Il perditempo

Segui AAnnibale su Twitter

Vai ai contenuti

Menu principale:


Il Perditempo.org - Commenti al blog di Famiglia Cristiana.it, 1

Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

My Great Web page




11 agosto 2010
: su Michele Santoro (BF21)

"Michele Santoro mi ricorda un po' mio padre che era un partigiano ateo e socialista, autore del libro "Banditi". E' un moralista caustico e indipendente, bravo ragionatore, impegnato a suo modo per il bene del Paese".

8 agosto 2010: San Paolo e le donne (BF20)

"C'è un’abitudine diffusa ed è quella di giudicare pensieri, fatti e accadimenti del passato storico senza che i poveretti, vissuti secoli fa, abbiano diritto di replica.
Prendiamo il caso di San Paolo ed il femminismo. Il problema mi sembra che cosa direbbe San Paolo oggi sulla donna, sulla condizione femminile se potesse replicare, appunto, alla luce del pensiero moderno, alle tante accuse che un certo femminismo gli rivolge.
Questo atteggiamento, nasconde un inaccettabile relativismo morale per cui solo il pensiero attuale e dominante è quello giusto ed alla luce di questo si giudica tutta la Storia umana, compresa la Storia della Chiesa.
Eppure anche le concezioni morali, che per il cristiano hanno certamente un nucleo immutabile ove basate sulla Parola di Dio e, per i cattolici, sulla Tradizione, hanno una loro storia, una loro evoluzione.
Lasciamo dunque che la Chiesa si faccia interprete oggi del pensiero di San Paolo per rispondere ai suoi detrattori e per dare a questo pover uomo, a questo santo, il diritto di replica, a duemila anni di distanza, tramite la voce delle gerarchie ecclesiastiche e dei credenti tutti. Ed è ciò che mi pare faccia appunto Famiglia Cristiana con questo e altri interventi degni di ammirazione e nota. Ciao.".

6 agosto 2010: su San Romedio, il santo dell'orso (BF19)

"Viva San Romedio, il santo dell'orso. Mi è piaciuto moltissimo il servizio. San Francesco ci ha insegnato un rapporto d'amore e di rispetto verso gli animali. E' stato un animalista ed un ecologista ante litteram. Il custode del santuario, padre Zeno, è veramente simpatico. Perché non raccogliere degli orsacchiotti di peluche e donarli ai bambini che visitano il santuario, oltre all'idea di padre Zeno di ospitare un orso ex da circo nella sua vecchiaia? Gli animali sono anche loro creature di Dio. Io e mia mamma abbiamo un cane che si chiama Cipollina e le (è una femmina) vogliamo molto bene. L'orso, come il cane, è un animale molto amato dai bamibini, forse per il suo carattere pacioccone e apparentemente innocuo. La Bibbia dice "ogni vivente dia lode al Signore (Salmo 150:5) e chissà che gli animali a loro modo non preghino. Ciao.

6 agosto 2010: Historia docet e l'Anticristo (BF18)

"Buongiorno,

Ciao gentilissimi Don Antonio e Don Giusto,

oggi, leggendo due articoli di storia (historia docet! Mi spiace di non aver fatto Scienze politiche ma Giurisprudenza!) sull'Osservatore Romano (Il vescovo Pontefice che affrontò Napoleone di Antonio Filipazzi e Quella partita con due vincitori di Umberto Muratore), ho preso consapevolezza di come la Chiesa sia veramente il bene supremo da difendere, da custodire, insomma da avere a cuore.
Nella storia vediamo continuamente il tentativo di alcune forze politiche ed economiche di appropriarsi del cristianesimo, di usarlo, di controllare la Chiesa, di manipolarla, distorcendo ed usando a proprio comodo il messaggio cristiano. Insomma, i lupi e i mercenari di cui parla il Vangelo! Quindi ho pensato all'editoriale di Famiglia Cristiana intitolato "Morale fai da te". Sì i mercenari sono i professionisti di questa morale fai da te!
La libertà della Chiesa intesa sia come istituzione sia come comunità dei credenti, libertà che poi significa ed equivale a salvezza, è il bene supremo per cui lottare per un cristiano che voglia dirsi autentico.
E Don Bosco esortava ad essere buoni cristiani ed onesti cittadini. E cosa significa questa formula, questa endiadi, se non che dobbiamo amare e preservare la Chiesa?
I nemici sono interni dice Papa Ratzinger, sono cattolici che manipolano invece di ubbidire, usano invece di servire, si avvantaggiano anziché umiliarsi. Sono essi stessi immagine dell'Anticristo, che, come falso profeta, è parte, almeno apparentemente ed in modo autoreferenziale, della Chiesa stessa.
Ecco, devo dire che ho capito meglio l'opera che fa Don Sciortino dirigendo con coraggio Famiglia Cristiana e lottando per la libertà della comunità cristiana e che ci infonde un messaggio di amore, di coraggio, di fiducia, di speranza.
Come ha detto il Papa Benedetto XVI – riportato sul citato Osservatore Romano - "L'esempio di serena fermezza dato dal Papa Pio VII ci invita a conservare inalterata nelle prove la fiducia in Dio, consapevoli che Egli, se pur permette per la sua Chiesa momenti difficili, non la abbandona mai".
Grazie infinite e di cuore a tutti voi sacerdoti autentici e coraggiosi che vi prendete cura di noi piccolo gregge.
Ciao a tutti".

6 agosto 2010: puntualizzazione su evasione fiscale (BF17)

"Gentile utente 45credocosì. La ringrazio per la Sua risposta molto rispettosa ed equilibrata al mio intervento. Io sto dalla parte di Fini il cui ruolo mi sembra persino eroico nel momento attuale un po' drammatico. Anche a me come ad un editorialista del quotidiano La Stampa Berlusconi pare un Napoleone un po' suonato e stordito dall'evolversi degli eventi. Non ho nulla da aggiungere a quanto Lei dice salvo una piccola puntualizzazione. Io non descrivo gli evasori come vittime di un sistema gravoso ed ingiusto. Questo l'ha sostenuto proprio Berlusconi da cui dissento. Ho solo detto che non è possibile portare a "zero" cioè estirpare del tutto l'evasione perché oltre un certo limite il costo marginale dell'attività repressiva supera il ricavo marginale della lotta all'evasione stessa. E' necessario fare quindi tutto il possibile contro l'evasione e lodo l'impegno quotidiano dei finanzieri onesti (c'è anche qualche mela bacata). Ciao. Andrea Annibale".

6 agosto 2010: decadimento morale dell'Italia? No alle società calviniste (BF16)

Vorrei fare alcuni considerazioni sul cosiddetto decadimento morale dell’Italia:
Qualcuno vuole una società come quella calvinista (lo dica allora chiaramente). In America un cittadino su cento è in carcere contro un cittadino su mille in Italia, la lotta all’evasione fiscale è durissima. Lo si dica e si rinneghi il cattolicesimo che da sempre si basa sulla misericordia e non sul furore giustizialista e puritano della Ginevra di Calvino e delle società che l’hanno imitata. Evasori e mafiosi non sono mostri ma esseri umani. E forse uno ogni tanto – guarda un po’ – qualcuno di loro va persino in paradiso. Forse è meglio avere un po’ di prudenza e moderazione che un clima da caccia alle streghe o forse si dovrebbe dire di caccia all’untore. Berlusconi lo detesto ma non è stato lui ad inventare la mafia, qualcuno lo dipinge come un dio onnipotente. E’ solo un uomo che ha imparato dalla vita a curare molto bene i suoi interessi personali e che si illude circa sogni politici sbagliati. La mafia esiste ed imperversa in tanti altri Paesi dove Berlusconi non governa. Certo Berlusconi non capisce o non vuole capire la centralità della questione morale nel nostro Paese.fortuna c’è Tremonti che è una persona capace e di grande intelligenza. Bisogna saper vedere anche i meriti di questo governo. Lo scrive uno che sta all’opposizione con l’UDC. L’evasione fiscale esiste perché il costo marginale della sua repressione supera, ad un certo livello, l’importo delle tasse che si recuperano. Se ci accontentiamo, come cristiani di un mondo imperfetto (il che non contraddice l’impegno a migliorarlo) lontano da ogni furore giacobino è perché crediamo profondamente che esista una giustizia divina, dopo la morte, che certo non sostituisce ma completa la giustizia umana.
Ciao
Andrea Annibale

30 luglio 2010
: su Maria Vergine e l'ecumenismo (BF15)

"Ciao, mi sembra molto difficile trovare un punto di incontro tra cattolici ed evangelici sulla figura di Maria. Maria dice che (io interpreto) con l'avvento di Gesù, il Signore ha soccorso Israele suo servo. Questo si ricollega al fatto che probabilmente Gesù verrà riconosciuto come Messia anche dagli ebrei con il suo ritorno nella Gloria. Ecco dunque che Maria è uno dei grandi Profeti di Israele e concorre indubbiamente alla storia della salvezza, essendo colei che dà il Messia".

26 giugno 2010: l'ora dei laici nella Chiesa (BF14)

"Ho appena letto l'intervento del cardinale Bertone sull'Osservatore Romano dal titolo "Sviluppo a braccia alzate". Sono rimasto colpito dalla profondità e spiritualità dell'intervento del Cardinale. Vorrei dire che se per Max Weber la dottrina calvinista della predestinazione è stata l'anima del capitalismo nei Paesi protestanti, il lavoro imprenditoriale può anche in ambito cattolico essere visto come un mezzo di santificazione della propria vita come ci ha insegnato Escrivà. La parabola evangelica dei talenti (che certamente si riferisce anche ai talenti spirituali non solo a quelli materiali; e qui i teologi ne sanno più di me che sono un ex-giurista) mi sembra un impulso trascendente potente alla moltiplicazione della ricchezza mediante il lavoro. L'idolatria del profitto non può, a mio avviso, essere visto come la caratteristica di un intero sistema economico (per quanto qualunque sistema economico è transeunte ed imperfetto, perché solo la Parola di Dio è perfetta ed eterna), ma semmai il vizio umano di una singola vicenda umana. Sono molto d'accordo con il Cardinale Tarcisio Bertone laddove si domanda se la globalizzazione non richieda, oltre che una governance, un governo vero e proprio a livello mondiale dell'economia e della finanza, idea felice, purché dice giustamente il Cardinale, si realizzi alla luce del principio di sussidiarietà e non come governo monocratico. Personalmente, proposi proprio tramite il sito internet di Famiglia Cristiana l'idea, per ora certo utopistica, di un'imposta patrimoniale mondiale applicata da tutti i Paesi sotto l'egida di un'autorità sovranazionale, come potrebbe essere l'ONU. Il riferimento a chi specula contro i Paesi con alto debito pubblico, deve, a mio avviso, essere completato da una critica severa della finanza espansiva che ha portato alcuni Paesi ad indebitarsi in modo eccessivo e sarebbe forse il caso di inserire nella Costituzione un limite all'indebitamente dello Stato, come mi pare avvenga in Germania. Mi pare, inoltre, che don Bosco dicesse che il lavoro deve diventare preghiera e questo vale anche per il lavoro imprenditoriale, che è il fulcro del sistema capitalista attuale, che dà lavoro a miliardi di persone. Certo, il modello economico che esclude da una cittadinanza sostanziale i soggetti "non produttivi", "non competitivi" e "non consumatori" rende più che mai attuale il concetto di fratellanza cristiana, che invita alla valorizzazione del mondo della solidarietà, della carità, del non-profit. Non ci sono in economia cristiani di serie A e cristiani di serie B. Sono molti quelli che non possono lavorare perché bambini, invalidi, anziani e la società che dobbiamo costruire (si pensi anche all'esigenza di conciliare il lavoro con la maternità, dunque con il ruolo fondamentale e indispensabile della famiglia) deve essere con l'ispirazione che viene da Dio Padre e dio Figlio, tramite la Madonna e lo Spirito Santo, a misura di ogni essere umano promuovendone il rispetto, la felicità, in definitva, come ricorda il Cardinale Bertone, i bisogni affettivi e psicologici e non solo quelli legati alla mera sopravvivenza economica. Ciao".

24 giugno 2010: guerre giuste e guerre ingiuste (BF13)

"Ciao, scusate se abuso della pazienza del moderatore e della redazione con i miei numerosi interventi. Vorrei solo dire che la guerra in Afghanistan mi pare una guerra logorante e inutile. La seconda querra in Iraq mi è sembrata un'avventura irresponsabile. Non sono un pacifista ad oltranza, ho fatto l'obiettore di coscienza un po' per convinzione e un po' per convenienza, non voglio essere ipocrita. La guerra a difesa del Kuwait mi era sembrata giusta, ma le altre due citate che senso hanno? Hanno perso la vita centinaia di migliaia di soldati e di civili iracheni e mi sembra sbagliato che si faccia solo il conto dei soldati morti che sono "dalla nostra parte". A guadagnarci sono le multinazionali ed a perderci sono i poveracci, compresa la minoranza cristiana dell'Iraq che ora è perseguitata. Bisognerebbbe che le guerre fossero fatte per motivi morali, come la guerra di liberazione dal nazi-fascismo, e non per interessi economici pur a loro modo legittimi.
Ciao".

23 giugno 2010: Saramago, Caino, Abele (BF12)

Ho appena ascoltato una intervista a Saramago sulla RAI. Sono le 2.45 di notte di mercoledì 23 giugno 2010. Saramago contesta a Dio di aver creato una disparità tra Caino e Abele e di aver creato così l'humus favorevole all'omicidio. Mi sembra di poter rispondere che il fatto che Dio non gradisse il sacrificio di Caino e gradisse invece quello di Abele è uno dei fondamenti naturali della negazione dell'egualitarismo, specie di radice marxista, per questo Saramago, che era marxista, critica Dio proprio in questo passo della Bibbia. San Paolo dice che siamo preconosciuti nel grembo di nostra madre e ciò significa (si veda anche la parabola dei talenti) che siamo diversi uno dall'altro. Dio, che scruta i cuori, scrutò il cuore di Caino e vide che era malvagio. Sono stupito ed indignato nel parlare con alcuni cattolici di oggi: sembra che i malvagi non esistano più. Dove sono finiti? Eppure cani e porci abbondano, per la volontà del Principe di questo mondo. La cattiva coscienza marxista immagina che l'uomo, tutti gli uomini, siano buoni perché anche qui negano la Bibbia sul Peccato Originale, una negazione di un dogma che portò già alla condanna del pelagianesimo, se non vado errato e di altri movimenti ereticali.

22 giugno 2010: Rom, politica italiana e cristianesimo (BF11)

"Incontrai una volta una Rom (o forse era una sinti) bellissima che mi chiese l'elemosina e gliela diedi. Io ho una pensione di invalidità, sono un VERO invalido e anch'io vivo di elemosina (dallo Stato, cioè per solidarietà dei cittadini che lavorano). Oggi invalidi, Rom, Sinti e chiunque sia "marginale" è al centro di una politica miope dell'attuale governo, con Berlusconi che fa finta che tutto vada bene mentre il Paese ha problemi drammatici, come testimoniano, tra l'altro, le tante lettere che riceve don Sciortino. Sono iscritto all'UDC e sono felice che il mio Partito non faccia parte di questo governo. Per fortuna c'è un politico come Fini che in parte e con difficoltà riesce ad arginare i provvedimenti insensati che ogni tanto il nostro Governo prende. Voglio dire ai tanti che mi dicono di detestare l'Italia che amo il mio Paese e sono fiero di essere italiano. E' un errore dire che bisognerebbe andare a vivere all'estero. Teniamo duro, prima o poi le cose cambieranno. Rimpiango Prodi e Franceschini. Bersani è sullo stesso piano di Berlusconi.
Ciao".

20 giugno 2010: retaggio ebraico del cristianesimo (BF10)

"Ciao, vorrei scrivere ancora due righe sul retaggio ebraico del cristianesimo e sulla prospettiva di due Stati in Israele. Si possono scrivere pagine e pagine immaginando un dialogo tra Gesù e la pecorella smarrita. E se la pecorella smarrita non vuole essere salvata (da Gesù) perché gli dice di avere un altro Dio (come è il caso di Israele, ricordiamo il nemo profeta in patria)? E se la pecorella smarrita non vuole essere salvata perché non crede in Dio (è il caso dell'appena scomparso Saramago)? Mi pare che la teologia cattolica della Chiesa oggi risponda che Gesù la può salvare ugualmente. Passo all'argomento centrale di questo post, dopo questa breve introduzione. Violenza, denaro e potere nell'ebraismo e nel cristianesimo: parlo solo per il secondo alla luce di quelli che mi sembrano essere due manifesti evangelici del cristianesimo, il Vangelo delle beatitudini ed il Magnificat. Sulla violenza. Gesù proclama beati i miti perché erediteranno la terra, cioè la salvezza. Sul denaro, Gesù dice di accontentarsi di ciò che viene dato in aggiunta, cercando prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia. E sul potere, basta vedere la risposta che Gesù dà al diavolo che lo tenta. Il Magnificat poi dice che Dio ha innnalzato gli umili e rovesciato i potenti dai troni, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Quanto all'Israele moderno, Padri fondatori (da Ben Gurion in avanti) erano tutti o quasi tutti atei, mi informa don Piero di Torino. Don Adolfo, un altro prete mio amico, quando discuto con lui mi dice sempre che in Vaticano "ne sanno di più", ma io mi permetto di dire al Vaticano, certo con una certa dose di presunzione, di non andare dietro alla favola (cerco di ispirarmi a un celebre passo di San Paolo) dei due Stati in Israele, una utopia che non si realizzerà mai (spero proprio di sbagliarmi). Mi sembra più realistico chiedere a sefarditi e ashkenaziti di accettare come ospiti sacri cristiani ed arabi, che nel cristianesimo significa dare a Cesare quello che è di Cesare, per un Israele laico che promuova la dignità ed il benessere economico di tutti i suoi abitanti, qualunque sia l'identità religiosa ed etnica. Offriamo ai religiosi di Israele ed al loro Paritito alla Knesset ciò che vogliono e chiediamo un pò di fraternità, libertà ed eguaglianza per i cittadini non ebrei di Israele. So che in Vaticano la pensano diversamente ma questa è la mia umile idea.
Ciao".

20 giugno 2010: nazionalismo e cristianesimo (BF9)

"Mi domando se c'è qualcosa di giusto nel nazionalismo, che nel calcio trova una sua innocua ed esaltata espressione. Per al libertà delle Nazioni e per altri nobili ideali si sono scatenate guerre e sono morte molte persone oneste. Il calcio e la guerra sono manifestazione del nazionalismo, come socialismo e cattolicesimo sono manifestazione di ideali universali. Se siamo tutti fratelli in Cristo, perché scoppiano le guerre? E con la torre di Babele, Dio ci ha comandato di parlare lingue diverse non di farci guerra. Il cristianesimo parla della guerra come una cosa che accade, prima del ritorno di Cristo. Il Vangelo benedice i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Prego che il calcio sia uno strumento di festa, che unisce e non divide, che non porti odio ed una disumana esaltazione delle coscienze. Io di calcio non capisco molto, ma auguro a tutti i tifosi dell'Italia tante pace e salute in Cristo Signore.
Ciao".

19 giugno 2010: addio, Saramago (BF8)

"La misericordia di Dio non nega la verità. Possiamo anche immaginare un Saramago in Paradiso in base alla misericordia di Dio, senza fare una ricostruzione della sua figura che calpesta la verità. E la ricostruzione "sotto specie di verità" è stata fatta sull'Osservatore Romano di domenica a firma Claudio Toscani. Certo Saramago non mi pare un "giusto che non ha bisogno di conversione", come dice il Vangelo, piuttosto una pecora smarrita che chiede insistentemente di non essere salvata. Ma il lavoro blasfemo di Saramago è una sfida aperta ai cristiani per testimoniare, con la santità della propria vita e semmai con ancora maggiore forza, l'autenticità e la credibilità della propria fede, come ha detto il Papa nella giornata di sabato con riferimento ai Vescovi della Chiesa.
Ciao".

19 giugno 2010: Israele e la guerra giusta (BF7)

"Su la Settimana n° 23 del13 giugno 2010 un articolo dal titolo "Il blitz e la storia" riferisce il pensiero del premio Nobel Elie Wiesel. La guerra è giusta, dice Wiesel, quando la vuole Dio ed è strettamente legata ad una promessa di una terra per gli ebrei. La cultura ebraica, al di fuori della guerra santa, per così dire, è una cultura di pace. Sono totalmente d'accordo con il premio Nobel. Non so dire se, in base alla Bibbia, la nascita di Israele sia un segno profetico come vuole il cd. Sionismo cristiano. Mi pare evidente che l'invasione della Germania nazista ad opera di due Nazioni cristiane, costata molto sangue cristiano, abbia aperto agli ebrei la porta, la via per fondare lo Stato di Israele, certo frutto delle fatiche, degli sforzi, dei meriti di Ben Gurion e degli israeliti che lo hanno seguito. Certi cristiani scimmiottano gli ebrei quanto a forza e a ricchezza. A me sembra che i cristiani non debbano competere con gli ebrei, ma rivestirsi di amore e misericordia, come ricorda il Vangelo di oggi, cercando i beni del Cielo, dove la tignola non consuma e i ladri non scassinano.
Ciao".

18 giugno 2010: a margine dell'intervista a don Sassi, confermato alla guida dei paolini (BF6)

"Gentile don Silvio Sassi, vorrei sapere cosa intende per ruolo pionieristico dei Paolini. Vorrei anche conoscere la Sua posizione sulla frammentazione della Chiesa in movimenti, che, mi pare, Giovanni Paolo II ha commentato positivamente, parlando di una ricchezza per la Chiesa. A me sembra che i Movimenti non debbano creare cristiani di serie A e cristiani di serie B, creare un nuovo fariseismo con regole che completano la Rivelazione (che è di per sè chiusa), negare la fratellanza di tutti i credenti e l'amore reciproco al cui fonte è l'unico Signore e Salvatore. Ed inoltre non devono intaccare la maternità di Maria, Madre della Chiesa e la fedeltà alla Tradizione della Chiesa medesima in questi duemila anni. Non devono intaccare, infine, la centralità della vita parrocchiale e della eucaristia. Colgo l'occasione di segnalare un articolo di Inos Biffi sull'Osservatore Romano di oggi venerdì 18 giugno (Chiesa santa e uomini peccatori, la Casta donna di tutti) che mi trova del tutto d'accordo.
Ciao".

17 giugno 2010: i "costi" del capitalismo (BF5)

"Cernobyl, Bopal, il disastro della BP, le morti sul lavoro stillicidio quotidiano. Il sistema capitalista produce dei costi (gli economisti parlano di esternalità negative). Fin quando vanno sopportati questi costi? L'economia positivista mi sembra risponda fin quando i benefici superano i costi. E non c'è dubbio che il sistema capitalista, che infine si affermato anche nell'ex U.R.S.S. prima come capitalismo di Stato ed ora come libero mercato, produca enormi benefici. Ma dal punto di vista cristiano-sociale forse la risposta delle scienze positiviste non soddisfa. La vita va difesa OGNI OLTRE RAGIONEVOLE POSSIBILITA' e non solo in base ad un mero calcolo costi/benefici. Il discorso vale anche per l'aborto e per quelle esternalità negative della comunità sacerdotale che sono i casi di pedofilia, perché non vi è dubbio, come diceva anche Messori, che i benefici che i sacerdoti recano sono infinitamente maggiori dei danni di pochi peccatori pedofili. La risposta positivista dunque non soddisfa i cristiani perché appare cinica ed ipocrita. Dobbiamo introiettare un concetto morale e non solo statistico dei cosiddetti "costi" del capitalismo perché il mondo sia cristianamente migliore e fare di tutto perché certe tragedie non si ripetano. Questo senza diventare dei pauperisti anarcoidi e utopisti perché il capitalismo - lungi dall'essere perfetto - è il meno peggio che oggi possiamo avere, secondo me.
Ciao".

17 giugno 2010: cristianesimo e web (BF4)

"Ciao don Massimo Granieri, ho appena letto una intervista a don Sciortino de IlSole24ORE del 10 giugno 2010. Condivido le risposte di don Antonio ma vorrei apporre una chiosa breve. Il riformismo è, a mio modesto avviso, la malattia infantile del cattolicesimo. La Chiesa deve non solo essere attenta ai "segni dei tempi", ma deve sapere agire profeticamente. Non però inseguendo le mode del momento, come ecologismo, pacifismo e femminismo, ma muovendosi dinamicamente nella Storia umana, perché la Chiesa non vive fuori dalla Storia. Il Vaticano II è stato un evento unico ed irripetibile quanto inevitabile. Oggi però c'è un insopportabile complesso di inferiorità di molti cattolici che dovrebbero invece essere fieri della civiltà che il cristianesimo ortodosso e cattolico hanno costruito. Spiace che si sia diffusa l'eresia protestante che è la più grande catastrofe che la storia cristiana abbia conosciuto. In parte per l'infedeltà di alcuni Papi del passato al messaggio evangelico. Io sono uno che pensa - e so di essere in minoranza - che, viste con gli occhi dei contemporanei, Crociate ed Inquisizione fossero anche idee giuste, pur se segnate, come tutte le esperienze concrete, da errori e mala fede. Non mi sembra che Benedetto XVI voglia rinnegare il Concilio, ma che voglia sottolineare la continuità, santamente, della Storia della santa (ripetizione voluta) Chiesa contro una leggenda laico-illuminista che vede solo errori nel passato del cristianesimo. Una delle missioni fondamentali della Chiesa di oggi è, a mio avviso, recuperare il legame con il mondo britannico, sia con l'ecumenismo, sia rievangelizzando le terre protestanti al messaggio delle opere nella fede. Il mondo si fa sempre più piccolo ed è cruciale un'alleanza cristiana e l'amicizia con Islam ed ebraismo per raccogliere le sfide (espressione un po' usurata) che il futuro propone. Per questo credo che Papa Ratzinger si stia muovendo nella giusta direzione".

16 giugno 2010: a margine dell'intervista a Amartya Sen (BF3)

"Ciao, mi piacerebbe rivolgere due domande al Prof. Sen, se fosse possibile. La prima è una mia vecchia idea. Vorrei sapere se sia possibile un sistema fiscale basato prevalentemente su imposte patrimoniali e imposte indirette e poco o nulla su imposte sul reddito, in pratica il contrario di quanto avviene oggi. La seconda è se sia possibile un'idea forse un po' utopistica: una imposta sul patrimonio applicata da tutti gli Stati del mondo, sotto l'egida dell'ONU. Sono sogni o possono diventare realtà? Quali vantaggi ci sarebbero? Ciao e complimenti a don Antonio ed a tutto lo staff internet di FC.".

2 giugno 2010: il pacifismo (BF2)

"Il pacifismo è giusto o sbagliato? Io non lo so. Però credo che o disarmiamo tutti o nessuno. Chi ha la memoria corta dimentica che gli ebrei sono stati sterminati in Europa e c'è ancora oggi chi sogna la distruzione dello Stato di Israele. Io penso che Israele abbia diritto a difendersi.
Ciao".

31 maggio 2010: Il blitz di Israele (BF1)

"Israele non ha una cultura cristiana, ficchiamocelo bene in testa. La Torah esalta la forza e la guerra. Queste sono le conseguenze. Gli arabi e i cristiani vogliono che gli israeliani siano quello che non sono. E' tutto inutile. Due Stati in Israele è un sogno utopistico. Secondo me bisogna piuttosto far passare un'idea laica di Israele, dove i cittadini sono tutti uguali, arabi, ebrei e cristiani, in contrapposizione al fondamentalismo religioso che fa danni in Israele come ovunque.
Ciao".


Codice commenti (per indice analitico): da BF1 a BF36


Attenzione
: vai ai commenti più recenti


28 ottobre 2010
: Tarek Aziz (BF36)

Le ragioni per cui la Chiesa si batte contro la pena di morte sono le stesse per cui si batte contro l'aborto. Per carità, i potenti verranno giudicati da Dio con maggior severità, come dice la Bibbia. La vita però è sacra e io prego che Tarek Aziz venga risparmiato ed esprimo tutta la mia solidarietà alle ragioni del Vaticano come espresse da padre Lombardi. Penso che ci sia bisogno, dopo tanti morti per la guerra, di un segno umano, umanissimo, di riconciliazione tra mondo occidentale e mondo arabo con una sospensione a tempo indeterminato della pena di morte per questo politico. Non sappiamo esattamente quale sia la volontà di Dio al riguardo, perché la Bibbia parla anche della pena di morte, ma nel frattempo cerchiamo di rendere questo mondo migliore con un po' di clemenza e misericordia, come ha detto Gesù "misericordia io voglio e non sacrificio".

26 ottobre 2010: apparizioni Mariane e (neo)fariseismo (BF35)

Gesù indica due pericoli, il fariseismo ed il paganesimo che oggi chiamiamo neopaganesimo. Il fariseismo (che nessuno può identificare col giudaismo ma ne è piuttosto una degenerazione, a mio modo di vedere), riduce la religione ad una serie di regole esteriori cui viene attribuita efficacia salvifica. Nessuno può aggiungere regole salvifiche a quanto rivelato dalla Scrittura che si chiude una volta per tutte con la Apocalisse di San Giovanni. Chi si costruisce mille regole e regolette di vita basate su non autentiche e presunte rivelazioni... costruisce secondo me un nuovo fariseismo che toglie centralità all’unico sacrificio perfetto, quello di Gesù con la Croce, nonché alla sua Parola e Resurrezione. Quanto al neopaganesimo, è giusto dire che la mafia siciliana porta a stili di vita che sono incompatibili col Vangelo ma il paganesimo è molto più insidioso della mafia siciliana. Quest’ultima può uccidere il corpo (magari con rituali orribili, come sciogliere una vittima nell’acido) o portarti via dei soldi ma Gesù ha detto di non temere chi ha il potere di uccidere il corpo ma di temere ciò che porta alla dannazione dell’anima. Per questo la Chiesa ha sempre combattuto contro il paganesimo e le eresie in quanto entrambi portano a condotte di vita e credenze che portano corpo e anima alla perdizione. Quanto alla Madonna, restituiamole e lasciamole il titolo che merita di Madre della Chiesa che fra i tanti titoli mi sembra quello più appropriato di ricordarla come Ausiliatrice, Profeta essa stessa e Consolatrice degli afflitti, ma non Giudice perché unico giudice è Dio cioè Gesù Cristo stesso. Mi sono un po’ dilungato, scusatemi.

9 settembre 2010: rogo del Corano (BF34)

Il rogo sarà per la sua valenza mistica e simbolica colpisce qualcosa nel profondo delle coscienze e bolla d’infamia l’altro, il diverso da colpire come fosse il diavolo. Venendo a più miti consigli si dovrebbe seguire la via dell’ecumenismo cristiano-islamico. Il rogo è qualcosa di anche positivo in quanto il fuoco è simbolo di Dio stesso e di purificazione ma non quando viene bandito irresponsabilmente come una clava, come una bomba che può scoppiare nelle mani di chi cerca di lanciarla. Nella storia si sono bruciate le streghe e gli eretici, forse nella idea sbagliata di salvare loro l’anima. In questo caso non c’è neanche la scusante di una “giusta causa” ma solo la volontà di uno stupido atto blasfemo. Col fuoco si sono poi bruciati gli ebrei e altri nei forni crematori. Non bisognerebbe dimenticare che il fuoco è solo uno strumento nelle mani dell’uomo che può diventare anche strumento di crimini efferati. Ciao.

26 agosto 2010: Madre Teresa (BF33)

Madre Teresa è una figura talmente grande che a chi la osserva può apparire un aspetto diverso. Chi la straordinaria carità, chi lo spirito di sacrificio, chi l’amore per Dio, chi la difesa della vita, chi l’amore per i poveri e per la povertà (ricordo quando, durante una visita negli USA, rifiutò ogni comfort moderno come aria condizionata ecc.). Non c’è un’unica “formula” in grado di comprendere “tutta” Madre Teresa. Io, nel mio piccolo e se possibile con tutta l’umiltà di cui sono capace, noto in lei due dei tanti aspetti che l’hanno contrassegnata, ovverossia, è stata una grande donna ed è stata una donna di straordinaria intelligenza.
Trovatemi un santo umanamente “limitato” e sprovvisto di intelligenza! I santi sono grandi organizzatori, grandi manager di sé stessi e degli altri. Madre Teresa ha avuto l’intelligenza di costruire un grande impero della carità, della salvaguardia della vita, dell’amore. E’ stata una grande, intelligentissima “manager”, come i più grandi santi del passato.
Ciao

26 agosto 2010: libertà di coscienza e cattolici nel Regno Unito ricordando Tommaso Moro (BF32)

Vorrei esprime una brevissima riflessione sulla libertà di coscienza, la fedeltà alla Patria e la fedeltà al Papa, vicario di Cristo temi che hanno contrassegnato la storia dei cattolici nel Regno Unito a partire dal caso di Tommaso Moro.
A mio avviso, Dio vuole l’uomo libero ma questa libertà non è libertà della coscienza che può errare ma è libertà dell’anima sotto la guida dello Spirito Santo. Gesù non ha parlato di coscienza ma ha detto “cosa può dare l’uomo in cambio della propria anima?” (Marco 8, 37 e Matteo 16, 26)). Ecco che la fedeltà alla propria anima, sotto la guida di Pietro, può portare a dare la vita per gli amici (che sono i fratelli cattolici) come nel caso di Tommaso Moro.
Alla coscienza, inoltre, sostituirei la ragione illuminata dalla Grazia che porta alla fedeltà al Papa, se si continua a credere, da cristiano, che il Papa sia l’unico successore di Pietro.
Fede, ragione, anima sono i concetti chiave del cristianesimo e fondano la libertà dell’uomo. Il concetto di “coscienza” mi sembra un concetto secondario perché, sotto l’influsso del Peccato Originale, la coscienza può essere facilmente ingannata dal diavolo.


25 agosto 2010: ancora sull'immigrazione (BF31)

Nel nostro passato storico, i movimenti migratori potevano significare un attentato alla sicurezza pubblica, vere a proprie guerre, con una scia di stupri, saccheggi e crimini efferati. Oggi possiamo, abbiamo l’occasione intendo, governare i flussi migratori con civiltà, razionalità e fervore evangelico. E’ una grande occasione che ci si offre! Si cita spesso il passo della Bibbia per cui l’ospite è sacro, in quanto in base alla Storia ebraica, anche il popolo di Israele fu straniero (schiavo/ospite) in terra d’Egitto. Tuttavia, questo passo della Bibbia può fare riferimento ad una ospitalità temporanea verso un ospite di passaggio. Oltre al sempre citato Matteo, 25, 31-46, mi sembra si debba far riferimento al concetto di giustizia sociale come richiamato dal Vangelo delle Beatitudini: “beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati” (Matteo, 5,6). Questa “giustizia” cristiana impone che ci si adoperi perché i movimenti migratori avvengano alla luce della dignità dell’uomo e della sua sicurezza. La dignità e la sicurezza di tutti gli uomini, l’ospite attivo (chi ospita) e quello passivo (chi viene ospitato). Domandiamoci: è colpa dell’immigrato se gli italiani non fanno figli e non accettano più i lavori che gli immigrati invece accettano? Questo concetto di giustizia del Vangelo delle Beatitudini che include senz’altro anche la giustizia sociale non esclude il concetto di sostenibilità sociale dell’immigrazione dato, che, come ho scritto, l’esistenza delle Nazioni con i loro confini ha un senso anche cristiano ed il cristianesimo non equivale né ad anarchia, né ad un universalismo irresponsabile che non sa vedere oltre alle istanze di giustizia sociale, le istanze di sostenibilità legale e sociale dei flussi migratori. E’ giusto il sistema delle quote, ma come gestirlo in concreto? Perché non organizzare centri di smistamento all’estero, finanziati con fondi europei, che sostituiscano certe prigioni disumane? Perché non organizzare all’estero centri di selezione per il lavoro in Italia e per la valutazione del diritto d’asilo? Oltre che valutazioni evangeliche di giustizia sociale, l’esigenza di gestire i flussi migratori con civiltà, dignità e giustizia è imposto anche dai Trattati internazionali. I cristiani non possono lasciare che accada mai più nella Storia che i socialisti, i comunisti, i marxisti siano gli unici ad avanzare istanze di civiltà e giustizia sociale, ma, alla luce del Vangelo delle Beatitudini e di Matteo, 25, devono affermare un senso cattolico della solidarietà e della giustizia sociale, proponendolo a tutti gli uomini di buona volontà, sulla base delle Encicliche sociali che si sono succedute e sulla base del Vangelo. Il cattolicesimo deve mostrarsi come movimento di avanguardia sui temi della integrazione scolastica, sociale, umana, lavorativa, culturale, psicologica degli immigrati extracomunitari e non, secondo il mio modesto parere proprio alla luce del concetto di “giustizia” di cui parla il Vangelo delle Beatitudini oltre che di Matteo, 25. Ciao

21 agosto 2010: calamità naturali ed imposta patrimoniale mondiale (BF30)

L’Avvenire del 20 agosto 2010 scrive che, secondo Martin Shaw, docente di Relazioni internazionali all’Università del Sussex, “quella che conduce verso lo «Stato globale» rimane ancora una strada in qualche modo obbligata”.
Personalmente mi limito a dire, come ho già scritto in passato, che si debba istituire un’imposta patrimoniale mondiale tra i cui scopi ci potrebbe essere proprio quello di far fronte ai danni causati da calamità naturali, ovunque avvengano nel mondo.
Passando ad un argomento correlato e tuttavia autonomo, vorrei anche dire che secondo me gli eventi naturali possono essere causati da Dio ma, fuori dai casi descritti dalla Bibbia, non possiamo affermare che sono una punizione di Dio come a volte si sente dire. Io non so quello che Dio fa, dice e pensa, e, fuori che sia stato rivelato ai profeti e ai mistici (e che la Chiesa abbia dichiarata vera la rivelazione), credo che non lo sappia nessuno.
Ciao

19 agosto 2010: narcotraffico (BF29)

Che tristezza e che scandalo: tutto va bene purché faccia “mercato”. Anche i mafiosi e i narcotrafficanti “tengono famiglia”, i contadini che con le produzioni legate alla droga sbarcano il lunario“tengono famiglia”. E così pure gli spacciatori ed i politici e i poliziotti corrotti perché, dice il bel servizio di Alberto Bobbio il narcotraffico arriva a “distruggere il tessuto sociale” di un Paese. Il residuato finale di questa produzione mondiale è il drogato, spesso abbandonato da tutti tranne che dalla Chiesa, divenuto esso stesso “merce” in balia dello spacciatore di turno, il quale pure, appartiene alla lunga catena umana che vive grazie a questo grande mercato del male. In alcuni Paesi poi, la droga viene gestita principalmente con la carcerazione del drogato divenuto a sua volta spacciatore o rapinatore …
Resta la Chiesa a raccogliere questi cocci umani un po’ malandati che però possono essere recuperati (se nel frattempo non muoiono ammazzati o di overdose), come mostra il caso di un ex-drogato divenuto prete andato in onda sulla RAI e tanti altri casi! Gli anatemi della Chiesa sacrosanti rischiano di esporre ancora una volta un certo numero di sacerdoti coraggiosi al martirio.
Non è più sufficiente un numero di bravi poliziotti per gestire il problema, dice il servizio, e se non si vuole arrivare a bombardare le coltivazioni agricole legate al mercato della droga e se non si vuole arrivare a praticare la pena di morte contro i narcotrafficanti, tutti gli altri mezzi sono machiavellicamente leciti per combattere il fenomeno. La Chiesa può giocare anche un forte ruolo di prevenzione con la pastorale della famiglia, perché è in famiglia che ci si immunizza fini da piccoli contro il consumo di droga.
La gravità del traffico di droga mi sembra risieda nel fatto che, assieme alla droga, si compra e vende l’uomo. La mercificazione totale dell’essere umano è resa possibile dalla droga che porta l’essere umano a vivere in una dimensione “dionisiaca”, di quasi completo stacco dalla realtà, che porta alla marginalità sociale ed alla delinquenza ed a delle dipendenze “secondarie” legate allo spacciatore che controlla il consumatore ed alla dipendenza del tossicodipendente dalla società che deve farsi carico del problema della tossicodipendenza. Dal punto di vista cristiano, si dovrebbe allargare il discorso alle varie dipendenze, dalla musica malefica, dal sesso, oltre che dalla droga vera e propria.
Il fenomeno non può essere gestito a livello sociale con il carcere o perlomeno non solo con esso, come a volte si tende a fare, ma con il recupero morale ed umano del drogato, come ho già detto.
La repressione del fenomeno criminale deve accompagnarsi ad un intervento in quei Paesi dove migliaia di famiglia vivono su coltivazioni agricole legate alla produzione di droga, per riconvertire tali produzioni ad usi leciti nonché ogni mezzo lecito compresa la confisca dei beni appartenuti ai mafiosi e narcos. La Chiesa è qui impegnata su un terzo fronte, cioè la gestione dei beni sequestrati ai mafiosi, si veda l’esperienza di un Don Ciotti in Italia.
Ed infine, se tutto questo non bastasse, c’è il ricorso al trascendente, quarto fronte aperto dalla Chiesa contro narcos e mafiosi. Come ha detto Giovanni Paolo II, Dio giudicherà con severità chi vive alle spalle dei drogati cioè spesso le mafie nazionali ed internazionali.
A tutti i giusti è poi demandata la lotta contro la droga ed il suo commercio e contro le organizzazioni che lo gestiscono nonché lo sdegno per questa piaga sociale dell’ingiustizia e dell’immoralità. Come Scrive San Gregorio Magno nelle Omelie sui Vangeli: “I giusti si sdegnano di fronte al male, ma non hanno sentimenti di disprezzo; provano tristezza ma non cadono nella disperazione; si oppongono con forza, ma conservando l'amore, rivolgono eternamente rimproveri severi a difesa della giustizia, ma nell'intimo conservano dolcezza e carità”.

18 agosto 2010: siamo tutti un'unica grande famiglia (BF28)

Come esseri umani, dipendiamo gli uni dagli altri. I cittadini dipendono dai politici. Le persone in difficoltà dipendono dai tanti buoni samaritani che ci sono in giro. L’uomo dipende dalla donna e la donna dall’uomo. Il bambino dipende dai genitori e i genitori sanno che il bambino appartiene a Dio, quindi i genitori dipendono da Dio. Tutti dipendiamo dalla volontà di Dio, al quale siamo chiamati un giorno e sempre a rispondere di ciò che siamo di come agiamo. Prego il Signore di insegnarmi a donarmi più intensamente a quelli che dipendono da me. Chiedo alla Chiesa di guidarmi. A volte è difficile accettare che dipendiamo dagli altri, dal nostro prossimo, vorremmo essere autosufficienti per un istinto sbagliato di difesa, per un solipsismo esistenziale poco cristiano. Oggi, alla Chiesa di Maria Ausiliatrice in Torino, prima della Messa mattutina, ho avuto un pensiero particolare per l’Onorevole Bossi e per tutti i leghisti, specialmente i fratelli cristiani che votano Lega Nord. L’amore che ci unisce in Cristo non può cancellare le differenze di opinione politica, ma neppure può indurci all’oblio della comune fede. Capisco il disappunto di alcuni commentatori per un certo mio snobismo e per alcune dichiarazioni forse un po’ sprezzanti e poco rispettose. Mi sono pentito e chiedo scusa. Saluto tutti i cristiani a qualunque partito appartengono. Apparteniamo tutti ad un'unica grande famiglia. Ciao

17 agosto 2010: ruolo profetico della Chiesa (BF27)

I giusti di ogni popolo, razza, lingua e nazione (Apocalisse) “parlano alla Chiesa” e questo intervento di monsignor Celestino Migliore mostra che la Chiesa, con il Vaticano II e ancora prima, si è posta in ascolto di essi.
Ciò è avvenuto su diversi temi, quali, a titolo di mero esempio, l’emancipazione della donna (Gaudium et Spes) cui fa riferimento specificamente l’intervento di monsignor Migliore, la condanna delle disuguaglianze sociali quando “eccessive” (ancora la Gaudium et Spes), alla condanna della pena di morte che è ormai assolutamente necessaria in casi rari o persino inesistenti (Evangelium Vitae).
La recezione di idee provenienti dal pensiero moderno è avvenuto su influsso del femminismo e dell’illuminismo. Perché però limitarci alla tradizione occidentale? Recentemente provocava il cristiano su otto temi provenienti dallo shintoismo-buddhismo l’ambasciatore del Giappone presso la Santa Sede Kagefumi Ueno con un articolo uscito sull’Osservatore Romano il 14 agosto ’10. I temi proposti dall’illustre ospite del giornale Vaticano sono stati i seguenti (“concetti chiave” li chiama l’Ambasciatore del Giappone): (a) il rispetto della vita, (b) non violenza, (c) sapersi accontentare, (d) capacità di convivere assieme, (e) semplicità e frugalità, (f) altruismo, (g) sostenibilità, (h) rispetto della diversità. Prego che la Chiesa Cattolica, alla luce del valore della inculturazione, sappia calarsi nella realtà giapponese per un dialogo sincero e costruttivo.
Anche in questo caso un confronto può essere utile.
Il ruolo della Chiesa non si limita, naturalmente, al recepimento pur doveroso e santo delle idee giuste che l’umanità suggerisce ai santi pastori, ma sa anche agire profeticamente e qui sta, a mio avviso, il suo compito più prezioso e specifico.
Penso ad un Maritain, ad un Rosmini, ad un Newman, ad un Florenskij, a frère Roger di Taizé cui è dedicato un altro bel servizio di FC on line. Per frère Roger Dio era sì moralità infinita ma anche felicità infinita. Ne è riprova che il Figlio dona all’uomo lo Spirito Santo.
Come i profeti dell’A.T., questi e tanti altri testimoni sanno interrogare l’uomo di oggi, segno che c’è un interscambio, che il popolo di Dio sa ricevere dall’umanità e anche dare all’umanità, provocando le coscienze alla luce dell’eterno messaggio di Cristo, mostrandone l’attualità provocatoria e sconvolgente da duemila anni a questa parte.
Ciao

16 agosto 2010: ancora sulla Lega Nord (BF26)

"Masse enormi acclamavano Hitler e Mussolini. Non mi interessa quel che pensano queste masse che il compianto Professor Provera chiamava, con poco rispetto certamente, “popolo bue”.
Il populismo è figlio del manganello, materiale e verbale, come rivela il linguaggio da osteria di Bossi e di qualcuno dei suoi seguaci, che per questo motivo ho definito ed a ragione “servi sciocchi”.
La rivendicazione di una maggiore libertà ai “popoli del nord” – si per sé certamente legittima e rispettabile - non può basarsi sul razzismo e sull’egoismo.
D’altra parte, l’appoggio incondizionato di Bossi a Berlusconi lascia inalterato il problema di una concentrazione abnorme di potere mediatico in un'unica persona.
Che i leghisti siano scomunicati non l’ho mai detto, semmai scomunicati sono i comunisti. Certamente tra gli elettori della Lega ci sono tanti onesti cristiani.
Come se ne esce? Io dico, tornando a ragionare di federalismo con Fini e Casini, cioè con una destra o un centro destra alternativo e moderato, anziché minacciando la secessione.
Per quanto riguarda le televisioni, io credo che nessuno dovrebbe controllare più di due canali televisivi. Perciò propongo che si venda RAI2 ed uno dei tre canali Mediaset ad un soggetto terzo che crei un nuovo polo televisivo.
Cosa intendo per federalismo cristiano e moderato? Intendo semplicemente la creazione di una nuova Cassa per il mezzogiorno che, evitando gli sprechi del passato, dia una speranza a tanti giovani del sud che sono senza lavoro. Per esempio, finanziando, nel sud l’acquisto della prima casa con mutui agevolati, in cui lo Stato si accolla interamente gli interessi del mutuo ipotecario.
Sull’immigrazione sono d’accordo, l’ho già detto, che cristianesimo non significa anarchia e l’immigrazione va regolata. Anche qui però si pone un problema di rispetto della libertà e dignità delle persone cui non danno risposta le orribili prigioni di Tripoli, frutto dell’accordo tra Berlusconi e la Libia. Era meglio finanziare con i soldi italo-libici, sì d’accordo con la Libia, dei centri di smistamento e accoglienza dignitosi ed umani in Libia che permettano di verificare il diritto all’asilo dei migranti e l’ingresso in Italia di un certo numero di loro in base a quote prestabilite.
Ciao".

15 agosto 2010
: sul problema del nudismo in spiaggia (replica) (BF25)

"Vorrei rispondere alle interessanti osservazioni di giannige. Gli usi ed i costumi cambiano, basta confrontare l’estensione sul corpo dei primi costumi da spiaggia all’inizio del secolo scorso con i bikini di oggi.
L’esposizione del seno, che una volta era uno scandalo, oggi è ammessa come fatto quasi normale.
Sulla repressione penale del naturismo e sulla mancanza di aree riservate, vorrei ricordare i tempi in cui l’obiezione al servizio militare era reato penale e visto che scrive un cristiano basta ricordare i tempi in cui il cristianesimo era fuori legge.
C’è un prezzo da pagare per ogni lotta per la libertà e forse è il caso di ricordare le persone finite in prigione appunto per l’obiezione al servizio militare prima che l’obiezione di coscienza (chi scrive è stato obiettore di coscienza con la prospettiva di fare 20 mesi di servizio anziché i dodici di servizio militare; durante il servizio civile è arrivata, inaspettata, una sentenza della Consulta che ha abbreviato a 12 i mesi di servizio civile) fosse regolata per legge.
Quanto sopra è per dire che non si ottiene nulla senza lotte e sacrifici e che il diritto cambia ed evolve, come negli esempi fatti anche sulla spinta di tali lotte e sacrifici.
Ad esempio, si potrebbe, anziché invadere spiagge occupate dai cosiddetti “tessili” (fatto questo che manca di rispetto a chi la pensa diversamente), occupare spiagge vuote per auto-proclamarle “spiagge naturiste” come gesto di lotta e di protesta fin quando il Parlamento non si decida a regolare meglio il fenomeno, assegnando un congruo numero di spiagge riservate.
Quanto al rapporto tra naturismo e cattolicesimo, lascerei maturare i tempi e, se fossi nei panni delle gerarchie ecclesiastiche, mi terrei a contatto con psicologi cristiani che valutino attentamente se il naturismo è compatibile con una sana crescita psicologica della sessualità dei bambini. Quest’ultima è materia sulla quale, essendo laureato in Legge, non posso dare alcun contributo. Al riparo comunque da letture “fondamentaliste” della Bibbia che possono essere pro o contro il naturismo.
Auspico per concludere un trattamento interdisciplinare della materia, ad opera di teologi, giuristi e psicologi.
Saluto quindi il sig. giannige ed, ancora una volta, il teologo Lorenzetti".

12 agosto 2010: sul nudismo (BF24)

"Premetto che l’articolo di Lorenzetti mi pare estremamente equilibrato, documentato e preciso.
Venendo all’argomento in questione, premetto che nella dottrina sociologica e giuridica, quando una norma è osservata da tutti con la convinzione che essa è socialmente e/o giuridicamente cogente, questa regola è una norma sociale e/o giuridica.
E’ la forza dei cosiddetti usi e costumi che possono essere sociali (se la sanzione è sociale) o giuridici (se la sanzione è giuridica). Mi permetto di rimandare, un po’ a titolo di esempio fra le molte opere che si potrebbero citare, a due libri di Norberto Bobbio, Teoria della norma giuridica e Teoria dell’ordinamento giuridico.
Nel diritto italiano il concetto di buon costume e di morale sessuale è un concetto “aperto” nel senso che è soggetto ad una evoluzione.
Sull’opportunità di coprirsi in spiaggia ed in generale, c’è una norma sociale che quasi tutti seguono tanto che per i nudisti ci sono delle aree riservate.
Fatta questa premessa, altrimenti non si spiegherebbe perché quasi tutti preferiamo coprirci in spiaggia, non ci deve essere un tabù, a mio avviso, nel parlare dell’argomento.
Sono pienamente d’accordo con lo stimatissimo Lorenzetti che non si deve e non si può cercare tutto nella Bibbia, anzi depreco l’atteggiamento di chi, per sostenere una propria personale opinione in campo morale o politico, si arrampica sugli specchi, come mi sembra anche stigmatizzi l’autore dell’articolo, cercando nella Bibbia argomenti che non ci sono.
Nella Bibbia non c’è tutto! Dobbiamo necessariamente integrare la Sacra Scrittura con le norme sociali che fioriscono a fianco di essa, con l’insegnamento della Chiesa, con le verità che promanano da tutte le persone che sanno essere sale e luce del mondo, con i loro scritti, con i loro insegnamenti, sempre in un clima di reciproco rispetto e tolleranza. Come ho già detto, tutti i giusti che, come scrive l’Apocalisse sono di ogni razza, nazione, popolo e lingua (VII, 9), parlano al popolo di Dio – cioè alla Chiesa, che, come ho scritto a Famiglia Cristiana, è non solo pellegrina nella Storia ma anche “compagna dell’umanità” - e bisogna, a mio avviso, sapere ascoltare con attenzione e rispetto la loro voce.
In conclusione, come Adamo ed Eva descritti nella Genesi, oggi sentiamo il bisogno di coprirci principalmente per un rispetto dell’altro. Ma è evidente che tale rispetto è in un certo senso nella disponibilità del nostro prossimo che può rinunziarvi, di qui il nudismo.
Ciao
P.S. Ringrazio ancora infinitamente Don Antonio, Don Giusto, il moderatore del blog e tutta la redazione di FC on line per i numerosi commenti pubblicati".

12 agosto 2010: sul problema dell'aborto, specie delle donne cristiane (BF23)

"Vorrei portare una mia testimonianza sull’aborto in special modo delle donne credenti. Qualche mese fa sono stato a Cumiana, in Piemonte, per un incontro con Ivan, un veggente di Medjugorie (sono stato invitato da un’amica che crede alle apparizioni; io sono andato un po’ scettico, con lo spirito dell’”osservatore” per farmi un’opinione, dicendo che attendo che la Chiesa si pronunci su tali fenomeni). Venendo al dunque, al momento delle intenzioni di preghiera, 7 su 10 circa erano per donne cattoliche che hanno abortito. Si parla molto dell’aborto in generale, forse dovremmo pregare molto per le donne che abortiscono ed aprire una seria riflessione sull’aborto delle credenti, fenomeno quest’ultimo se possibile ancora più inquietante, che pone interrogativi molto dolorosi per tutti i cristiani credenti, praticanti e non. Ciao".

11 agosto 2010: sulla Lega Nord (BF22)

Bossi ha detto che chi dice certe cose sull’Italia è “scemo ed ignorante”.
Io vedo un sacco di politici che, come il coccodrillo in riva al fiume, aspettano che passi la carcassa della Lega Nord, sempre più estremista, sempre più isolata e sempre meno in sintonia con il mondo cattolico che in Italia ha pur il suo peso.
Anziché cercare una intesa con il mondo cattolico sul tipo di federalismo da adottare, i leghisti marciano da soli, con i loro fucili più o meno immaginari, scambiando Berlusconi, come ho già scritto, per un dio onnipotente. Temo che faranno la fine di Napoleone se non cambiano linea politica.
I leghisti hanno un padrone che si chiama Berlusconi e di cui sono i servi sciocchi, perché non capiscono che in Italia non si possono fare le riforme senza il consenso dei cattolici che non sono tutti catto-comunisti, ma non possono fare a meno di vedere la contraddizione tra il magistero della Chiesa e tutta una serie di anomalie della nostra classe dirigente, come ben sottolinea il servizio del nostro don Sciortino.
Io vedo però dei politici di grande capacità in tutti gli schieramenti ed in questo non concordo con chi vede solo nero: D’Alema, Franceschini, Bindi, a sinistra; Cesa e Casini al centro; Fini e Bondi a destra. Per citarne solo alcuni.
Ciao



Torna ai contenuti | Torna al menu