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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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30 gennaio 2013
: le mie alternative alla TV, Tim Burton e Haydn (BF464)

Sono appena stato al cinema con un amico a vedere Frankenweenie di Tim Burton, un film d'animazione tratto dall'omonimo cortometraggio del 1984. Va bene Hayao Miyazaki con le sue storie incantevoli, ma non dimenticherei, appunto, Tim Burton. C'erano diversi bambini al cinema e mi pare si siano divertiti. Inoltre, mi pare che i bambini vadano educati alla musica classica. Sulla RAI c'era una notizia interessante di bambini che si divertivano a disegnare liberamente, mentre in sottofondo si sentivano note di musica colta. Ci sono tanti film di Tim Burton adatti ai bambini, come Mars attacks e Nightmare before Christmas. Forse non per bambini troppo piccoli ma pur sempre per bambini. Se non si guarda un DVD, si può giocare a qualunque gioco di società facendo ascoltare musica classica in sottofondo. Oggi pomeriggio ho scaricato con la carta di credito prepagata una messa di Haydn, la Paukenmesse (1796), versione di Helmut Rilling, e la sto ascoltando in questo momento in cui scrivo a Famiglia Cristiana. In genere, faccio qualcosa al computer e ascolto musica classica. Fenomenale l'abbinamento tra social network, navigazione in internet in generale e musica classica! Se guardo la televisione, come faccio ad ascoltare la musica? Per me, la televisione esiste solo per il telegiornale delle 19 su RAI3 prima di andare, prestissimo, a dormire. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 gennaio 2013
: Bagnasco e l'economia italiana (BF463)

Noi cattolici liberali abbiamo sperato che alcuni settori della Chiesa abbandonassero gli slogan vaghi anti-capitalisti e che la Chiesa a tutti i livelli spronasse non solo i politici ma chiunque abbia delle responsabilità pubbliche o private di alto livello a indicare percorsi concreti e praticabili per uscire dalla crisi. Il Cardinale Bagnasco mi pare non riprenda lo slogan che "i lavoratori non sono merce" (detto elaborato da monsignor Bregantini e ripreso da altri in varie occasioni) condivisibile in astratto, ma che non porta in nessuna direzione concreta, a mio modesto avviso. E che vada nella giusta direzione parlando di una fase recessiva dell'economia capitalista e non di una sua intrinseca immoralità. Mi pare un passo in avanti. Giustamente, il Cardinale ricorda che "la giustizia chiede di superare lo squilibrio tra chi ha il superfluo e chi manca del necessario"; altrettanto saggiamente si devono ricordare gli enormi benefici economici che il sistema liberale di mercato ha prodotto, assieme a fatiche ed esclusioni ingiuste e talora insopportabili, per miliardi di persone. Ma come colmare lo squilibrio tra chi ha il superfluo e chi il necessario? In parte, è stato già fatto con l'economia sociale di mercato. Traguardi come la giustizia e la sanità gratuite o quasi per tutti, il welfare in generale e l'elevato risparmio privato (il 70% delle famiglie è proprietario della prima casa) sono stati raggiunti. Oggi è necessario che la democrazia si mostri all'altezza della crisi perché nuovi imbonitori sul mercato della politica non prevalgano. La svolta che si rende necessaria richiede più il bisturi che un semplice cerotto. Non ho la capacità di indicare le strade concrete, le soluzioni praticabili per uscire dalla crisi. Posso solo pregare che i cattolici e i laici uniscano le forze e le idee migliori per fare un passo in avanti deciso verso l'uscita dalla crisi divenuta ormai quasi insopportabile. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 gennaio 2013
: cattolici ed ebrei oggi (BF462)

Il rapporto storico tra cristianesimo e ebraismo è meno solare di quanto oggi si racconti. L'ebraismo ed il popolo ebraico sono stati perseguitati con le espulsioni, i ghetti e infine lo sterminio ad opera dei nazisti. Ma, guarda caso, da quando esiste lo Stato di Israele, si è passati ad un atteggiamento adulatorio e gli ebrei sono rispettati dalla maggioranza dei cattolici "per bene": molto attenti a stare dalla parte di chi vince nell'arena della Storia. Personalmente, apprezzo persone come Giorgio Perlasca che forse Dio giudica un "giusto" di fronte a Lui dopo che è stato riconosciuto giusto dagli uomini; lo stimo, dicevo, perché, come poche altre persone, è andato contro-corrente, rischiando la vita, quando essere ebreo era giudicato dal Regime una infamia e sui negozi "ariani" campeggiava la scritta "vietato l'ingresso ai cani e agli ebrei". L'ipocrisia di chi loda Israele e contemporaneamente Mussolini ha una sola spiegazione: stare dalla parte del più forte. Ieri, Mussolini. Oggi, il blocco Israele-USA. Ci sono altre ragioni, più nobili, per appoggiare Israele e per credere nel dialogo ebraico-cristiano. Ma queste ragioni stanno da sempre scritte nei cuori di chi ama gli ebrei come fratelli a prescindere dalle alterne vicende della Storia. Personalmente, leggo che Gesù ha condannato la violenza (Matteo 26, 52) benedicendo gli operatori di pace (Matteo 5, 9). Ma ha anche avuto un rapporto problematico con alcune posizioni dell'ebraismo, una problematicità che non può non riflettersi, se le due parti hanno un po' di onestà morale ed intellettuale, nei rapporti tra i cattolici e gli ebrei oggi. Dialogare non può significare cancellare le reciproche differenze. Dialogare, per un cristiano non può significare rinunciare a proporre i valori cristiani anche di fronte alla forza di Israele e dell'ebraismo non cristiano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 gennaio 2013
: Italia e politica in un cul-de-sac (BF461)

I politici hanno argomenti veramente validi? Hanno armi affilate o spuntate per risolvere i problemi strutturali, economici che l'Italia sta affrontando? O sono solo parolai in attesa di inventare la gara a chi la spara più grossa? Temo che l'esimio dott. Fulvio Scaglione, che seguo con interesse da diversi anni, abbia pienamente ragione. E' una delle campagne elettorali più tristi che si ricordino. Anche perché le parole e promesse roboanti si affacciano come uno splendido balcone su di una orribile fogna. La fogna delle connivenze malavitose a vari (tutti i) livelli, la mancanza di ripresa economica con il dramma di tante, troppe famiglie in cassa integrazione, sfrattate per morosità, disoccupate o a rischio di perdere la casa per l'impossibilità di pagare il mutuo. Stupisce il grande appeal di chi entra in politica per la prima volta come Ingroia e Grillo. Gli italiani sono dei creduloni che pensano che l'ultimo arrivato faccia le promesse migliori? Che ne è di un Gianfranco Fini che con il coraggio di un leone ha sfidato l'establishment di centro-destra ed il suo indiscusso monarca? Non voterò Fini ma lo rispetto ben più di quanto lo accreditino i sondaggi. E l'UDC di Casini non ha avuto ragione su molte cose? Eppure, nelle previsioni di voto, è fermo al palo (senza il contributo della Lista Monti). Mi pare penoso che anche il Presidente Monti si sia trovato nella necessità comprensibile di affidarsi ad un "esperto" che lo ha consigliato di essere più aggressivo mentre Bersani promette di sbranare chi attacchi il PD sulla vicenda MPS. Come se non bastasse il curriculum più che onorevole del Professore, da poco nominato Senatore a vita e reduce da una più o meno buona performance come Presidente del Consiglio. I politici dovrebbero essere valutati per il loro passato concreto di azioni più o meno nobili e non per il fiume di parole che riversano in campagna elettorale. Un pensiero politico: non si può finanziare il disavanzo dell'INPS con l'IMU e la patrimoniale mobiliare senza intaccare il risparmio privato più di quanto già stiano facendo le famiglie. Siamo in un cul-de-sac se non arriva al più presto la ripresa ma pochi sono i politici che lo ammettono apertamente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 gennaio 2013
: per una maggiore collegialità nella Chiesa (BF460)

Non dovrebbe esserci una maggiore "collegialità" nella Chiesa? Questa è una domanda che avrei voluto fare al cardinale Bagnasco. La voce della Chiesa continua ad essere rappresentata dalla Curia Romana o si innalza la voce dei Vescovi, con il contributo dei laici? Il silenzio dei vescovi pesa in modo inopportuno nella Chiesa. Parla il Papa ma chissà chi gli prepara i discorsi! La Chiesa, dice il cardinale intervistato, o è profetica o non è. Ma per qualcuno "Chiesa profetica" significa valorizzare voci indifferenziate, talvolta insignificanti, talvolta equilibrate e talvolta no, mentre il vero protagonista della Chiesa dovrebbe essere una novella Pentecoste che investe gli Apostoli di oggi. Invece, pochi personaggi attorno al Papa hanno un potere di condizionamento secondo me eccessivo. Collegialità significa necessariamente "spirito profetico" perché un singolo essere umano può sbagliare ma mi pare difficile se non impossibile che sbaglino i Vescovi nel loro complesso. Anche su Famiglia Cristiana, la voce dei Vescovi stenta talvolta ad emergere e di questo mi dispiaccio. Ha più peso la voce di un giornalista cattolico che, per quanto rispettabile, parla a nome della Chiesa come e più di un Cardinale. Il don Anonimo e il laico Anonimo interpretano profezie inadeguate ad una pastorale della pace, del lavoro e della vita che dovrebbe spettare alla Chiesa collegiale nel suo complesso. Pena, in mancanza, un disorientamento alquanto grave dei credenti che emerge anche da tanti commenti lasciati dai lettori del prestigioso settimanale che ospita anche questo mio breve pensiero. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 gennaio 2013
: guerra in Mali e Magistero della Chiesa Cattolica (BF459)

Il pacifismo nella sua versione più integralista ed ingenua rischia, mi pare, di andare contro lo stesso Magistero. I laici andrebbero richiamati a rispettare l'insegnamento secolare della Chiesa e non invitati ad allontanarsi dal medesimo. Ho, in merito, cercato di capire il Magistero della Chiesa Cattolica sulla guerra giusta, consultando il relativo Catechismo, specie ai numeri 2307 ss. La formulazione di "guerra giusta" mi è parsa complessa e di difficile decifrazione. La legittima difesa è subordinata a delle condizioni ma non si chiarisce esattamente in cosa consista "l'aggressione alla nazione o alla comunità delle nazioni". Mi preme sottolineare il tema dell'intervento a difesa del terzo. Può una nazione agire in difesa di uno Stato alleato che ne invoca l'intervento? A mio avviso, è chiaro che c'è uno scontro di tipo anche economico e la minaccia agli interessi economici all'estero - perché di questo si tratta - non mi pare rispettare i requisiti richiesti dal Magistero. La guerra non viene definita come qualcosa di per sé irrazionale, ma piuttosto precisata nei suoi confini legittimi dal Magistero. Oggi assistiamo ad uno scontro di interessi e di visioni del mondo antitetiche. Specie tra l'Occidente figlio dell'illuminismo con la sua visione laica e liberale di separazione tra Stato e Chiesa ed una visione integralista, propria di una parte dell'Islam, che vede nell'Occidente poco meno del diavolo. Disarmarsi in questa situazione di conflitto significa abbandonare intere aree del pianeta al caos, all'estremismo, al terrorismo. Predicare la pace sempre e comunque mi pare sterile. Cerchiamo di essere operatori di pace con la dissuasione diplomatica, con la preghiera e, nei limiti del Magistero, con la guerra giusta. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 gennaio 2013
: società narcisista o della vergogna (BF458)

Ho apprezzato moltissimo questa intervista di Paolo Perazzolo a Gabriella Turnaturi. Mi vengono in mente alcune idee che espongo brevemente. Nella società pre-liberista la relazione con l'altro non era tanto di competizione perché la mobilità sociale era scarsa. Oggi, viviamo nella convinzione (illusione?) - almeno sino ad una certa età - che tutte le strade ci siano aperte grazie alla società liberista. Cioè, conseguendo il giusto titolo di studio, trovando la opportuna "raccomandazione" (di cui si va avidamente a caccia), possiamo arrivare non dico ovunque, ma perlomeno dove la nostra fantasia più o meno ingenua ci suggerisce. Se il rapporto con l'altro è ridotto a competizione, non c'è molto spazio se non per una felicità che già sul piano dei fini esclude la vergogna perché il fine da raggiungere giustifica i mezzi. Questo ampliamento dello spazio di libertà e di felicità individualista che la società mobile ha portato è più o meno reale? La realtà della vergogna è dispiacere di non essere stati sufficientemente bravi, competitivi ed efficienti. Se invece ci facciamo trasformare dall'altro positivamente, scopriamo che la relazione con il prossimo è una straordinaria occasione di crescita. La vergogna nella responsabilità e nella verità su noi stessi ci introduce al giusto concetto di autorità morale, che, gradino dopo gradino, risale a Dio. L'incontro con l'altro diviene incontro con l'Altro nella fede. Nella Bibbia c'è una dicotomia precisa: il popolo di Dio cammina nella luce mentre il mondo è abbandonato sotto il potere del Maligno (1Giovanni 5, 19). Ci ha redenti la Croce e la Resurrezione di Cristo, che è il Signore della Storia, ma l'ingresso nel Regno dei Cieli richiede di farsi come bambini, cioè di provare un sentimento di pietà come primo mattone per edificare una società della pietas anziché una società della libido narcisistica indifferente, egoista e spietata. Non credo che esista una forma di Stato o di società o una ideologia che sradichi il potere del demonio, ma esiste un potente antidoto nella diffusione della religione che ci lega ad un'autorità paterna comune che rimanda al suo volta al concetto di una fratellanza universale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 gennaio 2013
: il "grazie" alla Chiesa, popolo di Dio (BF457)

Forse era possibile formulare una pubblicità più ampia che allargasse il grande, grandissimo "grazie" che la Chiesa offre a tutti, non solo ai sacerdoti, ma, ripeto, a tutti quelli che si impegnano a favore del prossimo. Un grazie da portare sull'altare della sofferenza umana che trova un ristoro quotidiano e concreto nell'azione dei laici e dei religiosi e delle religiose. Grazie a tutti delle preghiere che avete offerto per me e per altri. Grazie per le opere di pace. Grazie per l'aiuto nella carità. Grazie per la bontà generosa di chi dona se stesso per l'amore di Dio e del fratello. Grazie al Sermig di Torino che mi ha raccolto delirante e farneticante (Ernesto Olivero è un laico). Grazie ai laici consacrati che mi hanno regalato del calore umano ed un sorriso quando ero affranto e solo. Grazie al mio Parroco che è un secondo papà. Grazie a chi mi dà la possibilità di fare del volontariato. Grazie al Papa che distribuisce secondo il suo giudizio quel poco che riesco a donare ogni mese. Grazie a don Giacomo della GIOC che mi ha detto di farmi una passeggiata quando volevo suicidarmi per la sofferenza opprimente. Ciao. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 gennaio 2013
: se gli atei scrivessero a Dio (BF456)

Se fossi un ateo, scriverei a Dio per dirgli tutte quelle cose che ho nel cuore e che vorrei Lui davvero sentisse se esistesse. A titolo di esempio: "Dio, se tu esistessi, mi concederesti di non suicidarmi con la pornografia, con la droga, con la finanza, con il gioco o fisicamente, buttandomi giù da un balcone?". E ancora: "Dio, se tu esistessi, mi permetteresti di farmi comprendere da mio figlio con cui non ho dialogo?". "Mi mostreresti il Tuo Volto, facendolo risplendere su di me?". "Avresti il buon gusto di dirmi perché non ho mai creduto in Te?". "Caro Dio, nel momento della mia morte, se Tu esistessi, potresti avere un po' di compassione di quella mia anima che non sono sicuro di avere". "Ho sbattuto la testa molte volte nella vita: diresti al mio angelo custode, se esiste, di rompermi le scatole all'infinito fin quando io non abbia imparato a vivere una vita degna di essere vissuta". Infine: "Caro Dio, se tu esistessi e ti rivelassi a me, prometti di non togliermi quella libertà che ho tanto amato nella vita e per amore della quale, appunto, credo di essere ateo?". E poi, un'idea: perché non scrivere un libro scritto da atei più o meno famosi, un libro che raccoglie le lettere immaginarie a Dio, intitolato "Ti scrivo nel caso Tu, o Dio, esista" e pubblicarlo per i tipi della San Paolo Edizioni? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 gennaio 2013
: tornare a Marx? Non credo proprio (BF455)

Possiamo permetterci di citare, di diffondere, di leggere e commentare Marx perché abbiamo la libertà che è stata conquistata contro i sistemi totalitari del XX secolo. La tesi che se l'economia va male in Europa, il liberismo ha torto e Marx ha ragione mi pare faccia acqua da tutte le parti. L'Europa non è liberista ma conosce una economia sociale di mercato piuttosto ispirata a Keynes che a Marx. Solo gli Stati Uniti sono liberisti nell'universo Occidentale e hanno conosciuto il maggiore reddito pro capite al mondo. Tra i Paesi Emergenti solo la Cina è influenzata dal marxismo e presenta i caratteri tipici dei sistemi comunisti: corsa sfrenata agli armamenti, sfruttamento bestiale della classe operaia nelle fabbriche, diffusa povertà, ateismo di Stato, compresa la persecuzione della Chiesa Cattolica che deve essere "normalizzata". Non sono un filosofo, quindi dovrei tacere. Ma un articolo su Avvenire parla di un intervento del Cardinale Camillo Ruini circa il fattore teleologico, cioè delle finalità, nella filosofia in occasione di una riflessione sull'opera del filosofo Robert Spaemann. Mi pare un orizzonte da cui partire per vedere come il marxismo abbia sviato l'uomo dalla sua dimensione finalistica. Perché esistiamo? Certo, prima dobbiamo mangiare e, poi, o contemporaneamente, possiamo pensare a Dio. Come fa uno a interessarsi di Dio se è morto di fame? Però, se il lavoro nelle fabbriche è alienante, mi si deve spiegare perché una fabbrica comunista è meno alienante. E poi, l'industrializzazione ha migliorato la vita di miliardi di persone. In conclusione, condivido la tesi che la vera minaccia è rappresentata non dal capitalismo, che, a suo modo, ha vinto anche in Cina, ma dalla tecnocrazia, dalla finanza sganciata da una antropologia del bene, dai dogmi antireligiosi del nuovo agnosticismo. Comunque, non è con le battutine, le allusioni e gli aneddoti marginali che si riflette su Marx. Un filosofo che ha cambiato il modo di pensare di noi tutti merita una riflessione seria e approfondita che io non sono in grado personalmente di fare. Per fortuna, però, l'85% della popolazione mondiale segue una qualche religione e l'ateismo, compreso quello comunista, è in netta minoranza, anzi è in rotta. Dopo l'ubriacatura di Marx, sta a vedere che persino in Cina sarà riscoperto Confucio … Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 gennaio 2013
: violenza sulle donne in famiglia (BF454).

C'è un notevole tasso di "analfabetismo emotivo", prima ancora che di "analfabetismo morale". Cioè, il problema psicologico precede il problema morale anche se i due vanno a braccetto. Se la famiglia diventa un luogo in cui "l'inferno sono gli altri" (Sartre), dobbiamo interrogarci tutti sul perché questo avviene. Non dimenticherò mai un film del 1973 di Ingmar Bergman, "Scene da un matrimonio" dove è ben presente la tensione amore-odio nella coppia. In fondo, un uomo o una donna possono dire di fregarsene della morale cristiana e possono accompagnare questa posizione con un atteggiamento di violenza psichica o fisica verso i figli o, trattandosi di uomini violenti, verso la moglie. La psicologia dovrebbe istruirci sui meccanismi universali, cioè comuni ad ogni essere umano, dell'aggressività. Il sogno di Dio verso l'uomo è intriso di dolcezza e di tenerezza che sono ancelle dell'amore. Ora, quando San Paolo dice di amare la moglie come Cristo ha amato la Chiesa (Efesini 5, 25), adotta un modello in cui l'uomo dovrebbe proteggere la moglie e custodirla, come Caino doveva custodire Abele. Sembra implicare anche una superiorità del marito verso la moglie tanto che lo stesso cristianesimo è caduto nell'accusa di maschilismo (che è diverso dalla misoginia). E' un'accusa fondata? Probabilmente, come cristiani, siamo chiamati a valorizzare maggiormente il genio femminile, ma non dimentichiamoci che la donna ha trovato la sua emancipazione principalmente nell'Occidente cristiano più che in ogni altro luogo. Il maschilismo è diffuso un po' ovunque nel mondo. La società non può fare a meno di modelli antropologici validi che favoriscono un convivenza civile, umana, ordinata e, per i credenti, evangelica. Personalmente credo anche che non dobbiamo far mancare la preghiera per questo sacerdote che ha sbagliato e per tutte le vittime della violenza maschile. Preghiamo, inoltre, che gli uomini siano pronti ad accettare il rischio dell'amore di coppia, ad accettare le responsabilità conseguenti, sino, se il caso, a dare la vita per la moglie come esorta a fare San Paolo, che è l'esatto contrario della misoginia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 gennaio 2013
: un'alleanza tra cattolici e sinistra? (BF453)

Non si deve, a mio avviso, cadere nell'errore di un pessimismo un po' cinico. Non mi è chiaro, inoltre, se Famiglia Cristiana auspica un rinnovamento dall'interno del mondo politico cattolico o l'apporto di nuova linfa, da forze di sinistra tradizionalmente non facenti riferimento, o non in via esclusiva, ai valori cattolici. Nel secondo caso, si pone un problema di subalternità dei (moderati) cattolici ai post-comunisti come ha posto in luce l'Onorevole Casini (scusate se lo cito ancora una volta). Dovremmo legittimare un sistema di reale alternanza mentre la democrazia italiana è ingessata sui soliti noti che tramandano di padre in figlio (e intendo una figliolanza politica) un potere sclerotico il cui unico fine è quello di spartirsi le poltrone. Ben venga la mossa di Fini, Casini e oggi Monti di smarcarsi da una destra poco affidabile, ma che futuro ci aspetta? Nei sondaggi, il centro dei moderati che fanno riferimento a Monti è al 15% mentre le forze di sinistra contano il doppio o anche più. Si presenta una chance storica per la sinistra che potrà dimostrare di essere una sinistra di governo, progressista e democratica: ben venga. Senza furori ideologici e intolleranti. Io auspico un'alleanza tra Monti e Bersani, dopo il voto ed è assurda la pretesa avanzata da alcuni che Monti dichiari già oggi un'alleanza con la sinistra: in campagna elettorale ciascuno tira acqua al proprio mulino. Non si sente il bisogno di slogan inconcludenti e faraonici, di un libro dei sogni che non si può realizzare per ostacoli vari e per mancanza di risorse economiche. Speriamo sia sufficiente - in armonia con un sistema fiscale più equo perché più progressivo, ad esempio in tema di IMU come recentemente auspicato dall'Europa - una rivisitazione "leggera" del welfare, senza una sua drastica riduzione a scapito dei più deboli. La Storia sarà un giudice giusto e severo allo stesso tempo circa il modo in cui il centro-destra ha governato l'Italia dal Pentapartito a oggi. L'analisi che si presenta oggi è giustamente impietosa, ma alcuni aspetti del Governo Berlusconi credo saranno rivalutati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 gennaio 2013
: Magi primi amici di Gesù (BF452)

I Magi mi fanno riflettere sull'amicizia, perché sono stati fra i primi "amici" di Gesù. Ad un amico si fa un regalo speciale per il suo compleanno e così hanno fatto i Magi. Oggi, vogliamo dedicare a questo amico un po' speciale che è Gesù un pensiero particolare: donare a Lui noi stessi con le nostre falsità ed i nostri inganni. La Sua regalità può istruirci sulla nostra dignità di esseri umani, a dispetto dei nostri peccati. La Sua sacralità può renderci conto dei nostri carismi umano-divini, che siamo tenuti a valorizzare come figli di Dio, come eredi. La Sua morte in Croce può ricordarci che la porta della sofferenza va attraversata, senza che restiamo fermi a guardarla. C'è un Oltre, già qui sulla Terra, da guardare con fiducia. Perché parlare di una fede inquieta? Ecco, è un aggettivo che mi piace quello usato dal santo padre Benedetto XVI perché inquietudine fa rima (concettualmente) con attesa. L'attesa dei Magi durante il viaggio è simbolica. Siamo in attesa del bambino divino che nasce per riconoscerlo come Messia ma siamo anche in attesa del Suo ritorno nella Gloria quando apparirà sulle nubi del cielo. Siamo in attesa della morte come evento dirimente e decisivo della nostra vita, lieto traguardo o condanna eterna, secondo ciò che questo bambino, divenuto adulto e poi risorto, deciderà. I Magi si sono fidati di un segno. Anche noi dobbiamo considerare i segni che il Signore ci manda per essere degni della chiamata che abbiamo ricevuto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 gennaio 2013
: alcuni pensieri su Rita Levi-Montalcini (BF451)

Si può vivere senza passioni? Guardando a Rita Levi-Montalcini la risposta sembra essere "no". Ma tra la passione civile anche laica e l'amore per la Creazione il passo è breve. Non voglio trasformare la scienziata in una credente inconsapevole, non sarebbe onesto, ma dire che l'amore-passione vince anche la morte. Perciò, spero che da ora ella possa contemplare il Volto del Dio unico di tutti i credenti. L'ebraismo torinese ha arricchito molto la Storia della mia città, Torino, e possiamo dire che la scienziata che piangiamo ha donato molto all'ebraismo torinese ed italiano. Sarà ricordata come una grande donna, che ha saputo sfidare molti schemi imposti e dominanti, specialmente quando era giovane. Una società un po', un po' tanto chiusa al talento femminile che, lasciato libero di esprimersi, può raggiungere grandi traguardi. Infine, un ringraziamento a Dio, come detto dal Rabbino Avraam De Wolf, che ha officiato il rito funebre recitando dei Salmi e facendo seguire un breve commento al Cimitero Monumentale di Torino, per il dono della scienza che permette di "migliorare questo mondo", "per mezzo della bontà tramite la scienza e la produzione". Nella mia personale visione di cristiano, la bontà della donna e dell'uomo si incontrano nel progresso schivandone le derive rischiose per operare e completare quella nuova creazione che Cristo, Nuovo Adamo, ha inaugurato con la sua venuta messianica. La bontà di Rita Levi-Montalcini era nota a tutti, così come il suo impegno coraggioso per un società più giusta e progredita. Il riferimento alla produzione mi pare anch'esso importante nel presupposto di Dio che benedice il lavoro dell'uomo, fonte di pace, di benessere e di progresso verso il traguardo finale di cieli nuovi e terra nuova cui tutta l'umanità anela, pur tra tante ingiustizie e sofferenze che sperimentiamo ogni giorno come umanità speranzosa e danneggiata assieme, prolifica ed egoista assieme, succube ma non rassegnata. Con l'augurio che noi cristiani siamo i primi a riconoscere i meriti eccezionali e buoni di chi non è - strettamente parlando - "dei nostri". Operatrice di pace, buona e povera, ha incarnato alcune delle beatitudini cristiane, oltre all'eroismo delle virtù ebraiche. Preghiamo per la sua anima e che Dio la benedica. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 dicembre 2012
: discordia e riconciliazione nella Chiesa (BF450)

Già Fabrizio De André parlava di quelli che si sentono come Gesù nel Tempio. Sì, qualcuno crede di essere come Gesù Cristo e lancia i conseguenti ammonimenti, scaglia pietre e pontifica su tutto e su tutti. Eppure, se vogliamo la pace, dobbiamo costruirla innanzitutto tra noi cristiani, all'interno della Chiesa. Nessuno detiene la verità assoluta sul Vangelo, tranne la maggioranza dei Vescovi assieme al Papa. D'altra parte, chi crede di essere come Gesù è l'Anticristo. Non bisogna seguire questo esempio. Don Sciortino ammoniva tempo fa ricordando un passo di San Paolo (Galati 5, 15) "Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri!". Immagino, per le discordie. Perciò, la pace nella Chiesa passa attraverso la riconciliazione. Il 2013 sia un anno di riconciliazione nella Chiesa, nella famiglia. Questo è il mio umile augurio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 dicembre 2012
: il Regno Unito e l'Europa (BF449)

Il Regno Unito, con il Commonwealth, è la pallida immagine di ciò che è stato l'Impero Britannico nei secoli passati. Ci sono molte ragioni però per cui si può sperare che esso giochi un ruolo ancora da protagonista in Europa. Senza divenire servo di nessuno, tantomeno di Bruxelles. La cosa migliore, secondo me, è che Londra condivida regole sulla finanza e sul commercio, come con alcune resistenze sta accadendo, senza una delega eccessiva di sovranità politica a Bruxelles. Andrebbe contro gli interessi legittimi e la Storia dell'Inghilterra. Oggi, il Regno Unito è un utile contrappeso allo strapotere di Francia e Germania. Guai se venisse a mancare. Perciò, contraddicendomi un poco, spero che esso mantenga una influenza sull'Unione Europea. I britannici hanno il sacrosanto diritto di autodeterminarsi ma spero che non perseguano una politica isolazionista. Un europeismo moderato e realista è la strada forse migliore per il Paese di Sua Maestà, Elisabetta II e del Premier Cameron. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


Codice commenti (per indice analitico): da BF449 a BF482

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2 marzo 2013
: effetti della satira su Berlusconi (BF482)

Come non parlare di Berlusconi, l'uomo che ha governato l'Italia per così lungo tempo, dopo aver avuto un successo considerevole nel mondo degli affari? Però, torniamo per un attimo alla realtà: il PDL è sceso dal 37,38% del 2008 al 21,56% del 2013, con un calo nei consensi del 42% circa (fonte it.wikipedia.org). Mi pare più una sconfitta che una vittoria. Ma non si parla della vittoria di Berlusconi all'interno del PDL, vittoria che precede temporalmente e logicamente le elezioni. Berlusconi è riuscito a controllare la dirigenza del PDL e le candidature. Questa è la sua più grande vittoria e su di essa poco hanno influito le critiche e le parodie televisive che si sono fatte del personaggio in questione. I sondaggi si sono dimostrati del tutto inaffidabili. Furba la mossa di Berlusconi di tacere per qualche mese per far dimenticare gli scandali sessuali che lo hanno coinvolto. Anche qui non c'entrano nulla le critiche ricevute. Adesso c'è una situazione di grande confusione per il successo del M5S. Vincerà chi ne saprà approfittare più intelligentemente. C'è uno zoccolo duro che vota Berlusconi e sono le partite IVA, quelli che, in prevalenza, hanno messo da parte qualche centinaio di migliaio di euro negli ultimi decenni con l'evasione fiscale e non vogliono sentire parlare né di patrimoniale, né di redditometro, né, più in generale, di lotta all'evasione. Che poi Berlusconi sappia difendersi e si difenda egregiamente dalla satira è un merito che nessuno gli può togliere. Insomma, ognuno fa legittimamente ed egregiamente la sua parte. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° marzo 2013
: omofobia e gay (BF481)

Il tema mi pare sia quello dell'omofobia. Ci sono omosessuali cristiani (alcuni sono preti) e questo non va sottovalutato. Come ci poniamo noi cristiani di fronte al problema della tolleranza? Come reagiamo di fronte a due omosessuali che si baciano in pubblico? Certo, con un po' di disagio, ma con quel rispetto che è dovuto ad ogni essere umano. Aldo Busi, ospite di Corrado Augias, sosteneva che ci sono omosessuali onesti e omosessuali disonesti. Omosessuali che pagano le imposte e quelli che non le pagano; quelli che rubano e quelli che non rubano; quelli che desiderano l'uomo altrui (sposato) e quelli che non lo fanno. Insomma, il mondo omosessuale è pieno di sfaccettature. Possiamo dire che ci sono omosessuali giusti e omosessuali malvagi, come ci sono eterosessuali giusti e malvagi? Viviamo in una società che aspira a basarsi sulla tolleranza, sulla libertà, sul politicamente corretto. Non sarà perfetta, ma è meglio di quella società in cui gli omosessuali finiscono impiccati, sprangati o nelle camere a gas. E poi, non stiamo un po' sopravvalutando il problema, con tutti i guai che oggi abbiamo (economici, morali, ecc.)? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 febbraio 2013
: il potere della Lega al Nord (BF480)

C'è stato un salto di qualità nel passare da Bossi a Maroni. Maroni sembra uno zio vecchiotto e rassicurante, quasi tenero. Ambrosoli non lo conosceva quasi nessuno. Direi che Ambrosoli ha fallito per lo stesso motivo per cui non ha sfondato Monti. Poco attraente sul piano politico, molto attraente sul piano intellettuale. La Lega Nord ha puntato su un grosso calibro come Maroni, in grado di attirare molti voti, come ha fatto il PD tempo fa con Fassino sindaco di Torino. E' giusto che la Lega con il 4% circa governi le tre Regioni più importanti del nord? E' un fatto secondo me casuale, un'assoluta stramberia, che verrà ricambiata con favori a livello nazionale a beneficio del PDL. Gli scandali della Giunta regionale di Formigoni non hanno influito perché Maroni si è subito presentato come il moralizzatore della Lega e dell'Italia. Un po', il successo che ha, Maroni se lo merita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 febbraio 2013:
prospettive politiche di Governo (BF479)

Penso tutto il male possibile di questo risultato elettorale. C'è il rischio di una implosione sociale dell'Italia. Beppe Grillo vede acutamente i problemi del Paese ma non propone, secondo me, al momento, soluzioni adeguate. Ci vuole una grande coalizione, un Governo dei responsabili. L'accordo va fatto tra PD, PDL e Monti. Il M5S valuti poi di volta in volta quali leggi votare e quali no. E' sbagliato dire che gli elettori sono infallibili. Abbiamo avuto brutte avventure nella Storia d'Europa sostenute dalle folle, non è il caso di ripeterle. Il punto cruciale della democrazia è esprimere delle élite serie e responsabili. Questo può avvenire se la "macchina istituzionale" non si inceppa. Abbiamo una grande chance se il M5S ha espresso delle élite valide in Parlamento, lo sapremo fra qualche anno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 febbraio 2013
: la fantasia di Dio nel dare (BF478)

La fantasia di Dio nel dare non può essere misurata. Al centro della vita di Dio e dei Suoi discepoli c'è il dare. La Bibbia ammonisce di non dimenticare i tanti benefici che vengono dal Signore (Salmi 102, 2). E forse, anche noi con un sussulto, un balzo nella fantasia, possiamo dare di più agli altri. Nella parabola commentata dal Cardinale Ravasi si trovano poste in luce tutte le cose buone che possiamo ricevere da Dio. Il pane quotidiano è ciò che chiediamo nel Padre Nostro. Il pane dal Cielo nell'esodo attraverso il deserto deve essere distribuito a tutti e pure il buon samaritano si preoccupa che il malcapitato che aiuta abbia a soddisfare i propri bisogni materiali (Luca 10, 35). Dio sfama, poi con la Sua Parola come dice Gesù al tentatore: non di solo pane vivrà l'uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio (Matteo 4, 4). Infine, il terzo dono che chiediamo, è il dono dello Spirito Santo che dona la vita in Cristo. La simbologia evangelica è così completa. I dimenticati dal mondo sono benedetti da Dio con il Suo Spirito e possono invocarlo ora e sempre perché lo Spirito li faccia gioire nel dolore, amare nel disprezzo e doni loro la misericordia del Signore nel momento della morte. Tutto questo mi pare faccia parte della vittoria di Gesù sul mondo (Giovanni 16, 33). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 febbraio 2013
: serenità del Papa Benedetto XVI (BF477)

Caro Benedetto XVI, padre Lombardi ha detto che stai vivendo con spirito "profondo e positivo" questi giorni. Vorrei dirti che, se stai bene tu, sta bene la Chiesa perché infondi serenità a tutto il corpo mistico di Cristo. E sto bene anch'io, nel mio piccolo, sapendoti fiducioso e sereno. In questi giorni ho molto meditato sul tuo gesto e credo che si tratti di qualcosa di rivoluzionario che ancora devo capire. Senza scavare con illazioni e dietrologie fuori luogo, come ha giustamente detto il dott. Fulvio Scaglione. Ti sei dimostrato un uomo profondamente libero, mentre di solito si pensa che la religione uccida la libertà, specie all'interno di una struttura coartante come la Chiesa, nel senso di organizzazione gerarchica. Perciò, voglio esprimerti il mio amore, la mia solidarietà, la mia fiducia per quanto possano valere. Molti si stanno preoccupando in questo frangente della Chiesa, pochi si preoccupano di te, della tua persona. Hai fatto ciò che ti sentivi di fare e questo è un bene per la Chiesa perché non si può vivere da alienati rispetto ai propri bisogni più profondi. Io spero che tu resti sereno e che infonda nella Chiesa questa serenità, come Gesù che ha detto alle acque di calmarsi e si sono calmate. Ciao da un fedele qualunque che ti vuole bene. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 febbraio 2013
: Roger Mahony al Conclave? (BF476)

Come è possibile che la Chiesa Cattolica, con i suoi duemila anni di esperienza, non abbia elaborato un codice deontologico per i casi di pedofilia tanto da far dire al Cardinale Roger Mahony nella sua autodifesa che non ebbe informazioni e istruzioni tempestive per gestire una situazione che lo coglieva del tutto impreparato?! Il problema è di organizzazione della Chiesa. Rinunciare alla partecipazione al Conclave servirebbe a trovare un capro espiatorio, a mio modesto avviso, ingiustamente. La Chiesa nel suo insieme si faccia carico del problema, come mi pare voglia anche Benedetto XVI, senza fare il gioco dello scaricabarili. Il mondo protestante, cui gli Stati Uniti appartengono nonostante l'immigrazione irlandese, italiana, polacca e tedesca prima, e latinoamericana poi, non conosce il problema della confessione e del segreto confessionale. Bisogna trovare un equilibrio e non è facile farlo soprattutto in queste circostanze odierne. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 febbraio 2013
: intervista al Cardinale Poletto (BF475)

Il Cardinale Poletto è un uomo che non si è servito della Chiesa ma che ha servito la Chiesa, quindi è un testimone credibile. Siamo tutti chiamati ad essere autentici di fronte a Cristo e alla Sua Chiesa, a non indossare maschere. Cioè, dobbiamo sforzarci di apparire come siamo e come saremo nel giorno magnifico e terribile del Giudizio. Il Cardinale ha ricordato la visita del Papa alla città di Torino. C'ero anch'io in Piazza San Carlo mescolato tra i fedeli alla celebrazione di Benedetto XVI con i vari Vescovi concelebranti. Ha avuto anche modo di ricordare la visita del Papa alla Sindone di fronte alla quale si è raccolto in preghiera. Non so se la Sindone abbia mai avvolto realmente e storicamente il corpo di Cristo, ma certo è un mistero, un segno misterioso e potente della Passione. Cristo protegge la Sua Chiesa e, se singoli uomini di Chiesa possono essere tentati dal diavolo, la Chiesa nel suo insieme è benedetta da Dio in eterno (Matteo 16, 18). Quindi Gesù, se non ha già scelto il prossimo Pontefice, ne è garante. E' garante che l'elezione, con la preghiera di noi tutti, sarà sigillata dal sigillo dello Spirito Santo. Imitare Cristo nell'autenticità, nel fare ogni cosa non nella ricerca del nostro proprio interesse, ma per il bene è l'impegno cui ci invita il Cardinale Poletto, invito che accogliamo con gioia ringraziandolo, come italiani e come torinesi per tutto il bene che Sua Eminenza il Cardinale ha fatto e continua a fare per la nostra amata città. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 febbraio 2013
: la preghiera alla Madonna e ai santi (BF474)

Il Teologo ci invita ad un rapporto intimo e personale con la Madonna ed i santi, che sono viventi, come il Signore. Come può avvenire correttamente questa amicizia? Nel nostro cuore, preghiamo anche l'angelo custode che sicuramente non è Dio. Nella comunione con i santi (che va allargata agli angeli, alcuni dei quali sono proclamati santi), siamo un'unica famiglia tutta con il volto adorante rivolto all'unico Dio. Ciò che bisogna valorizzare è ciò che abbiamo in comune con la Madonna e con i santi: siamo tutti protesi a cercare il Volto Santo per ringraziarlo, pregarlo, adorarlo. Troppo spesso, cerchiamo ciò che ci separa dalla Madonna, dagli angeli e dai santi anziché ciò che ci accomuna nell'amicizia fraterna. L'intercessione della Madonna presso Cristo con la preghiera dell'Angelus Domini nella parte finale in cui si recita "Prega per noi, santa Madre di Dio, perché siamo resi degni delle promesse di Cristo" pone i maggiori problemi. Se possiamo rivolgerci direttamente al Padre perché non possiamo rivolgerci direttamente a Cristo? Io penso che l'intercessione della Madonna non escluda la preghiera rivolta direttamente a Gesù. La Madonna, si presenta come serva del Signore nell'amicizia ubbidiente e santa. E' quindi un esempio che dobbiamo imitare e non un idolo che dobbiamo adorare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 febbraio 2013
: la scelta di Papa Ratzinger (BF473)

Il Papa non si è, a mio avviso, arreso. E' diventato piuttosto segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori (Luca 2, 34-35) ad imitazione del Maestro. La vita di Benedetto XVI non è stata sino ad ora una "dolce vita" ma una vita bella. Vissuta intensamente, per il bene della Chiesa, nella Chiesa, tutta dedita alla Chiesa. Dobbiamo voltarci indietro e guardare al passato con riconoscenza per quanto riguarda quest'uomo, nel cui animo, come nell'animo di ogni essere umano, alberga certamente un bisogno profondo di accettazione e di comprensione. La Chiesa avrà una parte gloriosa nella Gerusalemme Celeste che tutti attendiamo. Ora, non credo che il futuro di Joseph Ratzinger, fra poco ex Papa, sarà inutile per la Chiesa. Dalla sua nuova residenza sarà sempre pronto a seguire Cristo sulla strada del martirio. Non so se rinunciando al primato di Pietro abbia fuggito il martirio o non sia piuttosto andato incontro al martirio mediatico. C'è una profonda consapevolezza umana e forse anche divina dietro il gesto di Ratzinger. La consapevolezza di non essere più rilevante nella guida della Chiesa, sostituito da personaggi nobilissimi, magari, che però non sono il Papa. C'è bisogno di un Papa in forma efficiente e perfetta. Forse, c'è un'intuizione folgorante dettata dallo Spirito Santo, una resurrezione nello Spirito che ha fatto sussultare il cuore di Joseph Ratzinger per dare un futuro alla sua Chiesa. Come dice giustamente padre Bartolomeo Sorge, si apre una nuova stagione che porterà ancora molti frutti. La Chiesa è stata potata perché dia frutti ancora maggiori (Giovanni 15, 2). Il Vangelo è, forse, dalla parte di questo uomo normale e forte, Joseph Ratzinger. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 febbraio 2013
: dimissioni del Papa (BF472)

Il rispetto per l'uomo nel suo vivere sociale, nel suo vissuto personale è un messaggio della Chiesa di sempre e di questo Papa in particolare. Ora, mi pare che le dimissioni richiedano un atteggiamento di fiducia nella Chiesa, di ascolto più che di giudizio. Il Papa ha ritenuto di non essere più nelle condizioni psicologiche e spirituali per svolgere il compito cui Dio e gli uomini lo hanno chiamato. Penso anche che questo Papa abbia subito troppe pressioni: di chi vuole la Chiesa più di destra e chi più di sinistra, di chi vuole più fermezza sulla pedofilia nella Chiesa e di chi vuole più prudenza, di chi vuole valorizzare gli aspetti più avanzati del Concilio Vaticano II e di chi vuole ridimensionarne la portata, di chi vuole una Chiesa più attenta ai temi economici e sociali e di chi vuole una Chiesa più attenta ai temi bioetici. Per alcuni aspetti, il Papa Benedetto XVI lascia una Chiesa lacerata. La Chiesa dovrebbe essere riconciliata attorno ai propri Vescovi e al Pontefice. Per adesso, prendiamo atto un po' stupiti di questa decisione e auguriamo al prossimo Papa di saper riconciliare in sé le varie anime della grande tradizione cattolica. A Papa Ratzinger dedichiamo un silenzio rispettoso dei sentimenti tumultuosi che certamente ora occupano il suo animo. Con gli auguri di un sereno futuro per la vita che gli resta da vivere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 febbraio 2013
: lavoro precario, soluzioni? (BF471)

Condivido solo in parte l'articolo del dottor Fulvio Scaglione. L'impianto concettuale mi pare contenga delle verità parziali. Non basta, a mio modesto avviso, dire che la precarietà fa schifo, come fanno "la sinistra estrema" ed "il sindacato più arrabbiato" se non si indicano anche le strade per uscire da questa situazione di assurda disuguaglianza tra lavoratori protetti e lavoratori non protetti. La Costituzione vuole l'eguaglianza non solo formale ma anche sostanziale dei cittadini. La realtà attuale rappresenta una violazione palese della nostra Carta Costituzionale. Chi ha proposto le soluzioni adeguate per uscire dalla crisi economica e del precariato? Finora nessuno, forse perché la soluzione semplicemente non esiste. Si propone di scaricare sul risparmio delle famiglie più ricche il costo degli ammortizzatori sociali, cioè della mancata produzione di ricchezza. Sarà accettabile come soluzione temporanea in base ad un principio di solidarietà ma è una toppa che non rappresenta, sul medio e lungo periodo, una soluzione del problema. Ammesso, come dicevo, che una soluzione esista al di là degli slogan facili e moralisti. Da sempre, la borghesia si procura i posti di lavoro più nobili, ricercati e remunerati, lasciando agli altri i lavori meno rischiosi ma anche meno prestigiosi. Oggi non è più così. Il ceto medio è indebolito e il lavoro dipendente è sempre meno sicuro giuridicamente e socialmente. Ma senza la borghesia, cioè il ceto medio e alto, la barca economica non naviga più. Perciò, si dovrebbe favorire chi investe il capitale a rischio rispetto a chi lo destina a facile rendita. Per fare questo, spetta agli economisti indicare le strade praticabili e allo Stato garantire la sicurezza pubblica di chi decide di aprire una nuova azienda. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 febbraio 2013
: la Redenzione ed il potere di Satana (BF470)

Penso che Gesù sia liberazione concreta e attuale dal demonio nella vicenda personale di ciascuno di noi. La lotta tra bene e male si colloca su di un piano collettivo nell'Apocalisse di San Giovanni con esiti alterni e drammatici. Chi segue Satana è sempre sconfitto, anche se agli occhi del mondo può sembrare temporaneamente vincente. Tra le preghiere che amo c'è quella rivolta a Gesù di purificare il nostro passato personale dal concepimento al tempo presente. Purificare significa rivedere tutta la nostra vita per liberarla dalle incrostazioni del peccato che pur esistono. Dio è giudice anche di Satana, anche se, probabilmente, il diavolo si ribella in ogni modo contro questo giudizio. La Bibbia mostra esempi di vari poteri del diavolo sull'uomo, ma non su Gesù che ha visto Lucifero precipitare dal Cielo, lo stesso Gesù che ha vinto il mondo. Quindi, Gesù ci fa da Maestro e da Pastore nell'indicare la via per evitare le insidie del Maligno. Oggi più che mai è necessaria la preghiera, l'intercessione della Vergine Madre e la confessione dei propri peccati per trovare quell'umiltà e quella serenità di vita che ci danno la speranza della vita eterna a fianco di Cristo e della Resurrezione salvifica e gloriosa alla fine dei tempi, con il ritorno del Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 febbraio 2013
: hýbris e inganno nella fede (BF469)

Per colpa della hýbris, possiamo ingannare noi stessi e gli altri ma non Dio. Dio, in quanto è Colui che non può essere ingannato, è garante dell'ordine con cui ha creato l'uomo e le cose. Il peggiore inganno è quello fatto in nome della fede (Matteo, 24, 4-5). Giuda Iscariota inganna Gesù in nome di una fede distorta. Il diavolo inganna Eva che inganna Adamo. L'uomo è un essere che può essere ingannato. Per non vivere tutta la vita nella dimensione dell'autoinganno e dell'inganno del prossimo, dobbiamo abbandonare la citata hýbris, il delirio di prevaricazione, di sufficienza, di onnipotenza che ci fa credere simili a Dio. Il pensare di non avere limiti può essere anche un errore di una fede distorta, come dicevo. Una fede che baratta la preghiera con favori magici concessi da Dio. Quanto è più difficile seguire la via che Gesù indica! Una via e vita di umiltà, di misericordia, di prudenza. Come una mulattiera di montagna, questa via conduce a vette inaspettate. Ci scopriamo, forse, eletti e non solo chiamati, al momento della morte. Ma già fin da ora, coltiviamo la speranza che la misericordia di Dio e il sacrificio di Suo Figlio sulla Croce e Resurrezione ci pongano al riparo da una visione distorta della fede e di noi stessi che finisce inevitabilmente per inquinare il rapporto con Dio ed il prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 febbraio 2013
: la strategia di Bersani non funziona (BF468)

Bersani ha fatto una scelta precisa: allearsi con Vendola piuttosto che parlare ai cattolici. Il silenzio tombale di Bersani verso i cattolici pesa come un macigno. Il leader del PD si è mostrato un produttore di slogan che sforna come un fucile mitragliatore, però con poca sostanza. Al contrario, Berlusconi è stato capace di rimontare nei sondaggi. Monti dovrebbe dire qualcosa contro la pressione fiscale, ormai a livelli insostenibili. Dica magari che non si può abbassare per evitare il rischio-Grecia ma lo dica apertamente che la pressione fiscale è a livelli ormai eccessivi. Infine, gli italiani vogliono dar credito alle facce nuove, bene lo facciano pure. Però ci vorrebbe un po' di riconoscenza verso le facce vecchie che, come dice il Direttore di Famiglia Cristiana, hanno salvato l'Italia quando gli incapaci per manifesta inettitudine sono stati mandati a casa. Bersani è un leader senza personalità e a causa sua il centro-sinistra rischia di perdere le elezioni. Se ne avvantaggiano i furbi di turno, come il gatto e la volpe con Pinocchio. Bersani ricorda un acchiappa-farfalle che vuole tutto e tutti, da Vendola a Renzi a Monti per raccogliere consensi ma è una strategia sbagliata: rischia di non acchiappare nulla. Occorre una correzione di rotta in queste ultime settimane di campagna elettorale o moriremo tutti sotto Berlusconi. Anche Bersani, come Monti, dovrebbe spiegare agli italiani il livello assurdo della pressione fiscale, dico almeno spiegarlo se non diminuirla. Le famiglie stanno già attingendo ai risparmi di più generazioni per tirare avanti la baracca e non si sente il bisogno che lo Stato attinga ai medesimi con una IMU davvero eccessiva o con un'ulteriore patrimoniale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 febbraio 2013
: quando la teologia "straripa" (BF467)

Mi pare che il compito della teologia sia quello di approfondire le verità della fede. A volte, la teologia "straripa" dai suoi argini. Se ne hanno esempi quando Gesù viene irriso, l'inferno svuotato di anime (forse è vuoto) e quando vengono messe in discussione verità affermate dalla Scrittura. Ora, per meglio intendere i compiti della teologia, dobbiamo rifarci al teologi credenti. Certo, si può ironizzare sui credenti che scambiano le omelette con la omelia come titola simpaticamente Famiglia Cristiana altrove. Ma se parliamo dei teologi non credenti, le risatine potrebbero moltiplicarsi. Infatti, da quando si è diffusa l'analisi esegetico storica della Bibbia da parte di teologi non credenti, è divenuta una professione "smontare" la fede pezzo per pezzo per sostenere, con alcuni psichiatri, che la fede è nient'altro che uno stadio di sottosviluppo psichico, forse persino patologico. Anche Gesù è stato accusato di follia. Personalmente, ritengo che la fede sia il fondamento della teologia sana. Credo ut intelligam. Come sosteneva, mi pare Sant'Anselmo di Aosta/Canterbury, se Dio esiste, dobbiamo sforzarci di scoprire e vedere le cose come Dio le ha create e le vede. Dio vede gli angeli con grande amore e noi dovremmo imitarlo. Dopo aver capito come Dio vede le cose, possiamo veramente usare in modo responsabile la nostra libertà. In conclusione, crediamo per essere liberi, per comprendere e per usare rettamente la ragione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 febbraio 2013
: la fede dei giovani (BF466)

E' bello che crediamo nei giovani. I giovani annunciano, a loro volta, la bellezza della vita nella fede. Anche se c'è il rischio di perdersi per le strade del mondo, si può sempre rimettere al centro i valori datori di senso mediante la fede che ci accompagna sin dal battesimo. I giovani coltivano più degli adulti la speranza, soprattutto perché, avendo dinanzi molti anni di futuro, sono più portati all'ottimismo della volontà e della ragione. Tutto è, infatti, ordinato dalla Provvidenza per il bene dell'uomo. Carità è farsi raccontare da un giovane la sua vita. Così, si impara qualcosa senza giudicare. Se posso aggiungere qualcosa a ciò che viene detto in questa bella intervista, è di riscoprire il rapporto umano, di confronto, di crescita nella fede che c'è nel sacramento della Confessione e riconciliazione con il Signore. Come fiori che devono essere annaffiati, gli esseri umani sono tutti, senza saperlo, alla ricerca della felicità che solo Dio può dare. La più bella vittoria contro Satana è confessare periodicamente i propri peccati perché non ci allontanino dall'amore che Dio ha per noi e perché non offuschino l'amore di cui Dio è degno. Come dice l'Atto di dolore "degno di essere amato sopra ogni cosa" è il Signore. Il Papa, anche se qualche volta può sbagliare, è un padre affettuoso per la Chiesa, per il popolo che Dio ama, per gli uomini di buona volontà che, rivestiti da umiltà, si fanno guidare dal suo santo Magistero. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° febbraio 2013
: distinguere le responsabilità nella pedofilia (BF465)

Ben venga la severità della società civile, di cui i sacerdoti pedofili fanno parte, verso uno scandalo denunciato innanzitutto nel Vangelo. Si devono distinguere maggiormente le singole responsabilità che vanno diversamente pesate. Trovo, infatti, poco saggio mettere nello stesso calderone chi ha abusato e chi doveva sorvegliare o denunciare e non l'ha fatto. Credo nella responsabilità dell'individuo davanti a Dio più che ad una pseudo responsabilità collettiva della Chiesa che non può esistere se non nelle menti contorte di qualche giurista. Ma la questione giuridica e quella morale vanno tenute più separate di quanto spesso non si faccia. Oggi ed in passato, la offesa di pedofilia è divenuta un enorme business per fare causa e lucrare soldi. Personaggi senza scrupoli si sono inseriti in questo affare con avvocati che si offrono dietro lauti compensi a percentuale. Con il risultato che risorse importanti per la Chiesa, destinate alla carità, cioè ai poveri, agli ultimi, all'educazione scolastica vengono drenate per risarcire le vittime. Il Vangelo non dice di monetizzare il danno ma piuttosto di punire penalmente i veri colpevoli che sono coloro che hanno abusato. Si sta tenendo conto, inoltre, del segreto confessionale? Non mi pare. C'è anche il rischio che dal lassismo si passi all'estremo opposto di un rigorismo che rischia di mietere vittime innocenti. Falsi testimoni possono spuntare come funghi attirati dai lauti guadagni procurati dalle cause legali. E lo scandalo pedofilia rischia di diventare un cavallo di Troia per un guerra planetaria al cattolicesimo e alla Chiesa con criteri indiscriminati. Comunque, un passo in avanti è stato fatto: la Chiesa deve fare pulizia e chiarezza al suo interno prima che arrivino gli avvoltoi per sbranarla. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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