettoso
Sul vetro appannato
Un ragno che si cala
Giù dalla finestra
Un cavallo bianco che scende
Giù dalla valle
E non so più che dire
Non so più chi sono
Mentre vendo magliette
Stampate con serigrafia
Che parlano di Dio
Con un pesce che dice “Oh, basta là!”
E si diverte a giocare con i colori
Che non bastano mai

9-4-2009

Il pirata indisciplinato
Sbanda a destra e a sinistra
Fa a sbattere su uno scoglio
Che però è la sua salvezza perché lo redime
Quindi si fa monaco eremita
E predica un Vangelo di penitenza
Mentre nessuno si accorge
Del suo passato strambo
Pesca uomini a volontà
E vive felice il resto dei suoi giorni

10-4-2009

Il grillo in un fumetto
Cosa ci fa?
Saluta paperino
Una montagna piena di neve sta a guardare
Mentre spiderman si arrampica su una roccia
E contempla l’universo
Senza dubbio più bello che in passato
Ma una rosa è una cosa strana
Che si rivela a pochi
Intrepidi e coraggiosi

Quelli che Dio ha sviato
Si ritrovano nel bar di Bologna
Tristi e decadenti
Un cavaliere rosso
Un pedone nero
Rosso e nero
Ecco il fondo di un bicchiere
Di barbera
Appena bevuto
Nel bar di Bologna
Che non ho scordato

La porta va
Su una nave che affonda
I pesci stanno a guardare
Sbilenchi e sensibili
Un polipo ammicca sincero
La tragedia si compie
La sera si avvicina
Mentre dormiamo impavidi
Un destino arriva solerte
Come una guardia a svegliarci

11-4-2009

Sabato prima di Pasqua
E’ finita la Quaresima
Mangio un po’ di cioccolato
Un grillo mi suggerisce una poesia
Di morte tranquilla e feroce
Una nave solca il mare tranquillo e limpido
Un aquilone trascina i sogni di un bambino
E’ sempre la stessa storia
Qualcuno viene crocifisso per le colpe di altri
Così va il mio pensiero
Annega in una pozzanghera rosa
Che tranquilla giace
Prima del grande evento

Il gatto a nove code
Assomiglia ad un prete
Un po’ marxista
Non è una contraddizione
Ma un mistero umano
Come un pulcino rosso
Assieme a tanti pulcini bianchi

12-4-2009

Un grillo grida: Alleluia
Il passero è risorto
Il pesce pure
Escono dalle reti i pesci pescati
Nuotano in piscina
Con un ritmo frenetico
Abbonda l’esultanza
Con la luna piena
Mi dimentico di me stesso
Per odiare la mia vita
Ed esulto anch’io
In Cristo Signore

Vinta è la morte
Di soprassalto
In uno sconquasso
Con un rumore assordante
La pietra rotola via
Un angelo grida “E’ fatta”
Il Signore cammina
Gli andiamo incontro
Con in mano un cero
Che sa di nostalgia
Dei giorni in cui camminava sulla terra
Ora è in mezzo a noi
La giustizia di Dio a lungo attesa si è compiuta

13-4-2009

Il limone maturo
Pende da un albero
Per farsi mangiare
Nel buio di una stanza
Un acino d’uva s’innamora del limone
Ma sono due specie diverse
Non generano frutto
E muoiono d’incanto
In un’alba solitaria
Di struggente dolore
Anch’essa vergine e matura
Per generare germogli
Che vanno incontro alla vita
Pacata e mesta
Senza dolore ma con speranza

Il ragno viola fa concorrenza a quello rosa
Il ragno mille colori fa capolino da una ragnatela d’argento
E dona una speranza simpatica ed allegra
Ai primi due ragni
Da un castello incantato
Una fata fa una magia e trasforma i ragni in tre principi
Destinati a regnare su tutta la terra
Un giorno ancora sconosciuto

La stella di pastafrolla
E’ un biscotto carino
Che una bambina mangia ogni mattino
Il biscotto rotola nell’aria
Poi si inzuppa
Ed il latte fresco schizza fuori
Per far compagnia alla bambina
Di solito m’innamoro
In maggio di un serpente
Che striscia nell’erba del Parco del Valentino
Una donna fa jogging
Un uomo la accompagna
I miei genitori non dovevano essere tanto diversi
Quando si innamorarono ad Alba
L’aquila, il leone, il bue e l’angelo
Si scambiavano baci amari
Come la pioggia di settembre
Poi concepirono un figlio
Che vaga nella follia d’autunno
Senza lacrime
In un manicomio di periferia

14-4-2009

La porta spalancata
Sull’abisso della follia
Da un costone di roccia
Dove una belva a doppia sciabola
Divora un essere umano
Che di virtù fa coscienza
E tesoro
In una notte di tenebra
Mi assopisco nell’incubo
Che mi vede falso autore
Di un libro ignoto
E così sia

Il bugiardo alla moda
Segna tracce nel deserto
Si impicca ad un lombrico
Versa colore sul pavimento
Poi dipinge coi piedi
La sua meta non è la mia
Ma una follia strana
Lo avvolge come nebbia
Sembra un passero spaventato
Sembra me quando ero piccolo
Un quadro con un ritratto del Perugino
Sta fisso alla parete
Sembra piangere la Madonna
Ma miete anime con la Sua preghiera

La camicia stonata con la cravatta
Non va più di moda
La indossava solo mio zio
Che abitava in montagna
E con il cuore in mano
Mi chiedeva aiuto
Non l’ho saputo aiutare
E chiedo perdono
In eterno, Amen

Dracula il vampiro cattivo
Contro Nosferatu
L’amico dei topi
Il giallo della resurrezione
Di un mostro malvagio
Che nuoce all’umanità
Il Leviathan
E’ in crociera sui mari
Con vento del nord
Salpa verso lidi conosciuti
E persi

Il tesoro nei cieli
Dove il ladro non arriva
E’ una perla preziosa
Calata dall’alto
Rimembranza eterna
Che non ha sapore, né odore
Ricordo però un giorno
In cui sono stato felice
E spero di esserlo in futuro
Amen

15-4-2009

La sapienza cerco
Come l’acqua nel deserto
Un pallino blu
Rotola sul tappeto
L’umiltà è una perla eterna
Il pallino incontra un ostacolo
Lo aggira e va avanti
Come un eremita indefesso
Cerca Dio con la sua solitudine




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