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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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19 maggio 2016
: i limiti di Matteo Renzi (BF1.433)

Vedo anch'io i limiti, diciamo anche le colpe del Premier Matteo Renzi, ma poi passo alle attenuanti: ci sono fattori internazionali, sia di ordine politico, sia di ordine economico, sui quali Renzi e qualunque altro Governo, ha poca o nulla possibilità di influenza. In altri termini, non abbiamo a che fare con un papà degli italiani onnipotente: questa è una immagine erronea che già in passato (intendo sotto il fascismo) ha procurato danni inenarrabili. Giusto moralmente battersi con o contro Renzi, sono d'accordo, ma mantenendo il senso della realtà circa i limiti dell'Italia. Quindi, più che un padre padrone, Renzi è uno che nuota disperatamente in mezzo a correnti più forti di lui. In attesa di un Governo politico "perfetto" che rischia di non arrivare mai, vedo, anche tra i cattolici, una visione infantile della politica che, come dicevano i greci antichi, attende in eterno la venuta (o il ritorno) di un deus ex machina. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 maggio 2016
: adulterio di una moglie (BF1.432)

Gesù non temette di "contaminarsi" prendendo per mano i peccatori. Infatti, questa persona si è ficcata in una situazione sbagliata, come si fosse trovata nelle sabbie mobili e non si accorgesse che sta affondando. Gillini e Zattoni hanno allungato la loro mano come il buon samaritano: a nessuna donna e uomo può essere negata l'occasione, anzi, più occasioni, per uscire dalla banalità del male. I vari "inferni terreni" in cui molti di noi sono caduti e cadono non tolgono il libero arbitrio altrimenti detto senso del peccato. Il senso del peccato è iscritto nella nostra coscienza anche se la lettera commentata trasmette una situazione di incoscienza. Come il peccato si accompagna sempre all'incoscienza, risalire dagli inferi è sempre possibile con il nostro aiuto e l'aiuto di Dio purché dall'altra parte ci sia un po' di fiducia nel bene. La Chiesa, però, è annunciatrice del Vangelo o un semplice assistente sociale? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 maggio 2016
: giogo dolce e carico leggero (BF1.431)

Sapendo che Dio è amore, come si spiegano le parole così dure delle Letture di oggi? Parto da una considerazione: se siamo o se fossimo consapevoli di aver ricevuto da Dio e dal prossimo molto di più di quanto abbiamo dato saremmo già sulla buona strada, penso, per essere dei credenti cristiani, non dico perfetti, ma almeno credibili. Tutto ciò che possiamo rispondere a San Giacomo e a Gesù è di prenderci per mano, con l'aiuto dello Spirito Santo, per condurci alla vita buona del Vangelo. La radicalità della scelta che ciò implica, non ci deve spaventare perché è proprio il prenderci per mano di Gesù che rende il giogo dolce ed il carico leggero (Matteo 11, 30). Solo Gesù può cambiare il nostro cuore e instradarci correttamente per cui non bisogna mai far mancare la preghiera, l'ascolto della Parola e l'eucarestia, le tre sole cose che possono nutrire di infinito la nostra anima. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 maggio 2016
: preghiamo lo Spirito per essere santi (BF1.430)

Preghiamo per i politici cattolici che lo Spirito ispiri ogni giorno qualcosa di autenticamente e santamente cristiano. Chiesa tutta, preghiamo il Signore perché sappiamo testimoniare la Sapienza di Dio che lo Spirito ha seminato nei nostri cuori. La Chiesa non opponga resistenza allo Spirito che santamente ci spinge a rifiutare la stoltezza dei desideri impuri che pervadono il mondo. E noi che partecipiamo ogni settimana, od ogni giorno, ai riti della Parola e della Mensa Eucaristica, possiamo allontanare dalla nostra vita tutto ciò che è superfluo o erroneo agli occhi dell'Altissimo. Preghiamo infine la Madonna perché interceda specialmente a favore degli scartati, dei malati, dei poveri in spirito cosicché la società sia fecondata dallo spirito cristiano per una metamorfosi del male in bene, della stoltezza in saggezza, dell'avidità in generosità santa e gratuita. La misericordia divina trasformi i peccatori e converta i malvagi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 maggio 2016
: unioni civili (BF1.429)

Nella massa impressionante di provvedimenti legislativi che il Governo sforna tramite il Parlamento ponendo la fiducia, alcuni, come questo commentato, rischiano di essere delle schifezze. I farisei di oggi si mettano in coda come tutti, democraticamente, per impugnare la legge in questione di fronte alla Corte Costituzionale la quale solo può decidere se è illegittima. Il rischio dell'assimilazione dei cristiani cattolici alla cultura corrente va evitato con l'evangelizzare prima di tutto la Chiesa stessa come tenta di fare ogni giorno il Papa, richiamando ad un ritorno profondo e sincero ai valori evangelici. In ordine al diritto di famiglia, penso che i giudici "creativi" abbiano poteri eccessivi in parte a prescindere dalle leggi vigenti ed in parte incoraggiati dalle medesime leggi. Don Sciortino ha pienamente ragione, ma non ci si può aspettare troppo da una coalizione di governo così eterogenea quanto a ideologia e valori. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 maggio 2016
: transustanziazione e trasmutazione (BF1.428)

Ad ogni eucarestia siamo invitati a ricordare le parole di Gesù: " … Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete" (Giovanni 6, 35). Ad ogni Messa si compie il "miracolo" della transustanziazione per cui ogni Chiesa anche scismatica che riconosce tale miracolo (chiamato trasmutazione nelle Chiese ortodosse) appartiene in modo pieno a quella armonia di amore e verità di cui parla Gesù nel Vangelo di oggi. Anche il riconoscimento delle apparizioni mariane da parte dei fedeli ripresenta uno scenario analogo. La presenza reale di Gesù e le apparizioni della Madonna nella vita della Chiesa donano una fede che sazia l'intima necessità di divenire pienamente umani nel senso in cui Dio l'ha voluto. Questo perché "… s'adempisse la parola che egli [Gesù ] aveva detto: 'Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato"' (Giovanni 18, 9) e nessuno possa essere strappato dalle mani di Gesù. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 maggio 2016
: ospitalità e accoglienza (BF1.427)

In Ebrei 13, 2, San Paolo esorta: "Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo". Nel Vangelo di oggi è Gesù che parla di accoglienza, un concetto affine a quello di ospitalità, dicendo: "Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato" (Marco 9, 37). Un terzo concetto è espresso dalla prima Lettura; "Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni" (Giacomo 4, 2-3). Non lasciarsi affascinare dal mondo che passa per fissare lo sguardo su quel movimento doppio: "Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi" (Giacomo 4, 8) il tutto sulla strada dell'umiltà perché agli umili Dio dà la Sua grazia (Giacomo 4, 6). L'umiltà apre tutte le porte: per questo ci mettiamo alla scuola della Madre di Dio la cui umiltà è sottolineata nel Magnificat. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 maggio 2016
: il Papa e gli animali (BF1.426)

Un polverone di polemiche inutili costruito sul nulla. Molte persone amano tutto ciò che Dio ha creato perché la Creazione è tutta cosa buona come ricorda la Genesi. Chi disprezza le persone e dice che sono peggiori gli esseri umani degli animali è, di solito un non credente male informato. Però, secondo me, si devono benedire tutte quelle persone che fanno del bene agli animali. Il cristiano deve custodire il creato, come disse Dio ad Adamo (Genesi 2, 15). Le persone che si prendono cura degli animali collaborano con il Creatore nel preservare il mondo in cui esseri umani e animali devono convivere pacificamente secondo la volontà stessa di Dio. L'umiltà della Madonna ci insegni a non emettere giudizi frettolosi sulle parole di Papa Francesco. Ci sono così tante cose sotto il cielo che meritano di essere amate che nessuno può contarle e tutte meritano rispetto e amore perché con la loro semplice esistenza, rendono gloria a Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 maggio 2016
: la benedizione discussa del Papa (BF1.425)

L'amore evangelico a volte fa fare cose apparentemente folli, ma sante. Il Papa, secondo me, ha benedetto il bambino che era nella pancia e non ha voluto fare moralismi sulla situazione di fronte alla quale si trovava. Non ha modificato la dottrina, non si è pronunciato su di essa. Ha avuto misericordia di quel bambino nella pancia che non ha nessuna colpa derivante dalle scelte dei genitori. La cosa più importante è che quel bambino avrà un papà ed una mamma che lo amano e lo crescono nella fede cristiana perché si sono sposati in chiesa. Il "Papa buono" si diceva e si dice di Giovanni XXIII - che poi è divenuto santo - assomiglia al nostro Papa Francesco. Il rispetto è figlio della carità e la carità è figlia dell'umiltà. Personalmente, apprezzo grandemente il gesto del Papa che mi pare lanciare un messaggio forte: la fede e la dottrina non possono portare a svilire la nostra umanità facendoci giudici degli altri. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 maggio 2016
: auguri a Enzo Bianchi (BF1.424)

Ci vuole molta umiltà per capire il Papa e la Chiesa, soprattutto come, in questo caso tramite il monaco Enzo Bianchi, parla di Dio in termini così sottili e complessi. Io l'umiltà l'ho chiesta nella preghiera diverse volte ma non sono sicuro di averla mai raggiunta. Prego solo per il compito delicato che il Papa ha voluto affidare a questo maestro della fede per il dialogo ecumenico. Come consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani può dare ancora molto alla Chiesa, animando un dibattito teologico fecondo di frutti buoni e forse anche santi. Mi permetto di salutare Bianchi e di pregare per lui. Mi ha insegnato ad apprezzarlo un sacerdote che è anche un amico fraterno: don Adolfo Ferrero, rettore della chiesa di Santa Cristina in Torino. Auspico che, tramite l'azione dello Spirito, si avveri il sogno di Dio e della Chiesa che i discepoli siano una cosa sola. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 maggio 2016
: lo spirito muto (BF1.423)

Questo giovane, dominato da uno spirito muto, riceve da Gesù un testimone che attraverso i secoli giunge fino a noi e si colloca in luoghi santi, come Lourdes, dove tutt'ora il Signore opera miracoli. La forza del Signore travolge il male che è spirito di oppressione e schiavitù; infatti, il diavolo cerca solo possesso e dominio e forse proietta su Dio quella stessa invidia che in realtà prova solo lui, il demonio. Il Dio di Gesù Cristo dona al Figlio la gratuità della Sua " … potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione" (Apocalisse 5, 12). Questi doni che il Signore riceve non suscitano invidia nel credente perché il Figlio li riceve per donarli a favore dei chiamati alla fede e di tutti gli uomini di buona volontà. La nostra specifica e umana forza è nel nome del Signore (Esodo 15, 2), ci vantiamo nel Signore (2Corinzi 10, 17) e diveniamo ricchi per mezzo di lui che si è fatto povero per noi (2Corinzi 8, 9). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 maggio 2016
: freddi o caldi nella fede (BF1.422)

Nonostante la tepidezza, a volte, della nostra fede, ci mettiamo alla scuola di Gesù per imparare ad amare: sia da quelli che aiutiamo nel corso della vita, sia da quelli dai quali siamo aiutati. Se qualcuno non capisce l'amore che abbiamo per lui/lei proviamo una sofferenza grande che solo la fede può lenire. La sofferenza dell'amore non capito o frainteso o mancato, la offriamo alla Madonna perché ci dia una vittoria in Lei che è Madre dell'Amore. Chiediamo al Padre nel nome di Gesù di essere freddi o caldi come suggerisce l'Apocalisse 3, 15-16. Essere instancabili nella fede e nelle opere è un dono grande che riceviamo da Dio e che facciamo a Dio chiedendo la carità che non tradisce ma trasfigura la nostra fragilità e le nostre miserie. Come amici di Cristo, diventiamo tabernacoli viventi, recando in noi il lieto messaggio che Gesù ci ha dato per conto del Padre perché, come dice il Vangelo commentato, la nostra gioia sia piena. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 maggio 2016
: il Chicco e la follia (BF1.421)

Che cos'è la follia? La mente può arrivare ad un punto di non ritorno. E da questo punto non riesce più a muoversi, come paralizzata. Un po' come cantava De Andrè in Andrea che "s'è perso, s'è perso e non sa tornare". I matti sono stelle che brillano troppo sino al punto di implosione. Nessuno sa perché sono implosi, tranne Dio. Hanno perso i ricordi e, con questi, hanno perso un po' il loro passato. Forse un dolore troppo grande li ha resi foglie cadute per terra che nessuno vuole più, tranne Dio. I matti, quando vanno in Paradiso, non sanno fare altro che ascoltare musica. Un angelo, chissà, ha pietà di loro e li consola all'ombra delle sue ali. "Nei giardini che nessuno sa" di Zero/Riccardi (1994) si canta: "Stelle che ora tacciono ma daranno un senso a quel cielo, gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro". Al di là del divino e del diabolico, c'è il folle con le sue recriminazioni cui solo Dio crede e dà speranza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 maggio 2016
: situazioni morbose in Parrocchia (BF1.420)

Conosco Parroci che fanno di tutto per valorizzare le persone, qualunque sia il loro passato di devianza sociale, sessuale, di tossicodipendenza, di peccato in generale. La Parrocchia può veramente diventare la casa del Padre Misericordioso. La vita mi ha insegnato che per rovinare una persona basta poco: ad esempio raccomandarla per una posizione lavorativa per la quale non è adatta e di cui non è all'altezza. Di gente impegnata nella distruzione della vita altrui ce ne è a sufficienza. Per questo il discorso della zizzania mi pare giustissimo. Ma allargherei il discorso all'odio covato nel cuore che porta frutti non solo di diffamazione e calunnie, ma anche di indifferenza, ingiurie, incomprensioni, mancanza di dialogo e di saluto fraterno. Anche in Parrocchia c'è il miserabile arrivismo dei primi della classe. Il Papa ha spesso indicato le vie di uscita dalle situazioni chiuse e morbose all'interno della Parrocchia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 maggio 2016: responsabilizzati nell'amore (BF1.419)

Siamo soggetti a pressioni fortissime (il Vangelo direbbe "da parte del mondo") per non seguire il Vangelo e deresponsabilizzarci come cristiani. Il relativismo etico ci dice che non esiste una Sapienza, ma tanti modi di guardare e conoscere la realtà tutti equivalenti e discutibili. Il Vangelo di oggi ci dice che l'amore deve essere assorbito e radicato nel più profondo del nostro essere per responsabilizzarci verso la Chiesa. La vita stessa della Chiesa non può né essere concepita come una risposta ai diktat che vengono dall'alto, né come una assemblea anarcoide dove tutto viene eternamente e fanciullescamente ridotto a un dibattito che non finisce mai, a una serie ininterrotta di domande socratiche. La fedeltà del lasciarci pascere dai successori degli apostoli richiede un profondo amore verso Gesù e verso la Chiesa che ci lega sempre di più a Dio nella grazia ricevuta e nella restituzione ai fratelli a fronte dei doni ricevuti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 maggio 2016
: maghi e fede in Dio (BF1.418)

Penso che la differenza tra rivolgersi ad un mago e rivolgersi alla Chiesa Cattolica sia grossomodo questa: nel primo caso si va alla ricerca di un aiuto che viene dall'esterno e che rischia di diventare una dipendenza da un'altra persona; mentre, nella fede cattolica, si va alla ricerca di una energia che proviene da dentro di noi, un tesoro nascosto, che può esprimere tutte le sue potenzialità in un percorso, appunto, di fede. Nella fede cristiana non c'è dipendenza dalla Chiesa, ma anzi si impara la forza liberante della Parola. In qualunque situazione della vita ci troviamo, c'è sempre un modo giusto di comportarci. Mi dispiace che i clienti dei maghi non ritengano, per le più diverse ragioni, che sia infinitamente più valido e costruttivo un colloquio spirituale con un sacerdote. Se non c'è proprio un briciolo di fede in Dio, meglio convincere l'interessato a consultare uno psicologo, così approdando a più sani propositi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 maggio 2016
: il Dio della Pace sarà con voi (BF1.417)

Cosa intende Gesù quando, in un diverso passo del Vangelo (Luca 12,49), dice: "Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!"?. Forse parla del Suo santo corpo risorto oppure dell'acqua e sangue che sgorgarono dal suo costato o, comunque, di una forza, di una energia che sprigiona da Lui per effondere pace, amore e giustizia sulla terra. Questo è, secondo me, molto importante quando si parla dell'imitazione di Cristo. Come discepoli dobbiamo inondare le relazioni politiche, sociali, economiche ed umane in generale di questo amore che prega per i persecutori e ama i nemici (Matteo 5, 44). L'opera che mostra a tutti quello per cui viviamo, la ragione del nostro parlare e scrivere è tutta nell'esortazione di San Paolo in Filippesi 4, 9: "Ciò che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, è quello che dovete fare. E il Dio della pace sarà con voi!". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 maggio 2016
: unità della Chiesa e Spirito Santo (BF1.416)

Ciò che il Santo Spirito ha operato e plasmato, il diavolo non lo può distruggere. Per questo Gesù e la Sua Chiesa hanno avuto successo, prosperando in tutto il mondo. Le dolcissime parole di Gesù dobbiamo prima scriverle nel nostro cuore, prima di poterle trasmettere agli altri. Così, nell'unità, nell'essere una cosa sola, coltiviamo la speranza di diventare un Altro Cristo, un'Altra Madre di Dio, un Altro Santo perché tutto possiamo in Colui che ci dà forza (Filippesi 4, 13). Lasciandoci coinvolgere in questa comunione d'amore, diveniamo consapevoli che essa sorregge il mondo, ispira tutte le opere buone, confonde le vie dei malvagi, specie dei superbi. Del rapporto tra la Madonna e lo Spirito Santo successivamente al concepimento di Gesù si parla poco; eppure esso è centrale nella Chiesa Cattolica. La Chiesa, si può dire, trae linfa da tale rapporto per saper distinguere tra erba buona e pula che il vento disperde. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 maggio 2016: i cattolici e il rospo da ingoiare (BF1.415)

Il Partito PD è lacerato al suo interno da divisioni, correnti e litigi quotidiani e Matteo Renzi sta facendo i salti mortali per tenerlo assieme con un metodo carismatico-personalistico-paternalistico un po' arrogante se non autoritario e narcisista. Ma potrebbe fare diversamente? Potrebbe non scendere a compromesso con quelle aree del Partito intrise di odio e ostilità verso la fede e la morale cattolica? Qualche anno fa c'era solo l'alternativa del salto nel nulla o dei nostalgici dell'asse Bossi-Berlusconi. Non che tale asse fosse il diavolo, per carità; però, si era arrivati ad una instabilità e a una credibilità morale e politica che anche a livello internazionale veramente basse. Secondo me il Governo Renzi è il male minore. Mi pare che oggi, in Italia, è già un bel risultato non avere la guerra civile. Anche in politica servono gli "operatori di pace". I cattolici, di fronte al meno peggio, devono trangugiare qualche rospo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 maggio 2016
: come Dio ci accoglie (BF1.414)

Se ci è dato di vivere positivamente, con ottimismo e speranza, il tempo nostro è cosa di cui dobbiamo ringraziare il Signore; il quale, forse, anche dal Cielo prega per noi il Padre affinché ci custodisca dal maligno. Dio fa di noi una cosa sola e fa sì che si edifichi la Chiesa come pietre vive, ciascuno accettato nella sua fragilità e malattia, perché la misericordia di Dio va oltre i confini del tempo e dello spazio e raggiunge i più reconditi angoli bui della nostra vita e della nostra anima, inondandoli di luce. Da questa azione di Dio su di noi, sulla nostra anima, deriva per grazia quella pienezza della gioia di cui parla il Vangelo secondo Giovanni. Confermati nella gioia, ci avviciniamo a Dio con timore e tremore sapendo che Egli è più grande dei nostri limiti, delle nostre meschinità, dei nostri peccati ed è pronto, dopo averci custoditi, a santificarci e, dopo averci santificati, ad accoglierci in tutta la Sua benevolenza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 maggio 2016
: Gesù e le cose che patì (BF1.413)

Avevo già scritto un commento per il Vangelo di ieri e, con il permesso della Redazione, lo invio qui sotto. Per quanto attiene invece il Vangelo di oggi martedì 10 maggio mi limite alle poche, seguenti osservazioni. Come riferiscono gli Atti degli Apostoli, Paolo dice che "… lo Spirito Santo, di città in città, mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni …". Mi viene in mente ciò che Paolo stesso scrive nella Lettera agli Ebrei 5, 7-8: "… nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì". Ogni cristiano, impara l'obbedienza dalle cose che patisce e in questo è strettamente unito a Cristo. Il giusto ha la corona della gloria che Dio gli vuole e vorrà assegnare, ma certamente non ha vita facile in questo mondo: ci salva la pietà di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 maggio 2016
: la vittoria dei giusti (BF1.412)

Il Salmo celebra la vittoria dei giusti che a ben vedere non è una vittoria tanto nel mondo quanto nella prospettiva di salvezza offerta da Dio. Il Vangelo, altrove, ammonisce che " … I figli di questo mondo … verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce" (Luca 16, 8). Qui c'è l'ambiguità della parola "mondo" che attraversa un po' tutta la Bibbia, stando a volte, ma non sempre, a significare le forze delle tenebre che agiscono in esso. Il regno dei giusti, che nel Vangelo attiene le beatitudini, la carità e la verità, trionfa in Dio già su questa terra in tante vicende ed occasioni e non solo nell'aldilà come erroneamente afferma una certa teologia forse addirittura eretica. Ma per vedere la giustizia vincere è necessario vestire un particolare tipo di occhiali che Gesù stesso ci offre. Allora vediamo, anzi contempliamo, il Giusto dei giusti vincere il mondo proprio perché è uscito da Dio: perciò è saggio fidarsi di Gesù. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 maggio 2016
: l'Ascensione e Papa Francesco (BF1.411)

Chiediamo con fiducia di essere sempre nelle preghiere della Madonna, dei santi e dei fratelli per partecipare al destino di gloria che Gesù ci ha promesso. L'ateismo che vive e quando vive in odio alla fede non può nulla contro Gesù e contro i suoi discepoli se rimaniamo nell'amore per Dio e di Dio per noi. Per questo San Paolo dice che " … siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati" (Romani 8, 37) nelle cose tristi della vita: "… la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada … " (Romani 8, 35). Nell'Ascensione, dice Papa Francesco, " … noi, la nostra umanità è per la prima volta nel cielo". La virtù di Gesù è per noi, ci coinvolge, ci innalza e spinge ad imitarlo nelle virtù che ci è possibile praticare concretamente e quotidianamente. Se ci lasciamo coinvolgere dall'Ascensione, la gioia della fede si manifesta pienamente in noi in questo tempo di attesa e di speranza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 maggio 2016
: profughi e testimonianza cattolica (BF1.410)

Sull'argomento si passa da un silenzio assordante a toni da rissa. C'è bisogno di una testimonianza che personalmente non mi sento di dare: parli chi è un fedele discepolo di Gesù Cristo e un cattolico che in verità, grazia e autenticità segue la Chiesa nella persona del Papa e dei Vescovi. Questo affinché non ci venga imputato, un domani, l'errore di non aver saputo gestire con carità fraterna le richieste dei profughi. Questa pressione fortissima di masse di migranti ai nostri confini mi porta a pensare ad un solo criterio: accogliere tutti quelli che possiamo aiutare nella realtà concreta. Concretezza e realismo sono l'esempio che mi pare abbia dato la Chiesa. Per me vanno anche bene in strutture vicine a casa mia. Se sono "carne di Cristo" non possiamo far finta di niente ed assistere come spettatori che non provano compassione; ed indignazione di fronte a chi "divora" il prossimo con lo scopo di arricchirsi illegalmente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 maggio 2016
: comunicare la fede cattolica (BF1.409)

Non si può aspettare di essere "perfetti" per imparare a vivere e a comunicare. Il cattolicesimo non è, come a volte crediamo, una delle tante scuole di comunicazione alle quali iscriversi, una voce tra le tante, ma è la sorgente viva della vita in Cristo che è sicuramente una vita di ascolto. Perciò, è erroneo comunicare se stessi senza porsi in ascolto degli altri. Comunicare è un viaggio all'interno di noi stessi per rendere la propria anima meno immatura di come è o di come l'abbiamo ridotta durante una vita di errori e di peccati. Radicati e rinnovati in Cristo, siamo portatori di una speranza: di dire qualcosa di utile, specialmente ai giovani che leggono i media cattolici. Comunicando noi stessi, veniamo trasformati nell'incontro con gli altri; e forse anche la nostra anima guarisce dal vizio dell'immaturità, i cui frutti sono lo spirito di contesa, la vanagloria, l'apparire a tutti i costi, la polemica fuorviante, ecc. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 maggio 2016
: Sadiq Khan sindaco di Londra (BF1.408)

Una brava persona (niente di più e niente di meno) con una brillante carriera alle spalle; una persona figlia di una società profondamente meritocratica come quella inglese. La società multiculturale e multietnica produce necessariamente questi esperimenti che vanno guardati con attenzione e profondo rispetto: si comporterà forse meglio di alcuni sedicenti cattolici che poi si rivelano corrotti e adulteri. Se tale Sadiq Khan è moralmente irreprensibile, capisco che sia stato amato dagli elettori. Penso che lo si debba aspettare alla prova dei fatti e certamente è una persona altamente integrata nella cultura e nella società in cui è cresciuto. Molto meglio questo signore dei candidati futuri alla Casa Bianca, tali Donald Trump e Hillary Clinton. È significativo che proprio quando Trump parla di vietare l'ingresso negli U.S.A. agli immigrati di fede islamica, Londra elegga un sindaco islamico. Per adesso vedo un Londra, 1, Washington, 0. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.408 a BF1.458

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6 giugno 2016: Beatitudini, Croce, Resurrezione (BF1.458)

Abbiamo la fortuna di sperimentare la rivoluzione dolce e non violenta delle Beatitudini? La Madonna dice nel Magnificat che tutte le generazioni la chiameranno beata. Come, mi pare, ha ricordato Papa Francesco, ai piedi della Croce Ella si è fermata, non ha fuggito il dolore di una madre che stava assistendo al tormento della Passione e della Croce. Le Beatitudini ci parlano anch'esse del mistero della santità che sta ai piedi della Croce per contemplare un Dio che regna dallo strumento del supplizio. Regna, dopo tre giorni, la rivoluzione della Resurrezione che sigilla nell'eternità le Beatitudini proclamate da Cristo come identità di tutto ciò che è vero, nobile, puro, giusto, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode (cfr. Filippesi 4, 8). Le Beatitudini sono state crocifisse e risorgono assieme a Gesù tutte le volte che si avverano nella vita della Chiesa, come una pianta con i suoi fiori più belli. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

4 giugno 2016
: siamo strumenti di salvezza? (BF1.457)

Quando ci rendiamo conto che il prossimo ci ama siamo indotti ad andare oltre la superficie dei rapporti umani, a rimuovere ciò che la vernice ha coperto, per scoprire perché siamo amati. Forse questo miracolo dell'amore, specie se si verifica nei rapporti con i non cristiani, è dovuto al fatto che li abbiamo ascoltati e li abbiamo interrogati ad imitazione di Gesù Cristo nel Tempio con i maestri. L'ascolto e le domande giuste aprono molte porte nel rapporto con Dio e con gli altri perché non amiamo i compartimenti stagni ma l'osmosi continua tra cristianesimo e islam, tra cristianesimo e giudaismo, eccetera. Il miracolo più grande però è che gli altri ci amino in quanto siamo specchio di Gesù Cristo, a Sua imitazione. Se in noi gli altri amano Gesù, anche senza saperlo, vuol dire che Dio ci ha fatto strumenti di salvezza. Per un cristiano, nella vita il Padre ha la precedenza perché l'amore stesso ha la precedenza (1Giovanni 4, 8). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 giugno 2016
: la centesima pecorella (BF1.456)

Un Dio che rovescia i nostri schemi e programmi non ci piace. Preferiremmo un Dio addomesticato secondo i nostri desideri, un po' come gli ebrei nell'esodo dall'Egitto non gradivano la manna e il deserto e rimpiangevano il cibo di cui disponevano quando erano schiavi degli egiziani. La vita nella fede può costare in termini di potere umano, gloria umana e soldi. Ma anche se ci perdiamo, se pecchiamo, Dio ci viene a cercare anche se il Vangelo non ci dice nulla di dettagliato sulla pecorella (una su cento) che si smarrisce se non che "si converte". C'è quindi gioia nel cielo per i novantanove giusti che già seguono Dio senza peccare (gravemente) ma la gioia sovrabbonda per la pecora smarrita, la centesima. Lo scandalo della misericordia di Dio è riflesso nella pienezza delle cento pecore le quali tutte giungono alla salvezza, anche se con percorsi diversi: questo almeno è il sogno bellissimo di Dio che preghiamo si avveri sempre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 giugno 2016
: Gesù ed il caso (BF1.455)

C'è la casualità nella vita di Gesù? Infatti, in un contesto di casualità, una serie di personaggi incontrano Gesù durante la Sua vita pubblica. Nella convinzione di incontrare Gesù, non casualmente, ma come predestinati, al momento della morte, i cristiani riflettono su questo passaggio dalla vita sulla terra alla vita nei Cieli. Nell'attesa dell'incontro triste e felice allo stesso tempo, abbiamo la possibilità di incontrare Gesù nel nostro cuore, soprattutto quando ascoltiamo la Parola e riceviamo l'Eucarestia. Se possiamo dire con il salmista (Salmi 41, 3): "L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?" è perché viviamo la fede con gradualità, con un climax senza fine che ci porta all'incontro finale, nella Resurrezione della carne. Nel contesto di questa gradualità, compiamo le opere di Cristo, con una consapevolezza crescente della loro necessità e con un dolore sincero per i peccati passati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 giugno 2016
: litigi nella Chiesa (BF1.454)

Per la mia personale esperienza, le liti e le discordie all'interno della Parrocchia e, più in generale, nella Chiesa spesso nascono da una scarsa compassione per i limiti propri e altrui. È molto importante che il Parroco sia un operatore di pace mediante un'opera delicata di mediazione se ci sono litigi. Nell'umanità ci sono anche "le piccinerie e le miserie dei credenti". Ok, cerchiamo tutti di essere più buoni ad imitazione del Padre di cui Gesù ha detto "Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio" (Luca 18, 19). Le miserie e le piccinerie citate sono coperte dalla fede e trasfigurate in Cristo, se c'è un atteggiamento di contrizione e la volontà di offrirle a Dio. Sento dire che in alcune Parrocchie si è andati per avvocati, una cosa che non dovrebbe mai succedere. Non vorrei ripetermi, ma se dico che il modello da seguire è ancora una volta la Madonna per la Sua purezza di cuore, spero di non essere biasimato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 giugno 2016
: il timore del Signore (BF1.453)

Le magnifiche parole del Salmo 24 esprimono bene la speranza del credente, che confida in questa verità, nel suo riempire il cuore e la mente, nel suo avverarsi nella vita quotidiana, specialmente in chiusura quando dice: "Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà, per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti. Il Signore si confida con chi lo teme: gli fa conoscere la sua alleanza". Il Signore "si confida con chi lo teme". Il confidarsi del Signore con noi è il fondamento di tutta la vita cristiana. Nella Bibbia, saggezza, scienza, sapienza sono collegate al timore del Signore. L'amore verso il Signore e il timore verso di Lui sono inestricabilmente legati. Chi ama il Signore, lo teme per non essere sbugiardato dalla comunità dei fedeli come uno che crede in Dio-Babbo-Natale anziché nel vero Dio, ricco di grazia e benedizioni. Il Signore, poi, ci benedice nell'amare il prossimo come noi stessi ad imitazione di Cristo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° giugno 2016
: valorizzare le vite marginalizzate (BF1.452)

Quando la vita mette una persona ai margini, c'è qualcuno che continua a vedere in tale persona un essere umano fatto ad immagine e somiglianza di Dio; così, colpito da questo sguardo che tutto rinnova, la persona messa ai margini si sente di nuovo utile, consapevole che per Dio è cosa da nulla risollevare l'oppresso e l'infelice, far diventare povero o arricchire, umiliare o esaltare, salvare una vita o perderla. Ad imitazione di Dio, dobbiamo ridare dignità alla vita umana in qualunque situazione la troviamo. Pregando lo Spirito Santo di "drizzare ciò che è sviato", ci mettiamo al servizio di Dio. Come il pubblicano ricco che, trovandosi nel Tempio, viene giustificato con la Grazia perché si è umiliato davanti a Dio, anche noi dobbiamo, nella fede, nella speranza e nella carità, riconoscere la grandezza immensa di Dio e farci "servi inutili" facendo ciò che dobbiamo fare, senza vantarci della nostra giustizia che solo Dio conosce. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

1° giugno 2016
: Gesù ed il "grave errore" (BF1.451).

Il cristiano è una persona che sa lasciarsi provocare positivamente, costruttivamente, da tutti i problemi che gli piombano addosso e anche dai problemi altrui che osserva come presenti nel mondo; e, dopo, essersi lasciato provocare, sa rispondere con la fede indicando un Dio che addita i "gravi errori" che vede nelle idee, nei pensieri, nell'immaginazione individuali e collettive. Gesù infatti dice: "Voi siete in grave errore". Ma con quelli che sono, a nostro avviso, nell'errore, non possiamo rinunciare a intessere rapporti di amicizia che rispecchino l'amore e la grandezza abissali del nostro Dio. Un Dio si specchia nell'altro, il Dio cristiano nel Dio ebraico, il Dio ebraico nel Dio islamico ecc. Vediamo tutti gli errori gravi che Gesù indica eppure amiamo persino i nostri nemici. Se possiamo maledire qualcuno è solo per confermare ciò che Dio ha maledetto. Ma quasi sempre benediciamo perché l'Amore ci comanda di fare questo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

31 maggio 2016
: Visitazione e Magnificat (BF1.450)

Chi tra i credenti non ama il Magnificat? Io lo amo perché trovo che abbia in comune con l'Apocalisse di San Giovanni il ruolo di legame tra l'Antico e il Nuovo Testamento. In tal senso, questi due testi della Scrittura danno compimento proprio nel senso del compimento che Gesù stesso offre all'umanità e, quindi, alla Chiesa. Che immagine di Dio esce dal Magnificat? Forse quella di un Dio che visita il Suo popolo con le peculiarità elencate. E fra queste spicca il rovesciare il potenti dai troni, segno che Dio, con buona pace di chi lo vuole relegare nella Sua trascendenza come in una prigione dorata, guida la Storia, si prende cura dell'uomo. I ricchi che restano a mani vuote non sono da compiangere se hanno fatto della ricchezza la ragione della loro vita. La Visitazione celebra un mistero di amicizia intima, nel contesto della quale spicca il magnifico atto di fede di Elisabetta e la lode a Dio per le meraviglie che ha compiuto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 maggio 2016
: un brutto sogno (BF1.449)

Mi sono svegliato dopo aver fatto un sogno brutto. Ho sognato un mondo in cui non c'era più differenza tra giusto e sbagliato, tra verità e menzogna, tra morale e immorale. Poi, appunto, destatomi dal sonno, ho preso a caso una pagina del Vangelo e ho trovato quel passo che dice: "Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli" (Matteo 5, 19). Mi sono quindi sentito risollevato. Poi c'è stata l'omelia del Papa a Santa Marta e mi sono reso conto del rischio drammatico di trovarsi a combattere contro lo Spirito di Dio, lo Spirito Santo. Ascoltando i profeti, scopriamo perché la pietra scartata è divenuta testata d'angolo. Il Papa lo ha spiegato molto bene: Dio ha sognato una Chiesa fatta di uomini liberi e, poiché liberi, credibili. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 maggio 2016
: Gesù Cristo è il primogenito (BF1.448)

Nella Bibbia si leggono metafore della proprietà, intesa quest'ultima sia in senso buono, sia in senso malvagio. In questo ultimo senso, la religione stessa diventa proprietà da possedere e difendere da chiunque si intromette. Mentre nel primo significato la proprietà è grazia e dono divino. Leggiamo infatti in Giovanni 16, 15 "Tutto quello che il Padre possiede è mio". Nella Laudato si' di Papa Francesco si insiste molto sul ruolo di custode del Creato che all'uomo è affidato da Dio. Persino i nostri figli sono oggetto di un rapporto di custodia che ci è stato affidato da Dio. Chi si fa custode della religione come dono e grazia, accetta l'esistenza di un fratello primogenito che è l'erede. Primogenito è infatti Cristo Gesù, "Nato dal Padre prima di tutti i secoli" (dal Credo). Israele è secondogenito rispetto a Gesù. Rileggendo la Storia ebraica alla luce di Cristo, giungiamo a quella "conoscenza di Dio" di cui parla la prima Lettura. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 maggio 2016
: ciò che Gesù non vuole rivelare (BF1.447)

Il mistero dell'autorità di Cristo non è argomento per una discussione da bar. Forse per questo Gesù vuole evitare un dibattito superficiale e sterile. Come dice Gesù stesso in Luca 10, 22: " … nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare". È chiaro che in questo contesto, Gesù non vuole rivelare se stesso. Allo stesso tempo egli vuole far capire che la Sua storia esistenziale sulla terra è un proseguimento della storia del Battista. Come per Giovanni, accade che Gesù è considerato quantomeno un profeta; e un ascoltatore attento alle opinioni mutevoli e umorali della folla, ne teme la reazione. Gli interlocutori di Gesù non credono e forse non sono in grado di credere che l'autorità di Gesù viene dal cielo perciò è inutile sprecare parole, che verrebbero comunque travisate da chi, colpevole o incolpevole, si trova in una situazione di oggettiva mala fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 maggio 2016
: il dolore delle vittime dei reati (BF1.446)

"Insegnare ai gatti ad arrampicarsi sugli alberi" è un detto popolare che significa essere presuntuosi come, ad esempio, nell'insegnare al Papa a fare il Papa ed insegnare alla Chiesa ad essere Chiesa. Solo i santi sono vincenti in questa sfida di migliorare il Papa e la Chiesa. Saggezza è vedere quanto bene ha fatto la Chiesa per le vittime dei reati e per i colpevoli, promuovendo una cultura della riconciliazione tra vittima e carnefice. Riconciliazione che non passa semplicemente per il perdono, ma anche mediante un accompagnamento spirituale per entrambi. Infatti, nessuna pena severa e nessun risarcimento del danno (che peraltro spesso le vittime non ottengono) possono eliminare il trauma psicologico di chi ha subito un reato. Segnalo l'articolo di Francesco Occhetta S.I., Le vittime dei reati e il loro dolore, su La Civiltà Cattolica n° 3981 del 14 maggio 2016 per una riflessione più profonda di quella che sono in grado di fare io. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 maggio 2016
: il fico maledetto e rinsecchito (BF1.445)

Mi sono svegliato una mattina e le poche ricchezze per cui ho tanto lottato nella vita mi sono sembrate un nulla di fronte alla grandezza di Dio, alla Sua misericordia. Nulla vale di più della benedizione di Dio e solo quest'ultima ora cerco. Ecco che il fico che non ha prodotto frutti perché era fuori stagione forse sta a significare tutti gli idolatri che, accecati dalla loro perversione, considerano Gesù un falso Messia perché non corrisponde alle loro aspettative, cioè un Messia, appunto, che arriva "fuori stagione". Quante volte celebriamo la fede in Gesù Cristo leggendo la Scrittura, ma ora l'appello alla fede si fa drammatico. Nessuno, infatti, può produrre frutti se non per i meriti di Gesù e chi li rifiuta è destinato a rinsecchire, cioè a non dare mai più frutti. Perciò, chi benedice Gesù nello Spirito è benedetto, chi lo maledice è maledetto sino al giorno del perdono perché solo la Grazia di Dio supera le Sue maledizioni. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 maggio 2016
: Corpus Domini 2016 (BF1.444)

Questo miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci ci spinge a chiederci quali siano le esigenze di chi ci sta vicino - non solo quelle relative al "pane quotidiano" -, a cominciare dai nostri parenti. La luce di Gesù ci dice che "fare il bene degli altri" è un concetto superiore al pur necessario "voler bene agli altri". Il corpo e sangue di Cristo emanano quella santità di vita che può essere raggiunta a condizione di amare il santissimo sacramento con tutte le nostre forze, perché l'eucarestia porti frutti di vita eterna non solo a noi che la riceviamo, ma tramite noi al mondo intero. Diventiamo "ponti di luce" non solo rinunciando al peccato, ma facendoci luce di Cristo per chiunque incontriamo, vincendo il male con il bene, ognuno secondo i carismi ricevuti, per aggiornare, ridefinire e risvegliare in noi quella "fame di trascendenza immanente" che Gesù ha saputo intercettare a beneficio di molti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 maggio 2016
: il sogno di Gesù (BF1.443)

Sono talmente nauseato dai miei peccati, che ho implorato Dio di ricamare la mia vita. E allora, se ho ricevuto un briciolo di Grazia dal Signore, comincio a vedere le cose con occhi diversi. Penso al Salmo 26, 1: "Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?". Comincio a trattarmi con tenerezza, dolcezza, misericordia perché questa è la volontà di Dio rispetto ad ognuno di noi. Il cieco guarito Bartimeo mi sta simpaticissimo. Soprattutto quando, dopo essere stato guarito, inizia a seguire Gesù lungo la strada. Oggi siamo chiamati a condividere un sogno, il sogno di Gesù; ma verso la Chiesa e verso Gesù stesso si alternano sentimenti di fiducia e amore, da un lato, di diffidenza e di paura, dall'altro. Tutta la gamma dei sentimenti umani sta dentro il sogno di Cristo perché nessuno conosce il cuore dell'uomo meglio di Lui. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 maggio 2016
: il valore della famiglia (BF1.442)

La famiglia dove il bene esiste è il luogo dove si sperimentano in modo sano per molti anni quelle dinamiche umane-relazionali che poi si applicano per divenire buoni cittadini. Conviene valorizzare tutte le realtà che concretamente si incontrano perché, come tende a dimostrare l'articolo in questione, è utile per la res publica e per il genere umano stesso, conciliare le varie esigenze che possono dirigere verso il medesimo obiettivo, armonizzate quindi, o che possono essere in conflitto. Il conflitto correttamente e cristianamente "risolto" in altri termini, genera giustizia e la giustizia nelle relazioni con gli altri è il solo approdo sensato dell'esistenza umana per evitare la barbarie della divisione e dell'homo homini lupus. Se nella famiglia ci si fa pane per gli altri, sia la dimensione individuale, sia quella comunitaria, traggono un giovamento determinante per la buona salute della donna e dell'uomo contemporanei. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 maggio 2016
: rigenerati da un seme incorruttibile (BF1.441)

Gesù non indica, non ha mai indicato una fuga dalla realtà nel contesto di una religiosità erronea. Ha indicato un impegno che bene viene descritto dalle Letture di oggi. Non dobbiamo essere come i capi delle Nazioni che opprimono, ma farci servitori del prossimo e della Chiesa, anzi, aggiunge Gesù, farci schiavi di tutti per essere il primo. Questa logica del servizio si oppone al "mondo" quando diventa spirito di avidità e di dominio, spirito di conflitto e di litigi. Al contrario, come esorta San Pietro, occorre purificare le nostre anime, da un lato, e questa purificazione è l'impegno di tutta la vita terrena del cristiano perché non accada che l'anima entri "sporca" nell'aldilà. Dall'altro lato, sempre San Pietro ci dice che l'obbedienza alla verità ha uno scopo preciso che è l'amore fraterno. Alla mensa della Parola, prima dell'Eucarestia, impariamo a rigenerarci da un seme incorruttibile, cioè dallo Spirito stesso di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 maggio 2016
: benedizioni di Dio (BF1.440)

In Esodo 3, 5 Dio dice a Mosè: "Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!". La presenza di Dio santifica le cose e le persone. Perciò, mi piace immaginare tutti i credenti nella situazione di Mosè di fronte al roveto ardente, oggi di fronte allo Spirito. La prima Lettura dice "come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta". Gesù aveva addirittura esortato i discepoli ad essere perfetti come perfetto è il Padre nostro Celeste (Matteo 5, 48). Ora, nessuno può essere perfetto se non lo aiuta lo Spirito di Dio. Abitati da questo Spirito (Giovanni 14, 17), si avvera ciò che dice Giovanni 14, 23: "Gli rispose Gesù: 'Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui'". Questa presenza di Dio di fronte a noi, a fianco di noi e dentro noi è forse il fulcro di tutta la vita cristiana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 maggio 2016
: il giovane ricco (BF1.439)

Dio non ricatta e non ci ama a condizione della nostra ubbidienza, a mio avviso. Dio ama anche quelle anime disperate che vanno all'inferno. Non smette però di ammonirci, con mansuetudine, forza, pazienza. Gesù ha un atto di amore per il giovane ricco e gli dà una speranza nonostante la sua scelta dicendo ai discepoli "Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio". Non si tratta, a mio avviso, di un miracolo prospettato da Gesù, come è stato detto, ma di un Dio che elargisce misericordia oltre ai castighi per santificare comunque la nostra vita, proponendo percorsi alternativi. Così ridà un futuro al giovane ricco, anche se nel contesto di un percorso esistenziale di minore ricchezza spirituale, di minor gloria. È impossibile che Gesù non ami il giovane ricco, ma si trattava sicuramente di ricchezza impura, cioè non guadagnata con il sudore della fronte. Quest'ultima, infatti, è benedetta da Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 maggio 2016
: la Meloni e Almirante (BF1.438)

Sono sacri la Resistenza e i Partigiani o piuttosto non sono sacri quei valori di pluralismo e libertà che tramite essi sono stati conquistati? Io propendo per la seconda ipotesi. E allora cerchiamo di ragionare come fa egregiamente il dottor Anfossi. Si può riprendere chiedendosi: è sacra la Rivoluzione Francese (per alcuni aspetti brutale e ingiusta) o sono sacri i valori di libertà, eguaglianza e fraternità che tramite essa sono stati conquistati? Anche qui propendo per la seconda ipotesi. Quindi, ragionando così, si deve contrastare tutto ciò che va contro i valori conquistati. A me pare che una figura come quella di Almirante, che nel contesto della libertà e del pluralismo, ha potuto essere un leader politico della Repubblica che ha espresso liberamente il suo pensiero, non rispecchi quei valori citati cui si ispira l'Italia di oggi e quindi non possa essere additato come modello esemplare da seguire, come vorrebbe la Meloni. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 maggio 2016
: Gesù e i bambini (BF1.437)

Il bambino non ha maturato in sé l'arma della falsità, dell'ipocrisia, dell'accusa ingiusta. Di solito, è un puro di cuore. Il pensiero va alle Beatitudini ma anche a quel passo del Vangelo in cui Gesù è profetizzato e attuato come la pietra scartata che è divenuta testata d'angolo. Cos'ha in comune un bambino con una pietra scartata? Forse la fragilità e l'innocenza, forse altro, non saprei dire. Il bambino dice "sì, sì, no, no", non fa calcoli di convenienza come quando si è più grandi. Il bambino non si vende come Giuda. Limitarsi a dire che i bambini erano simpatici a Gesù è forse riduttivo. Li assume infatti come modello e assume a modello il farsi come loro. Accogliere il regno dei cieli come un bambino significa fare ciò che Gesù stesso rivela in Matteo 11, 25: "… Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 maggio 2016
: marxisti e cattolici (BF1.436)

I comunisti cattolici sono spesso persone che non hanno mai sperimentato il comunismo sulla propria pelle. Hanno dei genitori cattolici per nulla marxisti. La testimonianza di chi è cresciuto in una famiglia comunista o in un Paese comunista vale più di mille discorsi marxisti specie se radical chic. Chi non ha sperimentato il comunismo e si dice marxista, spesso straparla e speriamo che taccia. Il filosofo e partigiano Pietro Chiodi, nonché mio padre, diceva che bisogna spingersi a sinistra quanto più è possibile, senza compromettere la libertà, così manifestando in tempi non sospetti (anni '50 e '60) il suo socialismo liberale. Mia madre uscì dal PCI con i fatti di Ungheria del 1956, ma mia nonna e mia zia materna restarono filo-staliniste ad oltranza. Voglio dire che ci sono tanti figli di papà cattolici che del marxismo non sanno nulla: sono marziani che parlano di cose che non conoscono. Beata innocenza: preghiamo per loro! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 maggio 2016
: vivere i talenti donati da Dio (BF1.435)

Penso che l'errore più grande che si possa fare sia ignorare la verità su se stessi, vivendo permanentemente in una situazione di inganno verso gli altri e di autoinganno. È un peccato contro la verità; e la carità cristiana nasce da una verità alla quale ci si arrende, abbandonando le difese nevrotiche. La nostra "pasqua esistenziale" è la liberazione da tale inganno e difese nevrotiche per avere una vita autentica. Dio ci ha dato dei talenti: anche in questo caso, se omettiamo di farli fruttare commettiamo una omissione che nega la vita riconosciuta come dono a fronte del quale c'è una restituzione verso Dio, attraverso il servizio alla Chiesa e al prossimo. Forse è meglio essere non credenti piuttosto che essere credenti mediocri. Lo scopo della vita è vivere, diceva mio padre. Questo motto può essere valido anche nel cristianesimo. Abbandonandoci alle paure ed ansie quotidiane omettiamo di curare il timore di Dio che dona un futuro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 maggio 2016
: matrimonio e fede (BF1.434)

In Gesù Cristo la regola si accompagna sempre alla misericordia. La misericordia si svela nella frase che Gesù dice alla donna trovata in flagrante adulterio: "Neanche io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più" (Giovanni 8, 11). E quante volte nel rapporto matrimoniale si deve usare misericordia verso il coniuge per accoglierlo con i suoi limiti umani poiché tali ultimi sono iscritti anch'essi nel progetto divino. Di fronte a molti matrimoni che non durano, mi vengono in mente le parole del Vangelo sulla fede, nella parabola del seminatore dove si parla del seme seminato nel "terreno sassoso" (Matteo 13, 20). L'uomo che "non ha radice in sé ed è incostante" (Idem, 21) è chiamato a riporre la fiducia non nelle cose del mondo, ma a essere uomo di fede e, di conseguenza, operatore di pace in famiglia per poter dare frutti buoni di fede nella vita coniugale, "ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta" (idem, 23). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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