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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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23 gennaio 2016
: il mistero del Maligno (BF1.226)

Siamo noi che ci cacciamo da soli nei guai, quanto al rapporto con il Maligno. Ci predisponiamo ad esserne "divorati" (1Pietro 5, 8) quando diamo ascolto più alla mente che alla coscienza. Ed è noto che una mente non nutrita da una retta coscienza può esporci a rischi esiziali. Questo perché siamo creature fragili. Certo, Dio ci vuole liberi e forti e non dobbiamo mai smettere di chiedere questo nella preghiera. Una mente psichicamente malata non è, a mio avviso, maggiormente esposta all'azione del Maligno rispetto ad una mente sana. È un grande mistero l'abbandono alla volontà, all'azione perversa del Male. Il libro di Giobbe sembra suggerire che il demonio può agire nei limiti della volontà divina che gli permette alcune cose e non altre. La chiamata di Dio è sempre volta alla nostra santificazione, alla nostra elezione come creature illuminate dalla luce del Creatore per volontà del quale tutto sussiste, compreso il diavolo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 gennaio 2016
: cristiani sui social network (BF1.225)

Come cristiani presenti e attivi sui social network, il rischio maggiore che corriamo è forse quello di annunciare noi stessi anziché Gesù Cristo. Forse anche la Chiesa o singole "correnti" e "movimenti" al suo interno corrono tale rischio. Così, quello che dovrebbe essere l'annuncio, cioè qualcosa di sacro, lo stare dietro a Gesù, scade nell'esibizionismo, nel giudizio sul prossimo, nell'aperta eresia. Nella nostra vita personale, se non annunciamo Gesù, senza accorgerci, possiamo prendere la via larga che conduce ad una sotterranea apostasia, o ad un irenismo o sincretismo inaccettabili. Io sono il primo a fare il mea culpa perché, credendo di fare il bene, ho accusato ingiustamente. Ora, è Gesù stesso che ci ammonisce quando rimprovera Pietro dicendogli: "Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini" (Marco 8, 33). Solo svuotandoci di ogni spirito mondano possiamo fare posto a Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 gennaio 2016
: poveri, prigionieri, ciechi, oppressi (BF1.224).

Come un bambino trascina dietro di sé un aquilone sostenuto dal vento, anche noi siamo aquiloni nelle mani di Gesù sostenuti dalla potenza dello Spirito Santo. Tempo fa pregavo così: "Signore, mi basta essere l'ultimo dei cristiani; rendimi almeno degno di ricevere quotidianamente la tua Santa Eucarestia!". Oggi questa preghiera mi lascia inappagato. Perciò accolgo con fervore l'invito alla fraternità nella fede fatto la settimana scorsa da Monsignor Galantino. Le promesse di Gesù (Luca 4, 18-19) sono consacrate anch'esse dall'unzione che Gesù ha ricevuto. Vorrei cantare anch'io le meraviglie del Signore a favore dei poveri, dei prigionieri, dei ciechi, degli oppressi. La forza dell'annuncio evangelico ha fecondato per secoli pensieri filosofici e politici, talvolta capito, talvolta travisato. Preghiamo che lo Spirito del Signore che è sopra Gesù continui a santificare le creature sulle quali si posa lo sguardo del Cristo di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 gennaio 2016
: adolescenti suicidi (BF1.223).

Bellissimo articolo, ricco di pensieri profondi e convincenti. A volte non ci rendiamo conto della sofferenza lacerante e profonda di chi ci sta vicino. Ci sentiamo terribilmente soli anche se abbiamo dei genitori apparentemente perfetti e siamo circondati ogni giorno da persone che vanno e vengono intorno a noi come le formiche di un formicaio. Dobbiamo fermarci perché ci interroghiamo sul senso della vita e se non troviamo una risposta al dolore, ecco la tentazione del suicidio o dell'eutanasia. Mio padre ha sempre detto a mia madre che lo scopo della vita è vivere. Forse possiamo riempire questo "vivere" di un senso che può essere comune a tutti gli uomini ed è l'ascolto empatico del nostro prossimo sempre facendo agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi (Matteo 7, 12). Il tentativo di suicidio può essere anche il frutto di una mente narcisisticamente ripiegata su se stessa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 gennaio 2016
: gelosia ed invidia (BF1.222).

Mi domando se nel mio cuore c'è la gelosia che porta all'invidia. La semplicità di vita dovrebbe difenderci dal Male e preservarci da questi peccati. Forse l'esempio dei santi ci riporta in eterno a quelle doti di umiltà e purezza di cuore che coltiviamo con il digiuno e la preghiera. Gesù ci protegge proprio con la preghiera come ha protetto gli apostoli quando Satana li ha vagliati come il grano (Luca 22, 31-32). Gesù ha pregato che non venga meno la fede degli apostoli. La Chiesa è fondata sulla testimonianza santissima dei primi discepoli e a noi è richiesta una fede che possa specchiarsi senza vergogna nella fede degli apostoli, perché il Signore ci illumini facendo splendere il Suo volto su di noi come dice il Salmo 79, 4. Saremo salvi? Nutrire la speranza dei fedeli che confidano unicamente in Dio, non negli uomini buoni o cattivi che siano e tantomeno nei potenti, è la via lungo la quale il Signore ci viene incontro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 gennaio 2016
: il Papa telefona a Pietro Maso (BF1.221).

Come cristiani affidiamo a Dio Caino mentre ricordiamo Abele il giusto. Come dice la Scrittura: "Il volto del Signore contro i malfattori, per cancellarne dalla terra il ricordo" (Salmi 33, 17). Se però un "malfattore" ha pagato il crimine commesso con il carcere e si è incamminato, con il cuore contrito, verso un percorso spirituale serio, la Chiesa non può non valorizzare ciò che di buono può fare il "malfattore" nel suo futuro. Distinguendo il peccato dal peccatore, Papa Francesco ha telefonato a Pietro Maso anche se in realtà non sappiamo neppure con precisione che cosa gli abbia detto, quindi non affrettiamoci a giudicare il Papa. Affidiamoci all'umiltà della Madonna, per non avere l'ardire di giudicare Papa Francesco. Il problema sorge quando concentrandosi giustamente sulla redenzione di Caino, si dimentica di pregare per Abele il giusto, additandone l'esempio e conservandone e santificandone il ricordo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 gennaio 1016
: rivoluzione della carità (BF1.220).

La "rivoluzione della carità" è l'unica rivoluzione pacifica, santa e non violenta. In tale prospettiva, la carità è intrecciata con la giustizia dovuta ai poveri, dove la misericordia è la massima espressione della giustizia cristiana. Mi pare che questi atti di carità dei poliziotti che hanno prestato soccorso sono un esempio di umanità e di altruismo esemplari. La carità del Papa e dei suoi collaboratori, come monsignor Konrad Krajewski, hanno una ripercussione di immagine universale per la Chiesa e per la società. Sono numerose le realtà cattoliche impegnate in queste situazioni di marginalità. Collaborando con esse come volontari o altrimenti secondo le possibilità, i talenti e i carismi di ognuno, con la comunione dei santi, possiamo divenire anche noi servi del servo di Dio, cioè il Papa che si è fatto vicino alla nostra umanità dal suo trono di umiltà. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 gennaio 2016
: santificare le feste (BF1.219).

Per radicare la propria vita nella profondità dei misteri di Cristo, si deve forse ri-umanizzare la religione. Come cristiani, infatti, siamo tentati dal lievito dei farisei che è l'ipocrisia. L'Apocalisse 3, 15-16, ci rammenta il pericolo di non essere né freddi né caldi. L'innocenza perseguitata è una follia che ha vissuto Gesù ma che tocca molti cristiani ancora oggi. Disumanizzare la fede, al contrario, significa rifiutare la stessa incarnazione del Verbo divino. Il movimento di eterno ritorno alla sorgente stessa dell'umanità della fede ci porta in continuazione ai sentimenti di Cristo Signore perché ne seguiamo l'esempio. Santifichiamo le feste se abbiamo compassione per il prossimo, se preghiamo per la sua guarigione e se operiamo per il suo bene secondo la volontà di Dio Padre. Le opere di carità portano con sé la memoria di Cristo, cui volgere sempre lo sguardo, nel ricevere l'eucarestia portando molto frutto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 gennaio 2016
: Bagnasco sulla famiglia (BF1.218).

Tra i compiti della Chiesa c'è quello di innestare e, direi, inondare la società di speranza di cose buone. Ci può essere anche un antagonismo e momenti di lotta ma, rispetto al primo punto, dovrebbero passare in secondo piano. La Chiesa non si stancherà mai di proporre la famiglia come cosa buona e giusta per la società degli uomini e non solo per i credenti. Il Cardinale Angelo Bagnasco mi pare consapevole della grave crisi che la famiglia, la società ed il modello di welfare cui eravamo abituati stanno attraversando. Cercare una mediazione intelligente che salvaguardi i valori universali che il cattolicesimo appoggia e favorisce può essere vitale per i politici di ispirazione cattolica, nello spirito di solidarietà, di fraternità, di amore verso tutte le creature di Dio. La sfida è quella di salvaguardare l'umano contro esperimenti e tentazioni pericolose per l'uomo e per la donna. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 gennaio 2016
: Papa Francesco in Sinagoga (BF1.217).

L'amicizia con gli ebrei è una grande benedizione per il Papa e per la Chiesa tutta e mi pare che l'incontro sia andato bene. Nella parabola cristiana del ricco epulone e del povero Lazzaro, Abramo, interpellato dal ricco epulone che si trova all'inferno tra i tormenti, gli risponde: "Hanno [i fratelli del ricco epulone] Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi" (Luca 16, 29-31). Così, la fede può salvare molti ascoltando innanzitutto i patriarchi e i profeti. Ora, Gerusalemme è sotto il controllo ebraico per l'ebraismo sionista. Gli ebrei custodiscono la città santa in nome proprio e per conto dei fratelli delle altre religioni monoteiste e questo è un segno potente che viene dal Cielo. Si veda però, a proposito di Gerusalemme, Giovanni 4, 20-26. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 gennaio 2016
: Gesù a Cana (BF1.216).

Gesù ha bisogno di noi? In certo senso sì, perché in un rapporto sponsale tra Dio ed il popolo cristiano c'è una certa simmetria d'amore nel contesto della quale, come noi abbiamo bisogno di Dio, così anche il Dio Incarnato ci cerca, desidera la nostra compagnia. Il segno di trasformazione dell'acqua in vino mostra il bisogno che abbiamo di Gesù Cristo per sperare nell'amore che umanamente si fa incontro alle nostre vite per scoprire, con una certa meraviglia, che il tempo della venuta del Messia è il tempo che stiamo vivendo e che Gesù ci sta offrendo come tempo propizio per la nostra conversione. L'occasione di benedizione è rappresentato dallo sposalizio di Cana, che richiama l'amore anche oltre la morte dello sposo e della sposa. Gesù dona un vino che in un certo senso si innesta, consacrato, nel rapporto d'amore fra uomo e donna e del rapporto d'amore tra il popolo di Dio e la Sua Chiesa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 gennaio 2016
: negare il sacro (BF1.215).

Se non c'è nulla di sacro, nulla che meriti rispetto, nulla di buono si apre una dimensione diciamo illiberale, dove la fede non ha più neppure cittadinanza. Il baratro dell'ateismo di Stato ha stralciato e valorizzato alcuni germi presenti nei valori che hanno ispirato la Rivoluzione Francese ingigantendoli fino all'ennesima potenza. La vignetta è involontariamente irreale nel senso che opera una scissione ("perversa" direbbe la Bibbia) tra società dei cittadini e società dei credenti. L'obiettivo è di separare il sentimento religioso da un modello di cittadino e di cittadinanza che esiste in vitro e sulla carta ma non nella realtà della Storia dell'Occidente cristiano. Eppure, molti illuministi erano credenti, specie in area britannica. Si è arrivati ad arginare questa palese eresia con la sconfitta di Napoleone dalla quale non si è imparato niente, tranne forse a diffidare del terrore morale di cui si fa portatore l'Anticristo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 gennaio 2016
: fedeli a Gesù (BF1.214).

La strada che Gesù indica ai peccatori è un percorso di giustizia che inaugura una nuova era di rispetto verso tutti e di civiltà. Strada di benedizione (le Beatitudini) e di impegno (Matteo 25, 31-46). Gesù è inserito nell'ebraismo e contemporaneamente va oltre, incontro a tutti, giusti e peccatori. Così, diviene un ebreo marginale (la pietra scartata dai costruttori, custodi dell'ortodossia ebraica). Possiamo essere degli "esploratori girovaghi e vagabondi" per i quali tutte le esperienze spirituali e religiose vanno bene e sono interessanti, quasi che fossero tutte sullo stesso piano; oppure possiamo essere una luce fedele a Gesù, una luce che illumina le tenebre. Senza la realtà e l'idea di "chiesa" rischiamo di non capire niente di Gesù Cristo e di sognare in eterno di essere ciò che non siamo. Come cristiani cerchiamo di portare un po' di luce divina in un mondo che spesso si presenta come una giungla selvaggia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 gennaio 2016
: Gesù perdona i peccati (BF1.213).

La ricerca di Dio può diventare un ingegnarsi, un tentare strade nuove nella vita, fino ad incontrare quella luce che è verità e perdono e che è rappresentata da Gesù. Il peccato è il principale fallimento della nostra esistenza cui rimedia la dolcezza di Dio. Nel perdono dei peccati siamo come ricreati e diventiamo creature capaci di vivere la vita buona della fede, pur sospesi tra la nostra fragilità creaturale innata e quello Spirito Santo e fuoco in cui vogliamo e dobbiamo essere battezzati (Luca 3, 16). Lo scandalo di un Dio che si fa uomo ci fa esclamare "Non abbiamo mai visto nulla di simile!". E veramente dobbiamo lodare e ringraziare Dio per il dono-mistero dell'Incarnazione. Tutta la nostra vita può diventare misericordia verso il prossimo, lode, ringraziamento e amore verso Dio dicendo con il salmista " Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo (Salmi 138, 14)". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 gennaio 2016
: polemiche su Libera (BF1.212).

Trovo questa polemica di basso livello, triste e logora. Ho sentito dire qui a Torino che don Ciotti subì anni fa una sorta di truffa da parte di una persona in cui aveva riposto la sua fiducia mediante una delega per la parte amministrativa ed economica. A partire da quella amara esperienza don Ciotti cerca di occuparsi personalmente di tutto o quasi: quindi l'accusa di un "paternalismo autoritario" non ha fondamento. Io sto con don Ciotti, con il suo coraggio, la sua fortezza: diciamolo chiaramente. Anzi, aumenterei il ruolo di Libera fin dove è possibile. Anche il suo amore, appoggio e simpatia per i preti di estrema sinistra rientra nel gioco della libertà di pensiero e della democrazia, anche se personalmente non li condivido. La Madonna lo accompagni lungo il sentiero segnato da Dio. Impegno sociale e devozione alla Vergine Maria sono entrambi necessari per l'Italia e per la Chiesa. Non facciamo mancare le nostre preghiere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 gennaio 2016
: il Crocifisso esposto (BF1.211).

La Madonna è ricordata nelle Litanie a Lei dedicate come "Sede della Sapienza" ed il simbolo del Crocifisso richiama anch'esso la Sapienza di Dio in ogni luogo in cui è esposto. Questo però significa anche che il Crocifisso sganciato dalla Parola è come mutilato, quasi per renderlo inoffensivo. San Paolo in Romani 2, 29 ci ricorda che "… Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio". Quindi va rifiutata una lettura superficiale dei simboli religiosi, a mio avviso. Più il Crocifisso è ridotto a simbolo generico, più viene meno la Sua pregnanza religiosa. Anzi, è un simbolo che può essere abusato per scopi estranei all'educazione religiosa. E a proposito di educazione religiosa, l'ora di religione è veramente un momento di confronto con la Parola che ci interpella, anche con il raffronto con tradizioni religiose diverse? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 gennaio 2016
: lebbrosi e malati di mente (BF1.210).

Signore, ti preghiamo di non provare nessuna ripugnanza per quelli che attraversano il tempo della malattia. Lo stigma sociale, specialmente verso i malati di mente che sono forse i lebbrosi di oggi, non ci contagi e la stessa compassione che tu, Signore Gesù Cristo, hai provato verso il lebbroso, pervada il nostro cuore. Credo Signore alle meraviglie del tuo amore. Tu ci custodisci nel sonno e nella veglia: spezza dunque le catene di tale stigma sociale, nonché dell'indifferenza, dell'odio, del disprezzo verso i più deboli, gli emarginati, gli scarti della società consumista. Liberaci con il tuo braccio potente. Che dove c'è difficoltà di relazione con i fratelli, noi, con il tuo aiuto e l'intercessione della Santissima Maria, Madre di Dio, possiamo portare solidarietà psicologica e materiale e ripristinare l'immagine di Dio a volte sbiadita nei fratelli più sofferenti. Te lo chiediamo per la tua eterna misericordia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 gennaio 2016
: grazia e misericordia (BF1.209).

Sotto le incrostazioni del peccato, come ardono i tizzoni sotto la cenere nel caminetto, ardono le opere buone e le opere di misericordia in particolare. La grazia non è dunque incompatibile con il peccato. Ci sono peccati anche gravi di cui non siamo consapevoli che ci impediscono una piena armonia con il prossimo, con la Chiesa e, soprattutto, con Dio. Man mano che diventiamo consapevoli di tali peccati, si riaccende pian piano dentro di noi una luce che irradia l'anima: la preghiera raggiunge profondità spirituali inaspettate e Dio stesso ci guida a compiere le opere che possiamo, vogliamo e dobbiamo fare. Ad un certo punto ci accorgiamo che perfezione evangelica, giustizia e misericordia si allineano e si congiungono in un abbraccio di amore santo. Forse, allora, la fede che avevamo all'inizio è solo un punto di partenza di un pellegrinaggio che sfocia nella misericordia; ma non saprei dire se e quando siamo benedetti dal Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 gennaio 2016
: Gesù ci guarisce (BF1.208).

Ancora oggi Gesù compie segni dal Cielo che si traducono in episodi di guarigione da malattie e di liberazione da demoni. Eppure, nel Padre Nostro chiediamo a Dio di rimettere a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori. Questo significa che nel momento in cui guarisce, Gesù perdona e che, perdonando, ci prepara alla guarigione dell'anima. Oggi sono molte le persone che hanno un'anima malata. La preghiera per le anime malate dovrebbe, a mio avviso, diventare centrale nella vita della Chiesa. Senza dimenticare che uno dei miracoli più grandi consiste nel fatto che Dio ci accetta per come siamo in relazione ai nostri limiti naturali. Il perdono dei peccati ed il pane quotidiano sono due bisogni dell'uomo equivalenti. Pregando per quelli che non pregano perché hanno perso la speranza compiamo la volontà di Dio e adempiamo ad una missione nel mondo che dà senso alle nostre vite. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 gennaio 2016
: Corano dopo la Messa (BF1.207).

L'iniziativa mi piace ed è tutto giusto quanto dice il teologo insigne Silvano Sirboni, purché non diventi la Chiesa un'agenzia di marketing. Un'idea, quest'ultima, che mi pare lontana dal pensiero e dallo stile di Gesù Cristo. Nel servizio si parla di dialogo, ma più che dialogo mi sembra un caso in cui si fa esperienza di una parte della teologia islamica. Dopo le spine, le rose: mi sembra che queste iniziative, se si moltiplicassero, contribuirebbero grandemente ad una sana amicizia con gli islamici che non ci odiano o disprezzano. Vale la pena fare ogni tentativo nella direzione della collaborazione per la pace e la giustizia, lascito di un mondo nuovo secondo lo stimolo e la strada già tracciata dai Profeti. Con uno sguardo di sana utopia che, senza perdere il contatto con la realtà a volte misera, è capace di trasformare i cuori mediante l'azione, magari "sotterranea" dello Spirito Santo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 gennaio 2016
: DNA spirituale (BF1.206).

Ogni essere umano nasce con delle "radici spirituali" che sono come una sorta di DNA dell'anima o DNA divino. Abbiamo però il potere di guidare queste radici come uomini adulti, liberi e responsabili prima che qualcuno le manipoli dal di dentro, come avvenuto per lo spirito immondo del Vangelo commentato che si rivolge a Gesù con parole che paiono di supplica: "Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!". La voce interiore della coscienza può essere disturbata da spiriti immondi; per essere testimoni veraci dobbiamo mettere alla prova gli spiriti per sapere se vengono veramente da Dio. La Chiesa e i fratelli nella fede ci aiutino in questo compito che presuppone un pellegrinaggio dell'anima che sembra non avere fine. E la preghiera a Dio ci liberi da ogni falsità e impurità per essere finalmente accettati come figli di Dio, fondati nella verità e nella carità (cfr. Efesini 6, 12). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 gennaio 2016
: lo scandalo della fede (BF1.205).

Lo spirito laico della Storia è intriso di valori cristiani, tanto che questi valori sono presenti nelle Carte Costituzionali (ove esistono), come mi fa osservare un caro amico sacerdote salesiano. La differenza tra un non credente che dialoga col mondo giuridico e, più in generale, culturale cattolico ed un asino che raglia sta nel test della tolleranza/intolleranza. Come pure i cristiani fondamentalisti devono rendersi conto che la costruzione della Città di Dio passa inevitabilmente per la ricerca di valori comuni con tutti gli uomini e donne di buona volontà, anche se laici non credenti. La testimonianza della fede non dovrebbe scandalizzare nessuno che si ritenga una persona di cultura ed intelligente. A volte, siamo travolti dall'arroganza degli ignoranti (espressione fortunata del Cardinale Gianfranco Ravasi). A questa va opposta una misericordia che non si arrende, avessimo davanti finanche la persona più malvagia del mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 gennaio 2016
: battesimo di Gesù (BF1.204).

Il battesimo di Gesù indica, a mio avviso, una grandissima benedizione per tutti noi. L'Agnello di Dio che prende su di sé i peccati del mondo ci fa dono di tutta la Sua umanità perché, seguendo il Suo esempio, ne usciamo trasformati e redenti. L'amore di Dio dovrebbe riempirci di umanità, sapienza e splendore nella fede. Anche noi come Giovanni il Battista ci riconosciamo deboli ed umili di fronte all'opinione di molti che si chiedevano se non fosse proprio Giovanni il Battista il Cristo di Dio. Il battesimo di Gesù è, secondo me, oltre che una benedizione, un perdono dei peccati del mondo, perché la nuova epoca che si apre con la venuta del Messia Gesù Cristo possa indurre a fare propria la benedizione del Padre che esprime amore e compiacimento. Quale amore e compiacimento c'è in noi chiamati a essere solidali con il Padre? Quel Dio che nessuno ha mai visto, è rivelato nel Figlio perché il mondo ne esca benedetto e trasformato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 gennaio 2016
: rapporti umani misericordiosi (BF1.203).

È molto bello, è un'esperienza magnifica e intensa, che ci cambia dentro incontrare persone che sono misericordiose e non si ergono a nostri giudici. Una volta credevo che gli incontri nella vita fossero del tutto casuali. Oggi penso che ogni persona che Dio ci fa incontrare è una ottima occasione per praticare e sperimentare quella misericordia di cui, come illustrato dal Cardinale Gianfranco Ravasi, la Parola tanto ci parla. La meravigliosa esperienza della misericordia fa udire i sordi e vedere i ciechi: l'anima si apre a scenari imprevedibili che fanno nuove tutte le cose nella relazione con il nostro prossimo. Benedetto quindi il cuore misericordioso: non verrà dimenticato da Dio nel giorno del Giudizio. Come ho scritto in un altro commento, la misericordia non è che la giustizia di Dio elevata all'ennesima potenza. Giungiamo così a credere nell'amore che è Dio stesso e ci abbeveriamo alle fonti delle acque della vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 gennaio 2016
: centralità della famiglia (BF1.202).

In che senso la regolamentazione delle unioni di fatto toglie centralità alla famiglia tradizionale? Quale educazione cristiana può ricevere l'eventuale figlio di uno dei partner gay? O il figlio frutto di maternità surrogata? Mi sembra che ci sia il rischio di sacrificare la libertà religiosa, se vogliamo mettere al primo posto l'educazione alla fede cioè alla vita buona del Vangelo dei bambini man mano che crescono. Allo stesso tempo, c'è molto lavoro per far funzionare bene le famiglie tradizionali. In altri termini, la famiglia è spesso malata e bisogna rianimarla con una nuova evangelizzazione. Qual è in tal senso il ruolo che può giocare la scuola in aiuto alla famiglia? Pregando assiduamente per la salute morale della famiglia possiamo fare del bene; Gesù ce l'ha promesso: "Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi … Vi dico che farà loro [agli eletti] giustizia prontamente …" (Luca 18, 1-8). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 gennaio 2016: vivere non vivacchiare (BF1.201).

Non so bene se inviare ancora i miei commenti perché ultimamente non li vedo più pubblicati. Se potete farmi sapere qualcosa, grazie. Parole bellissime quelle di Papa Francesco che lancia dei messaggi di vita che lui stesso ha testimoniato durante la sua esistenza. Senza il cristianesimo e senza le religioni in generale non ci sarebbe posto per Dio nel cuore degli uomini. Ogni singolo cristiano dovrebbe far risplendere la luce di Gesù come la luna per portare una linfa di carità, amore, pace e giustizia nella Chiesa. Se siamo autorizzati a dire e ripetere sempre le stesse preghiere e a ripetere la Parola che Dio ci ha rivelato è perché entrambe sono una radice santa dell'esistenza umana. Gesù stesso custodisce la Chiesa e, contemporaneamente, la affida a noi perché da essa sprigioni un seme buono per il diffondersi del Regno di Dio sulla terra. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 gennaio 2016
: Nazionalismi e guerra (BF1.200).

A me piace indagare e cercare si capire le motivazioni di uno spirito così antireligioso e anticlericale. Credo che alcuni mass media francesi vogliano esaltare un certo spirito nazionalistico. Eppure Napoleone Bonaparte non è forse stato un sanguinario guerrafondaio? L'iniziativa Napoleonland, sulla quale è facile documentarsi su Internet, lancia un parco del divertimento tematico, con memoria di tutte le battaglie combattute dall'Imperatore francese. Ciò che fa grande una Nazione, secondo una certa logica, avversata dalla Chiesa cattolica, sono le vittorie militari. L'universalismo della cultura cristiana si scontra ancora una volta con i deliri idolatri nazionalistici. La nazione come idolo cui sacrificare milioni di vite umane è una realtà aberrante per qualunque coscienza che voglia definirsi realmente umana. Per un cattolico, la guerra è una realtà moralmente giustificata in un ristretto numero di casi. AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.200 a BF1.252

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5 febbraio 2016
: la Chiesa divisa (BF1.252).

Gesù non ha concepito la Chiesa come una semplice traghettatrice di anime, ma l'ha soccorsa con vari tipi di carismi che provengono direttamente da Lui, per un mondo cristiano ma anche riconciliato con i nemici e i persecutori (Matteo 5, 44). Don Antonio Sciortino interpreta bene quanto dice la Bibbia in 2Timoteo 4, 1-5. È triste vedere la Chiesa-popolo di Dio così divisa su tanti temi. La profezia di Gesù si è avverata pienamente nella Chiesa Cattolica: "ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore" (Giovanni 10, 16). I vescovi parlano grazie ai carismi che dona lo Spirito Santo, ma l'accoglierli e l'ascoltarli nel frastuono del mondo, anche politico, che ci bombarda di mille messaggi diversi, apparentemente tutti di equivalente valore, diventa sempre più difficile. Eppure non si può capire Cristo senza la Chiesa. C'è bisogno di molta più umiltà e spirito di ubbidienza, a mio avviso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 febbraio 2016
: sedersi all'ultimo posto (BF1.251).

Un dono prezioso di Dio è quello di conservare la capacità di meravigliarsi per come la Parola ci prende in "contropiede" rispetto alle nostre idee e convinzioni stagnanti e ripetitive. Mentre il cuore arde per come la Parola ci rende mondi (Giovanni 15, 3), la mente si affanna in mille progetti per servire Dio: ma di cosa ha veramente bisogno il Signore da noi? Forse della nostra assiduità nella fede e nelle opere. Se un senso di colpa ci attanaglia per peccati la cui memoria ci tormenta anche se confessati, Gesù è venuto per portare serenità. Non offre a tutti di essere pescatori di uomini, ma ci invita a sederci all'ultimo posto nella Chiesa, abbandonando i primi posti e la mania di protagonismo (Luca 14, 7-11). Come laico ho sempre e soltanto chiesto al Signore di poter prendere degnamente l'eucarestia. Prendere l'eucarestia è gettare le reti sulla Parola di Dio per gustare le meraviglie che il Signore ha fatto dentro di noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 febbraio 2016
: accogliere ed ascoltare (BF1.250)

La santa Chiesa collabora con Dio alla liberazione dal male che chiediamo nel Padre Nostro. Dal modo in cui accogliamo e ascoltiamo i missionari sacerdoti di Dio, si vede la fedeltà nella fede come virtù essenziale per ogni cristiano. Dio ci ha fatto dono di un Papa con una dottrina ricca e con un cuore profondamente sensibile ed umano. Accogliere significa non scaricare sui sacerdoti, in quanto persone umane con la loro psicologia, le nostre ansie, le nostre nevrosi e i nostri problemi, ma guardare oltre il sacerdote per vedere il missionario di Dio che accogliamo nella fede umile e fattiva. Ascoltare significa imparare sempre con umiltà la Parola, assidui nella Eucarestia e nella Confessione dei peccati. Dio ci aiuti nell’impegno della fedeltà e consacri i nostri cuori al bene, sotto la guida amorevole di Maria, nella fede verso la Santissima Trinità, con la preghiera che Dio ci renda santi e immacolati per il giorno del Suo ritorno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 febbraio 2016
: il ruolo dei santi (BF1.249)

Scusate se invio un secondo commento. Una delle tante definizioni dei santi e certamente una delle più belle è quella di Madre Teresa di Calcutta che parlava di sé così: "Io non penso di avere delle qualità speciali, non pretendo niente per il lavoro che svolgo. E' opera Sua. Sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient'altro. È Lui che pensa. È Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata". Confidiamo che i santi siano i migliori imitatori di Gesù Cristo e rimandano continuamente a Lui, cioè a Dio. Chi si lega ai santi, chi è loro amico, è anche familiare di Dio (Efesini 2, 19). Essere concittadini dei santi significa anche "abitare nella casa del Signore" (Salmo 22, 6). Non voglio insegnare niente a nessuno, ma non si possono staccare i santi da Dio perché è Dio stesso che li indica, tramite la Chiesa, come i nostri custodi attivi, viventi nel Cielo (Apocalisse 8, 4). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 febbraio 2016
: la figura di padre Pio (BF1.248)

Credo che padre Pio sia il santo delle cause impossibili: quelle che impetrano da Dio il perdono di peccati "inconfessabili". Questo santo del perdono ci procura una preghiera potente contro il passato vissuto con dissolutezza. Padre Pio è il protettore potentissimo e misericordioso dei peccatori più disonesti, più scaltri nell'evitare di sottostare alla coscienza illuminata da Dio. Se qualcuno ha peccati "inconfessabili", padre Pio "entra" dentro di lui per un carisma potente, perché ripieno di Spirito Santo, se lo si invoca e anche se non lo si invoca. Padre Pio ha salvato moltissime anime con questo carisma forte che attrae e procura una conversione autentica del cuore a Dio. Se lo si invoca, si compie una preghiera che padre Pio santifica dal Cielo e certamente esaudisce. Il carisma potente della Chiesa ha riconosciuto in questo Santo un intermediario gradito a Dio per l'eroismo della fede e della morale cristiane. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 febbraio 2016
: generare Dio (BF1.247)

La fede comporta un atto generativo: generare Dio dentro di noi. Come non si costruisce una casa senza prima porre le fondamenta, tale atto generativo è fondato sulla speranza che la testimonianza delle donne e degli apostoli circa la Resurrezione di Gesù sia veritiera. Tra il fidarsi e il non fidarsi dobbiamo fare una scelta perché Gesù possa fare della nostra vita un miracolo, una meraviglia stupenda. Se le fondamenta sono la speranza di non auto-ingannarci per la nostra incoerenza, la casa posta sulle fondamenta è la fede. Questa fiducia ha qualcosa a che fare con l'amore per Dio se è vero che egli ci conosce meglio di quanto noi conosciamo noi stessi. Il cammino verso Dio, il ritorno della creatura al Creatore, ha molte tappe e comporta di superare le difficoltà legate ai nostri limiti. Il Messia si è rivestito di povertà, di potenza e di amore perché questi tre valori possano farci da faro che illumina il nostro percorso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 febbraio 2016
: umiltà cristiana (BF1.246)

Le parole del Papa mi hanno indotto a cercare nella Bibbia ed, in effetti, ho trovato un passaggio potente, saggio e santo in Siracide 2, 10: "… riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato? O chi lo ha invocato ed è stato da lui trascurato?". Qui si trovano tre azioni con cui il credente si rivolge al Signore: "confidare nel Signore", "perseverare nel Suo timore", "invocare il Signore". L'umiltà apre molte porte mentre, come dice il Magnificat, i superbi sono dispersi nei pensieri del loro cuore. Umiliarsi significa dire "siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare" (Luca 17, 10). Questa inutilità si ricollega al senso del dovere cristiano perché Dio non ci affida mai pesi che non possiamo sopportare. Chi si umilia è esaltato perché ha purificato se stesso, imitando Gesù, che si è fatto servo ubbidiente fino alla morte di Croce (Filippesi 2, 8). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 febbraio 2016
: profeta delle genti (BF1.245)

Gesù si inserisce in un popolo e nella storia di questo popolo trovano senso molti dei suoi atti. Non si accontenta di riformare l'ebraismo, ma ne propone una visione del tutto nuova che apre le porte del Cielo a tutti coloro che riconoscono la Gloria del Dio degli dei, cioè del Dio di Israele. L'ebraismo di Gesù è fonte di ispirazione per tante persone sante, innocenti, giuste e pie anche se non ebree. Gesù lo si può definire, un po' provocatoriamente, il "profeta delle genti" prima che lo stesso San Paolo fosse "apostolo delle genti". Questo ebraismo si innesca nella libertà che lo Spirito Santo annuncia a tutti i credenti cioè la libertà dei figli di Dio "i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati" (Giovanni 1, 13). Una delle novità principali del cristianesimo è proprio il ruolo centrale affidato allo Spirito Santo la cui elezione trasforma uomini pii in profeti come Simeone. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 febbraio 2016: psichiatria e possessione (BF1.244)

Il Signore scandaglia le profondità del nostro cuore, della nostra anima e ci accetta per come siamo quanto alla natura. Rivolgersi a Dio per ottenere un destino che sia veramente per il nostro bene, che sia adatto a noi fa parte della chiamata cui è dovuta una risposta. La libertà umana ha un aspetto tragico perché possiamo disobbedire e ribellarci, fino all'idolatria come ricordava poco tempo fa Papa Francesco. Con un po' di umiltà, dobbiamo riconoscere che l'eziologia di alcune malattie psichiatriche rimane misteriosa non per i credenti in Gesù Cristo, ma per la scienza e gli scienziati più eminenti. A volte i demoni si accaniscono su persone del tutto innocenti. Crediamo che i demoni esistano e che affliggono la vita degli umani. Non si può semplicisticamente dire che malattia psichiatrica ed influssi del diavolo siano la stessa cosa. C'è un mistero e c'è un esito di salvezza per chi accetta tutto da Dio, anche un destino sventurato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


31 gennaio 2016
: ridiventare noi stessi (BF1.243)

Non siamo esattamente come Dio ci ha fatti, siamo anche ciò che la vita ci ha fatti diventare; un po' per l'azione degli altri, un po' per le nostre scelte. Per questo forse bisogna recuperare quella immagine che Dio ha voluto scolpire in noi, nel nostro cuore e nella nostra anima. Così possiamo ritrovare quella "verginità" del cuore e dell'anima che ci permette di riavvicinarci a Dio nell'eucarestia. Sotto le incrostazioni del peccato c'è il nostro vero io. Preghiamo dunque il Signore con il Salmo 50, 9: "Purificami con issopo e sarò mondo; lavami e sarò più bianco della neve". La ricerca del Signore e la ricerca del nostro vero io sono più o meno la stessa cosa. Per presentarci a Dio senza padrini che non siano i Santi e la Madonna occorre riattivare un cuore puro. "Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione, … " (Salmo citato, 21). Dio ci faccia attraversare integri gli errori del mondo di tenebra. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 gennaio 2016
: corruzione e Maligno (BF1.242)

Chi è schiavo del diavolo per essersi consacrato a lui nel passato insegue solo sogni di potere e di successo. Sogni e non realtà. Il Signore ci nutre di un senso della realtà efficace, pratico, santo che ci rende capace di vivere la vita buona del Vangelo. La Madonna ci faccia la grazia di sconfiggere per noi il Maligno, ottenendoci dal Figlio le grazie necessarie. Il Vangelo ci insegna che rischiamo di perdere la capacità di ascolto della Parola se inseguiamo le sirene del mondo (Luca 8, 18). Sentieri che conducono alla falsità, alla menzogna ed a ogni tipo di vizio li incontriamo molte volte nella vita. La grazia che riceviamo da Dio e nei sacramenti ci permette di mettere le ali della santità, di evitare i pericoli che sono disseminati sul nostro cammino. Queste mine le possiamo evitare con la preghiera costante, confidando nell'amore leale che Dio ha stabilito a nostro favore nella Nuova Alleanza per togliere i peccati del mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 gennaio 2016
: ragione ed amore (BF1.241)

Il dialogo e l'eventuale collaborazione tra credenti e non credenti per la costruzione e la santificazione del mondo che è la nostra casa comune può basarsi o sulla ragione o sull'amore. Ma la ragione è uguale per tutti gli uomini per cui se uno scienziato sostiene una tesi ed un altro scienziato sostiene una tesi contraria, uno dei due mente. Quanto all'amore, anche se tutti si riempiono la bocca con questa parola, è un concetto largamente abusato. Ci sono vari tipi di amore, anche un amore morboso, patologico, egoista. Per questo, come credente, penso che sull'amore non si tratti. Il concetto cristiano di amore non può essere svenduto. Il Family Day per difendere la morale cattolica, la fede nel Signore, la Chiesa stessa, consiste in una battaglia che è fatta per amore, l'amore che porta frutto per la costruzione e realizzazione del Regno di Dio. San Paolo ci ha lasciato una definizione dell'amore cristiano in 1Corinzi 13, 1-13. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 gennaio 2016
: miracolo, fede, misericordia (BF1.240)

Questa signoria sulle forze naturali è sinonimo della presenza divina. Dal roveto che arde ma non si consuma al Vangelo commentato la storia dell'ebraismo confluisce in Gesù Cristo (Matteo 5, 17-18). Il divino si rivela nei prodigi di Dio dentro di noi, nella fede e nella speranza che il Signore coltiva che noi si diventi testimoni credibili della Sua Parola. Gesù che dorme significa, forse, che siamo affidati da Dio alla Creazione con le forze che la governano e cui l'uomo è soggetto dalla cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Il Signore, da noi pregato, instaura un dialogo con la Sua creatura intorno alla fede. Questo dialogo ha come esito un fidarsi prima ed a prescindere dalla preghiera perché Dio sa ciò di cui abbiamo bisogno prima che glielo chiediamo (Matteo 6, 8). Partecipiamo realmente alla nuova creazione (Apocalisse 21, 5) se costruiamo la pace nella fede facendoci strumenti della carità e della misericordia di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 gennaio 2016
: criminali e cuore puro (BF1.239)

Lo ha detto Papa Francesco: peccatori sì ma corrotti mai. È possibile che una persona conservi un cuore puro nonostante i gravissimi reati commessi. Ed è questo cuore puro che può ricevere in dono la fede. Dovrebbe esserci un meccanismo di compensazione già qui sulla terra per destini criminali sì, ma anche figli di una infanzia e di una adolescenza profondamente infelici. Chi si preoccupa della sofferenza inflitta agli altri, primi fra tutti i genitori, mostra una sensibilità che predispone alla fede. Invece, da "figli di papà", si può avere un cuore arido anche se non si sono mai commessi reati. Questa compensazione c'è già in un certo senso nel Vangelo quando Gesù si identifica con i carcerati che siamo andati a visitare. Il nostro destino ultraterreno è risposta ad una anelito di verità e di giustizia secondo i criteri di Dio, anelito che sale a Dio in forma di preghiera da parte di tutta la comunità cristiana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 gennaio 2016
: peccato e perdono (BF1.238)

Tutte le volte che pecchiamo è come se la nostra anima si rivoltasse contro noi stessi. Il perdono che la Chiesa offre nel nome di Dio tramite questa iniziativa speciale per il Giubileo è sicuramente gradito al Signore che è felice di perdonare perché "Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi" (Salmi 50, 19). Tramite il perdono le creature vengono ricreate per proseguire in una tappa del cammino esistenziale e morale. La grazia di Dio ci è data perché progrediamo nella volontà di Dio con il timore verso la Sua Parola, come recita Isaia 66, 2: "Su chi volgerò lo sguardo? Sull'umile e su chi ha lo spirito contrito e su chi teme la mia parola". Dio che " … non ha comandato a nessuno di essere empio e non ha dato a nessuno il permesso di peccare" (Siracide 15, 20) ci accoglie e ci accompagna come una madre perché noi stessi diventiamo fratello, sorella e madre del Figlio (Matteo 12, 50). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 gennaio 2016
: Regno di Dio (BF1.237)

Il Regno di Dio è forse collegato, anzi, è la massima espressione della Sua Provvidenza. Infatti, esso cresce ineluttabilmente senza dipendere dalle opere dell'uomo. Il protagonista è Dio più che l'uomo. Il Regno produce frutti di vita eterna per coloro che hanno seminato nel proprio cuore un seme di speranza, di fede e di carità fraterna. La mietitura della prima parabola è simbolo della vittoria sul male e della salvezza. Infatti, i frutti si raccolgono non in base a ciò che gli uomini seminano ma per ciò che gli uomini fanno del seme che Dio ha seminato. E gli uccelli del cielo (seconda parabola) che si rifugiano tra i rami degli alberi e qui stabiliscono il loro nido sono coloro che pongono al sicuro la propria anima all'ombra dell'Onnipotente. Beati quelli, che dopo aver lodato il Signore per le Sua meraviglie, vengono salvati dal piano di amore di Dio che, con la Sua Provvidenza, offre all'umanità frutti di vita eterna. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 gennaio 2016
: profughi siriani in Danimarca e Svezia (BF1.236)

Bisogna ragionare sulle cause di implosione della Siria. Fermo restando che il provvedimento preso in Danimarca è la cosa meno cristiana e civile che si potesse immaginare, bisogna riconoscere che Svezia e Danimarca non c'entrano niente con la crisi siriana. La Siria è divenuta una "proprietà contesa" tra Stati Uniti, Federazione Russa e rivoluzionari islamici di varie correnti e fazioni. In pratica, c'è un neocolonialismo internazionale che umilia i popoli, ridotti a pedine da sacrificare nel gioco perverso dei potenti di turno. Sia maledetto l'istinto predatorio che muove lo scacchiere internazionale. Si sentono balbettare parole belle quanto vuote da questo o quel politico, mentre le logiche di oppressione e asservimento di intere Nazioni contraddicono aspramente queste stesse parole. I richiami di Papa Francesco e del mondo cattolico sulle cause remote del dramma, dell'incubo, purtroppo, non vengono ascoltati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 gennaio 2016
: la verità che offende (BF1.235)

Il mio Parroco mi ricordava un giorno ciò che talvolta si dice ai bambini o che i bambini stessi ripetono: la "verità offende". Bisogna dirla o non dirla questa verità che offende? Gesù non esita a dire verità spiacevoli come mostra il Vangelo commentato. È questa la stessa strada che tocca a ogni cristiano specie quando è profeta in patria. L'intervento di Dio, insegna Gesù, è selettivo nel compiere segni perché la volontà di Dio non è quella di lusingare, di adulare i presenti, ma di metterli di fronte ai propri peccati: questa è infatti la strada per la salvezza. La verità proclamata dai profeti riempie di sdegno, addirittura omicida, chi si sente offeso da essa. Se siamo permalosi, ci sentiamo offesi nella nostra vanità. Non si può accogliere Gesù se non nella verità oppure respingerlo per difendere le travi dei nostri occhi e le menzogne nei nostri cuori destinati entrambi però ad essere rivelati secondo il disegno divino. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 gennaio 2016
: la luce sul candelabro (BF1.234)

Non siamo nati per fissare in eterno l'abisso del nostro dolore per l'indifferenza provata e/o subita, per le ingiustizie sofferte, per il male ricevuto, per le disavventure della nostra esistenza. Siamo chiamati ad andare oltre questo abisso ed il ponte che ci permette questo è la luce di Cristo che ci può guidare se è posta sopra il candelabro. Questa luce illumina la nostra vita purgandoci nella verità di Dio su di noi. Fatto questo, non resta che misurare con la misericordia di Dio il nostro prossimo per benedire le meraviglie che il Signore compie in noi mediante gli altri. Gli altri sono un dono prezioso che Gesù pone sul nostro cammino e dobbiamo cercare di non deludere Dio rifiutando la grazia e l'amore che ci offre. Il legame con il Regno di Dio è forse ciò che ci può essere tolto se ci facciamo tenebra che non accoglie la luce posta sul candelabro se non ci riconciliamo nella misericordia con i fratelli cristiani e non. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 gennaio 2016
: Hassan Rouhani ospite in Italia (BF1.233)

Condivido solo in parte le considerazioni del dottor Fulvio Scaglione. L'Iran esce da un embargo economico che ha colpito la popolazione civile. Non è la popolazione civile che subisce i bombardamenti nelle guerre? Che fa la fame quando una città è sotto assedio? Le varie componenti della società civile iraniana non devono essere poste sullo stesso piano quand'anche il 50% o più della popolazione approvasse la pena di morte. Dal Papa si sono svolte le prove di un dialogo costruttivo tra una parte dell'Islam e il cristianesimo. Non attendiamo che il mondo sia perfetto ma ci attiviamo per essere una piccola luce nel buio dell'ignoranza e del peccato. Mi hanno dato più fastidio alcune vignette di Charlie Hebdo che le statue (nudi) coperte. Stipulare contratti commerciali non è, a mio avviso, il problema, il problema è che l'Iran non diventi una potenza nucleare che possa minacciare Israele ed il mondo intero. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 gennaio 2016
: Giornata della Memoria (BF1.232)

Si è parlato di una crisi della fede in Dio dopo la Shoah. D'altra parte oggi assistiamo ad un grande ritorno della tradizione religiosa ebraica. Sotto la protezione della Madonna, per quanto riguarda i cattolici, e nel nome del Santo di Israele per gli ebrei e per i cristiani stessi, si tesse un dialogo per incontrarsi, per confluire in una spiegazione razionale e religiosa insieme della Shoah. Il "perfetto" - tecnicamente - sistema di eliminazione dell'"imperfetto" è figlio di un totalitarismo che aliena l'uomo da se stesso e perciò non può essere neppure concepito dalla mente divina. Tra l'essere ed il nulla, l'uomo, molti uomini, hanno scelto il nulla. La Shoah-"nulla" è infatti una assenza di umanità, di misericordia, di amore per il prossimo. Il nulla nega Dio. Dove l'uomo rifiuta di conoscere Dio, neppure ci può essere una fede autentica e, andando oltre la stessa indifferenza, si ricade in questo nulla agghiacciante. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 gennaio 2016
: parabola del seminatore (BF1.231)

Il conforto che il Signore ci offre è un amore umano, concreto, vivo, ineffabile. La parabola del seminatore può essere letta orizzontalmente o verticalmente. Dal primo punto di vista, spiega perché la Parola di Dio non attecchisce in alcune persone oppure attecchisce e poi soffoca. Ma verticalmente essa può anche descrivere alcune fasi della vita umana: il Signore getta il seme in noi più volte nella vita, non si stanca di offrirci delle possibilità perché essere buoni e giusti è cosa possibile a chiunque, ma santificare la nostra vita è possibile solo con la fede e la grazia. Nulla della nostra vita va sprecato davanti al Signore: i nostri errori diventano occasione per ravvederci, i nostri peccati li offriamo alla misericordia Sua, il nostro passato si volge a nostro favore se Dio fa splendere il Suo volto su di noi e su tutto il bene di cui siamo stati capaci. La misericordia di Dio ci abbaglia e ci rivela la grandezza del Figlio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 gennaio 2016
: sacerdoti normali e santi (BF1.230)

I sentieri che portano a Dio non passano mai per una "normalità stanca" che si accontenta di quelle gratificazioni superficiali che dà il mondo. È un messaggio quello di Papa Francesco condivisibile che forse si può estendere a tutti i cristiani. Il pellegrinaggio verso la salvezza ha molte tappe e richiede più che un impegno "normale", un andare oltre i propri limiti naturali accompagnati da una madre amorevole, la Madonna, che ci prende per mano e non ci lascia mai soli. Nella preghiera fatta nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo non dobbiamo dimenticarci di ringraziare la Chiesa per i sacerdoti santi che ci ha donato. L'accompagnamento spirituale delle anime si fonde con la condivisione di pensieri, di opinioni, di una umanità forte, libera e coraggiosa. L'essenza della Grazia è l'accogliere come parole divine tutti i messaggi che Gesù ci ha lasciato, per meditarli giorno e notte e lasciarci plasmare dall'unico Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 gennaio 2016
: rivestìti di potenza dall'alto (BF1.229).

Se la luce gentile di Cristo potesse penetrare l'anima di tutti gli uomini, il mondo sarebbe un posto migliore. Invece, ciò può accadere solo a chi è assetato di Cristo (Giovanni 4, 14) e della Sua Parola. Tale luce ci riveste di potenza dall'alto (Luca 24, 49). Così, ci troviamo a contemplare i misteri della potenza di Cristo: quelli elencati nella pagina di Vangelo che si commenta oggi. Cioè, di fronte agli apostoli e ai loro successori i demoni fuggono, gli apostoli parleranno lingue sante, affronteranno serpenti di ogni genere, il veleno spirituale, cioè le radici sataniche, non potranno danneggiarli e opereranno guarigioni spirituali di ogni genere. Se la luce gentile di Cristo fosse il faro della Chiesa, come davvero è, le tenebre non prevalgono. E' una promessa fatta a tutti coloro che credono e sono battezzati: in costoro la bontà e la fede, la santità e la misericordia sconfiggono la divisione portata dal Maligno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 gennaio 2016
: soddisfazione e riconoscenza cristiane (BF1.228)

Un amico mi ha chiesto qual è la più grande soddisfazione della mia vita. Ne ho avuto due: l'affetto di mia madre e la cresima che ho fatto da adulto. In un mondo che va a caccia spietata dei "meriti del cristiano perfetto", resto perplesso perché non so se ho questi meriti eccezionali. In realtà, riconosco i doni di Dio e cerco di esserne grato. Per cui la soddisfazione si mescola indissolubilmente, nella mia esperienza, alla gratitudine. Il mio rapporto con i poveri è di cercare di umanizzarmi tramite loro, a volte, ascoltando la loro storia di vita e, come posso, aiutando economicamente. Davvero non si può immaginare il Vangelo togliendo da esso il tema della povertà, come anche il tema della chiamata dei peccatori, della guarigione dei malati, dell'annuncio della salvezza offerta ad ogni essere umano. Credere è stare assieme a Gesù per diffondere quella nuova umanità che ci ha insegnato a vivere nella sua misericordia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 gennaio 2016
: raccogliere e disperdere (BF1.227)

Tutti gli uomini sono amati dalla Chiesa anche se quest'ultima non è, spesso, ricambiata con gli stessi sentimenti. Gesù ha detto che chi non raccoglie con lui, disperde (Luca 11, 23). Agli antipodi della dispersione, c'è quel riempire un vuoto esistenziale, quel rendere feconda la propria vita seguendo l'esempio di tanti santi e della Madonna cui Gesù stava sottomesso (Luca 2, 51). Ora, il concetto di sottomissione, e in particolare di sottomissione a Dio, è stato ampiamente detestato ma travisato. È da intendere come un farsi mansueti, cioè miti, coltivando un timore di Dio che ci porta ad essere vivi, propositivi, costruttivi. Donare la vita secondo il progetto di Dio significa rinunciare a un delirio di onnipotenza umana che conduce su strade erronee. La Chiesa indica il bene dell'uomo e della donna onde evitare le conseguenze perniciose delle dottrine dei falsi maestri che conducono ad un disordine morale oggettivo e universale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.



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