Il perditempo

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Poesie de Il Perditempo.org: aprile 2010, 3

Pensieri e Poesie > Poesie archivio > Poesie 2010

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105)
Il robot disumano

Il robot disumano
E' un mezzo sangue
Nasce dall'accoppiamento
Tra una donna ed un robot
Il robot disumano
Colpisce nella notte
Visita le anime infelici
E le piega ai suoi desideri
Il robot disumano
Schiavizza senza remore
In una spiaggia assolata
Cammina in riva al mare
Il robot disumano
Siamo un po' noi gente di città
Che parliamo lingue sconosciute
E tentiamo il suicidio senza riuscirci
Il robot disumano
E' un bambino africano con il fucile
Che uccide una donna giovane
Dopo averla sedotta
Il robot disumano
E' un'auto elettrica
Che inquina in altro luogo
Senza pentirsi
Il robot disumano
Sono io che scrivo
Ho peccato contro Dio
Ed ora espio con castighi imprevisti

106)
Il colore dei soldi

Il colore dei soldi
Si tinge di azzurro la mattina
Quando ci sono più speranze
E' nero la sera,
quando non sappiamo come ingannare il tempo
Il colore dei soldi
In un film western
Ci narra una storia vera
Di una donna impazzita,
dopo essersi prostituita
Il colore dei soldi
In un manicomio di periferia
Un matto ha scoperto che il denaro uccide
E lo racconta gridando
Il colore dei soldi
Sembra ieri quando ci amavamo
E Dio tergeva ogni lacrima dai nostri occhi
O almeno così credevamo
Il colore dei soldi
Al Liceo Classico Alfieri di Torino
Eravamo compagni di banco
Chissà che fine hai fatto!
Il colore dei soldi
Appassisce nella luce dello Spirito
Per le anime candide
Per i puri di cuore

107)
Dimagrimento rapido

Dimagrimento rapido
Metto una maglietta
Comprata in Provenza,
Francia
Ricorda un pittore
Dimagrimento rapido
Sento un tarlo nell'anima
Che mi dice di non farlo
Di non espormi
Dimagrimento rapido
C'è qualcosa che sobilla
Antiche rivolte contadine
Sono nel DNA della famiglia
Dimagrimento rapido
Dai nostri pregiudizi
Che ci portiamo dietro
Come fardelli inconsapevoli
Dimagrimento rapido
Una notte azzurra
Un cavaliere bianco
Porta in braccio la sua sposa
Dimagrimento rapido
Sei tu nei mio cuore
Non ho saputo amarti
Ed ora me ne pento
Dimagrimento rapido
Una voce interiore dice "basta"
Alle fandonie,
ai ricatti
Ed è subito autunno

108)
La zappa sui piedi

La zappa sui piedi
E' un pericolo esistenziale
Che si affaccia all'improvviso
Esce dalla finestra,
rientra dalla porta
La zappa sui piedi
E' opera di un diavoletto
Che insinua pensieri cattivi
Verso i propri parenti
La zappa sui piedi
E' un prestito ad usura
Dal quale non si esce
A meno di suicidarsi
La zappa sui piedi
E' una iniziativa contro la Chiesa
Che ti fa dimenticare
L'In Ecclesia Salus
La zappa sui piedi
E' non avere figli
Per dialogare
E proseguire la propria storia
La zappa sui piedi
E' un orizzonte oscuro
Che come il male
Si annida nelle anime perse

109)
La storia impossibile

La storia impossibile
Tra la principessa e la bestia
Finisce male
Con un incidente stradale
La storia impossibile
Tra un lombrico e la farfalla
Finisce bene
I due diventano amici per la pelle
La storia impossibile
Continua ancora oggi
Sul comignolo di una casa
Uno spazzacamino si innamora
La storia impossibile
E' che ebrei e cristiani si rappacificano
Nel nome dell'unico Dio
E fanno pranzo assieme a Pasqua
La storia impossibile
E' che un bambino diventa grande con calma
Senza alcuna fretta
Per maturare in equilibrio
La storia impossibile
La fanno le famiglie ogni giorno
Per arrivare alla fine del mese

110)
L'ultima cena

L'ultima cena
Giuda Iscariota si ammala
Tutti sono al suo capezzale
Ma non c'è nulla da fare,
sembra
L'ultima cena
Un ebreo sadduceo saluta Gesù
Con un saluto scherzoso ed ironico
Che resta nei secoli
L'ultima cena
Gesù si offre ai suoi
Con pane e vino
Nella mente di Gesù bambino
L'ultima cena
Satana entra in Giuda
Che si suicida
Prima di impiccarsi
L'ultima cena
Prima del trionfo
Una piscina con belle donne
In Gerusalemme
L'ultima cena
Muore il Salvatore
Per espiare i nostri peccati
Ed il sangue scorre abbondante
L'ultima cena
Prima delle tre
C'è ancora tempo per pensare
E credere che Gesù resusciterà
Come previsto da tempi eterni
L'ultima cena
Sembra ieri,
eppure sono duemila anni
Che ci manca una margherita
Appena colta e già morta

111)
La buona morte

La buona morte
Sotto un ombrellone
Sotto una palma
Al sole dei tropici
La buona morte
Dopo un buon piatto di pasta
Fieri di essere cattolici rinati
Tristi per una mancata speranza
La buona morte
Da bambini,
da grandi
Resta una melanconia
Per una vita vissuta a stento
La buona morte
Preghiamo digiuni
Che ci colga preparati
Senza colpe mortali
La buona morte
Un Salve o Regina
Risuona nell'aria
Prima che venga l'alba
La buona morte
Di un soldato a Gerusalemme
Gli fanno un bel funerale
La bara ricoperta di foglie di ulivo
La buona morte
Dell'Università sbagliata
A Tel Aviv
Dove insegnava un'amica
La buona morte
Ed è subito un'avventura eccitante
Chissà cosa c'è dopo?
Che Dio ci custodisca

112)
Fedeltà, riconoscenza, amore

Fedeltà, riconoscenza, amore
Sono tre concetti umani
Da tempo dimenticati
Secondo una certa filosofia di vita
Fedeltà, riconoscenza, amore
Un relativismo imperante li cancella
Un Papa saggio li ripristina
Con cautela paradisiaca
Fedeltà, riconoscenza, amore
Sono tre stelle guida della nostra esistenza
Mentre affrontiamo la notte con sogni strani
Che ci rendono inquieti
Fedeltà, riconoscenza, amore
A bordo di una Lambretta o di una Jeep
Sembra ieri quando ci amavamo
Eppure sono passati trent'anni
Fedeltà, riconoscenza, amore
In pace ed in guerra
Sono valori forti e valorosi ricordi
Di una guerra ormai vinta

113)
La stella dimenticata

La stella dimenticata
Fa una pausa per dormire
Così la vediamo spegnersi nel cielo
Per riaccendersi tre ore dopo
La stella dimenticata
Era una fata sulla terra
Che predicava favole cristiane
E leggeva il Vangelo ai bambini
La stella dimenticata
Piange e cade grandine
Ride e si accende il sole
Si arrabbia ed ecco piove
La stella dimenticata
Entra in un cinema semideserto
Per vedere un film che fa paura
Per sentirsi più viva
La stella dimenticata
E' un po' lazzarona
La mattina si alza tardi
Per andare a scuola
La stella dimenticata
Ha insegnato a tutti noi
Che è meglio la vita dell'orrore
Ma forse è un messaggio tardivo

114)
La torre che parla

La torre che parla
Fa scendere una treccia
Fino a toccare terra
La terra trema
La torre che parla
Erutta un vulcano lì vicino
E si diffonde lo sgomento
Tra nobili e villani
La torre che parla
Ha una sua ragione d'essere
Di fatto è scontenta
Di ciò che si dice di lei
La torre che parla
E' un gioco per bambini
Per rispondere alla torre
Bisogna essere preparati e intelligenti
La torre che parla
Da una piramide egizia
Annuncia un nuovo faraone
Che dominerà tutta la terra
La torre che parla
E' una sorpresa dentro un uovo di cioccolata
Nella Pasqua del 2011
Penetra nelle menti con effetti benefici
La torre che parla
Non ti abbandona,
se sei in difficoltà
Ricorda le tue angosce
Recupera un rapporto perso
La torre che parla
Musicando le parole
Con musiche di sua invenzione
E' ora al capolinea del viaggio
La torre che parla
Emette vagiti come un neonato
Un messaggio di eterno valore
Che si addensa sopra le teste
La torre che parla
Un bosco con fulimini e pioggia
Un bosco di larici
Dove si spegne un incendio
La torre che parla
Mangia un biscotto
Diventa più saggia
E annuncia vendette
La torre che parla
Agli uomini di cattiva volontà
Presagisce la loro sventura
Ma almeno li avverte in tempo

115)
Il pennino ubriaco

Il pennino ubriaco
Tira una virgola e poi, hic,
sbaglia
Ha di mira il Vaticano ma, hic,
la spara grossa
Vagabondeggia d'oltre Atlantico
Il pennino ubriaco
Scrive su un autorevole giornale protestante
Ma prende male una curva,
finisce fuori strada
Ma proprio fuori
Il pennino ubriaco
Ora ha la camicia di forza
Gliel'ha messa l'Inquisizione cattolica
Per indisposizione cronica,
verso gli amici cristiani
Il pennino ubriaco
Non scrive più sconcezze
Perchè non si ubriaca più
E tutti vissero felici e scontenti

116)
Modella a Siracusa

Modella a Siracusa
Ondeggia di nostalgia
Per un amore perso
Nella Grande Grecia
Modella a Siracusa
Non è mai stata brava in geografia
In storia era mediocre
Ma ora ha studiato e giura che non lo farà mai più
Modella a Siracusa
Indossa un tailleur
Ancheggia sensualmente
Si prende un momento per sè
Modella a Siracusa
Se non piove non si concede
Per un valzer all'aperto
Per un drink vicino alla piscina
Modella a Siracusa
Veste una maglietta gialla
Che le ha prestato Edoardo Bennato
In un campeggio
Modella a Siracusa
E' una donna dai molti dolori
Che non crede nel Signore
Ma sbeffeggia i potenti

117)
Tic e tac

Tic e tac
Fa l'orologio rotto
Non segna nessuna ora
Non ha più le lancette
Tic e tac
Fa il ballerino sul palcoscenico
Ha bevuto un po' troppo
Ora inciampa e cade
Tic e tac
Il tempo passa, poi si ferma a riflettere
Sull'eterno che ci attende
Sul mistero della Creazione
Tic e tac
Dice il Signore
Quando giunge la Sua ora
E arriva il tempo di passare al Padre
Tic e tac
Dice un bambino alla sorellina
Perchè non vuole più giocare
Ma soltanto dormire fin quando suonerà la sveglia
Tic e tac
Dice il benzinaio
Perchè è il momento del caffè al bar
E dunque della meritata pausa
Tic e tac
Diciamo tutti assieme
Davanti al Papa in Piazza San Carlo
A Torino per la Sindone

118)
Il cadavere di ferro

Il cadavere di ferro
E' un cavaliere trasformato in pietra
Per la sua troppa vanità
Per adulterio e lussuria
Il cadavere di ferro
E' un morto ambulante
Che insegna all'Università
Antropologia culturale
Il cadavere di ferro
Giace in fondo al mare
Dove una nave è affondata
E dove banchettano i pesciolini
Il cadavere di ferro
Si è ammalato gravemente
Ed ora piange su sè stesso
Per tutto il male che ha fatto
Il cadavere di ferro
Ha perso molti treni nella vita
Ma il più importante è stato una donna,
che lo amava peraltro poco
Una donna che non ha mai sposato
Il cadavere di ferro
E' un rasoio tagliente
Che commette un omicidio
Che resterà impunito
Il cadavere di ferro
Si prenota per una gita in barca
Sul fiume Po
E si diverte un mondo
Il cadavere di ferro
Un giorno tornerà umano
Per un miracolo di Padre Pio
Per volontà di Dio

119)
Miseria e splendore

Miseria e splendore
Di un angelo decaduto
Di un re ghigliottinato
In un Paese lontano
Miseria e splendore
Di un concerto di Mozart
Per piano e orchestra
Che ascoltavo in montagna
Per tenermi compagnia
Miseria e splendore
Sono nel destino dell'uomo
A immagine di Dio
Eppure fragile creatura,
toccata dal Peccato,
benedetta in Cristo
Miseria e splendore
Mi attirano a te
Che mi sei compagna ed amica
E non mi chiedi nulla del mio passato
Miseria e splendore
Delle metropoli d'oggi
Inquinate e superbe
Segnate da un destino frenetico
Miseria e splendore
Sono sorelle,
sulla terra
Sono nemiche nei cieli
Sono cugine negli Inferi

Componimenti di Andrea Chiodi


88)
Il bambino alla guerra dei bottoni

Il bambino alla guerra dei bottoni
Piange e si dispera
Perchè un amico cristiano gli ha fatto del male
Lui viene da una famiglia comunista
Il bambino alla guerra dei bottoni
Diventerà un cantante famoso
E si specchierà in una pozzanghera
Con dentro dei girini ed una rana
Il bambino alla guerra dei bottoni
Entra in una stanza da solo al buio
Affronta gli scheletri cattivi
Ed un fantasma buono lo aiuta

89)
La sfera fatata

La sfera fatata
E' magica,
predice il futuro
Un futuro di noia e musica
Di compassione, di virtù eroiche
La sfera fatata
Dice un monsignore
Che farai molta strada
Nel campo degli affari
La sfera fatata
Per una volta si sbaglia
Nel predire la vittoria nel calcio
Ed in Formula Uno
La sfera fatata
Cade nelle mani di un principe cattivo
Che dal suoi castello
Intercetta le anime in volo
La sfera fatata
Piange sul suo passato
Quando indovinava l'impossibile
E vegliava sui nostri destini,
impalpabili, a volte osceni
La sfera fata
Non disdegna il denaro
Perciò assomiglia a Giuda Iscariota
Più che a Gesù nel Getsemani
La sfera fatata
Fa ancora male
A chi se la ricorda
Ma non tornerà mai più

90)
L'amico ritrovato

L'amico ritrovato
E' un ricordo autunnale
Una palafitta preistorica
In cui ci rifugiamo
L'amico ritrovato
Sembra un coccodrillo verde
Che mangia i ricordi
Delle nostre passeggiate
L'amico ritrovato
Non vede quasi nulla,
senza i suoi occhiali buffi
Cammina macilento
E spia le ragazzine
L'amico ritrovato
Ora fa il sindacalista
E' un bravo avvocato di sè stesso
E caccia i cattivi senza tregua

91)
Alleanza cristiana

Alleanza cristiana
Alleanza d'amore
Dalla Russia agli U.S.A.
Dall'Italia al Brasile
Alleanza cristiana
Un fiore viene offerto,
non respinto
Un sospiro si alza verso il cielo
E' Cristo che esala l'ultimo respiro
Alleanza cristiana
Per costruire un mondo di pace
Per sentirci tutti fratelli
Non contro gli ebrei, nè contro l'Islam
Alleanza cristiana
Per essere popolo di Dio
Degni di Israele
Luce delle Nazioni

92)
L'amico russo

L'amico russo
Gioca una battaglia persa
Riduce i missili a lunga gittata
Detesta lo scudo antimissile
L'amico russo
Un po' ortodosso, un po' cattolico
Non disdegna di amare la Patria
Per portare dignità al suo popolo
L'amico russo
Combatte per un ideale
Un po' frustrante, un po' banale
Ma trionfa sempre
L'amico russo
Con generale inverno
Ha respinto i nemici
Che assediavano la sua città
L'amico russo
Ama i suoi figli
E guarda dai balconi
La chiesa di Mosca

93)
Il bus di periferia

Il bus di periferia
Conduce in una selva urbana
Dove si nasconde una piccola via
Ed una bambina che gioca sul marciapiede
Il bus di periferia
Conduce due giovani sposi
Alla loro casetta ben fatta
Appena costruita
Il bus di perferia
Ascolta un tormentone musicale
Che annuncia la primavera
E perde un po' di saliva nel cantare
Il bus di periferia
Porta con sè un adolescente,
che è alla prima esperienza lavorativa
In un grande magazzino
Del centro storico
Il bus di perferia
Prende le curve come fossero dritte
E l'autista non si accorge
Di una bicicletta che è salita
Il bus di perferia
Porta peluche ai bambini
Che ridono felici
Eppure scontenti

94)
Fino a un certo punto

Fino a un certo punto
Ho capito la mia vita, poi non più
Nell'Essere filosofico si perde la mia coscienza
Nel buio dello spazio siderale
Fino a un certo punto
Ho amato una donna, poi non più
Mi sono ammalato
E non ricordo quasi più niente,
più niente del mio passato
Fino a un certo punto
Ho coltivato l'idea di una morte onorevole
Tipo kamikaze, poi non più
Sono ritornato alla vita dall'inferno
Fino a un certo punto
Ho coltivato fiori sul balcone, poi non più
Non ne sentivo più il profumo
Che innamora d'estate
Fino a un certo punto
Ho ascoltato John Coltrane, poi non più
La musica jazz mi ha abbandonato
Assieme ai ricordi dei vent'anni

95)
Il gatto scomparso

Il gatto scomparso
E' un vescovo indiano
Che non ha mai peccato
Ma ha sognato una eresia nascosta
Il gatto scomparso
E' un cavaliere cabala
Che non teme nulla e nessuno
Ha trovato un tesoro e lo custodisce
Il gatto scomparso
Appare e scompare
Come in un fumetto giapponese
Che un amico ha comprato
Il gatto scomparso
Si mette gli sci da fondo
E scia su una neve ghiacciata
Immaginando scenari impossibili
Il gatto scomparso
Alla fine si ritrova
A prende il sole
Su una spiaggia da sogno
Il gatto scomparso
Si è meritato una medaglia
Al valore dei gatti amici dei cani
Per una fratellanza cattolica,
cioè universale

96)
Il pappadrillo

Il pappadrillo
E' un po' pappagallo,
un po' coccodrillo
Tiene allegro lo stupido
Che in lui si rispecchia
Il pappadrillo
Piange lacrime amare
E ripete la parola umana
Ma in realtà è disumano
Il pappadrillo
Trasmette onde radio
Che si spandono nell'etere
Ed inquinano le menti
Il pappadrillo
E' a pagamento
Delira senza ritegno
E' un male del nostro tempo
Il pappadrillo
Ora non è più famoso
Ha fatto il suo tempo
Riposi in pace
Il pappadrillo
Qualcuno lo rimpiange
E' un mago a pagamento
Che semina sgomento
Il pappadrillo
Non ha coda, nè orecchie
Ma ci sente benissimo quando vuole
E rotola nell'aria grigia
Il pappadrillo
Si muove nella nebbia
Di Milano
Ha un simbolo importante
Il pappadrillo
Ha avuto un figlio
Che prosegue la sua contesa
Con gli uomini di buona volontà

97)
Una fiaba sempreverde

Una fiaba sempreverde
E' come un pino piantato nel deserto
Una macchia verde nella sabbia
Un'oasi di speranza e carità
Una fiaba sempreverde
Piace alle bambine di tutte le età
Specie quelle molestate
Ed in cerca di avventure nella giungla urbana
Una fiaba sempreverde
Non si scorda facilmente
Vende trucchi a buon mercato
Trucchi buoni e golosi
Una fiaba sempreverde
La ascoltano anche i grandi
In montagna ed al mare
Per potersi riconciliare
Una fiaba sempreverde
Non ha bisogno di menzogna
Non protesta,
non contesta
Ma va dritta lesta lesta
Una fiaba sempreverde
E' un incubo notturno
Che diventa un sogno bello
Al risveglio dona ottimismo

98)
Il verme Pasqualino

Il verme Pasqualino
Si sveglia di buon mattino
Mangia un prodotto Ferrero
Fa pubblicità alla radio
Il verme Pasqualino
E' un vecchietto arzillo
Che faceva il sacerdote
Ed ammicca da una sacrestia
Il verme Pasqualino
Dorme sogni da bambino
Non ha età,
non ha finzioni
Perchè non tira mai bidoni
Il verme Pasqualino
Gioca con le parole,
come un assassino
Se gli domani il perchè
Ti risponde coccodè
Il verme Pasqualino
Non adora idoli stranieri
E' un ebreo giusto e convinto
Che teme Dio e si rimprovera,
chissà che cosa!
Il verme Pasqualino
Torna a casa e fa un regalino
A un coniglietto suo amico
Che lo saluta in greco antico
Il verme Pasqualino
Tifa per gli azzurri in politica
E' un berlusconiano convinto
Sogna il presidenzialismo
Il verme Pasqualino
Insegna all'Università
La Costituzione italiana ed americana
Le compara,
le approfondisce
Il verme Pasqualino
Si perde in un camino
Al muro ha appeso una bandiera,
al posto di una testa d'alce
Che inneggia alla povertà
Il verme Pasqualino
E' pieno di fervore religioso
Mite, umile, caritatevole
Sogna il mondo che verrà

99)
La città sommersa

La città sommersa
Ricorda Atlantide,
ma non lo è
Pesci tropicali la abitano
E i crostacei ci camminano
La città sommersa
E' un po' il ritrovo degli hippy del mare
Come l'isola di Wight
Tutti la amano
La città sommersa
E' attraversata da un desiderio
Una frenesia di lavoro notturno
I pesci si danno il cambio per completarla
La città sommersa
E' il sogno dei naviganti
Ma nessuno l'ha mai vista
Negli abissi del mare
La città sommersa
Sembra in fondo persa
Ma è bella così,
la ammiriamo
Come oasi nel deserto

100)
Fantasia al potere

Fantasia al potere
Nei film americani,
nei cartoni animati in 3D
Uno scoiattolo mangia un topo
Che a sua volta aveva ingoiato una formica
Fantasia al potere
Morirò di infarto?
Ho il colesterolo alto
Chiedo aiuto ad un medico amico
Fantasia al potere
Un vascello fantasma attraversa la mia camera da letto
Lo afferro con decisione
Prima che vada a sbattere su una illusione
Fantasia al potere
E' un indovinello
Che fa bene al cervello
E ti attira a sè,
ristagnante e sicuro di sè
Fantasia al potere
E' il gioco del dottore
Che è vietato ai bambini
E si deve confessare
Fantasia al potere
E' ricordare Dante
Il poeta benedetto
Che detestammo al Liceo,
salvo riscoprirlo
Fantasia al potere
E' detestare accidia e ignavia
Vizi ahimè diffusi
Specie nel passato
Fantasia al potere
Siamo io e te,
se ci impegniamo
In questo mondo strano
Che richiede un po' più di desiderio sano

101)
Blitz del Presidente

Blitz del Presidente
L'Italia diventa presidenzialista
Alla francese
Senza doppio turno
Blitz del Presidente
Qualcuno non è d'accordo
Al bar si chiacchiera
Di una rivoluzione pacifica e laica
Blitz del Presidente
Il New York Times attacca il Papa
SI parla di una manifestazione
Davanti al Vaticano
Blitz del Presidente
La Repubblica per ora è salva
La nave salpa ma non si sa per dove
Preghiamo che un dio aiuti l'Italia
Blitz del Presidente
Andiamo in sud America
Andiamo in Francia
Per una salutare vacanza
Blitz del Presidente
Il pappagallo freme
Lo zoo è al completo
Ed i giudici si rallegrano

102)
Scenario edificante

Scenario edificante
La Chiesa soffre
Di fronte alle calunnie
Che si affacciano dai giornali
Scenario edificante
Un topo giornalista rimpiange i tempi della guerra fredda
Ci commuoviamo pensando al Papa
Ed ai martiri che furono santi
Scenario edificante
Un attrice nota si converte
E testimonia il suo amore per il Signore
Fa più rumore un albero che cade,
di una foresta che cresce
Scenario edificante
In televisione rumoreggia il sarcasmo
Dei nostri ricordi liceali
Contro i preti lussuriosi
Scenario edificante
Ci offre un prete casto
Che indaga sulla pedofilia
E condanna il marcio che c'è nella società

103)
La lucertola smarrita

La lucertola smarrita
Non trova più la strada
Per la campagna
E' salita per sbaglio su un auto
La lucertola smarrita
Scopre un mondo nuovo
Perde la coda
E con essa la saggezza
La lucertola smarrita
Fa l'uncinetto
Per passare il tempo
In questa città caotica
La lucertola smarrita
Incontra un cane randagio
E fa amicizia
Inventa barzellette,
le racconta all'amico
La lucertola smarrita
Intraprende una nuova carriera
In una grande azienda di città
E diventa amministratore delegato
La lucertola smarrita
Non sa dove andare
Così fa un giro ai Campi Elisi
E ritrova la pace con sè stessa

104)
Chiedo scusa

Chiedo scusa
Ma l'avevo predetto
Che era un'ipotesi sciagurata
Quell'iniziativa
Chiedo scusa
Il tempo si perde
In mille recriminazioni
Una nube passa inosservata
Chiedo scusa
Il tempo è tiranno
E siamo già vecchi
Con la compagnia di un cane
Chiedo scusa
Il martirio è cosa nobile
Qualche volta l'ho subito
E forse ho infierito anch'io
Chiedo scusa
Gli dei pagani
Non si vergognano di esistere,
nelle menti deboli
E fanno a botte,
dopo essersi ubriacati
Chiedo scusa
Le marionette insistono
Nello spettacolo pirotecnico
Un dialogo senza senso
Chiedo scusa
Ma la mafia mi ha stufato
Perchè pochi lottano
E molti muoiono
Chiedo scusa
Per il tempo che mi resta da vivere
Prego di usarlo bene
E di morire in pace


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