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6 ottobre 2015: Marta e Maria (BF1.069)

Cosa fa Maria di così speciale rispetto a Marta? Ascolta la Parola. Perché prima si deve saper ascoltare e questo significa molte cose: tacere, adorare, pregare, poi e solo poi, ci sono gli impegni quotidiani e pratici. Il Papa cita alla fine un altro passo del Vangelo: "misericordia io voglio e non sacrificio" (Matteo 9, 13). Si può dire che Maria è più misericordiosa di Marta? Secondo me, sì, perché sono l'umiltà e la misericordia che nel frastuono del mondo ci fanno ascoltare la Parola di Dio. Sapendo che tale ascolto rende puri (Giovanni 15,3) perché la Parola feconda il cuore e la mente. In Salmi 18,8 si legge: "La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice". La Parola del Signore, dice Isaia 55, 11, "non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 ottobre 2015
: dolore fecondo (BF1.068)

Il dolore può diventare fecondo se condiviso. Quanti di noi, recitando il Santo Rosario, specie nei misteri del dolore, hanno fatto proprio, in modo simpatetico, le sofferenze di Cristo? Il primo passo è forse proprio quello di associare il dolore personale ai patimenti di Gesù. Un secondo passo è cercare dei fratelli che partecipano al tuo dolore così producendo frutti di preghiera, di misericordia, di umanità feconda, cioè produttrice di carità fraterna. Credo sia molto importante il rapporto tra dolore e preghiera. Se la nostra vita è stata fecondata dalla fede e da un rapporto positivo con le realtà buone che incontriamo, possiamo contare sul Signore per affrontare il dolore. Così la fede diventa l'alfa e l'omega dell'esperienza del dolore perché tutto si ricapitoli nella ricerca della verità e del bene. Il dolore della Madonna ai piedi della Croce ed il sangue dei martiri fanno miracoli che possiamo sperimentare nel cammino verso Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 ottobre 2015
: la grazia ed il diavolo (BF1.067)

Quando stiamo per ricevere una qualche grazia dal Signore, il diavolo ci tenta per impedire che riceviamo tale grazia. Molte grazie che provengono da Dio scaturiscono dal matrimonio e si sviluppano all'interno della famiglia. La solitudine è una condizione triste, però non bisogna mai disperare di ricevere i doni che il Padre vuole darci sapendo che dobbiamo essere responsabili e riconoscenti per testimoniare una fede integra e pura. Così, se siamo single possiamo consacrarci nella preghiera incessante a Dio e alla Madonna affinché viviamo castamente. Dopo la riconoscenza verso Dio ed attraverso di essa, si deve, a mio avviso, praticare la riconoscenza verso la Chiesa che ci è madre. Andando al cuore del problema esistenziale, si deve evitare di vivere una fede superficiale, coltivando relazioni umane profonde e significative alla luce che promana dal sole che sorge, Cristo Signore chiedendo di esserne irrorati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° ottobre 2015
: il conformismo dei deboli (BF1.066)

Mi ha colpito l'espressione "conformismo dei deboli" anche se non ricordo dove l'ho letta. Questa espressione mi suggerisce che le masse talvolta sono pericolose e si può portare come esempio la pena di morte appoggiata dalla maggior parte della gente negli U.S.A. e in altri Paesi. Così pure questo conformismo si esprime sui social media pronto ad appoggiare varie "cause d'ignominia" senza porsi realmente in ascolto di chi può aver sbagliato, senza senso critico in altri termini. La Bibbia è molto esplicita laddove dice: "Cessiamo dunque di giudicarci gli uni gli altri; pensate invece a non esser causa di inciampo o di scandalo al fratello" (Romani 14,13). La secolarizzazione ha portato molti mali tra i quali un vero e proprio regresso nel contesto del quale gli istinti hanno preso il posto della riflessione pacata. Già Orazio diceva: "Est modus in rebus … sunt certi denique fines, Quos ultra citraque nequit consistere rectum". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 settembre 2015
: ponti e muri (BF1.065)

Verrà un tempo, un'epoca in cui gli uomini costruiranno ponti anziché muri. Già adesso si vede che i ponti portano con sé il dialogo e la riconciliazione tramite quell'umiltà che è il riconoscere quanto c'è di buono nei diversi da noi. Il Papa rileva che, seguendo l'esempio di Dio, anche noi possiamo costruire ponti per annunciare il Vangelo. Il Cardinale Bagnasco nella sua Prolusione ha detto che nel momento in cui si annuncia il Vangelo, si apre la sfida educativa, che gli è strettamente collegata e che riporta al centro il ruolo insostituibile della famiglia. Ogni muro che crolla, invece, indica un fallimento del "destino naturale", ma non ineluttabile, dell'uomo. Il muro che crolla mi fa venire in mente la rovina di Babilonia di cui parla l'Apocalisse al capitolo 18, 2. Il Vangelo parla, d'altra parte, della rovina grande della casa costruita sulla sabbia (Matteo 7, 27), conseguenza di scelte individuali e collettive scellerate. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 settembre 2015
: diverranno suo popolo (BF1.064)

La Bibbia ci svela scenari nuovi che potevano parerci impossibili, rispondendo alle domande più intime del nostro cuore. I passi di questo sabato del Tempo Ordinario ci dicono (prima lettura) che "Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo, ed egli dimorerà in mezzo a te" (Profeta Zaccaria). Il Signore stesso provvede là dove c'è il paganesimo o il deserto dell'esistenza priva di senso, priva di ideali e di obiettivi a colmare questo vuoto con il proprio nome e volto santi. Nel Vangelo scopriamo che Gesù, come in altre occasioni, prefigura il suo destino per mano degli uomini ma per i discepoli le sue parole rimangono un mistero. Anche nella nostra vita, ci sono cose che verranno rivelate a tempo debito nella fede però, come recita il Salmo Responsoriale, ci viene assicurato che il Signore cambierà il nostro lutto in gioia, ci consolerà e ci renderà felici, senza afflizioni. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 settembre 2015
: cristiani non autentici (BF1.063)

Ritorna sempre nella vita di chi si dice cristiano il tema della autenticità e della sincerità del cuore. Se ci sentiamo non autentici e falsi come credenti, non dobbiamo mai perdere la fiducia nell'amore misericordioso di Dio, sapendo che la Madonna ci è madre, anche attraverso la Chiesa, cioè i sacramenti. Le tappe da percorrere fanno emergere la nostra incertezza che è il timore di non essere perdonati. L'esempio e la testimonianza dei fratelli ci sprona verso un orizzonte d'amore senza il quale anche la fede può condurre a dei fallimenti esistenziali. Con le belle parole di Monsignor Galantino dobbiamo essere capaci di "lasciarci meravigliare, incantare o deludere da ciò che vediamo". Forse bisogna solo dire un convinto "sì" alla grazia di Dio che ogni giorno opera dentro di noi. E' un "sì" che comporta rischi, di essere fraintesi o addirittura odiati, ma sono rischi che vale la pena di correre per amore verso il Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 settembre 2015
: San Pio da Pietrelcina (BF1.062)

Beato San Pio da Pietrelcina e beati quelli che hanno per amici i santi. L'amicizia con i santi apre il cuore alla virtù e alla giustizia, nell'amore per i comandamenti del Signore. La Madonna è la prima credente. Ella ci insegna la strada che conduce all'amicizia con i santi, nella quotidiana fratellanza fra tutti gli amici cristiani. La strada che la Madonna indica è rivestita di umiltà, di timore del Signore, di amore per il prossimo e di tutte le virtù che la nostra volontà e la grazia di Dio ci concede di praticare. In Salmi 40, 2 si legge: "Beato l'uomo che ha cura del debole, nel giorno della sventura il Signore lo libera". In Proverbi 14 ,21 si legge: "Chi disprezza il prossimo pecca, beato chi ha pietà degli umili". Chiediamo oggi stesso di essere "concittadini dei santi e familiari di Dio" (Efesini 2, 19) per la preghiera di intercessione di Padre Pio. Preghiamo la Madonna di capire la grandezza spirituale di questo santo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2015
: il Papa in U.S.A. (BF1.061)

Il Papa non intende appoggiare nessuna ideologia ma piuttosto superare gli steccati ideologici proponendo a tutti la dottrina sociale della Chiesa. Auspica un mondo migliore attraverso la "rivoluzione della tenerezza" rilanciando l'attualità del messaggio evangelico cristiano. Un pensiero che spesso rivolge alla Chiesa è quello di essere dei cristiani autentici che abbandonano invidia, maldicenze e ipocrisia per non parlare di altri mali delle comunità anche parrocchiali. Il Vangelo è scomodo proprio perché annuncia un Regno di Dio che, con la prima venuta di Cristo, pretende di affacciarsi con dolce prepotenza sul mondo. Il Papa negli Stati Uniti potrà affrontare la sfida di riportare alla religione un popolo che in parte la sta abbandonando. Il sentimento religioso che ha caratterizzato gli U.S.A. - anche in chiave anticattolica - può essere ampiamente influenzato dalla visita del Pontefice che ha bisogno delle nostre preghiere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2015
: preghiera e Confessione (BF1.060)

C'è forse un nesso tra il fare la volontà di Gesù ed il pregare di vedere noi stessi con gli occhi di Gesù, cioè su come Gesù ci vede e ci valuta. Questo comporta di abbandonare le idee proiettive sul modo in cui ci guardano gli amici, i parenti e, più in generale, il mondo. Anche lo sguardo e l'opinione di alcuni fratelli nella fede cristiana possono essere fuorvianti. Preghiera e Confessione ci rimandano come uno specchio l'immagine che Dio si fa di noi (pensiero del caro amico don Mauro). Nello sguardo su di noi di Gesù Cristo scopriamo di essere peccatori amati e chiamati da Gesù ad essere perfetti abbandonando il peccato in pensieri, parole, opere e omissioni. Se uno si confessa cammina veramente assieme agli altri nella fede ed è chiamato ad essere servo del prossimo, invece che profittatore del prossimo. La Madonna, poi, è veramente aiuto dei cristiani nel fare la volontà di Gesù con l'intercessione e l'esempio che ci ha lasciati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 settembre 2015
: benedite non maledite (BF1.059)

San Paolo ci ricorda: "Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi" (Romani, 12, 14-16). Benedite e non maledite per diventare noi stessi una benedizione per gli altri, specie quelli che ci perseguitano. I malati che hanno bisogno del medico devono essere curati con la medicina del Vangelo, con l'amore che il medesimo Vangelo ispira nei nostri cuori e menti. La preghiera di benedizione si rivolge prima di tutto a Dio, poi alla Madonna e ai santi e infine a tutte le realtà umane che incontriamo sul nostro cammino, compresi gli uomini che fanno parte del clero. Più benediciamo ed amiamo, più Dio stesso ci perdonerà i peccati (Luca 7, 47). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 settembre 2015
: emergenza profughi (BF1.058)

La Chiesa ed il Vaticano si mobilitano per accogliere una parte dei profughi e pure così fa una parte della società civile. Però quando qualcuno in passato scrisse che la Chiesa doveva dare per prima il buon esempio nell'accoglienza dei profughi era tacciato di anticlericalismo e superficialità. Perché nessuno ammette di essersi sbagliato al riguardo? Adesso che la Chiesa sta dando il buon esempio è venuto meno un argomento a sostegno della tesi che non si debbano accogliere i profughi. Mentre scorrono fiumi di parole, si ha la sensazione che il fenomeno migratorio sia più che altro ineluttabile ed ingestibile. I profughi arrivano comunque. Sempre meglio un dittatore dello scenario attuale della strage di civili e della distruzione di intere città e Paesi per le lotte di potere delle superpotenze per mantenere le "zone di influenza" economica e militare. Speriamo che Putin e Obama facciano entrambi un passo indietro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 settembre 2015
: la morte di Aylan (BF1.057)

Credo che molte persone non abbiano abbandonata la indifferenza globalizzata di cui ha parlato più volte Papa Francesco; neanche di fronte al corpo del piccolo Aylan. La coscienza cristiana di Europa viene interrogata dal fenomeno delle migrazioni e allora essa deve chiedersi chi sono gli attori di questa instabilità, fatta di guerre, di traffico d'armi e di egoismo, di morti, di disperazione, eccetera. Chi sono i burattinai che, più o meno nascosti, provocano queste tragedie? Ognuno interroghi la sua coscienza e molti troveranno una trave nel proprio occhio. Rimuovere la trave per togliere la pagliuzza negli occhi del prossimo significa forse non il disarmo unilaterale, che mi pare pericoloso, ma cercare di governare il mondo in collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà. Più i cristiani si isolano e si estraniano dalla politica, più il mondo cade nello sfascio totale che ogni giorno constatiamo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 settembre 2015
: la festa cristiana (BF1.056)

Percepisco la Messa quotidiana come una grande festa, un momento di gioia inesprimibile, dove si fa esperienza di accogliere la Parola e il Pane di Vita, corpo e sangue di Cristo. Da questa festa dell'accoglienza si trae la forza per affidare la propria vita a Dio cercando di seguire il Vangelo qui commentato da Monsignor Galantino. "Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti ed il servo di tutti". Questa regola di vita si comprende di fronte all'esempio dei santi che hanno accolto la morte e resurrezione del Signore come si accoglie non un atto di eroismo, ma un atto di umiltà. Dall'umiltà sgorgano a cascata altre virtù che si sostanziano nell'accogliere "questi bambini nel Suo nome" e si accoglie il Padre tramite Gesù. E' poi il Padre stesso che ci attira a Gesù nel mistero della chiamata e dell'elezione. Una festa è la vita cristiana che ha il suo culmine nel Cielo dove cammineremo verso e vedremo la fonte della vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 settembre 2015
: il Cortile di San Francesco (BF1.055)

Non ho la cultura necessaria per commentare questa iniziativa lodevole del Cardinale Ravasi e del Pontificio Consiglio per la Cultura. Sottopongo alcune povere riflessioni confidando nella clemenza di chi si avventurasse a leggermi dedicandomi un po' del suo tempo. Se la figura di Gesù attira ancora così tante persone, per farne oggetto di fede o di polemiche, il motivo è il fascino del messaggio che ci ha lasciato. Non si può più proporre direttamente la fede per essere politicamente corretti e non fare proselitismo. Ci resta da ricordare ciò che hanno in comune quasi tutti gli uomini: la capacità di essere "persone spirituali", anche senza fede, ed il bisogno di aiuto. Questo bisogno di aiuto e questa spiritualità necessitano di un solido sostegno e qui sta l'impegno cristiano che va oltre l'evangelizzazione come insegna la parabola del Buon Samaritano. Per cui mi pare che il Cardinale Ravasi sia sulla strada giusta. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 settembre 2015
: la Madonna Addolorata (BF1.054)

Il dolore in generale merita una forma particolarissima di rispetto. Il dolore della Madonna ai piedi della Croce si irradia in tutta la Chiesa e la plasma come un vaso di argilla. Questo dolore ha qualcosa di costitutivo. E' come una cartina geografica del cristianesimo che informa ed educa tutti i cristiani. Qualcuno penserà: "Avranno almeno rispetto di questo dolore della Madonna!". Ma non è così, non sempre accade. Piuttosto si odono commenti blasfemi e tante anime si perdono. Per questo è necessario essere vigili e pregare sempre per quanti hanno escluso il sacro dal loro orizzonte di vita. Sì, il dolore della Madonna sul Calvario interpella ancora prima del credente, l'ateo e l'agnostico. Non sappiamo se la Madonna in questa tragica circostanza, forse in lacrime, abbia anche pregato. Una preghiera santa per i persecutori di Gesù, senza lanciare anatemi, proteste o condanne perché Dio solo è Giudice. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 settembre 2015
: l'amicizia con Papa Francesco (BF1.053)

Il santo padre Papa Francesco sta emergendo come figura autorevole della Storia. Mi sia consentito chiedere la sua amicizia, anche se mi sono permesso, in passato, di esprimere un certo dissenso per il suo stile di governo della Chiesa. Oggi siamo chiamati più che mai a testimoniare la fede nei fatti più che e oltre che annunciarla con le parole. La mia testimonianza è questa: ho cercato di considerare fratelli e sorelle gli uomini e le donne che ho incontrato. Lascio a Dio giudicare il mio operato e quello altrui. Ogni giorno, lo sforzo è quello di guardare la realtà attraverso quella "lente" straordinaria che è il Vangelo. I commenti del Papa mi aiutano a capirlo meglio. Di tutto ti ringrazio, Papa Francesco. Se oggi sono un po' migliore di ieri lo devo anche a te. Benedico assieme al nome di Dio la tua persona e ti auguro ogni bene nel governo santo della Chiesa perché sappia essere sale della terra e luce delle Nazioni. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 settembre 2015
: Martina e suo figlio (BF1.052)

Sono sempre rimasto colpito dal fatto che i Vangeli parlino di peccatori, come i carcerati che si visitano compiendo una delle sette opere di misericordia corporale e non menzionino, che mi risulti, le vittime degli illeciti penali e anche civili. Forse bisogna guardare alle Beatitudini per trovare la descrizione dei "giusti" secondo Gesù Cristo. Venendo al merito delle due lettere commentate dal nostro direttore don Antonio Sciortino, penso che un reato non dovrebbe comportare l'allontanamento definitivo del figlio dalla madre Martina. Credo che il legame sia più forte dello sbaglio terribile dei colpevoli del delitto. Allo stesso tempo, credo che la risposta "repressiva" e "retributiva" non sia sufficiente ma che don Mazzi abbia ragione laddove afferma che si deve puntare alla rieducazione morale della persona, dopo che è stata scontata una adeguata pena carceraria. Il bambino può essere allevato altrove, ma dovrà sempre poter visitare la madre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 settembre 2015
: la vita cattolica (BF1.051)

Molte persone hanno una vita senza bussola, girano a vuoto come criceti in una gabbia con la ruota. Viviamo in una società che ha ampliato le possibilità di scelta, sia per quanto riguarda il progresso economico e tecnologico, sia per quanto riguarda l'ambito religioso. Per i cercatori di Dio, la via che conduce a Gesù passa attraverso molte prove tra cui il confronto inevitabile con i non credenti, gli ebrei, i musulmani, i Testimoni di Geova, i protestanti, eccetera. E' sempre più difficile testimoniare la fede, argomentando che la vita cattolica è la migliore testimonianza di fede e di opere verso il Dio trinitario. La carità consiste allora nell'assecondare i talenti donati specificamente a ciascuno di noi, formando un solo corpo come fratelli nella Chiesa. La Chiesa ci faccia il favore di portare a riconoscere i nostri peccati con il loro nome specifico perché la verità su noi stessi sia sorella della misericordia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.



5 settembre 2015
: incontro a Gesù (BF1.050)

Gesù ha detto: "Abbiate fede in Dio! In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato" (Marco 11, 22-23). La fede può dunque vincere il mondo sull'esempio di Gesù il quale ha vinto il mondo (Giovanni 16, 33). Questa speranza che matura come un virgulto all'interno della Chiesa nasce da un incontro con la Persona di Gesù Cristo. Incontro con la Luce vera quella che illumina ogni uomo (Giovanni 1, 9). La luce è verità che ci mette in guardia sulla nostra fragilità e anche ci rammenta la nostra forza. Diffondere i valori cristiani è impresa delicata che richiede sempre l'aiuto dello Spirito. Preghiamo per il Papa che cerca di infondere negli uomini e nelle Nazioni uno spirito di pace e di speranza, per l'ambiente, per i poveri, per gli oppressi contro l'idolatria delle cose del mondo. La forza della preghiera è davvero grande! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1 settembre 2015
: il nostro rapporto col Maligno (BF1.049)

Penso che se uno non ha un corretto rapporto con il male o Maligno che dir si voglia, neppure può avere un buon rapporto con il Bene Supremo. Per me rimane un mistero il fatto che alcune persone restino invischiate nella rete del demonio. Resta il fatto che per il Vangelo chi non è per Gesù è contro Gesù (Luca 11, 23) e che non si può seguire Dio e mammona (Luca 16, 13), cioè i beni di questo mondo che passa. Se la vita è illuminata dalla Parola che non passa (Luca 21, 33), viviamo una vita già eterna qui sulla terra, per abitare nella casa del Signore tutti i giorni della nostra vita. Il Salmo oggi ci invita a dire: "Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi" (Salmi 23, 13). San Paolo enuncia i frutti della fede guidata dallo Spirito (Galati 5, 18-23). E' un test affidabile per conoscere se siamo stati liberati dal male come chiediamo nel Padre Nostro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 agosto 2015
: la vita buona del Vangelo (BF1.048)

L'essere umano, ateo o credente, è capace di salire sulle vette più alte della moralità e di sprofondare negli abissi del male. Per non diventare un dottor Jekyll e mister Hyde, bisogna "credere all'amore". "Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui" (1Giovanni 4, 16). Solo con questa fede si può evitare di far cadere la propria vita in un piatto opportunismo, in un cinismo talora sadico che, a volte, connota le relazioni umane. Ecco che Gesù ci esorta, perlomeno, ad evitare il male: da un cuore malato escono fornicazioni, ecc. La via migliore è però seguirlo sulle vette delle Beatitudini e delle Virtù di Matteo 25, 31-46. L'ebraismo cristiano spalanca un mondo di buone relazioni, di una vita buona anche in Marco 10, 17-19 e Matteo 22, 36-40 e in altri punti del Vangelo, fino all'amore per i nemici e alla preghiera per i persecutori (Matteo 5, 44). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 agosto 2015
: croce e speranza (BF1.047)

Come cristiani siamo portatori di una grande speranza che è collegata alle prove che dobbiamo attraversare come ricorda, fra i vari passi della Bibbia, 2Timoteo 4, 7: "Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede". Questa buona battaglia si riempie di speranza, a mio avviso, perché Gesù è passato dalla Croce per arrivare alla Resurrezione. Se, come sostiene il teologo di FC, Giuseppe Pulcinelli "con essa Gesù chiede al discepolo la disponibilità a condividere interamente il suo cammino, passando per prove e tribolazioni, fino alla morte (cfr. Mc 8, 31)", significa che ognuno di noi è chiamato nella fede, nell'ascolto della Parola e nella cena eucaristica a divenire un "altro Cristo". La speranza nel ritorno di Cristo e nella resurrezione della carne si radica in Cristo crocifisso e risorto. Speranza e croce non possono essere separate , a mio avviso, come neppure possono essere separate fede e carità. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 agosto 2015
: ritorno a Cristo (BF1.046)

Vadano pure bene i mistici ardori, ma la vita cristiana, intesa come un eterno "ritorno a Cristo" dai nostri peccati è sempre un aprirsi all'altro, rivelarsi per quello che si è con tutte le proprie miserie. Certo, nella notte cattolica sfolgorano come stelle nel cielo i santi che, pure loro, ci attraggono con la loro luce. Gesù stesso ha detto: "Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me" (Giovanni 12, 32). Anche coloro che, sfiduciati, lo avevano abbandonato avranno ed hanno avuto - presumo - una seconda (almeno) chance. E, d'altra parte, non è questo il senso della parabola del figliol prodigo? Conformare sé stessi a Cristo con tutta l'anima, con tutto il cuore e con tutta la mente è l'obiettivo che, per quanto resti una meta raggiunta da pochi, è l'esempio che in Gesù testimonia il Padre stesso (Giovanni 8, 28). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 agosto 2015
: Assunzione della Madonna (BF1.045)

La bellezza del sacro cuore di Maria, la sua umile disponibilità, la creatività di Dio che si avvale di una creatura fragile per donare al mondo il Salvatore. Lo Spirito Santo di cui Maria è Tempio ci aiuti a penetrare in profondità il mistero dell'Assunzione. Siamo profondamente grati e devoti alla Trinità santissima per averci regalato questa figura eminente di santità che è la Madonna. La Beata Vergine Maria è nei Cieli corpo e anima per rivelarci che Dio si serve delle creature umili per innalzarle e guidare il corso della Storia. Pochi giorni fa ascoltavo il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi e, come ci ha detto il Papa Emerito Benedetto XVI, la musica sacra conduce a Dio. Il Signore apprezza chi dona con gioia (2Corinzi 9,7) e Maria ci ha donato il Figlio dell'eterno Padre come il dono più gioioso che l'umanità abbia mai ricevuto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 agosto 2015
: ancora sugli immigrati (BF1.044)

Forse Monsignor Galantino ha provato ad immedesimarsi con questi disperati che non sanno dove andare a questo mondo per sfuggire a condizioni di vita penose. D'altra parte, un percorso che porta a diventare dei cittadini piuttosto che degli sbandati richiede percorsi di integrazione oggi più difficili a causa della crisi economica. Dobbiamo ammettere che c'è una soluzione sul piano dell'assistenza (assistenzialismo?) ispirata dai principi evangelici (tra i quali: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti", Matteo 7, 12) ma non sul piano dell'integrazione, perlomeno non sempre. A volte le domande non hanno risposte soddisfacenti, ma questo non ci esonera dall'agire fattivamente, anche se circondati dal caos che regna in alcuni Paesi africani. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 luglio 2015
: rimorso (BF1.043)

Il rimorso per non aver fatto di più, di non aver fatto tutto quanto era possibile per evitare il male, sia nella vita propria, sia nella vita degli altri. La Madonna ci aiuti a trasformare questo rimorso in rinnovato impegno per modellare il mondo secondo il disegno di Dio. Forse anche gli Apostoli hanno provato rimorso, sicuramente san Pietro dopo aver rinnegato Gesù per tre volte. Oggi il rimorso per la maleducazione, per l'insultare, per lo sparlare si è piuttosto attenuato. Come il timore di Dio cui si sono sostituite mille paure a volte reali e a volte immaginarie. Pregando Dio di liberarci dal male ci può essere un esito di salvezza, una vera e propria "liberazione" personale e collettiva. Diventando demiurghi della propria vita, plasmandola come un vaso d'argilla, possiamo raggiungere risultati insperati e divenire i protagonisti della nostra vita per scegliere la via del bene che Gesù ci pone dinnanzi (cfr. Deuteronomio, 30, 15). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.043 a BF1.095

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28 ottobre 2015
: le promesse del Signore (BF1.095)

Volevo scrivere un breve commento sul tema "le promesse del Signore" e mi sono imbattuto nel seguente passo: "Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi" (2Pietro 3, 9). La promessa del Signore è legata all'attesa del Suo ritorno nella gloria. Se Cristo è risorto dai morti, anche la Sua resurrezione contiene dunque una promessa. Ma questo tempo santo che connota l'attesa di essere trovati giusti non va sprecato: infatti San Paolo ci ricorda che in Gesù Cristo "tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito" (Efesini 2, 21-22). Alla promessa di Dio corrisponde una responsabilità dell'uomo che, tramite lo Spirito Santo, conduce alla custodia dei doni preziosi che Dio ci ha fatto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 ottobre 2015
: la festa cristiana (BF1.094)

La Parola di Dio ci invita a vivere un tempo di festa che dura da duemila anni. Dio ha fatto piovere a catinelle la Sua grazia sulla terra, ha inondato il mondo del suo amore, ha conosciuto, predestinato, giustificato e glorificato i suoi servi perché questa festa fosse vissuta a favore dei fratelli, specie quelli che non possono ricambiare in alcun modo "materiale" il bene che siamo in grado di fare. Il Dio cristiano è ricco di misericordia e questa "festa della misericordia" siamo chiamati a viverla ogni giorno, ogni giorno pregando e benedicendo il Santo Nome di Dio. Abbiamo una sola vita che si riempie di gioia per quelli che amano Dio. "Esultate, giusti, nel Signore; ai retti si addice la lode" (Salmi 32,1). Chi non vuole essere lodato da Dio? Chi non desidera la felicità e la salvezza? Chi non desidera stare nel luogo santo del Signore? Pregando il Signore nella umiltà otteniamo che questa festa non finisca mai. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 ottobre 2015
: l'idea di Chiesa di Papa Francesco (BF1.093)

Nello sforzo di costruire una Chiesa di cui chiunque si possa fidare, Papa Francesco si è orientato nella direzione di una dedizione totale agli ultimi e ai poveri. È una strada percorsa anche dalla Laudato si': una strada che non ha paura di misurarsi con le sfide del mondo moderno di natura politica, sociale ed economica. Non so se sia una Chiesa che esiste solo per evangelizzare; la prima impressione è che l'idea di Chiesa che ha in mente Papa Francesco sia più ambiziosa. Il cattolicesimo proposto come "modello morale" esemplare di fronte a tutte le sfide del mondo moderno. I temi toccati dalle parole del Pontefice spaziano dalla pace, alla prostituzione, dalle migrazioni, al gioco d'azzardo, eccetera. Come disse il direttore di FC don Antonio Sciortino quella di Bergoglio è una Chiesa che va incontro all'uomo reale per sanarne le ferite e non solo per salvargli l'anima e che rifiuta di chiudersi nelle sacrestie. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 ottobre 2015
: migliorarsi a vicenda (BF1.092)

A mio avviso, la religione e la Chiesa esistono perché riusciamo a migliorarci a vicenda, condividendo sentimenti di fratellanza, di timore di Dio, di amicizia filiale con il Signore. Gesù ha parlato del sale: "Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri" (Marco 9, 50). Gli strumenti per migliorarsi a vicenda sono la correzione fraterna, il dialogo, la pace, la cura della famiglia e il coltivare assieme fede e preghiera. Forse queste cose sono il sale citato dal Vangelo. Il concetto che siamo tutti figli di Dio implica lo sforzo di esserne degni che non significa vivere nella paura, bensì nella speranza di ritrovarci dopo la morte come figli amatissimi dell'unico Dio. In questi significati il cristianesimo mette al centro l'uomo quando è perfetto e anche quando è imperfetto, quando è giusto e quando è peccatore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 ottobre 2015
: Dio farà giustizia (BF1.091)

Il sangue innocente grida vendetta a Dio. Il grido dei derubati, degli oppressi, degli scartati dalla società del lusso e della vanità, degli orfani maltrattati, delle vedove sfruttate e ingannate e tante altre grida come quelle di Abele il giusto nel momento in cui viene ucciso dal fratello, tutte queste grida Dio le ascolta e farà a tutti quelli che ho nominato giustizia prontamente (Luca 18, 7-8). Per i ricchi e i potenti il giudizio si fa più duro (Sapienza 6, 5) a meno che, come dice il Papa, si convertano e vivano perché hanno conosciuto Mosè e i profeti (Luca 16, 29-31). Il nostro profeta potente, Gesù Cristo, è una sola cosa con il Padre e lo Spirito Santo; la Sua Parola rinfranca l'anima, rende saggio il semplice (Salmi 18, 8) e tramite lo Spirito ci consola di ogni afflizione (Giovanni 16, 7). Perché la tristezza si tramuti in gioia, il pianto in riso, il nemico in fratello, il persecutore in santo di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 ottobre 2015
: chiusura del Sinodo (BF1.090)

Le forze che operano nel mondo hanno cercato in vari modi di screditare la Chiesa ed il Papa nel suo impegno e funzione riformatrici. Non c'è da stupirsi: l'Anticristo è sempre in azione e cerca di sopraffare i giusti che, all'interno della Chiesa, propongono nuove vie, fedeli al Vangelo, per soccorrere e accogliere. Si è persino scomodato il comunismo per accusare il Papa e anche io devo fare il mio "mea culpa" per non aver capito con tempestività l'azione dello Spirito Santo che vivifica e santifica la Chiesa. Da parte mia, faccio miei gli auguri di tutti quelli che desiderano che il Sinodo produca frutti buoni. Senza contrapporre la Chiesa della tenerezza alla Chiesa della giustizia e della verità, tre valori che devono camminare assieme nella Chiesa immagine di Cristo. Si leva al Cielo la preghiera di tanti fedeli perché il traguardo di una Chiesa santa che sa discernere i segni dei tempi si avvicina. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 ottobre 2015
: contrasti in famiglia (BF1.089)

I contrasti e persino i confitti sono fisiologici in tutti i rapporti umani. Penso che si debba poter esprimere liberamente in famiglia i diversi punti di vista senza drammatizzare la situazione di disaccordo. Perciò, a mio avviso, la figlia ha sbagliato anche se non so quali parole esatte le ha rivolto la madre. Pregare la Madonna mi pare lodevole, ma le si dovrebbe chiedere di proteggere la figlia e di guidarla con la sua materna intercessione. Tornando al punto di prima, se si determina una situazione di paralisi e la rabbia viene covata nel silenzio è destino che si ammorbino i rapporti umani e c'è anche il rischio che insorgano problemi psicologici. A vent'anni c'è l'età giusta per guidare la propria vita, salpare e prendere il largo nonché prendersi tutte le proprie responsabilità in famiglia e fuori. Per quanto riguarda il marito, più che giudicarlo, bisognerebbe sentire anche il suo punto di vista. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 ottobre 2015
: complotto contro il Papa? (BF1.088)

Pasticcio e complotto mescolati assieme. L'ostilità verso Papa Francesco ha toccato il fondo, nel senso che, come un fiume carsico ogni tanto si inabissa e ogni tanto emerge. Chi con franchezza ha qualcosa da dire su Papa Francesco, sui suoi insegnamenti, abbia il coraggio di dirglielo in faccia senza inventare bugie che dovrebbero fare arrossire chi le dice. Matteo 5,37, passo noto a quasi tutti, dice: "Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno". Francamente sto capendo Papa Francesco tramite gli articoli che leggo su La Civiltà Cattolica che fanno una "traduzione culturale" per me italiano ed europeo delle parole talvolta di difficile decifrazione del Papa. È vero che la Chiesa non deve essere eurocentrica, ma anche il Papa dovrebbe fare uno sforzo (che sicuramente fa) per farsi capire dall'europeo medio. A volte le sue parole suonano molto dure e "spiazzanti". Preghiamo ogni giorno per lui. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 ottobre 2015
: un'idea per il Giubileo (BF1.087)

Ho dentro di me l'idea e il desiderio che il Giubileo sia "associato", assieme ad altri passi biblici, ad un passo che mi sta molto a cuore: il Cantico dei tre giovani nella fornace, riferito dal libro di Daniele (3, 51-90). In questo cantico, piuttosto lungo, tra l'altro, si dice (52-56): "Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto il tuo nome glorioso e santo, degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu nel trono del tuo regno, degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini, degno di lode e di gloria nei secoli. Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, degno di lode e di gloria nei secoli". Eccetera. È di una intensità e poeticità sconvolgenti, ne consiglio vivamente la lettura integrale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 ottobre 2015
: confermati nella fede (BF1.086)

Confermare i fratelli nella fede con lo stile di Gesù (cfr. Luca 22, 31-32): mi pare che Monsignor Galantino faccia questo e perciò lo ringrazio. A volte siamo tentati da strade che Gesù non ha indicato, perciò abbiamo bisogno di essere rincuorati, consolati, incoraggiati e perdonati. Anche se il Vangelo dice che molte cose sono state omesse (Giovanni 21, 25), siamo fiduciosi che ciò che era necessario è arrivato alle nostre orecchie, ai nostri occhi. Meditare sugli esempi che Gesù ci ha lasciato è forse lo scopo stesso delle preghiere che, a volte distrattamente, recitiamo. Questo cieco sembra incontrare Gesù per caso ed oggi che tanti cristiani soffrono persecuzioni crudeli ci offre un esempio di coraggio e speranza che, anche nella malattia e nella sventura, Gesù è a fianco a noi. "Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" (Matteo 18, 20): è ciò che accade, fra l'altro, ad ogni Messa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 ottobre 2015
: imparare da Gesù (BF1.085)

Che cosa impariamo camminando insieme a Gesù Cristo come è capitato ai discepoli di Emmaus? Lo scopriamo progressivamente; ma soprattutto, se camminiamo a fianco del Salvatore, ci accorgiamo del Suo amore che ci ha redenti. Camminare a fianco di Gesù significa camminare verso la fonte della vita. Come preghiamo: "Padre che ci hai creati, Figlio che ci hai redenti, Spirito che ci hai santificati" (Preghiera per chiedere a Dio una buona morte). Nel mondo in cui viviamo, c'è ancora posto per la fede e per i cristiani? Io penso che la società sia assetata e affamata di verità ed il cristianesimo può offrirsi come una risposta che sazia questo bisogno di verità, di amore, di bellezza che sgorgano dalle pagine del Vangelo. Il cristianesimo è un ponte per raggiungere nel dialogo i non credenti e chi ha una fede diversa dalla nostra, nell'amore i nemici, nella preghiera i persecutori, nell'amore fraterno chi ha la nostra stessa fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 ottobre 2015
: situazione in Israele (BF1.084)

Penso che viviamo in un mondo che, tranne poche eccezioni, non sa farsi carico dei dolori e dei problemi degli altri. Israeliani ebrei e arabi lottano disperatamente per un po' di ricchezza, per un pezzo di terra, per una casa. La vera rivoluzione sarebbe che si custodissero a vicenda, se gli ebrei considerassero il loro prossimo anche il non ebreo e gli dessero una opportunità da sfruttare nel campo lavorativo ed imprenditoriale. È solo un sogno forse ma con un po' di buona volontà si può fare, dopo aver isolato i violenti, quelli che non hanno né talento, né intelligenza, né sentono ragione alcuna tranne quella dell'aggressione e dell'odio. Più ci chiudiamo in noi stessi, tra le quattro pareti della nostra cultura e delle nostre tradizioni, più tradiamo il progetto che Dio ci ha incaricati di portare a compimento per un mondo migliore. Per fortuna c'è chi serve Dio per mezzo del quale il mondo sussiste ed è santificato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 ottobre 2015
: mani innocenti e cuore puro (BF1.083)

In Salmi 18, 8 si legge: "La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima …". In Salmi 1, 1-2 si legge analogamente: "Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte". Gesù dirà: "Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato" (Giovanni 15,3). Forse a volte sottovalutiamo la forza dirompente della Parola di Dio. Come sia giusto meditarla nella preghiera quotidiana. Come sia fonte di gioia e saggezza partecipare ogni giorno alla Messa. La meditazione della Parola è legata all'attesa del Signore. Se ci lasciamo trasformare, fecondare dalla Parola purifichiamo il nostro cuore e rendiamo innocenti le nostre mani. Il Salmo 23, 3-4, appunto recita: "Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 ottobre 2015
: l'amore di Dio verso di noi (BF1.082)

È un errore non capire l'amore che Dio ha su di noi. Non possiamo mai eguagliare l'amore di Dio che gioisce per ogni peccatore che abbandona la via della morte. Oggi vediamo molti uomini distratti da cose di poco conto ed alcuni trasformano queste cose di poco conto addirittura in idoli muti (o forse chiacchieroni?) da servire. Ecco perché la fede ingloba la verità che ci fa liberi (Giovanni 8, 32), la fede è liberazione. Con quale tipo di riconoscenza possiamo ricevere questo amore che promana da Dio? Io dico "sfruttando" al massimo la grazia che è stata riversata sull'umanità e nei nostri cuori mediante Gesù Cristo. "Poiché, come in un solo corpo abbiamo molte membra e queste membra non hanno tutte la medesima funzione, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri. Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi" (Romani 12, 4-6). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 ottobre 2015
: la fede e il Cardinale Martini (BF1.081)

Siamo una pagina bianca fin dal concepimento nel grembo materno sulla quale Dio tesse un disegno per noi incomprensibile (cfr. Romani 8, 29-30)? Perché qualcuno trova la fede e altri no? Questa inquietudine che nasce dal riflettere sull'essere o sul non essere credenti viene da Dio o è prodotta dalla nostra coscienza? Ho letto poco dell'opera del Cardinale Martini, ma mi è rimasta impressa l'idea che sia stato un grande uomo e assieme un grande credente. Se Dio lo ha scelto e predestinato ad essere una grande luce nella Chiesa, dobbiamo esserne grati. Ecco, ho espresso dei pensieri semplici perché sono una persona semplice. San Paolo fa riferimento a delle forze per cui siamo etero-diretti:"Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto" (Romani 7, 15). La libertà di essere credenti o non credenti, di peccare o non peccare, va indagata teologicamente e filosoficamente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 ottobre 2015
: stile e sostanza in Papa Francesco (BF1.080)

Se posso inserire un secondo commento. La fantasia dello Spirito Santo ci pone di fronte a questi gesti del Papa che rappresentano sia una novità di stile, sia di sostanza perché si avveri la profezia della Genesi: in Abramo sono benedette tutte le nazioni della terra (Genesi 28, 14). La Madonna intercede già dal Cielo per i poveri e ci chiede un impegno concreto per servirli. L'universalità del messaggio evangelico apre le porte a strade inaspettate. Per questo la Bibbia parla di Dio nei termini che seguono: "… fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti". Dio invita i cristiani a farsi servi di tutti (Marco 9, 35). Il Dio di Gesù Cristo, che nella Croce attira tutti a sé (Giovanni 12, 32), ci invita, a mio avviso, a comprendere che la Chiesa di Cristo non tollera etichette nel suo cammino e si sforza di operare per il bene di ogni uomo e donna pur tra errori e cadute. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 ottobre 2015
: un Papa che "spiazza" (BF1.079)

La proposta di una fede che "riparte dagli ultimi" pensando che questi sono il tesoro della Chiesa può essere spiazzante per un cristianesimo abituato ad essere religione della classe media europea. Un Papa che spiazza le abitudini e le consuetudini può sembrare naif. Ma la lettura dell'evento può essere differente. Se il cristianesimo offre a tutti la sua misericordia, quest'ultima è testimoniata soprattutto nel volto, nel cuore degli ultimi. Il Papa si china a lavare loro i piedi e li visita. E' più che un nuovo stile, è un modo diverso di vivere il Vangelo che mostra come ogni Papa abbia i suoi carismi specifici, la sua personalità. Qualcuno ha difficoltà a imparare a convivere con i cristiani ma questo non ci deve spaventare, sia che dobbiamo combattere contro le forze delle tenebre, sia che dobbiamo imparare a dialogare con i diversi da noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 ottobre 2015
: antigiudaismo e antisemitismo (BF1.078)

Riccardo Di Segni in un'intervista a L'Espresso ha dichiarato: "Ripropone l'idea che, con l'arrivo di Gesù, il Dio dell'Antico Testamento è cambiato: prima era severo e vendicativo, poi è diventato il Dio dell'amore. Quindi - dice Di Segni - gli ebrei sono giustizialisti e i cristiani buoni e misericordiosi. È un'aberrazione teologica molto antica, che è rimasta una sorta di malattia infantile del cristianesimo". L'ebraismo secondo me rappresenta una delle più grandi civiltà esistite e anche se alcuni ebrei considerano il cristianesimo una versione pop ed eretica dell'ebraismo, nulla ci può separare dall'amore di Gesù Cristo (Romani 8, 35) che rimprovera e castiga quelli che più ama (Apocalisse 3, 19). La salvezza viene dai giudei (Giovanni 4, 22), dice il Vangelo: non dobbiamo abbandonare le relazioni vitali e costruttive tra ebraismo e cristianesimo. L'anti-giudaismo si trasforma troppo spesso e facilmente in antisemitismo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 ottobre 2015
: conversione dei potenti (BF1.077)

Se i potenti - i re e i signori, come li chiama l'Apocalisse - non si convertono, come potranno servire i poveri e gli ultimi con spirito di carità come già invocava Paolo VI? Come potranno preservare il pianeta innanzitutto a favore dei poveri come li esorta a fare Papa Francesco nella Laudato si'? Per questo è necessario che i politici che si professano cristiani agiscano con vero spirito di servizio come recita il Vangelo commentato da Monsignor Galantino. Perciò è così importante pregare per la conversione dei potenti che ci governano. Altrimenti, come già successo, si avvera quel passo del Vangelo che dice: "Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!" (Matteo 15, 14). Essere servo di tutti significa rinunciare ai sogni di onnipotenza dettati dal nostro narcisismo per farci piccoli come bambini (Matteo 18, 3-4). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 ottobre 2015
: scandalo nella Chiesa (BF1.076)

"Dio li perdoni" o "Chiedo perdono" o "Chiedano perdono"? Forse tutte e tre le cose. Senza scomodare il diavolo, si tratta di situazioni abominevoli. Il Papa si sente responsabile per quanto accaduto visto che ritiene necessario chiedere perdono? Non credo sia giusto, la santità vive una dimensione comunitaria ma il peccato è un fatto essenzialmente individuale, a mio avviso. Preferirei "Chiedano perdono!". Qui veramente la nostra speranza è la Madonna che ci ripaga con la stragrande maggioranza di sacerdoti giusti se non santi. Chi si lascia ispirare dallo Spirito Santo non compie atti condannati dalla Bibbia ma si sforza di santificare il proprio corpo, come insegna San Paolo. Pur con i nostri peccati, che tutti abbiamo, dovremmo sentirci responsabili della comunità ecclesiale e, oltre ad essere dei "duri della verità" dovremmo anche essere un po' puri! Invece c'è un danno per la Chiesa tutta, uno scandalo grande: che vergogna! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 ottobre 2015
: ebraismo e cristianesimo (BF1.075)

Gesù è estremamente diretto e franco con i farisei e i dottori della Legge. Chissà se in duemila anni di Storia delle relazioni tra ebrei e cristiani il giudaismo ha subìto una influenza positiva, una sorta di feedback a causa della predicazione di Gesù Cristo. Intendo dire che Gesù, oltre ad aver convertito il cuore di una miriade di persone divenute cristiane, ha indicato anche all'ebreo di religione giudaica un modo più umano e più nobile di vivere la sua stessa religione. D'altra parte, in Luca 11, 42 si legge: "Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre". Questo finale "senza trascurare le altre" indica, fra tanti testi che si potrebbero citare, che ci può essere un arricchimento reciproco fra la tradizione ebraica e quella cristiana (cfr. Matteo 5, 18; id. 15, 21-28; id. 5, 17). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 ottobre 2015
: i santi e la generazione perversa (BF1.074)

Abbiamo l'esempio di tanti santi. Forse siamo anche noi una generazione perversa, ma questa luce nelle tenebre, l'esempio della Madonna e dei santi, ci rischiara la via da seguire ne buio del mondo. Vorrei qui ricordare la beata Chiara "Luce" Badano, beata, che, a mio avviso, rappresenta la dedizione totale a Dio, e a Gesù Cristo specificamente, nel contesto della terribile malattia che l'ha portata alla morte. E poi San Pio da Pietrelcina, l'"apostolo" dei peccatori, luce delle anime. Infine San Giovanni Bosco, difensore ed educatore dei deboli e dei poveri, che santificava "socialmente" e nella vita cristiana. Tutti questi santi indicano Gesù Cristo Risorto come unica via di salvezza, come recentemente ha ricordato padre Amorth. La Madonna ci indica l'esempio dei santi per aiutarci e custodirci. Essere in compagnia della Madonna nel nostro percorso di fede è un nettare soave che ci fa pregustare la soavità della vita dopo la morte. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 ottobre 2015
: l'invidia e il diavolo (BF1.073)

L'invidia verso il nostro prossimo produce gravi danni sia in chi la prova sia in chi è oggetto di tale atteggiamento peccaminoso. L'invidia può rovinare l'altro. La Madonna pregata, supplicata e invocata è un medicinale dolcissimo contro l'invidia perché Dio ha tanto amato la Madonna da farne la madre di Dio e speranza nostra. L'invidia si rivela così intrinsecamente calunniosa e induce a comportamenti disordinati che minano o cercano di minare la comunione che esiste tra popoli e, soprattutto, tra i fratelli nella fede. Bellissimo commento di Papa Francesco. L'invidia si insinua nel cuore dell'uomo sotto l'influsso del demonio come rivela la tentazione in cui cadono Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. Fuggire l'invidia tramite una condotta irreprensibile fa sentire giusti ma forse non basta. L'amore per Dio e per i fratelli la scaccia a beneficio della nostra fratellanza universale e, più specificamente, a beneficio della Chiesa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 ottobre 2015
: il Regno e la ricchezza (BF1.072)

Nel rapporto con la ricchezza è significativo, oltre a quello commentato, un altro passo del Vangelo che dice: "La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito" (Luca, 12, 23). Come ci si prende cura di una pianta innaffiandola, Dio si prende cura di noi e della nostra anima, non come noi ci aspettiamo con il cibo che non nutre (Giovanni 6, 58) come dice Giovanni 6,35: "Gesù rispose: Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete". Venire a Lui significa innaffiare la pianta o, fuor di metafora, la persona umana, con il cibo che Gesù vuole darci, secondo la chiamata specifica rivolta ad ognuno di noi, secondo i carismi specifici. Anteporre la vita ed il corpo al cibo ed al vestito non significa dimenticarsi dei poveri e dei bisogni materiali, ma preferire una gerarchia di valori che nutrono l'essere umano valorizzando al massimo gli scopi per cui il Padre ci ha creati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 ottobre 2015
: Santo Rosario (BF1.071)

Recitando il Santo Rosario possiamo anche meditare sugli errori più comuni che possiamo compiere contro Dio e contro la nostra stessa esistenza, e cioè: non riconoscere mai di aver sbagliato, puntare a cose troppo grandi per le nostre capacità, disprezzare gli altri, puntare il dito contro gli altri, sentirsi superiori agli altri, non pregare bene o non pregare abbastanza, non comprendere correttamente il Mistero trinitario e tante altre cose che affliggono la vita del cristiano. Attraverso piccoli peccati si passa a peccati più grandi e lì il diavolo trova una porta aperta. Il Signore ci sostenga nella lotta contro il potere delle tenebre. La Madonna interceda perché sappiamo essere ispirati da propositi santi di amicizia con Dio, di trovare nella Sua Legge la nostra gioia, di rivolgere il cuore all'Onnipotente, di rifiutare tutto ciò che è contrario al nome di cristiani, di santificare il nome dell'Altissimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 ottobre 2015:
preghiera (BF1.070)

Signore, fa sì che, ascoltando la Tua Parola non ci dimentichiamo mai di te. E tu non ti dimenticare mai di noi. Ispiraci il giusto servizio, si levi un canto di fede e di amore dai nostri cuori. La preghiera della Madonna renda feconda la nostra vita. La speranza dei beni eterni ci spinga a considerare il tuo amore e la tua misericordia. Lo Spirito Santo edifichi il Tempio della Verità che mai tramonta. Senza di Te Gesù Cristo non possiamo fare nulla. Padre celeste, Onnipotente, rendi saggio il semplice, liberaci da ogni narcisismo, da ogni inganno, dalla doppiezza del cuore. Donaci ciò che tu hai stabilito per noi. La mia miseria mi sta sempre dinnanzi ma Tu ci sazi nella tua misericordia. Trinità santissima, fa che comprendiamo, sull'esempio dei santi, la tua vera natura. Allattaci come una madre con i propri figli. Segui i nostri passi e veglia sul nostro cammino verso la Casa del Padre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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