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Blog Famiglia Cristiana.it 12

Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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5 dicembre 2012
: AIDS e profilattico (BF427)

Non fermiamoci al discorso del profilattico che di per sé è uno strumento diseducativo e cerchiamo di essere costruttivi nell'amore. Gesù, ha amato particolarmente i malati e non li ha mai considerati maledetti. Essere costruttivi nell'amore significa per me ricordarsi dei tanti malati di AIDS in questo Natale e pregare per loro, specie se sono peccatori. Dio si è acquistato un popolo santo, perché liberato dai suoi peccati tramite il sacrificio del Figlio. Cerchiamo di essere all'altezza di questo dono come popolo cristiano evitando i vizi, la droga, i rapporti occasionali e l'adulterio. Io ho una grande fiducia nel progresso della scienza. Oggi, mercoledì 5 dicembre 2012, è il giorno di un grande scienziato, l'olandese Nicola Stenone, dichiarato beato da Giovanni Paolo II. Che la Chiesa sia contro la scienza o la tecnica è una leggenda pagana cui non ho mai creduto. Umanizzare l'amore nel senso che nobilita l'uomo è la strada, appunto, più nobile. Ma come dissi a proposito dell'aborto, se un uomo ha già in mente di far abortire la donna, il profilattico è il male minore. Quando il profilattico è il male minore va accettato di malavoglia da noi cristiani. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 dicembre 2012
: rallegrati, Maria (BF426)

C'erano tante vergini al tempo della Madonna tra cui Dio poteva scegliere, ma la scelta del Signore cade su una umile popolana che deve partorire il suo unico figlio in una grotta e deporlo in una mangiatoia. Per quanti meriti abbia la Madonna, nessun merito può eguagliare la Gloria che promana da Dio. Per questo, a me è sempre sembrato "immeritato" il dono immenso che Dio fa a questa giovane donna. La Gloria di Gesù non deriva dal Suo "fiat" al Padre perché Gesù viene dal seno di Dio ed è Dio egli stesso. Mentre il "fiat" della Madonna le apre una beatitudine immensa. Certo, la Madonna sarà stata esemplare nell'osservanza dei Comandamenti. Ma il confronto è impari: Dio trasforma la realtà di un destino comune secondo un progetto di predestinazione, un progetto cui la Madre di Dio dice liberamente il suo "sì" santissimo. Una donna, madre della dignità stessa di tutte le donne, cambia il destino dell'umanità con la sua volontà caparbia, umile ed essenziale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 dicembre 2012
: può un fedele correggere il Parroco? (BF425)

La libertà di correggersi reciprocamente esiste in astratto ma in pratica va usata, secondo me, con somma prudenza. Sono contrario ad un abuso della correzione fraterna perché rischia di diffondere discordia all'interno della Chiesa e perché spesso nasconde una scarsa tolleranza verso i limiti altrui, altre volte ancora nasconde una idea sbagliata della libertà nella Chiesa. Nel giornalismo si dice che se un cane morde un uomo non fa notizia, ma fa notizia viceversa se un uomo morde un cane. Se un Parroco corregge un fedele è considerata una cosa normale. Dovrebbe avvenire nei limiti della decenza, della buona educazione, della legalità. Ma si sa che non tutti gli onesti uomini che si mettono in testa di correggere fraternamente sono anche galantuomini. Di fedeli che correggono Parroci non ne ho mai visti, si parla di una cosa che nella pratica non esiste. Discussioni con i sacerdoti ce ne sono. A volte si può contraddire il Parroco o il sacerdote senza subire "rappresaglie", a volte sì, a volte no. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 dicembre 2012
: non sappiamo quando Gesù tornerà (BF424)

La fede è un porsi in ascolto, in silenzio. Solo così possiamo sentire il bambino Gesù muoversi nel grembo di Maria. E scrutando i segni dei tempi possiamo capire che il tempo della nostra liberazione è vicina. Il male sarà sconfitto. Da Dio stesso, dai suoi angeli e da tutti gli uomini di buona volontà. Vegliando, il giorno del Signore non ci troverà impreparati. Porsi in ascolto e vegliare, senza troppe ansie: di protagonismo, di attivismo. I tempi a mio avviso non sono ancora maturi per il ritorno di Cristo ma certo si avvicinano. La predestinazione di tutte le predestinazioni, la madre di tutte le predestinazioni è la sconfitta del male alla fine dei tempi ed il Giudizio Universale. Ora, il diavolo vaga sulla Terra come animale inferocito, ma sarà gettato nella fornace ardente dopo aver sedotto molti tramite l'Anticristo. Cosa possiamo fare per sfuggire alla grande tentazione? Porci in ascolto e vegliare, lo abbiamo già detto. Resta il pregare: che Gesù venga presto, dopo aver pagato personalmente per i nostri peccati con la Santa Croce. Verrà in potenza e gloria. Potenza di pace, di perdono, di forza e di giudizio. Gloria di munificenza, di maestà, di regalità, di sacerdozio eterno. Viviamo con l'Universo gemendo per le doglie del parto, certo dolorose ma portatrici di un messaggio di speranza. La speranza che con la Sua venuta, Gesù ristabilisca la giustizia di cui sono in attesa le isole, che non si levi più spada di popolo contro popolo e che i bambini, i poveri, gli ultimi, gli orfani, le vedove e tutti i deboli della Terra non abbiano più nulla da temere dal Caino di turno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 dicembre 2012
: disabilità mentale (BF423)

Come può il disabile mentale pensare che il mondo sia buono? Il mondo che ti castra, che ti esclude, che ti marginalizza. Da qui nasce forse la depressione di cui soffrono molti disabili mentali, in aggiunta alla diagnosi specifica di ciascuno come psicosi, borderline, nevrosi, schizofrenia. Per una volta non voglio parlare della fede dei disabili mentali, che pure esiste, a volte è forte, a volte è debole. Vorrei parlare di come il disabile mentale può abbandonarsi a un Dio che è nato povero ma mentalmente sano. Nell'ansia, viviamo nell'ansia di un futuro che forse non riserva nulla di buono. Spesso nella scarsità di mezzi per vivere. La sensibilità attutita dagli urti della vita. Incapaci di amare in modo "normale", con i nostri sogni spezzati preghiamo un Dio di carità che sicuramente ci vuole laddove il mondo ci rifiuta. P.S. Un saluto particolare a don Vinicio Albanesi che mi scrisse delle bellissime lettere in risposta alle mie tanti anni fa, quando commentava il Vangelo per Famiglia Cristiana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 novembre 2012
: ONU e Palestina (BF422)

E' un'opportunità che di per sé non è né bene, né male e che non va sprecata. Dare voce ai palestinesi è giusto. Se useranno questa voce per spargere odio e guerra, la decisione dell'ONU si sarà rivelata ex post un errore. Se faranno passi avanti sulla strada della pace, si sarà trattato di una buona occasione per far tacere i fondamentalisti di tutte le parti. Si è scritto da parte di fonti autorevoli che i poveri non hanno, a volte, altra strada se non il terrorismo per farsi sentire. E' una provocazione che, detto apertamente, non mi piace. Forse bisogna distinguere tra poveri e disperati. Non sempre il disperato è povero, non sempre il povero è disperato. Concordo ampiamente con l'articolo del dott. Fulvio Scaglione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 novembre 2012
: santificare il nome di Dio (BF421)

Nei dieci comandamenti si dice semplicemente di non pronunciare il nome di Dio invano mentre nel Padre Nostro si dice che il nome di Dio deve essere santificato. Cosa significa "santificare il nome di Dio"? Forse chiedendo a Dio di purificare i nostri pensieri, di colmare le nostre omissioni, di guidare le nostre opere, di ispirare le nostre parole. Una mente abitata da pensieri impuri non può pensare correttamente il nome di Dio. I cristiani chiamano e osano chiamare Dio "Padre" nella preghiera per ricordare l'adozione a figli nella fede. Il nome di Dio si è perso nella notte dei tempi perché gli ebrei non osavano pronunciare il tetragramma. Oggi, qualunque ricostruzione è improbabile. YHWH forse si pronuncia traducendolo semplicemente come "Padre nostro", come ci ha insegnato Gesù. "Nostro" indica l'appartenenza a Dio del popolo che Dio stesso si è scelto in Gesù Cristo nella rinascita in Spirito Santo, dall'alto. Il nome di Dio poi è un invito costante alla preghiera: anche con quest'ultima santifichiamo nella nostra anima Colui che è, che era e che viene. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 novembre 2012
: vizi capitali (BF420)

Aspettiamo che questo adolescente immaturo che spesso è l'uomo/la donna di oggi sperimenti l'abiezione della prodigalità, della pornografia, della droga e di altri mali per risorgere, forse, a vita nuova. C'è di strabiliante, nella prospettiva cristiana, che anche nell'abiezione più profonda, l'essere umano mantiene la sua dignità incancellabile di creatura fatta ad immagine e somiglianza di Dio. Così, aspettiamo che, come Ulisse, l'adulto immaturo faccia tutte le esperienze di questo mondo. Poi forse giunge alla sua Itaca dove deve affrontare i Proci, cioè i vizi capitali, e ottenere l'abbraccio del Padre, come nella parabola del figliol prodigo. Possono i cristiani stancarsi di dire che ci sono esperienze che è meglio evitare anche se Dio non chiude le porte in faccia a nessuno? Sì, è un dovere, non solo perché c'è, concretissimamente, il pericolo dell'inferno, ma perché c'è una vocazione naturale all'amore nell'uomo, l'amore autentico perché Dio che ha camminato le strade di questo mondo, si è mostrato come umiltà, mitezza, castità e carità fraterna infinite. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 novembre 2012
: casualità e opera di Dio (BF419)

C'è, a volte, una certa casualità apparente nella composizione della Bibbia. Il caso è conforme a Dio o è contro Dio? Anche nel mistero della creazione dell'Universo e delle varie specie animali nonché dell'esistenza stessa dell'uomo sembrano esserci fattori casuali, mutazioni genetiche casuali e altri avvenimenti casuali. Se leghiamo il concetto di caso al concetto di mistero, cioè di ciò che non sappiamo, di ciò che non abbiamo ancora scoperto, assumiamo un atteggiamento di umiltà. Così pure di fronte ai misteri che ci propone la Sacra Scrittura, ci può essere l'azione dello Spirito Santo. Io penso che Dio sia Signore anche dei fattori apparentemente casuali. Ma soprattutto, qualunque siano i fattori casuali che si presentano, la vittoria finale spetta sempre a Dio il quale "fa vivere e santifica l'Universo". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 novembre 2012
: fede "fai da te" (BF418)

Evitiamo di cadere nella sindrome del "fedele perfetto" e del "credente impossibile", facendo dei santi gli unici modelli di fede realmente vissuta. In realtà, c'è bisogno di una fede eroica ma rapportata all'unicità della persona e alla unicità del percorso religioso di ognuno. Giustamente, come dice il professor Francesco Botturi, se la metà della popolazione si dice religiosa è impossibile assegnare alla fede un ruolo marginale. Io credo che ci attenda un vero e proprio Rinascimento culturale e religioso, perché la crisi della società neopagana, nichilista, positivista e consumista è evidente. Il marketing ti può spiegare come vendere di più un prodotto, ma non potrà mai rispondere al quesito di come si "costruisce" un essere umano. Gesù ha detto "senza di me non potete fare niente" e i discepoli hanno detto "da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna". Non ci si può fermare alla fotografia di un individuo perché la vita non è ciò che sei in un momento dato ma è un filmato. Un filmato in cui Dio ti accompagna inesorabilmente alla meta eterna se segui Gesù, inserito nella Chiesa tramite i sacramenti. La Chiesa è chiamata sempre a indicare una "terza via" originale, che è poi il sale evangelico della Terra, di fronte alle forze demoniache che ti pongono l'alternativa tra due strade che entrambe portano alla perdizione (cito C.S. Lewis). Può darsi che a volte ci sia un po' di fede fai da te, ma la Chiesa è una roccia salda che ti protegge con potere materno, nel servizio di Cristo. L'importante è confessarsi regolarmente e prendere l'eucarestia. E non stancarsi mai di confrontarsi con il Magistero ecclesiastico che è un punto di sicuro di orientamento, una luce nella vita di ognuno. Facciamo grandissime cavolate nella vita: Dio scrive dritto sulle righe storte. Ci impegniamo in imprese impossibili: Dio ci riconduce all'umiltà. Con un po' più di umiltà, di fiducia e di speranza possiamo fare della strada tutti assieme, illuminati dall'unica vera luce che è Cristo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 novembre 2012
: violenza sulle donne (BF417)

Una femminista impegnata cui sono molto affezionato (anche perché è mia madre), a proposito della violenza sulle donne mi ha chiesto: "a voi uomini, che cosa sta succedendo?". Certo, dovrebbero rispondere psichiatri e sociologi famosi ad una simile domanda. Io sono per una nuova umanizzazione cristiana dei rapporti uomo donna, dopo l'ondata libertaria e per alcuni versi nichilista dei decenni scorsi. Assolutamente non un tentativo di ripristinare con criteri reazionari modelli patriarcali che non funzionano più, ma col proposito di denunciare un vuoto che si è venuto a creare, un vuoto di modelli da seguire. Il concetto cristiano della sottomissione reciproca tra uomo e donna mi pare ancora attuale. Evitando, se possibile, confusioni tra misoginia e maschilismo. La misoginia è un fenomeno patologico che può portare violenza ma non ne è l'unica causa. L'anomia di valori porta ad una regressione agli istinti più bestiali e il conflitto, da qualunque fonte origini, porta a violenza psicologica e fisica sulla donna. Una nuova umanizzazione, accompagnata da un'adeguata pastorale, potrebbe salvare almeno i rapporti all'interno delle coppie cristiane che responsabilmente intendono intraprendere un percorso di rispetto, di concordia e di amore reciproco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 novembre 2012
: il caso delle Pussy Riot (BF416)

Queste ragazze che hanno offeso la basilica Santo Salvatore di Mosca sono molto amate da Dio ma non lo capiscono. E' necessario che vengano corrette ed educate dall'amore degli uomini, ad imitazione dell'amore che Dio ha sicuramente per loro. Resta il fatto di domandarsi se il carcere sia lo strumento più adeguato. Come si fa a far capire ad un giovane che sbaglia, che Dio lo ama? Questa mi pare essere la vera domanda. Probabilmente, mostrandogli il lato bello della religione, mediante la musica sacra, le arti figurative e facendole partecipare alle opere di carità. Della cultura russa so poco e niente e tantomeno della religione ortodossa. Ogni nazione ha diritto di autodeterminarsi e la libertà religiosa è componente essenziale di questa autodeterminazione. Alla risposta repressiva deve accompagnarsi una proposta educativa che può essere accolta o respinta. La libertà di coscienza deve sempre avere l'ultima parola nel cuore di ogni uomo e donna. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


22 novembre 2012
: nascondersi dove c'è più luce (BF415)

Mi piace l'idea di nascondersi nella luce perché la ricollego ad altre idee simili come "rifugiarsi in Dio", "nascondersi nella Madonna". Siccome Dio ti può vedere ovunque, non c'è tenebra che possa dare rifugio al malfattore, tanto vale incamminarsi verso Dio. Bisogna avere un cuore puro per farlo e, forse, mani innocenti, come ricorda la Bibbia. Anch'io ho un ricordo particolare del mio psicanalista, da cui sono stato in cura circa due anni. Mi buttai a leggere alcune opere di Freud. Trauma è una vicenda della nostra vita da cui si deve uscire come da un tunnel verso la luce. Luce con la "l" minuscola che può, ad un certo punto della vita, diventare "Luce" con la "L" maiuscola. Anche se Freud non credeva in Dio, ci può essere una buona collaborazione tra fede e psicologia, come mostrano diversi articoli usciti su La Civiltà Cattolica, da ultimo a firma di Giovanni Cucci a pagina 213 del quaderno del 3 novembre 2012 numero 3897. Osserva Cucci che "la santità e la grazia non sono affatto riducibili alla salute psichica" e prosegue dicendo che "una certa cultura "salutista", molto diffusa nel nostro tempo, rischia di creare gravi equivoci a questo proposito". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 novembre 2012
: odio verso il cattolicesimo (BF414)

Perché come cattolici siamo così odiati? Perché il cattolicesimo suscita tanta ostilità? Da un lato, si può rispondere: perché ci sono le tenebre che lottano contro la Chiesa; risposta fin troppo facile. Ripartirei da un interrogativo del compianto Cardinale Martini: non è riduttivo dire che Dio è cattolico? Sì, è riduttivo. Dio è il Dio di tutti. Oggi manca spaventosamente una educazione su come leggere la Bibbia, campo in cui i Testimoni di Geova sono molto attivi. Non basta dire che bisogna riscoprire la Bibbia, che bisogna leggerla se non si spiega come. Il Cardinale Ravasi lo seguo da anni e apprezzo molto lo sforzo che fa per spiegare la Parola di Dio anche ai non credenti. Ma a volte il suo pubblico è prevalentemente costituito da intellettuali. Bisogna saper parlare della Bibbia ai semplici. E abbandonare l'illusione che la Parola di Dio si spieghi da sola, semplicemente leggendola. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 novembre 2012
: esodati e Governo Monti (BF413)

La giusta delusione per gli ultimi anni del Governo guidato da Silvio Berlusconi ci ha forse resi ciechi di fronte al Governo Monti, preparandoci a digerire di tutto. Forse il farci sentinelle di tutto quanto il governo Monti sta producendo non è essere contro Monti stesso, ma cercare di mantenere il senso vivo della democrazia e della partecipazione. Altrimenti, cadiamo nella sempre vecchia logica dell'"arrivano i buoni" e dell'"uomo della Provvidenza". Come disse a suo tempo l'onorevole Casini, non c'è bisogno di nessun uomo della Provvidenza, ma di cristiani governanti controllati da una stampa libera ed incisiva e da una serie di contropoteri. Governanti umili nelle loro iniziative, prudenti nelle loro dichiarazioni, consapevoli della loro fallibilità, apprezzati nei loro giusti sforzi, ma non sopravvalutati e ciecamente osannati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 novembre 2012
: la guerra di Israele ad Hamas (BF412)

La guerra conviene a chi fabbrica le armi e a nessun altro, a mio avviso. Per Hamas, le terre conquistate con le armi e consacrate all'Islam fino alla resurrezione sono terre islamiche. Non vale la regola reciproca: le terre conquistate dagli israeliti dovrebbero essere per sempre terre ebraiche. In realtà, le pretese ebraiche sono molto inferiori a quelle di Hamas. Gli ebrei chiedono di avere un loro Stato, dove da sempre abitano assieme ad altre popolazioni, e di viverci in pace. Il vero problema è la tutela delle minoranze non ebraiche all'interno dello Stato di Israele. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 novembre 2012
: la benedizione delle case (BF411)

E' come il discorso del valore di un crocifisso appeso in casa. Come tirare fuori il presepe nel tempo dell'Avvento. Sono delle belle testimonianze di fede e proteggono la casa e chi vi abita dall'influsso di spiriti immondi (almeno, così credo). La storia della mia famiglia ha fatto esperienza di questa usanza (di benedizione della famiglia) in tre occasioni curiose. Mia nonna materna si è allontanata dalla Chiesa per due motivi: per un peccato per il quale non aveva ricevuto l'assoluzione e per la fede comunista. Passa il Parroco dalle famiglie per la benedizione della casa nel piccolo paesino del cuneese e "salta" la nostra casa (io non ero ancora nato) commentando "qui abitano comunisti". Perlomeno, mia zia si ricorda l'episodio così. Da allora, mia zia odia la Chiesa Cattolica. Poi, sono nato io, battezzato per miracolo in casa e cresimato da adulto e ho chiesto all'amico don Adolfo di benedire la mia casa, cosa regolarmente avvenuta. Infine, il terzo episodio: la benedizione della casa del mio patrigno, non credente. Il mio patrigno fa entrare il Parroco, gli dà una lauta offerta, poi, dopo la benedizione, si mette a contestare la Chiesa. L'aiutante del Parroco, non so se fosse il vice Parroco, si mette a replicare polemicamente e tutto finisce lì. Secondo me, in aggiunta alla benedizione delle singole famiglie, casa per casa, sarebbe bello benedire tutte le famiglie residenti nel territorio della Parrocchia, con una cerimonia a distanza, in chiesa. Una benedizione ecumenica che si appelli al Dio unico delle tre religioni monoteiste, Dio che noi chiamiamo Padre come ci insegna Gesù nel Suo Vangelo. Io vivo a San Salvario, Torino, un quartiere multietnico. Ci sono famiglie di tutte le religioni e, come dice il teologo Silvano Sirboni in questa risposta convincente, il vecchio rito rischia di essere umiliante per un sacerdote pur restando, se fatta nei modi giusti, "un importante strumento di contatto e di evangelizzazione". Per me, in conclusione, è stato un momento propizio per pregare, per aumentare la mia fede e per rinforzare l'amicizia con il sacerdote che ha benedetto la mia casa e la mia persona. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 novembre 2012
: i bambini, l'amore, la speranza (BF410)

Il senso dei bambini per il dolore che sempre si accompagna all'amore non ricambiato è vivissimo. Amore non ricambiato di una bambina verso un bambino innamorato di lei. Amore non ricambiato di un adulto che a scuola si prende cura del bambino. Amore non ricambiato dal genitore. Il/la bambino/a ha allora due strade: quella di isolarsi di una solitudine inconsolabile che può dar luogo a rabbia verso se stesso, a colpevolizzazione di sé e a depressione o il dispiegare le vele e salpare verso nuovi incontri più appaganti. Mantenere aperta la speranza del bambino dovrebbe essere il compito primario dell'educatore. Viviamo per la speranza e nella speranza di essere riamati. Una casa in cui non c'è il televisore, in cui si ascolta molta musica, in cui si gioca all'aperto è un buon punto di partenza, secondo l'esempio fornito nell'articolo. I bambini sono, secondo me, fiori che devono essere innaffiati dalla speranza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 novembre 2012
: Cristo: perché uomo e non donna? (BF409)

Secondo alcune moderne interpretazioni la donna è più incline alla mediazione, è maestra nel prendersi cura, è grande nel sopportare il dolore. L'uomo è bravo nell'interpretare la legge morale e nel fare guerra. Eppure, Cristo non è stato chiamato alla mediazione, ma chi più di lui è stato grande nel prendersi cura e nel sopportare il dolore? Chi più di Cristo ha fatto molto per le donne? Si accusa la Chiesa cattolica di essere maschilista perché, sull'esempio di Gesù che ha chiamato con sé solo apostoli maschi, non ordina sacerdote le donne. E' un grande mistero di Dio e della fede. Mi colpisce molto quel passo del Vangelo di Luca (2, 51) che dice che Gesù stava sottomesso ai genitori, quindi anche a Maria. Il valore della sottomissione oggi sta scomparendo in nome di un malinteso concetto di libertà. Dio stesso sta sottomesso ad una donna: quale omaggio più grande poteva fare Dio al genere femminile? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 novembre 2012
: il calice di Cristo, servo di tutti (BF408)

"Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato". Il Padre predispone per alcuni predestinati un destino di gloria particolare. La vita di ogni cristiano, tuttavia, dovrebbe intessere continuamente relazioni nel farsi servo di tutti. La Madonna si è definita, oltre che beata, "serva di Dio nell'umiltà" (Luca 1, 48). Chi è servo di Dio nell'umiltà, si fa poi servo di tutti, inevitabilmente. Questa attenzione a tutti, nessuno escluso, si vede nella relazione col prossimo e assume una connotazione particolare se questo "prossimo" è affamato, assetato, nudo, forestiero, ammalato e carcerato. Nel farsi servi, l'orizzonte di Matteo 25, 31-46 si allarga perché Gesù dice "servo di tutti" e sembra non escludere nessuno. Servo dei poveri nell'annunciare il Vangelo di Dio, servo dei ricchi per ammonire che la ricchezza non è tutto, non può essere lo scopo della vita. Come ha intuito la beata Madre Teresa di Calcutta, c'è una povertà spirituale grandissima accanto alla povertà materiale e bisognerebbe prendersi cura di entrambe. Gesù, assiso alla destra di Dio Padre, ne condivide lo stesso regno di Gloria. E' un regno lontano da noi, che non ci riguarda, in un certo senso, perché serve solo a portare anime in Paradiso? Secondo me no, Gesù è il Signore della Storia, nel rispetto della libertà umana. Assieme al Padre ed allo Spirito governa il destino degli eletti, conducendoli, in vista della parusia, ad una vita degna di essere vissuta già qui sulla Terra. Una vita in cui si pregustano le delizie della Nuova Gerusalemme, che discende dal Cielo pronta come una sposa per il suo sposo (Apocalisse 21, 2). Sempre Apocalisse 5, 12 dice che "L'Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione". A volte, nel delineare la figura di Gesù, ci fermiamo alla Croce santa che è solo una tappa, anche se fondamentale. C'è molto da andare oltre la Croce per contemplare, con Santo Stefano (Atti 7, 55), la gloria futura e quindi presente del Cristo assiso alla destra di Dio. Così, si avvera ciò che dice San Paolo in 2Corinzi 8,9: "Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà". Ricchi di amore e di fede, s'intende e di una vita piena di senso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 novembre 2012
: donne vescovo in Inghilterra? (BF407)

Ci sono questioni che sono oggetto di moda, al massimo di opinione personale, mai di verità. Le verità relative delle varie Chiese cristiane nella mente della opinione pubblica sono immaginate come equipollenti, senza alcuna scala gerarchica. E si sdogana di tutto. Dai marxisti ratzingeriani ai testi provocatori delle canzoni di De André, dal matrimonio tra gay alla nomina delle donne vescovo, dall'ordinazione dei preti omosessuali, alla verità stessa della Resurrezione del Cristo. "Cos'è la verità?" domanda Pilato (Giovanni 18, 38). La verità su noi stessi dovrebbe essere ciò che ci rende liberi e felici. Se tutto è grazia, come disse Santa Teresa, allora solo nella grazia che Dio dona liberamente si comprendono le verità della fede e della Chiesa. Pietro ha una sua storia che dovremmo rispettare come la storia di Gesù stesso. Tutto invece si riduce allo snocciolare una serie di boiate sempre à la page, avveniristiche e che colpiscono il desiderio di nuovo che alberga in ogni mente debole. Non voglio fare polemiche, ma dirmi profondamente stanco di questa rincorsa vacua al non senso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 novembre 2012
: matrimonio tra omosessuali in Francia (BF406)

Hollande non è il diavolo: personalmente, ho sperato nella sua elezione. La Francia, tuttavia, sembra ora di fronte a un dilemma: o i cristiani sono cittadini di serie "B" o lo sono gli omosessuali. E' possibile uscire da questo dilemma? Scrissi già una volta che nel dare a Cesare quel che è di Cesare, come insegna il Vangelo, i cristiani non possono che proporre la visione antropologica cristiana. I cristiani credono che il legislatore non sia onnipotente e che esista una legge naturale che pone un freno alle possibilità del Parlamento. Non possono rinunciare a questa battaglia. Se ci accordiamo per il male, il male resta sempre tale anche quando ci fosse l'unanimità degli uomini. Gli omosessuali possono essere protetti da una legge che regolamenti le unioni di fatto, con un apposito registro che comporti obblighi reciproci di assistenza, reversibilità della pensione e diritti ereditari. Vanno tolti, insomma dall'anomia come si è fatto per i figli naturali con la riforma del diritto di famiglia in Italia. A mio avviso, va escluso il termine matrimonio che ha una carica simbolica forte e va escluso il diritto all'adozione di figli. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF406 a BF448

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30 dicembre 2012
: il "caso" don Piero Corsi (BF448)

La famiglia deve essere, cristianamente, il luogo dove regna la riconciliazione e la pace. Se c'è discordia e violenza, questa è la vittoria del diavolo, anzi c'è il diavolo. Mi spiace che questo sacerdote di cui si parla abbia preso un abbaglio, gettando benzina sul fuoco della "cattofobia", cioè dell'odio verso il cattolicesimo. Ben altre parole avrebbe meritato il tema della violenza psicologica, che può arrivare al martirio di uno dei coniugi (uomo o donna, non importa), tema ben inquadrato in una delle sue Omelie sui Vangeli da San Gregorio Magno, come ebbi già occasione di scrivere. Il cristiano dovrebbe essere modello di sopportazione nel dolore ad imitazione del Signore, modello di pazienza e perseveranza nelle virtù cristiane anche quando la violenza psicologica proviene dalla donna o, viceversa, quando proviene dall'uomo. Il femminicidio, poi, non c'entra proprio niente con la virtù cristiana: è un atto disumano che va contro Dio e la sua legge, senza "se" e senza "ma". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 dicembre 2012
: la preghiera come lotta con Dio (BF447)

Occorre mortificare la carne per elevarsi nello spirito. Infatti, in Genesi 32, 29-30 si legge …"Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!". Giacobbe allora gli chiese: "Dimmi il tuo nome". Gli rispose: "Perché mi chiedi il nome?". E qui lo benedisse". Ecco che la preghiera si può fare lotta disperata con Dio perché modifichi la nostra vita e ci restituisca ciò che si spetta. Cosa ci spetta: il rimprovero ed il castigo divino perché in Apocalisse, 3, 19, ancora, si legge: "io quelli che amo li rimprovero e li castigo". Se ci fosse una Dichiarazione Universale dei Diritti del Credente, ci dovrebbe essere il diritto all'amore di Dio e tale diritto esiste già sicuramente. Porta con sé rimprovero e castigo. Preghiamo Dio innanzitutto di rimproverarci e castigarci, cioè di correggerci amorevolmente. La lotta quotidiana con Dio nella preghiera, lotta che è un avvinghiarsi amorevolmente, in un incontro di preghiera di ringraziamento e di lode, santifichi la nostra vita - mostrandoci zelanti e ravvedendoci, come ricorda il passo citato dell'Apocalisse - perché da Dio discende ogni bene, ogni dono, nella luce, nel Padre nel quale non c'è variazione, né ombra di cambiamento (Giacomo 1, 17). Dio può muoversi a pietà di noi e condurci sulle strade della pace e della giustizia se sappiamo "preparare la via del Signore, raddrizzare i suoi sentieri" (Luca 3, 4). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 dicembre 2012
: la tristezza come vizio (BF446)

Preghiamo il Signore di essere all'altezza dei bellissimi consigli che ci fornisce tramite Famiglia Cristiana il priore di Bose, Enzo Bianchi. Arte, psicologia e morale si incrociano nella migliore tradizione culturale e religiosa europea. Grazie ad Alfredo Tradigo per questa sintesi. Io penso che questo incrociarsi delle tre discipline debba essere a favore dell'uomo. La tristezza è un verme che rode lo spirito distorcendo il rapporto con il tempo, ma fa di più. Pian piano, ti fa dimenticare il senso della vita che dovrebbe essere quell'impegno che porta a valorizzare i talenti che Dio ci ha dato. Il contrario della tristezza inerte e dell'invidia è la sopravvalutazione delle proprie capacità e un attivismo frenetico che non può concepire l'attesa, l'ascolto, il silenzio, il raccoglimento. La prospettiva cristiana è, da un lato, quello dell'aiuto ai cuori feriti. L'animo del peccatore anela, a volte senza saperlo, a quella salvezza che si raggiunge con l'aiuto fraterno di chi ci circonda, degli uomini di buona volontà. Dall'altro, la prospettiva cristiana è quella della condanna dei sentieri perversi che provocano nel prossimo il vizio capitale. C'è, a volte, chi istiga l'invidia altrui e, per chi crede, c'è l'opera del Maligno che si sforza di distruggere l'integrità, la verginità (in senso spirituale), la bellezza dell'essere umano nella sua dimensione più autentica di anelito al trascendente, a Dio. Può aiutare molto la preghiera agli angeli e all'angelo custode in particolare. L'angelo custode ci protegga da tutti i vizi capitali. Nella convinzione che, se perseveriamo nella fede e nelle opere, nulla ci può separare da Dio che ci ha creati ed amati per primo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 dicembre 2012
: i valori cattoici in politica (BF445)

Una lettera esemplare quella di Chiara che solleva temi importanti. I cattolici sono la maggioranza della popolazione ma in che misura i valori sottostanti sono valorizzati dalle forze politiche in gioco? Berlusconi ha ricordato alla Chiesa tutto quello che il suo Partito ha fatto per essa. Ciò rivela una visione "di scambio", commerciale, dei rapporti con la Chiesa, fuorviante ed erronea. La dottrina sociale della Chiesa stenta a farsi sentire persino in ambienti dichiaratamente cattolici. Questa "fatica" di vivere la politica da cattolici che emerge sia nella bella lettera di Chiara sia nella risposta del Direttore don Sciortino, la sentiamo tutti. Forse bisogna coltivare quella che chiamo "una speranza purificata da uno sterile ottimismo". Che differenza c'è tra speranza e ottimismo? Per me è la linea di confine che, grazie alla fede, ci fa intravedere l'orizzonte segnato da Dio senza sopravvalutare gli sforzi e le capacità degli uomini. Dio ha un disegno sulla Storia e bisogna pregare che lo sappiamo intravedere, prima che attuare. Vale la pena di lottare per tanti valori e, come ha ricordato il Papa, i risultati sono sempre frutto dell'incontro tra la Grazia del Signore, che dona la giustizia e la pace, e il sì dell'uomo perché tutto non si riduca ad un inutile e stupefacente bordello. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 dicembre 2012
: Monti sì, Monti no (BF444)

Dicono che ci sarà la ripresa nel 2013; per adesso le uniche certezze sono un debito pubblico alle stelle, pressione fiscale in abnorme crescita e disoccupazione elevata nonché mancanza di crescita. Qualunque sia il futuro Governo, il compito che si presenta è un'impresa titanica. C'è in giro troppo ottimismo, io vedo segnali per essere piuttosto pessimisti. E tra questi, diverse incognite. Innanzitutto, quella del M5S di Grillo, come fa rilevare lo stesso dott. Vecchiato. Poi, come si fa a dire che il Governo futuro, qualunque sarà, dovrà proseguire il lavoro di Monti? Vendola, con cui si è alleato Bersani, ha idee per alcuni versi antitetiche a quelle di Monti. Non parliamo del fronte guidato da Silvio Berlusconi che passa da una versione prima del pranzo ad una versione diversa prima della cena! E poi, rileva ancora Giorgio Vecchiato il centro cattolico è relativamente debole anche nei sondaggi migliori. Infine, pone giustamente in luce l'articolista, "La previsione in effetti è che dal voto di fine febbraio escano una Camera fortemente frazionata e un Senato al limite della governabilità". Si dovrebbe e si doveva passare ad un sistema presidenziale come da sempre sostiene il Presidente Gianfranco Fini (e altri con lui) o perlomeno cambiare la legge elettorale. Insomma, rischiamo un grosso passo indietro. E non è colpa di Monti. A mio avviso, la scelta di scendere in campo appoggiando uno schieramento centrista sarebbe dovuta essere solo di Monti, in un clima di serenità, non affidata a pressioni, minacce e ricatti piovuti un po' di qui e un po' di là come è avvenuto. Monti, nel bene e nel male, si è sforzato di impostare una politica responsabile, europeista e austera. Rischiamo di rimpiangerlo come Presidente del Consiglio. Illusorio pensare che i partiti vincitori seguiranno la sua agenda o lo chiameranno di nuovo come salvatore della Patria. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 dicembre 2012
: pensieri per il Natale (BF443)

Questa poesia è così piena di fede, di autenticità, di bellezza. Mentre sono tante le nostre misere riserve mentali verso il Bambino che nasce. Che viene per il primo avvento e ci lascia nella nostalgia di lui, del suo ritorno. Di fronte a questa poesia, prego Dio di sciogliere i nodi del mio egoismo. Prego che il Signore ci renda accoglienti come Maria che generò - come disse un santo - prima con la mente che con il grembo. Prego il Signore che ci renda accoglienti verso noi stessi, perché a volte non ci amiamo. Eppure Dio ci ha amati fin dal grembo di nostra madre, come il Padre ha amato Gesù nell'amore trinitario. Oggi, ripenso con nostalgia alla mia fede di bambino, quando andavamo in montagna con il Parroco finito il catechismo. La fede adulta e quella di bambino si interrogano. Viviamo nell'attesa feconda del Suo ritorno? Per "feconda" intendo che siamo chiamati anche a noi a generare Cristo dentro il nostro cuore, dentro la nostra anima per purificarli. Se Cristo rinasce dentro di noi in questo Natale, saremo più saggi di fronte alle sfide della vita, del mondo. Infine, ancora un pensiero alla Madonna, preghi per noi il Figlio Suo amatissimo perché siamo degni della salvezza che è venuto ad offrirci. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 dicembre 2012
: la gioia cristiana nella fede (BF442)

La gioia cristiana è una gioia tutta particolare perché è legata alla fede. Il legame si pone come intermediazione di Cristo presso il Padre per il nostro benessere. Più che di gioia, l'umanità ha bisogno di quell'equilibrio, quel benessere che discende dalla giustizia. La gioia del cristiano è la giustizia di Dio e Dio, a sua volta, è essenzialmente dono. L'uomo si fa più simile a Dio quando crea, ad esempio nell'arte, e poi quando dona il suo seme alla donna che lo accoglie per procreare. Così la gioia del cristiano non è fuga dalle proprie responsabilità. Il rifiuto del male è gioia del cristiano. Ci sono oggi più di due miliardi di cristiani nel mondo, segno che l'evangelizzazione passata, secondo i metodi suoi propri, non ha precisamente fallito. Certo, l'esperienza di fede è così grande da inglobare anche la gioia perfetta, quella che dona Cristo, assieme alla pace. C'è più gioia nel dare che nel ricevere. Dio è essenzialmente dono gratuito di sé, di tutto sé stesso, amore, relazione, compagnia di chi è solo, cibo per i poveri, miracoli, provvidenza, creazione e creatività. Preghiamo, in primo luogo, per chi è già cristiano che riscopra la dimensione della gioia nella fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 dicembre 2012
: gli uomini che Dio ama (BF441)

Dio si dona gratuitamente a ogni uomo, soltanto che qualcuno rifiuta questo dono. Soprattutto, Dio dona se stesso in una culla di paglia nel Natale e chi accoglie questo Dio che si dona inerme, povero e bambino è amato da Dio. Ci precede sicuramente l'amore di Dio che è prima di ogni cosa, prima anche dei nostri meriti. Per non vivere nel dubbio angosciante se siamo amati da Dio, la cosa migliore è forse affidarsi alla fede nella misericordia di Dio che non ci tratta secondo i nostri peccati, e non ci ripaga secondo le nostre colpe (Salmi 102, 10). Lasciandoci plasmare da Dio, possiamo ricevere in dono le beatitudini. Diveniamo fratello e sorella e madre di Gesù (Matteo 12, 50). Siamo buoni e giusti perciò Dio ci ama o, viceversa, poiché Dio ci ama, ci rende buoni e giusti? L'iniziativa è sempre di Dio che ci offre la Grazia ma possiamo perderla peccato gravemente, cioè rifiutandola implicitamente o esplicitamente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 dicembre 2012
: l'attore Paolo Briguglia parla di San Francesco (BF440)

Per quanto siamo sordi e ciechi di fronte alla santità, la figura di san Francesco non può lasciare indifferenti. In lui la povertà si fa sorella, fratello e madre. L'imitazione di Cristo stupisce per la sua intensità. L'intelligenza del santo al servizio del Povero e dei poveri è intransigente sino alla follia, è offerta devota al Padre che è nei cieli. Oggi rivalutiamo san Francesco come eroe dell'anticonsumismo e mi pare giusto. Bisogna anche sottolinearne il rapporto con la natura e con il trascendente. Insomma, la santità di Francesco è poliedrica ed, allo stesso tempo, di una semplicità (apparente?) che abbaglia. Anche il viandante più distratto, come spesso siamo noi, si ferma lungo il cammino a contemplare questo sole che sorge ad imitazione del Maestro. In san Francesco c'è una ostinazione determinata nel salvare le anime e non c'è disprezzo per niente, ma una misericordia infinita per i peccatori. San Francesco non vorrebbe essere adulato, mi scuso per averlo un po' fatto! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 dicembre 2012
: Andrea Olivero scende in politica (BF439)

I cattolici di sinistra hanno un compito speciale: evangelizzare i nuovi barbari, gli ex marxisti e gli UFO della politica. Intendo dire che l'Occidente (ex?) cristiano va nuovamente evangelizzato mostrando come le grandi utopie trovano il migliore orizzonte di speranza nel messaggio eterno del Signore Gesù Cristo. Per "nuovi barbari" intendo quelli che sono regrediti (sic) alla situazione dei pagani invasori di quasi duemila anni fa. Per UFO della politica intendo dire quelli che fanno finta di non aver avuto nulla a che fare con il governo della res publica ed invece hanno intrallazzato poco cristianamente dal centro e dal centro-destra, sporcandosi le mani nel senso meno nobile. Benvenuto a Andrea Olivero, sicuramente futuro parlamentare e forse ministro della Repubblica, nell'agone politico. Non ho compreso il veto a Gianfranco Fini che si è battuto come un leone contro la gestione stalinista del PDL. Come dice la Fornero, il giovane Olivero non faccia troppo lo schizzinoso! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 dicembre 2012
: Benigni e la Costituzione (BF438)

Ci sono tanti che ammirano Benigni senza amarlo particolarmente. Infatti, ammirare ed amare sono due cose molto diverse. Mi colpisce la grande diversità tra i commenti apparsi su Famiglia Cristiana - sito internet - e le lettere commentate in argomento dal direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Rispetto entrambi i punti di vista, quello fortemente elogiativo e quello critico. Le considerazioni di Benigni lasciano, secondo me, il tempo che trovano. Una serie di ovvietà interpretate su di un piano artistico magistralmente, con grande effetto spettacolare, come in un circo. La Costituzione ridotta ad un circo mediatico e abilmente spettacolare. Già ne La vita è bella, Benigni raccontava verità ovvie e contestate dagli stessi ebrei in modo altamente poetico e magistrale. L'arte mi porta a dire "chapeau", lo sguardo critico sui contenuti mi porta ad essere un po' più scettico. E poi tanta retorica mentre la realtà stride fortemente con le tante promesse non mantenute della nostra Costituzione! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 dicembre 2012
: ancora sul Papa e sull'omosessualità (BF437)

Il Papa si sforza, secondo me, sia nella sua area di infallibilità, sia nel suo operato più umano e fallibile, di dirci la verità su noi stessi come individui nella condotta privata, sia come esseri sociali. Ammonendo sulle strutture di peccato, già Giovanni Paolo II nel 1984 parlava di "peccato sociale" nell'Esortazione Apostolica Reconciliatio et Paenitentia, specie al n° 16. Oggi, si vorrebbe in alcuni ambienti che il Papa fosse ridotto ad un eunuco che non vede quel che succede, che non parla, che non tocca interessi anche forti delle varie lobby. Ma la stessa operazione è stata fatta con Dio, che viene privato delle Sue prerogative divine. Sì, Dio esiste ma è impotente, marginale, insignificante per la cultura di oggi. Questa è una minaccia ed un peccato sociale contro la fede. Il Papa non ha la verità scientifica sulla omosessualità. La Chiesa ha ribadito molte volte che gli omosessuali sono figli di Dio al pari di ogni altro uomo e li invita, su di un piano di eguaglianza con gli altri uomini, ad evitare il peccato. Il matrimonio fra gay vede la Chiesa schierata a favore del matrimonio come istituzione tra un uomo ed una donna secondo il disegno di Dio. Si possono garantire diritti alle coppie gay, in materia di previdenza e ereditaria, forse la Chiesa potrebbe essere d'accordo. La Chiesa non potrà mai smettere di invitare gli uomini a costruire la città dell'uomo in modo ordinato e responsabile, secondo un disegno che, partendo dall'uomo come fatto ad immagine e somiglianza di Dio e dal diritto naturale, reca in sé il germe della salvezza individuale ed universale. Lo scopo stesso dell'esistere, nella visione cristiana, è infatti la salvezza individuale e collettiva di ogni essere umano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 dicembre 2012
: strage in Connecticut (BF436)

Cos'è il possesso di un'arma se non come la ricerca del potere e della ricchezza? Infatti, nel potere di uccidere l'uomo vuole farsi Dio egli stesso e con ciò sovverte l'ordine voluto dall'Onnipotente che ha comandato di non uccidere. C'è una spaventosa idolatria dell'uomo nella volontà di morte, nel fare una strage ripugnante come quella avvenuta nel Connecticut. Ci vorrebbe almeno una "patente" per possedere un'arma che certifichi che l'acquirente dell'arma non è un sociopatico. Purtroppo, ci sono situazioni di sociopatia non diagnosticate come malattia psichiatrica che possono comunque sfuggire alla rete dei controlli. Il diritto costituzionale a difendersi con le armi in America del nord ha ragioni storiche, ma sono ancora valide? Non c'è più il far west ma sembra che, come fosse una maledizione scagliata sui bianchi dagli indiani d'America, il far west stesso ogni tanto ritorni come un incubo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 dicembre 2012
: il Papa e la pace (BF435)

Nel discorso del santo padre, mi ha colpito molto la seguente frase: "La fuga dalle responsabilità … svilisce la persona umana". Attentati alla pace sono il sovvertimento dell'ordine voluto da Dio, inscritto nella coscienza di ogni essere umano. Se l'uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, ciò indica una vocazione dell'uomo al trascendente, all'infinito, mi sembra di poter dire, che non può essere negata senza alienare l'essere umano. Il Papa sostiene che la pace è, allo stesso tempo, un dono di Dio ed un risultato della collaborazione dell'uomo al disegno di Dio. Vorrei riprendere la frase iniziale: la cosa più facile è fuggire di fronte alle responsabilità. Ciò, dice il Papa, come ho già ricordato, svilisce la persona umana. E' molto triste constatare che c'è una fuga dalla famiglia fondata sul matrimonio con modelli che, stuzzicati da modelli mass-mediatici erronei, deviano intenzionalmente le persone, specie i giovani, da una corretta visione antropologica, sociologica e filosofica dell'essere umano e dei fini per cui è stato procreato. Conoscere se stessi significa riscoprire il progetto di vita divino che è inscritto nella natura umana. Questa è la via alla pace, mediante la solidarietà, la condivisione, la partecipazione di tutti ad una vita sociale armoniosa e responsabile. Il relativismo è stato molte volte condannato da questo pontefice. La Chiesa insegna che il relativismo è erroneo perché non è fondato su di una corretta interpretazione del DNA dell'uomo, della sua vocazione naturale ai valori morali che devono ispirare una società amata da Dio per cui il sacrificio di Cristo non resti reso vano e svilito da edonismo, efficientismo e nichilismo. L'essere umano ha un valore imprescindibile a dispetto della capacità di essere efficiente e competitivo sul mercato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 dicembre 2012
: i nostri meriti di fronte a Dio (BF434)

In un angolo del nostro cuore (che, come dice il salmista, il Signore istruisce anche di notte) ci sono meriti nascosti da valorizzare. L'uomo naturale può avere meriti di fronte a Dio? Penso di sì, altrimenti non verrebbe offerta a nessuno la fede. I meriti sono indipendenti dai meriti di Cristo e allo stesso tempo ad essi collegati. Indipendenti, perché la dignità, la libertà, la ragione e la coscienza dell'uomo sono indirizzati dall'io, all'oscuro da Dio stesso. Collegati, perché come anelli di una catena, la luce di Cristo ci conduce, tramite lo Spirito, nelle vie della nuova creazione, cioè del Regno di Dio che Gesù ha spalancato con la Sua morte e risurrezione. I nostri meriti sono un nulla di fronte alla Gloria del Signore ed allo stesso tempo sono presso Dio, come perla preziosa. Sono un nulla perché la maestà del Signore opera in noi al di là della nostra immaginazione. Sono la cosa più preziosa che abbiamo presso Dio perché la carità di Dio è la valorizzazione stessa dei nostri meriti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 dicembre 2012
: la Madonna e Vittorio Messori (BF433)

La gente ha disperatamente bisogno di un aiuto. Questo aiuto è Maria, la Madonna per tutti quelli che hanno fede. Don Bosco ha intuito questo più di un secolo fa, chiamando la Madonna "Maria Ausiliatrice", cioè aiuto dei cristiani. E' stato detto che la religione è oppio dei popoli o che c'è il rischio di diventarlo, ma di fatto un po' è così. Vivere senza Dio è difficile ed in un certo senso ammiro chi vive senza fede. Ci vuole molto coraggio. Fa molto riflettere che i numeri di Lourdes e Fatima sono impressionanti, mentre le Chiese si svuotano. Secondo me, la teologia senza fede e devozione religiosa vale poco. Credo sia questo il pensiero di Vittorio Messori, se ho capito bene. Quanto a Pascal, è vero che si è attraversata una fase in cui, nella vita di ciascuno, la ragione si è interrogata sulla fede. Poi ognuno prende la sua strada. Nella devozione religiosa deformata, ci dimentichiamo a volte di due dotazioni formidabili dell'uomo: la libertà e la ragione. Entrambi doni di Dio. La ragione interroga la fede che si lascia interrogare purché l'interlocutore abbia un minimo di intelligenza e buona fede. Con le persone di buona volontà si può sempre dialogare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 dicembre 2012
: elogio di Famiglia Cristiana e auguri (BF432)

La sensazione che Famiglia Cristiana "appartenga" a tutti i suoi lettori è bellissima. Io sono felice di far parte della community di Famiglia Cristiana. Con la linea del periodico più famoso dei paolini ho dissentito molte volte, ma altrettante volte sono stato accolto e accettato per quello che sono, per le mie idee. Certo, il periodico ha una sua linea precisa ma è democratico e tollerante verso chi dissente. Sulla questione delle spese militari, credo che queste siano necessarie per scopi strategici e difensivi quindi ribadisco che non sono d'accordo con le posizioni del Direttore. Sicuro però che don Sciortino non vuole dei soldatini sempre allineati ma dei lettori maturi che siano stimolati a crescere come uomini e come credenti, ragionando con la loro testa e seguendo la loro coscienza. Auguro a tutti un felice periodo dell'Avvento anche a chi mi ha definito un conservatore retrogrado e poco cristiano!!! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 dicembre 2012
: la gerarchia dei ricchi ed i poveri (BF431)

Esistono, secondo me, due gerarchie che vivono parallele. La prima è la gerarchia del mondo dove il ricco domina e primeggia ed il povero soccombe e vive nella paura del domani. La seconda gerarchia è quella che inverte tutto ed è contenuta in alcune parabole evangeliche. La maggiore ricchezza del cristiano è la solidarietà dei fratelli della Chiesa. Chi delega alla Caritas, a mio avviso, avrà un posto in paradiso perché, semplicemente, anche questo è un modo di manifestare la carità ecclesiale ed evangelica. Ma il delegare non esclude che si debba anche vivere nell'amore per il prossimo. Ora, il presidente Obama, visto che viene citato, è un cristiano che ha citato spesso il Vangelo a sproposito, mostrando di non capirlo. Quanto al Cardinale Martini, che amo e rispetto, non rappresenta da solo la Chiesa ma fa parte della Chiesa e appartiene esclusivamente ad essa ed al Signore. Cristo, proprio perché non è un re di questo mondo, avrebbe potuto schiacciare i ricchi ed elevare i poveri su di un piano materiale e pratico ma non ha fatto né predicato questo. Si è limitato a dire che ai poveri è annunciata la buona novella e si è preso cura di tutti guarendo anche alcuni ricchi dalla malattia dell'avidità che rovina l'uomo e lo conduce alla perdizione dell'anima. Il dialogo con i laici deve essere improntato alla distinzione delle reciproche identità nella libertà dell'uomo, che è la condizione in cui l'uomo è stato creato da Dio. Perciò, nessuno più di Dio ama la libertà dell'uomo, a mio avviso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 dicembre 2012
: sparare a zero sui politici (BF430)

Ormai, sparare a zero sui politici e sul "sistema" è diventato uno sport fin troppo facile. La mia insegnante di lettere al Liceo Vittorio Alfieri di Torino nei lontani anni '80 diceva - giustamente - che si deve distinguere tra sistema politico, sistema economico, ecc. e non parlare in termini generici di "sistema". Era una delle poche insegnanti cattoliche che avevamo e io allora militavo nella FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana). Oggi sostengo Monti e l'UDC (sempre più in crisi nei consensi, stando ai sondaggi e di questo mi dispiaccio). In questi decenni passati abbiamo avuto garantito un certo benessere economico, una certa libertà ed una situazione di pace sociale e militare. Cose da non sottovalutare. Va tutto male per colpa dei politici? Non direi. Certo, c'è chi non è stato all'altezza della crisi ma la crisi l'hanno creata i mercati, non i politici. E' una crisi del sistema economico, internazionale, prima di tutto contro la quale nessuno può fare miracoli. Aborrisco i toni derisori e infamanti che vengono usati contro chiunque abbia sbagliato. Certo, c'è chi è in mala fede ed è questa mala fede, più di ogni altra cosa, che, a mio modesto avviso, va denunciata. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 dicembre 2012
: povertà estrema e speranza (BF429)

E' giusto parlare di queste situazioni nel periodo dell'Avvento in cui Dio stesso si fa povero e bambino. Ho letto che l'Italia non è più una meta ambita dagli stranieri a causa della crisi e molti italiani cadono nella povertà. Ci sono molti modi di vivere la povertà. Io vengo da una famiglia molto povera che nel giro di due generazioni ha trovato un certo benessere economico. E' giusto far sì che chi non fa neanche più notizia, abbia invece una voce, la voce di un giornalista che racconta storie che sembrano uscite da un romanzo e invece sono realtà. Alla porta della nostra parrocchia si affacciano nuovi poveri che non possiamo aiutare ma indirizziamo alla Caritas o alle suore di San Vincenzo de' Paoli. E' frustrante e fa terribilmente soffrire questa situazioni di impotenza nell'aiutare efficacemente tutti. Eppure dobbiamo costringere noi stessi ad una resistenza mentale per essere portatori sempre e comunque di speranza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 dicembre 2012
: fedeltà, vergogna, coerenza (BF428)

Fedeltà, coerenza, vergogna. Basterebbe che l'uomo, pur peccatore, conservasse queste tre. Gesù è cresciuto nel grembo di Maria che sta per partorire. Partorisce un modello? Molto di più, partorisce un Dio incarnato che ha mostrato una fedeltà assoluta al Padre, si è vergognato non per se stesso ma per le incoerenze dei Suoi discepoli, ed è rimasto coerente fino alla morte di Croce. Invochiamo da Dio il dono della coerenza anche per i nostri politici oltre che per noi stessi. La Chiesa indica una stella che non cade che non tramonta. Attraverso la sua dottrina sociale, muove critiche al capitalismo da posizioni non marxiste. Uno sguardo nuovo su fame, guerra, libertà, giustizia nel contesto della globalizzazione. Seguendo la Chiesa possiamo dare il nostro contributo concreto, per vergognarci della nostra incoerenza e cercare di essere più coerenti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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