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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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19 dicembre 2015
: Zaccaria muto (BF1.173)

Questo passo mi fa pensare quanto siano benedetti i castighi di Dio. Infatti, il Signore ricava dai nostri errori e peccati un destino per noi più santo proprio grazie ai castighi. Attraverso di essi Dio ci trasfigura. Nonostante resti muto, Zaccaria rimane uno strumento nelle mani di Dio per avviare l'umanità sulla strada della salvezza. E Zaccaria ubbidisce alla volontà di Dio nel castigo. L'ubbidienza a Dio è più facile nei benefici che riceviamo piuttosto che nei castighi. Zaccaria non è un uomo che si rassegna. La rassegnazione non dovrebbe mai albergare nel cuore di un cristiano. Oggi abbiamo un bell'esempio nella incredulità di Zaccaria della fragilità della nostra fede. L'uomo che è alla continua ricerca di Dio, che medita la Sua Parola giorno e notte è consapevole che il castigo è un ponte tra Dio e gli uomini che gli appartengono e che Egli ama, così che si manifesti in noi il riflesso vivo della Sua gloria. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 dicembre 2015
: il sì di San Giuseppe (BF1.172)

È bello quando incontriamo persone luminose cioè persone che trasmettono positività. Per "positività" intendo una delle tante forme che assume concretamente la carità verso gli altri e la lode a Dio con la nostra vita. San Giuseppe che ora si ricorda nelle preghiere eucaristiche II, III e IV durante la Santa Messa (con le parole "con San Giuseppe suo sposo") è modello di positività verso Gesù e Maria, nonostante abbia subìto la "ferita narcisistica" di essere "solamente" il padre putativo di Gesù Cristo. Il sì di san Giuseppe alla volontà di Dio è di poco inferiore, come importanza, al fiat della Madonna. Se Gesù è potuto crescere in "sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini" (Luca 2,52) lo si deve tanto alla Madonna come a San Giuseppe. La positività e la luminosità che possiamo e, oserei dire, dobbiamo esprimere si estende al corpo mistico che è la Chiesa ed è dono di speranza, di gioia, di fede, ad imitazione di San Giuseppe. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 dicembre 2015
: profughi bambini (1.171)

Le lacrime, tanto più se innescate da fatti di cronaca eclatanti e lugubremente "spettacolari", non servono a lavare la nostra coscienza. Neppure le religioni hanno una risposta completa a questi drammi perché la Storia, che include purtroppo la guerra, le travolge. Anzi, è la libertà di religione la prima ad essere soppressa nei Paesi di provenienza dei profughi. Se poi il tutto si riduce a chiedere ancora soldi per l'ennesima emergenza umanitaria, siamo messi male. Significa che la vita può essere scambiata con il denaro e questo non è giusto. Siamo sconfitti e morti tutti assieme a quei bambini morti. Non c'è una risposta precisa alla "banalità del male". Il bene si vede accerchiato: va promosso con una risposta pacifica e non violenta, che però non corrisponde agli interessi economici e strategici delle Nazioni più influenti. Non vedo nessuna soluzione miracolosa: si devono perseguire e reprimere ovunque fanatici e intolleranti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 dicembre 2015
: Maria ed Elisabetta (BF1.170)

Siamo "in un mondo sempre più anestetizzato dall'interesse e dall'egoismo"? Eppure, d'altra parte, contempliamo un "segno della sorprendente e provvidente presenza di Dio". Quella tra la Madonna ed Elisabetta è la storia di un'amicizia nel contesto della quale si riconosce nell'altro ciò che l'altro realmente è, nella fede. I "segni della sorprendente e provvidente presenza di Dio" possono cogliersi in ogni luogo e tempo se apriamo il nostro cuore ad una completa fiducia nell'azione salvifica di Dio. Così, l'avvicinarsi ai non credenti, agli islamici, agli ebrei, eccetera può assumere quei caratteri di fiducia e di prudenza che hanno pure ispirato la Madonna nel Magnificat che segue la Lettura del Vangelo. Dove può osare la fede cristiana? Laddove, a mio avviso, Dio ci precede con i segni della Sua Provvidenza, con l'umiltà di chi si fa guidare da Lui. Il valore educativo del Vangelo si mostra qui in tutto il suo splendore e grandezza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 dicembre 2015
: genealogia di Gesù Cristo (BF1.169)

Ovunque si giochi la partita della nostra identità (c'è il rischio che questa vada persa), misurandoci con la storia di Gesù, della Sua famiglia, dei suoi antenati, si gioca anche la partita della nostra vita che può rivelarsi un successo o una sconfitta. I nostri antenati sono legati a noi da un preciso retaggio come patrimonio spirituale ereditato dal passato che trova un orizzonte di senso in una storia che prosegue. Così, siamo invitati a confrontarci con i genitori, i nonni eccetera non con spirito di competizione, ma con spirito di accettazione di quella catena di generazioni nel contesto della quale Dio ci ha creati. La vittoria cristiana può essere una sconfitta di fronte al mondo, un paradosso che non ci deve stupire. Il futuro, spesso, non ci è chiaro ma Gesù ci ha lasciati dicendo "vado a prepararvi un posto" (Giovanni 14, 2). La meta del nostro pellegrinaggio è positiva, invita alla speranza, all'ottimismo, alla gioia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 dicembre 2015
: compleanno di Papa Francesco (BF1.168)

Ciao Papa Francesco, ho avuto parole critiche contro di te in alcuni dei miei commenti. La Madonna penso che non sia stata contenta del mio comportamento ma so che tu, Papa Francesco, mi hai già perdonato. Così, il mio unico regalo di compleanno è un "grazie" per questo tuo perdono. Gli auguri te li faccio con un pensiero poetico: "Come Pietro cammini sulle acque/ma sono acque piene di coccodrilli voraci/non temi niente quando viaggi/tranne alcune zanzare dispettose/che possono fare ombra/alla tua grandezza profetica/il Signore ti guarda stupito/l'Onnipotente, neanche Lui/si aspettava tanta vulcanica presenza/tanto dirompente parlare/la Chiesa ammutolisce/dentro la Chiesa, non sopra di essa/ti ergi già santo/una musica melodiosa scende come un fuoco dal Cielo/sono forse le note dell'Erbarme dich/che fanno danzare gli angeli/e come tu hai sempre sognato/anche Bach ti fa gli auguri da lassù". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 dicembre 2015
: la Madonna e la Porta Santa (BF1.167)

La Porta Santa non è la porta dei nostri desideri ma, piuttosto, la porta delle nostre speranze sul cammino della fede. L'importante è non fare come i gamberi o come i camaleonti che fanno due passi avanti ed uno indietro. La Madonna giovane, un po' ingenua magari, felice, si aspetta tutto dal Signore e niente dal mondo. In un sogno immaginario la vedo passare per la Porta Santa con Gesù Bambino in braccio, un bambino ebreo destinato a cambiare le coscienze di miliardi di persone. Attraversando quella porta, tocchiamo per un attimo l'eternità per esserne contagiati. La Madonna, tornando al tema iniziale, ci infonda speranza di trovare le azioni e le parole giuste, quelle che Dio spera da noi, a favore dei bambini malnutriti, dei malati, dei poveri, eccetera. La bellezza spirituale della santità della Madonna possa abbagliarci per ritrovare uno sguardo puro sulle vicende della Storia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 dicembre 2015
: Papa Francesco sulla pace (BF1.166)

I pensieri a volte generano mostri, altre volte semplicemente generano illusioni. Cosa passa nella mente dei potenti, quando minacciano rappresaglie militari, si vendicano uccidendo innocenti, scatenano guerre inutili e crudeli? Il Papa non insegue l'illusione di un mondo perfetto, ma chiede a Dio solo un po' di misericordia verso una umanità profondamente divisa quanto alla pace, al lavoro, alle ricchezze. La globalizzazione dell'indifferenza si vede in primis nell'indifferenza di fronte alla nascita del Salvatore, cioè è indifferenza verso Dio. Non si cerca più la volontà di Dio, ma si inseguono le illusioni di una ragione umana onnipotente. Così onnipotente da mostrare il regresso a forme di comportamento infantili e primordiali, narcisistiche ed egoistiche. Concordo con il Papa su tutto, tranne che la guerra possa essere evitata diffondendo la fede. La storia mostra che la fede si mischia spesso con la guerra, purtroppo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 dicembre 2015
: misericordiosi verso se stessi (BF1.165)

Alla Chiesa servono le competenze di Papa Francesco. Il Papa mi pare ispirato da una notevole creatività, determinazione e misericordia. Per le vie del mondo si incontrano le storie più varie a partire dalle quali è possibile valorizzare la proposta fondamentale che Dio rivolge all'uomo di oggi: la tenerezza del perdono ed il coraggio di ricominciare. Ricominciare ogni giorno perché la strada dell'umiltà, della semplicità, della prudenza e di ogni virtù, tra cui la conoscenza di tutto ciò che esiste di nobile e bello, conduce sempre al Signore. Tutte le strade portano a Dio purché ci si sforzi di accettare l'amore che Dio ci offre: questo è il preludio per passare attraverso quella "porta stretta" che ci evita la perdizione. C'è chi per fare dispetto a Dio, sega la sedia su cui è seduto. Tutti i mali del mondo nascono dalla mancanza di misericordia verso se stessi, essendo tale misericordia il primo passo verso la salvezza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 dicembre 2015
: pubblicani e prostitute (BF1.164)

Un'espressione potente a favore della fede, che stabilisce una precisa gerarchia. La fede è più importante della morale e della "purezza" di vita come la intende(va) il giudaismo. Il Messaggio di Gesù si può accettare o respingere ma non sembrano ammesse vie di mezzo. Lo scopo è che la religione non schiacci gli uomini, ma ne promuova la dignità sempre. Oggi, con gli ebrei è in atto un dialogo fecondo che prosegue fedele con quanto Gesù ha detto circa duemila anni fa. La proposta di Gesù Cristo non è solo rivoluzionaria: essa ripropone in modo nuovo una tradizione religiosa, quella giudaica, che è la più prestigiosa che sia mai esistita. Il Messia, il Cristo, il figlio di Davide, il Dio-con-noi propone un modello educativo che non scarta nessuno. Pubblicani e peccatori passano davanti a chi si crede "giusto" perché, spesso, sono miti e puri di cuore e, dunque, meritevoli di conoscere Dio meglio di chi ha studiato teologia tutta una vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 dicembre 2015
: situazioni disperate e speranza (BF1.163)

Io penso che ci siano situazioni che sono contemporaneamente con speranza e disperate (cioè senza speranza). Ci sono drammi che ci sovrastano e neppure la forza della fede può nulla di fronte ad essi. Penso che queste situazioni disperate possano essere affrontate solo grazie alla preghiera. La pazienza di saper aspettare l'azione di Dio, se accompagnata dalla preghiera, può diventare una luce che si accende dentro di noi, una luce divina. Poi, ci vuole uno spirito di accettazione della realtà, di adattamento, di sopportazione di tante situazioni negative e di tanti problemi. Ma Dio sa ciò di cui abbiamo bisogno prima ancora che glielo chiediamo (Matteo 6, 8). Questa fiducia può anche essere chiamata speranza nella fede e, come dice il Santo Padre, tale speranza "ha la libertà di vedere oltre, sempre oltre". Ringraziamo anche la Madonna per tutto quello che ogni giorno fa per noi nelle situazioni più difficili. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 dicembre 2015
: Dio è amore (BF1.162)

Un passo significativo del Vangelo di Giovanni (17, 11-12) racconta di un Gesù che dice: "Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ed è ancora Gesù che incalza: "Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno" (Idem, 17, 15). Tutto il capitolo 17 di Giovanni è bellissimo. Le Porte Sante sono un po' una metafora di questo Vangelo. Un valicare la barriera dell'iniquità per amare e imitare il Signore nella Sua santità, colma di perdono e misericordia. Il Signore benedica tutte le iniziative del Papa il quale non si stanca di ripeterci che Dio è amore ed in questo Dio abbiamo creduto (1Giovanni 4, 16). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 dicembre 2015
: durata dei processi (BF1.161)

I punti dolenti sono la carcerazione preventiva e la prescrizione del reato. La prima è una sorta di scandalo o abominio se l'imputato, a distanza di anni, viene poi assolto. La seconda, che non è interrotta dall'inizio del procedimento penale, né con il rinvio a giudizio, è una offesa alle persone offese dal reato ed una grave ingiustizia. L'articolo della dottoressa Elisa Chiari mi pare contenga delle osservazioni giuste ma, alla luce di quanto scritto sopra, incomplete e parziali. La mia personale esperienza è che ho subito un reato contro il patrimonio per una cifra considerevole ma, dopo aver sporto querela, il reato si è prescritto prima ancora del rinvio a giudizio. Non ho ottenuto giustizia alcuna e ho speso oltre quattromila euro per l'avvocato, somma che non è servita a niente o quasi. Spero di essere ancora vivo quando terminerà la causa civile, che è in corso e ha tempi estenuanti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 dicembre 2015
: la castità di Gesù (BF1.160)

Se la Madonna è la sempre Vergine, a fortiori, Gesù è vergine. La sessualità di Gesù è offerta a e consacrata nel Padre e perciò è come se non esistesse. La storia e il destino della Chiesa ha voluto che Gesù diventasse un modello di castità per tutti i sacerdoti. Questa castità, questa purezza, questa luce che illumina ogni uomo, va vissuta anche dai credenti normali all'interno del matrimonio, dove la vita sessuale non è disordinata, ma è conforme al disegno di vita come scaturisce dalla mente divina. Non è proprio parlare di etica cristiana, perché la Bibbia non è semplicemente un insieme di norme etiche (come, ad esempio, le può elaborare qualunque razionalità umana tramite la filosofia), ma è appropriato parlare di essenza stessa di Dio che si rivela nella Scrittura. Noi abbiamo avuto il privilegio di contemplare Dio stesso nel Figlio (Giovanni 14, 9) e, quindi, nella Trinità che è legame di agàpe e non di eros. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 dicembre 2015
: come procede la vita (BF1.159)

Questo articolo mi ha fatto ricordare un pensiero che ebbi anni fa: la vita procede come un filo continuo o a salti? Mi pare che da questa domanda e relativa risposta dipenda il problema della memoria. I vari traumi vissuti tendono ad essere rimossi e forse, lo dico da profano della scienza psicologica, vanno invece elaborati. Per un misterioso meccanismo la mente ricorda alcune fasi della nostra vita e ne cancella altre. Non voglio tirare in ballo la fede in Dio, ma parlare di una esperienza comune a tutti gli esseri umani. La memoria deve essere accompagnata da una ricerca di senso. E forse è proprio quando riusciamo a dare un senso positivo a tutti gli eventi della nostra vita, anche quelli avversi, possiamo specchiarci allo specchio e riconoscere noi stessi: intendo dire, non avere una perdita parziale della nostra identità e costruire qualcosa nel tempo che ci è dato da vivere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 dicembre 2015
: la Sapienza in una scatola (BF1.158)

Se la Sapienza potesse essere contenuta in una scatola, fuori ci sarebbe appiccicata una etichetta con scritto: "Libera dai pensieri intossicanti". Questa immaginaria scatola con la Sapienza dentro potrebbe diventare un buon regalo per il Natale. Da regalare, chissà, ad un amico/a o ad un parente. La Sapienza così regalata donerebbe un antidoto contro l'analfabetismo emotivo - nella famiglia e nella società - dei pensieri intossicanti. La "scatola della Sapienza" mi fa venire in mente il monolito di 2001: Odissea nello spazio. Dove scende la sapienza, c'è una evoluzione, se non una rivoluzione nei rapporti umani, nella condizione dell'umanità tutta. La azione della Sapienza, inoltre, si ricollega al concetto di miracolo, a mio avviso, visto come intervento di Dio che porta salvezza della mente, mediante una cultura religiosa del tipo "dai frutti li riconoscerete" (Matteo 7, 15-16). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 dicembre 2015
: ricevere lo Spirito Santo (BF1.157)

La fede è vissuta con questa ambivalenza. Da un lato, il rapporto diretto con Dio, dall'altro la mediazione della santa Chiesa. Questo Spirito Santo che ci viene donato con i sacramenti e in particolare con la Confermazione ci sostiene nelle prove più difficili della vita. Quando ci raccogliamo nella preghiera, domandiamo a Dio la forza di aprirci alle continue sorprese, non sempre positive, che l'esistenza ci offre. Non si tratta di "condire" la vita con una pratica religiosa sterile e superficiale, ma di offrire noi stessi per i fratelli come Gesù si è offerto per tutti e per la Chiesa. L'insperabile si fa esperienza quotidiana di vita, se ci lasciamo educare dalla Parola e dalla custodia santa della Chiesa verso di noi, verso le nostre anime. È importante fidarci di Dio, svuotarci dello spirito mondano per far posto a Cristo: non sono solo parole, ma il pegno concretissimo, vero e reale della nostra salvezza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 dicembre 2015
: eredi del Regno (BF1.156)

Il concetto di Regno di Dio include, a mio avviso, sia la speranza di un mondo migliore, sia l'azione per renderlo tale. Quando San Paolo dice che "… se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria" (Romani 8, 17) non esprime forse anche il concetto che Gesù ci lascia in eredità il Regno? E se il Regno è nostro questa è la nostra gloria: di "gestirlo" con santità perché è una delle cose più preziose che ci ha lasciato il Signore. Le contraddizioni della realtà e del mondo non devono scoraggiarci, perché il Regno che cresce in mezzo a noi ci dà quella speranza che Gesù è venuto a portare. A noi spetta seminare il buon seme nel nostro campo (Matteo 13, 24) e lasciare a Dio il resto, di far crescere il Regno. Estirpare la zizzania non è compito nostro, ma custodire il gregge dai malvagi questo sì è compito della Chiesa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 dicembre 2015
: Immacolata Concezione (BF1.155)

Si può partire da più prospettive della fede mariana. La prima è sottolineare ciò in cui la Madonna è diversa da noi. In questa prima prospettiva, il dono di essere immacolata, cioè preservata dal Peccato Originale, si traduce in un dono di grandissimo valore per tutta la Chiesa. Infatti, l'insperabile è avvenuto in Maria a beneficio di noi tutti per la Sua umiltà che dice: "la Sua [dell'Onnipotente] misericordia si stende su quelli che lo temono". Il timore del Signore è presente in Maria Vergine in modo eccezionale. Qui Maria ci fa da guida per fidarci di Dio Onnipotente pur temendolo. La seconda prospettiva è ciò che vi è di comune tra noi e la Madonna. Cioè l'umanità sua personale, redenta per la santità cui è predestinata, secondo i disegni di Dio. Una Madonna umanizzata ci porta a condividere con Lei tutto ciò che ci affatica ed opprime per ricevere il ristoro promesso da Gesù (Matteo 11, 28-30). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 dicembre 2015
: Dio è misericordia (BF1.154)

C'è un abisso tra noi e Dio quanto a natura. La misericordia è il ponte tra noi e Dio che colma questo abisso. È sempre stato così e da questo punto di vista, secondo me, non c'è nessuna rivoluzione. Il ponte che unisce la terra con il Cielo è rappresentato dalla Croce. La rivoluzione della tenerezza invita però a farci una immagine di un Dio clemente con coloro che non si fidano di Lui. Infonde fiducia, dove c'è disperazione. La Resurrezione, poi, ci consola e ci conferma nella fede. Stoltezza è rimpiangere un Dio giustiziere e vendicativo. Testimoniare Dio significa trattare tutti da fratelli. Questa fraternità misericordiosa ci permette di scoprire nell'altro un dono di Dio, per darci occasione di testimoniare la nostra fede sia con le parole che con i fatti. Attraverso il ponte della misericordia, giungiamo a contemplare il Volto santo di Dio dopo la morte e, durante la vita, in ogni essere umano, immagine e somiglianza di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 dicembre 2015
: vicini a Dio (BF1.153)

Penso che non dobbiamo fare promesse esagerate al Signore, promesse che poi non siamo in grado di mantenere. Il cammino che ci porta ad essere vicini a Dio - vicinanza che è fonte di gioia autentica - deve essere fatto di piccoli passi quotidiani, alimentandoci della grazia che il Signore ci offre. Se tutti i battezzati sono chiamati alla santità, ecco che la misericordia di Dio significa che il Signore valorizza ciò che di buono siamo stati in grado di realizzare. In altri termini, il Signore ci accetta per come siamo, mentre il mondo, spesso, ci chiede di essere conformi a modelli che, talora, snaturano la nostra personalità più profonda ed autentica. La parabola del figliol prodigo sicuramente celebra la misericordia del Padre, ma contiene pure degli aspetti tragici: si parla di dissolutezza con prostitute, carestia, carrube di porci, dilapidare il patrimonio. Un lieto fine con tanta amarezza in mezzo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 dicembre 2015
: il dono della Madonna (BF1.152)

Di fronte alla Madonna fugge via il diavolo. Esultano i deboli e gli oppressi. I poveri sperano. La nostra fede ci ricorda che nessun dono di Dio va disprezzato: quale dono ci ha fatto il Signore donandoci la Madre di Dio, pura, senza macchia di peccato! Nel nome della Madonna sono benedette tutte le donne della terra. È stata forse una femminista ante litteram? Non lo so, ma spero che nel fare posto alle donne, il Signore abbia riservato un occhio di riguardo per l'umanità intera che grazie a Lei è santificata nella venuta del Messia. E mentre la Madonna prega per il ritorno nella gloria del Messia-Dio Gesù Cristo, anche noi speriamo e preghiamo che ciò avvenga. Per non farci stordire dal mondo che passa, meditiamo il Magnificat e recitiamo ogni settimana, almeno, il Santo Rosario. Tutti i fratelli si uniscano nel nome della Madonna affinché ci affidi al Figlio per gustare un banchetto senza fine di cibi prelibati (cfr. Salmi 22, 5-6). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

7 dicembre 2015
: Gesù e l'impurità (BF1.151)

È Romani 5, 20-21 a sorprenderci dicendo che "La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore". Accosterei questo passo del Nuovo Testamento ad un passo della Prima Lettura tratta dal Libro del Profeta Isaìa (35, 8): "Ci sarà un sentiero e una strada e la chiameranno via santa; nessun impuro la percorrerà". Ora, Gesù è venuto per togliere la impurità, chi può ripristinarla? Coloro che "hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell'Agnello" (Apocalisse 7, 14) sono chiamati in Cristo a servire Dio in eterno. La grazia di Dio Onnipotente sovrabbonda nel cuore di ogni credente, rendendolo atto alla missione che Dio affida a ciascuno di noi perché, salvati, possiamo benedirne il Nome in eterno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 dicembre 2015
: dipendere da Dio (BF1.150)

Se capisco bene il significato di "conversione" si tratta di passare dalla una situazione dell'uomo che "basta a se stesso" alla condizione dell'uomo è conscio di dipendere da Dio. Si tratta di una rivoluzione esistenziale completa. In genere, la dipendenza comporta un rischio che si fa evidente nel peccato di legarsi agli idoli o, con il satanismo, al principe di questo mondo. Abbiamo tutti paura di dipendere da qualcuno, perché con la dipendenza perdiamo la libertà e la sicurezza di essere esauditi nei bisogni più profondi del nostro essere, del nostro esistere, della nostra coscienza e della nostra anima. Solo ipotizzando la esistenza e la presenza a noi stessi di un Essere Perfettissimo nella carità, nella sapienza e in ogni altra virtù possiamo abbandonarci con fiducia ad una dipendenza che arricchisce davanti a Dio e al prossimo. In questo senso, forse, Gesù si è fatto povero per arricchirci spiritualmente (2Corinzi 8, 9). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 dicembre 2015
: la buona battaglia (BF1.149)

Non ricordo molto della mia infanzia. Ricordo solo la cattiveria umana nei confronti dei bambini di una bidella della Scuola Montessori di Torino. Non ho ricevuto in famiglia una educazione religiosa. Oggi ho più che mai la paura di perdere la fede che ho trovato intorno ai 28 anni ed oggi ne ho 50. So che Gesù ci sostiene e crede in noi sino alla prova ultima della adesione a Lui con la fede e con le opere. Perciò, la Chiesa mi doni la forza di andare avanti nella buona battaglia della fede. Possa io, quando sarò anziano, dire con San Paolo "Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede" (2Timoteo 4, 7). Oggi testimonio da cristiano la fratellanza con gli ebrei e gli islamici. Il Corano contiene molti messaggi positivi come la Torà. Dobbiamo dare e ricevere gratuitamente l'acqua che disseta per la vita eterna, cioè la Parola di Gesù, e accettare la Grazia che il Signore ci offre ogni giorno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 dicembre 2015
: ricordati di me, o Dio (BF1.148)

Il buon ladrone sulla croce a fianco a Gesù usa il verbo "ricordare". Più precisamente gli dice: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno" (Luca 23, 42). Cosa c'è di più importante nella nostra esistenza se non il fatto di essere ricordati da Dio? Siamo infatti preoccupati che, dopo la nostra morte, nessuno si ricordi più di noi. Entrare nella memoria di Dio, della Chiesa, degli amici, dei parenti, per essere ricordato come un uomo che si è sforzato di vivere da giusto mediante la fede, pur conscio dei propri peccati. Giovanni il Battista viene a sua volta ricordato da Gesù come riferisce Matteo 11, 11: "In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui". Anche noi chiediamo di essere ricordati da Gesù: è il dono più grande che Dio ci possa fare. Perché non abbiamo la sensazione che la nostra vita sia passata invano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 dicembre 2015
: famiglia e fede (BF1.147)

Per quel poco che conosco l'ebraismo, la narrazione della fede in famiglia nell'ebraismo è strettamente legata al desiderio nonché all'esigenza di preservare la Nazione Ebraica. Per lo stesso motivo, l'ebraismo, perlomeno quello ortodosso, guarda con diffidenza i matrimoni misti, specie se la madre è una gentile ed il padre un ebreo. Il paradigma cristiano non toglie nulla al valore della famiglia, ma aggiunge il ruolo dello Spirito che procede dal Padre e dal Figlio, chiamando alla fede per sentieri più diretti e meno prevedibili (cfr. Giovanni 3, 4-5). La famiglia di Dio sembrerebbe divenire più importante della famiglia naturale (cfr. Matteo 12, 46-50). Per diventare "concittadini dei santi e familiari di Dio" (Efesini 2, 19) è fondamentale la chiamata alla santità che va innanzitutto praticata e trasmessa (con il battesimo) in famiglia. Grazie a Sua Eminenza il Cardinale Gianfranco Ravasi per il commento colto, profondo e illuminante. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.147 a BF1.199

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5 gennaio 2016
: Epifania 2016 (BF1.199).

Grazie a Monsignor Nunzio Galantino. L'avvicinamento al Cristo richiede un cuore umile ("prostrati"), una devozione profonda e sincera verso il Signore ("lo adorarono"), una sapienza che sa discernere ed essere generosa e riconoscente (il dono di oro, incenso e mirra) e una prudente attenzione ai segni che Dio manda nonché una grande docilità alla Sua chiamata ed alla Sua guida. La profezia potente che emerge dal Vangelo dell'Epifania manifesta la chiamata che si fa benedizione universale, rovesciando il concetto di "popolo di Dio". La storia del popolo ebraico diviene storia di tutti noi che riconosciamo in Gesù il vero Dio e vero uomo. Gesù qui fa da calamita che affascina e attrae grazie al suo amore per l'umanità. Similmente, anni dopo, Gesù dirà "io quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me" (Giovanni 12, 32). C'è da sperare che sappiamo apprendere da questa storia che pare una favola come avvicinarci anche noi al Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 gennaio 2016
: rispetto per la religione (BF1.198).

Ciao don Giusto Truglia: che bello essere qui con te spiritualmente sulla bellissima rivista "Famiglia Cristiana", sito internet, con il tuo messaggio chiaro e persuasivo. Chi offende la religione altrui è come se offendesse l'umanità intera perché va contro la "luce che illumina ogni uomo" (Giovanni 1, 9), cioè resiste ad essa come fece Adamo nel Paradiso Terrestre. Forse però è un bene che il peccato, anch'esso, venga alla luce perché si aprano gli occhi dei ciechi e vengano rivelati i "figli della perdizione" perché, incontrata la pietra di inciampo (1Pietro 2, 7-9), si convertano a causa della rivelazione del loro peccato. Da ultimo, Dio ha mandato il figlio dicendo: "Aveva ancora uno, il figlio prediletto: lo inviò loro per ultimo, dicendo: Avranno rispetto per mio figlio!" (Marco 12, 6). Il rispetto viene a mancare nello sparlare e nella calunnia e queste cose non vengono da Dio, come ha più volte ricordato Papa Francesco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 gennaio 2016: leggere il Vangelo (BF1.197).

Penso che il Papa abbia fatto bene nel raccomandare di leggere la Scrittura ogni giorno. Per gli ebrei, il dono della Torà è fondamentale. Nel cristianesimo il rendere grazie a Dio è principalmente finalizzato al dono del Figlio ed al Suo sacrificio sulla Croce. Il Vangelo ci invita alla preghiera di rendimento di grazie, alla lode e a lasciarci coinvolgere totalmente da Dio, come se fossimo un'anima totalmente immersa in Lui per mezzo dello Spirito Santo. Quest'ultimo, ci guida e sorregge nelle opere di carità che il Signore voglia affidarci. Incespichiamo talvolta nella vita, nonostante la Chiesa ci indichi da duemila anni il giusto sentiero. Se il diavolo mette delle trappole sul nostro cammino, quanto più ci innalza il Signore grazie all'umiltà di cui siamo capaci. L'amore di Dio verso di noi supera ogni aspettativa. Viviamo nell'attesa del Signore e, parimenti, il Signore ci attende all'appuntamento fissato per la Sua misericordia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 gennaio 2016
: verità e carità (BF1.196).

Il miglior abbinamento, dopo quello proposto dalla Chiesa, al Vangelo commentato di San Giovanni, lo trovo nel Salmo 138, 6-12, che recita: "Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo. Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: "Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte"; nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno; per te le tenebre sono come luce". Cioè a partire dalla verità su noi stessi portata da Cristo - luce che illumina ogni uomo e che rivela il Volto reale di Dio Padre - possiamo radicare la chiamata nella carità, perché la verità su noi stessi ci ha trasformati. Sulla strada della carità, "la notte è chiara come il giorno" (Salmo citato). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 gennaio 2016
: sfamare gli affamati (BF1.195).

Io mi regolo secondo quanto mi consiglia di fare il mio Confessore ogni mese che passa. Quando offri ad un bisognoso di comprargli dei panini in un bar e quello ti risponde che rifiuta perché vuole, invece, quei soldi in contanti che pure in passato gli hai dato ma che ora ti pare eccessivo dargli, che cosa deve fare un cristiano in una simile circostanza? A mio avviso, ci vuole un approccio casistico e calibrato su ogni situazione concreta. I discorsi astratti rischiano di lasciare il tempo che trovano. Ho, dunque, preferito dare tutto ciò che potevo ad una mensa gestita dalla Caritas, sempre seguendo il mio Confessore che mi ha detto di non danneggiare la mia sicurezza economica presente e futura. Lungo la strada della carità, si può sempre migliorare, sotto la guida del proprio Confessore, ma non con allarmismi che seminano una sorta di terrore morale. Piuttosto, abbandonandosi ad una serena fiducia in Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 gennaio 2016
: opere e fede in Papa Francesco (BF1.194).

Come Gesù è andato incontro a tutti, anche a quelli che lo maledivano, così fa Papa Francesco. La sequela di Cristo porta a capire l'esempio dei santi e del Papa perché lo custodiamo e meditiamo nel nostro cuore. Si era già capito a suo tempo l'indirizzo pastorale del Papa tempo fa quando, rinunciando a essere presente ad un concerto di musica classica in suo onore, dichiarò di non essere come un principe rinascimentale. La luce divina che inonda la Chiesa è penetrata dolcemente nel cuore dei fedeli che, a poco a poco, conoscono e gustano quanto è buono il Signore. Dio ha donato ogni bene alla storia esistenziale di Papa Bergoglio. Se ne ammiriamo le opere, quanto più grande deve essere la sua fede! Caro Papa, ti vedo benedetto alla luce del Salmo 26, 4: "Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° gennaio 2016
: misericordia di Dio (BF1.193).

Certo anche il Papa è un essere umano con i suoi limiti e le sue fragilità. Per questo ha bisogno della nostra preghiera incessante. Se tutto fosse già scritto, già scontato, non avrebbe neppure senso pregare. Invece, la preghiera rivolta a Dio non è da Lui disprezzata. Essa, anzi, sale al trono dell'Onnipotente che inonda il mondo con la misericordia (la quale, a mio avviso, è di per sé strumento della giustizia di Dio) che diventa una "arma" nelle nostre mani per divenire segno di riconciliazione tra i nemici, pace nei nostri cuori, gioia nella fede. Con l'aiuto dello Spirito possiamo annunciare a tutti la Buona Notizia di un Dio che porta nel mondo la Sua grazia e la Sua verità. La grazia ci è data per far diventare il mondo il luogo santo dell'amicizia fra Dio e l'uomo. La verità ci è data per annunciare a tutti gli uomini la venuta del Figlio, un Messia umile, per mezzo del quale il mondo è creato, sussiste e riceve ogni bene. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° gennaio 2016
: Messori sulla Madonna (BF1.192).

Vorrei lanciare una provocazione: la Madonna come Patrona del dialogo ecumenico, Patrona della riconciliazione. Donna dell'inverosimile (il concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo mette alla prova la fede del credente come la Resurrezione di Cristo), apre nuovi sentieri nella ricerca di Dio, che spesso si svolge nel buio. La prima immagine che mi viene in mente è, dunque, la Madonna come luce della fede e come ponte dall'impossibile al possibile. Scelta da Dio per la Sua umiltà, completa ciò che manca alla nostra fede: chi trova la Madonna prima o poi si confronta con le Beatitudini e ne capisce l'importanza perché la Madonna le ha vissute tutte. Per la Sua santa umanità, la Madonna è ponte fra tutti gli uomini, tranne i bigotti, credenti o atei che siano (e sì, esistono anche gli atei bigotti!). Ponte perché in Lei si mescolano l'insperabile e l'inverosimile per la salvezza della Chiesa e di ogni essere umano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 dicembre 2015
: messaggio di Mattarella (BF1.191).

L'Italia è, per alcuni versi, un Paese allo stremo. Speriamo che i mutamenti epocali nella economia, nella scienza e nella tecnologia generino come reazione quell'inventiva, quello scatto di coraggio e fantasia, di innovazione e progresso autentico che permettano di rinascere a un destino nuovo. La politica sappia riproporsi come salutare balsamo e rimedio, come patto tra il cattolicesimo democratico e le forze migliori di area laica; per un nuovo patto sociale che dia almeno una casa a chi non ce l'ha; per non lasciare indietro e abbandonato, se possibile, nessuno. I poveri non fanno più notizia: come gli emarginati, spesso malati di mente, si aggirano per le nostre città come spettri disperati e invisibili. Auguri al Presidente Sergio Mattarella e a tutti i politici e cittadini di buona volontà. Auguri a Giovanni Paolo Ramonda in rappresentanza di tutto l'associazionismo cattolico impegnato sul fronte delle vecchie e nuove povertà. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 dicembre 2015
: inno alla misericordia di Dio (BF1.190).

Quando ci siamo spogliati di tutto, ciò che resta è la misericordia di Dio. L'atto più alto della misericordia di Dio è, a mio avviso, il dono della fede al peccatore. Dopo che Dio ha donato la fede e rimesso i nostri debiti, la Sua misericordia è il liberarci dal male, cioè di renderci vincitori nella lotta spirituale contro le forze delle tenebre. Ancora, dopo questo, Dio ci ispira la fantasia e la creatività per fare le opere di Matteo 25, 31-46. Dio fissa per noi un appuntamento con lo Spirito Santo ed è il momento in cui Dio è vicino e si fa trovare. La misericordia di Dio fa già parte della Sua giustizia come un cerchio più grande contiene al suo interno un cerchio più piccolo. La Madonna ci insegna ad amare Dio. Chi disprezza questo insegnamento non può essere misericordioso. Chi accetta questo insegnamento, prima o poi, incontra le Beatitudini ed a questo punto la carità in lui diventa veramente perfetta (1Giovanni 2, 1-6). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 dicembre 2015
: tre opzioni possibili (BF1.189).

Ci sono tre situazioni possibili che delineano e formano le relazioni fra esseri umani. La prima è quella del conflitto di egoismi. La seconda è quella dello scambio vantaggioso, cioè del do ut des. La terza è quella del dono di sé, gratuito e disinteressato. La prima via genera guerra ed in essa prevale il più forte. La seconda corrisponde ad una visione utilitaristica ed è propria di un certo mondo degli affari economici. La terza è quella proposta dal cristianesimo e santifica l'uomo e la società per la costruzione del Regno di Dio sulla Terra. La società cristiana non può prescindere dalla solidarietà verso i più deboli. Lo testimoniano vari passi della Bibbia tra i quali vorrei qui ricordarne uno: la parabola del re che fece un banchetto di nozze per suo figlio (Matteo 22, 1-14). Fra le altre cose, questa parabola insegna che si deve fare del bene a chi non ci può ricambiare, perché la ricompensa è nei Cieli (cfr. Luca 12, 33). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 dicembre 2015
: ubbidienza a Dio (BF1.188).

Ammiro quanto fa don Antonio Sciortino e, più in generale, quanto fanno sacerdoti e teologi nello spiegare che Dio non può solo essere adorato, creduto (secondo l'insegnamento della Chiesa) e pregato ma anche ubbidito. In questo senso, la prima persona da evangelizzare è rappresentata da noi stessi. La Madonna che festeggiamo il primo dell'anno con il titolo di Santissima Madre di Dio è la creatura mortale che ha offerto a Dio l'ubbidienza perfetta. Quanto a noi, la Bibbia dice: "… vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione. Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo. Se infatti uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso. Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in se stesso e non negli altri troverà motivo di vanto: ciascuno infatti porterà il proprio fardello" (Galati 6, 1-5). Così come fece il pubblicano al Tempio, non esaltiamoci (Luca 18, 9-14). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 dicembre 2015
: 1° gennaio 2016 (BF1.187).

Gesù ha vissuto l'esperienza dell'accettazione e del rifiuto, dell'aiuto e della persecuzione, dell'amore e dell'odio. "la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!" (Giovanni 12, 12-13). Questo re acclamato dalla folla e, alla Sua nascita, visitato dai pastori è stato poi respinto dai "suoi", da quella stessa tradizione in cui Gesù è radicato. Questa contraddizione è simile ad un'altra: Gesù, respinto ed "abbandonato" viene glorificato prima di tutto nel cuore di Dio Padre e poi nel cuore della Madre di Dio Maria Santissima ed è proclamato, pur e proprio perché il Suo regno non è di questo mondo (Giovanni 18, 36), Re dei re e Signore dei signori (Apocalisse 17, 14). L'Apocalisse è, a mio avviso, un ponte che salda assieme Antico e Nuovo Testamento (cfr. il capitolo 2, 26-29). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 dicembre 2015
: crisi in famiglia (BF1.186).

Penso alla tristezza di chi soffre la solitudine pur all'interno della famiglia. Questa solitudine che ha come fondamento la difficoltà a comunicare e/o la mancanza di rispetto e/o frustrazioni economiche crea problemi nella crescita della persona, difficoltà nelle relazioni sociali e psicologiche. Se una sola persona è credente in famiglia può tentare di irradiare la luce che ha (dovrebbe avere) dentro verso gli altri. Il rischio maggiore anche per chi ha fede non è tanto quello di perdere l'affetto quanto quello di un crollo della fiducia reciproca. È una cosa che può capitare anche nella Chiesa e che può arrivare fino al tradimento delle relazioni più significative. Penso che in famiglia come nella Chiesa sia molto importante la preghiera possibilmente reciproca. Sempre sperando che non si insinuino le liti e le bramosie per il denaro a rovinare tutto come al solito. Consacriamo la nostra famiglia ai cuori sacri di Gesù e Maria. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 dicembre 2015
: dono islamico ai cristiani (BF1.185).

La varietà nella umanità, nella fede e nella grazia dei musulmani è come quella che c'è fra i cristiani, a mio avviso. Se c'è il rischio che si ragioni attorno ad uno stereotipo di musulmano anziché attorno alla realtà concreta con tutte le sue declinazioni è perché siamo un po' ignoranti circa la fede islamica. È vero che i cristiani sono perseguitati in alcuni Paesi islamici, come e peggio di quanto fece l'ateismo di Stato. Sono perseguitati nel silenzio indifferente o odiante di molti, certamente vergognoso, come ha rilevato il Papa stesso. Il domenicano padre Angelo Bellon ha recentemente chiarito la differenza tra Islam e Cristianesimo circa i concetti di Onnipotenza e Onnivolenza di Dio e ha denunciato un grave errore della teologia islamica. Penso comunque che ogni seme di bene proveniente dall'Islam possa diventare un grande albero che fa crescere il Regno di Dio sul pianeta. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 dicembre 2015
: collaborazione tra Dio e l'uomo (BF1.184).

Forse il miracolo più grande possiamo farlo noi trasformando l'odio che ci portiamo dentro in amore e la tristezza in gioia. Come dice Isaia 35, 8-10: "Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno. Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto". Quando si avverano le promesse del Signore, quando nasce una collaborazione tra Dio e l'uomo, capiamo che un'epoca è passata e non tornerà più. Quando i peccatori tornano a Dio nel perdono, nella carità reciproca e nella misericordia, esulta il giusto. È successo, succede e succederà ancora lungo il filo della storia d'amore tra il Creatore e le sue creature. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 dicembre 2015
: Gesù al Tempio (BF1.183)

Il passo del Vangelo di Luca commentato vede mescolati inscindibilmente il dialogo che apre alla verità e l'incomprensione, l'angoscia e la gioia. Per quelli che nelle istituzioni tradizionali (come Stato, famiglia e Chiesa) vedono sempre e soltanto il male, la Parola di Dio invita alla ricerca di un senso più profondo che vada al di là delle solite incomprensioni, dei soliti stereotipi. La fede è compatibile con i sentimenti della Madonna stessa e di San Giuseppe, con il dubbio, con la fragilità che si manifesta nel peccato, col vacillare della fede per cui preghiamo Dio: "Aumenta la nostra fede!" (Luca 17, 6). Purtroppo, i bigotti ci sono anche tra gli atei che sputando le loro sentenze e, rifiutando il dialogo, rischiano di rinunciare a quello spirito critico e aperto al dubbio che da buoni figli di Socrate e di Voltaire dicono di coltivare. Mettiamoci dunque alla scuola di Gesù per conoscere la Chiesa, la sacra Famiglia e il Padre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 dicembre 2015
: martiri di oggi (BF1.182)

È molto difficile per me trovare le parole. È difficile evitare delle chiacchiere inutili oppure cadere nell'errore diverso di una rassegnata indifferenza. Assistiamo a due mondi diversi e contrapponibili. Da un lato la pluralità delle diverse tradizioni religiose che si fa convivenza possibile e persino feconda. Dall'altro la visione diabolica dello scontro di civiltà che mette Caino contro Abele. Non è la prima volta che Governi senza scrupoli usano a loro favore le forze in campo come pedine per fare i loro interessi, non importa quale sia il costo umano che questo comporti. Anche durante le guerre di religione in Europa (qualcuno ricorderà, ad esempio, la notte di San Bartolomeo) furono compiute efferatezze varie nel nome di Dio. I giusti della terra sono ora diventati i martiri di oggi. Speriamo, preghiamo e agiamo affinché questo orrore abbia fine e l'immensa sofferenza generata trovi un sollievo efficace. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 dicembre 2015
: tensioni in famiglia (BF1.181)

Neppure noi, né nostro padre, né nostra madre, né i nostri eventuali fratelli sanno ciò che noi veramente siamo. Ciò che è destinato ad essere rivelato a tempo debito come verità in Cristo Signore (Giovanni 1, 17), forse solo dopo la nostra morte, resta coperto come fosse un segreto, a nostra protezione, per la potenza di Dio che opera soprattutto in chi ha creduto nel Figlio prediletto di Dio. La famiglia, sempre tramite la potenza di Dio, è il peggior nemico del diavolo. Ma proprio per questo il diavolo cerca di insinuarsi dentro la famiglia in vari modi. L'elenco delle cose da evitare si misura prima di tutto proprio nella famiglia. Le relazioni santificate e purificate dal Signore sono il lievito della "pasta antropologica, relazionale e psicologica" della famiglia. Quest'ultima dunque è il dono prezioso che riceviamo, da far fruttificare perché in essa si coltivino quelle virtù religiose nelle quali, a parole, diciamo di credere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 dicembre 2015
: Buon Natale 2015 (BF1.180)

Buon Natale a tutti gli sprovveduti che il destino ha derubato, schiacciato e scartato. Soprattutto Buon Natale a tutti quelli che hanno nostalgia di Dio. Buon Natale a chi ama le cose sante. Buon Natale a tutti i cittadini di quei Paesi dove la legge vieta di festeggiarlo. Buon Natale a chi prova riconoscenza verso il proprio angelo custode. Buon Natale a tutti quegli "angeli" in carne e ossa che si prendono cura della carne più debole. Buon Natale a tutti i commentatori del nostro sito internet su cui sto scrivendo. Mi auguro che Dio doni il suo bene, che sia rifugio per tutti coloro che lo invocano. Il clima natalizio ispiri opere sante, doni gioia eterna, purifichi i cuori stanchi. Il Natale risvegli in noi il ricordo di tutti coloro che ci hanno fatto del bene. La giustizia di Dio ci colmi di felicità al nostro risveglio e, quando giunge la sera, la Sua misericordia ci porti consiglio. Buon Natale a tutti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 dicembre 2015
: Natale 2015 (BF1.179)

Per la mia povera riflessione, ho scelto per questo Natale 2015 il tema dell'insegnamento nella chiesa domestica, nella fede e nel Regno di Dio. Proverbi 1, 8 recita: "Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre". La famiglia può riscoprire il suo ruolo fondamentale e la sacralità dei rapporti umani che lì si coltivano. Per quanto riguarda la fede, Proverbi 3, 1-12, recita: "Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei precetti … Figlio mio, non disprezzare l'istruzione del Signore e non aver a noia la sua esortazione, perché il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto". Nel Vangelo commentato, l'insegnamento di Gesù e l'esempio della Sua persona introducono nel Regno come figli di Dio (Giovanni 1, 12). Che cosa sia venuto a insegnarci il Bambino Gesù apre un tema vastissimo egregiamente illustrato da Monsignor Galantino. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 dicembre 2015
: Magnificat (BF1.178)

Questo cantico della giustizia, della misericordia e della gloria di Dio mi risuona dolcemente nella mente come una dolce brezza che, sul limitare del mare, sussurra al cuore parole dure e dolcissime allo stesso tempo e sfiora la pelle. E chiedo a Dio e mi chiedo il perché di tanto odio nel mondo contro i cristiani, perché tanta violenza dell'uomo sull'uomo. A chi fa paura la Madonna? Quale turbamento arreca il Suo Magnificat? Ci prepariamo a festeggiare un Natale di sangue per tanti credenti. Ma, oltre a questo, ci sono tante luci di gioia, di pace e di speranza: l'erba buona a fianco della zizzania. "Come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre". Questo "per sempre" mi consola, mi suscita una fiducia profonda nella fedeltà di Dio, fiducia sulla quale iniziare a costruire sulla roccia nell'attesa del Signore Gesù, quando entreremo nella verità tutta intera. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 dicembre 2015
: ancora sul Cardinale Bertone (BF1.177)

Egregio signor Cesare, grazie per il suo commento che mi dà l'occasione di fare alcune precisazioni. Il Cardinale Bertone non è proprietario di questo alloggio ed in merito ha dichiarato: "Il Governatorato mi ha comunicato una spesa sui 300mila euro: ho pagato con i miei risparmi per un appartamento che non è di mia proprietà e resterà al Governatorato". Avendone solo l'uso, è come se avesse regalato alla Chiesa la somma indicata. Quanto sopra dimostra uno spirito nobile ed un gesto ispirato da liberalità. Basta ricercare su internet le interviste rilasciate dal Cardinale per rendersi conto che il Cardinale Bertone è una persona corretta che ha un ottimo rapporto con Papa Francesco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 dicembre 2015
: Cardinale Bertone (BF1.176)

Il Cardinale Bertone avrà commesso dei peccati e degli errori, ma ora rischiamo di dimenticarci tutto quello che lui ha dato alla Chiesa, cioè dell'altro piatto della bilancia. Ha dichiarato di non sapere nulla della distrazione dei fondi destinati all'Ospedale Bambino Gesù e personalmente gli credo. Il gesto volontario di donare una somma rilevante per rimediare alla scorrettezza che è stata commessa è encomiabile. Io prego per lui, anche se sono molti che approfittando dello "scandalo Bertone" gli danno addosso per screditare tutta la gerarchia della Chiesa. Prego la Madonna che interceda presso Gesù per una purificazione e una benedizione di tutta la Chiesa Cattolica che è madre santa anche del Cardinale Bertone come di tutti i fedeli che cercano di essere buoni cristiani ed onesti cittadini, come auspicava San Giovanni Bosco. Prego il Cardinale Bertone di pregare per me che sono sicuramente un cristiano peggiore di lui. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 dicembre 2015
: Gesù e gli scartati (BF1.175)

Quando i bisogni materiali si collegano in una persona ai bisogni spirituali, questa persona, forse, è veramente benedetta da Dio. Il mondo ha scartato Gesù nel modo più umiliante e crudele. Chi di noi ha fatto l'esperienza di essere scartato nella vita, ha, forse, l'animo predisposto ad una migliore comprensione del Signore. L'empatia negata al prossimo diventa un peccato grave come recita il Vangelo: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto" (Matteo 11,17). La Madonna continuamente ci richiama alla virtù dell'empatia verso i poveri, gli scartati e i più bisognosi, per immedesimarci sempre di più in ogni gesto, in ogni parola pronunciata da Gesù Cristo nella Sua vita terrena. Dio è venuto a giustificare i peccatori che si volgono a Lui ed a purificare ciò che era impuro, a rendere possibile una vita dignitosa anche per quelli che sono stati scartati dal mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


19 dicembre 2015
: fede e famiglia (BF1.174)

La famiglia che costruiamo come pietre vive della Chiesa è esposta a dei rischi. In famiglia si impara a chiamare il bene ed il male con i loro nomi propri, facendo degli esempi concreti ai propri figli. I bambini sono appartenenti a Dio ed i genitori dovrebbero rendersi conto che svolgono una missione per conto del Signore. La famiglia compie svariate funzioni e non solo la principale che è l'educazione dei figli. Il calore di una famiglia si scontra con le minacce che esistono all'esterno di essa. Perciò, mettere su famiglia è una impresa che può andare incontro a fallimenti, piccoli o grandi che siano. Se la famiglia è corroborata dall'ascolto della Parola e dalla preghiera, si presenta uno scenario fortunato. I figli, a mano a mano che crescono prendono coscienza del dono della fede ricevuto in famiglia o da altri parenti o da amici o da sacerdoti, un dono che potrà accompagnarli per tutta la vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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