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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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25 febbraio 2016
: il rapporto tra l'epulone e Lazzaro (BF1.278)

Mi è venuto lo scrupolo che i miei commenti creino confusione tra i fedeli perché non sono un sacerdote ma un semplice laico per di più malato. Chiedo scusa a tutti, soprattutto ai fratelli della Chiesa, se ho creato questa confusione. La parabola commentata nonché l'Antico Testamento (prima Lettura) mi hanno ispirato alcune riflessioni. Il ricco epulone ed il povero Lazzaro non si parlano. C'è un'atmosfera quasi surreale di incomunicabilità: ognuno vive nel suo mondo: il ricco epulone con il suo cuore chiuso a Dio e aperto alle preoccupazioni del mondo. Il povero Lazzaro ripone la sua fiducia solo nel Signore. I due mondi separati non possono riconciliarsi e neppure "fondersi" perché sono, secondo la mente divina, incompatibili, sia su questa terra sia nell'aldilà. Tra il giusto ed il malvagio c'è come una barriera: lo scrupolo della fede del primo e l'indifferenza - se non un silenzio odiante - del secondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 febbraio 2016
: il dono dei beni celesti (BF1.277)

In e con Gesù Cristo, l'Altissimo si china a guardare l'umanità e dona il Suo bene. Dio fa propri i dolori, le sofferenze, le speranze degli uomini. Perché Dio fa questo? Probabilmente perché il Figlio Ubbidiente, nella pienezza dei tempi, viene in una generazione perversa per portarne i pesi e i peccati. Così si realizza il Vangelo di oggi. Gesù si fa schiavo del Padre e dona sé stesso per la Sua Chiesa edificata sul fondamento degli Apostoli. La condivisione con noi di tutto ciò che Gesù è e fa è il fondamento stesso della nostra fede. Le modalità di questo "abbassamento di Dio" sono descritte bene da San Paolo: "il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio … " (Filippesi 2, 6). La venuta di Gesù ci arricchisce di un tesoro di inestimabile valore perché ci dona i beni celesti (2Corinzi 8, 9): ora la vita dell'uomo può farsi immagine e somiglianza della vita stessa di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 febbraio 2016
: la Chiesa dialoga con gli operai (BF1.276)

Vorrei ricordare le parole di Paolo VI rivolte agli operai di Taranto: "Noi facciamo fatica a parlarvi. Noi avvertiamo la difficoltà di farci capire da voi. O forse noi non vi comprendiamo abbastanza? Sta il fatto che il discorso per noi è assai difficile. Ci sembra che tra voi e noi non ci sia un linguaggio comune. Voi siete immersi in un mondo che è estraneo al mondo in cui noi, uomini di Chiesa, invece viviamo". La corrente dispregiativamente chiamata "catto-comunista" ha fatto grandi sforzi per armonizzare Vangelo e rivendicazioni degli operai. La Chiesa è cambiata sempre mantenendo un Magistero che vuole dare dignità alla condizione operaia, senza per questo aderire alla lettura marxista. Il nostro Papa Francesco ha dato una spinta innovativa in questa direzione, ma purtroppo nella Chiesa esistono tante correnti che non riflettono i diversi carismi donati dallo Spirito Santo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 febbraio 2016
: responsabilità nell'evangelizzazione (BF1.275)

Questa mattina vorrei riflettere sulla qualità della nostra testimonianza perché mi pare che il Vangelo parli anche di questo argomento. Ognuno di noi "cercatori di Cristo" che chiediamo la fede, se possibile sempre più profonda, autentica e sincera, non può eludere l'argomento della responsabilità nel diffondere il Vangelo in modo corretto. Quanti atei non raggiungono la fede per colpa nostra, per la nostra cattiva predicazione e per il nostro cattivo esempio. La fede dovrebbe tradursi in un grande beneficio per l'umanità se vissuta in modo corretto. Quindi, vorrei concludere questo semplicissimo commento con una richiesta di scuse per non essere stato capace di evangelizzare "per contagio" gli animi e le coscienze. Chiedo perdono alle prostitute, ai mafiosi, ai criminali, ai perversi, agli atei per non averli saputi aiutare e cambiare mostrando tutta la bellezza della vita cristiana e porto a Dio questa mia responsabilità grande. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 febbraio 2016
: Cattedra di San Pietro (BF1.274)

La Chiesa cattolica è un "tabernacolo vivente e santo" da cui scaturiscono il profumo di sacro, il senso della giustizia sociale, la pari dignità di ogni essere umano di fronte a Dio e ai fratelli. Dico "tabernacolo" perché la Chiesa, come una madre incinta, porta nel suo seno Gesù Cristo e non ha altro da offrire se non Gesù Cristo nella forma sia di un incontro personale con Lui, sia della Parola che Dio le ha consegnato. La Riforma iniziata con Lutero ha cercato di portare via dalla Chiesa Gesù Cristo stesso, ma la Chiesa dei martiri ha saputo conservare il senso dell'umano che Gesù le offre contro ogni pensiero, idea ed ideologia del disumano, dell'effimero, dell'ingiusto. La radice santa che ispira la Chiesa suscita tutto ciò che di buono persiste nel rapporto tra l'umano e il divino e viceversa. Resta solo da fare quel che dice San Paolo: "Quelli di fuori li giudicherà Dio. Togliete il malvagio di mezzo a voi!" (1Corinzi 5, 13). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 febbraio 2016
: la carità verso i genitori (BF1.273)

È bello vedere come i figli possono santificare l'esistenza del genitore, preservandone la dignità. La cosa migliore che i figli possono fare è contagiare i genitori non credenti con la loro esperienza di fede. Quanto è invece triste la situazione di figli che insultano e addirittura picchiano il padre o la madre. Come rileva acutamente il Cardinale Ravasi a proposito del Siracide, i genitori sono un segno dell'amore di Dio e quindi il peccato contro di loro è colpire il Signore stesso. Quanti peccati contro i genitori ci sono stati perdonati; tuttavia, come figli, siamo capaci di costruire un inferno in famiglia come risposta ad un rapporto conflittuale che può invece sfociare nella pace tramite un animo che offre al genitore una comprensione misericordiosa. Frutto dell'amore è sempre il dialogo. La carità, poi "è paziente … non manca di rispetto … non si adira, non tiene conto del male ricevuto … tutto sopporta" (1Corinzi 13, 4-7). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 febbraio 2016
: Gesù con Mosè ed Elia (BF1.272)

Se non sperimentiamo la luce di Gesù c'è il rischio che la nostra fede si spenga. Forse la luce che fa splendere il Suo santo volto è simbolo della Sua natura divina. Allo stesso tempo la luce del Cristo indica il Suo radicamento nel Padre, il Suo legame d'amore con le altre Persone della Trinità. Guardiamo e ammiriamo assieme a Giovanni, Giacomo e Pietro il quale, quest'ultimo "non sapeva quello che diceva" (Luca 9, 33). Anche noi, di fronte alla grandezza e alla santità di Dio "non sappiamo cosa dire". Quando il Signore si manifesta e agisce ci sentiamo passivi, eppure possiamo farci coinvolgere dalla Sua azione semplicemente adorando ciò che vediamo non solo con gli occhi ma ciò che sentiamo con il cuore. Il legame con l'ebraismo, che Gesù rivoluziona, in continuità con Mosè ed Elia, ci rende parte di una famiglia storica, incarnata e santa. La Madonna ci accompagni in questo viaggio meraviglioso della fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 febbraio 2016
: Umberto Eco e gli imbecilli (BF1.271)

Ci sono tanti post sfortunati, cioè concepiti male e realizzati peggio, anche con refusi ortografici. Da questo a dire che l'estensore è un imbecille mi pare ci sia una certa distanza. Se abbiamo un cuore misericordioso e un post ci dà così tanto fastidio, è sufficiente saltarlo. C'è anche chi si ripete, dicendo sostanzialmente le stesse cose più volte. Cristianamente, si può "consigliare i dubbiosi" e "sopportare pazientemente le persone moleste", due opere di misericordia spirituale. È sufficiente quindi essere dei normalissimi cristiani per testimoniare la fede che è impastata con la nostra psicologia umana, sana o malata che sia. Umberto Eco ha abbandonato il cristianesimo studiando San Tommaso d'Aquino. Noi ci teniamo il santo citato, sperando che il testimoniare la fede su internet non sia un esercizio "da imbecilli" ma a volte solo un esprimersi da persone semplici, ma comunque devote della Madonna e adoratori del Dio Altissimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 febbraio 2016
: la perfezione del Padre celeste (BF1.270)

Forse questo passo di Vangelo vuole dirci che per essere perfetti dobbiamo seguire le orme di chi è più grande di noi e ci ha preceduto. Ciò può essere fatto a condizione che approfondiamo la conoscenza dei nostri limiti e ci accettiamo per come siamo. Se di fronte a Dio siamo "servi inutili" perché abbiamo fatto ciò che dovevamo fare (Luca 17, 10), stiamo seguendo Gesù sulle orme della sincerità verso il Signore e verso noi stessi. Umiliandoci di fronte a Lui che è il solo Santo, il solo Giudice (Luca 14, 11), saremo valorizzati in una vita che conosce la pienezza delle relazioni umane. Non fermarsi alla superficie delle cose, delle persone che incontriamo, scavando sempre per cogliere il tesoro nascosto che è dentro il nostro prossimo è una strada santa e concretamente percorribile. Dentro di noi ci sono cose vecchie che il Signore valorizza e cose nuove che il Signore permette di realizzare (Matteo 13,52; 2Corinzi 5, 17). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 febbraio 2016
: costruire il proprio destino (BF1.269)

In questo passo del Vangelo Gesù insegna come essere operatori di pace, di amore e di misericordia. Costruire, mattone dopo mattone, un destino degno di essere vissuto. Gesù ci insegna questo essendo sempre pronti a scegliere gentilezza e spirito di riconciliazione. E nella prima lettura leggiamo che il giusto ed il malvagio che si converte dalla sua condotta malvagia hanno lo stesso destino. Forse, per questo, i lavoratori dell'ultima ora ricevono la stessa paga dei lavoratori della prima ora in una nota parabola (Matteo 20, 1-16). Ma mi preme sottolineare che Gesù include nella malvagità, allargandone il concetto, l'adirarsi, l'insultare e il dare del pazzo al proprio fratello. Mi vengono in mente i tanti appelli del Papa contro il diffamare, il mormorare, il calunniare. Chi odia con il cuore e la parola è come se uccidesse dentro di sé il prossimo e si fa come Dio ergendosi a giudice: una condotta esecrabile e, purtroppo, diffusa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 febbraio 2016
: cercate e troverete (BF1.268)

Questo Vangelo che ci invita a chiedere cose buone al Padre celeste fa forse riferimento a doni mistici come ci conferma San Paolo: "Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo" (Romani 15,13). I doni non sono forse quello che chiediamo nella preghiera Allo Spirito Santo? Per entrare nel tempio santo e mistico di Dio, bussiamo. Se ci mettiamo, terza cosa, alla ricerca è perché siamo mossi da una insoddisfazione per le cose che ci ha offerto il mondo e aspiriamo ai doni superiori e mistici di Dio. Infine, il Vangelo ci invita a chiedere, bussare e cercare anche per gli altri. La preghiera che il nostro prossimo sia illuminato e riceva la fede non può attendere che noi si faccia qualcosa di utile e positivo per lui. Nel dono di noi stessi, con i lati positivi ed i limiti che abbiamo, c'è il segreto della gioia e della pace di cui parla San Paolo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 febbraio 2016
: migrazioni e dignità dell'uomo (BF1.267)

Gesù, leggendo un passo del profeta Isaia, ha enunciato un programma quanto mai attuale: "Lo Spirito del Signore … mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore" (Luca 4, 18-19). Chi fa le leggi che regolano le migrazioni dovrebbe tenere conto dell'uguaglianza di tutti gli uomini di fronte a Dio e far sì che i flussi siano disciplinati con quella carità fraterna che illumina "Cesare" con i valori religiosi. Valori che possono diventare condivisi con i non credenti e quindi universali. Come la verità e l'uguaglianza, la vera libertà e la solidarietà fraterna. La ricerca di un lavoro dignitoso è un sogno spesso infranto da chi approfitta dei poveri per porli in condizioni degradanti. Questa è la volontà dell'Anticristo che si compie nell'indifferenza di molti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 febbraio 2016
: fedeltà tra l'uomo e Dio (BF1.266)

La fiducia di Dio nell'uomo e la fiducia dell'uomo verso Dio si incontrano su di un terreno fecondo quando c'è la fedeltà della creatura verso il Creatore. Ma da cosa dipende questa fedeltà? A volte, abbiamo delle "crisi di fede" e ci viene proposto di tradire il Signore Gesù Cristo abbandonando il cattolicesimo per altre dottrine, filosofie o religioni. In primo luogo, questa fedeltà è legata alla ragione umana: perché sembra logico e convincente il messaggio di Gesù. In secondo luogo, la fedeltà è fondata su di un coinvolgimento emotivo, su una mozione d'affetto per il Cristo, che sentiamo vicino al nostro cuore. Questa vicinanza ci pone in discussione e c'è il rischio di cadere in una rassegnazione ad una vita vuota e depressa. Se, a volte, ci sentiamo inutili e ci pare che la vita non abbia scopo, possiamo invocare il nome santo di Dio che non tradisce e ci rende consapevoli della preziosità di ogni singola esistenza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 febbraio 2016
: Dio crede in noi (BF1.265).

Il dono della fede è una grande grazia che discende dal Cielo, come si legge in Giacomo 1, 17: " … ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento". C'è però bisogno che Dio creda in noi: questa è una grande grazia come quella che noi crediamo in Lui. Che cosa significa che Dio creda in noi? Che ci accordi la Sua amicizia, la Sua fiducia nonostante le nostre mancanze. Non basta che Dio provveda a noi come si chiede nel Padre Nostro. Non basta invocare che sia fatta la Sua volontà. Il giorno che Dio dovesse perdere fiducia nell'uomo - e ciò non accadrà mai per il sacrificio del Cristo Dio che toglie i peccati del mondo - sarebbe il più grande dramma nella Storia dell'uomo. Perché l'amore di Dio sostiene il Creato e tutte le Sue creature, tanto che neppure il malvagio potrebbe esistere e vivere se non ci fosse lo Spirito vivificante del Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 febbraio 2016
: il padre misericordioso (BF1.264)

Il fratello maggiore è una figura, a mio avviso, ambigua che non riesce ad uscire dalla sua ambiguità, nonostante egli dialoghi apertamente con il padre e nonostante la benedizione che egli riceve: "Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo" (Luca 15, 31). Nonostante questa grandissima benedizione, egli non sembra comprendere la misericordia di Dio verso i peccatori. Eppure, non sappiamo che cosa egli risponda al padre. Manca, cioè un pezzo della storia che solo noi, con la nostra fantasia ed immaginazione, possiamo tentare di completare. Il succo e la sintesi della storia è che ognuno può trovare un posto nel piano di Dio, sia quando esce fuori di sé e poi ritorna dal padre (figliol prodigo), sia quando rimane fedele a Dio tutta una vita (fratello maggiore). Dio sottrae l'uomo al raggio di azione del demonio, per questo tutte e due i fratelli sono benedetti nonostante percorsi così diversi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 febbraio 2016
: devozione e carità (BF1.263)

Gli aspetti devozionali della vita religiosa (di cui parla Luca 10, 42) non possono sostituirsi alle opere di carità. Come dice Gesù stesso in un noto passo: Luca 11,42: "Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio. Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre". Si parla molto di qualità della vita e di civiltà di una società; ebbene qui Gesù ci misura per la qualità della vita degli ultimi e dei sofferenti. Gesù si è identificato con la propria "carne" che sono gli affamati, gli assetati, i forestieri, gli ignudi, i malati, i carcerati. Si tratta di un "manifesto del libero arbitrio" su cui si gioca la qualità di vita della nostra società ed il nostro destino eterno. Il cristianesimo ha lasciato su questo aspetto una impronta indelebile nella Storia dei Paesi cristianizzati con un successo che non esclude ampi miglioramenti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 febbraio 2016
: giusti e peccatori nella Chiesa (BF1.262)

Apparteniamo tutti noi creature a Dio come dice Deuteronomio 10, 14. Se apparteniamo a Dio, anche se peccatori, possiamo e dobbiamo ritornare al Creatore con un cammino la cui essenza è la contrizione del cuore come recita Salmi 50, 19. Ma la conversione non è una cosa immediata e facile, piuttosto mi pare un cammino che si compie a piccoli passi, giorno per giorno secondo l'insegnamento di Matteo 7, 13. Nella Chiesa ci sono sia giusti, sia peccatori e persino persone malvagie, come insegna la parabola dell'erba buona e della zizzania. Ma il peccatore convertito è unito al corpo mistico di Cristo come e quanto il giusto. Questa è la rivoluzione di Gesù. Giusti e peccatori sono chiamati a compiere uno sforzo particolare verso l'obiettivo della santità. Dentro ognuno di noi, inoltre, c'è il giusto ed il peccatore mescolati assieme. La perfezione evangelica (Matteo 5, 48) è la luce al fondo della "selva oscura" che abita dentro noi stessi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 febbraio 2016
: ingiuria e diffamazione (BF1.261)

Quando annunciamo Cristo figlio di Dio ci assumiamo una grande responsabilità che si traduce in atti che riempiono di significato le nostre relazioni umane. Perché si sta ponendo in gioco la salvezza delle anime e la concezione del mondo e della società. Le nostre parole innocenti possono tingersi di rosso come il peccato e diffondere incomprensione e odio, soprattutto nella forma della mancanza di una relazione. È molto difficile dialogare con chi ci odia, sopportare le persone moleste che ti ingiuriano e ti diffamano. Il perdono che chiediamo per i nostri errori e che offriamo per gli errori altrui è conosciuto nel segreto del Confessionale. I panni sporchi si lavano in casa, tranne casi estremi come la pedofilia dei sacerdoti ed altri delitti veramente gravi per i quali si devono mettere in conto le conseguenze sulla società degli uomini. Responsabilità è una parola abusata e poco praticata, alla quale dobbiamo però sempre ritornare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

11 febbraio 2016:
i propositi del diavolo (BF1.260).

Compito e proposito del diavolo è di fare regredire l'uomo, abbassarlo agli istinti più primordiali. Quando viene a mancare completamente il senso del pudore, quando la vanità e l'amore per le cose effimere prevalgono, siamo lontani dal Signore. Dio, anche quando la situazione si è fatta penosa, non smette di lasciare accesa dentro il peccatore una piccola luce che a un certo punto rischiara il cuore, l'anima e la mente. "Con angoscia, quando tutte queste cose ti saranno avvenute, negli ultimi giorni, tornerai al Signore tuo Dio e ascolterai la sua voce (Deuteronomio 4, 30)". Prevenire il male, vivere un rapporto positivo con il Signore fin dalla giovinezza è la strada migliore. E' necessario avere una guida valida per diventare consapevoli che il Signore può tutto: "Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire" (1Samuele 2, 6; cfr. anche Sapienza 16, 13). Evitiamo l'invidia perché il Signore è buono (Matteo 20, 15). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 febbraio 2016: scegliere la via buona (BF1.259)

In questo tempo di Quaresima siamo chiamati a meditare sulle ragioni per cui siamo credenti. Non per avere chissà quali vantaggi, ma unicamente perché siamo contagiati dal sogno che Dio ha su di noi e dal suo amore. Se Dio ci ha amati per primo, se abbiamo percepito su di noi la sua misericordia, non cerchiamo strade di perfezione umane, ma ci umanizziamo in Cristo per raggiungere quella perfezione evangelica che è la meta della nostra vita. La croce che portiamo può far riferimento al Peccato Originale come alle tante piccole o grandi sofferenze e miserie che offriamo a Dio perché ci insegni ad affrontarle, giorno dopo giorno. Quel "se stesso" che rischiamo di perdere e rovinare cercando di guadagnare il mondo intero è tutto ciò che è in gioco nella vita e nella fede: divenire autentici, gettare la maschera, rinunciare all'ipocrisia. Nel risorgere Gesù ci dà la forza per scegliere la via del bene, seguendo l'esempio dei santi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 febbraio 2016
: anno di grazia del Signore (BF1.258)

L'utopia dei profeti si è fatta Storia in tante esperienze positive come quella del Giubileo. L'essenza di queste esperienze è il praticare "l'anno di grazia del Signore" in cui vengono affrontate le "situazioni impossibili"; ovverossia, gli oppressi che non vedono come possono essere liberati, i debitori che non riescono a far fronte al loro debito. Gli oppressi che devono essere rimessi in libertà secondo Luca 4, 18, indicano un orizzonte di giustizia che rientra nell'anno di grazia del Signore (Luca 4, 19), come il ridare dignità ai poveri e rimettere i debiti ai debitori reintegrandoli nei loro beni. Gesù è stato il più grande utopista della Storia dell'umanità, il che significa che Dio sogna e contagia gli uomini con i Suoi sogni tramite i santi e i profeti e, da ultimo, inviando il Figlio. Guai a noi se non coltiviamo dei sogni di bene per noi e per il nostro prossimo: vorrebbe dire che siamo morti dentro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 febbraio 2016
: riconciliazione (BF1.257)

Emerge nella Bibbia la tentazione di usare Dio e la religione per servire se stessi, per la propria gloria personale anziché per servire il Signore. Ma, anche accettata questa consapevolezza, dobbiamo praticare la carità anche verso noi stessi, per lasciare che, nella fede, nella luce di Cristo, ci riconciliamo con questa vita che ci è stata donata. Forse un cantico di lode al Signore non è sufficiente per esprimere tutta la nostra gratitudine per il dono della vita. L'importante è uscire dalla tana per cercare la scomodità di una vita vissuta integralmente, nella verità che Cristo ci ha donato. La Quaresima è tempo di riflessione sul peccato e sulla grazia, sulla felicità che dona Dio e sulle nostre piccole miserie morali. Auguro a tutti di vivere e di portare al prossimo l'amore di Cristo per essere autentici testimoni della Parola. Nessuno ci costringe, ma il Signore ama chi dona se stesso con gioia, con compassione, con trasporto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale. 8 febbraio


2016
: Gesù ed i Giusti (BF1.256)

Di solito, quando si cerca una cosa, prima di trovarla, saltano fuori altre cose che troviamo per caso e che avevamo dimenticato di avere. Il peccatore è prezioso come i novantanove giusti "che non hanno bisogno di Conversione" (Luca 15, 7). L'opera di Dio giunge alla perfezione (e come Dio desidera la perfezione cui si può giungere unicamente tramite la misericordia!) solo quando il centesimo che è peccatore viene salvato. Con la conversione il centesimo peccatore viene giustificato, cioè vengono coperti e dimenticati i suoi peccati per la forza della fede e delle opere che la fede stessa può e deve ispirare. I giusti però rappresentano una figura che dovrebbe essere rivalutata. Per essi viene aspersa la Terra della giustizia e dello Spirito di Dio che santifica e purifica mediante Gesù, povero e giusto (Luca 13, 1-5). Come possiamo dimenticarci dei giusti se Gesù stesso, che possiamo e dobbiamo imitare, era il Giusto per antonomasia? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 febbraio 2016
: dona morte santa (BF1.255)

La morte per un cristiano è una realtà santa o, forse meglio, una occasione che può essere vissuta santamente. Nella preghiera Allo Spirito Santo chiediamo precisamente questa santità della morte. La relazione tra noi e Dio cambia nel momento della morte. Durante la vita siamo stati noi i protagonisti delle nostre scelte e delle nostre decisioni che producono delle conseguenze nella vita nostra e del nostro prossimo. Ora, con la morte, ci abbandoniamo al giudizio santissimo dell'Onnipotente. L'ombra che ci ha accompagnato durante la vita, l'ombra del peccato, fugge via e resta solo la luce di Cristo che illumina la nostra esistenza. Questo momento di luce è la nostra forza ed è la gloria del Signore. Di fronte alla morte diveniamo tutti servi di Dio per cui possiamo dire il nostro nunc dimittis: "ecco Signore io vengo per fare la tua volontà" (Ebrei 10, 7). Mentire di fronte alla morte è stupido ed inutile e la nostra vanità si dissolve. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 febbraio 2016
: ex terroristi e magistrati (BF1.254)

Credo che questi incontri vadano mantenuti solo su di un piano umano, di indagine per approfondire la personalità degli ex terroristi. Inoltre, il confronto dovrebbe essere tra ex terroristi "rossi" ed ex terroristi "neri": tra queste persone dovrebbe avvenire la vera riconciliazione nel nome della sicurezza e forza dello Stato. Non credo che una sede istituzionale sia adatta all'iniziativa perché è come dire che un destino o l'altro si equivalgono. Una concezione, secondo me, sbagliata della democrazia. Lo Stato non si è reso capace di arginare il diffondersi delle mafie, anzi, sembra che ci sia stata una trattativa ai massimi livelli. Lo Stato deve additare degli esempi positivi e certamente fra questi rientra il ravvedimento operoso degli ex terroristi. Ma, come dicevo all'inizio, si tratta di valorizzare un percorso umano di redenzione, non di rendere istituzionalmente famosi gli ex terroristi. Redenzione sì, insomma, pubblicità no. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 febbraio 2016
: mi basta Gesù (BF1.253)

Gesù Cristo è la porta per accedere ai misteri altrimenti insondabili della grazia divina, della potenza divina, della salvezza divina. Non riflettiamo sulla teologia per capire Gesù, ma accettiamo Gesù con lo spirito che fu degli apostoli (Giovanni 6, 68) per poter riflettere correttamente e saggiamente sui misteri che riguardano il rapporto tra Dio e l'uomo. Se possiamo dire che alla tavola dell'ebraismo Gesù ci basta (Matteo 15, 27) è perché lo Spirito Santo ci ha donato un cuore contrito. Il contrario di un cuore contrito è un cuore indurito dalle difficoltà e dalle chimere della vita. Non inseguiamo vani ragionamenti, ma accettiamo l'incontro vivo e reale con una Persona che ci ha redenti. Gesù è l'Alfa e l'Omega dell'intera Creazione e con questa consapevolezza ci avviciniamo alla Quaresima per spazzare via ogni asprezza contraria a Dio dentro di noi, per fare spazio, con la penitenza e l'umiltà al Signore che viene dentro di noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.253 a BF1.304

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11 marzo 2016
: la figura di padre Ermes Ronchi (BF1.304).

Grazie padre Ermes Ronchi: le Sue parole odorano di santità. Le immagini poetiche che Lei usa nel commentare il Vangelo e la figura di Gesù Cristo, il nostro rapporto con Dio e di Dio con noi, lo scavare in profondo nella fede, il richiedere l'autenticità di una fede semplice e gioiosa sono degne di attenzione grande e di stima. Ho un grosso debito verso di Lei per la mia maturazione progressiva e mai completa nella fede. Perdoni le sciocchezze che talvolta penso e scrivo e di cui non mi rendo conto. Affidiamo la nostra cara Europa ed il mondo intero alla Madonna, abbracciandoci in un vincolo di amore fraterno. Fermiamoci, parliamo, tocchiamo: concetti eterni. La Sua predicazione mi fa venire in mente quel passo del Vangelo che dice: "Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa" (Marco 4, 34). Mi piace paragonarla a Gesù stesso alla luce di questo passo citato e con questo La saluto con affetto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 marzo 2016
: infallibilità papale e Hans Küng (BF1.303)

Hans Küng è da sempre ossessionato da questo problema della infallibilità del Papa e continua a tormentare la Chiesa chiedendone l'abolizione. Secondo me sopravvaluta il problema e se la prende con i mulini a vento. È meglio seguire lo Spirito Santo che le tradizioni degli uomini. Se l'infallibilità papale è segno dell'azione dello Spirito va mantenuta, se è solo una tradizione umana andrebbe eventualmente abolita. Non oso neppure dire quello che penso perché la mia opinione non conta nulla. Seguo un concetto molto semplice: la Chiesa non è del Papa o dei teologi perché ne facciano ciò che vogliono. Gesù infatti ha detto: "su questa pietra edificherò la MIA Chiesa" (Matteo 16, 18). Non ha detto: "su questa pietra edificherò la TUA Chiesa". Lasciamo che sia Gesù stesso a decidere circa la infallibilità papale tramite lo Spirito che ha promesso di inviarci in Giovanni 16, 7. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 marzo 2016
: il bene presentato come male (BF1.302)

Vi è mai capitato di vedere un film dove il male è presentato come bene ed il bene è presentato come male? Così operavano coloro che volevano uccidere Gesù quando affermavano che il Cristo scacciava i demoni nel nome di Beelzebùl (Matteo 12, 24). Ecco che non credere a Gesù come Dio o come Messia è una mancanza di fede che ci porta a schierarci contro Gesù stesso (Luca 11, 23), il che significa vivere nel peccato, ma presentare Gesù come un personaggio legato al diavolo è un peccato contro lo Spirito Santo, credo, che non può essere perdonato (Matteo 12, 31). Perciò professiamo una fede per la quale Gesù non è soltanto il Povero ma è anche il Giusto come lo presenta la prima lettura. Se Gesù fosse solo il Povero e non anche il Giusto Innocente e se la Madonna non fosse la madre di Dio, saremmo ancora tutti nei nostri peccati, senza la giustificazione nella quale siamo stati generati come figli di Dio e fratelli degli altri esseri umani. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 marzo 2016
: esorcismi (BF1.301)

La Chiesa, a mio avviso, non può fare a meno di dare il suo contributo alla liberazione dal male con la preghiera per i sofferenti. Si parla molto di interdisciplinarietà e qui tale concetto è più che mai opportuno. Per evitare rozze interpretazioni ed altrettanto rozzi interventi manipolativi sui malati psichici, occorre consultarsi con psicologi, psichiatri, esperti di varie discipline. Per esperienza personale, ho partecipato ad incontri, moderati da uno psicologo, sugli uditori di voci nella mente legate spesso ma non sempre alla schizofrenia. Ognuno si è sbizzarrito nel dare spiegazione a queste voci interiori, finanche ipotizzando la influenza di esseri extraterrestri, piuttosto che di angeli o di un semplice sintomo psichiatrico sostanzialmente inspiegabile. La Chiesa accompagna un percorso di vita alla luce della buona notizia del Vangelo su cui cfr. Marco 16, 15-18. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 marzo 2016
: padre Lombardi sul Papa (BF1.300).

Quello che mi pare di aver imparato su e da Papa Francesco è di non dare giudizi affrettati: una tentazione che deriva dai tanti fatti di cronaca quotidiana riguardanti la vita della Chiesa. Lo studio delle tematiche e dei problemi che il Papa solleva e influenza ogni mese a livello mondiale deve essere assiduo ed accompagnato dal silenzio e dalla preghiera per il Papa e per la Chiesa. Aggiungerei e correggerei quanto scritto dicendo che ci vuole l'umiltà dello studio e il coraggio della preghiera assidua e costante. Padre Lombardi ci rimanda una visione del Papa fortemente positiva e, se posso permettermi di dirlo, un po' idealizzata. Farà bene alla Chiesa? In fondo sì, c'è bisogno dell'ottimismo della ragione e della speranza. Per quanto attiene la preghiera secondo le intenzioni di Papa Francesco mi permetto di consigliarla, unitamente al silenzio figlio della prudenza perché c'è il rischio di sbagliare emettendo giudizi erronei. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 marzo 2016
: la testimonianza di Gesù (BF1.299)

Oggi rinnoviamo il proposito di una religiosità che non indurisce il cuore (Salmi 94, 8); una religiosità ove, come ha scritto Monsignor Galantino nel commento al Vangelo della prossima domenica, Dio fa nuove tutte le cose con il perdono; una religiosità fedele a Gesù e alla Sua Parola di gioia e di misericordia. Non si può servire a due padroni per cui confessiamo la nostra incapacità di essere all'altezza di capire da soli tutto il mistero di Cristo e di trarne le conseguenze nelle nostre opere. La testimonianza che illumina di una luce nuova e veritiera Gesù proviene dalla Persona del Padre e dallo Spirito Santo. La religione cristiana non è una ideologia che ci fa sentire superiori al prossimo, ma è piuttosto una luce che irradia il nostro cuore nell'incontro con la Persona del Cristo che ci accoglie nella Sua Chiesa come peccatori perdonati, disposti a nostra volta a perdonare senza misura e senza calcoli meschini. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2016
: l'adultera (BF1.298)

Gesù ci conduce ad incontrare la tenerezza infinita di Dio verso tutte le Sue creature. La Bibbia si presenta come un manifesto della tenerezza, ripeto, di Dio sia verso i giusti (come dice il Cardinale Gianfranco Ravasi commentando l'episodio riguardante Susanna e tratto dal libro di Daniele), sia verso i peccatori (come in questa parabola dell'adultera, tratta dal Vangelo di San Giovanni). Gesù è alle prese con il peccato di adulterio efficace nel devastare le relazioni famigliari. Ma la considerazione della persona fa sì che Gesù scruti nel futuro e doni la grazia santificante per non peccare più. La lapidazione toglie il futuro: lo ruba. L'atteggiamento del Signore è quello di una tenerezza che vede nel futuro dell'essere umano una possibilità di santificarsi, superando con l'autorità che viene da Dio schemi millenari di rigido autoritarismo omicida. La grazia può essere rifiutata ma solo dopo che Dio ha donato il Suo bene a tutti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2016
: un mondo dominato dall'incertezza (BF1.297)

Viviamo una realtà non solo esistenziale e privata, ma pubblica e mondiale dominata dall'incertezza. Sopra le nostre teste si giocano giochi più grandi di noi di cui, in parte, non sappiamo niente. La misericordia di Dio si percepisce nel bene che, per fortuna, da qualunque "parte" provenga, consola e dà coraggio alle nostre anime di credenti. Come è bella, inoltre, la misericordia che ci dona il prossimo che, a volte casualmente, incontriamo ogni giorno. Se siamo consapevoli che tutto è secondario, come cristiani, rispetto a collaborare con Gesù perché il Vangelo si incarni nella storia di tanti fratelli e sorelle che Dio benedice per il Suo grande amore, capiamo meglio la vicenda di Gesù Cristo. E capiamo meglio cosa significhi che il Padre "ha dato ogni giudizio al Figlio". Giudizio e salvezza si incrociano nel destino del mondo che Dio ha reso eterno con la Sua presenza accanto all'umanità che spesso soffre per la malvagità di pochi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 marzo 2016
: il "lavoro" di Gesù (BF1.296)

I Vangeli mi appaiono come un racconto di un "lavoro" faticoso condotto da Gesù nel corso degli anni. Le impronte che Gesù lascia camminando per il mondo sono discrete, silenziose tanto che più volte raccomanda di non raccontare i suoi miracoli. Il Signore non ha guarito tutti i paralitici, i ciechi, gli indemoniati ecc. del Suo tempo. Ha lasciato una traccia discreta e, come dicevo, silenziosa dell'azione divina nei cuori di molti come segno della presenza di Dio che ha interesse per il destino di tutti. Veniamo così "ripescati" dal Cristo dopo che la vita ci ha scartati. Essere ripescati dal Signore significa essere scelti per ricevere la proposta di un amore fedele, un amore cioè che non tradisce. Il mondo è pieno di trappole e pericoli: Gesù ci raccomanda di essere prudenti come i serpenti e semplici come le colombe per servire come pecore in mezzo ai lupi (Matteo 10, 16). Anche noi offriamo a tutti un amore che non tradisce. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 marzo 2016
: benedizioni pubbliche e UAAR (BF1.295)

Confesso la mia ignoranza ma mi pare positivo che un Parroco esca dalla sagrestia per mischiarsi tra la gente. Lo strumento del dialogo dovrebbe sempre essere privilegiato a gesti unilaterali che presuppongono in chi li riceve una qualche fede religiosa. Forse si poteva proporre di accostare, cioè far precedere o far seguire alla benedizione dei dipendenti, un confronto tra un teologo e un rappresentante degli atei e agnostici razionalisti presso i locali da individuarsi come locali comunali o presso la Parrocchia stessa. Se ponte deve essere e non muro, è sicuramente un ponte verso e tra esseri umani. L'esempio è dato dallo stesso Papa Francesco che dialoga con atei come il giornalista Eugenio Scalfari come già faceva il compianto Cardinale Carlo Maria Martini e come fa oggi il Cardinale Gianfranco Ravasi. Si tratta cioè di aggiungere esperienze di dialogo e confronto anziché sottrarre esperienze per far largo al silenzio ed al nulla. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 marzo 2016
: un Dio solidale (BF1.294)

Risuonano ancora le parole del Vangelo di Luca 4, 28-30: "All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò (Luca 4, 28-30)". Gesù non teme di fare scelte e di dire parole impopolari. Non cerca consenso a buon mercato, cerca persone in cui non ci sia falsità (Giovanni 1, 47), cuori puri, liberi e gioiosi che credano con schiettezza e sincerità in Lui. Si mescola tra la folla divenendo uno di loro, con empatia e potenza liberante dalla malattia e dalla morte. Questo è il nostro Dio: compassionevole, solidale, empatico, socievole. Ci ha amati fino a scegliere come trono la Croce e, nella Sua gloriosa Resurrezione ci ha confermati nella fede che contempla la Sua natura umana e divina assieme, nonché il Suo santo nome. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

6 marzo 2016
: Enzo Bianchi e la pedofilia (BF1.293)

Bisogna curare le ferite della Chiesa, come opera di purificazione e santificazione. C'è una varietà di situazioni concrete che non possono essere ricondotte ad un unico paradigma. Anche a me non piace l'espressione "tolleranza zero" che mi pare uno slogan dai contenuti incerti. Ricevo ogni domenica il commento di Enzo Bianchi al Vangelo che è per me fonte di gioia e di ispirazione. Ho la massima stima di Enzo Bianchi e lo ringrazio per quanto fa per la Chiesa, specialmente per l'ecumenismo cristiano. Non ho nulla da insegnargli. Penso solo che la concretezza del dato storico imponga una virata in una direzione diversa da quella da Bianchi indicata. C'è stato un eccesso di misericordia o, forse, una cattiva interpretazione del concetto di misericordia. Concordo anche con la recente nota di padre Lombardi, però basta con i privilegi del clero: siamo tutti cittadini eguali davanti alla Legge come prevede la Costituzione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 marzo 2016
: santificazione del peccatore (BF1.292)

Tutti facciamo esperienza del male: un'esperienza dalla quale si può uscire contagiati o purificati. Il cristianesimo propone una lotta spirituale contro le forze delle tenebre che è fatta di contrizione del cuore, di preghiera, di digiuno, di riconoscimento davanti a Dio e alla Chiesa dei nostri peccati. Il fariseo della parabola sembra sostituirsi quasi a Dio nel dichiararsi giusto. Ma ora non è più centrale la contrapposizione tra giusto e malvagio, piuttosto è centrale il miracolo che porta alla santificazione del peccatore per la quale c'è gioia nel Cielo (Luca 15, 7). Nel battesimo, tutti siamo chiamati alla santità, cioè a purificare il mondo dal peccato con la nostra fede, a migliorarlo con le nostre opere. La via della gentilezza, della tenerezza, del perdono, della fraternità, del rispetto è compagna della nostra vita cristiana che tende alla perfezione evangelica, nel rapporto d'amore verso Dio e verso il prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 marzo 2016
: il Cardinale Scola e i carcerati (BF1.291)

Certo, bisogna visitare i carcerati (Matteo 25, 43) non per un gesto semplicemente fine a sé stesso ma per annunciare loro la Buona Novella, come è detto per i poveri (Luca 4, 18), e spesso i carcerati sono persone povere. So che alcune associazioni cattoliche favoriscono il reinserimento sociale a fine pena dei carcerati. In pratica, si tratta di regalare un futuro a questa umanità un po' persa e stanca, senza perdersi in un fiume di parole inutili. Il brano scelto Luca 7, 36-50, celebra il prevalere della fede sul peccato e della misericordia sulla punizione. "Le sono perdonati i suoi molti peccati perché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco" (Luca 7, 47). Vorrei unirmi ai fedeli guidati dal Cardinale Scola per partecipare spiritualmente a questa bella iniziativa. Prego che questi carcerati trovino in futuro la strada di un pieno impegno nella società, magari a favore dei poveri e dei sofferenti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 marzo 2016
: importanza della Confessione (BF1.290)

Quando riconosciamo che c'è molto cammino da fare per reindirizzare continuamente la nostra strada verso il Signore è tempo di confessarci e c'è la necessità e direi persino l'urgenza di farlo. Non conosco altro modo di mettere ordine dentro noi stessi al di fuori della Confessione. Oggi si è diffusa l'opinione che è sufficiente seguire la propria coscienza, che parla anche agli atei, e "buonanotte" a tutto il resto, specie se proviene dalla Chiesa. Ma non è così. Ciò che hanno in comune tutti gli esseri umani, cioè la coscienza, non può fronteggiare l'inclinazione al male dovuta al Peccato Originale quanto può invece farlo un rapporto vivo e vitale con la comunità dei credenti. Nel battesimo siamo chiamati alla santità e nessun santo è divenuto tale senza passare il "ponte santo" della Confessione che Dio ha gettato a nostro favore per passare dall'inautenticità della vita peccaminosa alla testimonianza autentica della fedeltà a Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 marzo 2016
: pesci vivi e pesci morti (BF1.289)

Un pensiero centrale del Papa è il seguente: "Chiediamo a Dio la grazia della fedeltà". La fedeltà vista come grazia che Dio concede è di riconoscere il Messia quando viene a visitarci. Dio ci "raccatta" in una situazione spesso miserevole per tutte le nostre incoerenze e tutti i nostri peccati. Lo sguardo d'amore di Dio esige una risposta alla domanda "chi voi dite che io sia?" (Luca 9, 20). Don Patriciello ha recentemente usato l'immagine dei pesci morti (che si fanno trascinare dalle correnti) e dei pesci vivi (che sono veramente liberi perché scelgono in quale direzione nuotare). Sempre don Patriciello ha aggiunto che si deve rinunciare al desiderio di piacere a tutti. Il paradosso è che Dio ci chiede di cambiare partendo da un'accettazione misericordiosa di ciò che siamo. Se siamo chiamati ad amare Dio ed il prossimo è perché il movimento dinamico dello Spirito di Dio ci ha già preparati ad essere ciò che dobbiamo diventare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 marzo 2016
: chi non raccoglie con me, disperde (BF1.288).

Mi domando che cosa significhi "chi non raccoglie con me, disperde". Forse Gesù vuole introdurci ad una vita piena nel contesto della quale si raccolgono frutti abbondanti per i quali "non abbiamo lavorato" ma soltanto li riceviamo gratuitamente, per la Bontà e l'Onnipotenza dell'Altissimo gratuitamente, nella fede in Gesù Cristo, come "segno di salvezza". Dai frutti si riconosce infatti la presenza di una autentica fede cristiana (Matteo 7, 16). Questi frutti di speranza nella vita eterna inondano il mondo di giustizia, cioè non sono prodotti invano e inutilmente, ma fecondano la società secondo la volontà di Dio, secondo il Suo santo progetto dall'inizio dei tempi. Anche noi siamo chiamati fin dal grembo materno ad un destino di umiltà e di gloria insieme per creare armonia, per regalare bontà anche solo con un sorriso, un gesto gentile, un'opera buona, santificando il tempo che il Signore ci concede perché resti di noi il ricordo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 marzo 2016
: perdere l'anima (BF1.287)

Il salto nel buio di chi perde la propria anima (Marco 8, 36) è un destino molto peggiore di quello del figliol prodigo che ha la fortuna di essere nato in una famiglia dove, fin da piccolo, ha potuto apprezzare la ricchezza donata in termini di amore e misericordia. Inoltre, ha la fortuna di rammentarsi di essere stato chiamato ad un destino più alto di quello disperato, cioè dissoluto, che ha trovato con le sue sole forze e volontà. Infatti, il Vangelo dice "allora rientrò in se stesso" (Luca 15, 17). La sventura del figliol prodigo è anche la sua fortuna perché, perdendo se stesso (Matteo 16, 24), ritrova dentro di sé il desiderio di Dio che mai si era spento (Giovanni 12, 25). Nel battesimo siamo tutti chiamati alla santità e quest'ultima ha inizio quando ci ricordiamo del nostro Padre Celeste che non fa conti meschini sui nostri peccati, ma sempre ci accoglie con giustizia e bontà. Non così il maligno su cui cfr. Matteo 10, 28. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 marzo 2016
: associati all'ebraismo (BF1.286)

È come se alcuni cristiani si vergognassero di essere associati alla tradizione ebraica in Gesù Cristo. Qualche non credente è arrivato a dire che ci è sufficiente la tradizione propria greco-romana e che dovremmo rifiutare tutto ciò che riguarda il giudaismo. Il vero problema è in che termini si può oggi proporre l'Antico Testamento alla luce dei Vangeli che lo reinterpretano. Questo "compimento" implica un fare nuove tutte le cose, cioè guardare in una luce diversa la tradizione ebraica, sul presupposto della natura divina di Gesù. Quello che può essere visto come un vulnus alla tradizione religiosa ebraica, è interpretato dai cristiani come una grazia. E allora tutto è grazia: l'amicizia con i fratelli ebrei nel rispetto delle diverse identità religiose, il riconoscimento del debito grande che abbiamo in Gesù con il giudaismo, l'affidabilità che dovremmo avere nelle relazioni umane, politiche e sociali con la Nazione di Israele. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° marzo 2016
: misericordia di Dio (BF1.285)

Nella volontà di punire gli altri con un atteggiamento forse definibile paranoide per i torti, veri o immaginari, subìti o nella volontà di punire noi stessi c'è, oserei dire, quasi sempre una mancata accettazione e introiezione della figura di Dio come Padre della misericordia. Avere misericordia è la strada per diventare costruttori di pace, di dialogo, di amicizia e finanche di amore per gli appartenenti alle altre religioni. Gli atei ci interrogano continuamente con le loro domande implicite o esplicite sulla fede. Cosa significa allora essere "pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in noi" (1Pietro 3, 15)? Accettare la misericordia di Dio apre scenari di grande valore esistenziale, relazionale, politico e sociale. Così, con questo messaggio eterno il cristianesimo ha modellato la Storia dell'Occidente, con la misericordia che è espressione di giustizia, di timore e di amore verso l'Onnipotente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 febbraio 2016
: incespicare sulla via dell'infinito (BF1.284)

Sulla via verso l'Infinito capita di incespicare. Ma anziché dare la colpa a sé stessi, è più facile prendersela con Dio, con la bestemmia, a volte, o cercando di uccidere Dio stesso, come nel passo di Vangelo di oggi. Allora diventa vero che "Dio è morto" ma solo per coloro che si sono impegnati ad ucciderlo nei loro cuori. Da duemila anni c'è il tentativo di sbarazzarsi di Gesù di Nazareth, prima crocifiggendolo, poi negando la Resurrezione, infine negando l'azione benevola e santa dello Spirito Consolatore. Gesù ha detto " … vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò" (Giovanni 16,7). Gesù non ha luoghi privilegiati dove regnare, perché tramite il Consolatore vivifica ogni essere umano, ogni realtà, ogni creatura. Gesù non appartiene a nessuno, neppure alla Chiesa, perché è la Chiesa che appartiene a Lui. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 febbraio 2016
: pedofilia dei cittadini-preti (BF1.283)

Chiamatemi "Extraterrestre" perché avevo capito che la vita cristiana è una strada verso la castità. Ma leggendo certi articoli, come quello di Enzo Bianchi, forse io vivo sulla luna. Faccio il babysitter, nei ritagli di tempo, per due bambini ebrei, un maschietto di pochi mesi ed una bambina di due anni e mezzo e non mi passa lontanamente per l'anticamera del cervello anche solo di pensare certe cose. Credevo che non peccare significasse rinunciare ad andare con le prostitute (cosa che ho fatto una volta in cinquanta anni di vita) e rinunciare all'autoerotismo, rinuncia che ho fatto da tempo con l'aiuto di un bravo confessore. Eppure non sono un santo, anzi sono un grande peccatore cui il Signore FORSE ha guardato. Ma la Costituzione dice che tutti i cittadini sono eguali di fronte alla Legge. Questi presbiteri-cittadini-pedofili vanno trattati con una pena che deve tendere alla rieducazione del condannato (art. 27 Cost.). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 febbraio 2016
: l'esempio della Madonna (BF1.282)

Nonostante siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio siamo esseri imperfetti e fragili, eppure complessi e capaci di "volare alto". La poesia è uno di questi "voli alti" ed assume caratteristiche peculiari se è una poesia illuminata dalla fede in Gesù Cristo. Può essere, infatti, contagiosa, innanzitutto, la poesia che canta la fede della Madonna che è la prima credente e, oltre ad essere la prima cronologicamente, è esempio di una fede viva, attiva, fedele e corretta. Non ci stanchiamo mai di pregarla perché, se il Figlio ci dona la salvezza, la Madonna ci mostra un esempio concretissimo di come si percorre la strada santa, mirabile, miracolosa, saggia, sapiente, unica e fondamentale che ci attira l'amore del Padre stesso della fede. In Giovanni 14, 9 Gesù dice; "… Chi ha visto me ha visto il Padre …". Dal Suo trono terreno che è la Croce e dal Suo trono celeste, seduto alla destra del Padre, Gesù è lo stesso ieri, oggi e sempre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 febbraio 2016
: fede e ateismo (BF1.281)

La fede dona la carità, la carità dona la santità e queste tre sono le fondamenta della Chiesa come dovrebbe essere e come in parte già è … Io non escludo affatto, un giorno, di diventare un non credente e già adesso, con la fede, ho a volte il dubbio di sbagliarmi. Per me la fede è l'unica risposta al rischio che Gesù non sia veramente risorto, alla fascinazione dell'idea o mito che il male possa vincere, all'infelicità, al destino remoto dell'uomo. Conto le stelle del cielo e vedo Dio con gli occhi del cuore, col respiro dell'anima. Contemplo Dio tramite le meraviglie del Suo amore. Ma soprattutto credo non solo per me stesso ma anche per gli atei. Che Dio li aiuti, li benedica e li sostenga perché forse un giorno sarò come uno di loro, se Dio e/o la Chiesa mi deluderanno. "Chiunque spera in Dio non resti deluso", recita il Salmo 24, 3. L'anima mia tende naturalmente a te, come un lattante anela al seno della madre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 febbraio 2016
: l'avidità distrugge il mondo (BF1.280)

L'avidità è uno dei mali peggiori e si vede da come bestemmia (offesa verso Dio) e contamina (offesa verso l'uomo) le relazioni umane facendole degenerare in un disordine, una anarchia sociale ed economica che finisce per minacciare l'umanità intera. Il popolo nuovo cui viene affidato il Regno va, secondo me, oltre il popolo cristiano e abbraccia l'umanità intera. Ora, tutti sono figli di Dio, tutti eredi. Nel Figlio coltiviamo le virtù che preservano la radice santa di ogni religione. Questa radice santa illumina e regge il mondo tramite i giusti che non hanno bisogno di conversione ed i peccatori convertiti. Oggi dobbiamo pregare più che mai per i malvagi perdonati, perché abbandonino gli istinti di gelosia, invidia e di omicidio per rinascere a nuova vita. Il messaggio è rivolto a tutti gli uomini, specialmente quelli aderenti alle tre religioni monoteiste. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 febbraio 2016
: pazienza e ascolto di Dio (BF.1.279)

Ogni passo del Vangelo ci dice qualcosa sulla identità di Dio e su come Dio e l'uomo possono fare un percorso assieme verso la Vita mediante la pazienza (parabola del fico che non produce frutti) e l'ascolto. Il concime per il fico indica che per portare frutto serve un aiuto dall'esterno e che ognuno di noi può farsi "concime" per il prossimo. Ad un certo punto del destino dell'uomo che confida nella pazienza e dell'ascolto di Dio dobbiamo accorgerci che il rischio fa parte della vita. Questo rischio di essere "tagliati" come il fico della parabola va affrontato con una scelta di fondo pro o contro Dio. L'evento della conversione ha un respiro cosmico perché ci porta a riconoscere come fratello-universo è una creatura dell'Onnipotente come noi; l'amore di Dio ci ha preceduto nei tempi eterni del Suo soffio vitale e le ispirazioni che da Dio provengono possono santificare tutto il nostro essere per evitare di "perire allo stesso modo". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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