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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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26 luglio 2016
: il diavolo "semina" (BF1.535)

Scopriamo che il diavolo "semina" e di fronte a quest'azione che a volte sembra pervertire il mondo intero, siamo richiamati al tema della serietà della nostra fede come esorta a fare San Paolo nel quinto capitolo della prima lettera ai Tessalonicesi. Invece, la laconica dichiarazione di Efesini 6,11 invita semplicemente a rivestirsi "dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo", amando la verità e rafforzati dalla grazia che brillano come stelle nel Cielo, stelle che il demonio non può oscurare. La grazia e la verità che vengono per mezzo di Gesù Cristo sono la somma manifestazione dell'amore di Dio portato come fuoco sulla terra per mezzo del Figlio (Giovanni 1,17). Il binomio proposto da Efesini 6,14 è invece quello della verità e della giustizia e forse tanti figli del maligno, per la potenza dello Spirito (Luca 24,49), saranno trasformati in figli della luce per i meriti di Gesù Cristo, nostro Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 luglio 2016
: occhio di carne e occhio di vetro (BF1.534).

Mi incuriosisce la frase pronunciata a Cuba il 20 settembre 2015 ("Sognate grandi cose. Sognate che con voi il mondo può essere diverso. Non dimenticare, sognate. Le persone hanno due occhi, uno di carne ed uno di vetro. Con l'occhio di carne vediamo quello che guardiamo. Con l'occhio di vetro vediamo ciò che sogniamo"). Mi auguro che il cristianesimo, tramite questi messaggi curiosi ed illuminanti di Papa Francesco, inondi il mondo di luce come "regina delle varie religioni". La religione più umana, più consapevole della sofferenza che c'è in giro. Con l'aiuto di Dio possiamo cambiare innanzitutto noi stessi, seminando nell'amore, mietendo nella gioia e nella grazia. Possiamo trasformare gli altri in un inferno, ma abbiamo la possibilità altrettanto concreta di costruire con gli altri un "paradiso umano", nel quale fanno il loro nido gli uomini che Dio ama, cosicché il Regno sia dentro e fuori di noi contemporaneamente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 luglio 2016
: cosa chiedere a Dio? (BF1.533)

La fede di ognuno è qualcosa che si condivide in una comunità i cui membri sono tutti legati a Cristo ed allo stesso tempo è qualcosa di unico ed originale. Sì perché il Signore non si stanca di tracciare percorsi di vita per chi lo cerca con cuore sincero. Ed ecco che nel Vangelo di oggi spunta una tentazione umana e comprensibile, quella di servirsi della fede per essere innalzati da Dio ad un posto ragguardevole nella Chiesa e presso il trono di Dio stesso. Sedere alla destra e alla sinistra di Gesù nel Regno è una ambizione che tutti abbiamo coltivato nella scoperta che Dio esiste, Essere meraviglioso e temibile, eterno ed onnipotente. Ma cosa vuole veramente Dio? Misericordia e umiliazione dice il Vangelo. Dobbiamo chiedere al Signore di diventare una benedizione vivente per gli altri, per la grazia che Dio elargisce con unica e straordinaria abbondanza e generosità sul genere umano prima ancora che ne abbiamo santificato il Nome. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 luglio 2016
: Chiesa e salvezza collettiva (BF1.532)

La lungimiranza del discepolo di Cristo è quella che ci insegna Gesù; è quella di Cristo stesso. La potenza della Parola annunciata, il portare molto frutto essendo Suoi discepoli si incanalano come sorgente di acqua purissima che, sgorgando dalla nostra anima, ci rimanda alle varie fasi della vita terrena di Gesù. Tra queste c'è la Passione di Gesù che rappresenta la sofferenza dell'umanità, le doglie del parto, che il genere umano deve attraversare prima di risorgere nella Gerusalemme Celeste. Implorando la misericordia di Dio, passiamo attraverso una fase simpatetica rispetto alle sofferenze del Signore, preludio alla gioia eterna della citata Resurrezione e Ascensione. Pregando Gesù asceso al Cielo di incontrarlo nel nostro prossimo, siamo mondi nella Parola e nella carità, vivendo un ideale fatto carne a beneficio di Dio, di noi stessi e del mondo intero. Forse, o ci salviamo tutti assieme come Chiesa o non si salva nessuno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 luglio 2016
: Maria di Magdala, memoria (BF1.531)

Perché non vedere in Gesù Cristo il Santissimo Patrono, tra le varie cose, della Felicità Umana? O, forse, Patrona di questa felicità dovrebbe essere proprio Maria di Magdala che ha sicuramente esultato nella felicità e nella gioia del suo Signore quando ha riconosciuto Gesù Risorto ed ha esclamato "Maestro!" Il Signore della gioia e della felicità non è molto compatibile, me ne rendo conto, con una Chiesa piagnona, che si piange sempre addosso. In quel "Rabbunì!" come in altri momenti cruciali per la Storia della Salvezza, esulta la Madonna che nel Magnificat aveva a sua volta esultato con il suo spirito in Dio per essere stata scelta, giovane e anonima donna, per divenire la perla più preziosa del tesoro religioso dei santi e degli apostoli. Nel nome di Maria di Magdala, possiamo benedire tutte le donne cristiane per la testimonianza della fede nella Resurrezione che è pietra angolare della fede e della tradizione cristiane. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 luglio 2016
: libera nos a malo (BF1.530)

Da una generica situazione di speranza di ricevere dalla bontà di Dio ciò di cui veramente abbiamo bisogno, il Padre Nostro ci traghetta ad una ragionevole certezza che l'amore incondizionato del Padre ci darà ciò di cui abbiamo bisogno. Come anche insiste il Vangelo in Luca 18,7-8, il Signore interviene prontamente anche se attraverso percorsi di giustizia che non sempre ci sono chiari. Il Padre Nostro, nel nome santificato di Dio, ci dona una figliolanza eterna. Ciò è illustrato anche in Luca 11,10-13, cui rimando per la lettura. La richiesta, infine, di liberarci dal male può sembrare strana perché il Vangelo stesso ci riconosce come figli e questo implica che il Padre provveda senza che neppure glielo chiediamo (Matteo 6,32). Probabilmente, è un segno della necessità della grazia per liberarci dal male che ci insidia con tentazioni che quotidianamente mettono in discussione la nostra stessa identità cristiana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 luglio 2016
: rinunciare al controllo degli altri (BF1.529)

Penso che faccia parte della identità cristiana (che, a volte, dentro di noi, va e viene) il rinunciare alla pretesa di "controllare" gli altri, tentazione che a volte emerge in un atteggiamento di proselitismo e di irreggimentazione. Rispettare l'altro nella Sua identità e aiutarlo a crescere nella libertà dovrebbero ispirare i nostri gesti, il nostro modo di porci. Forse il Vangelo di oggi vuole parlarci di questa libertà che ci dona il Signore perché Dio ha un rispetto sconfinato per la nostra libertà e questo è il giusto modo di amare. Ciononostante, i richiami ad un esercizio responsabile della libertà attraversano tutta la Bibbia. Ad un certo punto della vita, ognuno prende in mano il suo destino morale ed è un momento della vita bello e drammatico assieme. Possa il Signore insegnarci ad ascoltare e capire quello che ha da dirci, attendendoci con amore paziente e trepidante, con il dono dello Spirito che ci insegna ogni cosa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 luglio 2016
: il terreno buono (BF1.528)

Attraverso le varie fasi della nostra vita siamo ora terreno meno buono, ora terreno buono. Nella ricerca del terreno buono dobbiamo scavare all'interno di ciascuno di noi. Scopriamo allora come se fossimo divisi tra le tentazioni che il mondo offre e la nostra "anima cattolica" che vuole servire Dio e solo Dio, raccontando con la bocca la giustizia del Signore come invita a fare il Salmo Responsoriale. Nella nostra "Itaca cattolica", siamo di ritorno a casa, cioè da luogo da cui originariamente proveniamo. Per portare frutti di vita eterna non solo a parole ma con i fatti, intraprendiamo una lotta contro le nostre stesse pulsioni meschine ed egoiste. Il Signore ci rinnovi con il Suo Santo Spirito perché, a imitazione della giustizia di Dio, possiamo offrire a Gesù i frutti buoni e scartare quelli avariati; poiché siamo immersi e posseduti dal Mistero di Dio, possiamo raccontarne le meraviglie di generazione in generazione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 luglio 2016
: quale destino per i giusti in questo mondo? (BF1.527)

Quale diritto di cittadinanza in questo mondo per i giusti, il cui affresco è dipinto in questa pagina del Vangelo sino all'apice di una vita che ci fa familiari di Dio? Quale pace per loro? Quale speranza di conservare la vita, le proprietà, la castità, la santità in tutte le opere quotidiane? Saranno riconosciuti solo da Dio o anche dagli uomini? Saranno calunniati, ingiuriati, perseguitati nonostante su di loro si regga il mondo? La preghiera per i giusti è stata dimenticata nonostante il Vangelo li proclami grandi nel Regno dei Cieli in Matteo 5,19. Eppure, il popolo di Dio fa memoria di loro (Siracide 35,6; Salmi 111,6). La giustizia, poi, è concetto molto più profondo e ampio dell'onestà. Il giusto attende il Signore "Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno" (Luca 17,24). Il giusto confida nel Santo ed è l'uomo dell'attesa di fatti certi ed inesorabili. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 luglio 2016
: Dio resiste ai superbi (BF1.526)

Come "praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio" (prima Lettura) di fronte al Cristo di Dio? Se crediamo che Gesù è semplicemente un saggio o, tutt'al più, un profeta come tanti, assomigliamo alla generazione perversa che chiede un segno. Segno come quello che videro i magi, che seguirono la stella per adorare il Figlio di Dio. Una generazione umile che cerca il Signore non sarà mai delusa, come suggerisce la prima Lettura citata in apertura. "Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili" (1Pietro 5,5). Siamo stupiti per la severità delle parole di Gesù perciò supplichiamo la di Lui Madre che preghi per noi perché ci venga infusa questa giustizia, bontà ed umiltà. I raggi tiepidi di questo sole che è sorto riscaldano teneramente la nostra anima, affratellando giusti e peccatori perché si aiutino gli uni gli altri per condividere il Pane divino, la Parola ed un destino di gloria nel Giudizio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 luglio 2016
: vincere il male con il bene (BF1.525)

Spero fortemente che i cristiani riescano a vincere il male con il bene come esorta a fare la Bibbia (Romani 12,21). Il Papa ci dice che la pace nasce dall'ascolto e giustamente perché sono convinto che ogni volta che ascoltiamo parole di verità, di pace, di bene è come se in quel momento ascoltassimo Gesù, da chiunque provengano quelle parole. Mi sovviene alla mente quell'episodio del Vangelo in cui Giovanni dice a Gesù: "Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci". Questa mentalità a volte si riscontra nella Chiesa come mancata apertura allo Spirito di verità che ci ammaestra e ci consola perché soffia dove vuole (Giovanni 3,8). Marta e Maria hanno qualcosa da insegnarci entrambe nella sincerità del dialogo con Gesù che nelle Letture di qualche giorno fa ci ricordava di gioire perché i nostri nomi sono scritti nei Cieli (Luca 10,20). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 luglio 2016
: Gesù familiare al nostro cuore (BF1.524)

Gesù non è troppo lontano dal nostro cuore perché non ci accorgiamo di Lui e non è troppo vicino perché possiamo credergli con troppa facilità. All'interno del nostro cuore c'è la Sua presenza discreta e amabile che ce lo rende familiare. Ogni giorno accompagna le nostre azioni, sia quelle buone, sia quelle cattive, lodandoci per le prime, ammonendoci per le seconde. Oggi meditiamo su Isaia, richiamato dal Vangelo, perché il concetto di giustizia si incarni nella Storia degli uomini e divenga speranza concreta delle Nazioni. La Madonna del Carmelo che si ricorda oggi ci renda Gesù accessibile perché dal Suo Trono Santo mandi il Suo spirito per condurci alla verità tutta intera (Giovanni 16,13), annunziandoci le cose future, dolci o terribili che siano. Siamo benedetti in Cielo ed in terra per le benedizioni che Gesù ci manda tramite lo Spirito: ciò deve essere motivo di lode e ringraziamento senza fine. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 luglio 2016
: Gesù ed il sabato (BF1.523)

Gesù sembra insegnarci che le barriere erette dalle tradizioni degli uomini, finanche legate all'Antico Testamento, vengono superate da Colui che si proclama Dio e Signore perché "qui vi è uno più grande del tempio". Al riposo del sabato, uno dei perni della vita ebraica, Gesù dedica veramente poche parole. Non è tanto alla luce delle parole di Gesù, ma nella fede nella Sua natura divina e nella Sua Resurrezione che comprendiamo questo completamento della Legge. Il primo di cui avere misericordia sarebbe Gesù stesso assieme ai suoi discepoli per una inversione che mette Gesù al posto del sabato, atto supremo che rifiuta i "sacrifici" e sceglie la già citata "misericordia". Certo il giudaismo oggi è vivo con le sue tradizioni e le sue Leggi Divine. Sta a noi dialogare e fraternizzare con gli ebrei sempre alla luce del criterio della misericordia, pur fermi nella nostra verità e identità. Una identità di amore e aiuto per il prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 luglio 2016
: ciao don Mazzi, auguri (BF1.522)

Ciao don Mazzi, penso che tu sia una persona di una straordinaria intelligenza. Hai avuto una vita benedetta e lascio che gli auguri e i complimenti per il sessantesimo dall'ordinazione sacerdotale te li faccia Gesù stesso dal Cielo. A qualcuno il destino riserva la gloria, ad altri la follia o la miseria. Eppure siamo tutti fratelli e sorelle, padri e figli. Per me che ho perso il padre a cinque anni, i sacerdoti (o perlomeno alcuni di essi) sono figure paterne. Si è avverato nella mia vita esattamente ciò che tu descrivi per i tuoi ragazzi che sono diventati la tua famiglia. La ragione del tuo vivere credo sia costellata non tanto di buoni propositi, ma da una risposta concreta e convincente a ciò che Dio ti ha chiesto tramite il Vangelo. Sì, il Vangelo: esperienza unica e scomoda, bellissima e tremenda. Per quanto mi riguarda, vai avanti così, ti leggo sempre sul cartaceo e tu ricordami ogni tanto nelle tue preghiere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 luglio 2016
: ancora sul Vaticano II (BF1.521)

Ho letto solo la Lumen Gentium. La Chiesa produce numerosi documenti di altissimo livello morale ed intellettuale. Io sono un fedele semplice e mi chiedo quanti hanno letto tutti i documenti prodotti dal Concilio Vaticano II. Per fortuna la Chiesa parla a vari livelli e nutre la fede anche degli ultimi che non sono in grado di capire discorsi scientificamente complessi. Il Concilio lo vedo come una porta che si apre, ogni volta con prospettive di vita nuova perché come cattolico sono convinto che la comprensione del Vangelo apre a strade la cui interpretazione deve essere mediata dalla elaborazione della Chiesa. Da parte mia, ho impresse alcune semplici immagini bibliche come quella di farsi come bambini per accogliere il Regno (Luca 18,16), il "dove apre, nessuno chiude" (Apocalisse 3,7) e il discernimento degli spiriti (1Giovanni 4,1). Tre strumenti, tre verità che aiutano a porre nella giusta luce il cammino del popolo di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 luglio 2016
: malvagità estrema (BF1.520)

Rischiamo di essere come sassi gettati in un laghetto da un demone crudele. Affondiamo inesorabilmente e ci posiamo sul fondo del lago abbandonati alle nostre passioni, alla crudeltà estrema di cui siamo capaci, alla cattiveria verso il prossimo. Ergiamo barriere senza consapevolezza del perché verso chi ci chiede aiuto, disprezziamo la Legge del Signore, teniamo in odio i suoi comandi e ci abbandoniamo ad ogni tipo di peccato. Siamo predestinati alla malvagità? Non basta neppure la narrazione del Peccato Originale perché si riesca a digerire la brutalità che leggiamo su internet di cristiani e non cristiani bruciati vivi per la loro fede. Per ogni cosa c'è il suo opposto sulla terra e non c'è consolazione per la vedova e l'orfano oppressi e talora uccisi. I giusti soffrono l'indicibile e solo la luce che viene dal Signore li tiene in piedi, li ripara dal vento che spegnerebbe questi santi e flebili lumicini di candela. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 luglio 2016
: il ristoro degli stanchi e oppressi (BF1.519)

"Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi" (Salmi 18,9). Siamo invitati alla Mensa della Parola e dell'Eucarestia alla luce di una consapevolezza estrema e precisa cui fa riferimento il Salmo citato in apertura. Se ci caliamo nelle immagini evocate da Gesù, se vi aderiamo con tutto il cuore, l'anima e la mente trovano un tesoro che ci libera dalla stanchezza e dall'oppressione. Ristoro è gioia per le cose semplici che sono i doni della vita. Gli occhiali della fede rendono visibile l'invisibile sulla strada dell'umiltà e della pazienza. Dolcezza e leggerezza si traducano in tenerezza nei rapporti con gli altri. Il giudice spietato che era dentro di noi non ci condanna più ed il Signore ci dà la forza necessaria per sopportare chi emette giudizi severi su di noi, imparando finalmente ad essere clementi con noi stessi, riponendo la fiducia in Dio che mai delude. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 luglio 2016
: Marta e Maria mistiche (BF1.518)

Non c'è bisogno di fare grandi cose nella vita per incontrare il Signore dei cristiani. Può capitare di incontrarlo mentre si è indaffarati in mansioni molto semplici senza magari accorgersi che lo abbiamo invitato a casa nostra e così lo abbiamo accolto. In Marta e Maria vedo entrambe due anime mistiche. Perché il misticismo è come un flusso di corrente elettrica che ci attraversa un giorno non sappiamo neanche come e ci coglie nella grande concretezza della realtà anche casuale della nostra vita. Il Signore ci viene incontro nell'ascolto della Sua Parola come nell'espletamento delle mansioni domestiche. La Grazia che ci dona illumina la giornata nelle solite occupazioni. Un'aggiunta di bontà e di giustizia cresce nel nostro animo come albero rigoglioso nella consapevolezza che il Regno è in mezzo a noi (Luca 17,21). Il primato di Dio si vede dalle nostre azioni verso tutti, come buon samaritani del trascendente ruolo dell'annuncio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 luglio 2016
: i giovani alla GMG 2016 (BF1.517)

La vita come ricerca del maggior numero possibile di esperienze o la vita come un percorso illuminato dallo stesso Gesù Cristo? È triste vedere alcuni giovani dubitare della Chiesa stessa e erigere barriere ideologiche che dividono gli stessi cristiani in fazioni di un tipo o dell'altro. Se c'è la consapevolezza che Gesù stesso ti accompagna alla GMG 2016, c'è anche la convinzione profonda che Gesù indica il Papa, la fragile figura di Pietro, fragile ma radicato in una fede profonda nel Signore (come disse in una intervista il compianto Cardinale Piovanelli), una fede che non si lascia allettare da proposte alternative poste una come equivalente una rispetto all'altra. Siamo cattolici nel sentirci tutti fratelli che spalancano la porta a Cristo perché ne hanno provato la potenza nei legami saldi, nelle amicizie che durano nel tempo, nella Chiesa come figura paterna e materna assieme, cui affidare la formazione della propria personalità. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 luglio 2016
: famiglia e modernismo edonista (BF1.516)

La famiglia è forse diventata una casa piena di barriere invisibili e di specchi di fronte ai quali non riconosciamo più noi stessi. Quanto all'apertura alla vita, anticoncezionali e aborto hanno fatto tabula rasa. Se c'è una separazione o un divorzio, uno dei coniugi rischia di finire in povertà, manco avesse una pistola puntata alla testa dal momento in cui si sposa. I valori tradizionali della tutela della proprietà e della prole sono calpestati quotidianamente. Li chiamano valori conservatori e cattolici ma si è dimenticato che essi sono fondamenta naturali della società medesima. Oggi come oggi i lupi festeggiano mentre le pecore sono tristi, per ricorrere ad un'immagine evangelica. La società che non è più in grado di promuovere il bene degli individui attraverso l'aggregazione in società naturali e nell'impresa dove si costruisce qualcosa di positivo e di utile per tutti è destinata a diventare un mostro di modernismo edonista. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 luglio 2016
: cristianesimo e senso del sacro (BF1.515)

Scavando nel profondo del proprio animo, del proprio essere, l'umanità scopre il senso del sacro. Tutto è stato fatto da una fonte sacra e tutto nell'universo conduce al mistero del sacro. Perciò, tutte le religioni meritano rispetto. Ma il cristianesimo rimane la religione dei "piccoli" cioè di coloro che sono miti e umili di cuore, che non si insuperbiscono davanti a Dio scambiando le realtà naturali come entità divine e sacre esse stesse. Il Vangelo è al centro del depositum fidei e Dio lo offre ai piccoli perché lo diffondano nel mondo con pudore, rispetto, con una "santa ingenuità" che fa sì che le montagne si spostino e si gettino nel mare (Matteo 21,21). Il Vangelo emana una potenza ancestrale perché proviene dal primogenito, generato prima della Creazione e primogenito dei morti, Cristo Signore per mezzo del quale riceviamo lo Spirito che ci conduce al Padre dal quale accettiamo ogni buon dono nella luce (Giacomo 1,17). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 luglio 2016
: il "battesimo"dell'umanità (BF1.514)

Non possiamo limitarci ad una teologia della Gloria e della Grazia quando meditiamo sui prodigi del Signore, perché vediamo in questi prodigi un segno altrettanto potente della misericordia di Dio, come spesso ha occasione di sottolineare Papa Francesco. È questa misericordia che si impasta con lo spazio e con il tempo umano ricreandolo. Perché Dio è fantasia, gioia creatrice, Parola che risana e produce effetto. Il dramma del rifiuto del tempo e dello spazio ricreato dal Signore nella Sua Onnipotenza Misericordiosa ci fa precipitare agli inferi, ci fa perdere la salvezza. Facciamo, a titolo di esempio, sempre memoria della nostra Creazione come ci ricorda Genesi 2,7: "… allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente". Questo "battesimo" dell'umanità sia scolpito nei nostri cuori, in un inno di lode e ringraziamento. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 luglio 2016
: il successo dei giusti (BF1.513)

Dato che la prima Lettura parla del Signore come di Colui che "riserva ai giusti il successo", penso alle tante sconfitte che la vita ci riserva. Ed allora, nell'interpretare questo passo, bisogna forse pensare al successo morale più che a quello mondano e materiale. Quell'"hai vinto" che ci dice il Signore può annunciare la gloria futura che Dio annuncia per i suoi fedeli come premio dell'onestà, della castità, della carità, di ogni altra virtù morale. Quindi non può essere il mondo che dona la pace e la felicità, né il mondo che ci giudica giusti. È piuttosto un incantesimo di bontà e grazia che ci imprigiona nell'imitazione di Cristo e dei santi e che rende la nostra vita bella da vivere e che ci dona la gioia che riempie il nostro cuore, nel giudizio sopra le dodici tribù di Israele, cioè nel giudizio che riepiloga la verità messianica e profetica del popolo eletto. Verità che Gesù ha portato a compimento per il bene del mondo intero. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 luglio 2016
: don Vinicio Albanesi su Emmanuel (BF1.512)

Condivido le parole sia quelle di don Vinicio Albanesi, sia quelle del Vescovo monsignor Luigi Conti. Caro don Vinicio, sembra ieri che tu rispondevi affettuosamente alle mie lettere a Famiglia Cristiana eppure sono passati circa dieci anni. A leggere certi commenti incredibili che vengono postati sui social network, pieni di odio e di violenza, mi domando se non c'è un contagio collettivo alla base del quale ci sono dinamiche non evangeliche se non esplicitamente "anticristiche". Gli operatori di pace come Giovanni Paolo Ramonda che, nel nome del compianto don Oreste Benzi, si sporca le mani come autentico buon samaritano per la fede in Gesù Cristo, sembrano individui che, un po' isolati, si intestardiscono su sentieri evangelici "di vicinanza e di fraternità". La pace che vogliamo è un supplemento di amore e giustizia rispetto alle leggi vigenti, per il bene comune e per rinuncia al nostro egoismo, secondo le chiare parole del Papa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 luglio 2016
: esercizio spirituale del giorno (BF1.511)

Sarebbe già tanto che noi credenti ci liberassimo di una certa qual dimensione di inganno nella quale, a volte, crediamo di essere perfetti, di aver fatto tutto quello che potevamo fare, facendo nostre le parole di Gesù a proposito di Natanaèle: "Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità" (Giovanni 1,47). Il mio futuro parroco, don Mauro Mergola che subentrerà in settembre al parroco uscente fratel Silvio Grosso, mi ha dato una sorta di esercizio spirituale che tiene contro delle fragilità dei fedeli e che aiuta ad aumentare la autostima ed il coraggio di vivere. Si tratta di pensare due/tre cose buone che abbiamo fatto ogni giorno e di offrirle al Signore ringraziandolo. Poi si tratta di affrontare le difficoltà come momenti di crescita personale. Sono cose già dette, forse, ma utilissime; approvo quello che il Papa dice perché è puro Vangelo che deve essere integrato (non fa mai male) da un po' di psicologia umana e cristiana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 luglio 2016
: Dio e i nostri limiti (BF1.510)

Come valorizziamo la nostra personalità? Gesù pone un tetto a ciò che possiamo fare, diventare come i nostri maestri o come i nostri signori. Ci sono cioè dei limiti che fanno parte della creatura così come è stata creata e voluta da Dio. Questi limiti vanno accettati e la volontà erronea di superarli mi ricorda brutte avventure esistenziali, lontane da Dio: quasi un patto col diavolo. Provvidenza è anche fedeltà a tali limiti, entro i quali e non oltre i quali Dio agisce nella nostra vita. I frutti santi di un'esistenza gradita al Signore sono svelati alla nostra anima dallo Spirito, che intercede con insistenza per noi (Romani 8,26). Ci vuole, dunque, docilità per navigare nel mare della carità, per affrontare dolori e fatiche. A fianco al Signore c'è la consapevolezza del grande amore che Dio ha per noi, nella buona come nella cattiva sorte. Quanto al rinnegare il Signore, forse lo abbiamo fatto ma confidiamo nel Suo perdono. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.510 a BF1.560

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13 agosto 2016
: Gesù e i bambini (BF1.560)

È fondamentale che i bambini siano accostati da figure capaci di assecondarli e guidarli nel contesto delle loro pulsioni naturali. Ma questa purezza dei bambini significa, sul piano della fede, che il cuore di ogni bambino è "collegato" con il cuore di Gesù, così mi sembra si debbano interpretare le parole di Gesù Cristo riguardo ai bambini nel Vangelo di oggi. Qualche volta, questo legame dei due cuori si spezza con il tempo a causa del peccato, non per volontà di Gesù, ma perché le sirene del mondo ci ammaliano con sogni anche perversi che purtroppo a volte si realizzano. Se vogliamo tornare a Gesù da adulti, dobbiamo ricordare come eravamo quando eravamo piccoli. E se parliamo di gioco, dobbiamo imparare nuovamente il "gioco infantile" della religione per accogliere il Regno di Dio che ci è affidato forse perché Gesù stesso è stato un bambino che gioca assieme a Giuseppe e Maria. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 agosto 2016
: fuoco e divisione di Cristo (BF1.559)

I doni di Dio passano dritti attraverso il nostro cuore per cambiarci. Il Regno di Dio riceve questo "fuoco" e questa "divisione" perché Cristo stesso divenga il fulcro di ogni nostro pensiero ed azione. Così, diventando strumenti nelle mani di Dio, edifichiamo una società santa che non è solo il mondo, attenzione, ma è anche la comunità dei fratelli che si aiutano gli uni gli altri santificando il nome dell'Altissimo. Se il male che c'è nel mondo appare incomprensibile, è, forse, perché si confonde il mondo con questa comunità fraterna. Il fuoco purifica il cuore e le menti mentre la divisione "scompiglia" come dice Monsignor Galantino. Il Maligno, infatti, vuole farci credere che bene e male sono equivalenti mentre con la nostra fede dimostriamo che l'attaccamento al bene è attaccamento a Cristo, che l'amore al bene è più forte dei nostri stessi legami famigliari e che nessuna opera buona può eguagliare i doni ricevuti dal Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 agosto 2016
: Assunzione di Maria Vergine (BF1.558)

La Madonna è una creatura umana ma di una umanità vicina, accessibile: un ponte perfetto per trovare la fede. La Madonna ci è sorella e madre. Perciò, non mi piace mettere l'accento sul pur importante privilegio che ella ha ricevuto con l'Assunzione in Cielo, ma guardare ai suoi dubbi, alle sue speranze, ai suoi pensieri come se fossero i nostri. Come se fossimo noi a pronunciare quelle parole del Magnificat, facendole proprie nella consapevolezza che le ha dette lei. La immagino su di un prato verde - metafora di pascoli celesti - mentre teneramente appoggiamo la testa sulle sue ginocchia e ci lasciamo accarezzare dalla sua grazia, illuminare dalla sua santità e trasportare verso mete che non avremmo mai pensato di poter raggiungere. Sì, o umanissima Maria, non ci lasciare mai soli e insegnaci la fedeltà al Signore. È grazie alle tue preghiere e al tuo coraggio che il Figlio interviene a nostro favore e ci libera da ogni angoscia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

12 agosto 2016
: famiglia e piano di Dio (BF1.557)

Se Dio si prende cura amorevolmente di ciò che l'uomo ha scartato, significa che dobbiamo restituire a Dio per la Sua benevolenza il nostro destino in qualunque punto della nostra vita e qualunque "pasticcio" abbiamo combinato. Questo mi pare essere il messaggio della Prima Lettura tratta dal Libro del profeta Ezechièle. La Chiesa, sposa del Signore, procede attraverso mille contraddizioni eppure è la prediletta di Dio. Ecco che la famiglia è già, naturalmente, piccola chiesa domestica perché plasmata secondo la Parola per fare della sposa e dello sposo "una cosa sola". Le famiglie irregolari sono, a mio avviso, stelle anche loro nel contesto della misericordia di Dio che non disprezza nulla di ciò che esiste. Se alcuni giudei che parlano con Gesù gli dicono "Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!" (Giovanni 8,41), essi si comportano come il fariseo al Tempio, ma forse Gesù ha perdonato anche loro! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 agosto 2016
: settanta volte sette (BF1.556)

Si perdona, presumo, per dare un futuro al rapporto tra noi e il perdonato. Infatti, il rancore è qualcosa che "blocca" la relazione come se la ibernasse o la fotografasse. C'è, nel peccato qualcosa che fa regredire le relazioni umane ad una faida psicologica e a volte anche reale di giorno in giorno. Facciamo, invece, questa scoperta meravigliosa: il Padre Celeste è pronto a donarci un futuro nel perdono dei nostri peccati. Un perdono che ha un effetto catartico sulla nostra mente, coscienza, anima, intelligenza e ci permette di scrivere una storia nuova verso chi ha colpe nei nostri confronti. Ma se la situazione di peccato permane, come, ad esempio, nel caso di una relazione adulterina, è necessario che cessi perché si possa perdonare? La risposta deve darla lo studioso di teologia. Personalmente, penso a ciò che disse Gesù all'adultera (Giovanni 8,11): il perdono si unisce alla correzione fraterna per generare nuova vita nel Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 agosto 2016
: educare alla sessualità (BF1.555)

Mi sembra che la sessualità abbia una dimensione "sociale" che coinvolge il nostro essere cittadini che edificano la comunità. Questo aspetto manca completamente, secondo la mia esperienza, nell'educazione sessuale ricevuta a scuola dove ci si limita all'aspetto biologico, nonché alla eventuale contraccezione. Penso che violentare una ragazza minorenne sia una perversione sociale, appunto, oltre che morale. Se riduciamo tutto ad un "moralismo astratto", come scrive lo psicoterapeuta Fabrizio Fantoni, non usciamo dagli schemi dei "pacchetti ideologici" o pseudo tali che pervertono le religioni e fomentano le forme di pensiero antireligiose. E se l'educazione sessuale dei violentatori cominciasse adesso, oltre alla giusta sanzione penale? Una educazione sessuale che parli del rispetto della integrità psico-fisica della persona che deve poter orientare liberamente la propria sessualità nella costruzione di una convivenza responsabile. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 agosto 2016
: onorati dal Padre (BF1.554)

Quando capita che l'uomo e Dio fanno "squadra" si compie il miracolo descritto da San Paolo: il Signore "darà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia". Come può il Signore far crescere i frutti della nostra giustizia se non ci aspettiamo niente da Lui? L'ateismo diventa una profezia che si auto-avvera in quanto se non seminiamo per mancanza di fede, nulla raccoglieremo. Ecco la possibilità di una vita vuota non legata all'ateismo in sé, ma alla mancanza della speranza di ricevere cose buone dal Signore. Se invece uno serve Cristo "il Padre lo onorerà". Il Padre stesso può far sorgere la fede nel deserto, cioè in un terreno apparentemente infruttifero, e, fatta sorgere la fede, far morire l'uomo vecchio per far risorgere nello Spirito Santo. Chi poi odia la propria vita al servizio del mondo, scopre di amare e di cercare con tutte le sue forze la vita eterna che, sempre il Padre, può donare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 agosto 2016
: saggezza e stoltezza (BF1.553)

Risuonano parole eterne come stoltezza e saggezza (Vangelo), giustizia e diritto, amore e benevolenza, fedeltà (Prima Lettura). In entrambi i casi, il premio del saggio e del giusto è "ti farò mia sposa" e "conoscerai il Signore". È come se il Signore si nascondesse quando dice: "In verità, vi dico: non vi conosco". Analogamente, Matteo 7,23 dice: "Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità". L'olio delle vergini sagge rappresenta forse una riserva di carità, una sovrabbondanza di tesoro nei cieli, una misura colma di giustizia nonché la grazia che il Signore dona a chi la domanda nel contesto di una vita che si è offerta a Lui, pur con i compromessi e i peccati che comporta la fragilità della nostra natura umana. Il peccatore redento e guarito dall'amore di Cristo è simile al saggio e al giusto dell'Antico Testamento la cui meta è andare incontro al Signore della Vita. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 agosto 2016
: gli "strati" della fede (BF1.552)

È come se nella vita di Gesù Cristo ci fossero più "strati" da quelli più esterni a quelli più intimi. Questo passo del Vangelo mi pare tocchi uno strato molto intimo della vita di Gesù nel Suo rapporto con il giudaismo. I figli infatti sono chiamati a pagare la tassa per il tempio nella libertà e questo ha a che fare con qualcosa di molti intimo che è poi, oggi, il rapporto con la Chiesa riguardo al denaro. Anche noi talvolta diamo un contributo in denaro per non creare scandalo nella comunità e questo non mi pare essere un peccato. Donare alla Chiesa è dunque un atto da figli cioè da persone libere. Direi che il donare con gioia è un atto che ci rende liberi. Anche la fede della Chiesa e la nostra fede come individui ha più strati che, in profondità, toccano ciò che c'è di più delicato e intimo in noi per cui accostarsi alla fede della Chiesa o di una persona è un mistero da contemplare con stupore e con il massimo del rispetto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 agosto 2016
: la cresima e le opere buone (BF1.551)

Penso che ci sia un nesso tra la liberazione dal male/Maligno che chiediamo nel Padre Nostro ed i sacramenti del Battesimo e della Cresima. Infatti, lo Spirito Santo non può coesistere con un certo tipo di male nello stesso individuo. La chiamata alla santità esige una risposta che forse non può essere data senza l'aiuto dello Spirito. Ed il primo frutto dello Spirito è la capacità di vivere secondo gli insegnamenti di Dio che vengono tramandati e donati dalla Chiesa. Lo Spirito ci infiamma di amore per la Chiesa e questo amore è una delle risposte che, vivendo la Cresima, possiamo e dobbiamo dare all'amore incondizionato che Dio ha per ciascuna creatura. Le opere buone devono seguire la Cresima più che precederla, a mio avviso, come il viaggio di nozze segue il matrimonio. "Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell'Agnello" dice Apocalisse 19,9. La Cresima forse prefigura queste nozze in attesa della venuta del Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 agosto 2016
: dono del Regno e responsabilità (BF1.550)

L'Antico Testamento proclama che "il tuo popolo era … in attesa della salvezza dei giusti". Cristo inaugura una nuova Terra Promessa che dà compimento alle promesse antiche e nella quale trova posto, per la misericordia di Dio, "una moltitudine immensa che nessuno poteva contare di, ogni nazione, razza, popolo e lingua" (Apocalisse 7,9). Al nuovo popolo di Dio così definito il Signore dice: "Non temete, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno". Questo affidamento del Regno a ciascuno di noi è un atto definitivo, da un lato, e, dall'altro è una prova. Prova riguardo alla quale si tiene conto della condizione concreta di ognuno, della conoscenza o meno della volontà di Dio (Luca 12, 47-48). Questo Regno donato è contornato dalle Beatitudini evangeliche come perle preziose e contiene un ammonimento circa la responsabilità per la misericordia che ha avuto per noi dandoci o affidandoci il "molto" (Id.). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 agosto 2016
: Trasfigurazione del Signore (BF1.549).

Siamo nati per servire gli ideali più alti che esistono in questo mondo e, a suo modo, la richiesta/proposta di Pietro, Giacomo e Giovanni di fare tre tende, una per Gesù, una per Mosè ed una per Elia introduce una forte carica di umanità in un episodio in cui protagonista è il divino. E forse questa umanità credente e sofferente può non limitarsi a contemplare il divino, ma leggere fra le righe della Storia del rapporto di Dio con gli uomini per trarne sorgente di grazia e motivo di incoraggiamento. Il divino che ci pervade e ci illumina viene da Gesù e viene dal Padre tramite Gesù e lo Spirito. La Trasfigurazione del Signore apre la prospettiva di una vita nuova o, meglio, di una vita che sempre ambisce a rinnovarsi nello Spirito mandato dal Padre. Un cristiano si attiva sempre nella preghiera e nelle opere per rendere, tutti assieme, la Chiesa degna dell'amore di Dio che tutto rappacifica e tutto riconcilia in sé stesso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 agosto 2016
: prenda la sua croce e mi segua (BF1.548)

Vi sono diverse croci da portare che vanno di pari passo con la coerenza nella fede. Oggi mi pare che una delle croci più difficili da portare è quella della esclusione. Una esclusione a causa della fede che comporta la rottura dei rapporti di amici nei nostri confronti, difficoltà nei rapporti con i parenti (su cui cfr. Luca 12,53), esclusione da posizioni sociali, ecc. Poiché questa esclusione non può essere riempita in alcun modo, è appunto una croce da portare. Anche all'interno della Chiesa c'è chi ti vorrebbe escludere perché si sente più pio, più ortodosso, più cristiano di te. Le lacrime della Madonna scendano a colmare questa croce dell'esclusione perché ci sia data una speranza celeste che le sofferenze in questo mondo non siano vane, ma contribuiscano ad una gloria della Chiesa per la vita eterna. Aiutare Cristo a portare la Sua Croce è forse un concetto diverso cioè la consacrazione della nostra persona a Gesù Appassionato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 agosto 2016
: profanazione della Messa (BF1.547)

Bisogna portare, con una certa incoscienza, alle conseguenze estreme il nome di cristiani proteggendo la dimensione del sacro. Personalmente, se è stata profanata la Santa Messa, come mi sembra di capire, mi unisco alle proteste della Chiesa. Capisco che si debba stare sottomessi all'autorità, ma questa mi pare una laicità che delira: una lucida follia. Preghiamo per chi ci perseguita come invita a fare il Vangelo per togliere un po' di tristezza a questo episodio di laicità scomposta che ricorda i giorni bui della Storia di Francia. È una ingiustizia che la chiesa in questione sia stata venduta come fosse un negozio, anche se ci si ammanta di un senso di legalità; legalità che magari esiste. Occorrono anche preghiere di riparazione per l'offesa a Dio e che la Madonna preghi per quelli che non sanno quello che fanno … Perché ci sia pace prepariamoci una dimora eterna con una terza preghiera: una preghiera di lode al Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 agosto 2016
: l'amicizia tra San Pietro e Gesù (BF1.546)

Oggi potremmo festeggiare questa meravigliosa amicizia tra Pietro e Gesù, proprio in occasione di questa "incomprensione" circa l'essenza e la finalità del destino messianico del secondo. Gesù non esita ad insegnare all'amico Pietro le strade di Dio che si fa largo tra le difficoltà e i travagli del mondo, prendendoli su di sé tramite il Figlio. Il Gesù che toglie i peccati del mondo ci libera dalla tristezza donandoci la gioia nell'amicizia che non tradisce. Questo togliere i peccati del mondo ha a che fare con una condotta privata del credente che non vanifichi il Sacrificio del Buon Pastore, ma lo esalti nella fede che affida un senso ed una finalità alla nostra vita. Questo senso e questa finalità sono ad imitazione di San Pietro con il suo amore sincero per il Maestro, con la sua sfacciataggine nell'esporre al Signore, direttamente nella preghiera e tramite la Chiesa, i nostri pensieri sbagliati e le nostre inclinazioni peccaminose. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 agosto 2016
: Gesù Signore degli Islamici (BF1.545)

Mi sento in totale sintonia con le parole di Monsignor Nunzio Galantino. L'unico conflitto o scontro che dovrebbe esserci è in un coraggioso scambio di idee con il mondo islamico, uno scontro che è incontro fecondo e che dovrebbe restare solo un discorso teso ad "accarezzare un conflitto" di idee sul piano culturale. Per me cristiano, predicare Gesù Signore dell'universo e Signore anche dei credenti di religione islamica non è uno scandalo di cui vergognarsi ma è annunciare l'amore di Gesù per tutti. Il Signore dell'Universo provvede a tutti gli esseri umani in modo diverso. Per gli islamici partecipare anche se solo con la loro presenza alle Messe cattoliche è un gesto di buona volontà e non è né l'inizio, né la fine di un discorso, ma piuttosto una tappa intermedia direi geniale. Se seminiamo rispetto, non ci garantisce nessuno che saremo ricambiati, ma la strada indicata da Gesù non ammette compromessi al ribasso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 agosto 2016
: in lotta con il Signore (BF1.544)

Restiamo a volte confusi di fronte alla nostra stessa presenza a Messa, di fronte al tabernacolo, al Signore stesso eucaristico! Perché ci sentiamo indegni e sembra non confortarci la frase che il sacerdote pronuncia prima dell'Eucarestia "dì soltanto una parola ed io sarò salvato" perché questa frase non sembra soddisfare il Vangelo di oggi, anche se ispirata ad altro passo del Vangelo stesso. Ci sembra di essere dominati e attraversati da ombre oscure e tumultuose e di essere lì per discutere e forse anche litigare con Dio. Ma Dio non starà pretendendo da noi troppo, tenuto conto dei nostri limiti? Il Vangelo di oggi ci incoraggia ad insistere, a non desistere mai, come la vedova con il giudice disonesto (Luca 18, 1-6). La fede contiene una dimensione di lotta per la salvezza, per essere amati ed accettati nel contesto di una fede comunitaria che si armonizza con la dimensione individuale della fede stessa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 agosto 2016
: afferrare la mano di Gesù (BF1.543)

Se la vita è un labirinto o una valle di lacrime o una "selva oscura", qualunque sentiero intraprendiamo, prima o poi, incontriamo il Signore che, Risorto, ci interroga circa la nostra fede in Lui. Il tempo è propizio, dice il Salmo Responsoriale, "quando si raduneranno insieme i popoli e i regni per servire il Signore". Quindi, non solo il popolo ebraico in Sion, ma ciascuna persona è chiamata a servire il Signore cioè è chiamata ad un destino di gloria. La Storia umana, quando allontana le genti da questo destino, crea confusione e, talvolta, situazioni mostruose dal punto di vista morale. Non c'è altra speranza che essere presi per mano, essere afferrati, da Gesù come capitò a Pietro, o toccare almeno il lembo del Suo mantello. Anziché cercare di aggirare il Signore per non incontrarlo, è cosa buona, saggia e giusta adorare il Signore in Spirito e Verità (Giovanni 4,21-26). Il Padre, infatti, dice Gesù, cerca tali adoratori (Id., 23). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° agosto 2016
: Grazia donata (BF1.542)

È Gesù stesso che si dona tramite i Suoi miracoli per insegnarci che, donando noi stessi, non risolviamo tutti i problemi del mondo, ma contribuiamo a cambiare le persone rimettendo in piedi chi è caduto. Questo amore per il mondo per cui il Padre ha dato il Suo Figlio Unigenito si rivela nei prodigi di Gesù attraverso la compassione che è una forma dell'amore stesso. Attingiamo alla sorgente della vita, Gesù Cristo, quando ci rivolgiamo al Lui per il pane quotidiano. Non con un atteggiamento di indecisi, di cui la Bibbia sottolinea l'aspetto negativo (Apocalisse 3,15), ma con una scelta precisa tra Dio e l'Anticristo. Certo, la scelta per il demonio si rivela sempre una delusione cocente e questa delusione può riportarci a Dio, segno che il Signore sa trarre il bene dal male. Gli Apostoli sono chiamati a collaborare con il Signore che sovrabbonda di Grazia donata, inducendoci ad abbandonare l'utilitarismo mondano e ogni calcolo meschino. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 luglio 2016
: potenti omicidi (BF1.541)

L'equivoco terribile che vede in Gesù Giovanni il Battista risorto dai morti fa sì che Erode si senta perseguitato da colui che aveva fatto decapitare. L'omicidio lascia infatti l'omicida in balia di una nemesi si può dire psicologica prima che fattuale. Il sangue del morto ricade sul potente che è attorniato da ombre più o meno immaginarie e dai seguaci dell'ucciso che il potente immagina possano minare la sua vita ed il suo stesso destino. Questo innesca una spirale di violenza senza fine. Giovanni il Battista diviene uno dei più grandi profeti, anzi il più grande, ma è anche il capostipite dei martiri. Il legame che lega Erode ad un personaggio funesto vissuto molto dopo, cioè Nerone, mostra un nuovo paradigma nel rapporto tra religione e potere. Dio è sì dalla parte del giusto, ma non impedisce che ne sia versato il sangue quasi che tale sangue divenga una benedizione per coloro che crederanno (cfr. Apocalisse 17,6 e 12,11). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 luglio 2016
: Dio è amore (BF1.540)

Santo Stefano "vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra" (Atti 7,55). C'è l'estasi mistica perché la nostra anima ascenda a Dio; c'è la morte che ci unisce a Lui se siamo nella grazia; c'è poi un terzo modo ed è il "l'aver conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi". "Dio è amore" prosegue San Giovanni nella Prima Lettura " … chi rimane nell'amore rimane in Dio e Dio rimane in lui". Nell'amore c'è un movimento ascensionale dell'anima che conosce Dio per come egli è, cioè amore. Si parla qui di un amore per i fratelli cristiani o per gli esseri umani in generale? A mio avviso, l'amore per i fratelli cristiani ha una sua peculiarità perché edifica la Chiesa. Ma ci si riferisce all'amore per tutto ciò che Dio ha creato come ci ha insegnato San Francesco d'Assisi. L'amore per tutte le creature ci fa più simili a Dio che con il Suo amore santifica l'universo e ci ha donato l'immortalità mediante la fede nel Figlio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 luglio 2016
: peccare tramite il denaro (BF1.539).

Degli scribi che "divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere", Gesù dice che "essi riceveranno una condanna più grave". (Marco 12,40). Il desiderio smodato e disonesto della ricchezza può assorbire una intera vita. Perciò Gesù ci ammonisce circa la cupidigia (Luca 12,15). Ma il denaro può diventare strumento di grazia se condiviso. Nella condivisione, io credo che le ricchezze vengano purificate, come accade a Zaccheo (Luca 19,8), per cominciare una nuova vita. La "castità" nel denaro comincia dal decimo comandamento "Non desiderare la roba d'altri". Se si opprime il povero, il salariato, diversi passi della Bibbia (tra cui cfr. Giacomo 5,4 ma vale la pena di leggere tutto il capitolo quinto) condannano questo atteggiamento come peccato che grida vendetta verso Dio. Forse con un uso misericordioso del denaro possiamo far sì che il paradiso terreno entro cui Dio ci ha posti profumi di fraternità compassionevole. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 luglio 2016
: la Maestà divina ci tocca (BF1.538)

La Maestà divina ci tocca personalmente, uno ad uno per interrogarci, per scrutare i nostri cuori, ma anche per scuoterci, per risvegliarci, per renderci più consapevoli. La Maestà divina con il Suo amore e la Sua misericordia regge il mondo e non è concepibile neppure, in una prospettiva di fede, che il mondo sussista senza la Sua presenza e il Suo intervento. Benedire Dio, fare il segno della Croce, impegnarci per il Papa, per essere all'altezza delle Sante parole con cui ogni giorno ci spiega la Scrittura, come faceva Gesù, sono la nostra quotidianità. Se la nostra quotidianità diventa veramente una quotidianità intrisa di Dio, possiamo nutrire la speranza di non essere "pesci cattivi", ma pesci trasformati dall'amore di Dio che accetta con felicità di Padre le opere buone che possiamo offrirgli ogni volta, con l'espiazione dei peccati che ci fanno soffrire e che fanno soffrire la Chiesa. Benedetti tutti quelli che pregano per noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 luglio 2016
: religioni e guerra (BF1.537)

Sarebbe bello se il rapporto tra le religioni "abramitiche" fosse un fare a gara a chi è più pio, a chi è più santo. Il lato oscuro delle religioni esiste? Abbiamo visto che il nome di Dio può essere abusato e nella Storia questo è capitato diverse volte. La fantasia dello Spirito ci dice che dopo le doglie del parto, la Storia sa produrre germogli di giustizia e di pace. Se gli uomini capissero che il vero prezzo da pagare è la pace, ci sarebbe molta meno sofferenza sul pianeta. Di fatto, la guerra plasma la Storia umana in diverse occasioni: per me la guerra è un fatto che riflette la fragilità umana, l'incapacità, cioè, di costruire relazioni solide di stima e amicizia tra i popoli. Per non essere travolti dai fatti orribili che stanno accadendo, si deve pregare e poi agire per andare controcorrente rispetto alla logica dei terroristi. Abbandoniamo le discussioni vane per abbracciare Cristo, principe della pace perché il bene vinca. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 luglio 2016
: tesoro e perla preziosa (BF1.536)

Siamo consapevoli che, come un cataclisma, un evento avverso può travolgere all'improvviso la nostra vita. Possiamo perdere la ricchezza, la salute, la fiducia degli amici. Come dice la prima Lettura circa il profeta Geremia, si può arrivare in una situazione in cui "tutti ci maledicono". Ma, passando al Vangelo, il tesoro nascosto nel campo fa allusione a qualcosa che l'occhio spirituale vede e gli altri non vedono ed è così prezioso proprio perché nessun cataclisma esistenziale può toglierlo. Allora non saremo più "stranieri né ospiti, ma … concittadini dei santi e familiari di Dio … " (Efesini 2,19). Lo spirito profetico come perla preziosa di grande valore, ci riveste " … con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza" (1Tessalonicesi 5,8). Nulla è impossibile a Dio se ci facciamo perla preziosa, tempio di preghiera e di lode, in Dio nostro rifugio nel giorno della nostra angoscia (Salmo). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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