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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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17 aprile 2013
: evitare di mettersi in vendita (BF502)

Oggi come oggi c'è più che mai bisogno di persone che, sforzandosi di essere cristiane, non si mettono in vendita. Forse, ad certo punto, bisogna capire come fece Santo Stefano, che si deve pagare un prezzo per la libertà di manifestare la propria fede. La fede è oggi minacciata da una contro-testimonianza continua, ad esempio nell'erotizzazione di cui parla Enzo Bianchi nel suo libro sui vizi capitali (Una lotta per la vita, BUC), nella mercificazione e cosificazione della persona, specialmente della donna, nella cosificazione del feto. E allora bisognerà pur affrontare il discorso dei media, specialmente della televisione e del cinema che, spesso, tolgono libertà religiosa per immettere mercato senza regole e senza pudori. Torniamo quindi al tema del mettersi in vendita, che è il contrario del donarsi a Cristo in piena verità e libertà di vita. Tra la prospettiva della fuga mundi e quella dell'ambizione di mettere in mani cristiane la società ed il potere, c'è forse una terza via che è la testimonianza cui ci richiama Papa Francesco. La testimonianza che è fedeltà alla Chiesa e allo Stato, come buoni cristiani e onesti cittadini, richiamando San Giovanni Bosco e San Paolo, fa sì che diventiamo luce a noi stessi prima di pretendere di insegnare qualche cosa agli altri. Liberandoci dai demoni che, talora, ci possiedono, rendiamo il nostro vivere più giusto e corriamo il rischio, inteso in senso positivo, di contagiare il mondo che ci sta attorno. Evitando di diventare dei purificatori morali alla Savonarola, ma mostrando a tutti la bellezza della fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 aprile 2013
: il Regno di Dio è in mezzo a voi (BF501)

Il Regno di Dio è anche il nostro Regno. Tuttavia, quante volte nella vita sentiamo di aver bisogno di qualcosa a cui aggrapparci, per le tante stanchezze, i tradimenti subìti, gli errori e i peccati commessi. Mi viene in mente quel passo della Bibbia quando Dio si era pentito di aver creato l'uomo (Genesi 6, 6). Mi domando, oggi Dio crede nell'uomo? L'uomo della shoah, di Hiroshima e Nagasaki per intendere la minaccia atomica che ci sovrasta, il danno all'ambiente e al creato che mette in discussione la sopravvivenza della razza umana. Forse, se Dio ha ancora un po' di fiducia in noi è per i meriti di Gesù, solo per questi. Mi aggrappo allora al concetto di "Regno di Dio" che un po' è dentro di me e un po' fuori di me, ma "in mezzo a me". C'è una scintilla divina che accende un fuoco grande. Voglio ancora credere che Dio creda nell'uomo, che lo abbia predestinato - nel ritorno atteso dai cristiani del Messia - ad un destino di salvezza collettiva "per la nuova alleanza" (Luca 22, 20). Il sangue ed il corpo di Cristo sono un pegno che il Padre ed il Figlio ci hanno lasciato che non ci abbandoneranno. Il Regno di Dio è la frase di Dio che dice: "Ecco, da oggi non vi abbandonerò né al tradimento, né alla cattiveria". "Sopportate ancora un poco ed io verrò tra le nubi e tutti vedranno la mia gloria, anche quelli che mi hanno crocifisso" (cfr. analogamente Apocalisse 1, 7). C'è quindi un collegamento tra Regno celeste e Regno terrestre. I giusti dei due Regni, con la mediazione di Cristo, sono in comunione fra di loro e reggono il mondo. Perciò, forse, Dio crede ancora nell'umanità e, assieme agli uomini di buona volontà, porta avanti (faticosamente) - tra le doglie del parto (Romani 8, 22) - il Suo Regno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 aprile 2013
: anniversario della Pacem in Terris (BF500)

Ho appena finito di leggere su internet la Pacem in Terris lettera enciclica di Giovanni XXIII. Sono rimasto colpito per la ricchezza dei temi trattati. Non voglio scrivere un intervento-commento teologico perché non ne ho la competenza. La integrazione sempre maggiore tra le economie degli Stati è progredita ulteriormente da quando questa lettera enciclica è stata scritta. Come ha scritto Ernesto Olivero e altri assieme a lui, si sente il bisogno di attribuire all'ONU e agli altri organismi sovranazionali esistenti o da studiare poteri sempre più penetranti perché il valore della pace prevalga. Come ricorda sant'Agostino, gli Stati, tolta la giustizia, diventano strumenti di ladrocinio. Questa amara constatazione mi ha colpito perché descrive bene la causa genetica di molte guerre cui assistiamo. Preghiamo e speriamo che, con l'aiuto di Dio, il negoziato si sostituisca alla guerra e che si possa giungere a quel disarmo che la Pacem In Terris stessa auspica come utopia praticabile per il destino dell'umanità. Il disarmo però, a mio avviso, non può essere unilaterale ma progredire sotto l'egida dell'ONU, di un organismo autorevole cioè che controlla e impone misure adeguate perché, almeno (obiettivo minimo) non si giunga alla catastrofe nucleare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 aprile 2013
: politica e parolacce (BF499)

Condivido pienamente sia il commento della lettrice, sia quello del direttore don Sciortino. C'è chi, parlando male, bestemmiando e dicendo parolacce dice delle verità, magari scomode e chi, nello stesso modo, dice menzogne. E' chiaro che lo sproloquio e la bestemmia sono sempre da condannare. Se però uno ti dice una verità, perché rimproverarlo? Sopportalo e accetta la verità che ti dice. Gesù ha detto tante verità scomode tanto che, seppure giusto ed innocente, è stato condannato. Oggi, molti "ipocritoni" in giacca e cravatta dicono menzogne su menzogne con belle parole e questa è una terza categoria rispetto alle due già citate. "Bello e buono" dicevano i greci, motto che andrebbe valorizzato nel senso che la forma e la sostanza coincidano con modi santi sia nell'una che nell'altra. La santità non passa mai di moda. A esempio, la bontà di San Giovanni Bosco, la bellezza degli insegnamenti di un San Gregorio Magno e di un San Domenico non hanno mai smesso di infiammare il popolo di Dio di sani propositi nel parlare. Al primo, San Giovanni Bosco, una voce misteriosa disse in sogno circa i ragazzi che bestemmiavano: "dovrai farteli amici non con le percosse ma con la mansuetudine e la carità. Su, parla, spiegagli che il peccato è una cosa cattiva e che l'amicizia con il Signore è un bene prezioso". L'esempio dei santi non tramonta mentre certi politici sembrano già vecchi da giovani, già tramontati al loro esordio, già derisi quanto più si gonfiano e vanno sparlando degli altri. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

7 aprile 2013
: grillismo e situazione politica (BF498)

Ho letto su internet il programma elettorale del M5S e mi pare che si alternino saggezza e mancanza di sensatezza. Siamo in una situazione, a mio modo di vedere, di estrema incertezza e persino confusione. Ammesso che Beppe Grillo in persona abbia le idee chiare, non è detto che le abbiano i grillini eletti in Parlamento. Cosa vogliono? Sono emerse delle idee che mi paiono prive di senso, ad esempio che il Parlamento può andare avanti da solo, senza un Governo. Meglio dire che si rispolvera e si rivalorizza il Governo Monti, l'unica cosa seria che la politica ha prodotto negli ultimi due anni. Ho già espresso la mia opinione tempo fa, mi pare concordando con Beppe del Colle: via libera ad un impegno di tutte le forze parlamentari responsabili per cambiare la legge elettorale e per affrontare la gravissima crisi economica che attanaglia il Paese. Era meglio non fare l'alleanza di Bersani con Vendola, a mio avviso, e rivolgersi ai moderati e ai cattolici siglando un patto elettorale con Monti. Ha ragione Renzi dicendo che stiamo perdendo tempo. Ma il Presidente Napolitano non ha nessuna colpa di questo: si trova di fronte al tentativo ostinato di Bersani, un tentativo che valeva la pena di fare ma che mi pare stia fallendo. Che non stiamo forse tutti prendendo un abbaglio sopravvalutando enormemente le doti di leadership e di visione strategica dei principali leader politici in campo? Se la situazione si schiarirà a breve, ci sarà spazio per ulteriori commenti. Per adesso, brancoliamo nel buio e l'unica certezza, lo ripeto, è il pragmatismo tecnico-politico del Premier Monti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 aprile 2013
: la montagna ed il gelso (BF497)

Siamo tutti alla ricerca di un senso alla vita. Anche se raggiungiamo delle vette professionali o di ricchezza terrena, il nostro cuore può non esserne appagato. Aspettiamo tutti una grande rivoluzione nella nostra vita, che poi è un mutamento dello sguardo sulle cose e sulle persone. Un cambiamento radicale può avvenire solo nella fede in Cristo, forse anche come "cristiani anonimi" come teorizzava Karl Rahner. La coscienza retta può essere un seme che diventa il grande albero nella fede. Ma rimane un mistero anche psicologico come la fede operi nella nostra anima, rivoluzionandone lo sguardo sul mondo, su noi stessi. Nella mortifera notte che a volte accompagna la nostra anima, si erge potente la voce di Cristo che grida: "abbiate fede!". Cristo ci dice che è con noi fino alla fine del mondo (Matteo 28, 20). Questa presenza può essere invocata nella lotta spirituale per ritrovare il Cristo che abita dentro di noi e che combatte per noi contro le forze delle tenebre. Non è Egli Onnipotente? Ecco perché la fede stessa è onnipotente! La montagna ed il gelso rappresentano, forse, presenze negative che abitano anch'esse nel nostro intimo e che possono essere rimosse dalla fede nel Signore. Per un rinnovamento interiore inaspettato che solo da Dio possiamo aspettarci. La montagna che si sposta ed il gelso che si sradica possono essere simboli potenti oggetto della nostra stessa preghiera! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° aprile 2013
: l'importanza ed il ruolo della Grazia (BF496)

Siamo fatti per la relazione eppure, a volte, qualcosa si inceppa nella nostra mente e non siamo in grado di relazionarci a Dio e al prossimo. Siamo pieni di contraddizioni ma tutto possiamo in Colui che ci ha amati per primo, se ci lasciamo permeare dalla Sua Grazia. Ora, la Grazia di Dio è offerta nei sacramenti ma anche fuori di essi? Io penso che Dio, essendo Onnipotente, possa offrire la Sua Grazia tramite il Santo Spirito a chiunque voglia, anche al di fuori di uno specifico sacramento. Chiunque preghi il Dio di Abramo può riceverne la Grazia. Come agisce questa Grazia: ci pone in relazione con Dio. E in relazione con Dio possiamo apprendere la relazione con il prossimo. Nella malattia mentale, la relazione con il prossimo è gravemente compromessa, almeno di solito. Preghiamo, dunque, noi battezzati e cresimati, per tutti quelli che sono nella sofferenza dell'anima e dello spirito perché ritrovino la gioia piena della relazione con i fratelli. Grazie Papa Francesco per averci ricordato l'importanza della Grazia che tutto può mutare, tutto può santificare, tutto può salvare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 marzo 2013
: Pasqua è ... (BF495)

Pasqua è sapere che c'è Qualcuno che pensa a noi, anche quando odiamo noi stessi. Non sappiamo quello che facciamo, quello che pensiamo: ecco perché abbiamo bisogno di un Maestro. Pasqua è miglioramento continuo verso quella perfezione che Gesù ci ha indicato. Pasqua è diventare uomini nuovi, coscienti dei propri limiti e delle proprie capacità positive. Limiti: limiti nel capire gli altri e noi stessi, nell'agire. Capacità positive: di discernimento, di consolazione, di carità fattiva. La tristezza del venerdì santo non scompare del tutto: resta il ricordo di tutto quanto Cristo ha patito, ha subito. Ma nella luce della Resurrezione, la Passione assume una luce nuova: diviene porta esistenzialista, porta dell'Essere. In Cristo, per Cristo, con Cristo, riceviamo un'adozione speciale, nella quale siamo generati come esseri umani nell'autenticità di una vita che porti speranza, fiducia e coraggio. Ci mettiamo una pecorella sulla spalla, sapendo che un giorno, forse, saremo accolti nelle dimore eterne. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 marzo 2013
: poesia per il triduo pasquale (BF494)

INVIO UNA SPECIE DI POESIA-PREGHIERA PER IL TRIDUO PASQUALE. Oggi che scrivo è sabato santo. Sia benedetto il Signore nei secoli! Le pietre pronte a gridare sono ora silenti e direi quasi esterrefatte ai piedi della Croce/una donna, la Madre, piange dolente e prega/tutto tace/s'odono in lontananza i lamenti delle madri tutte che sono diventate figlie/il Povero è appeso alla Croce e con Lui il Sofferente, l'Autore di tutte le cose, l'Autore dei miracoli di guarigione, l'Aiuto dei malati e dei credenti/la pietà degli uomini sembra morta e persino Pietro lo ha rinnegato/Ora due troni ha il Signore/un trono di morte, la Croce/un trono di vita, il trono stesso del Padre/quale dei due è più importante? La risposta è nel cuore della Chiesa/L'autore della vita subisce la morte/ma eccolo apparire negli inferi oggi, sabato santo, per annunciare ancora la vita!/Gioite e gridate pietre di Gerusalemme, ché il Cristo tra poco vivrà/per la gioia di tutti gli uomini che Egli ama. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 marzo 2013
: guardarsi allo specchio in Gesù Cristo (BF493)

Come si fa a trattenere la gioia dei bambini? E' impossibile anche perché questo Papa, Papa Francesco, è veramente contagioso. Ridiamo con lui, gioiamo con lui, preghiamo con lui. Il tutto, come Gesù ci ha insegnato. Mi viene in mente quel passo del Vangelo che si legge in questi giorni: Luca 19, 38-40 "Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!". Alcuni farisei tra la folla gli dissero: "Maestro, rimprovera i tuoi discepoli". Ma egli rispose: "Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre". Gridano i bambini la gioia di un Papa che annuncia Gesù con una nuova inaspettata freschezza, portando nella Chiesa un'ondata di umiltà, di sincerità, di semplicità. Non mi stupisco che questi giovanissimi scolari siano entusiasti. Cosa potremmo dire o fare se potessimo specchiarci e vedere la nostra anima allo specchio. Ecco, contemplare i gesti e le parole quotidiane del Papa è come guardarsi allo specchio. Vediamo noi stessi e la nostra bontà, come la nostra cattiveria, in modo più nitido. Siamo un miscuglio di santità e peccato. Ringraziamo Papa Francesco di essere il nostro specchio, che rimanda, naturalmente, allo specchio degli specchi, cioè Gesù. La sua vita è uno specchio per tutti noi. Le nostre incoerenze ci spingono a non stancarci mai di camminare nella fede, con la penitenza, la preghiera, la carità, l'amore per Dio. E a non stancarci mai di chiedere il Suo perdono. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 marzo 2013
: la casa di Dio? Siamo noi (BF492)

Chissà perché io Gesù lo immagino dopo l'Ascensione, assiso alla destra del Padre, mentre questo Papa lo immagina nella Sua vicenda terrena, immerso anzi accasato presso di noi, presso la gente. Certo, Gesù viene in noi nell'eucarestia e noi veniamo a Lui nei negli ultimi del mondo secondo il criterio della carità che aiuta e consola. Gloria e dolore sono inestricabilmente legate nel destino del Messia Gesù. Come si pone questo rapporto? Gesù indica il dono di se stessi come via principale alla gloria dicendo che chi si umilia sarà esaltato (Luca 14, 11). Mi pare che questo Pontefice non perda occasione per ricordarci le belle parole del Vangelo vivificandole con la vita e l'esempio. Oggi, ci sono tante persone che aiutano i poveri e gli ultimi, organismi come l'UNICEF, ma senza mettere al centro Cristo crocifisso e risorto, dice il Papa, la Chiesa sarebbe una delle tante ONG. Annunciamo Cristo, viviamo in Cristo e per Cristo. Che compito arduo! Forse nel farci casa di Gesù, dobbiamo anche preparargli un luogo adorno di belle cose, pulito, purificato, benedetto e santificato. In questo rapporto così personale con il Signore, c'è il rischio di smarrirsi. La Madonna ci accompagni in questo tragitto terreno per combattere la buona battaglia, per conservare la fede (2Timoteo 4, 7). Siamo tempio dello Spirito Santo (1Corinzi 6, 19), tanto che Gesù ha detto: è bene che io me ne vada perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito (Giovanni 16, 7), lo Spirito Consolatore che ci guiderà alla verità tutta intera (Giovanni 16, 13). Vieni, dunque, Santo Spirito nei nostri cuori a preparare una casa degna per il Signore Gesù. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 marzo 2013
: incontro tra il Papa emerito e Papa Francesco (BF491)

Che belle immagini! Grazie. Un abbraccio fraterno e i due che si tengono le mani è una immagine bellissima di affetto che ispira tutta la Chiesa. Anche la commozione quando si è fatto il regalo della Madonna dell'umiltà e i due si sono stretti di nuovo la mano è come se avessi dimenticato tante amarezze legate alla mia vita personale dentro la Chiesa. Quando a volte, ti senti poco rispettato o addirittura offeso, un abbraccio, una cena, un gesto fatto col cuore cancella tutti i cattivi ricordi. I due sembrano come fratelli immortalati in una foto di famiglia. Così dovremmo sentirci tutti noi cattolici: amici e fratelli uniti da un unico destino di gloria. La Madonna può veramente ispirare una comunione santa analoga a quella che riceviamo nell'eucarestia con il Figlio. La Madonna ci dà l'umiltà necessaria per chiedere scusa a chi abbiamo a nostra volta offeso, per rendere grazie ai fratelli quando siamo stati corretti fraternamente e per lodare il Signore con tutta l'anima, con tutta la mente. Mi ha fatto impressione vedere il Papa emerito con il bastone, invecchiato. Ha servito la Chiesa con tanto impegno e coraggio. Ha illuminato tante menti con il suo messaggio di sapiente teologo, come Papa Francesco sta illuminando i cuori. Fiducia nella Chiesa e nel ruolo del successore di Pietro è ciò che ispirano queste belle immagini. Lo Spirito Santo sta compiendo miracoli nella Chiesa che solo nella luce della fede possiamo intravedere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 marzo 2013
: l'amministratore disonesto (BF490)

E' impossibile avere in eredità una ricchezza perfetta. Forse anche i ricchi si possono salvare se "sono fedeli nella iniqua ricchezza" (Luca 16, 11). La ricchezza è quasi sempre contaminata come quella dei debitori del padrone che l'amministratore disonesto "chiamò uno ad uno" per fare loro uno sconto sui rispettivi debiti di ognuno. Ecco, forse, perché i poveri sono beati, perché non sono contaminati da ricchezze inique. La parabola in esame ci indica svariate cose. L'amministratore disonesto che sperperava gli averi del suo padrone ha uno scatto non di onestà ma di generosità scaltra. Con ciò, indica la via per purificare la ricchezza disonesta, cioè con il rimettere i debiti. C'è forse un significato allegorico. La ricchezza iniqua sono i peccati, la cancellazione dei debiti altrui è il perdono dei peccati altrui. Non ci si deve mai stancare di chiedere il perdono per la ricchezza disonesta, cioè per il peccato. Il bene frutto di ricchezza iniqua può essere usato aiutando gli altri così che ci sia affidata la ricchezza vera: Luca 16, 11 fa riferimento allo scambio fondamentale della vita. Se siamo fedeli a Dio nel peccato, ci verrà donata la ricchezza vera, cioè la Grazia nell'alleanza con Dio che conduce alla porta stretta della virtù. Cosa significa Luca 16, 9 "procuratevi amici con la iniqua ricchezza, perché quando essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne"? La ricchezza iniqua è quella che non dipende da nostri meriti, ma puramente dalla Grazia di Dio e dalla Sua libertà d'amore verso di noi. Questi amici sono forse i poveri, forse gli stessi angeli. La ricchezza iniqua è dispensata rimettendo i debiti, non tenendo conto dell'offesa ricevuta. Questo procura meriti di fronte a Dio che coprono i peccati commessi e introducono nelle dimore eterne. Il passo in esame sa di rigenerazione e di riscatto, di passaggio dalla maledizione alla benedizione divina, tramite vie inusuali che Dio solo conosce e che ci può ispirare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 marzo 2013
: Papa Francesco è di destra o di sinistra? (BF489)

Forse è un bene che nella Chiesa ci siano lotte interne. Infatti, ognuno lotta per la sua idea di Chiesa e per la sua idea di Dio. Purché non si arrivi all'assurdo un Dio fatto ad immagine e somiglianza dell'uomo (nel senso dei mutevoli orizzonti e pensieri umani), anziché di un uomo fatto ad immagine e somiglianza di Dio. E purché le diversità di opinioni non spengano l'anelito all'amore, alla fratellanza e alla riconciliazione che ci deve sempre essere tra cristiani, uomini o donne che siano. Ma un fenomeno come questo non si era mai visto: per quelli di destra, Papa Francesco è di destra, mentre, per quelli di sinistra, è di sinistra. Basta fare una ricerca su internet per rendersene conto. Questo Papa è ora annoverato tra quelli favorevoli alla teologia della liberazione ora tra quelli contrari. Ora è femminista, ora è maschilista. Ora è povero e ora è ricco. Per non perdersi, occorre rifarsi alla Tradizione millenaria della Chiesa che non mente. E ricordarsi che Papa Francesco è il prosecutore ortodosso di questa Tradizione. Lo testimonia tutta la sua ormai lunga vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 marzo 2013
: odio e amore per i genitori (BF488)

Come spiega il cardinale Ravasi, nella fede l'amore per il prossimo e per i genitori in particolare nonché verso se stessi è tutto subordinato all'amore per Dio. Quando sperimentiamo l'amore che Dio ha per noi, contempliamo di appartenergli con tutta l'anima e con tutta la mente. Ogni altra appartenenza viene cancellata perché è come se Cristo diventasse il nostro sposo. Onoriamo i genitori senza appartenere loro. I genitori, se credenti, offrono il figlio a Dio e sanno che da quel momento sono solo amministratori di ciò che a Dio spetta. A volte, pensiamo di restare fedeli ai genitori perché preoccupati dell'eredità che ci spetta, come il fratello maggiore nella parabola del figliol prodigo. In tal caso serviamo anche mammona e sappiamo ciò che il Vangelo dice in proposito. Ciò che facciamo a favore dei nostri genitori - questo è a mio avviso il senso del Vangelo di Luca che si commenta - non lo facciamo per amore di noi stessi e neppure dei nostri genitori, ma per servire Dio in Gesù Cristo. In Geremia 17,5 si legge: "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore si allontana il suo cuore". Ecco, non poniamo più neppure in noi stessi e nei genitori il nostro sostegno ma tutto ci aspettiamo da Dio. Il significato dell'iperbole usata da Luca è così spiegato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 marzo 2013
: prime impressioni su Papa Francesco (BF487)

Avevamo bisogno di qualcuno che avesse pietà di noi, perché siamo rimasti come pecore che non hanno un pastore. C'è una sequela di Gesù. Marco 6,34: Gesù "Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose". Questo Pontefice, Francesco, è sbarcato come dalla Luna (lui dice dalla fine del mondo) per insegnare molte cose. Più che ad insegnarci una Chiesa povera mi pare che proponga una chiesa semplice, a fianco dei poveri. Ci sono già molti gesti di alto valore simbolico che Papa Bergoglio ha compiuto. Non porta la croce d'oro, ma la croce di quando era vescovo. Ha parlato a braccio nella Cappella Sistina, rifiutando il discorso preparato in latino (se ho capito bene). Che idea ha questo pontefice su come stare vicino ai poveri? Non forzando ideologicamente la teologia, infatti si è opposto sia al liberismo selvaggio come alla teologia (specie) sudamericana della liberazione. In tal senso è un degno figlio di Giovanni Paolo II. Forse, prima che a San Francesco d'Assisi, si deve partire dall'immagine di grande semplicità di vita che ci rimandano gli apostoli e san Pietro in particolare. Gesù incontrando Simone, detto Pietro, che era pescatore, gli disse che lo avrebbe fatto pescatore di uomini. E con lui, Andrea, il fratello, lo seguì. Ora, il Papa ci lascia come una impronta nella mente, nell'anima, influenzandoci con mille gesti profetici. Questo accade a più di un miliardo di persone nel mondo. Ci pesca con la sua umile semplicità. E siamo appena all'inizio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


13 marzo 2013
: un sinodo delle donne? (BF486)

E' paradossale che una decisione sul ruolo delle donne nella Chiesa spetti ancora una volta agli uomini. La voce della Chiesa deve farsi corale. Secondo me la Chiesa è sempre avanti perché l'eterno messaggio di Gesù è per definizione all'avanguardia. Il ruolo delle donne è più che altro quello di rendersi sante nella Chiesa e di rendere santa la Chiesa. In Dio c'è un lato sicuramente femminile che emerge anche in alcune immagini della Bibbia (ad esempio, laddove Cristo dice che chi fa la volontà del Padre suo è per Lui sorella e madre, Matteo 12, 50). Chissà che la valorizzazione del lato femminile di Dio non sia un compito importante e fondamentale affidato coralmente agli uomini e donne nella Chiesa. Riconciliati in Cristo e abbandonato ogni antagonismo che è, a mio avviso, estraneo alla tradizione cristiana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2013
: conservazione e modernismo cattolico (BF485)

A volte, vengono contrapposti i cattolici conservatori a quelli progressisti, specie sulle questioni che, come quella in oggetto, hanno implicazioni morali e sociali. Mi pare che la cosiddetta modernità ed il pensiero progressista non possano essere accettati o respinti in blocco: bisogna vagliare di volta in volta ciò che c'è di buono e ciò che c'è di cattivo. E se vogliamo regole che vadano oltre la comunità cristiana, per imporsi a tutti, al mondo, su di un piano politico, bisogna avere solidi argomenti razionali. Al momento, bisogna argomentare che i bambini cresciuti da una coppia omosessuale non hanno quelle cure psicologiche, quell'humus familiare, per crescere sani ed equilibrati. Poco ho letto sull'argomento anche perché al momento semplicemente non esistono i dati statistici. Il diritto naturale agganciato a Dio non vale per i non credenti; il diritto naturale agganciato alla evidenza della natura umana si presta a mille argomentazioni e contro-argomentazioni. Io sono favorevole ad una regolamentazione giuridica delle coppie omosessuali stabili. Non la si chiami famiglia e matrimonio se si è affezionati all'uso tradizionale ed oggettivo, di verità, di questa terminologia. Viviamo in un mondo in cui le interazioni tra individui contano ancora qualcosa, anzi molto. Educazione e responsabilità verso gli altri sono valori attualissimi. Bisogna vagliare l'erba buona delle idee nuove dalla zizzania e noi cristiani, se abituati a ragionare solo Bibbia alla mano, ci troviamo impreparati e rischiamo di essere accusati di fondamentalismo (a torto o a ragione). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 marzo 2013
: il fuoco di Gesù (BF484)

Non ho molto da aggiungere perché credo che il cardinale Ravasi abbia già espresso e sviluppato completamente i concetti chiave. Gesù ci tende la mano come un marinaio dalla nave salva i naufraghi, naufraghi nella tenebra della morte e del peccato. Credo che l'interpretazione più verosimile sia la seconda proposta dal cardinale Gianfranco Ravasi, cioè "la risurrezione di Cristo: essa è simile ad una esplosione di luce e di fuoco". Da soli non avevamo la forza per allontanare da noi il male. La grazia che la resurrezione effonde sulla Terra è appunto un fuoco, una mano di grazia che ci dà la forza per vivere la vita divina sull'esempio di Gesù. In una recente bella intervista a Chiara Amirante, si sottolinea la volontà di Dio che ci sia gioia e grazia "come in Cielo, così in Terra". La nuova ed eterna alleanza, sigillata dalla resurrezione, è il fuoco perché la Terra ed il Cielo si tocchino ed entrambi vengano purificati dalla vittoria delle forze del male. Il fuoco è la luce di Dio che acceca i demoni per renderli inoffensivi sul sentiero che l'uomo compie sia in questo mondo terreno, sia nell'aldilà. Il fuoco può indicare Gesù stesso, più genericamente, cioè, la venuta del Messia e si esprime nella Sua predestinazione a salvare il mondo, attirando tutti a sé. Nella fede, come ci ricorda la stessa Chiara Amirante, possiamo osservare meravigliati i piccoli e grandi miracoli quotidiani che il fuoco di Gesù compie tra di noi, sui nostri fratelli. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 marzo 2013
: auguri al nuovo Papa (BF483)

Auguro che veda il mondo con gli occhi di un bambino siriano sotto le bombe e non dall'alto del Vaticano. Auguro di dialogare con tutte le religioni. Auguro di proporre con coraggio i temi della giustizia e della pace universale tra tutti gli uomini. Auguro di valorizzare i profeti che sono sempre presenti all'interno della Chiesa. Auguro di farsi strumento di pace e riconciliazione all'interno del cattolicesimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF483 a BF521

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27 maggio 2013: il pensiero di Dan Brown (BF521)

Penso che Dan Brown sia un "marziano" che arriva sul pianeta Terra, allegoria del cattolicesimo, senza saperne nulla. Capisco uno che abbia frequentato il seminario o almeno la Parrocchia, uno che cresca nelle scuole cattoliche e poi, deluso, scriva circa la sua delusione. Ma questo signore si nutre di stereotipi del peggiore americanismo. D'accordo che la Chiesa ha commesso vari errori storici, variamente valutati dalla letteratura critica e da quella apologetica. Ma vedere il cattolicesimo ed il Vaticano come l'impero delle tenebre mi pare infantile. La popolazione mondiale, poi, per venire all'argomento clou di Brown, cresce ad un ritmo vertiginoso a tutte le latitudini tranne che in alcuni Paesi proprio cattolici, come quelli europei. Evidentemente, non è il cattolicesimo il motore della sovrappopolazione mondiale. Proprio nei Paesi cattolici, di nuovo, si sono diffusi aborto, contraccezione e divorzio, segno di una libertà civica e a-religiosa (quando non anti-religiosa) che altre civiltà religiose non conoscono neppure. Invito Dan Brown a venire a vivere in Italia per qualche anno e frequentare seriamente la Chiesa per scoprire ciò che essa è veramente. Auguro che gli Stati Uniti vedano sempre più la diffusione della cattolicità per scoprirne la bellezza, la bontà e la gloria di scoprirci tutti fratelli e figli di Dio. Per una esperienza sociale di comunione ecclesiale, di autentica paternità e maternità responsabili, di responsabilità nel costruire la Città di Dio e di valutazione critica della Città dell'uomo. Il bersaglio è altrove, Dan Brown lo riconosca. Ad esempio, alcune strutture di peccato, come le chiama la Chiesa, l'abbandono degli ultimi a se stessi, al carcere, all'emarginazione sociale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 maggio 2013
: parlare di Dio ai bambini (BF520)

Non ho figli, ma, se ne avessi, parlerei loro di Dio così. Un fiore nel deserto è Dio prima della creazione. Attorno c'è il nulla. Dio si sente solo, se parliamo di Allah o del Dio degli ebrei. Così crea il mondo, gli animali, l'uomo. Il Dio cristiano è un trifoglio, come ha detto un grande santo (mi pare San Patrizio), e ogni foglia rappresenta una Persona: Padre, Figlio e Spirito Santo, uniti da un vincolo, da una relazione d'amore che è la linfa del fiore. Ma in ogni caso Dio è un fiore. Che sboccia nel tuo cuore di bambino. Non devi fare niente, neanche innaffiarlo perché è un fiore particolare. Cresce purché tu non lo soffochi con il tuo egoismo. Poi arriva un babau che cerca di fare con te uno scambio: se gli offri Dio-fiore, lui, il babau ti dà in cambio delle cose belle, diciamo giocattoli e caramelle. Puoi fare il patto della tua vita ma non ti conviene. Infatti, il fiore che è Dio e che cresce dentro di te è la cosa più preziosa che hai. Islamici, cristiani, ebrei, hindu, taoisti, confuciani, buddisti chiamano il fiore in modo diverso e ognuno lo vede come lo immagina. Ma, dopo la morte, ognuno vedrà Dio come egli è veramente: una grande pianta alla cui ombra si rifugiano tutte le anime dei giusti di tutto il mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 maggio 2013
: credevano di vedere un fantasma (BF519)

Questo passo bellissimo di Luca mi porta a pensare al grande amore che ha Gesù per i suoi discepoli. Un rapporto d'amore, non un singolo atto d'amore. Un rapporto che prosegue dopo la Resurrezione per rincuorare i discepoli e confermali nella fede. Gesù è vero Dio e vero uomo. La sua umanità è glorificata nelle piaghe della Passione. La sua umanità è esaltata nel mangiare del pesce arrostito. Il rapporto di Gesù con i discepoli, inoltre, mi appare diretto e intimo e li conduce a pensare secondo Dio, non secondo gli uomini. Certo, Gesù non li sgrida ma affronta con delicatezza, tenerezza e decisione i loro sentimenti umani che Luca indica (erano stupiti e spaventati). Questo stupore e questo spavento sono a loro modo santi perché rivelano un timore di Dio autentico e profondo. Anche nella Gloria, assiso alla destra del Padre, Gesù porta i segni della Passione e glorifica l'essere umano innalzandolo con la sua corporeità divina. Ciò cui assistiamo è una visione di Cristo che non è un fantasma, ma è il Gesù storico che storicizza la sua divinità condividendola con noi esseri umani. Con la successiva Ascensione, la sua gloria è fissata per sempre: la celebriamo nell'eucarestia che valorizza la nostra umanità, che si nutre di fede e di speranza e che alimenta la nostra carità verso i fratelli. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 maggio 2013
: Papa Francesco e i cristiani "arrivati" (BF518)

Mi piace molto la risposta a questa lettera, risposta del nostro direttore don Antonio Sciortino. Ognuno ha talenti diversi dall'altro e questo Papa ha il talento della comunicazione immediata, passionale, latina e semplice della fede. Una fede vissuta più che teorizzata nei "sacri palazzi". La povertà è un valore evangelico, lo dicono le beatitudini che, come precedentemente ho scritto, enumerano altri sette "valori". Inoltre, c'è l'esempio di Gesù che è vissuto poveramente senza neanche, nella seconda parte della sua missione terrena, avere una casa. Gesù si è chinato sugli "ultimi" che è un concetto più ampio di poveri, ma include certamente i poveri ed, inoltre, i peccatori, i malati, gli anziani, gli indemoniati, chiunque insomma avesse bisogno di lui. Dobbiamo però aggiungere, ad onore di verità, che nessuno oggi vive la povertà di Gesù, tranne pochi santi come, appunto, san Francesco d'Assisi. Quasi tutti abbiamo una casa e, dentro la casa, una lavatrice, un televisore e vari elettrodomestici; molti di noi hanno un'automobile ed un cellulare. Tutte queste cose sono peccato perché non implicano una imitazione di Cristo? Nessuno lo sostiene. Abbiamo vissuto la più grande rivoluzione tecnologica degli ultimi diecimila anni in appena un secolo o poco più. Cosa ne direbbe oggi Gesù? Qualcuno nella Chiesa ha detto che oggi Gesù sarebbe su Facebook e, aggiungo, userebbe l'autombile, il cellulare ed avrebbe forse un piccolo conto in banca. Sarebbe, insomma, un uomo del nostro tempo. Non tiriamo troppo la corda sul fatto di essere buoni cristiani. Cerchiamo, come ci esorta il Papa, di non essere cristiani da salotto, inamidati, ipocriti eccetera. Però ci vuole anche misericordia per le difficoltà in cui il cristiano oggi si muove, tempo in cui, eppure, trova la forza di andare contro corrente e di testimoniare il Vangelo, ognuno come e quanto può secondo le rispettive, individuali forze. La fede è sempre un percorso e non è un sentirsi "arrivati". Arrivati sono i santi in Paradiso, non noi poveri pellegrini su questa Terra. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 maggio 2013
: il denaro non deve governare (BF517)

Parole profetiche e sante. Abbiamo innumerevoli prove che il mercato non sa autoregolarsi, che i politici abusano degli strumenti finanziari, come l'emissione eccessiva di titoli di debito pubblico, che interi Paesi, a causa dei mali della finanza e dell'economia, nonché della politica, sono in ginocchio, come la Grecia. Ciò significa, mancanza di medicinali per i più bisognosi, gente che perde la casa e si trova in mezzo ad una strada perché ha perso il lavoro e non riesce più a pagare il mutuo alla banca. Quale etica ci salverà? Probabilmente, l'etica della utopia. Oggi, ci sono miliardi di persone che sognano una realtà più vivibile. Io dico che la filosofia cattolica, l'utopia cattolica sono più attuali che mai. Per guarire le ferite dell'umanità, serve che la bellezza del pensiero che sa volare alto ci salvi dallo sciacallaggio corrente in danno delle nostre povere esistenze. Io penso che si debba rimettere al centro la cultura e che solo la cultura che sa pensare Dio ci salverà. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 maggio 2013
: O'Brien e i "comportamenti inappropriati" (BF516)

A volte, una "voce dentro", una voce interiore, chissà da dove proviene, forse dall'interno del sé, forse dall'esterno, ti dice di fare delle cose, come quelli che il Cardinale O'Brien chiama "comportamenti inappropriati". Atti così o similari possono essere pensieri o azioni. Bisogna costantemente mettere alla prova le proprie ispirazioni perché alcune sono veramente maligne. E possono collaborare all'opera del Maligno di rovinare le nostre esistenze. Sì, alcuni di noi hanno seguito queste ispirazioni maligne, questi spiriti immondi. La carità della Chiesa, che è più grande del Maligno, dà sempre la possibilità della correzione fraterna, accompagnata da un cammino di penitenza, seguita dal perdono dei fratelli. Dio, nel frattempo, può aver già perdonato. Anche il perdono di Dio è un mistero da accogliere con prudenza e rispetto. Il discernimento degli spiriti fa parte del combattimento spirituale che ogni giorno ogni essere umano deve affrontare. Il Maligno cerca di conquistare i generali per far rovinare tutto l'esercito. La lotta spirituale non è mai finita perché il diavolo, Satana, è sempre all'opera per vedere chi divorare e chi rovinare. Uniti nella fede, costanti nella preghiera possiamo uscire vincenti nella guerra dopo aver forse perso alcune battaglie. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 maggio 2013
: lo stile Bergoglio (BF515)

Questo è il Papa del "non è solamente questione di". A prima vista, c'è la simpatia, ma non è solo questione di simpatia. Poi, c'è il calore umano, ma neppure la figura del nuovo Pontefice si può ridurre a questo, ai teneri abbracci con i bambini, specie neonati, di cui portiamo nel cuore le immagini. C'è qualcosa di più che pian piano stiamo scoprendo. C'è una visione teologica della Chiesa e del sacerdozio. E mi fermo qui perché non conosco i libri che ha scritto e conosco solo per le notizie giornalistiche il passato di Papa Bergoglio. C'è la semplicità, la spontaneità, la povertà dello stile e della sostanza ma ancora questo non basta a descriverlo. Forse, egli impersona la forza dirompente del Vangelo stesso, come un fiume in piena che rompe gli argini del previsto, dell'atteso, dello scontato. E rovescia gli schemi ed i luoghi comuni che di solito accompagnano l'immagine pubblica del papato. Io vedo i Papi come su una linea orizzontale, ognuno complementare all'altro con i propri carismi ed i propri talenti. Il resto lo fa lo Spirito Santo, tessendo una tela raffinata, saggia, sagace, secondo le necessità della Chiesa e lo spirito dei tempi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 maggio 2013
: festa della mamma (BF514)

Vorrei scrivere qualcosa a mia madre ma mi si stringe il cuore e le parole restano come sospese a mezz'aria. Vorrei allora allargare lo sguardo e pregare per tutte le madri che, nella vecchiaia, soffrono di depressione, come la mia. Il Signore conceda loro un soffio di lucida serenità e gioia. Per quelle che non credono in Cristo, possano trovare la strada di Dio che è lastricata d'oro, profumata d'incenso e cosparsa di mirra. Come dire che la tristezza della morte di un caro è esperienza che ci accomuna tutti e così penso a mia madre che ha perso il suo marito e mio patrigno nel luglio del 2011. Vorrei offrire un messaggio di gioia e speranza: ci ritroveremo nell'aldilà dove Gesù è andato a prepararci un posto? Ci ameremo sino alla morte ed oltre? La regalità di Cristo, la Sua morte, la Sua gloriosa divinità illumini i sentieri bui delle madri sole, senza speranza, oppresse, umiliate, violentate nel corpo e nello spirito. "Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi" (Salmi 79, 20). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 maggio 2013
: manifestazione di Brescia (BF513)

Questa manifestazione assomiglia, a mio avviso, ad una festa del tramonto di Silvio Berlusconi. Mi pare l'ultima carta che il Cavaliere può giocare. La partita è persa perché è un gioco al massacro delle istituzioni del Paese. Mi pare difficile che tutti i magistrati coinvolti siano pericolosi marxisti che odiano il liberale cattolico Berlusconi. Le accuse passate formulate dai PM sono gravi: soprattutto quelle di corruzione dei giudici e la compravendita di parlamentari. Per ora, c'è una lunga serie di assoluzioni (anche grazie a leggi cd. ad personam), archiviazioni per prescrizione del reato, oltre ai procedimenti in corso. Se questa manifestazione di Brescia non vuole trasformarsi in una farsa, in una festicciola alla panna montata, sarà bene che passi un messaggio chiaro al Paese, all'opinione pubblica, delle ragioni per cui è stata indetta. Ragioni molto deboli per non dire insussistenti. Non vedo corto-circuiti per il Governo del Paese, piuttosto una mossa sbagliata e una bruttissima figuraccia di Alfano, che avrebbe dovuto tenersi fuori dato il suo ruolo nel Governo. Non vedo incompatibilità della manifestazione con la Costituzione: quest'ultima prevede il diritto e la libertà di manifestare. E', lo ripeto, un gioco al massacro delle istituzioni, ma non nel senso di una violazione della Carta Costituzionale, secondo il mio modesto parere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 maggio 2013
: maternità e lavoro (BF512)

Famiglia Cristiana ha dedicato molti servizi all'universo femminile, toccando i vari temi: la donna sul lavoro, la protezione della maternità, la protezione del feto e della salute e della volontà della donna, la condizione delle suore, la tratta delle schiave-prostitute, il femminicidio. C'è un filo comune che lega tutti questi interventi ed è la promozione della identità specifica della donna nei vari contesti, chiamata alla cura, alla protezione, alla mediazione con il marito, i figli, la società, insomma nei vari ambiti. La valorizzazione anche teologica delle donne attraversa la rilettura dei Vangeli guardando come Gesù ha trattato le donne: con rispetto e con grande amore. Oggi dobbiamo preservare l'identità femminile portando avanti il piano antropologico cristiano che valorizza il genio femminile in ogni ambito. Il tema toccato dalla lettera in esame pone un problema di difficile soluzione: come conciliare l'esigenza dell'azienda con la maternità. Forse bisogna distinguere a seconda che la famiglia sia monoreddito o no, specie se l'unico reddito deriva dal lavoro della moglie/madre, la tutela dovrebbe essere più intensa. Le garanzie della maternità, anche vista la decrescita demografica, dovrebbero sempre essere penetranti. L'ideale, a mio avviso, sarebbe se lo stipendio durante il permesso di gravidanza, fosse pagato, almeno in parte, dall'INPS, come accade, se non sbaglio, con altri ammortizzatori sociali. Discorso, mi rendo conto, difficile in tempi di grande scarsezza delle risorse pubbliche. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 maggio 2013
: cittadinanza ai figli degli immigrati (BF511)

Ho trovato molto giuste ed equilibrate le dichiarazioni del Ministro Cécile Kyenge in risposta alle dichiarazioni dell'Onorevole Borghezio. Si va verso l'integrazione? Ne sono lieto. Già tempo addietro scrissi una lettera a Famiglia Cristiana dove argomentavo i requisiti per i bambini stranieri nati in Italia per acquisire la cittadinanza italiana automaticamente purché, scrivevo, ci fossero requisiti minimi di residenza in Italia da parte dei genitori del bambino. Mi pare che la proposta del PD vada in questa direzione. Non mi risulta chiara, invece, l'elezione dell'Onorevole Boldrini alla Presidenza della Camera dei Deputati, presidenza che, numeri alla mano, spettava o a Scelta Civica o al PDL o, tutt'al più, al movimento cinque stelle. L'esponente di SEL è stata eletta nonostante il movimento politico di appartenenza, SEL appunto, abbia ottenuto un consenso risibile, attorno al 3%. Ci si stupisce giustamente che la Lega Nord abbia il governo di Veneto, Lombardia e Piemonte con il 4% dei consensi e non ci si stupisce della elezione della Boldrini. Due pesi e due misure. Non condivido. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 maggio 2013
: Famiglia Cristiana incontra il Papa (BF510)

Credo ci sia una analogia tra lo stile di Famiglia Cristiana e lo stile di Papa Francesco. Papa Benedetto XVI era ed è certamente rispettoso dell'attività del Gruppo Periodici San Paolo ma il feeling si è fatto più intenso con Papa Francesco. E' giunto dunque il momento delle presentazioni personali, dei saluti, dell'abbraccio (o comunque della stretta di mano). Così si è consolidato un rapporto che, prima, era solo a distanza. Caro Papa Francesco, ricordati di tutti i lettori di Famiglia Cristiana e prega per noi come noi preghiamo per te. Un po', contribuiamo alla rivista anche noi lettori con le nostre lettere ed i nostri commenti. Sono particolarmente contento della presenza di don Giusto Truglia che è con me amichevole e affettuoso, se posso permettermi l'aggettivo e l'espressione. Parlavo, all'inizio dello stile di Famiglia Cristiana e di Papa Francesco: nessuno dei due le manda a dire, tutti e due parlano in modo molto spontaneo, franco e diretto. Grazie alla rivista, imparo a conoscere sempre meglio il cattolicesimo e nutro meglio il mio rapporto con il Signore, costruendo la mia identità cristiana come un cammino che non finisce mai. Papa Francesco, sono certo che invocherai la protezione divina e della Madonna sull'attività del Gruppo Periodici San Paolo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 maggio 2013
: finaziamento pubblico ai Partiti (BF509)

Mi pare un dibattito all'interno del quale domina, con poche eccezioni, il "pensiero dominante radicale" che non conosce sfumature, toni di grigio, mezze misure, ma solo un'alternativa netta così in sintonia con un certo animo italiano. Esiste solo il bianco ed il nero: o tutto o niente, o si tiene il finanziamento o lo si abolisce del tutto come stupidamente è stato chiesto con infausto referendum agli italiani. Andiamo a pescare, come suggerisce un altro bell'articolo di Famiglia Cristiana, nei modelli giuridici stranieri dove, semplicemente, ci sono meccanismi di controllo più penetranti sul tipo ed entità delle spese e dove, più in generale, si spende di meno per finanziare la politica. In generale, concordo con l'articolo del dott. Fulvio Scaglione intitolato "Partiti: i Paesi che funzionano li finanziano". Il dott. Scaglione invita a non buttare via il bambino con l'acqua sporca cioè a rifiutare l'alternativa del "tutto o niente", ciò che ho chiamato il "pensiero dominante radicale". Il pensiero anti-sistema che demonizza la politica tout court rischia di fare più danni di quelli che può fare la casta politica attuale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° maggio 2013
: favorire l'impresa (BF508)

Penso al futuro di questi giovani senza lavoro: cosa faranno da anziani quando non avranno una pensione adeguata e non ci saranno più i genitori ad aiutarli? Il Papa dice cose giuste che ho letto oggi sulle notizie provenienti da fonti vaticane. Ma nessuno ci spiega come e perché questa crisi si è generata. Dovrebbero essere gli economisti a interpretare e, se possibile, risolvere l'intreccio perverso tra finanza malata ed economia reale. A me pare che, anche in gran parte grazie ad un poderoso fenomeno di evasione fiscale, si sono creati patrimoni e rendite ingentissimi. E oggi, c'è chi vive di questi patrimoni e di queste rendite anziché mettere i soldi a rischio in un'impresa. Mentre una massa di poveri si affaccia sui mercati offrendo se stessi per pochi denari. Favorire la cultura di impresa dovrebbe essere una priorità, invece dall'estrema sinistra c'è chi continua a criminalizzare il capitale di rischio e il mestiere dell'imprenditore; il quale mestiere ha una sua rilevantissima e direi indispensabile funzione sociale. Perché non manteniamo l'IMU, magari colpendo più equamente i grandi patrimoni? Perché non disincentiviamo le rendite? Con il gettito ricavato, si potrebbe detassare il reddito da impresa. La scuola, poi, dovrebbe indirizzare i giovani verso le professioni richieste e concretamente praticabili, magari da affrontare con un po' di umiltà e di spirito di sacrificio come hanno fatto le generazioni che ci hanno preceduti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 aprile 2013
: Chiesa povera o ricca? (BF507)

Povertà o ricchezza, che importa se il Signore è con noi in ogni circostanza della nostra vita? In Siracide 13, 24 si legge: "La ricchezza è buona, se è senza peccato [avarizia?]; la povertà è cattiva a detta dell'empio". Se non vive la Chiesa le otto beatitudini, chi le vive? Perché si parla sempre e solo della povertà di Cristo? Cristo ha senz'altro scelto persone umili e semplici tra gli apostoli. Ma Gesù, oltre ad essere povero, è stato anche (leggo le beatitudini in Matteo 5, 1-10) afflitto, mite, affamato e assetato della giustizia, misericordioso, puro di cuore, operatore di pace e perseguitato per causa della giustizia. Cristo, che è l'autore del discorso della montagna è al contempo il testimone primo delle beatitudini. E quando lo interrogarono sulle cose più importanti, disse l'amore per Dio e per il prossimo (Matteo 22, 34-40). Ora, io penso che questo Papa, Papa Francesco, piaccia soprattutto perché è pieno di amore per la nostra Chiesa e per il prossimo. Sorride, abbraccia, comunica amore in continuazione. Il denaro deve essere strumento di carità quando è nelle mani della Chiesa e dei cristiani. L'ideale cristiano è che nessuno sia nel bisogno (Atti 4, 34), cioè è una ricchezza piccola, giusta, ampiamente distribuita in modo che a nessuno manchi il giusto per vivere. Io mi auguro una Chiesa ricchissima, in cui però la carità superi abbondantemente la ricchezza che essa medesima possiede. Vale poi quanto dice San Paolo in Filippesi 4,12: "ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all'abbondanza e all'indigenza". Il cristiano sa che il sommo suo bene è il Signore, perciò tutto il resto è secondario. Per me è questo il significato di spogliarsi di scarpe di lusso, della croce d'oro e il vivere modestamente da parte di Papa Francesco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 aprile 2013
: il sogno dei moderati (BF506)

Io spero che questo Governo duri e prego con tutto il cuore che questo accada. Ho creduto nel sogno politico di Mario Monti. Oggi continuo a credere nel sogno dei moderati, cioè che gli elementi più equilibrati di centro-destra e centro-sinistra possano fare una sintesi delle migliori idee dei due schieramenti. Se il Premier e i suoi Ministri riusciranno in questo compito, si avvererà il "sogno dei moderati" ed il Governo Letta potrà durare. Quello che spregiativamente ma immeritatamente viene chiamato "inciucio" è, in realtà, questo sogno ed il suo avverarsi, forse con questo Governo. D'altra parte, non si può evitare che qualcuno spari indiscriminatamente su un'intera classe politica, tutta vista come corrotta, tutta da buttare, tutta da criminalizzare. Invece, a mio avviso, esistono persone per bene in tutti gli schieramenti, in mezzo, certamente, a persone incapaci o, peggio, a malfattori. La speranza è una virtù cristiana e io spero che l'autorità sappia contenere le spinte anarcoidi e disgregatrici che alcuni movimenti politici interpretano. Questo poveretto che ha sparato è stato vittima di queste spinte e di questo incubo perverso, per cui l'uomo politico è per definizione nemico del cittadino. I cittadini poi sono gli stessi che, talvolta, ripeto, talvolta, non pagano le tasse e violano in generale le leggi per cui assomigliano più o meno da vicino ai politici che essi stessi criticano e accusano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 aprile 2013
: Governo Letta-Alfano (BF505)

Vorrei fare i miei auguri di semplice lettore di Famiglia Cristiana, sia online, sia rivista cartacea, al Premier Enrico Letta. In effetti, molti elettori non capiranno la scelta di Letta, di Alfano/Berlusconi e di Giorgio Napolitano. La rivoluzione di cartapesta sognata da Vendola, Bersani e Beppe Grillo non ha funzionato. Perciò, questo Governo nasce sulle ceneri di uno dei più grandi fallimenti della politica italiana e del PD in particolare. Un tentativo che andava fatto, però. Sarà ora difficile questa convivenza che qualcuno vede e definisce contro natura tra destra e sinistra, con in mano un novello manuale Cencelli. A ben vedere, è la vittoria della linea Casini-Monti, non come la immaginava il Presidente del polverizzato UDC, cioè come sfondamento al centro di Scelta Civica, ma come vittoria dell'idea di riconciliazione e di moderazione che taglia le ali estreme e segna una morte diversa del bipolarismo. Personalmente, avevo, all'indomani delle elezioni, indicato questa soluzione come l'unica possibile per governare l'Italia. Non sarà facile, ma ora è in campo una buona realpolitik che, come auspicato dal Cardinale Bagnasco, deve saper porre in evidenza le forze migliori, morali e politiche del Paese, per contenere le forze disgregatrici, populiste e anti-sistema, dando risposte credibili agli occhi dei cittadini elettori. Forse, ne va della stessa democrazia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 aprile 2013
: Napolitano, secondo mandato (BF504)

Benvenuto nuovamente al Presidente della Repubblica - secondo mandato - Giorgio Napolitano. Personalmente, avrei preferito Franco Marini, non perché credo che l'essere cattolico sia motivo di superiorità, tantomeno politica. Mi pare però che dopo due mandati a personalità laiche, i cattolici meritassero un loro Presidente. Stimo molto Giorgio Napolitano che proviene dalla "destra" di quello che fu il PCI. Mi pare che l'età sia eccessiva, fatto cui si rimedia pensando che il neoeletto Presidente potrà sempre dare le dimissioni, se non se la sentirà, come ha fatto il suo "amico di concerti", Papa Benedetto XVI. Vorrei difendere Bersani perché ad impossibilia nemo tenetur. E la situazione politica era oggettivamente ingestibile, stretto come era il buon Pier Luigi tra Grillo e Berlusconi. Se seguiva Grillo, era accusato di una deriva laicista ed irresponsabile. Se si accordava con Berlusconi, ecco tutti gridare all'inciucio inaccettabile. Che alternative aveva Bersani? Io sono sempre stato, però, contrario all'alleanza del PD con Vendola e favorevole ad un'alleanza con Monti. E sono favorevole ad una grossa coalizione di responsabilità nazionale per affrontare i problemi più urgenti del Paese. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 aprile 2013
: Zaccheo di converte (BF503)

L'esperienza del Dio padre che raduna in Abramo tutti i suoi figli è ciò che regge il mondo, per cui il mondo stesso esiste, come ha ricordato un aneddoto di Papa Francesco. E' il Dio che ci ama per primo e che non si stanca mai di perdonare. Penso che Zaccheo abbia fatto l'esperienza bellissima a fortissima del perdono di Dio. Dio ci perdona e noi rispondiamo riparando alle conseguenze dei nostri peccati. Zaccheo è un bell'esempio di un uomo che è alla ricerca di Dio tra mille contraddizioni e cadute. Viene però riconosciuto come figlio di Abramo e in questa tenerezza paterna si specchia la sua anima. Allo specchio di Dio, il peccato è orribile ed insopportabile. Così deve essere stato per Zaccheo che, specchiandosi, decide di donare ai poveri metà dei suoi beni e di restituire ciò che ha frodato quattro volte tanto. Cioè, si riconosce come un malfattore di Dio esattamente come il ladrone "buono" sulla Croce. Prima c'è la ricerca della fede, poi c'è il perdono di Dio; rispondendo a questo amore immenso di Dio che precede ogni nostra immaginazione e merito, avviene la riparazione del peccato che apre alle porte della salvezza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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