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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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4 maggio 2015
: dannosi per la Chiesa (BF1.016)

In 1Corinzi 5, 1 si legge: "Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre". Lo constatiamo: nella Chiesa c'è chi si vanta dei propri peccati; c'è, ancora, chi si fa beffe della dottrina morale della Chiesa e poi prende comodamente la Santa Eucarestia. Ancora San Paolo in 1Corinzi 11, 27-28 ammonisce: "Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice". Infine, in Galati 6, 1 si legge: "Fratelli, qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione". Le parole del Papa sono un ammonimento perché il nostro peccato ci stia sempre dinanzi (Salmi 50, 5). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 maggio 2015
: tra peccato e Grazia (BF1.015)

Bellissimo commento di Papa Francesco. In 2Corinzi 5, 21 si legge: "Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio". Il peccatore è un pellegrino che è sempre in cerca della Grazia che, per mezzo di Gesù Cristo il Giusto, può essere efficacemente raggiunta "in nostro favore". Questa Croce che Gesù ha portato ha raggiunto i nostri cuori incoraggiandoci a portare le croci di ogni giorno, sapendo che Dio non ha mai ordinato a nessuno di peccare. Anzi, in 1Giovanni 3,8 si legge questa dura sentenza: "Chi commette il peccato viene dal diavolo, perché il diavolo è peccatore fin dal principio. Ora il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo". Dunque, la preghiera: "Gesù, distruggi per noi le opere del diavolo". Tutto questo sapendo che Dio cancella dalla Terra il ricordo degli empi (Salmi 33, 17). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° maggio 2015
: la vite/GesùCristo (BF1.014)

Ogni persona è chiamata a innestarsi sulla vite/Gesù. Se vogliamo che la nostra vita sia impastata di Dio e della Sua via, potenza e verità, dobbiamo rendere grazie a Dio per tutti gli incontri della nostra vita. Se incontrare l'altro, amico e nemico, è occasione propizia della nostra crescita personale ed esistenziale, siamo forse sul giusto cammino. Se ci poniamo come meri ascoltatori della Parola ma poi non vi diamo seguito con la nostra vita o se invece portiamo frutto con un'aggiunta gratuita di Grazia che ci "pota", ciò sta a dire che non possiamo sfuggire al e prescindere dal rapporto con il Signore. L'impegno in Cristo senza il quale non possiamo fare nulla si traduce in una mancanza di chiusura, in una fraternità responsabile verso gli amici, i nemici, i persecutori, gli sconosciuti. Inginocchiandoci davanti agli ultimi, siamo alla scuola di Gesù stesso per portare un messaggio di testimonianza che attrae altri alla fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 aprile 2015
: tipi di preghiera (BF1.013)

Ci sono diversi tipi di preghiera ma non so quale gerarchia di importanza e bellezza si possa stabilire fra esse. C'è forse un legame tra il "non indurci in tentazione, ma liberaci dal male" rivolta al Padre nella preghiera che Gesù ci ha insegnato e la richiesta dello Spirito Santo (Luca 11, 13)? Il Padre di Cristo ci libera dal male forse mediante lo Spirito Santo? C'è poi la preghiera di ascolto che il priore di Bose Enzo Bianchi reputa tra le più importanti se non la preghiera per eccellenza. Come oggi Dio ci parla? Probabilmente, attraverso il pianto dell'innocente offeso, l'angoscia del povero, il lutto della vedova e dell'orfano, le grida di dolore dei carcerati e in tanti altri modi non strettamente "spirituali". Quanto alle suggestioni degli spiriti, bisogna metterli alla prova come suggerisce la Bibbia (1Giovanni, 4, 1-3). La preghiera dovrebbe essere semplice e provenire da uno spirito umile per essere gradita al Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 aprile 2015
: il buon sacerdote (BF1.012)

Un buon sacerdote dovrebbe non essere vanitoso ed avere in somma misura il timore di Dio. Il sono orfano di padre dall'età di cinque anni ed ho incontrato lungo la mia vita tra i sacerdoti vere figure "paterne", che hanno dato gratuitamente il loro caritatevole amore a me e ad altri bisognosi. Il sacerdote corre un grande rischio se si appisola sognando la gloria del mondo anziché la gloria della Chiesa di cui è figlio primogenito. Essere figli nella Chiesa, significa andare incontro alla Chiesa secondo ciò che essa insegna. Qualcuno ha il dono della profezia, cioè anticipa i tempi, come, per esempio, hanno fatto il beato Antonio Rosmini, don Primo Mazzolari e l'arcivescovo Hélder Pessoa Câmara. Un buon sacerdote non rende vano l'amore per Dio e per la Madonna, ma, sapendo che la fedeltà al Signore premia, guarda ai beni celesti considerando un nulla, a confronto, il successo che offre il mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 aprile 2015
: il Papa sul gender (BF1.011)

Quando si parla di Papa Francesco, si passa da un estremo all'altro: da un ostracismo alla Socci e di tanti conservatori (per non dire reazionari) ad un'adulazione ed ad un culto della personalità veramente poco evangelici, se pensiamo alla figura di San Pietro e, soprattutto, di Gesù. Il Papa amministra la Chiesa di Gesù cui appartiene come sposa. Ma il Papa non può dire e sapere tutto. Io penso che il Papa abbia collaboratori specialisti nei vari campi (come il gender di cui si discute) che ovviamente ne sanno più di lui. Il Papa ha una grande responsabilità: difendere le radici cristiane di tanti Paesi tra cui quelli europei. Oggi il pluralismo di idee è una ricchezza, a condizione che si accompagni al dialogo e al rispetto reciproco. Non sono un filosofo, ma ho la sensazione che l'Illuminismo, accanto a tante cose buone, ci abbia anche lasciato dei frutti avvelenati: quelli criticati dalla Chiesa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 aprile 2015
: il buon Pastore e il mercenario (BF1.010)

Ogni Santa Messa ci invita a riflettere non solo sulla Bibbia ma un po' su tutto quanto viene detto nella liturgia. Oggi sono stato colpito dalla frase finale della Messa: "Glorificate il Signore con la vostra vita …". Che cosa significa? Forse è un invito a vivere con grande passione le cose che riceviamo ogni giorno come doni di Dio. Dalla passione per le cose che Dio crea e ricrea in noi ogni giorno si arriva alla riconoscenza. Dalla riconoscenza si arriva alla pace. E da quest'ultima scaturisce una fonte viva di gioia. In mezzo a noi, ci dice Gesù, c'è il mercenario "che non è pastore e al quale le pecore non appartengono … e il lupo le rapisce e le disperde" (Giovanni 10, 12). Chi, come Gesù, offre la vita per poi riprenderla nell'aldilà e nella resurrezione della carne; chi, come Gesù offre la vita, per gli amici e per i fratelli nella Chiesa; chi fa questo, mi pare glorifichi il Signore ed è al riparo dal mercenario e dal lupo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 aprile 2015
: don Salvatore Mellone (BF1.009)

Don Salvatore Mellone ha ricevuto un grande dono, una santità che profuma di semplicità. Non ha avuto una "dolce vita". Chiediamo al Signore anche per noi di vivere l'avventura della vita, per non pentirci di aver vissuto senza in realtà vivere. A volte ci sentiamo paralizzati dalle paure circa il futuro. Non sappiamo affidarci - ed io per primo - al Signore che libera il povero da tutte le sue angosce (Salmi 33, 7). La Bibbia ci dice: "adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi" (1Pietro 3, 15). La testimonianza di questo sacerdote dovrebbe offrirci la speranza dei beni celesti prima che la fede ci sia tolta come si legge in Luca 8, 14: "Il seme caduto in mezzo alle spine sono coloro che, dopo aver ascoltato, strada facendo si lasciano sopraffare dalle preoccupazioni, dalla ricchezza e dai piaceri della vita e non giungono a maturazione" . Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 aprile 2015
: la bontà è disarmante (BF1.008)

Ogni giorno Dio pronuncia queste parole: "Benvenuto nel club dei buoni" semplicemente a chi si converte. Non tutti i cristiani sono eroi e qualcuno vive secondo una mondanità più pagana che cristiana. Però, nonostante le persecuzioni, la Chiesa "regge" nel corso dei secoli e continua ad evangelizzare. Come sta scritto su un pezzo di muro del Sermig di Torino: "La bontà è disarmante". Se si prende la via della bontà, quest'ultima può ispirare strade di solidarietà e di rispetto. Una politica lungimirante non può infischiarsene dei drammi che accadono nel mondo, dai migranti morti in mare alla persecuzione e uccisione di tanti innocenti. L'unica soluzione è una politica dal cuore buono, anche dei non credenti, che argini la follia del terrore e della cupidigia, lo sfruttamento dei più deboli che pagano sempre il prezzo più alto. La via di uscita è la bontà disarmante di cui parla Ernesto Olivero ed è il bene più importante da esportare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 aprile 2015
: Sindone di Torino (BF1.007)

Come "I cieli narrano la gloria di Dio" (Salmi 18, 2), la Sindone narra la gloriosa Passione del Cristo. Una narrazione autentica, forse perché essa rappresenta l'originale sudario di Gesù, forse perché è una rappresentazione successiva ma miracolosa. Non è una semplice narrazione umana come può essere la Passione di Handel o il Cristo morto di Mantegna. C'è, a mio avviso, una affinità tra la Sindone e le apparizioni mariane di Fatima, Lourdes e le apparizioni storiche di Gesù dopo la Sua Resurrezione e i miracoli in generale. C'è, a mio avviso, la mano di Dio dietro questo fenomeno apparentemente inspiegabile. La Sindone è dunque cugina dell'arte sacra, pur andando oltre quest'ultima. Però, tutto ciò che conduce alla fede deve essere visto nella sua autentica dimensione spirituale e, nel caso della Sindone, trascendente. Nella luce della fede, la Sindone è un segno potente che, a mio avviso, viene dal Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 aprile 2015
: Gesù appare ai discepoli (BF1.006)

Possiamo fare un pezzo di strada assieme a Gesù, come fecero i discepoli di Emmaus e poi, finita questa esperienza, credere sulla testimonianza degli apostoli e delle donne oppure rifiutarlo. Se siamo in un tunnel di problemi e di sofferenza, sappiamo che al termine di questo percorso doloroso c'è la luce di Gesù Risorto che ci attende. "Gesù abbandonato" mostra che siamo tutti credenti abbandonati fino a che non scopriamo nella nostra vita la forza che Dio ci dà per conservare la fede e la speranza. In un mondo di tenebre risplende un lumicino di luce vivissima perché, come dice Gesù stesso, "Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce"( Luca 11, 33). I cristiani sono una luce gentile per chi voglia farsi illuminare, ma il mondo non sempre se ne accorge, indaffarato com'è nelle cose più varie (cfr. Luca, 11, 23). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 aprile 2015
: il Papa sul gender (BF1.005)

Siamo ciò che siamo, da un lato, ma, dall'altro, siamo anche l'immagine e la sostanza riflessa negli occhi, nel cuore e nella mente degli altri; siamo cioè in parte ciò che gli altri riconoscono in noi. Uomo e donna devono tornare a "riconoscersi" per poter proseguire assieme un percorso di valorizzazione ed emancipazione della donna ed evitare quello "smarrimento" esistenziale in cui cade, a volte, l'uomo quando si trova di fronte una donna diversa dagli stereotipi che l'uomo stesso ha in mente. La donna reclama la propria "differenza" di genere e chiede di essere valorizzata nella società e nella Chiesa. La via buona è quella del Vangelo che il Papa richiama con argomentazioni solide, come sempre aperte al dialogo, ed equilibrate. Il terreno di incontro è quello di valorizzare e amare ciò che unisce e ciò che differenzia uomo e donna, secondo un'immagine che Dio stesso ha impresso nella Creazione di entrambi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 aprile 2015
: il denaro e San Pio da Pietrelcina (BF1.004)

La comunità dei credenti si edifica ogni volta che perdoniamo reciprocamente gli errori, i cattivi pensieri e in generale i peccati. Personalmente nella vita ho peccato molto: ho la consolazione di aver trovato la fede da adulto. Ringrazio il Papa per le bellissime parole che ho letto. Chiedo a Dio nell'anno della misericordia di aver il giusto rapporto con il denaro, con i beni in generale; chiedo di essere degno di ricevere sempre, tutta la vita, la santissima eucarestia. Credo che san Pio da Pietrelcina ci abbia dato un esempio folgorante sul rapporto da avere con i beni di cui, più o meno meritatamente, disponiamo in questa vita. Perciò, lo prego perché benedica la Chiesa con le sue proprietà materiali, perché la Chiesa sappia usare dei beni nel modo corretto. Caro san Pio da Pietrelcina, prega per noi nella tua santissima umiltà di fronte a Dio e agli uomini e donne. Proteggi con le tue preghiere dal Cielo tutte anime cristiane. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 aprile 2015
: finzione e fede (BF1.003).

Finzione e fede, finzione e matrimonio, sono incompatibili. Se nel rapporto con la donna un uomo finge un amore che non c'è, la famiglia è fondata sulla sabbia, non sulla roccia (Luca 6, 48). E allora cerchiamo di mettere meno ipocrisia nel rapporto con gli altri: meglio testimoniare la propria fede per quanto piccola e debole che cadere nell'errore di quelli che dicono ma non fanno (Matteo 23, 3). Nella preghiera eucaristica V/b si parla di "tutti i defunti dei quali tu solo hai conosciuto la fede". Il Dio che scruta i cuori e conosce tutte le nostre vie (Salmi 138, 1-4) è misericordioso, soprattutto con coloro che riconoscono la propria ipocrisia e falsità e cercano di cambiare. Se il cambiamento riesce, si può ottenere dal Signore un cuore puro, secondo le Beatitudini ed offrire questo cuore puro alla sposa per santificare il nome di Dio e cercare di essere perfetti soprattutto nella misericordia all'interno dell'unione coniugale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

9 aprile 2015
: il dubbio di san Tommaso (BF1.002)

Oggi è difficile dare continuità alle cose. E' un po' l'esperienza di san Tommaso, che ammette con grande franchezza la sua fede a metà sulla Resurrezione e sulla presenza del Maestro fra gli undici. Oggi anche noi facciamo difficoltà a dare continuità alle nostre esperienze di vita: il matrimonio "per sempre", la fede stessa, l'amore e l'amicizia. I legami diventano allora fragili. Vivendo l'Europa questa epoca di travaglio morale e spirituale, la cristianità è tenuta ad andare sempre più controcorrente, ad osare dove osa la misericordia. La misericordia di Dio si fa lotta, battaglia, per il credente chiamato a testimoniare la fede in un Occidente che ha in parte smantellato il patrimonio filosofico e antropologico che si reggeva sulla tradizione cristiana. Oggi, "toccare" Gesù è possibile se spuntano degli occhi all'anima, la prima sentinella che ci convince circa la continuità della fede, trasmessa di generazione in generazione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

6 aprile 2015
: i martiri di oggi (BF1.001)

Ogni giorno la Chiesa deve essere edificata anche, purtroppo, con il sangue di tanti martiri. Non si smette mai di costruire e ricostruire la Chiesa. Senza confondere la Chiesa con il mondo, ma domandandosi come la Chiesa deve stare nel mondo. Abbiamo due luci che ci aiutano in questo compito. La prima è la luce del nostro cuore che scaturisce dalla stessa dignità di esseri umani e figli di Dio. La seconda è la luce che proviene dal Risorto la quale ci pone di fronte alle nostre contraddizioni, ai nostri limiti e ci insegna a vivere da credenti, cristiani sereni, gioiosi persino nella povertà e nelle malattie. Ci sono dunque due luci nella nostra vita e scegliendo di seguire queste due luci, scegliamo la via buona. Il Signore conosce la nostra fede ed il nostro cuore, le nostre opere buone e quelle cattive. La sua misericordia dura in eterno. A volte ci dimentichiamo di Lui ma Egli non si dimentica mai di noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

2 aprile 2015
: persecuzione dei cristiani (BF1.000)

Condivido entrambi gli interventi, cioè sia la lettera di Davide P., sia la risposta di commento del direttore don Sciortino. Mi paiono due facce della stessa medaglia. Il Dio che ha tanto amato il mondo da dare il Suo figlio unigenito (Giovanni 3, 16) si aspetta che l'amore e il perdono prevalgano sulla giustizia perché nel Nuovo Testamento la misericordia prevale sulla giustizia, senza escluderla. Ma sappiamo che "... la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono" (Sapienza 2, 24). I figli del maligno li ritroviamo in tutti i Paesi, classi sociali e religioni, tra i finti credenti come tra i non credenti. Credere all'amore di Dio per noi è fondamentale per eliminare ogni invidia e rancore dai nostri cuori. Nei Paesi dove i cristiani difficilmente ottengono giustizia per i torti subiti la fede cristiana va contro l'assurdo degli assurdi dell'intolleranza e dell'indifferenza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

2 aprile 2015
: fede e sofferenza (BF999)

I sentimenti che ci pervadono dipendono inevitabilmente dalle circostanze della nostra vita. Qualcuno riesce a non essere triste di fronte ad una malattia, ad un lutto, ad una sventura di qualunque genere? Quando siamo colpiti noi o i nostri cari è difficile restare indifferenti. Anche quando si ha fede, il cuore non si mantiene distaccato ma spesso si oscura fino alla notte dell'anima. Se Gesù è veramente risorto come i cristiani credono che sia, questa è più che una consolazione. E' una luce che dà speranza, nonostante il male che ci circonda. La vera coerenza cristiana è essenzialmente la libertà che Gesù dona combinata con l'amarezza delle sconfitte e delle persecuzioni subite. Il bene ed il male sono mescolati nei nostri cuori e nella società fino alla fine dei tempi. Se il nostro destino è quello di incontrare il Signore dopo la morte questo è motivo di gioia e speranza ma non eliminerà mai le sofferenze subite in questo mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° aprile 2015
: Triduo Pasquale (BF998)

Se ci fosse il modo di stare in silenzio per imparare! Se ci fosse il modo di contemplare in silenzio, il messaggio della Croce e Resurrezione potrebbe inondare le menti dei semplici e dei piccoli della fede e da lì irradiarsi nell'umanità tutta. Nutrirsi di quello che rimane dopo questi grandi eventi: il Cristo Risorto e la Chiesa, più la fede della Madonna, prima e perfetta credente. Come spiega il Cardinale Gianfranco Ravasi, l'Agnello che prende su di sé i peccati del mondo ci dona l'espiazione salvifica. L'Agnello vince la Bestia satanica. Anche il dolore più grande può trovare conforto di fronte al miracolo dei miracoli e l'abbandono più desolante può riempirsi di gioia per la speranza che Cristo ci lascia. La Resurrezione, come ha detto il Papa, è tempo di speranza. Speranza che tutte le croci del mondo si trasformino in fiori profumati. Un nuovo inizio è possibile se ci lasciamo trasformare da questi eventi straordinari. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

31 marzo 2015
: in ricordo di san Giovanni Paolo II (BF997)

Tutti abbiamo imparato qualcosa di importante da san Giovanni Paolo II. Cercare di imitarlo e pregarlo è ciò che resta da fare, oggi. Si è opposto al male con determinazione e realismo. Ha saputo conciliare in modo esemplare la dimensione mistica ed interiore della fede, con la dimensione dell'azione politica e pubblica. La sua pastorale ci ha fatti crescere nella fiducia nella Chiesa e, prima di tutto, in Dio. Hanno cercato di metterlo a tacere, ma lui ha gridato ancora più forte le verità della fede. E' stato amico di tutti, accettando di incontrare e abbracciare i peccatori e le persone di tutte le estrazioni sociali e fede politica. Ha ricordato con la sua vita che la fede è libertà e difesa dei più deboli. Speriamo che la Chiesa non si stanchi mai di imparare da lui e che, nella nostra miseria, possiamo cercare l'amore di Dio come l'ha cercato e trovato lui, esempio di umanità e di coraggio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

30 marzo 2015
: fango su Renzi (BF996)

Ognuno, con l'intelligenza e la saggezza di cui è capace, è chiamato a dare un contributo di idee e proposte per migliorare il Paese. Invece, si assiste da parte della minoranza di sinistra ad una continua "campagna del fango". Nel mio piccolo, mi esposi nei confronti di Silvio Berlusconi parlando di una deriva della sua esistenza che portava ad uno svuotamento del senso della vita cristiana, parlai di una "apostasia morale" della fede cattolica. Oggi, quelle mie parole mi paiono persino esagerate. Renzi mi piace perché è un politico che sa "osare", ma nel merito delle sue proposte per migliorare l'Italia non mi pronuncio perché si tratta di questioni spesso molto tecniche e complesse. Sostengo una politica all'insegna del popolarismo europeo e del moderatismo pragmatico e illuminato. Delegittimare moralmente chiunque sia al Governo è tipico dell'estremismo utopista che, secondo me, non porta da nessuna parte. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

29 marzo 2015
: vincere il mondo in Gesù (BF995)

"Non esiste umiltà senza umiliazione" (Papa Francesco). Gesù ha detto: "Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!" (Giovanni 16, 33). Che cosa significa "abbiate fiducia"? E soprattutto che cosa vuole dire Gesù quando dice "io ho vinto il mondo"? C'è un invito alla fiducia per chi si pone nella Sua sequela di vittoria sul mondo, ma anche un invito alla prudenza (Matteo 10, 16). Probabilmente, il significato di queste parole è la consapevolezza di appartenere a Dio, come membri della Chiesa. Se, dunque, apparteniamo a Dio, abbiamo la fiducia di vincere il mondo in Dio. Vincere il mondo significa avere un santo distacco dagli errori che caratterizzano la società in cui viviamo. Qui non si parla dell'impegno per migliorare il mondo (che pur caratterizza il cristiano), ma del mantenersi puri dai vizi che ammorbano il mondo (Giacomo 1, 27). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 marzo 2015
: gioia e lacrime (BF994)

Di solito l'uomo è felice quando riesce a costruire qualcosa di valido, di buono o, perlomeno, che ha successo (Salmi 1, 3). Così è lo stesso, immagino, per Dio che forse ha provato gioia nel momento della creazione dell'uomo (Genesi 1, 31). "Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegrò" (Giovanni 8,56)". La gioia per la venuta del Messia cristiano dovrebbe inondare tutti i cuori. Poi c'è la gioia che è speranza del suo glorioso ritorno alla fine dei tempi. Anche il Cristo è generato nella gioia e tra le Persone della Trinità c'è un amore sicuramente gioioso. La gioia cristiana non esclude le lacrime (Salmi 125, 5; Luca 6, 21). Papa Francesco pochi giorni fa, se non vado errato, ha detto che bisogna imparare a piangere. "… il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto" (Isaia 25,8). La venuta del Cristo ci riempie di gioia quando ci invita al dono della nostra vita a Dio e al prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 marzo 2015
: Isis e nazifascismo (BF993)

Basta sciacquarsi la bocca e purificare la mente allo Yad Vashem (dove persino un Gianfranco Fini ha definito il fascismo "male assoluto") per ritornare quatti quatti in Italia per sostenere che l'Isis è peggiore del nazifascismo. Tornando alla realtà (dal comunismo antisemita), ci si può rendere conto che i nazisti erano un popolo non più barbaro ma civile e che è falso che "il sonno della ragione genera mostri": infatti, il nazismo era razionale nel sostenere che, se gli ebrei (e con essi altre categorie come gli zingari, gli handicappati, gli eretici) erano "topi inferiori", il vero cancro della Germania e del mondo, allora andavano estirpati e annientati. Ogni tanto c'è una metastasi umana nella Storia e si inventano colpe e responsabilità che non ci sono. Per me il nazifascismo resterà una metastasi unica, di fronte alla quale tapparsi la bocca, per scegliere preghiera, silenzio ed umiltà (come suggerisce su FC madre Cànopi). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 marzo 2015
: la morte di Gesù (BF992)

Quando rifletto sul fatto che il Vangelo, è causa di divisione fra gli uomini (Matteo 10, 34-36), vedo nella morte di Gesù, invece, un fatto unificante perché Gesù ha condiviso in tutto la condizione di uomo, tranne che nel peccato. Nel terzo Mistero della Luce del Santo Rosario di oggi, giovedì, si dice che "Siamo chiamati a conversione oggi come allora. Le componenti essenziali per essere cittadini del regno dei cieli, sono convertirsi e credere al Vangelo". Una formulazione semplice e meravigliosa che mostra come la fede nutra il regno che è in mezzo a noi (Luca 17, 21). "Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio" (Giovanni 3, 20-21). Preghiamo di essere degni della chiamata ricevuta, venendo alla luce che è poi il modo migliore di santificare il nome di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 marzo 2015
: barboni in Vaticano (BF991)

Quando leggo di questi episodi ed iniziative, mi sembra che sia come se Gesù stesso fosse tornato a calpestare l'erba e la terra che noi stessi calpestiamo. A volte la vita ti travolge e come una barca che non ha più timone, ti trascina la corrente dove vuole. E finisci di diventare un, come li chiamiamo, "barbone". Stranamente il Vangelo non contiene questa categoria, ma quella più generica di "poveri": rientrano in quegli scarti della società (ex) opulenta in cui anche la cultura si fa mercato che sforna prodotti perlopiù consumabili da chi più ha. Questi esseri umani che talvolta percepiamo come un "fastidio", hanno ciascuno di essi un passato fatto di storie interessanti da conoscere e raccontare. Solo nel nome di Gesù qualcuno fa questo per loro. Alcuni di loro sono credenti e nutrono la loro vita di preghiera per il mondo, cosa di cui essere grati per cui li guardiamo con occhi nuovi e diversi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 marzo 2015
: stile di vita cristiano (BF990)

La vita comoda può rivelarsi una vita orribile. Comoda perché, come dice Papa Francesco, "Quanti cristiani oggi muoiono nel deserto della loro tristezza, della loro mormorazione, del loro non volere lo stile di Dio". L'isolamento dagli altri, il rimanere soli anche se ti gira attorno un sacco di gente, è uno dei possibili modi sbagliati di vivere la vita cristiana. Il vivere con gli altri una vita fraterna di relazione nutre la fede ed evita la nausea esistenziale, il vivere il non-senso che ci sembra caratterizzare la vita. Se Gesù ha avuto una vita piena di senso è perché è divenuto egli stesso l'agnello di Dio che si sacrifica per noi, togliendo i peccati del mondo. Guardando a Gesù abbiamo un Maestro che ci guida sulla strada dell'amore, della guarigione spirituale e della resurrezione. Ci accorgiamo così che Gesù non ci ha lasciati soli, ma ci ha donato lo Spirito Santo che accompagna e dà senso alle nostre esistenze. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF990 a BF1.042

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6 luglio 2015
: Fulvio Scaglione e Israele (BF1.042)

Tutta la mia solidarietà per la buona fede al dott. Fulvio Scaglione. Non entro nel merito dei temi trattati perché non ne ho la competenza. Alcune voci, all'interno dell'ebraismo, si sono pronunciate con fermezza contro la persecuzione anti-cristiana in Medio Oriente ma mi paiono una minoranza seppure autorevole. La linea del Governo Israeliano è cosa diversa. Israele fa i propri interessi strategici e allora forse non ha come obiettivo quello di fermare l'ISIS se quest'ultimo non minaccia direttamente lo Stato ebraico. I cristiani non sembrano più al centro del mondo. Forse paghiamo errori storici come la seconda guerra del Golfo. Ci sono i presupposti perché l'ISIS avanzi perché nessuno si sta impegnando con decisione contro di esso. In questo c'è un po' di meschinità e molto egoismo nazionalistico. Come cattolici, non si capisce più se abbiamo alle spalle un qualche Paese disposto a proteggerci nelle aree più calde del globo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 luglio 2015
: Belgio ed eutanasia (BF1.041)

"Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d'oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: "Meglio per me morire che vivere"" (Giona 4, 8). Giona non tenta il suicidio ma chiede a Dio di morire. Probabilmente, questo è di esempio per il credente, un esempio che non deve scandalizzare. Il giusto rapporto con la morte va forse inquadrato nel concetto di dono a Dio del nostro destino. Seguendo l'esempio del Belgio, si propone che Dio possa essere cancellato dall'orizzonte. Soprattutto, quando l'istinto a suicidarsi o chiedere l'eutanasia è compulsivo, cioè fa parte di una malattia psichica che fa perdere la capacità critica sul desiderio di vivere o morire. In questo caso, se il pensiero dell'eutanasia non è pienamente razionale, si deve impedire il tentativo di suicidio con il ricovero e con farmaci. Altrimenti, si rischia, su questa strada, di tornare alla Rupe Tarpea. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 luglio 2015
: nemo propheta in patria (BF1.040)

La fede in Cristo non può essere data per scontata, ma "riconquistata" e "rinnovata" ogni giorno. Un grande sentimento di gratitudine è dovuto al Papa ed al clero tutto. La fede fondata sugli Apostoli ha dato i suoi frutti lungo i secoli, tanto che possiamo gioire in essa per le tante persone che come "servi inutili" svolgono ognuno un ruolo dentro la comunità cristiana. Purificarsi e cambiare radicalmente lo sguardo su ciò che ci è familiare è ciò che ci chiede il Signore. Per abbattere gli stereotipi che abbiamo talvolta come la gente di Nazareth, circa la cui incredulità Gesù si meravigliò. Gesù però non maledice qui nessuno, solo si stupisce. E questo stupore dobbiamo averlo anche noi quando le verità della fede vengono rifiutate in modo talora blasfemo. La gente della sua patria ha il cuore occupato dai ricordi e non sa vivere il presente che annuncia un Dio che porta pace e salvezza per la casa di Davide, suo servo (Luca 1, 69). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 luglio 2015
: vivere l'Eucarestia (BF1.039)

Non si può vivere degnamente la vita senza porsi dei traguardi da raggiungere. Ad esempio, per un credente, un traguardo importante è divenire degni della Santa Eucarestia. Mentre penso alle tante persone che, correndo dietro agli idoli del mondo, rischiano di cadere nella morte spirituale, rinnovo il mio sentimento di indegnità nell'accostarmi all'eucarestia. Nella Chiesa, nessuno è indispensabile se non lo Spirito Santo, come ha detto il Papa. Come pietre vive della Chiesa, ogni singolo nostro atto si ripercuote su di essa, nei fratelli, specialmente quelli più emarginati. Ognuno di noi è prezioso, però, agli occhi di Cristo se ci sentiamo come uno di quei tanti malati che hanno bisogno del medico. Abbiamo bisogno che Cristo ci guarisca dalle nostre sozzerie, peccati, indegnità e cattiveria che ogni tanto vengono fuori dal nostro cuore che crediamo puro. Se siamo preziosi è per quello che possiamo donare per avere un tesoro nei Cieli. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° luglio 2015
: crisi greca (BF1.038)

La tesi che si deve usare il debito pubblico per finanziare il welfare forse può essere valida se i sottoscrittori del credito (la controparte) sono i cittadini dello stesso Stato che emette i bond. Ma se i bond sono nelle mani di grandi istituzioni estere e se non si mette limite al debito ciò che succede è sotto gli occhi di tutti. Comunque, ho letto commenti dei lettori molto documentati ed intelligenti ai quali non ho nulla da aggiungere. L'Europa non ha saputo gestire la debolezza strutturale di alcuni Paesi dell'area del Mediterraneo perché sono prevalsi - ho questa impressione - interessi economici di parte un po' tanto egoisti. Adesso c'è un pericolo contagio e per spegnere l'incendio occorre che i creditori rinuncino ad una parte del loro credito con un default pilotato. Se il messaggio di Papa Francesco ha senso è proprio perché si deve tornare a mettere al centro l'uomo e la sua autorealizzazione sociale ed economica. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 giugno 2015
: fede, morte, sofferenza (BF1.037)

Molti di noi, pur avendo fede nei limiti di come siamo capaci, hanno attraversato il momento del lutto, della sofferenza, della malattia. Come osserva Monsignor Nunzio Galantino "Gesù non ha guarito tutti i malati che ha incontrato, non ha rianimato tutti i morti del suo tempo". Eppure, queste guarigioni mostrano il filo conduttore di una fede che offre un orizzonte di senso nella sventura. Tutto ci riporta al primo dei comandamenti: "Non avrai altro Dio all'infuori di me". Santificando il nome di Dio, poi, ci accorgiamo che abbandonarci totalmente al Suo disegno di amore e di perdono, ci dona la forza di affrontare le prove della vita. La prima forma di carità di Dio verso di noi è donarci quella fede che è "fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono" (Ebrei 11, 1). La fede, poi, è una luce che ci guida a proclamare il nome di Cristo davanti agli uomini (Matteo 10, 32). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 giugno 2015
: donarsi a Dio (BF1.036)

Nella donazione di sé a Dio dovrebbe rientrare anche quella parte importante del "sé" che è la sessualità. E questa donazione dovrebbe ripercuotersi inevitabilmente, nella fede cristiana, nei rapporti con gli altri da trattare come amici e fratelli e sorelle. Queste forze oscure che i discepoli di Gesù hanno sperimentato hanno un nome e dobbiamo darglielo questo maledetto nome! Specialmente prima di accostarci al sacramento della Confessione. Se ci sono forze che ci allontanano dal Signore e dalla comunione con i santi, è giusto resistere per combattere la buona battaglia in cui la Madonna è la prima a sostenerci. Se viviamo come cristiani di facciata senza praticare ciò cui siamo chiamati, indeboliamo la Chiesa e la fede può, prima o poi, vacillare. Il tesoro più prezioso che abbiamo in questi giorni a Torino sono le parole del Papa che spaziano con grande sapienza e saggezza da un tema all'altro della nostra esistenza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 giugno 2015:
scienza di Dio (BF1.035)

La scienza di Dio, leggendo questo passo del Vangelo, appare superiore alla scienza umana. Gesù è in grado di non farci sentire il "rumore assordante del diavolo" come ha detto Papa Francesco pochi giorni fa. E, nella sua vera e propria natura divina, si rivela Signore anche degli agenti atmosferici. Per questo è necessario cercare sempre la sapienza di Dio; ci dà una mano feconda di conseguenze per la nostra vita il Papa, per avere quella fede che il Cristo ci chiede di avere, per la maggior gloria di Dio e per rendere più cristiane le nostre esistenze; dove per "più cristiane" si può intendere più fedeli, più autentiche, più umane. "Si dimentica forse una donna del suo bambino"?, si interroga il profeta Isaia (49,15). E conclude: "Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai". La preghiera che Dio non si dimentichi mai di noi peccatori è quindi centrale nella fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 giugno 2015
: fede e Regno di Dio (BF1.034)

Questo Vangelo della consolazione ci esorta a stare ognuno al proprio posto, secondo l'ordine cosmico che Dio ha stabilito. Non importa se siamo soli, limitati, impauriti o persino "imbecilli" come tuona Umberto Eco. Una forza ci sostiene all'esterno e dentro di noi ed è il crescere del Regno di Dio nel mondo. Da qui prende significato una fede che si intreccia con il crescere del Regno per essere feconda. Il Regno dà senso alla fede e la fede dà senso al Regno secondo un flusso-riflusso progettato dal Signore e che entra a far parte del destino umano con la Nuova Alleanza, instaurata dalla venuta del Figlio di Dio, dal Messia. Trovare il proprio posto all'interno di questo movimento innescato dalla volontà divina significa abbandonarsi ad una fede attiva, una fede che si fida pienamente della Parola. Semplicemente fidandoci i questa dinamica possiamo compiere le opere di Cristo e farne di più grandi (Giovanni 14, 12). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 giugno 2015
: corpo e sangue di Cristo (BF1.033)

Di fronte a qualcosa che è portatore del divino nella nostra vita possiamo, credo, assumere un atteggiamento di raccoglimento nella contemplazione di un mistero molto più grande di noi. Fare memoria di Cristo, dato che il Dio cristiano è l'unico che ha sofferto, significa fare memoria della nostra stessa sofferenza da offrire a Lui, oltre a ricevere nell'eucarestia pace e gioia. Fare memoria di tutto ciò che Gesù ha fatto e ha detto impedisce amputazioni improprie del Vangelo. Introiettiamo Dio stesso con il Suo amore per noi che ci ripaga delle persecuzioni e delle inimicizie. Durante la santa Messa, benediciamo il santissimo sacramento del corpo e sangue di Cristo sull'altare. La vittima innocente della cattiveria umana che prende su di sé i peccati del mondo ci aiuti ad amare Dio e il prossimo come ha fatto Lui, dandoci la forza di affrontare con coraggio la vita e di vivere con coerenza la fede cristiana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 giugno 2015
: astensionismo e politica (BF1.032).

Molti italiani si sono convinti che la cosa migliore è l'astensione perché hanno perso la speranza che la politica ci possa tirare fuori dalla palude in cui ci troviamo. Le decisioni che contano vengono, talvolta, da poteri legali ma non nazionali, come quelli che stanno a Washington e a Bruxelles; oppure da lobby non legittimate democraticamente come quelle capitalistiche, capitalismo industriale o finanziario o dai detentori del potere giudiziario; nella peggiore delle ipotesi, a tirare le fila del vero potere sono mafiosi e corrotti. Con il crollo delle grandi ideologie-utopie, che pochi rimpiangono, non c'è più fiducia che la politica possa avere influenza sui cicli economici di espansione e di recessione. Speriamo nella ripresa economica, ma intanto abbiamo già, in larga misura, rovinato l'ambiente e non abbiamo un pianeta Terra di riserva. Spero di sbagliare nel mio pessimismo, ma vedo le cose così. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 maggio 2015
: comunione e Trinità (BF1.031)

Che cosa dobbiamo cercare e desiderare? La verità delle cose, forse. Ma questa verità è una verità nostra e privata o una verità condivisa con i fratelli in quella comunione che si chiama Chiesa? Oggi che lo scandalo della divisione fra cristiani ci indebolisce nella testimonianza, la Trinità ci offre un esempio insuperabile di relazione delle tre Persone nella stessa sostanza. Nella dinamica di amore, lo Spirito Santo viene presso di noi procedendo dal Padre e dal Figlio come consigliere anche se non sappiamo neppure cosa domandare nella nostra debolezza, ma lo stesso Spirito intercede con insistenza per noi con gemiti inesprimibili (Romani 8, 26). Liberazione da ogni male, libertà nello spirito di figli di Dio ed eredi di una promessa irrevocabile. Amicizia con Dio e con i fratelli, impegno a favore della vita dal concepimento alla morte. Donaci, Santo Spirito, morte santa e gioia eterna, dona pace nella famiglia e nel mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 maggio 2015
: cristiani affaristi (BF1.030)

Forse per cristiani affaristi il Papa intende coloro che pensano di avere la "proprietà" di Gesù, una specie di copyright su di Lui e lo usano, anziché servirlo, come un bastone per percuotere gli altri con parole dure di condanna. Il Papa parla di cristiani rigoristi e mondani allo stesso tempo. Dobbiamo tutti riflettere, a mio modesto avviso, su quale sia il rapporto che abbiamo con il Signore, su come tale rapporto si sia modellato sull'incontro cruciale della nostra vita con la Sua Persona. Probabilmente, ci siamo lasciati vincere, qualche volta, dalla vanità e dall'orgoglio, dalla superbia e dalla presunzione. Oggi si ritiene che l'errante va corretto con grande amore e delicatezza, mostrandogli la via del bene più che punendolo per i suoi errori. Un altro modo di declinare il concetto di misericordia, perché nessuno ha la proprietà del Figlio, ma tutto sia fatto con amore e dolcezza per la salvezza di quante più anime è possibile. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 maggio 2015
: Santissima Trinità (BF1.029)

La Trinità la immagino come un deserto e il rapporto tra noi esseri umani e la Trinità come un restare soli nel deserto. Capisco il voto del Papa di non guardare la televisione. Fare spazio attorno a noi, per noi, in noi per essere in compagnia dell'amore divino non può farci astenere dall'impegno per il mondo. Per questo, trovo che i più grandi santi - cito ad esempio San Gregorio Magno, San Domenico e San Giovanni Bosco - si sono impegnati per migliorare la Creazione e per venire incontro ai bisogni più profondi dell'uomo. Anche noi dobbiamo impegnarci per abbandonare i desideri superficiali e accostarci ai misteri di Dio, contemplando le cose di lassù. La testimonianza è sempre non solo essere testimoni ma anche cercare i testimoni. Siamo maestri e allievi allo stesso tempo. L'amore trinitario si ripercuote sulla Chiesa, donandole pace e amore. Gesù non ci lascia soli in questo, ma ci prende per mano tutti i giorni della nostra vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 maggio 2015
: la personalità del Papa (BF1.028)

Se Dio ha qualcosa da dirci, come io credo, tramite questo Papa e tramite quelli precedenti, ascoltiamolo senza giudicare. Forse questa esuberante umanità di Papa Francesco può insegnarci alcune cose: quali? Riscoprire il messaggio diretto ai poveri nel Vangelo. Io non credo alla centralità del tema dei poveri nel Vangelo, ma alla sua relativa importanza. Se ci siamo venduti per ottenere benessere economico, siamo dei corrotti: questo mi pare un messaggio centrale del Papa. Non ha poi tanta importanza quale giornale italiano legga il Papa e altre cose di cui parla a me non interessano. Lo seguo sui suoi gusti cinematografici e musicali: ho visto La strada di Federico Fellini ed ho ascoltato la Passione secondo Matteo, di J.S. Bach, da lui citate come opere preferite. L'arte mi fa sentire in sintonia con il Papa. E' un Papa ricco di idee e di iniziative: lasciamo che faccia, pregando per lui che lo Spirito Santo lo illumini sempre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 maggio 2015
: lo sguardo di Gesù su di noi (BF1.027)

Gesù guarda al nostro cuore dilaniato dai mille dolori della vita. Se vogliamo che Gesù ci guidi, dobbiamo abbandonare le resistenze al Suo sguardo per cercare di guardare alla nostra vita con la logica di Dio. Non dobbiamo pensare all'eucarestia come qualcosa che ci guarisce ma a qualcosa che ci nutre. Nutrirci di Gesù alla mensa della Sua Parola e del Suo corpo e sangue significa, secondo me, dare una giusta graduatoria ai valori che le cose significano. Parlo delle cose che sono dentro di noi e delle cose del mondo. Nutrirci di Gesù significa accettare tutto quello che Dio manda, senza disprezzare nessuno dei Suoi doni e nessuna delle Sue correzioni paterne. Non saremmo neppure degni di prendere l'eucarestia, se Gesù non ci avesse fatto dono del battesimo ricevuto nel Suo nome. La Parola che ci salva la può pronunciare solo un Dio che si è fatto servo sofferente ed agnello sacrificale per la salvezza della Chiesa e del mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 maggio 2015
: misurare se stessi (BF1.026)

L'uomo è chiamato continuamente a misurare e valutare se stesso. Invocando la forza dello Spirito Santo è possibile avere una giusta opinione di sé, rinunciando all'illusione di essere santi e giusti se non lo siamo. Lo Spirito Santo piuttosto ci rende testimoni e rappresenta i "lavori in corso" nella nostra anima che offriamo a Dio. In Luca 14, 28-30 la Bibbia dice: "Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che, se getta le fondamenta e non può finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: Costui ha iniziato a costruire, ma non è stato capace di finire il lavoro". Quindi misuriamo noi stessi per ottenere dal Santo Spirito la forza di andare oltre noi stessi, per guardare a Dio e al prossimo con uno sguardo nuovo. Nuovo perché lo Spirito continuamente rinnova la Chiesa con i suoi doni. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 maggio 2015
: pace cristiana (BF1.025)

La fede cristiana si affida alla speranza di un mondo che, fin dove tale fede ha influenza, non viga la legge del più forte; legge che mi ricorda più la preistoria che un consesso umano degno di questo nome. La Chiesa offre/dovrebbe offrire l'esempio di una società tra fratelli in cui non ci si sbrana a vicenda. Ecco come muore un cristiano, come perde la casa ed ogni sicurezza materiale: per la sua mitezza come dice il Vangelo per bocca di Gesù stesso "Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada" (Matteo 26,52). Il mondo sembra invece adattarsi al criterio dell'homo homini lupus. Se i cristiani lottano per questo ideale di pace non è perché disarmarsi risponda ai problemi dell'uomo d'oggi, ma perché le armi siano un semplice deterrente che a volte funziona e a volte no. Lo scandalo della violenza contro i cristiani è un peccato come quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 maggio 2015
: articolo di Sharon Levi (BF1.024)

Ho letto un articolo sinceramente shockante per la veemenza accusatoria contro il dott. Fulvio Scaglione a firma Sharon Levi su rightsreporter.org. Mi sembrava che con l'amicizia del Papa con Abraham Skorka, la Chiesa avesse stretto un rapporto di vera e profonda amicizia con il mondo ebraico e con Israele. Ora, quella stagione è a rischio o sembra finita. Posso solo auspicare che Fulvio Scaglione e Sharon Levi si incontrino e confrontino in un dialogo più chiaro e costruttivo, per la pace tra cristiani ed ebrei. La Evangelii Gaudium di Papa Francesco dichiara che "Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata, perché "i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili" (Rm 11,29)" (EG, n° 247). Che rapporto c'è tra antigiudaismo e antisemitismo? Come debbono guardare i cristiani allo Stato di Israele? C'è forse bisogno di un dialogo e non di "scomuniche a distanza", come già scritto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 maggio 2015
: aperti ai doni di Dio (BF1.023)

Se ci disponiamo con l'animo ad essere consapevoli di quanto siamo mancanti di fronte al Signore Gesù, facciamo spazio per accogliere i doni di Dio. Ed attraverso di essi viviamo un vita degna di essere amata e vissuta. I santi ci mostrano che, mediante il rapporto quotidiano con lo Spirito Santo, è possibile la dignità di figli di Dio, disposti a sacrificarci per Dio e per il prossimo. Il Papa ha fatto un tweet pochi giorni fa in cui si diceva che non si capisce perché non dovremmo sopportare i difetti altrui, quando Gesù ha sopportato tutti i nostri peccati! Aperti con il cuore ai doni che Dio ci dà, favorevoli alla Sua correzione amorevole e fraterna, possiamo essere riconoscenti per tutte le volte che abbiamo peccato e Dio ci ha sopportati. Anche se subiamo qualche castigo ed abbiamo tradito la fiducia di Dio, come si recita nell'Atto di dolore, Dio è sempre pronto a perdonarci e a sostenerci nelle prove della vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 maggio 2015
: paura del futuro (BF1.022)

A volte capita che la paura del futuro mi paralizzi, mi metta ansia e mi tarpi le ali nella relazione con il prossimo. C'è una sorta di masochismo, di comportamento auto-afflittivo. Come il Papa affronta questo problema? Dicendo che sei meno cristiano perché non hai la gioia. Una volta il Papa ha usato l'immagine della Chiesa come ospedale da campo. Io avevo inteso che le paure che paralizzano dobbiamo portarle a Gesù che le fa proprie, come ha preso su di sé il peccato del mondo. Non per niente chiediamo al Padre di liberarci dal male e di non indurci in tentazione. La condizione di lotta contro il potere delle tenebre è naturale nel percorso cristiano. Significa che il Male esiste come realtà spirituale che cerca di allontanarci da Dio. La Chiesa sta a fianco dei sofferenti che pur vivono la gioia cristiana. Tuttavia, le ferite che si ricevono in questa lotta vanno curate con i sacramenti, col digiuno e con la preghiera. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 maggio 2015
: Beatitudini e carità (BF1.021)

"Il poco del giusto è cosa migliore dell'abbondanza degli empi" (Salmi 36, 16). Perciò sono beati i poveri in spirito. Per non essere come quelli che "Con la bocca benedicono, e maledicono nel loro cuore" (Salmi 61, 5) ci vuole veramente il dono della purezza di cuore. Un dono che non ci si deve mai stancare di chiedere a Dio. E così via. Le Beatitudini sono perle che il Signore pone sul cammino di ogni uomo. Sta ad ognuno di noi saperle cogliere. Qual è il rapporto tra le Beatitudini e le opere descritte in Matteo, 25, 31-46? A mio avviso è strettissimo. Matteo 25 dà più spazio all'azione umana nel libero arbitrio e alla carità fraterna. Le Beatitudini riguardano ciò che siamo diventati nel corso della vita secondo l'immagine di noi stessi che ci rimanda quello specchio che è Gesù Cristo stesso. Infine, le Beatitudini sono, a mio avviso, frutto della Grazia divina secondo il progetto della Provvidenza divina per ciascuno di noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 maggio 2015
: amicizia e gioia cristiane (BF1.020)

I cristiani dovrebbero essere amici nella gioia. Amici perché Gesù stesso dice: "… vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi" (Giovanni 15, 15). Se siamo amici di Gesù, siamo amici fra di noi. L'amicizia che troviamo sulla strada è però piena di trappole perché ci sono i falsi amici. Anziché l'amore che dona senza speranza di ricevere qualcosa in cambio (Atti 20, 35 e Luca 14, 12-14), si incontra chi ti usa anziché servirti nell'umiltà evangelica. Per quanto attiene la gioia essa ha vari motivi ma uno mi sembra sovrasti gli altri ed è descritto in Giovanni 14,23: "Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui"". Se una persona è dimora del Padre e del Figlio, intravede il progetto di Dio nella sua vita e questo è sufficiente per vivere con coerenza la fraternità e l'amicizia nel nome di Gesù. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 maggio 2015
: tristezza di Gesù e nostra (BF1.019)

Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate" (Marco 14, 34). Questo passo ci mostra un Gesù dal volto più che umano. Prima della Passione, Morte e Resurrezione, il Vangelo ci dice che Gesù ha un'anima "triste fino alla morte". Poi aggiunge, rivolto ai suoi discepoli, di restare e vegliare. Le nostre ansie quotidiane non sono così lontane da ciò che ha sofferto il Cristo. La differenza è che Lui è l'agnello giusto ed innocente condotto alla morte, mentre noi, peccatori, ci lasciamo sopraffare da problemi più banali per i quali non dovremmo scandalizzarci. Ecco lo iato tra cristiani "tranquilli" e talvolta "benestanti" dei Paesi a maggioranza cattolica ed i cristiani messi a morte nel Medio Oriente che perdono tutto: la casa e, a volte, la famiglia, la vita. Dovremmo provare una profonda compassione e ammirazione per questi fratelli che testimoniano la fede sino al martirio e prestare il nostro aiuto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 maggio 2015
: Grazia, verità, amore (BF1.018)

"Che cos'è la verità?" chiede Pilato a Gesù e subito dopo dice ai Giudei "io non trovo in lui nessuna colpa" (Giovanni 18, 38). Se cambiassimo la domanda di Pilato e chiedessimo, dopo che Gesù dice "rimanete nel mio amore" (Giovanni 15, 9), "che cos'è l'amore?" e, ancora "che cos'è la Grazia?", quale sarebbe la risposta? Monsignor Galantino dice: "non è facile mettersi al passo con lo Spirito Santo, con la forza con cui abbatte le frontiere degli uomini", frase e pensiero che trovo bellissimi. Personalmente, guardo all'esempio di tanti santi, memore delle parole di Gesù Cristo: "In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre" (Giovanni 14,12). L'unico rimpianto che possiamo avere nella vita è di non essere stati "al passo con lo Spirito Santo". Verità, Grazia e amore sono la persona stessa di Gesù e li riceviamo compiendo le opere che Gesù ha compiuto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 maggio 2015
: aborto, confessione, misericordia (BF1.017)

Speriamo che le donne che hanno abortito e "i medici, gli operatori sanitari e le altre persone che hanno collaborato a procurarlo" siano indotti, se credenti, a confessarsi. E' bello constatare che Papa Francesco diffonde la fede tra i non credenti con parole caritatevoli che predicano un Dio misericordioso, lento all'ira e ricco di grazia (Salmi 144, 8). Un detto rabbinico dice: "il Dio nel quale tu non credi, neanche io, che sono credente, ci credo". Cioè, si sono diffuse idee sbagliate di un Dio giustiziere e feroce. Quanto è bello il Dio del Salmo 138! Il timore di Dio può condurre a rafforzare la giusta osservanza dei Suoi precetti, ma essere consapevoli della Sua misericordia profonda dovrebbe indurci a non stancarci mai di chiedere perdono. "Sei tu che … mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo" (Salmo citato, 13-14). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.



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