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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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1° ottobre 2012
: la corruzione sembra non avere fine (BF387)

Non bastasse la corruzione, ci sono tutti gli illeciti civili, penali e amministrativi (fiscali) che il cittadino subisce durante la sua breve vita. I tempi per ottenere giustizia in sede civile o penale sono inaccettabili e costituiscono una ulteriore violenza contro il cittadino. Aggiungiamo tutti i soprusi di ordine sociale e psichico che subiamo e che non sono "monetizzabili". Insomma, la piena giustizia sulla Terra non c'è e tutto sembra trasformarsi e risolversi in un Leviatano insopportabile. Sentivo nell'intervista al Cardinale Comastri andata in onda nella rubrica A Sua Immagine sulla RAI che la madre del Cardinale citato gli disse un giorno "senza Dio non si può vivere". Una frase che si presta a diverse interpretazioni. Una soggettiva, cioè che la vita è per il giusto insopportabile senza la fede. Ed una oggettiva cioè che è inimmaginabile il mondo, secondo una visione religiosa, senza l'esistenza oggettiva della giustizia che è Dio stesso. Probabilmente, senza immaginare un mondo sotto il dominio di Satana, come scrissi già nei commenti a Famiglia Cristiana, restiamo aggrappati all'idea che un beneficio incommensurabilmente più grande di ogni ingiustizia è la Redenzione del mondo operata da Gesù. Come in un mare ostile popolato da squali, restiamo aggrappati al salvagente della eucarestia unica speranza per salvare la vita del mondo e della Chiesa assieme alla preghiera e alla lotta quotidiana contro ogni ingiustizia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 settembre 2012
: gelosia nella Chiesa (BF386)

C'è, per fortuna, chi nella Chiesa proprio non riesce a stare "al suo posto" perché ha il coraggio della libertà e della fantasia. E allora noi, con grande presunzione, gridiamo "non è dei nostri!". Ma come ha detto sulla RAI padre Ermes Ronchi, il Regno dei Cieli è più grande nella Chiesa e cresce come un grande albero, inesorabilmente. Chi è questo sconosciuto che caccia i demoni ma non è dei nostri? E' un prossimo, il nostro prossimo, anche islamico, anche buddista, anche di altre religioni insomma che ha il coraggio di sfidare il male e combatterlo ovunque si trovi. Ecco perché Dio ama chi molto ama e perdona a chi ha molto amato. Dobbiamo amare il forestiero e lo straniero che fanno il bene ovunque nel mondo. La gelosia, poi, è cattiva consigliera sempre nei rapporti umani, figuriamoci all'interno della Chiesa! E chi è il non cattolico nell'ambito della Chiesa cattolica? Forse il finto eretico che non sta "al suo posto", appunto come dicevo all'inizio. Ma osa cambiare le cose dall'interno per amore di Dio e della Sua Chiesa. Con pazienza, con rispetto, con coraggio. Ci manca molto coraggio a volte per amare la Chiesa nel modo giusto e batterci sinceramente per ciò che è giusto ed onorabile. In un mondo che cerca in continuazione l'omologazione a qualcuno o a qualcosa, essere anticonformisti non è sfida da poco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2012
: ancora sul Corvo in Vaticano (BF385)

Scusate ma mi scappa da ridere tanto la storia è surreale. Se arriva un Papa straniero, dovremmo circondarlo delle persone più solide psicologicamente, più serie, più affidabili. Non è stato così ed, allora, pur con il dolore per la sofferenza di Benedetto XVI, mi viene da ridere, ripeto, leggendo che questo collaboratore del Papa si considerava un inviato dello Spirito Santo. Ma capisco il suo dramma umano, per cui: clemenza e giustizia!!! Comunque il tutto mi pare una storia uscita dalla mente di Walt Disney. Bisogna sdrammatizzare con una risata. E ricordare i problemi ben più gravi che il Papa ha dovuto affrontare, come lo scandalo pedofilia, soprattutto negli Stati Uniti dove avvoltoi ipocriti approfittano dello scandalo per sostenere che il cattolicesimo è di per sé diabolico. No, Benedetto XVI, Pastore dei Pastori, non si meritava questo. Stiamogli vicino il più possibile nella sua venerabile età, nella sua buona fede, nel suo altruismo, nella sua dedizione al divino e unico Maestro. Preghiere e fioretti per il Papa e per la Chiesa. Uniti nel battesimo. Devoti nell'adorare l'unico Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 settembre 2012
: il cristiano ha dei nemici? (BF384)

Oggi riflettevo su questo: il cristiano ha dei nemici? Dal punto di vista dei nemici, sì, alcuni considerano i cristiani una presenza ostile. Ma un cristiano, nel suo cuore, dovrebbe non avere nessun nemico. Non siamo chiamati alla gloria della carità verso tutti? Anche quando lottiamo per un mondo più giusto, come hanno fatto i Partigiani cristiani e i soldati cristiani anglo-americani contro il nazifascismo, non serbiamo nel cuore sentimenti di odio e di disprezzo per nessuno. C'è però una violenza giusta da utilizzare contro gli arroganti, i prepotenti, gli usurpatori della libertà e della democrazia, gli uccisori della giustizia. Senza odiare nessuno, il cristiano si batte per degli ideali. Con le parole e con le opere che Cristo stesso ci ha insegnato. Senza il ritorno del Salvatore, alcune cose non sono possibili con le sole nostre forze, lo sappiamo. Ma non possiamo smettere di essere operatori di pace e portatori di amore verso tutti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 settembre 2012
: troppe critiche contro la Chiesa? (BF383)

Forse conta più la qualità della critica che la quantità. C'è chi, criticando la Chiesa, costruisce "ponti sul nulla", cioè fa discorsi che non approdano a nulla. C'è chi la ama in modo sbagliato, c'è chi la odia e c'è chi la critica pur amandola profondamente ed in modo giusto. C'è critica e critica. C'è chi la vorrebbe più ecumenica, chi meno ecumenica. Chi strettamente aderente al Vaticano II, chi più proiettata in avanti, oltre il Vaticano II stesso. I cristiani spesso, influenzati da mille avvenimenti, sballottati dalle onde del mare della vita, fanno quello che possono. Nessun cristiano è perfetto, dunque molti, se non tutti, si prestano a critiche. Come la correzione fraterna, la critica dovrebbe sempre essere costruttiva, indicare una via di uscita per migliorare la Chiesa stessa sempre amandola come Cristo l'ha amata. Forse la Chiesa deve sempre ricordare le parole di Gesù a Pietro: "sta dietro a me" (Matteo 16, 23). Ma non è sempre chiaro cosa significhi andare dietro a Cristo perché il Vangelo è di difficile interpretazione e ci sono semplificazioni integraliste inaccettabili che circolano in continuazione. Il cattolicesimo è destinato, nonostante le critiche, ad espandersi perché questo è il compito che Cristo ha assegnato agli apostoli circa la Chiesa stessa. I profeti di sventura non possono prevalere, a mio avviso, perché il Regno di Dio, che comprende la Chiesa, cresce inesorabilmente nella Storia degli uomini. Il bene alla fine vince sul male. Forse, il vero scopo della critica è sempre la riconciliazione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 settembre 2012
: Riccardi sul fondamentalismo islamico (BF382)

Vorrei fare alcuni appunti alle dichiarazioni in larga misura dal sottoscritto condivise, ma non del tutto, del Ministro Riccardi. Nell'articolo, si parla di integralismo, di fondamentalismo e di fondamentalismo terrorista. Giustissima la conclusione, cioè favorire l'assestamento della Primavera Araba. Però, mi pare che, tornando al concetto iniziale, terrorismo e fondamentalismo islamico siano due cose molto diverse e che il ragionamento del Ministro Riccardi sia un po' troppo "laico" e "politico". Il terrorismo non è connaturato all'Islam. Il fondamentalismo è una caratteristica di una larga parte di questa religione. Estirpare il terrorismo è un dovere. Estirpare il fondamentalismo è forse difficile nel breve periodo. Poi, in aggiunta, mi pare un concetto equivoco. In fondo, seguire una religione in modo "integralista" può essere un concetto poco compatibile con la democrazia come la intendiamo in Occidente, ma non è detto che lo stesso concetto di democrazia corrisponda con il mondo islamico. Quanto allo scontro di civiltà, il problema non è se sia ineluttabile (lo sa solo il Padreterno se lo sia), ma come gestirlo dato che, da secoli, è una realtà. Mi pare che la strada sia quella indicata dal Papa nel suo viaggio in Libano, cioè educare le coscienze affinché siano portatrici di pace e di dialogo. Non che il Ministro Riccardi lo proponga per cui non faccio polemiche in merito ma, possibilmente, governiamo senza sognatori che facciano balenare ai nostri occhi gli incubi di un disarmo unilaterale dell'Occidente di fronte al mondo islamico. Se necessario, è giusto, è normale ed è legittimo l'uso della forza. Richiamando una distinzione contenuta in un articolo del direttore don Antonio Sciortino, non mi piacciono né i cristiani "sognatori", né i cristiani "nostalgici", ma i "realisti moderati", cioè una terza categoria. E' questa la strada su cui, come è auspicabile, a mio avviso, dobbiamo incamminarci. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 settembre 2012
: uccisione dell'ambasciatore americano a Bengasi (BF381)

Il mondo sta impazzendo a causa delle religioni? A cosa serve una reazione di forza che getta benzina sul fuoco? Bisogna invocare verità e giustizia su chi ha ucciso in Libia i tre membri del Consolato di Bengasi più l'ambasciatore. Poi c'è la tematica del perdono e dell'essere operatori di pace. Dobbiamo perdonare per quanto avvenuto ma esigere la sicurezza delle sedi diplomatiche. Usare i droni e mandare i marines non capisco a cosa serva se non a incattivire ancora di più gli animi. Essere operatori di pace significa cercare la via del dialogo e, solo se questa fallisce, si può usare, anzi si deve usare la forza. Bisognava convocare un tavolo tecnico per gestire la crisi con la Lega Araba, a mio avviso. Lo scontro di civiltà comunque esiste, non è una tesi filosofica come sostenuto da alcuni cattolici eminenti. E' una realtà del mondo islamico e di alcuni fanatici cristiani. Il mondo cristiano non può, nei confronti degli autori del film blasfemo, rinunciare a promuovere i valori della giustizia e del perdono. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 settembre 2012
: ostacoli alla fede (BF380)

Scorrendo la Bibbia, troviamo alcuni ostacoli alla fede. La prima, forse la più paradossale, è quella dei "giusti che non hanno bisogno di conversione" (Luca 15, 7). Qui, più che un ostacolo alla fede, il termine "conversione" indica "pentimento", "contrizione del cuore" e forse sta a significare che questi giusti hanno già la fede. Poi troviamo in Giovanni 3, 20 detto che "Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere". C'è quindi un ostacolo vero e proprio di ordine morale alla fede basato su una concezione volontaristica, alla Pascal, della fede. "Non viene alla luce", dice infatti la Bibbia. Infine, c'è il brano che si commenta che introduce il tema della Grazia per comprendere e dell'intelligenza necessaria per credere. Qui, l'adesione è della ragione illuminata dalla Grazia ed è un dono di Dio. Dio che dove apre nessuno chiude e dove chiude nessuno apre. Ci sono alcune persone che "stanno fuori" (dalla Chiesa?) e quindi non sono rese degne di partecipare ai santi misteri neppure se svelati mediante le parabole. Questo è un mistero della fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 settembre 2012
: la dimensione comunitaria della fede (BF379)

Sono d'accordo con le riflessioni che precedono. La società in cui viviamo ci propone modelli ossessivamente individualisti e soggettivisti. Il cattolicesimo ha molte cose buone per chi si sforza di praticare un cammino serio di appartenenza alla Chiesa. Parlo della dimensione comunitaria della fede che si accosta alla dimensione individuale. Accanto ad un "io credo", c'è un "noi crediamo". Perciò, ogni parrocchia deve farsi famiglia in cui si cresce insieme condividendo tutto. Disoccupazione, malattie fisiche e spirituali tutto va portato in dono alla Chiesa innanzitutto tramite la comunità parrocchiale. Qui si dà e si riceve proseguendo il cammino cristiano in una dimensione comunitaria senza la quale la fede non è che non abbia valore ma ne esce un po' snaturata e svilita. A mio avviso, prima c'è l'amore incondizionato verso QUESTA Chiesa e verso il prossimo, poi c'è la possibilità di migliorare le cose. Non si può dire "amerei la Chiesa se fosse diversa" perché bisogna misurare ciò che ognuno può dare alla Chiesa e non solo ciò che può ricevere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 settembre 2012
: l'indemoniato di Cafarnao (BF378)

L'azione di Satana sulla persona è quella di svuotarla dal di dentro, di farne un burattino, un automa. Infatti, l'indemoniato si scaglia contro Gesù non per sua volontà ma per volontà dello spirito demoniaco che lo possiede. L'indemoniato è una presenza dannosa per la società ma, paradossalmente, senza che il medesimo indemoniato ne porti una grande colpa. Perché Dio permette che Satana interferisca tramite la possessione con la esperienza esistenziale umana? Forse che gli indemoniati non possano andare in Paradiso? Sì, lo possono: il che dimostra che la possessione diabolica non è di per sé un peccato, perlomeno non un peccato mortale. Gesù esorcista guarisce tutte le malattie psico-fisiche. Oggi la scienza brancola nel buio su molti sintomi psichiatrici. Per esempio, le voci schizofreniche da dove vengono? Non lo sanno neanche i premi Nobel e si fanno tante ipotesi. La Chiesa oggi distingue accuratamente tra malattia mentale e possessione diabolica. Quest'ultima richiede l'odio anzi l'intolleranza per il sacro, l'impossibilità ed il rifiuto all'eucarestia, l'incapacità di pregare, eccetera. Il fatto che Dio stia sopra il diavolo (tanto che la stessa Bibbia in Filippesi 2, 10 dice che persino sottoterra ogni ginocchio si pieghi) è un aspetto rassicurante della religione cristiana. E' un paradosso: Dio, pur non essendo negli inferi, viene riconosciuto come il Signore anche negli inferi e da Satana stesso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 settembre 2012
: senso dei miei commenti teologici per Famiglia Cristiana (BF377)

Ho letto il signor Jean Santilli solo il 3 settembre alle ore 19.40 e vorrei rispondere, cosa che non faccio praticamente mai. Come (così definito) chierichetto sono contento. Anzi, probabilmente, scrivendo a Famiglia Cristiana, compenso il fatto di non essermi mai esercitato come chierichetto da piccolo. Sono laureato in Giurisprudenza dal marzo 1990. Essendo pensionato (pensione di invalidità pari a zero euro per superamento dei limiti di reddito), leggo molto Famiglia Cristiana e sto molto al computer. Prego la Madonna ogni settimana e, se ho una ispirazione, la invio al moderatore. Certo, sono d'accordo che non si può ribaltare la responsabilità delle stupidaggini che scrivo sul moderatore medesimo. Però, Famiglia Cristiana dà la possibilità di commentare senza chiedere particolari credenziali tipo laurea in Teologia, che peraltro io non avrei. Amerei che questa strana circostanza che nessuno commenti a parte io ed il signor Giovanni Teresi (che colgo l'occasione per salutare anche se non lo conosco personalmente) non accadesse. Perché nessuno si fa avanti per commentare il Vangelo, anche solo con una poesia, un pensiero libero, una riflessione non scientifica? Forse, il lettore cattolico che legge FC ritiene che ci sia un tabù intangibile che riguarda la Scrittura che "non è cosa per i laici". Avrei perciò preferito un invito ad una maggiore partecipazione anziché un rimprovero a chi commenta. In quattro anni circa ho visto pubblicati 376 commenti sugli argomenti più disparati sul sito internet di Famiglia Cristiana. Non tutti sono particolarmente intelligenti e sagaci, ma credo di aver contribuito a rendere il sito più colorito e interessante. Meriterei almeno un "grazie". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° settembre 2012
: storiella per la giornata europea dell'ebraismo (BF376)

Ho inventato una storiella cretina per la giornata europea dell'ebraismo. Per di più non fa molto ridere, ma spero lo stesso che venga pubblicata. Ecco la storiella. Un angelo blu disse a un rabbino ebreo: lo sai che gli angeli sono colorati, di mille colori? Il rabbino rispose: se questo è vero, Dio deve anche essere un buon pittore! No, rispose l'angelo, ci illumina una luce che non conosci e che non proviene da Dio ma che ci irradia dall'alto rendendoci come un arcobaleno. Sarebbe bello, disse il Rabbino, che anche le anime fossero colorate. No, rispose, di nuovo l'angelo, le anime sono tutte bianche, ebree, cristiane, islamiche, hindu, buddiste eccetera. Allora il Rabbino esclamò: insomma, mi dai sempre torto, non ne imbrocco una! No, dice l'angelo, una verità l'hai pensata: Dio è comunque anche un buon pittore. Guarda come ha dipinto gli uccelli del cielo! Allora, il Rabbino concluse: perché il Signore non ha fatto gli uomini colorati come certi animali? E se andò così meditando questo mistero … Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 agosto 2012
: in morte del Cardinale Martini (BF375)

Non sono tra quelli che hanno letto molto del Cardinale Martini pur ammirandone la figura che si staglia su tanti nella Storia della Chiesa. Anzi, non mi vengono quasi fuori le parole dal dolore e dal pianto. Mi raccolgo davanti all'evento della morte come non ho potuto fare al funerale di mio padre, perché mi dissero che non era morto, bensì partito per un lungo viaggio per non farmi soffrire (avevo 5 anni). Ora, se Martini si è sempre messo in dialogo con i non credenti, anche mio padre si mise in dialogo, da non credente, con la Chiesa, come fece in una raccolta di saggi a cura dell'Associazione Teologica Italiana, intitolata Il linguaggio teologico oggi, Ancora, Milano, 1969. Del Cardinale Martini, ho letto qualcosa qua e là e ho seguito le sue risposte ai lettori sul Corriere della Sera negli ultimi anni. Mi ha colpito la sua grande cultura teologica, mai scompagnata da un linguaggio comprensibile, segno di umiltà, di empatia. E mi ha colpito la sua grande rettitudine d'animo. Ora, lo immagino al di là della morte, accompagnato dagli angeli al Trono dell'Onnipotente ma in un certo senso ancora vivo tra gli uomini. E' il mistero della morte. Oggi ripenso a quanto scrisse mio padre a conclusione del suo saggio filosofico citato nel 1969 (pp. 36-37): "Che il rapporto tra linguaggio e verità passa per la REALTA' UMANA e i fondamentali condizionamenti che ciò comporta significa, in ultima analisi, che l'uomo dice la verità QUANDO E' NELLA VERITA'; ma è nella verità SOLO QUANDO ESISTE NELLA VERITA' DEL SUO ESSERE, DEL SUO ESSER-UOMO. Predicare la verità significa diffondere la verità, ma questa diffusione della verità richiede l'essere veri-uomini da parte di coloro che parlano e di coloro che ascoltano. Un mondo comune di linguaggio presuppone un mondo comune di verità e questo un mondo comune di umanità". Fra poco sosteremo di fronte alla tomba del Cardinale Martini. Salga l'eco della Sacra Scrittura di cui voglio ricordare un passo dal Siracide, 39, 1-11: "Differente è il caso di chi si applica e medita la legge dell'Altissimo. Egli indaga la sapienza di tutti gli antichi, si dedica allo studio delle profezie. Conserva i detti degli uomini famosi, penetra le sottigliezze delle parabole, indaga il senso recondito dei proverbi e s'occupa degli enigmi delle parabole. Svolge il suo compito fra i grandi, è presente alle riunioni dei capi, viaggia fra genti straniere, investigando il bene e il male in mezzo agli uomini. Di buon mattino rivolge il cuore al Signore, che lo ha creato, prega davanti all'Altissimo, apre la bocca alla preghiera, implora per i suoi peccati. Se questa è la volontà del Signore grande, egli sarà ricolmato di spirito di intelligenza, come pioggia effonderà parole di sapienza, nella preghiera renderà lode al Signore. Egli dirigerà il suo consiglio e la sua scienza, mediterà sui misteri di Dio. Farà brillare la dottrina del suo insegnamento, si vanterà della legge dell'alleanza del Signore. Molti loderanno la sua intelligenza, egli non sarà mai dimenticato, non scomparirà il suo ricordo, il suo nome vivrà di generazione in generazione. I popoli parleranno della sua sapienza, l'assemblea proclamerà le sue lodi. Finché vive, lascerà un nome più noto di mille, quando muore, avrà già fatto abbastanza per sé". Ora che sei nei Cieli, intercedi per noi, proteggi le tue città adottive, Milano e Gerusalemme e la tua città natale. Abbi cura delle nostre anime come ne hai avuto in vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 agosto 2012
: monsignor Giuseppe Lazzarotto nunzio in Israele (BF374)

Israele è uno stato fiero e libero. La Chiesa però non si piega di fronte a nessuno. Il giornalista israeliano di Yediot Aharonot ha fatto bene a dire la sua libera opinione. Ma abbiamo un Papa che non si piega né di fronte ad Israele, né agli Stati Uniti, né alla logica del mondo, che sarebbe poi la pedofilia, la mafia, la prostituzione, la pornografia, la guerra (ingiusta), l'aborto e quant'altro. Siamo fieri di appartenere ad un popolo sacerdotale che non si piega di fronte a nulla, alla follia di questo mondo che passa e che è sotto il potere del maligno, come dice la Bibbia. Se qualcuno di noi ha peccato, abbiamo un avvocato potente presso il Padre. Israele è per me uno Stato amico e fratello. Siamo cresciuti con la Bibbia e con la cultura greca. Ci hanno formato Abramo e Omero. Viva Israele e viva però anche la libertà della Chiesa! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 agosto 2012
: Napolitano e le intercettazioni (BF373)

Nessun privilegio anomalo per il Capo dello Stato ma semplicemente un po' di "due process" istituzionale. Se c'è stata una trattativa tra Stato e mafia, solo gli sciocchi se ne stupiscono. La mafia è uno Stato nello Stato e la democrazia non ha, secondo me, la forza di sconfiggerla, semmai di indebolirla e contenerla. Trovo abnorme che un magistrato, la cui serietà e onorabilità non metto in discussione, possa avere sui giornali ed in televisione la stessa eco, lo stesso spazio delle dichiarazioni del Presidente della Repubblica. Sono d'accordo che c'è una manovra torbida per manipolare le istituzioni e la democrazia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 agosto 2012
: segni teofanici alla morte di Cristo (BF372)

Posso ammettere candidamente di non averci capito niente? Però, questo Vangelo mi ha fatto venire in mente una specie di racconto sul pianto di Dio per la morte del Figlio. Una lacrima cade sul sole e lo oscura per tre ore; una lacrima cade sul velo del tempio e lo squarcia; una lacrima cade sulla Terra e provoca un terremoto; una quarta, ultima lacrima, cade sui sepolcri e molti corpi di santi morti risuscitarono. Se questo brano narra la tristezza ed il pianto di Dio, ben può essere associato al pianto della e sulla Madonna cantato dallo Stabat Mater: "Quis est homo, qui non fleret, Christi matrem si videret in tanto supplicio? Quis non posset contristari, piam matrem contemplari dolentem cum filio ecc.". La partecipazione emotiva di Dio, di un Dio compassionevole e misericordioso, non duro e distante è la risposta a quel grido di dolore, a quel salmo recitato da Gesù "Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?". Che effetto producono le lacrime di Dio? Una serie di segni teofanici ben spiegati dal Cardinale Ravasi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 agosto 2012
: riformare la legge sull'aborto? (BF371)

Penso che non si siano percorse a sufficienza le strade alternative all'aborto. Non mi riferisco a finanziamenti pubblici per incoraggiare la madre a tenere il bambino. Certo, se ci sono ben vengano. Ma penso che il padre possa avere finalmente voce in capitolo, impegnandosi ad allevare lui il figlio/figlia se proprio la madre non lo vuole. Infine, perché non pensare all'adozione dell'embrione in tempi record? L'eugenetica è il sogno di avere un mondo perfetto, non abbandonato al caso e solleva una questione teologica che ho affrontato in una lettera rivolta al Teologo di Famiglia Cristiana. Perché Dio ci ha abbandonato al caso di una creazione imperfetta, piena di malattie? Non è mostruoso? E perché non lottare contro le malattie che, come dice il Teologo, non sono castighi di Dio? Per un cristiano c'è la sacralità della vita fin dal momento del concepimento. E' un valore che serve ad attuare i piani di Dio nella vita dell'umanità e per il quale non si può smettere di combattere. Il tutto va fatto senza criminalizzare la donna che abortisce per non ricadere nella piaga dell'aborto clandestino che era una vera e propria indecenza sociale ed etica. Insomma, ci vuole una soluzione flessibile, lontana dai fondamentalismi. Prego che i politici cattolici procedano ad una saggia revisione della Legge sull'aborto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 agosto 2012
: l'uomo e la conoscenza (BF370)

La conoscenza con tutte le sue ricadute (provo a elencare: ludica, applicativa, formativa) è necessaria all'uomo ma molti sono nell'ignoranza dei fatti più elementari. Per questo c'è il rischio che rimanga elitaria. Internet, può essere un luogo di conoscenza straordinario ma superficiale. Sull'aspetto ludico, vorrei sottolineare il rapporto con l'arte, le arti figurative e la musica soprattutto per quanto mi riguarda. L'arte ha la capacità di trascendere il ragionamento perché l'artista è in contatto con qualcosa che trascende la razionalità e lo proietta nel mondo dei sogni, delle emozioni, dei desideri, delle credenze tradizionaliste. L'aspetto formativo può darsi che oggi sopravvaluti certe discipline a danno di altre come sottolineava il prof. Piergiorgio Odifreddi dalle pagine de la Repubblica del 28 agosto. Sarà proprio vero che la matematica può presentare la stessa bellezza di un quadro di Picasso, di una composizione di Handel? L'aspetto applicativo presenta grandi speranze per il futuro ecologico e pacifico del pianeta perché confidiamo in scoperte che ci facciano reggere il peso di 7 miliardi di bocche da sfamare. La scienza ha questa responsabilità terribile umana per la quale non si può non confidare nell'aiuto di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 agosto 2012
: la storia del Pulcino Pio (BF369)

La morte è quel fatto ineluttabile che come un germe abita nel corpo umano fin dalla nascita. Anche un bambino ha dentro di sé questo orologio naturale che si spegnerà automaticamente a tempo debito. Colpisce nel filmato accompagnato da una musichetta accattivante (che non per caso ha avuto molto successo) il fatto che il trattore sembra deliberatamente, quasi con cattiveria, schiacciare il Pulcino Pio. Non sembra un incidente o perlomeno la scena finale non fa pensare ad un incidente. E poi perché non immaginare il pulcino inseguito dal trattore o il pulcino che sgonfia le gomme del trattore o un altro finale? Già, la morte. Bisogna pur parlare ai bambini della morte come della sessualità. Bisogna farlo in modo delicato e graduale. Probabilmente, dal punto di vista cristiano, sarebbe bello vedere il Pulcino Pio salire in Paradiso. O magari, rappresentare due pulcini, uno buono ed uno cattivo, il primo che va in Paradiso e il secondo che va all'Inferno. Ma forse il finale migliore è che il Pulcino Pio muoia di morte naturale, onorato dalla comunità degli altri animali della fattoria. Il pulcino Pio si è spento come ci spegniamo noi, un giorno, quando siamo anziani e talvolta anche da giovani. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF369 a BF405


4 novembre 2012: pacifismo (BF405)

Se tutti a questo mondo fossimo cristiani, potremmo sperare nell'assenza della guerra e in un mondo di pace, in base ad un vicendevole accordo tra uomini, operatori di pace, come vuole il Vangelo. Se nel mondo fossimo tutti cristiani, forse varrebbe ancora una frase di Gandhi: "c'è il cristianesimo, purtroppo ci sono anche i cristiani". I quali spesso si sono distinti nel fare le guerre. Certo non dobbiamo cessare di cercare la pace, come suggerì don Milani e come fa oggi Pax Christi. La strada è quella della disubbidienza? A volte disubbidire è doveroso. Lo dice il Vangelo quando dice che è meglio ubbidire a Dio che agli uomini. La fedeltà alla Patria rimane un valore anche se ognuno può dare il contributo a questa fedeltà in modo diverso. La logica del cristiano non può che essere alternativa alla logica del mondo il quale mondo giace tutto sotto il potere del Maligno. Cosa significa la Redenzione operata da Cristo dal punto di vista della guerra? Certo non si possono dimenticare le guerre come descritte dall'Antico Testamento il cui esito sembra essere deciso da Dio. A mio avviso, siamo operatori di pace quando tra due litiganti spingiamo per cercare un accordo pacifico, appunto, anche se l'ultima parola sulla guerra e sulla pace spetta alla libertà dell'uomo, perché Dio ha voluto l'uomo libero e questa connotazione di libertà, che si fa aspirazione alla giustizia, prevale su ogni altro aspetto. Il Vangelo non può essere un alibi per rifugiarsi nell'Isola che non c'è, un mondo irreale grazie al quale il cristiano si estranea dalla Storia anziché tentare di esserne protagonista. Oggi, vediamo che la logica degli armamenti nucleari ha imposto una specie di "pace" nel contesto di un equilibrio del terrore che da un momento all'altro può portare alla distruzione del genere umano. Hanno vinto e trionfato i signori della guerra tanto che la guerra è diventato un sottoprodotto del capitalismo da esportare nei Paesi poveri. E' un quadro molto triste e il premio Nobel all'Europa per la pace suona come un triste scherno alla realtà delle cose. La guerra va bene per l'Africa ed il mondo arabo e per i poveri mentre i ricchi si godono la pace (e lo spreco). E' uno schifo cui può rimediare solo il Signore, se lo vuole. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° novembre 2012
: la "rappresaglia" della FIAT di Marchionne (BF404)

Marchionne tira acqua al suo mulino, non la chiamerei una rappresaglia. Mi pare una situazione di totale caos giuridico. E' anomala la reazione di Marchionne, è anomalo che siano stati assunti tutti dipendenti che non avevano la tessera della CGIL ed è, infine, altrettanto anomalo che l'azienda non abbia la possibilità di scegliere tra il reintegro ed il risarcimento del danno (che dovrebbe tradursi in una cifra veramente cospicua). E' vero che non si può licenziare per motivi discriminatori, ma un'azienda dovrebbe essere libera di assumere chi vuole, salvo l'obbligo, in caso di anomalie come questa, di risarcire il danno o di provvedere al reintegro. Si pretende che la FIAT faccia proprie ragioni umanitarie come se fosse una ONLUS, ma non è così. La FIAT rappresenta gli azionisti che, legittimamente, vogliono vedere crescere il valore delle loro azioni e vogliono utili in portafoglio. Sul rapporto tra capitalismo e cristianesimo mi sono già pronunciato: il capitalismo è intrinsecamente immorale (forse è anche anticristiano) ma è la cosa meno peggiore che abbiamo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 ottobre 2012
: affettività e sessualità nei giovani (BF403)

I giovani hanno dei codici morali anche se non sono credenti. Al di là delle banalità che il sistema mediatico-artistico commerciale rifila, questi codici permeano la vita persino di chi sceglie di perdere la verginità prima o a prescindere dal matrimonio. Ad esempio, la fedeltà nella coppia di fatto è un grandissimo valore. Una volta ci si sposava per corrispondenza. Oggi, i ragazzi vivono disinvoltamente la propria affettività e sessualità a prescindere dal matrimonio. E' anche questo un segno della secolarizzazione della società in cui viviamo e della difficoltà del messaggio cristiano a fare breccia. Se ci muoviamo in un contesto di fede, si potrebbe provare a far conoscere ai giovani alcuni modelli come santa Cristina di Bolsena, San Domenico Savio, la beata Chiara Luce Badano e Carlo Acutis (ne cito quattro un po' a caso). Dopo un articolo su La Civiltà Cattolica a quest'ultimo dedicato, mi sono interessato, per ora superficialmente, alla sua figura. Aprirsi all'Amore è una strada che qualcuno trova subito ed a volte, invece, richiede tempo. Se ci si mette nelle mani di Dio, la vita prende una piega imprevedibile a noi stessi perché la vita è potenzialità di cambiamento sempre. Dio desidera che cambiamo e possiamo cominciare a farlo da oggi stesso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 ottobre 2012
: la Sicilia e l'Italia sempre più simili (BF402)

Casta e cittadini sono più simili di quanto non si pensi, nel bene e nel male, in Sicilia come altrove come giustamente sosteneva Fulvio Scaglione, in un editoriale del 1° ottobre 2012, Poche storie, la vera casta siamo noi. In realtà, l'Italia sta divenendo sempre più simile alla Sicilia, negli aspetti positivi ed in quelli negativi. Sta accadendo tutto il contrario di quanto auspica la Lega Nord. La Sicilia è terra di disoccupazione giovanile e anche l'Italia ora è terra di disoccupazione giovanile. La Sicilia è terra di mafia, ed ora vediamo che la mafia o organizzazioni simili si stanno estendendo al nord. Il dissesto finanziario dei conti pubblici sembrava appannaggio solo del Sud, mentre ora vediamo importanti Comuni e Regioni del Nord che sono sull'orlo della bancarotta. O ne usciamo fuori tutti assieme, tutti noi italiani o periamo tutti assieme. Le previsioni demografiche per l'Italia fanno rabbrividire mentre la Borsa italiana, il mercato azionario intendo, sta diventando sempre più marginale a livello mondiale. Non è chiudendoci in un cieco egoismo provinciale che se ne esce, ma reinventandoci nuovi lavori, aumentando la produttività, rivedendo il welfare state, lo Stato Sociale, che così come è non è più sostenibile. In Sicilia, l'introduzione di un serio sussidio di disoccupazione per tutti sarebbe più equo ed egualitario delle assunzioni clientelari (si veda il caso della pletora di dipendenti pubblici, compreso il numero irragionevole di Guardie Forestali). Proposi anche, inascoltato, che si preveda la detrazione fiscale - almeno parziale - del canone di affitto o degli interessi del mutuo per l'acquisto di prima casa per le persone che, dalle zone disagiate del Paese, si trasferiscano al Centro-Nord per trovare un lavoro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 ottobre 2012
: ricevere dalla Chiesa, restituire a Cristo (BF401)

Una bella sequenza di parole quella di fratel Carretto. Cerco di commentare secondo la mia personale sensibilità unendomi ai commenti molto belli che ho già letto e sperando di aggiungere qualcosa di nuovo. La Chiesa è un luogo in cui ci si confronta, ognuno con la sua personalità e le sue opinioni. In secondo luogo, è un luogo in cui ci si rispetta. In terzo luogo, sempre per come la vedo io, la Chiesa è un luogo che è occasione somma per essere riconoscenti. A volte siamo tentati dal non riconoscere quello che la Chiesa ci dà e ci ha dato e non essere disponibili ad una restituzione a favore di Cristo che è il capo della Chiesa. Perciò, mi piace molto la frase di fratel Carlo Carretto "Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto a te devo". Per un credente cattolico, ciò che la Chiesa ha dato alla Storia e personalmente a ciascuno di noi è incommensurabilmente più alto e grande di quanto la Chiesa possa aver sbagliato. Su questo discrimine, si vede chi ama la Chiesa e chi la odia. Criticare o non criticare non fa molto differenza. Anche il diavolo critica la Chiesa, ma non riceve nulla da essa e nulla deve restituire. Cosa possiamo restituire concretamente a Cristo per offrirsi nella santa Eucarestia? Qui sovviene l'immaginazione di ciascuno per cui ci rendiamo conto che dobbiamo qualcosa a Cristo e alla Sua Chiesa. Gli uomini possono sbagliare, ma la Chiesa rimane sempre santa. Ciascuno, con i suoi carismi e i suoi talenti restituisca ciò che la sua immaginazione gli suggerisce. Chi ha conosciuto i doni di Dio, poi, che intercede con gemiti inesprimibili, come ricorda la Bibbia, non può che restituire tutto ciò che è e tutto ciò che ha perché la santità della Chiesa rifulga davanti a tutti gli uomini. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 ottobre 2012
: chi decide vendita e acquisto delle armi? (BF400)

L'importante è che non si capisca nulla. Zero in trasparenza sul mercato delle armi. L'aspetto cruciale: quante e quali armi produciamo, a chi le vendiamo? Quante e quali armi compriamo e da chi? E' vero o non è vero che il bilancio del Ministero della Difesa va quasi tutto in stipendi ad una pletora mastodontica ed inutile di ufficiali e sottufficiali assolutamente eccessiva? Chi ha interesse ad Forze Armate deboli ed inefficienti? Ora scopriamo che le armi da vendere e da acquistare le devono decidere i politici e non i tecnici. Meglio sarebbe una Commissione mista di tecnici e politici. I primi valutino gli aspetti tecnologici ed i secondi gli aspetti di bilancio e di opportunità, appunto, politica. E poi: come funziona negli altri Paesi europei? Non possiamo adeguarci agli standard europei di difesa strategica? E non possiamo cercare l'integrazione con l'Europa anche in questo settore? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 ottobre 2012
: educazione affettiva e sessuale a scuola (BF399)

La sfida educativa (cfr. il numero 3894 de La Civiltà Cattolica, del 15 settembre 2012, dove si può leggere alle pp. 483-495 un bell'articolo di Giovanni Cucci, Che cosa significa "educare"?) riguarda ovviamente i giovani ed il tema della sessualità/affettività è uno dei più delicati. La scuola non può sostituirsi alla famiglia. La scuola però è una opzione migliore del materiale pornografico. La mancata sensibilità verso la sfida educativa può portare ad affidarsi a cattivi esempi. A vivere una sessualità senza affettività. L'articolo di Giovanni Cucci, citato tra parentesi sopra, ha un paragrafo molto bello intitolato "Il cammino verso la maturità affettiva". Sto imparando molto da questo articolo e consiglio a tutti di leggerlo. Quindi va bene insegnare a scuola la affettività/sessualità ma non bisognerebbe prima formare adeguatamente gli insegnanti? L'ideale è che i figli di famiglie cristiane possano accedere anche ad una visuale più laica confrontandosi con essa e viceversa: i figli di famiglia non cristiane abbiano la possibilità di conoscere l'etica cattolica. L'etica comparata delle diverse culture dovrebbe portare i giovani a maturare e dare loro la possibilità di una scelta adulta. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 ottobre 2012
: Satana e l'inferno vuoto (BF398)

Se sognassimo di essere dei traghettatori come Noè, non sogneremmo di traghettare le anime in Paradiso? Infatti, chi spera che le anime vadano all'inferno ha un cuore perverso. Il mistero del male e del Male ha un suo fascino e forse è anche colpa nostra se qualcuno ne rimane affascinato. Il malvagio per evitare l'inferno deve convertirsi e vivere: è ciò che spera il Signore con tutto il Suo cuore, con tutta la Sua anima e con tutta la Sua mente. Il mistero del male conduce qualche anima all'inferno. Ma è la nostra visione dell'inferno che viene messa in discussione. Certamente, l'inferno non sappiamo esattamente come è: se è vuoto o pieno, se è sopportabile o insopportabile, se è crudele o se anch'esso è inondato dalla misericordia (non dalla luce) di Dio. Certamente, la Chiesa esiste per condurci in Paradiso ma il Regno di Dio che cresce come un grande albero ed è più ampio della Chiesa è pegno che anche i giusti non cristiani, per i meriti di Cristo, possano salvarsi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 ottobre 2012
: la politica, il punto di vista di Andrea Olivero (BF397)

I partiti propriamente cattolici si stanno dissolvendo. Cresce il PD e l'antipolitica di Grillo. I cattolici devono "uscire da se stessi" per andare incontro al bene dell'Italia e del mondo qualunque esso sia. Ma se mancano le risorse per la solidarietà, non c'è altra strada che competere per aumentare la produttività del lavoro in Italia. E metterci alle spalle vecchie politiche di assistenzialismo non più sostenibili. Aiutare solo chi ne ha veramente bisogno: gli anziani non autosufficienti, gli inabili al lavoro, ecc. Le assunzioni clientelari dovrebbero essere sostituite da un assegno di disoccupazione. Basta invece con l'ottimismo di maniera per cui è sempre imminente "l'arrivo dei buoni". Ce lo siamo sentiti ripetere troppo spesso e non ci crediamo più. La gente non vuole più sentire vacue promesse ma vuole che si passi dalle parole ai fatti. Questo è lo "stile Monti" che giustamente Andrea Olivero loda. Ma bisogna andare oltre Monti. Come? Abbandonando l'illusione che questa casta politica si riformi da sola approvando leggi che vanno contro i propri stessi interessi. Bisogna rivedere la Costituzione per rafforzare il sistema dei pesi e contrappesi e pensare all'elezione diretta del Presidente della Repubblica, rafforzandone i poteri sul modello francese. Bisogna dare più potere al popolo e togliere potere ai redditieri della carriera politica di professione. Anche gli Stati Uniti conoscono un legame più diretto tra politica e cittadini e forse imitarli sarebbe, sotto questo aspetto, una buona medicina contro lo strapotere della casta. Non basta fare prediche morali (ben vengano) contro l'immoralità della politica, bisogna chiudere la marmellata in cassaforte dove i ladri non arrivano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 ottobre 2012
: la venuta del Regno (BF396)

A me pare che, come per il Regno finale escatologico vale il Giudizio Universale, così per la venuta del primo Regno di Dio, vale il Giudizio Particolare. Regno di Dio è qui sostanzialmente sinonimo di Paradiso. Dal momento stesso in cui Gesù, assiso alla destra del Padre, inizia a giudicare le anime dei defunti ha inizio il Regno. Sulla facciata di una Chiesa in Valle Camonica (BS) sta scritto: "Paradisi portae per te, Virgo Maria, nobis apertae sunt". Per i meriti della Madonna e del Figlio, giunge all'umanità la salvezza, come possibilità di andare in Paradiso. Così, mi sembra che si debba interpretare il passo commentato dal Cardinale Ravasi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 ottobre 2012
: Chiesa troppo ricca e troppo zitta? (BF395)

Condivido in pieno l'analisi del padre gesuita Bartolomeo Sorge. La Chiesa è, per qualcuno, l'occasione per arricchirsi. E' una constatazione molto triste che però faccio. Ancora più triste è l'immagine di una Chiesa zitta. Un libro in circolazione è intitolato: "I cristiani da perseguitati a persecutori". Bene, ho la sensazione che la Storia abbia zittito la Chiesa violenta, figlia dell'intolleranza religiosa. Qualcuno ha paura che ritorni. Il Concilio Vaticano II ha detto, per citare Edoardo Bennato, che adesso "arrivano i buoni". Il Papa ha ricordato pochi giorni fa che nella Chiesa cresce anche la zizzania per cui torniamo al tema iniziale: c'è chi si arricchisce grazie alla Chiesa. Sul dialogo tra i vescovi e la Curia romana non ho molto da dire: mi pare che si occupino di due cose diverse. La Curia assiste il Vaticano ed il Papa nell'opera diplomatica che, fin quando il Regno papale esiste, è più inevitabile che necessaria. La Chiesa deve interloquire con il mondo dei potenti altrimenti ragioniamo come i Testimoni di Geova (e come tanti altri cristiani non cattolici per cui ho fatto solo un esempio). La filosofia del politicamente corretto sta diventando una dittatura senz'anima della nostra cara Europa cristianizzata. Un caro pensiero ai tanti sacerdoti che, all'età di 75 anni, non sanno come andare in pensione perché non avrebbero una casa dove stare tranne l'ospizio del clero. La Chiesa non deve vergognarsi di usare le ricchezze al servizio dei poveri e di prendere in mano, assieme a tutti gli uomini di buona volontà, le redini della Storia. Per farlo, non bastano le mense della Caritas e l'annuncio del Vangelo. Occorre un ruolo profetico rivolto ai politici e ai potenti di cui c'è sommamente bisogno per rendere l'umanità più speranzosa, gioiosa e giusta. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 ottobre 2012
: prostituzioni (BF394)

Cosa sono le "prostituzioni" cui accenna Matteo 15, 19? Certo, il termine può essere assunto in un senso letterale. Ma, se non vogliamo fare come il fariseo al Tempio (Luca 18, 10-14), siamo un po' tutti prostitute. C'è chi si prostituisce per una eredità, chi si prostituisce per un posto al sole in politica, chi per una carriera in azienda. Chi non è "in vendita"? Possiamo riscattarci da questo amando il Signore come suggerisce Luca 7, 36-50? Sì e no secondo me. Dobbiamo abbandonare la strada che adultera il nostro cuore e idolatra il nostro io come suggerisce don Mazzi in un pezzo bellissimo che ho appena finito di leggere. Scrive don Mazzi sul numero in edicola di Famiglia Cristiana a pagina 23: "Le maldicenze le lascio a chi ha tempo da perdere e a chi non crede che, dentro ognuno di noi, ci sia il bene ed il male, il Caino e l'Abele, la solidarietà e l'egoismo, lo sbaglio e la redenzione, il credente e lo sbarellato". Il Cardinale Martini parlava di un non credente che abitava dentro di sé e con cui si sentiva in colloquio. Il sì a Dio è un percorso tanto è vero che il Vangelo usa l'immagine di costruire sulla roccia. Costruire è un'attività che richiede tempo e fatica. Ci sono ladroni e prostitute capaci di un amore grande ed immenso e capaci di una grande fede. Ci sono persone che potranno dire "sì" a Dio nell'ultima loro ora e non essere considerate in peccato mortale. Perché è stato loro molto perdonato. Il Signore ci aiuti a riconoscere nella prostituta la sorella assetata di quell'acqua che Cristo dà e che disseta per sempre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 ottobre 2012
: un bluff di Berlusconi? (BF393).

C'è da fidarsi del "ragazzaccio eternamente immaturo" (politicamente parlando, s'intende) Silvio Berlusconi? Io dico "sì", "forse", "mah". Comunque, essendo io simpatizzante dell'UDC, come tutti quelli che mi leggono sanno, credo sia importante fare una coalizione che comprenda anche il PD. I partiti politici devono compattarsi per dimostrare, ora o mai più, che non sono la voragine nera della corruzione e del malaffare. Il problema è se il futuro che ci attende è la fotocopia di ciò che abbiamo visto negli ultimi mesi di Governo Monti. Viene Bersani e non va bene perché non è cattolico. Viene Casini e non va bene perché è implicato nella vecchia politica della DC. Viene Berlusconi e non va bene per tutti i motivi che sappiamo. Non parliamo di Grillo e della Lega Nord! Il problema non è rottamare questa politica e i "vecchi" che ne percorrono da tempo il palcoscenico. Il problema è rifondarla su valori morali veri e autentici come si fece con la Costituente unendo le migliori energie del mondo laico, del mondo cattolico e del mondo ex comunista. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 ottobre 2012
: la coscienza umana di Gesù (BF392)

Gesù aveva a mio avviso una coscienza umana eterna, cioè tutta rivolta alle cose del Cielo. Lo si vede già da giovane con il ritrovamento tra i dottori del Tempio, quando Gesù dice "Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?" (Luca 2, 49). Questo rivela un limite del Padre. Ciò che il Padre non può fare sulla Terra, lo fa Gesù. Questo ruolo di supplenza sta a significare uno stretto legame delle Persone della Trinità. Il rapporto tra Gesù e Spirito Santo deve essere particolarmente complesso e difficile da comprendere per noi. Gesù aveva un potere sicuramente sullo Spirito tanto che mediante esso fece miracoli e profetizzò e fece tante altre cose che, se raccolte in libri, non basterebbe il mondo intero per contenerli (Giovanni 21, 25). La coscienza di Gesù, oltre che essere eterna, è, pur umana, ma Trascendente. Con ciò intendo dire che Gesù conserva memoria di quando era presso il Padre e parlava con gli angeli. Non so se ho centrato il tema ma so che Gesù aveva esperienza diretta di molte cose che noi possiamo solo immaginare e intravedere indirettamente. Gesù vedeva già "faccia a faccia" (1Corinzi 13, 12) le realtà della salvezza laddove noi vediamo ora "come in uno specchio, in maniera confusa" (idem). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 ottobre 2012
: mistero di Cristo, mistero della Chiesa (BF391)

Che relazione c'è tra mistero di Cristo e mistero della Chiesa? Oggi ci nutriamo di Cristo mentre contempliamo la Sua gloria nella Storia della Chiesa universale che ci ammaestra e cui corrispondiamo secondo le nostre capacità. Qualcuno dimentica che il cristianesimo è anche la storia personale di San Pietro e non si identifica solo con la figura di Gesù. Non si spiega, altrimenti, il riferimento polemico alla Chiesa storica come la conosciamo. La storia personale di San Pietro che si innesta nella Tradizione, per cui cantiamo la gloria di Cristo, di Dio, degli angeli e dei santi secondo un modo particolare, storicizzato, cui corrisponde l'essere cattolici. Il Vaticano II, ci apre ad una relazione fraterna e solidale con tutti gli uomini di buona volontà con tutti i fratelli che soffrono e in particolare per la sofferenza che noi tutti proviamo per gli scismi che la Chiesa ha dovuto subire nella Storia. Per cui meditiamo con nostalgia il tempo in cui la Chiesa era una. E concentriamo ogni sforzo per ritornare una cosa sola con i fratelli protestanti. Forse il senso di questo mistero è questo: Dio ha voluto metterci alla prova per vedere se prevale l'amore vicendevole nelle relazioni con i fratelli divisi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 ottobre 2012
: acquisti massicci di terreni in Africa (BF390)

L'unico modo che intravedo per fermare questi acquisti di terreni sarebbe una soluzione come la collettivizzazione dei terreni, cioè espropriarli a beneficio delle popolazioni residenti dichiarandoli proprietà dello Stato. Purtroppo, gli Stati africani sono troppo piccoli e deboli, e talvolta corrotti o poveri, come ricorda l'articolo, per opporsi alle multinazionali straniere che acquistano i terreni. Il potere del denaro vale più della vita delle persone e tutto a questo mondo si può comprare, compresi gli esseri umani che, come ha ricordato Monsignor Bregantini, "non sono merce". Ma forse invece, lo diventano. E' un fatto esecrabile senza se e senza ma. Nell'Occidente, al contrario, una parte sempre maggiore della popolazione è obesa ed il cibo si butta via. Conta solo la crescita del PIL e non la qualità della vita. Forse, dobbiamo ripensare il modello dello sviluppo economico a tutti i costi. Qualcuno parla di decrescita felice e forse è proprio questo il futuro nostro di Paesi ricchi assieme ad un sistema mondiale economico equo e solidale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 ottobre 2012
: intervista a Monsignor Bettazzi (BF389)

Siamo diventati cristiani "freddi"? Non più sensibili alle tante croci del mondo, rassegnati al dilagare della corruzione e di tanti altri mali? Ci accontentiamo di chiuderci in una dimensione individuale e puramente spirituale della fede? Se è così, non abbiamo recepito abbastanza lo spirito del Concilio Vaticano II, come spiega in questa bella intervista Monsignor Bettazzi. Allo stesso tempo, dobbiamo avere un po' di misericordia e compassione per noi stessi, e di rispetto anche … Evitando visioni ispirate ad un manicheismo strabico per cui oggi va tutto bene ed allora andava tutto male. Dalla nostra parte c'è la ragione e da altre parti sempre il torto. Può annidarsi un fondamentalismo ideologico dietro certe posizioni di adesione al Vaticano II che non mi piace. Mi pare che ci troviamo di fronte ad una tappa di un cammino, di una Chiesa pellegrina nella Storia. Cerchiamo la pace senza idolatrarla. Valorizziamo i laici senza idolatrarli. Mi è piaciuta molto la rivoluzione copernicana - così è definita nell'intervista - di una Chiesa che è per il mondo, per la salvezza di tutti gli uomini. Una tappa, dicevo, importante cui seguiranno molte altre. Chissà quale direzione prenderà la Chiesa nei prossimi secoli? Il Vaticano II resterà un passaggio ineludibile per i cristiani di oggi e di domani. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 ottobre 2012
: rispetto per le religioni (BF388)

Bisogna bilanciare la libertà di manifestazione del pensiero con la tutela del sentimento religioso, ma come? Non è forse Dio che con il secondo comandamento (non nominare il nome di Dio invano) ha posto uno steccato su questo tema? Probabilmente, possiamo costruire relazioni di amicizia con le altre religioni NONOSTANTE alcuni fanatici ebrei di destra ultraortodossi offendano Gesù in Israele e nonostante alcuni cristiani fanatici offendano l'Islam e nonostante alcuni laicisti e laici offendano gravemente il Crocifisso. Guardiamo all'esempio di Gesù che ha detto "non sanno quello che fanno". Dobbiamo esigere il rispetto o semplicemente chiederlo? Gesù ha detto di dare a Cesare quello che è di Cesare. Una volta era reato bestemmiare sui mezzi pubblici. Non so se lo sia ancora. Mi pare che, diventando noi una comunità sociale multi-religiosa e multi-etnica, la tutela del sentimento religioso dovrebbe essere esteso a tutte le religioni. Si è fatta molta strada nella collaborazione tra cattolici e protestanti. Resta molto da fare per costruire ponti di relazione amicali con le religioni non cristiane. Purtroppo, lo scontro di civiltà, più motivato da ragioni politiche ed economiche, come nelle due guerre contro l'Iraq, porta a seminare odio contro l'Occidente preso nel suo insieme come se in Occidente tutti fossero cristiani e come se la motivazione delle guerre fosse religiosa. Ma questo discorso i fondamentalisti non lo vogliono capire. Se ci facciamo odiare prima dai regimi comunisti e poi da quelli islamici, dobbiamo fare un mea culpa per non essere stati a sufficienza operatori di pace. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.



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