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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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23 aprile 2016
: cernita quotidiana di cose buone e cattive (BF1.381)

Cose da aggiungere e cose da togliere. La cernita viene fatta nella nostra vita ogni giorno. Il credente presume e fermamente crede che Gesù dal Cielo lo aiuti in questa cernita da fare. Togliere le cose cattive significa pregare Dio di eliminare ogni falsità e autoinganno nella fede. Togliere egoismo per mettere cose sante, come il trasmettere la gioia della fede al prossimo. Veramente, ogni giorno che ci svegliamo rendiamo grazie a Dio per le "cose grandi"che ci permette di compiere e chiediamo perdono per la nostra inadeguatezza nel comprendere e nell'operare. L'occasione di santificare la nostra vita è quotidiana. Basta solo chiedere a Dio la grazia di una vita sana moralmente e dal punto di vista civile di buoni cittadini. Non sempre siamo all'altezza del Vangelo, ma sempre Dio ci ama di fronte ad ogni nostra caduta. Il Signore buono e misericordioso verso tutti ci accompagni in questo viaggio nella vita eterna. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 aprile 2016
: buon onomastico a Papa Francesco (BF1.380)

Caro Papa Francesco, grazie per averci trasmesso in questi anni tanti insegnamenti indispensabili sul Vangelo e la gioia della fede e buon onomastico. La Madonna ti accompagni sui sentieri della santità qui sulla terra e, quando il Signore ti chiamerà a sé, sui sentieri celesti, dai quali intercederai per noi che ti abbiamo travisato e non capito in tante occasioni. Sei utile per la Chiesa che ha bisogno di te, della tua guida santa e umile. Ci hai trasmesso l'idea di un Papa "incidentato" piuttosto che "chiuso in sé stesso". Tante volte non ti ho capito ma sempre ho pregato per te, mi sia testimone l'Altissimo. Ho pregato molto perché Dio mi donasse una santa obbedienza ai tuoi insegnamenti. Essendo un unico corpo nel Signore, la Chiesa di Dio celebra il dono magnifico che ha ricevuto con la tua elezione al soglio pontificio. La tua felicità è la mia e la tua santità possa irradiare il popolo di Dio ancora per tanti anni a venire. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 aprile 2016
: la Resurrezione di Gesù come dono (BF1.379)

Credo che dobbiamo apprezzare la Resurrezione di Gesù Cristo come "dono". Infatti, di solito, anche sulla base di Giovanni 15, 13 ("Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici") si parla di dono soprattutto con riferimento alla Passione e Morte di Gesù. Forse nella Resurrezione c'è un dono altrettanto grande da parte di Gesù, del Padre e dello Spirito Santo ad ogni uomo. In essa Gesù esprime la divinità trinitaria come dono all'umanità per sigillare con tale divinità la Nuova ed Eterna Alleanza con il popolo di Dio. La Nuova ed Eterna Alleanza è un dono che fa giubilare la Creazione per il motivo che con essa si onora il Padre Celeste e, nello Spirito, offre una strada sicura di salvezza al mondo intero. Così, il mondo e l'umanità sono rivestiti di una verginità nuova di fronte al Creatore, verginità da preservare sino al ritorno di Cristo di cui la Resurrezione stessa è pegno sicuro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 aprile 2016
: potenza e amore di Dio (BF1.378)

Ci incamminiamo tramite Gesù verso il Padre Celeste non con spirito di vanità, ma con spirito di umiliazione, nella ricerca di una verità che dovrebbe illuminare ogni uomo. Infatti la lampada non chiede il "permesso" alla stanza buia di illuminarla, ma semplicemente per un rapporto causa-effetto la illumina. Così, la volontà giusta e misteriosa di Dio fa violenza e vince sulle tenebre illuminandole senza che queste chiedano di essere illuminate anzi, semmai, anche contro la loro volontà. Questo irrompere di Dio nella vita degli uomini, ben descritto nella conversione di San Paolo sulla via di Damasco, ha una forza che nessuno può decifrare e spiegare. In Dio, potenza e amore si uniscono in una prodigiosa alleanza. Di fronte a tale alleanza, siamo chiamati a non restare inerti. Chi infatti può restare inerte di fronte all'azione di Dio e poi proclamarsi innocente? Nessuno io credo. Benedicendo l'azione di Dio, santifichiamo il Suo nome. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 aprile 2016
: fare memoria di sé (BF1.377)

Fare memoria significa porsi in ascolto di se stessi che è il contrario dell'alienazione. Perciò condivido profondamente il pensiero di Papa Francesco. Un passo del Vangelo che piace molto anche ai non credenti è Giovanni 8, 32: "Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". Affermare la propria identità rispetto agli altri, specialmente di fronte ai genitori per distaccarsi da essi e vivere una vita piena e felice nella propria identità specifica è un atto di per sé religioso, se il Papa ha ragione (e secondo me ha pienamente ragione). Facendo memoria di Cristo, scopriamo una pietra angolare della nostra esistenza, che ci permette di misurare tutte le vicende della nostra vita. Dio che fa nuove tutte le cose, lo fa a partire da un preciso vissuto. Costruire sulla roccia significa "aggiustare" quello che non va per conformarci sempre di più all'immagine e somiglianza di Dio che è impressa nella nostra anima, cuore e mente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 aprile 2016
: complessità del discorso sulla fede (BF1.376)

Dio ci protegga dal rischio di banalizzare con discorsi vuoti la fede che richiede un ragionamento complesso. Perciò, io non sopravvaluto me stesso, conscio che apporto una testimonianza di fede forse semplice se non inadeguata. Se anche noi laici siamo "inviati" dal Signore, abbiamo una responsabilità circa la missione che dobbiamo compiere, una responsabilità che però con la penitenza e la preghiera, siamo in grado di interpretare nel migliore dei modi con quell'ottimismo che ci infonde lo Spirito. Oggi più che mai siamo chiamati a credere per chi non crede, a sostenere i pesi che altri non vogliono portare, ad essere guida di noi stessi facendo attenzione a non diventare ciechi di fronte all'evidenza della grazia che ci è donata. E lo Spirito che procede da Dio ponga il Suo santissimo sigillo sulla testimonianza delle nostre parole e delle nostre opere, affinché non inciampiamo in ragionamenti vuoti ed evitiamo di dare scandalo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 aprile 2016
: l'alternativa cristiana (BF1.375)

L'alternativa della pienezza si offre alla nostra vita tramite la Parola di Dio che ci invita a fare uso al cento per cento del nostro libero arbitrio per non essere dominati dalle abitudini e dagli istinti che potremmo chiamare "animali". Questa alternativa alle abitudini è una novità che Gesù offre e non impone. Vale la pena tentare di incamminarsi sulla strada dell'amore per i discepoli la cui misura è l'amore di Gesù per noi. Tra l'abitudine e la pienezza di vita nella fede c'è di mezzo satana che cerca in tutti i modi di trasformare la vita in una schiavitù antica che non è più capace di riconoscere il Volto Santo di Dio. La salvezza è allora un incamminarsi sulla via alternativa che è a portata di mano di ciascun essere umano, secondo la grazia ed il grado di impegno che Gesù offre. La buona vita del Vangelo è possibile sin da ora per rinnovarci e aderire a quelle cose nuove che Dio ha preparato per noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 aprile 2016
: misericordiosi a correnti alterne? (BF1.374)

Sarebbe bello se, con un esame di coscienza, ci riconoscessimo "misericordiosi a correnti alterne": una cosa che sicuramente alla Madonna non piace. Siamo tutti in cammino e se siamo peccatori siamo anche malati che hanno bisogno del Medico Divino. Proprio in questo bisogno di Gesù c'è il legame dei cristiani tra loro e con Dio. Il Vangelo parla di giusti che non hanno bisogno di conversione. A mio avviso questi giusti sono credenti e si dovrebbe chiarire il rapporto tra giustizia e santità. La santità richiede doti eroiche, mentre la giustizia rappresenta l'ordinario procedere del servizio a favore della comunità e di Dio. Non siamo tutti uguali, siamo tutti però accomunati dall'essere in cammino verso una meta che, poiché abbiamo un avvocato potente presso il Padre (1Giovanni 2, 1), certamente raggiungeremo. "Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi" (Giovanni 14, 18) sono fra le parole più dolci pronunciate da Gesù a nostro favore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 aprile 2016
: Gesù ha santificato il nome del Padre (BF1.373)

Indegnamente faccio alcune osservazioni sul Vangelo di oggi. Gesù ha detto di non essere venuto per condannare il mondo che è cosa buona, creata da Dio, ma perché il mondo sia salvo per mezzo di Lui (Giovanni 12, 47). Questa salvezza è il fondamento di ogni benedizione cristiana. Benedetto il Dio Uno e Trino che è celebrato nel Vangelo di oggi. Il mondo è già salvato e per cogliere questa salvezza occorre credere in Colui che il Padre ha mandato per santificare il Santo Nome di Dio. Infatti, come Gesù è il primo che ha santificato il nome del Padre, così ha insegnato a fare a noi affinché, santificandone il nome, dimostriamo il nostro amore per il Padre. Gesù è il primo che ha amato il Padre in modo perfetto: perciò è luce del mondo (Giovanni 8, 12) per donarci la luce della vita, cioè la pienezza di vita (cfr. anche Giovanni 1, 16), "gioia piena nella tua presenza" (Salmi 15, 11). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 aprile 2016
: cristianesimo e guerra (BF1.372)

Gesù Cristo non ha tolto la guerra dal mondo, ma ha tolto i peccati e ha dichiarato beati gli operatori di pace "perché saranno chiamati figli di Dio" (Matteo 5, 9). La pace si costruisce facendo esattamente quello che fa Papa Francesco con i suoi gesti concreti di riconciliazione. Se il mondo seguisse Papa Francesco, ci sarebbe la pace ed è questo il significato di "operatore di pace". Se c'è appunto una persona che è sempre schierata a difesa della vita umana è il Papa, e questo Papa è una delle persone più libere del mondo. La libertà che viene dallo Spirito può andare contro la guerra, ma non ha la capacità di fermare le guerre. È un paradosso cristiano: chi lo capisce bene, chi non lo capisce ha un problema che può risolvere solo con un confronto aperto e coraggioso con la realtà del mondo. Astrarsi dalla realtà è pericoloso ed un cristiano non può permettersi di farlo se non al costo di cadere nell'insignificanza, a mio parere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 aprile 2016
: adulterio e bigamia (BF1.371)

Oggi sembra che la religione non basti più per essere norma ai comportamenti sociali ed umani in genere. Penso che si debbano citare, come fa la risposta, le categorie della psicologia per ricondurre - tramite un percorso di "accompagnamento", se accettato - ad una normalità cristiana un battezzato forse irraggiungibile tramite un semplice dialogo di fede. Questa persona irraggiungibile non ascolterà la parola umana, né la Parola divina perché ha il cuore lontano dall'utopia (chiamiamola così) della santità. La risposta degli esperti dice delle cose tutte giuste, perché se uno ricerca la potenza che viene dalla carne si incammina su un sentiero destinato a perdersi nel bosco della vita. Se è lo Spirito che dà la vita (Giovanni 6, 63), bisogna cercare le cose di lassù, come esorta a fare San Paolo in Colossesi 3, 1-2. L'impegno è quello di non lasciare a sé stessa una persona che ha deciso di rovinarsi e forse di rovinare il prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 aprile 2016
: la preghiera del dubbio e della sincerità (BF1.370)

La preghiera di sincerità o preghiera del dubbio si snoda sui concetti centrali della fede: crediamo che Gesù Cristo veglia su noi, seduto alla destra del Padre? A volte è difficile credere di fronte al silenzio di Dio che hanno sperimentato anche alcuni santi. Di fronte alle tante ingiustizie che vediamo nel mondo e che ci toccano, di fronte alle forze delle tenebre che non danno tregua e che a volte mettono in discussione i fondamenti della fede dei cristiani, possiamo avere la tentazione di abbandonare il Signore. Nella convinzione che il Signore Dio è più forte dei nostri dubbi, delle nostre fragilità troviamo la forza di proseguire nel cammino di fede portando al Signore stesso i nostri dubbi e fragilità. Noi non capiamo a volte, lasciamo che sia Dio a provvedere e a capire, con la Sua tenera grazia. Il Signore sa ciò che fa perché noi possiamo conoscere e sperimentare nella nostra esistenza che Gesù è veramente il Cristo di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 aprile 2016
: le due dimensioni della fede (BF1.369)

Ci sono due dimensioni nella fede. La prima dimensione è comunitaria, la seconda individuale. Nella prima dimensione ci confrontiamo continuamente con i fratelli per mettere alla prova la nostra fede; facciamo esperienza di fede nella Chiesa; evitiamo l'eresia; cresciamo in umanità e fedeltà al Signore. Nella seconda dimensione, coltiviamo un rapporto personale e diretto con il Signore Gesù; la consapevolezza che dobbiamo passare attraverso di Lui, ci spinge ad una grande umiltà nella sequela; coltiviamo la preghiera; interpretiamo i messaggi che ci manda la nostra coscienza. Per essere immacolati al cospetto di Dio entrambe le dimensioni sono necessarie. Se qualcuno prega per noi il Signore, siamo pieni di autentica riconoscenza perché sentire su di sé le preghiere della comunità cristiana significa essere realmente accompagnati e amati e siamo spinti contemporaneamente a migliorare e ad accettare noi stessi per come Dio ci ha creati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 aprile 2016
: critiche eccessive verso il Papa? (BF1.368)

Quella misericordia che si pretende dal Papa dovrebbe innanzitutto caratterizzare lo sguardo che il popolo cattolico ha verso il Papa. Circa alcuni commenti molto critici verso Papa Francesco, tengo a precisare che, quando ho criticato il Papa, ho inteso semplicemente dire che il Papa non è un essere sovrannaturale e perfetto ma è un essere umano che, esercitando il ministero petrino, è la guida di tutti coloro che si professano cattolici. Chi per criticare si pone come dall'esterno della Chiesa rischia di commettere un errore di prospettiva, appunto. Non voglio dare "lezioncine" di bon ton a nessuno, ma il Vangelo dice di togliere la trave dal proprio occhio prima di guardare la pagliuzza nell'occhio del Papa. Personalmente, benedico il Papa e prego per lui, consapevole che egli è una persona giusta che dovrebbe essere al di sopra di una particolare visione politica, alla luce della pari dignità di tutti i credenti cattolici. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 aprile 2016
: famiglia e fede (BF1.367)

Un articolo molto equilibrato, con spunti di grande interesse. La famiglia è il luogo naturale di santificazione del nome del Signore. Ci sono, a mio avviso, due gradi di santificazione. Il primo, che possiamo chiamare, appunto, "naturale" è quello della famiglia che genera, umanamente, relazioni costruttive, aperte alla vita che nasce, aperte al perdono, alla collaborazione nell'interesse della società, al servizio di una funzione sociale e naturale essenziale per far maturare l'uomo e la donna, ammaestrandoli ad una vita adulta che non cerca vie di fuga erronee. Il secondo grado di santificazione è quello più alto ed è la famiglia come chiesa domestica che offre tutta se stessa al Signore come realtà complessa e vivificata dalla fede in Dio; famiglia che si fa garante dei valori religiosi fin dove le capacità umane arrivano e anche oltre queste con il sostegno del Santo Spirito, sentinella evidente e credibile della libertà religiosa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 aprile 2016
: questa parola è dura ... (BF1.366)

"Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire" (1Samuele 2, 6). Forse con questa consapevolezza, unita a una grande fede e amore verso il Signore Gesù la Chiesa "si consolidava e camminava nel timore del Signore". Il miracolo più grande è la fede grazie alla quale Dio "spezza le catene" (Salmo). La normalità di Dio si legge nella vita del credente "per tutti i benefici che [il Signore] … ha fatto" (Salmo). Il peccato più grande è vendere illusioni laddove Gesù è, invece, concretezza di vita e saldezza nei valori e laddove all'origine della vita c'è la "chiamata" del Padre senza la quale nessuno può avere un rapporto personale con il Cristo di Dio. "Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore" (Salmo). Davvero la fede di Israele germoglia in Cristo e nel Suo popolo perché la Storia sia fecondata da questa Parola forse "dura" ma necessaria per poter dire "l'anima mia anela a te o Dio" (Salmi 41, 2). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 aprile 2016
: zingari a Torino (BF1.365)

Una soluzione flessibile quella descritta nell'articolo, soluzione che ha saputo cogliere la complessità del problema, evitando i due errori opposti di un buonismo che non combina niente e quella diversa di un odio viscerale che non porta da nessuna parte. Mi pare un esperimento di successo che può essere replicato altrove. Quelli che non sono mai contenti di come l'autorità politica opera e promettono miracoli, forse, per un po', si metteranno il cuore in pace. Si può portare legge e ordine costruttivamente, costruendo integrazione sociale. Il carcere per chi delinque è giusto, ovviamente, ma è sempre meglio adottare soluzioni che prevengano il disagio sociale che spesso favorisce le mafie e la delinquenza. Padre Pio ci ha insegnato il senso della responsabilità personale nella fede e don Bosco il dovere di dare una possibilità di crescita umana e sociale a tutti. Sotto la protezione di questi due santi dovremmo porre tutti gli zingari. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 aprile 2016
: sofferenza in famiglia (BF1.364)

Bisogna offrire a Cristo ciò che manca alle nostre intenzioni ed opere perché sia completato in Lui il mistero della salvezza, nonostante la miseria di tutte le situazioni umane. Io sono nato da genitori non sposati e mio papà è morto quando io avevo solo cinque anni. Anche se non erano credenti, Dio ha, presumo, apprezzato molto l'amore tra loro e la loro rettitudine morale secondo una etica molto laica. Dio è più grande di qualunque imperfezione umana, non possiamo neppure concepire umanamente l'infinita Sua misericordia e la Sua dolce Provvidenza. L'Infinito abita i cuori puri ed è un mistero perché alcuni bambini siano chiamati alla fede ed altri no. Questo è il vero mistero dell'infanzia e della giovinezza. Io benedico questa famiglia che sta soffrendo per il solo fatto che sta soffrendo e mi auguro che si faccia strada un sentimento di compassione, di dolore per i peccati e che un santo timore di Dio riconcili tutti in Cristo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 aprile 2016
: San Paolo e i vasi di creta (BF1.363)

Nella seconda Lettera ai Corinzi, 4, 5-7 San Paolo esprime questo concetto che trovo di grande interesse: "Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore; quanto a noi, siamo i vostri servitori per amore di Gesù. E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo. Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi". Così facendo, come suggerisce San Paolo, ci facciamo plasmare da Dio nell'umiltà e, facendoci plasmare, possiamo trovare quel rapporto personale con il Cristo che, ispirando le nostre opere e ravvivando la fede per la Sua potenza, ci avvicina alla salvezza e ci lascia un pegno di essa tramite i sacramenti. Chi poi non rispetta l'Eucarestia, non può avere un rapporto personale con Dio e bisogna pregare che non vada perduto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 aprile 2016
: inversione satanica (BF1.362)

Viviamo in un mondo con risorse limitate ma è stato inventato un nuovo idolo: l'illusione che tramite il progresso, nel campo tecnico ed economico, e la scienza tutto sarebbe stato risolto. Oggi vediamo che lo sviluppo, pur portando grandi benefici, ha effetti collaterali pesanti: sul clima, sui poveri dei Paesi sia sottosviluppati, sia industriali, nell'inquinamento dell'ambiente. Con una inversione satanica, l'ambiente e le sue risorse sono state considerate inesauribili, come fossero Dio. Si è così distolta l'attenzione dal rapporto Creatore-creature e si è dimenticato che l'unica fonte inesauribile e illimitata è la grazia che proviene dall'Onnipotente. Il concetto di responsabilità, essendo legato al concetto di valori, viene coltivato dalla rivoluzione antropologica cristiana che non è mai fuga dalla realtà. È, invece, accettare il concetto di limite ai nostri desideri e di consapevolezza circa le conseguenze delle nostre azioni. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 aprile 2016
: cosa direbbe Gesù oggi (BF1.361)

Alla luce di Cristo, la realtà ci interpella ogni giorno, con ciò che offre in termini di gioia e disperazione, di ottimismo e di pessimismo. Per valorizzare la nostra umanità in termini di "capacità di risposta" un uomo si è fatto inchiodare sulla Croce: è Gesù Cristo che più di due miliardi di persone nel mondo credono vero Dio e vero uomo. Questo dono pone una domanda: cosa direbbe Gesù Cristo oggi di fronte ai nuovi fenomeni dell'umano e del disumano? L'eucarestia che riceviamo è segno che il Padre ci ha chiamati a Lui ma non senza scopo. La società intera ha un disperato bisogno di "testimoni dell'eucarestia" perché attraverso di essi tutti ricevano la vita eterna e siano salvi in Gesù Cristo Signore. I giusti lottano per un mondo migliore, ma senza Gesù neppure loro possono fare molto. La docilità allo Spirito rimane l'unica via per santificare la realtà che ci circonda. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 aprile 2016
: attentato contro don Vinico Albanesi (BF1.360)

Caro don Vinicio, tutta la mia solidarietà e affetto. Sono sconcertato dagli eventi descritti nell'articolo, ma prego per te il Signore che ti dia pace e vittoria spirituale. Siamo tutti circondati dalle forze delle tenebre per cui tutti abbiamo bisogno di protezione. "I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce" (Luca 16, 8). La Madonna sicuramente già veglia su di voi, sulla Vostra Comunità. Il seme produce frutto e diventa un albero grande senza che nessuno possa fermare l'affermarsi del Regno (Matteo 13, 31-32). Con questa consapevolezza lottiamo nel nome di Dio, senza presumere di essere di pietra, ma fragili pietre vive di carne e ossa che rischiano la propria vita per il Vangelo. Chi dà il suo contributo nella Chiesa, sorretto dal Santo Spirito, avrà la Sua ricompensa già qui sulla Terra e poi nel Paradiso di Dio dal quale la Madonna, gli angeli e i santi testimoniano a nostro favore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 aprile 2016
: la donna e l'aborto (BF1.359)

Quando senti che un non cattolico usa la pillola o il preservativo o, peggio ancora, ricorre all'aborto il mio cuore si intristisce grandemente. E penso che bisogna ricondurre il tema dell'aborto alle sue radici spirituali. L'inscindibile legame di corpo e anima nella tradizione giudaica, prima, ed in quella cristiana, poi, dovrebbe portare a considerare le conseguenze nefaste dell'aborto nella madre e nel bambino-feto. Quando ad abortire sono donne cattoliche, è spesso una scelta figlia di una grande solitudine della donna. Donna che si sente condannata al peccato senza vederne una via di uscita. Se la donna non fosse lasciata sola, forse si potrebbe convincerla a tenere il bambino. Non è, spesso la scelta più facile, ma è la vita cristiana che non è facile. Chi di noi è vivo, dovrebbe ringraziare ogni giorno la propria madre di non averci abortito. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 aprile 2016
: corsa agli armamenti (BF1.358)

Siamo spettatori impotenti o ci lasciamo coinvolgere dallo scorrere della Storia umana, con i suoi scandali, tra cui la guerra? Il rischio di essere "assenti" dalla Storia comporta che si lasci aperta la strada ai venditori di morte. Io penso che la deterrenza sia necessaria con un uso delle armi strettamente legato a esigenze di difesa delle persone, più che agli interessi dell'economia. Prevenire e portare ovunque pace e giustizia sociale, da un lato, difendersi con le armi, dall'altro, mi pare siano due cose che non si escludono. Fermarsi all'ovvio è dire che la guerra è una cosa orribile. Più difficile è l'opera investigativa per scoprire e punire i responsabili del terrorismo, tenendo conto che non sempre possono essere arrestati e portati davanti ad un giudice. Se tutto il mondo fosse di religione cattolica, capirei i pacifisti. Mi sento molto a disagio perché vorrei essere in piena linea con il Magistero, ma non è così attualmente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 aprile 2016: preghiera e testimonianza (BF1.357)

La volontà di essere cristiani si combina con la consapevolezza di subire persecuzioni. Se non ci fosse lo Spirito Santo che ci sorregge in questa volontà e in questa consapevolezza, non esisterebbe neppure il cristianesimo. Ma poiché è volontà di Dio che il cristianesimo si sia diffuso e prosperi, le persecuzioni possono essere trasformate in occasione di testimoniare ancora di più la fede. Il grosso mistero della perseveranza è insito nella consapevolezza di essere amati da Colui che si è sacrificato per noi e ha dato la Sua vita per gli amici. Questa novità di essere chiamati "amici" da Dio, rende il Signore vicino a chi ha il cuore spezzato. E di cuori spezzati se ne vedono molti per cui la nostra (santa) preghiera si fa più che mai necessaria, in modo che preghiera e testimonianza si leghino in un vincolo di amore divino che non fa mai mancare la fiducia di essere un giorno riscattati da Dio, a dispetto del nostro peccato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 aprile 2016
: perfezione e misericordia (BF1.356)

Re Davide che fa uccidere con un espediente Uria l'Ittita è un precedente di Saulo che approva l'uccisione di Santo Stefano. Entrambi santi secondo uno schema che preferisce la misericordia alla perfezione. Come scrive Ezechiele 33, 19: "Se l'empio desiste dall'empietà e compie ciò che è retto e giusto, per questo vivrà". Il riscatto che il peccatore trova presso il Signore è opera di Dio che plasma nuovamente la Sua creatura come risposta ad un mutamento profondo del cuore, delle opere e della volontà. Il Signore che ci precede con la Sua grazia trova la massima espressione nell'offerta di Cristo che si offre come "pane della vita". Cristo è il "luogo reale e simbolico assieme" dove il cuore e l'anima dell'uomo trovano pace; luogo dove la tentazione del Maligno non ha più potere sulla vita e sulle aspirazioni della creatura redenta dal Creatore, come prevede il Salmo 15, 11, che parla di un sentiero di vita di gioia e dolcezza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.356 a BF1.407

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7 maggio 2016: la fede nel Dio trafitto (BF1.407)

La riconoscenza verso Gesù fa parte della fede cristiana dal momento che Gesù è per noi una figura anche paterna da adorare e, nell'adorazione, da onorare. Questo volto santo e benedetto del Figlio riflette in sé il Padre celeste per cui il Padre è glorificato nel Figlio ed il Figlio è glorificato nel Padre. Una sola cosa con il Padre e lo Spirito Santo, Gesù mostra e svela un mistero stupefacente ed eterno. Il cristiano nella persecuzione attraversa un lutto cui porre rimedio non sentendosi orfani ma chiedendoci perché il Padre ci ha abbandonato. " … mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?" (Marco 15, 34). Sentirsi orfani di Dio non è una tentazione, ma una prova che attraversiamo nella vita quando tante speranze vengono infrante. L'unica consolazione è un ritorno alla Casa del Padre già in questa vita, nella obbedienza, nella povertà e nella castità, cioè la persecuzione non fa che confermarci nella fede nel Dio trafitto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 maggio 2016
: alla "scuola di Dio" (BF1.406)

Alla "scuola di Dio" ci sono tante cose da imparare ed è l'esperienza più gioiosa che possa capitare quella di crescere nella comunità, nella "classe scolastica" che siede sui banchi di questa menzionata "scuola di Dio". Una scuola dove si riconosce finalmente se stessi, l'originale impronta con cui il Signore ha scolpito dal nulla la nostra anima. Anche il Papa è alla scuola di Dio e non è necessariamente una persona colta, buona e coraggiosa, ma certamente è un uomo di Dio nella santità dei suoi insegnamenti e del suo esempio di vita. Perciò, le parole benedette di Papa Francesco (un Papa che sa farsi capire da tutti, anche dai non credenti e dai non cristiani) ci esortano a sperare e vivere la gioia. Come si trasforma la tristezza in gioia? Proprio percorrendo i gradini della scalinata che, mettendosi alla "scuola di Dio" conduce alla santità dei pensieri e delle opere. Così, abbiamo anche la speranza di essere santi del Santo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 maggio 2016
: cristiani senza complessi (BF1.405)

Uno dei compiti attuali della Chiesa è invitare ed aiutare i credenti a evitare quel "complesso di superiorità" che tanti danni ha fatto alla Chiesa stessa ed al mondo. La società dell'umiltà, della integrazione, della solidarietà e della giustizia diviene veramente cristiana nella misura in cui la Chiesa trasforma innanzitutto sé stessa per divenire artefice della Storia e non mera spettatrice. Mi pare la direzione indicata dall'attuale Pontefice. Un cristianesimo che non rinnega la proprie radici riconosce le caratteristiche peculiari della società nel tempo in cui Gesù è vissuto. Un tempo ispirato, a titolo di esempio, a principi patriarcali; ma questo non significa che la Chiesa diventa "femminista", ma piuttosto che le femministe vengono accolte, se credenti, nella Chiesa perché modellano i loro ideali sulla figura di Maria Vergine che è esempio eterno di fede e di obbedienza, nell'amore umile verso il Signore della Storia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 maggio 2016
: accogliere i "lontani" (BF1.404)

La Chiesa sta subendo un momento di trasformazione profonda ed è normale che ci sia qualche incidente di percorso. Drammatizzare gli errori non serve a niente e mi pare molto giusto l'intervento del Vescovo contro questo palese errore. I cristiani seguono i valori del Vangelo e non la regola di reciprocità che si può auspicare ma non imporre. Personalmente credo in una Chiesa aperta ai lontani e in questo momento sono diventati "lontani" anche i cristiani orientati politicamente a destra, oggetto di una sorta di ostracismo culturale da parte di vasti ambienti della Chiesa, soprattutto se schierati a favore di Benjamin Netanyahu, del suo governo e dello Stato di Israele. Basti vedere le contestazioni contro i rappresentanti della Brigata Ebraica ad ogni manifestazione. Ci sono sempre dei "diversi" contro cui accanirsi. Auguro tanta serenità alla Chiesa per far sì che la comunità cristiana non diventi una continua "rissa cristiana". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 maggio 2016
: le lacrime di Gesù (BF1.403)

Le lacrime di Gesù rappresentano, secondo me, la radice che penetra nel terreno della nostra coscienza per conformarci ai sentimenti di Cristo (Filippesi 2, 5). Se queste lacrime non ci toccano e non ci commuovono, forse è perché ci siamo orientati verso orizzonti alternativi e bisognerebbe conoscere quali sono tali orizzonti, non per giudicare o misurare gli altri, ma per potere stabilire un terreno di dialogo comune. Se ci toccano le lacrime umane e non quelle del Dio fatto uomo, ci deve essere rispetto perché le due strade, quella della fede e quella della non fede, possono incontrarsi in un vincolo di amore fraterno. Per i cristiani, rimane il fatto che il dolore di Cristo è la chiave di volta per comprendere il dolore dell'umanità, specie quella persa dietro a falsi ideali, se non a falsi idoli. Le lacrime di Gesù vanno associate alle lacrime dei credenti di fronte al dolore della Madonna ai piedi della Croce, secondo il mio parere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 maggio 2016
: Ascensione del Signore (BF1.402)

Ogni benedizione che riceviamo dal Cielo è adempimento delle Scritture nelle quali si compie un articolo fondamentale di fede: la venuta del Messia, il Dio-con-noi, che asciuga ogni lacrima, lenisce ogni dolore e ci soccorre nell'afflizione della prova, ci assiste nel momento della tentazione. Nonostante siamo rivestiti di potenza dall'alto, viviamo la difficoltà di costruire relazioni umane significative. Forse dobbiamo appunto smetterla di guardare a tali relazioni con i nostri occhi e guardarle con gli occhi di Gesù. Non evitiamo così le difficoltà, ma riceviamo un aiuto dal Cielo che è indispensabile alla vita cristiana. Partecipiamo alla responsabilità della Chiesa con la forza delle promesse: vado a prepararvi un posto, il Padre vi fa dono del Suo Regno, vi manderò il Paraclito. Come singoli non siamo all'altezza di queste promesse ma come comunità, come Chiesa dobbiamo esserlo perché l'Ascensione di Gesù ci affida questa speranza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 maggio 2016
: il pianto diventa gioia (BF1.401)

Il tempo dell'attesa ci porta a riflettere sul sabato cristiano che non è solo discesa agli inferi ma è anche il tempo "sospeso" ove e quando sembra che tutta la Creazione si fermi aspettando la Resurrezione. O, se non aspettando la Resurrezione, per il trauma che si riflette su tutte le creature per la morte del Dio fatto uomo. Questo gioco di parole "Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete" fa pensare al destino dei discepoli che è di essere sospesi tra angoscia e gioia, tra infelicità e riso liberatorio. Il mondo - dice Gesù - si rallegrerà: non è una visione cinica degli eventi ma il realismo che parla di un rifiuto, motivo di pianto per i discepoli. La gioia cristiana non ha come unico fondamento la Resurrezione, ma anche la consapevolezza di un percorso all'interno del quale c'è Gesù, che tramite lo Spirito, dà senso e forza ad un destino di salvezza, entro il perimetro della grazia che la presenza di Gesù garantisce. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 maggio 2016
: persecuzioni anticristiane (BF1.400)

Ingiurie e diffamazioni sono persecuzioni mentre le "critiche" sono momenti di crescita e di arricchimento reciproco nella fede. La parresia è raccomandata dal Concilio Vaticano II ed è frutto di una Chiesa matura e aperta. Perciò non capisco l'elencazione che inserisce le critiche come forma di persecuzione. A meno che, da parte dei laici, non si possa più parlare di ciò che dicono i sacerdoti, la Chiesa nasce libera nella parresia dello Spirito. Certo, esistono critiche infondate e finanche malevole. Se però uno è in buona fede e (si spera ) dice cose ragionevoli, allora è un cristiano libero e allo stesso tempo fedele. La fedeltà alla Chiesa premia perché l'obbedienza è una virtù fondamentale. Si può parlare e scrivere liberamente purché con le opere si testimoni la fede cattolica. Prego per il Papa e gli ubbidisco ma non sono d'accordo con la definizione (idolatrica?) di "dolce Cristo in terra" che gli si attribuisce a torto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 maggio 2016
: il dio ignoto (BF1.399)

Gesù ha "inventato" una religione che si riassume nell'incontro personale con Lui e che, dunque, può innestarsi in tutte le culture. La cultura laica e secolarizzante non è, secondo me, così refrattaria al cristianesimo; quest'ultimo è diventato una scelta libera, più vera, profonda ed autentica in Europa. Anche il problema delle scarse vocazioni può essere una occasione di puntare sulla qualità nella scelta dei futuri sacerdoti. Se pensiamo che, tramite il Santo Spirito, Dio interviene nella Storia degli uomini, dovremmo avere l'ottimismo della fede e della speranza. Quell'ottimismo e coraggio che avevano i primi discepoli di Gesù nell'annunciare che il "dio ignoto" è il Dio in cui l'ebraismo cristiano insegna a credere. Se il Vangelo è una "eterna novità", se crediamo questo per davvero, non ci stancheremo mai di parlare di vita eterna e di resurrezione dei morti, con la fiducia di essere ascoltati da coloro che Dio chiama alla fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 maggio 2016
: civili prime vittime delle guerre (BF1.398)

La tragedia senza fine dei civili lascia indifferenti quanti traggono vantaggi di potere o denaro dalle guerre stesse. Uccidere in nome di un credo religioso rimane una bestemmia, una piaga crudele nella Storia dell'umanità. L'umanità dimenticata vittima dello scandalo della guerra mi ricorda quel passo del Vangelo in cui Gesù dice: "… i vostri discepoli … essi stessi saranno i vostri giudici" (Luca 11, 19). Il Dio che, in altri termini, rovescia completamente le situazioni umane renderà il Cristo giudice di questa generazione nel nome delle vittime innocenti di tutte le guerre. Sta a noi non allarmarci (Matteo 25, 6) per l'esistenza del male perché è opera del principe di questo mondo che è già stato giudicato (Giovanni 16, 11). La carità è più forte dell'odio ma è impossibile far fronte a tutti i drammi che ci sono nel mondo, bisogna prevenirli con la politica che può divenire la forma più alta di carità come disse Paolo VI. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 maggio 2016
: le opere più grandi (BF1.397)

La cifra della nostra appartenenza al Padre in Gesù Cristo, ci dice Gesù, sono le opere che compiamo che sono più grandi in quanto, se capisco bene, Gesù, andando al Padre, ci dona lo Spirito che ci guida. Queste opere sono oggi tutte quelle che la Chiesa compie nel mondo. Come Gesù non è venuto per condannare il mondo ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui (Giovanni 12, 47), la Chiesa non può che additare al mondo le opere di salvezza che conducono l'umanità ad un porto sicuro. La Trinità Santissima plasmi i cuori dei piccoli, nascondendosi ai dotti e ai sapienti (Luca 10, 21) perché si sviluppi e si riveli il mistero del piano di Dio nella Storia degli uomini proprio tramite i semplici e gli ultimi con la loro fede umile e semplice. La Chiesa si fa compagna di viaggio dell'umanità intera verso il compimento pieno di tale Storia nei cieli nuovi e nella terra nuova con le quali il bene vince definitivamente sul male, sulle tenebre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 maggio 2016
: se il giusto cade sette volte (BF1.396).

Caro don Antonio Sciortino, non so a quale passo della Bibbia Lei faccia riferimento scrivendo che "il giusto pecca sette volte al giorno". Forse il riferimento è a Proverbi 25, 15-16, ma il passo è un po' diverso e soprattutto vale la pena di citarlo tutto: "Non insidiare, o malvagio, la dimora del giusto, non distruggere la sua abitazione, perché se il giusto cade sette volte, egli si rialza, ma gli empi soccombono nella sventura". Anche nella persecuzione, il destino dei giusti e degli empi è diverso. Il giusto si rialza sette volte, numero che indica la pienezza di vita: "Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra" (Salmi 15,11). Ecco, per il giusto anche il peccato è fonte di una conferma nella fede più autentica e profonda, persino di gioia, questo è il significato di "rialzarsi" che nella parabola del padre misericordioso è un "rientrò in se stesso" (Luca 15, 17). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 maggio 2016
: vita nel condominio (BF1.395)

Il Vangelo sono in molti a viverlo e precisamente - come ci ricorda Matteo 5, 47 - ci sono splendide persone nel condominio che ti salutano cristianamente come ci sono varie tinte dal nero al bianco passando per il grigio. Questa umanità variopinta è quella che ha creato Dio e si deve anche rischiare di salutare bene quelli che ti salutano male. Valutando gli altri superiore a noi stessi (cfr. Filippesi 2, 3) e facendo a gara a stimarci a vicenda (cfr. Romani 12, 10) viviamo una vita buona nel condominio. Io ho esperienza di paure e contraddizioni ma anche di splendide amicizie che nascono nel condominio. La propria umanità non la si può imporre, la si può soltanto offrire e chi vuole gradirla è benedetto (cfr. Marco 6, 11). Ci sono particolari che i sondaggi non colgono perché sono una minoranza di giusti (che il Vangelo chiama perfetti: Matteo 5, 48) che fanno andare avanti tutte le relazioni umane positive e costruttive. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 maggio 2016
: docilità verso lo Spirito (BF1.394)

Se non ci si pone in ascolto con la sapienza del cuore e l'intelligenza della mente che ci dona lo Spirito non è possibile credere in Gesù. Fare i sordi di fronte alla verità significa essere confermati nella schiavitù dello spirito e dell'anima, essendo tale schiavitù la peggior forma di disgrazia che possa capitare. Fare i sordi significa perdere contatto con Gesù Cristo il che significa anche perdere il controllo di sé o perlomeno rischiare di cadere nelle cose cattive che escono dal cuore dell'uomo: "Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie" (Matteo 15,19). Come gli ebrei furono liberati dalla schiavitù di Egitto, anche noi cristiani attendiamo una liberazione dalle tenebre piena e definitiva con il suggello del ritorno del nostro Signore Gesù Cristo. Intercediamo, profetizziamo, esorcizziamo per essere sale del mondo (Matteo 5,13). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° maggio 2016
: il Papa riflette la luce di Cristo (BF1.393)

Il Papa ci porta a interrogarci e a riscoprire sempre, quotidianamente direi, le ragioni fondanti della nostra adesione alla religione cattolica. Con questa riflessione il Papa ci fa una Lectio Divina di particolare efficacia. In Cristo ritroviamo la speranza di essere all'altezza delle promesse di Dio per diventare " … stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce … " (1Pietro 2, 9). Camminiamo a fianco dei peccatori perché noi stessi lo siamo, però senza mai stancarci di contemplare e annunciare la giustizia del nostro Dio. Il Dio giusto e misericordioso ci conduce sulla via della pace, della verità, della giustizia e dell'amore per farci entrare dalla porta stretta per essere immacolati nella Sua grazia e nella Sua bontà. Grazie Papa Francesco di esistere e di riflettere la luce di Cristo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 aprile 2016
: il ricatto del mondo (BF1.392)

Il passo del Vangelo di oggi parla di un ricatto: cioè, se non ti possiedo, se non mi appartieni, ti odio. Così, in sostanza, si contrappone l'amore che si fa dono gratuito e disinteressato, all'amore avido, possessivo, che vuole dominare gli altri e che è presente nello spirito del mondo. La Chiesa ci instrada sulla via della vita buona del Vangelo, innanzitutto chiarendo il valore relativo delle cose materiali rispetto alle cose "di lassù". E Gesù in cui tutto posso perché mi dà la forza (Filippesi 4, 13) ci incoraggia a camminare assieme al popolo di Dio come pecora nel gregge, che, come dice la prima lettera di Pietro (1Pietro 2, 9): è "… stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce …". Se Dio ci chiama, cosa siamo disposti a rispondere, assumendo il rischio della fede? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 aprile 2016
: i nostri compagni di viaggio (BF1.391)

Abbiamo molti compagni di viaggio nella vita che il destino o forse Gesù stesso ci fa incontrare. Ognuno di essi è una perla preziosa per cui spendere tempo ed energie. Crediamo fermamente, come cristiani, nella regola d'oro: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti" (Matteo 7, 12). Si tratta di un percorso quotidiano tramite il quale contempliamo e riflettiamo nella luce l'infinita sapienza di Dio, la Sua profonda tenerezza, il Suo sguardo amico sull'umanità ferita ed incidentata. Il Vangelo di oggi non significa che dobbiamo cercare l'ignoranza, ma che la vera sapienza viene da Dio. Questa perla preziosa è l'umiltà di considerare buono tutto ciò che Dio ha creato, compresa la ricerca infaticabile della verità da parte dell'uomo. Tutto ciò che è vero interpella la vita del cristiano, tutto ciò che è bello lo colpisce, tutto ciò che è nobile lo istruisce. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 aprile 2016
: tutti fratelli nella fragilità (BF1.390)

"Siamo tutti fratelli" io l'ho inteso nel senso che siamo tutti fragili ed è a questa fragilità che Gesù si rivolge - quasi volesse intavolare un dialogo con l'umanità fragile e peccatrice - quando dice dalla Croce "Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno" (Luca 23, 34). Questa fragilità va protetta, custodita e curata e con ciò è come se curassimo le cinque piaghe di Cristo nell'umanità sofferente eppure peccatrice. Se nella fragilità umana siamo tutti fratelli, non lo siamo nella virtù. Il Vangelo infatti dichiara che molti sono i chiamati e pochi gli eletti (Matteo 22, 14). Questo sta a significare che l'inabitazione della Trinità nell'uomo dipende dalla grazia che giustifica = rende giusti di fronte a Dio, il quale la concede ad alcuni e non ad altri. Il Padre non condanna nessuno a priori, ma lascia la libertà di autoescludersi dalla salvezza con il rifiuto radicale dell'amore a Dio e al prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 aprile 2016
: il ruolo della minoranza nella Chiesa (BF1.389)

Esprimo un rispettoso dissenso verso le parole di Papa Francesco. Quante volte la Chiesa ha sostenuto che, essendo assistita dallo Spirito Santo, chi non la pensa con la maggioranza è un "senza Dio". Si deve obbedienza a ciò che lo Spirito dice alla Chiesa e con ciò è condannato ogni scisma ed ogni eresia. Lo Spirito però è libertà ed è per questo che esiste una minoranza dissenziente. Se togliamo alla Chiesa la dimensione della libertà andiamo a finire di cascare in un "totalitarismo clericale" che soffoca qualunque discussione. La minoranza non eretica e non scismatica merita un rispetto direi sacro perché è uno stimolo, nel confronto, per raggiungere nuove sintesi nello Spirito e non contro lo Spirito. Il ruolo della minoranza è quindi sufficientemente valorizzato quando c'è rispetto per chi la pensa diversamente. Se ciò non fosse vero, non sarebbe vero che Dio, per l'amore che porta alla Chiesa, trae il bene anche dall'errore umano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 aprile 2016
: scrivere nel cuore le parole di Gesù (BF.1388)

La vita del cristiano è uno scrivere nel proprio cuore tutte le parole di vita, cioè di pace e di gioia, che Gesù ci ha lasciato. Detto questo, Papa Francesco e la Chiesa tutta, ci invitano a dare anche una dimensione sociale alla fede. Per me la dimensione sociale significa un impegno nell'ambito del quale ogni buona azione non va perduta ma si trasforma in qualcosa di buono e giusto per la convivenza di tutti gli uomini all'ombra di quell'umanesimo cristiano tanto invocato come fatto nuovo da annunciare. Tale umanesimo si nutre di iniziative che generano la farfalla dalla crisalide, o, detto fuori di metafora, divinizzano il mondo contro ogni potere satanico e malvagio per una politica alta di verità e di carità. Se Dio è dalla nostra parte, non mi spiego la persecuzione di tanti cristiani nel mondo. Certo, ogni dolore ci rimanda alla Passione, Morte e Resurrezione, nelle quali osiamo sperare un futuro di grazia per la Chiesa di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 aprile 2016
: Dio non può vivere al posto nostro (BF1.387)

Vivo un periodo della mia vita in cui vorrei fare qualcosa non dico di unico e grande, ma semplicemente qualcosa di utile per la Chiesa. Spero che a questo scopo mi venga un aiuto dall'alto. Ma poi mi scontro con la mia ipocrisia, con la mia superficialità nella fede, con le mie miserie e fragilità e concludo dicendo che sarò sempre in debito con la Chiesa e totalmente incapace di restituire ciò che ho ricevuto. So che, nonostante questo, Gesù mi ama e, anche se mi chiede di cambiare nella docilità verso lo Spirito Santo, nel frattempo mi conosce e mi apprezza per quello che sono. Se uno è incapace di amare, Gesù gli insegni l'amore perché Gesù apre sempre nuove prospettive di vita e non condanna l'uomo per i suoi peccati, ma fa di tutto per salvarlo. Tutto può fare Dio tranne che "vivere al posto nostro" (come ho già scritto su Twitter): siamo noi che abbiamo la responsabilità di testimoniare i valori che Dio ci ha trasmesso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 aprile 2016
: una vita ricca di senso (BF1.386)

Gli orizzonti di gloria che il mondo propone possono tradirti e spingerti provvidenzialmente alla ricerca di una verità che non inganna. Trovatola, come la perla di grande valore di Matteo 13, 46, ci si sbarazza di tutte le illusioni che il mondo ti ha offerto e si cerca per tutta la vita un autentico radicamento nella verità trascendente. Perché cercarla in Cristo Signore? La risposta viene dal Vangelo di oggi: senza di Gesù Cristo non possiamo fare nulla. Non è nel senso che dobbiamo ingaggiare una guerra contro le altre verità incompatibili, ma nel senso che nella pace e nell'amore che Gesù offre, ci lasciamo sedurre (cfr. Geremia 20, 7) da un unico Dio abbandonando ogni idolatria. Gesù ci purifica con la Sua Parola, ci benedice con ogni grazia che ci rafforza (potatura), ci libera da un destino triste (quello del tralcio che secca e che brucia) e ci conduce alla pienezza della vita ricca di senso, cioè la vita eterna. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 aprile 2016
: consacrati nell'amore (BF1.385)

Se celebriamo i doni di Dio è perché in Gesù Cristo lo abbiamo conosciuto. Se satana ci odia e spinge così tanti uomini e donne a vivere e poi morire in odio alla fede cristiana, dobbiamo capire che da una fonte perversa (tale è il maligno) scaturiscono solo errori e vizi. La peste culturale che, a volte, ammorba il mondo ci spinge a fare una cernita attenta di tutto ciò che il mondo propone, nella realtà e nella fiction, nella vita e soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Questa cernita la possiamo santificare nella preghiera perché Gesù ci doni, oltre che la pace, l'intelligenza sia delle cose umane, sia delle cose celesti perché portiamo molto frutto. E i frutti nel Signore sono la verità che rende liberi, come ci promette il Vangelo (Giovanni 8, 32) e la libertà che valorizza quanto c'è di umano in noi per essere fedeli ai valori in cui Dio stesso ci ha consacrati. Consacrati nel Signore, viviamo nell'amore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 aprile 2016
: 25 aprile e cristianesimo (BF1.384)

Il male sembra ripetersi ciclicamente anche se sotto forme diverse. Come prima cosa, è necessario usare la forza del bene per sconfiggere il male. Dopo di questo, può esserci la memoria e, nell'ambito di quest'ultima, una riconciliazione ed il perdono. Se ci si ferma alla prima fase, si cade nel disumano dell'odio perenne e della vendetta, della faida. Il cristianesimo e le altre religioni non esprimono verità complementari ma alternative secche: nonostante ciò, ci può essere collaborazione, e già si vede, per lottare per obiettivi condivisi. L'Apocalisse di San Giovanni offre un paradigma astratto di come le forze del male combattono contro le opere degli uomini fedeli al Signore. Per un cristiano è di conforto la Parola del Vangelo che ci dice che il maligno è già stato giudicato (Giovanni 16, 8-11). Solo Dio conosce l'animo del maligno e grazie a questo saremo un giorno liberati definitivamente dagli effetti perversi del suo agire. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 aprile 2016
: il segni che accompagnano la Parola (BF1.383)

La bontà del Signore che si estende di generazione in generazione ha voluto lasciarci la Sua Parola, "confermandola con i segni che la accompagnavano". Così, l'unica cosa che si può dire di satana è che è ora ridotto all'impotenza, come un essere che suscita sentimenti di ribrezzo e persino di schifo. Il Signore Gesù che è asceso al Cielo e siede alla destra di Dio "agisce insieme con gli apostoli". La presenza di Gesù è viva, presente, operante nei discepoli e li rende immune dai mali. Si va quindi oltre il consiglio di non opporsi al malvagio, perché ora il malvagio è reso inoffensivo e le tenebre non possono prevalere sulla Chiesa. Infine, "chi non crederà sarà condannato" forse qui nel senso che si espone all'azione del maligno che "va in giro cercando chi divorare". È il tempo santo della liberazione dal male morale e spirituale, tempo nel quale il Signore fa nuove tutte le cose inaugurando una nuova era storica. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 aprile 2016
: i giovani e la fede (BF1.382)

Credo che le parole del Papa rivolte ai giovani siano molto belle e indovinate. La Bibbia ammonisce: "Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti" (Salmi 1, 1). Scegliendo Gesù come compagno di viaggio, possiamo osare quelle scelte che il mondo ci fa pagare con un prezzo che può sembrare esoso. Dipendere solo da Gesù, significa anteporlo al padre e alla madre, al figlio e alla figlia (Matteo 10, 37). Per essere giusti in Cristo si devono fare scelte radicali che nella pratica si rivelano difficili e faticose. Lo Spirito ci dia la forza di rivestirci di potenza dall'alto (Luca 24, 49). Forse che Dio promette una cosa che poi non adempie (Numeri 23, 19)? No, Dio è l'unico che sicuramente nella vita non ti tradisce. Chi segue Dio, a sua volta, non tradisce perché la fede in lui sia veramente perfetta, nella verità, nella misericordia ed in ogni altra virtù. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.



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