Il perditempo

Segui AAnnibale su Twitter

Vai ai contenuti

Menu principale:


Blog Famiglia Cristiana.it 36

Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

My Great Web page




29 settembre 2016
: perfidia cristiana e altri mali (BF1.638)

Gente che ti umilia per un nonnulla. Chi ci difende dalla cattiveria degli "amici" cristiani, dalla perfidia degli "amici" atei, dalla malvagità degli "amici" ebrei, dalla disonestà degli "amici" islamici e così via? C'è il materiale per scrivere un libro per gli errori, di buona o mala fede, nostri ed altrui. Neanche il Papa può proteggerci da queste cose che accadono nel mondo anche se più volte ha messo in guardia dalle mormorazioni e dalla bramosia di denaro, due cose, ha detto il Papa, che danneggiano gravemente la Chiesa. Solo l'amore di Dio (e quindi la preghiera) è più grande di tutte le meschinità fatte e subite. Per il resto, non si può e non si deve ragionare come eterni bambini che scambiano il Papa per il loro papà/padrino/padrone. Recuperando il vero e positivo significato di "cristiani adulti" possiamo mettere a fuoco nella Storia la figura di Papa Francesco che a volte più che amarci è condannato a sopportarci. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 settembre 2016
: cristianesimo e cittadinanza (BF1.637)

La rivoluzione cristiana che Gesù ci affida deve arrivare a ridefinire il concetto di cittadinanza allargandone i confini ed il significato. La fede non può non penetrare l'ambito dei diritti e dei doveri. Questi ultimi sono stati plasmati da filosofie ed ideologie che, con le migliori intenzioni, hanno forse svilito il travaso di spiritualità cristiana nell'ambito della teologia morale applicata al contesto sociale ed economico. Si è così rappresentata una immagine del cristianesimo come antagonista e nemico dell'uomo e dell'umana esistenza. Dobbiamo recuperare l'idea che il cristianesimo promuove la ed è alleato della cittadinanza. Sia nel senso di una cittadinanza universale (i diritti dell'uomo), sia di una cittadinanza nazionale. La fede può smuovere la montagna dell'indifferenza e della inimicizia ancorandosi a quel fuoco che Gesù vuole che ci infiammi di passione per il prossimo, cittadino a pieno titolo e non di "serie B". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 settembre 2016
: tre aspetti della fede (BF1.636)

Cristo è sopra di noi, è dentro di noi ed è a fianco a noi. Se decliniamo ciascuno di questi tre aspetti nella fede troviamo delle verità, che sono come dei lumini accesi nel nostro cuore. Cristo è sopra di noi perché è egli stesso Dio e, se abbiamo una sana speranza e fede che egli è resuscitato dai morti, questa stessa speranza ci conduce al timore di Dio che è fonte di ogni virtù. Cristo, venendo alla seconda prospettiva, è dentro di noi, dimora nella nostra anima a Lui piacendo per purificarci e restituirci al nostro vero io perché, se è questo il caso, rientriamo in noi. Cristo, terzo aspetto, è a fianco a noi come il buon ladrone nel commento perfettissimo del Papa, per infonderci la grazia di temere il Male che può far morire corpo e anima nella gehenna. È chiaro che purezza morale e rispetto della legalità sono due cose diverse, ma collegate nel senso che la fede ha una forza salvifica molto maggiore dell'onestà di per sé stessa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 settembre 2016
: la ricchezza di Gesù (BF1.635)

Sento dentro il cuore un abisso tra la mia vita e quella di Gesù leggendo questo passo del Vangelo di oggi. Sembra che Gesù non possieda altro che la Sapienza da donare, il potere di fare miracoli a favore di malati e indemoniati, un Cuore generoso per convertire ebrei e non ebrei. Questa è la ricchezza cristiana: la possibilità di dare ciò che è in nostro potere dare, dopo aver aderito alla fede della Chiesa. Quando scopri la libertà della fede in Cristo, non ti rassegni mettendo mano all'aratro per voi voltarti indietro. Ciò significa il coraggio di lottare quotidianamente per i valori che tale adesione alla fede della comunità cattolica comporta. La fedeltà alla coscienza di questa comunità è la ricchezza dei Cieli dove è il tesoro che i ladri non scassinano e la ruggine non corrode. Una scelta folle è abiurare la fede in nome di idoli stranieri: tale follia si è insinuata nel mondo anche perché contempliamo Gesù che vince su di essa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 settembre 2016
: Gesù, Dio egli stesso (BF1.634)

La bellezza di Dio può essere abbagliante e perciò schiacciante? Può la Sua potenza essere distruttiva come un fuoco che viene all'alto e divora gli uomini? È evidente che la venuta di Gesù comporta un cambiamento di paradigma che è immaginabile solo se crediamo profondamente che Gesù è Dio egli stesso. In cosa è nuova, infatti, la Nuova Alleanza? La santificazione dell'universo mediante lo Spirito che procede da Dio Padre e Dio Figlio è un concetto specificamente cristiano, per cui è come se, dopo la Creazione, Dio stesso voglia essere come un albero per l'umanità, un albero che mediante il sacrificio perfetto di Gesù, mette le radici nell'umanità, negli animali, nella terra e nel cosmo tutto. Siamo perciò associati alla sofferenza di Dio affinché il dolore di Dio non sia reso inutile nella nostra anima per la nostra indifferenza. Mediante questo processo di associazione, Dio ridona all'uomo l'innocenza e lo conferma nel Suo amore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 settembre 2016
: donarsi con gioia (BF1.633)

Penso che il Papa volesse dirci - per come l'ho capito io - che nel momento del donarci a Cristo e alla Chiesa per ciò che siamo, per ciò che pensiamo, per le nostre preghiere ed azioni c'è molta gioia. Ecco, questo non significa fare una considerazione sulla psicologia umana che la Chiesa certamente conosce ed accoglie, con tutte le specificità di ognuno, con i suoi limiti e le sue fragilità. A partire dal percorso esistenziale concreto e specifico di ognuno, si può esercitare quel discernimento spirituale che precede la buona evangelizzazione. Poiché c'è più gioia nel dare che nel ricevere noi diamo noi stessi alla Chiesa, come dicevo, ad esempio nel Confessionale per ricevere poi Cristo nella Parola e nella Eucarestia anche qui con grande gioia. La missione di fare capire a tutti, specialmente ai giovani, che Gesù li ama, che Gesù ha realmente cambiato la Storia è una missione intrinsecamente gioiosa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 settembre 2016
: fede e discernimento (BF1.632)

La Madonna ha accolto Gesù bambino come bambino innanzitutto ed in Lei si è quindi realizzato quel passo di Vangelo che si legge oggi. Accogliere i bambini è un'opera che richiede sensibilità e maturità umana, quelle doti, queste ultime, che ogni giorno si devono chiedere al Signore. Non ci può essere fede in Dio sana e integra se attorno ad essa non si costruisce una identità umana completa ed equilibrata. Certo, il Signore ci aspetta ad ogni tappa del percorso lungo e talora faticoso che è la nostra vita. Il Signore ha discernimento e comprensione profonda dei pensieri del nostro cuore come ha avuto con i primi suoi discepoli. Il Signore ha d'altronde previsto la Sua dolorosa Passione perché non ci facessimo illusioni sulle spine che la vita spesso riserva ai giusti innocenti. Il Signore ci infonde uno spirito critico su noi stessi e sul mondo perché sia stella polare della nostra esistenza umana e di fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 settembre 2016
: esibire il Crocifisso (BF1.631)

Il Crocifisso lancia un messaggio potente che apre la mente più di quanto non faccia, ad esempio, la filosofia. Non sono d'accordo che è un simbolo universale ed innocuo. Non è universale perché rimanda alla verità di una comunità ristretta, quella della Chiesa cristiana. Non è innocuo perché sprigiona una energia che moltiplica le possibilità di vita e di pensiero fino alle estreme conseguenze dell'amore donato. Nella società pluralista è incredibile che ai cristiani sia impedito di lanciare questo messaggio. Chi vuole vietare il Crocifisso, vuole sopire l'anelito dell'esistenza umana stessa a ricercare i beni più alti ed impegnativi. Molti hanno lottato per la libertà di fare l'outing di sé stessi, contro le ideologie atee e/o repressive, anche come credenti in Gesù Cristo. Chi dona la testimonianza del Crocifisso non perderà la Sua ricompensa di gloria nei Cieli per l'esplosione di pace e amore che ha lanciato qui sulla terra. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 settembre 2016
: Crocifissione di Gesù (BF1.630)

Prima della Crocifissione di Gesù tale evento appare incomprensibile e financo impossibile. Dopo la Crocifissione i suoi discepoli sono colti dalla paura e dallo scoramento. Dopo la Resurrezione ecco che fanno la comparsa lo stupore, la gioia, la consapevolezza che Gesù è destinato alla gloria. Santo Stefano, una volta avvenuta l'Ascensione, proclama: "Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio" (Atti 7,56). Molti sono imbarazzati per il fatto che l'Apocalisse proclama Gesù Re dei re e Signore dei signori (Ap. 7,14). Non è forse l'umile profeta nato in una stalla, povero, crocifisso dai potenti stessi e il cui Regno non è di questo mondo? A ben vedere, la potenza di Dio nella gloria della Resurrezione è tale da convertire anche i potenti cosicché è chiaro che Gesù innesca un movimento di inclusione universale e non di esclusione perché il mondo si salvi per mezzo di Lui (Giovanni 3,17). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 settembre 2016
: la fede, cosa buona e giusta (BF1.629)

La natura dell'uomo fa sì che egli si interroghi su tutto e così è stato ai tempi di Gesù. Personalmente, nella carne la domanda può restare per sempre sospesa, se non che c'è uno spirito dell'anima e lo Spirito Santo che ci spingono entrambi a credere in Gesù Dio dal profondo del cuore. Ogni giorno che ci svegliamo dobbiamo qualcosa al Signore. Se non c'è alcun Spirito Santo siamo dei matti incapaci di interrogare le nostre coscienze. La fede ci aiuta però a discernere ciò che è buono e ciò che è cattivo secondo lo spirito dei tempi che la vita ci fa attraversare, così ci rendiamo conto ogni giorno che la via della fede è cosa "buona e giusta". In Gesù Risorto nutriamo la speranza che la giustizia divina innalzi le valli e spiani i colli come dice l'Antico Testamento (Isaia 40,4). Il Signore è benedetto in ogni Sua iniziativa che vivifica l'Universo: l'adesione a questa verità santa fa parte della esperienza di fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2016
: reliquia di padre Pio (BF1.628)

Penso che non si debba prendere nessuna decisione importante nella vita senza prima aver pregato Dio, la Madonna e i santi. La reliquia ha un valore in sé stessa ed un valore per ciò a cui rimanda. In sé stessa è simbolo, forse, dello Spirito Santo che ha guidato eroicamente la vita del santo. Per ciò cui rimanda ha valore in quanto esempio che il santo (San Pio da Pietrelcina, in questo caso) ci offre per imitare Gesù Cristo come lui l'ha imitato. Non sono un esperto della vita di padre Pio, ma ho sul comodino della camera da letto una immagine che, a seconda dell'angolazione, riporta l'immagine di Gesù Crocifisso e di San Pio da Pietrelcina. A fianco di essa, ho un'immagine di San Giovanni Bosco e di San Domenico. Purtroppo, non ho avuto la possibilità di incontrare padre Pio, ma lo porto sempre nel mio cuore sapendo che lui ci ama dal Cielo e forse, segretamente, ci ispira per cui gli siamo debitori. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2016
: la fatica del vivere la fede (BF1.627)

C'è una fatica del vivere che per il credente è anche fatica della fede. La fatica del secondo tipo comporta la sopportazione di quelle che potremmo definire le molestie del mondo. Quelle che il Papa descrive nel suo commento. La fatica della fede va vissuta in modo pieno e sino in fondo. Però, abbiamo una grande fiducia che i non credenti e i lontani in generale stipulino un'alleanza, se persone di buona volontà, che ci confermi nei valori umani comuni ad entrambi. Questi valori comuni, pur non essendo più grandi della esperienza di fede e delle realtà trascendenti (tantomeno), ci spronano a impegnarci in una testimonianza se possibile "sana" e credibile e ci confermano nella fiducia che Dio ci dà la forza di superare ogni tentazione. La speranza nelle virtù umane da chiunque praticate ci aiuta a vivere la fede a favore di ideali suscitati da quelle parole di vita eterna che Gesù ci ha lasciate. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2016
: la tenerezza intelligente di Dio (BF1.626)

La tenerezza di Dio è una tenerezza "intelligente" che interseca la formazione dell'opinione che ci facciamo di noi stessi. Non è colpa di Dio se in questo processo psicologico noi facciamo degli errori. Il confronto con la fede dei fratelli e l'amore paterno e materno di Dio ci richiamano ad un sano senso di realtà su noi stessi. L'amore di Dio è quindi destinato a diventare una forza attiva che ci aiuta a costruire la nostra vita come casa sulla roccia come ci esorta a fare il Vangelo (Matteo 7,24). A volte, vedendo in un sacerdote una figura paterna, Dio usa la Chiesa come strumento per farci maturare. C'è, in altri termini, bisogno di qualcuno che, anziché rimproverarci per e rinfacciarci la nostra stupidità ed i nostri limiti, ci indichi in modo limpido e direi santo qual è la strada giusta da percorrere per diventare esseri umani completi e maturi agli occhi di Dio, la cui tenera intelligenza ci ama ed è perfetta in noi nella fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2016
: il ricco epulone ed il suo peccato (BF1.625)

Non appare immediatamente chiaro se la condanna del ricco epulone sia dovuta all'atteggiamento che egli ha verso sé stesso o all'atteggiamento che ha verso il povero Lazzaro. Sì, apparentemente si può cercare la Gloria di Dio e poi non accorgersi che tale Gloria passa attraverso la concretissima esperienza della nostra umanità offerta a Dio a beneficio dei malati, dei poveri, dei peccatori. Quindi, se la Gloria di Dio può diventare la ricerca di una fede vana e superficiale, quanto grande può essere la condanna che ci attende! Il peccato del ricco epulone, per tornare al punto iniziale, può essere dovuta alla sua indifferenza verso il povero Lazzaro che però è legata alla sua indifferenza verso la Parola di Dio che non lo interpella più perché il fratello che gli sta accanto è divenuto per lui invisibile. Chi ha fatto esperienza di una fede autentica e del timore di Dio, si scopre figlio e, come tale, ogni essere umano è suo fratello. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 settembre 2016
: l'anima che cerca Dio (BF1.624)

L'anima creata, "uscita" quindi da Dio istintivamente non fa che cercare il suo Creatore. Lo può fare in modi sbagliati sperimentando gli abissi di un piacere smodato o facendo esperienza del dolore più acuto. Solo ritrovando sé stessa, l'anima trova, in un certo senso, il Creatore. È quindi cosa non vana chiedersi tutta la vita come cercare correttamente Dio per esultare con il Salmo 138,14: "Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere, tu mi conosci fino in fondo". Anima infelice è quella che si allontana da Dio e da sé stessa perdendosi per i sentieri del mondo. Non è vanità accogliere lo Spirito Santo che instancabilmente ci parla a nome del Padre e del Figlio per suggerirci sani propositi e una vita degna di essere vissuta. Perciò, se cerchiamo il Signore, lo Spirito ci prende per mano e ci accompagna a Lui infondendoci la fiducia con cui un bambino sta in braccio a sua madre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 settembre 2016
: mancanza di fede ed iniquità (BF1.623)

Gesù non vede nel peccato un ostacolo insormontabile, un problema insolubile per la salvezza. Mancanza di fede ed iniquità sono ostacoli più gravi del peccato perché il peccato fa parte della nostra umanità che viene accolta e amata dal Signore. Non voglio dire che il Signore ama il peccato ma vi contrappone sempre una cura con la Sua misericordia. L'invito a condurre una battaglia spirituale "contro i dominatori di questo mondo di tenebre" ci viene da San Paolo, Efesini 6,12. Qual è dunque la cura se non scoprire in noi l'amore per Gesù e il trarre da questo amore tutte le conseguenze di cui siamo capaci? Come recita Giovanni 14,23: "Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui"". Preparandoci a divenire dimora del Signore, confidando nella Sua infinita bontà, possiamo evitare la porta larga e spaziosa che conduce alla perdizione (Matteo 7,13). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 settembre 2016
: morale e prigione morale (BF1.622)

Se la coscienza non ci lascia in pace per la mancanza di autenticità nella fede, o meglio, per i dubbi che abbiamo al riguardo, ci è richiesta l'umiltà di affidarci a Dio perché sia Lui che percorre per noi quell'ultimo pezzo di sentiero che ci porta alla vetta della montagna. Questa vetta è divenire madre e fratello di Gesù: niente di meno. A volte, l'opacità dei nostri pensieri sul piano morale ci riporta giù, ma solo per un attimo perché, come dice Romani 5,20, "La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia …". La legge che dà coscienza della caduta svolge un ruolo fondamentale perché, da ciechi che eravamo, ci rialziamo vedendo e riprendiamo il cammino mano nella mano con il Salvatore che ci porta fuori dalle sabbie mobili del peccato appunto con la Sua Grazia. Per concludere, è grazie a Gesù che la morale non diventa una "prigione morale". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 settembre 2016
: quanta "mafia" c'è in noi? (BF1.621)

La vita nella Chiesa implica un percorso personale di crescita e maturazione nelle relazioni umane la cui meta è, come creature amate da Dio, la massima santità che ognuno può ragionevolmente raggiungere. Questa "santità ragionevole" non è ancora la giustizia perché forse moriremo senza essere giusti. Però, il commento del Papa è talmente ricco di spunti che, nella nostra vita di fede, non può mancare l'ascolto umile e attento della Parola di Dio, specialmente alla luce dei commenti delle persone che stanno avanti a noi quanto a santità, cultura, profondità di pensiero, eccetera. Forse, il rischio di cercare nella Chiesa dei potenti, piccoli e grandi, che ci proteggano è un rischio per la nostra stessa fede, anche se la tentazione di fare ciò è profondamente umana. Quanta "mafia" c'è dentro di noi? Quanto cultura del fare qualcosa perché ci viene un utile in cambio si è diffusa nel nostro cuore? L'omelia del Papa è in merito illuminante. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 settembre 2016
: speranza e pace (BF1.620)

Se mi chiedo il perché Cristo ha fondato la Chiesa, c'è certamente la salvezza delle anime ma bisogna ad essa accostare la promozione di una serie di valori tra qui, proprio in riferimento al Regno, c'è la salvaguardia della pace come forma di protezione delle creature. Poiché Dio ama il Creato e tutte le creature, poiché Dio ama i Suoi figli non può volere la loro morte e la loro sofferenza che sempre più nelle guerre moderne derivano dalla situazione di conflitto bellico. Di fatto, le guerre plasmano la Storia da sempre, ma poiché la guerra è intrinsecamente una forma di disordine morale del Creato, ognuno di noi deve impegnarsi come cristiano a diffondere la speranza che la pace è possibile. I civili e soprattutto i bambini che attraversano il tempo della guerra sono un po' come coloro che attraversano il tempo della malattia e bisogna star loro vicini come fratelli che soffrono, con la preghiera e poi con ogni altra iniziativa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 settembre 2016
: fantasmi morali del passato (BF1.619)

Se abbiamo un dialogo che con la preghiera si rivolge a Gesù, il passato non può perseguitarci con i suoi fantasmi morali. Infatti, la misericordia del Signore è tale che frequentemente cancella il nostro passato, ormai elaborato nella fede, per restituirci ad una vita ed una dignità nuove. È proprio così che possiamo aderire alla morale con tutta la nostra buona volontà: aprendo il cuore che rivela in preghiera e/o con il sacramento della Riconciliazione tutti i "segreti" del nostro io. Il peccato nascosto penetra nell'inconscio e dà ansia e sensi di colpa che sembrano non finire. Per questo è bene che tutto quanto ci riguarda venga alla luce. Il Vangelo parla anche di una falsa proprietà; ma, soprattutto, nessuno è "proprietario" di Dio, piuttosto sono sue tutte le cose come recita il Salmo 23,1: "Del Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e i suoi abitanti". Il Signore è "proprietario" anche dei nostri peccati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 settembre 2016
: eutanasia dei minori (BF1.618).

Forse il peccato dell'uomo che si fa Dio riemerge come incubo doloroso per i credenti che assistono impotenti di fronte alle iniziative anticristiane dei Parlamenti nazionali. Offrendo a Dio questo dolore possiamo sperare di intraprendere quelle iniziative di protesta, di preghiera, di azione politica che mirano a ristabilire una visione civica rispettosa della vita per coloro che attraversano il tempo della malattia grave e terminale. Razionalismo e utilitarismo neopagani hanno già fatto danni rilevanti nella Storia della nostra cara Europa. Le ombre tenebrose della Legge che prevede l'eutanasia ci riguardano tutti come se quel ragazzo di 17 anni fosse nostro figlio. Infatti, in un certo senso, non è più figlio dei genitori terreni, ma viene auspicabilmente e idealmente adottato dalla Chiesa perché il suo spirito trovi pace e la sua anima sia salva di fronte a ciò che pare irreparabile. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 settembre 2016
: Eucarestia, preghiere, misericordia (BF1.617)

Quando Gesù ha detto "senza di me non potete fare nulla" (Giovanni 15,5) si riferisce forse anche all'Eucarestia. Quest'ultima ha un significato a mio avviso autonomo rispetto alle opere di misericordia. In Giovanni 6,51 Gesù stesso dice: "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo". Cosa significa "per la vita del mondo"? Il mondo si nutre di Cristo quando si compiono le opere di misericordia corporale e spirituale. Il collegamento è un ponte tra Dio e l'uomo da un lato e tra i cristiani ed il prossimo dall'altro. Non possiamo fare il bene di Dio e degli altri se prima non abbiamo deposto ai piedi di Gesù e di Sua Madre la nostra rabbia, gli scandali che abbiamo contribuito a suscitare, la cattiveria, l'intemperanza, l'avidità, l'avarizia e ogni altro vizio. Ai piedi della Madre di Dio possiamo deporre soprattutto le nostre preghiere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 settembre 2016
: Dio stesso ci chiama alla fede (BF1.616)

Quante volte ci chiama il Padre Celeste alla vita buona del Vangelo, alla fede? Io penso ciascun momento della nostra vita affinché siamo illuminati dalla Sua Gloria. E cos'altro è la Gloria di Dio che ci illumina se non il Figlio che ha percorso le nostre strade e lo Spirito che corregge le nostre vie storte? Ecco che ci accorgiamo che la nostra vita è un edificio le cui pietre sono sia le azioni buone, che offriamo a Dio lodandolo e ringraziandolo, sia i peccati e gli errori. Il Signore ha pietà di noi quando cadiamo e smarriamo la fede. Non ci capiti però di peccare contro lo Spirito Santo inducendo gli altri, cioè i fratelli e le sorelle, a non credere, a smarrire la fede o ad aderire ad una fede diversa da quella ricevuta nel battesimo. Nessuno ha una fede perfetta: per questo ci viene data la Parola di Dio che ci guida alla Verità e l'amore di Dio che ci santifica se lo accettiamo "con cuore integro e buono". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 settembre 2016
: torturata dal destino (BF1.615)

Di fronte a una persona torturata dal destino mi pare saggio, mi pare cosa "buona e giusta" dire due parole di conforto, appunto per consolare gli afflitti. Altro discorso sono gli errori e le colpe che questa persona può avere. Ed altro discorso ancora sono le logiche dell'efficienza e dell'efficientismo aziendale e socio-economico. I commenti dei lettori mi paiono perlopiù condivisibili ma non contraddicono ciò che dice il direttore don Sciortino. Questa persona ha bisogno di non essere lasciata sola a gestire una situazione che si intuisce ingestibile. Sia la Chiesa, sia lo Stato possono assumersi delle responsabilità al riguardo. Da parte dei credenti si può certamente pregare, ma magari qualche imprenditore lettore di Famiglia Cristiana può interessarsi al caso e dare un aiuto. Non dovrebbe essere così: la realtà non è perfetta per quanti teoremi astratti si possano elaborare su questo caso come su altri casi analoghi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 settembre 2016
: fede e Resurrezione (BF1.614)

Nella Resurrezione del Cristo, l'intero universo è chiamato nonché destinato a rinnovarsi; è trascinato ad una sequela di vita e speranza; attratto verso la meta finale della resurrezione dei giusti. Circondata da una corona di Gloria del Padre Celeste, la Resurrezione medesima è primavera di pace e giustizia per coloro che, in Cristo, le appartengono. Infatti, tutto ciò che nasce dallo Spirito è destinato a risorgere per una rinascita di benedizione. Meditare sulla Resurrezione apre le porte mistiche della vita eterna, attira a sé in un destino di salvezza. Se Cristo non è risorto, dice San Paolo, siamo ancora nei nostri peccati e vana è la nostra fede. La fede nella Resurrezione non è merce da vendere come una certezza per fare proselitismo, ma è una radice che è fissata nella nostra anima, è come un pulcino nel Suo nido che i Signore nutre ogni giorno con i suoi santi doni, culminanti nella Santa Eucarestia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 settembre 2016
: Madonna addolorata (BF1.613)

Se la Madonna è un segno di benedizione, chi potrà maledirci o chi potrà toglierci questa benedizione? Nella confusione generale sui valori imprescindibili ed eterni, la Madonna è un faro per i naviganti, un approdo certo, sicura letizia e gioia grande per tutti i credenti. La vita ci pone di fronte ai nostri errori, la Madonna ci ottiene la giustificazione pregando il Figlio per noi. Quindi abbiamo nella Madonna una grande fonte di speranza per il nostro tempo, tempo benedetto e favorevole per trovare Dio o ritrovarlo. La speranza apre molte porte e non lascia indietro nessuno. Gli empi tornano al Signore e i giusti abbandonano la via della giustizia. Il paradosso esistenziale cristiano rivela qui tutta la sua drammatica evidenza. La speranza che la Madre di Dio semina in noi, anche grazie alle Sue santissime lacrime, ci evita di autodistruggerci, proteggendoci dal Maligno come ha ricordato a Santa Marta Papa Francesco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 settembre 2016
: ricchezza iniqua e dimore eterne (BF1.612)

Avere uno sguardo magnanimo verso Dio e i Suoi figli - e primo figlio è la Chiesa, primogenita degli amati da Dio - significa essere amministratori di Dio; ma il problema è amministratori di che cosa? Certamente dei debiti che attengono le dimore eterne per essere accolti nelle quali non vale la logica del mondo che attiene il denaro (cfr., infatti, Luca 16,13). Servire Dio è dunque scoprirsi amministratori di beni spirituali come carisma fondamentale che Dio ci offre. Significa partecipare a quel potere di liberare gli altri dal debito del peccato. Qui il riferimento è ad un carisma sacerdotale, profetico e regale che spetta ad ogni battezzato. Non è il potere di intercedere per gli altri con la preghiera diretta a Dio, ma il potere di esercitare direttamente la misericordia secondo la volontà di Dio. Che bella rivoluzione scoprirsi amministratori scaltri dei beni spirituali per essere ammessi da Dio, lodati, nelle dimore eterne! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.612 a BF1.664

pagina precedente


13 ottobre 2016: FC e i personaggi impresentabili (BF1.664)

"Impresentabile" mi sembra quasi un complimento rispetto ad altri aggettivi come "corrotto", "ipocrita", "terrorista", eccetera. Gesù è stato il primo a frequentare personaggi impresentabili. Eppure in parte ed in un certo senso do ragione alla lettrice. C'è un po' di incoerenza (parlo di incoerenza e non di ipocrisia, tengo a sottolineare) laddove i titoli a volte non rispecchiano correttamente il contenuto dell'articolo e certe fotografie urtano la sensibilità del credente. Basterebbe ammettere di non essere perfetti. Tornando al concetto di "impresentabile" vorrei spezzare una lancia a favore di tutte quelle volte in cui la rivista stimola a pensare con la propria testa, a riflettere criticamente piuttosto che irreggimentare proseliti dopo apposito lavaggio del cervello. Si deve ammettere che Famiglia Cristiana è la rivista più libera che c'è in questo Paese; una rivista in cui la presenza del divino è tenera e discreta, non invasiva. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 ottobre 2016
: umanità, fede, cultura (BF1.663)

La Chiesa è maestra di fede, di umanità e di cultura. Si può dialogare con essa a vari livelli e secondo modalità diverse. La ricchezza del dialogo dipende molto dalle capacità naturali dell'interlocutore e dalla grazia ricevuta. La grazia ci insegna tramite la Scrittura che il debole, il povero, l'orfano, la vedova e gli ultimi in generale sono quelli che più facilmente scoprono la necessità della giustizia di Dio e la chiedono. Non necessariamente queste categorie di persone coincidono con gli eletti da Dio ma di fatto spesso c'è più che un collegamento tra gli eletti e coloro che vivono la carità della misericordia corporale, spirituale e le beatitudini. La Chiesa maestra di umanità è ben descritta dal Papa in AL 91, 92 e 113. Questo per riflettere sul percorso che abbiamo compiuto e stiamo compiendo per illuminare il tesoro nascosto nell'anima del prossimo, per rivoluzionare noi stessi prima di pensare a rivoluzionare il mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 ottobre 2016
: alla ricerca della povertà interiore (BF1.662)

Condivido appieno le parole di Papa Francesco. Penso che siamo alla ricerca continua della nostra povertà interiore, perché la scoperta di questo tipo di povertà è una risorsa dal valore inestimabile. E la povertà interiore, dopo che l'abbiamo trovata, che cosa ci suggerisce? Probabilmente, quello che dice Cristo quando ci ricorda che il corpo vale più del vestito e la vita più del cibo (Matteo 6,25). Difendere la vita ed il corpo diventa dunque una proposta rivolta sia a noi stessi, sia agli altri, di ricostruire completamente l'io interiore, dopo che ci siamo scoperti peccatori bisognosi di perdono. L'impegno cristiano è a favore dell'uomo, mai contro l'uomo. Se c'è una cosa che il mondo non ci perdona, è questa verità della povertà interiore perché proclama l'eguaglianza di fronte a Dio di tutti gli esseri umani di fronte alle pretese di superiorità di chi si proclama diverso in base ad un qualunque indirizzo filosofico o ideologico. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 ottobre 2016
: profeti e martiri (BF1.661)

Il tema dei profeti, in questo passo del Vangelo di oggi, è strettamente legato a quello dei martiri. Ma che cos'è una voce profetica? È forse come un vento impetuoso che infastidisce e fa sorgere pensieri omicidi e progetti di sventura verso i profeti, appunto, in quanto turbano con la loro predicazione la falsa pace e l'esistenza tranquilla di tanti ricchi epuloni o in quanto sconvolgono la coscienza di chi si crede a posto con Dio per il posto sociale che occupa piuttosto che per i desideri del suo cuore. È stato detto che ogni cosa è pura per chi è puro di cuore. I profeti, puri di cuore, confrontano i mali terreni con le perfezioni celesti e ne ricavano una idea che è lampada che illumina tutti, giusti e malvagi. Alla fine, nel giorno del Giudizio, i giusti potranno offrire a Dio un riflesso di quell'Alleanza perfetta di cui parla San Paolo, Alleanza che ha plasmato la loro vita come prodigio stupendo di Dio, della Sua grazia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 ottobre 2016
: lo scontro nel PD (BF1.660)

Non vorrei ficcare il naso nelle alterne e stucchevoli vicende di un Partito Politico, il PD, che non ho votato e non ho intenzione di votare in futuro, però lo faccio. Mi pare che lo spettacolo che il PD sta dando è deprimente. Renzi non sa fare sintesi tra le diverse anime (o correnti che dir si voglia) del Partito. È sbagliata per non dire orribile l'idea di "rottamare" qualcuno. Dall'inizio la partita si è giocata in modo profondamente sbagliato. Quanto alla minoranza del PD contraria a Renzi, dice no a tutto: per senso civico, per una nobile idea della politica, o semplicemente per un pregiudizio velleitario e personale verso Renzi o, peggio ancora, per l'avidità di quel potere che Renzi ha eroso con il suo iper-attivismo e iper-protagonismo? Tra le due fazioni litiganti, il terzo gode, cioè il Movimento 5Stelle di Grillo. Il PD è, comunque la si pensi, una risorsa importante e da valorizzare: è un peccato vederlo in questo stato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 ottobre 2016
: specchiarsi in Gesù Cristo (BF1.659)

Il mondo a volte va per una strada che non è quella del confronto con Gesù Cristo. E invece abbiamo più che mai bisogno di specchiarci in quello specchio che è Gesù stesso. Alcuni cercano di ritornare a Cristo dopo una vita di iniquità. Quale maggiore iniquità è quella di bombardare e uccidere civili innocenti? Quando abbiamo cooperato per la salvezza di tanti che sono sulla strada dell'iniquità, abbiamo servito Cristo solo a metà. Siamo noi credenti e praticanti i primi a doverci riconoscere peccatori perché questo confronto con la vita, le opere, la Parola del Cristo divenga il "sale" non solo del mondo ma anche della nostra stessa anima. Non nascondiamoci che c'è il rischio che Gesù un giorno ci dica "non vi conosco". Anche se la mia voce conta poco, la mia preghiera va incontro all'azione e alle parole del Papa che come sentinella del mattino ha visto il "lupo rapace" operare nel mondo e non vuole saperne di stare zitto (giustamente). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 ottobre 2016
: al centro la giustizia e l'amore di Dio (BF1.658)

La polemica di Gesù contro farisei e dottori della Legge non è fine a sé stessa. È una verità che può risultare dura da comprendere, finanche offensiva, come verità che offende, ma mira alla salvezza delle anime. Gesù compie una operazione potremmo dire "chirurgica" sul giudaismo per trarne significati nuovi e per riproporne l'essenza buona che porta a compimento. Questo nuovo impasto di cose nuove e cose antiche (cfr. una immagine di questo tipo in Matteo 13,52) forgia il nucleo di quella che diventerà una nuova religione, il cristianesimo. La continuità con il giudaismo sta nella legittimazione che deriva dalla stessa natura divina del Maestro Gesù. La rottura con alcuni aspetti della tradizione giudaica è una ferita aperta su cui gli ebrei di tutti i tempi ci interrogano. L'unica risposta è quella che dà Gesù stesso, cioè il rimettere al centro la giustizia e l'amore di Dio. Così si adempie alla Legge e ai Profeti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 ottobre 2016
: circoncidere il proprio cuore (BF1.657)

Purificare il proprio cuore è necessario per essere graditi a Dio come dice San Paolo in Romani 2,29: "… Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio". In questo viaggio alla ricerca della gloria di Dio, diventiamo cittadini dei Cieli anche se viviamo ancora sulla terra. Come dice 1Pietro 3,4: "cercate piuttosto di adornare l'interno del vostro cuore con un'anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio". Presentandoci a Dio come siamo, cerchiamo per diventare giudei interiormente cioè per essere associati alla gloria che si accompagna alla Storia del popolo salvato dal Signore; chiediamo per ottenere il dono dello Spirito affinché viviamo nella carità operosa; bussiamo perché il Cristo divenga compagno di viaggio ogni giorno della nostra vita e sia al centro di tutti i nostri pensieri. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 ottobre 2016
: amare Gesù, credere in Gesù (BF1.656)

Siamo a volte una sorgente di amore inespresso per Gesù. Questo amore inespresso è un po' come un fiume carsico che a volte appare e a volte scompare. Inoltre, amare Gesù, ammirarlo, non è ancora credere. Molte volte inganniamo noi stessi e, senza volerlo, inganniamo anche gli altri circa quella fede che proclamiamo con le labbra recitando stancamente delle preghiere, ma senza credere fino in fondo che questo Messia sofferente e umiliato è veramente l'alfa e l'omega della Storia umana. Ci scontriamo nella nostra fede con l'indifferenza di tanti, con il nostro cuore inaridito, con la confusione cattiva delle nostre ed altrui coscienze. Gesù si è chiesto se, quando verrà, troverà la fede sulla terra (Luca 18,8). Il senso di questa domanda è una pagina bianca che tocca a noi riempire per essere trovati degni del Suo ritorno nella gloria, gloria che Dio desidera condividere con noi come cibo di un banchetto nuziale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 ottobre 2016
: speranza e Spirito Santo (BF1.655)

Se per molti il sentiero della vita si mostra aspro e selvaggio, quanto è importante farsi portatori di speranza! Il nesso tra speranza e Spirito Santo risalta nella fede, a mio modo di vedere, come concatenazione santa di una causalità divina. Nasce la speranza come virtù quasi naturale che invoca dal cuore lo Spirito. Ora, lo Spirito dovrebbe bastare alla speranza perché è in grado di donare la vera vita quella in cui siamo generati da Dio, non da carne, né da volere di uomo (Giovanni 1,13). È, dunque, quanto mai necessario pregare per diventare intimi dello Spirito Santo. L'imitazione del Signore deve renderci umili strumenti di luce, seguendo la quale si arriva alla salvezza, non per i nostri meriti, quanto per una consapevolezza di essere amati da Dio che cerchiamo con tutte le nostre forze: indizio ne sono i segni della Sua presenza nel nostro io più profondo, perché sulla nostra bocca ci sia sempre la lode e il ringraziamento. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 ottobre 2016
: non si può vivere "per scherzo" (BF1.654)

Mi piacciono gli atei che ragionano mentre mi spaventa il fenomeno di chi non si interroga neppure sull'esistenza di Dio. Se la società insegna, tramite la famiglia, la scuola, le amicizie che più hai dei partner dell'altro sesso fuori dal matrimonio e più sei stimabile, come se fosse un gioco a punti, allora ecco che si fa strada un modello di etero-direzione anziché di autocoscienza. Se si organizzano gruppi di autocoscienza, si possono trarre delle conclusioni teorico-pratiche di rilievo, in grado di orientare il percorso esistenziale di ognuno. È di estrema urgenza che la Chiesa ponga delle domande cui i giovani siano stimolati a rispondere, più che indottrinare semplicemente in base ad una autorità che molti giovani non riconoscono più. In pratica, a mio avviso, bisogna formare esseri umani consapevoli perché le scelte della vita siano responsabili e mature. Forse il concetto fondamentale è che non si può vivere "per scherzo". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 ottobre 2016
: cattolicesimo e successo imprenditoriale (BF1.653)

La società cattolica è una società policentrica dove dovrebbe regnare l'armonia tra le varie ispirazioni e vocazioni. Tutti abbiamo il compito di collaborare alle richieste di Dio circa la società perché la ricerca della felicità propria si accompagni alla consapevolezza della nostra responsabilità circa la felicità altrui. In questo quadro armonico, la vocazione a fare l'imprenditore è benedetta da Dio e dalla Chiesa. Tuttavia, se Cristo chiama qualcuno ad un destino più alto, come la vocazione sacerdotale, le ricchezze di famiglia non devono divenire un ostacolo. Le società protestanti non le giudico perché non le conosco abbastanza. Mi paiono più vicine alla concezione giudaica del successo che a quella cattolica. Però Dio ha il potere anche di trasformare in realtà benedette quello che prima era sotto il potere del Maligno, togliendo a quest'ultimo il terreno da sotto i piedi. Umiltà è pregare il Signore per i fratelli protestanti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 ottobre 2016
: ricordàti per la nostra benevolenza (BF1.652)

Dopo che saremo morti, vorremmo essere ricordati dagli uomini per la nostra benevolenza. Il Vangelo più volte ci ammonisce ad essere misericordiosi e generosi con il prossimo perché il nostro nome sia scritto nei Cieli. Così, chi non compie le opere di misericordia spirituale e corporale non ha conosciuto Gesù: Gesù infatti, nel portare a compimento la Legge, ci ha lasciato una impronta dove riposa la nostra mente, si illumina la nostra coscienza, si rinfranca la nostra anima e si attiva la nostra volontà. Perciò, possiamo solo immaginare e scrutare la lontano la gloria che ci attende per aver creduto e vissuto le Beatitudini e le opere di misericordia. Se la nostra persona, anima e corpo, rimane impressa nella mente del Signore, questa è la più grande benedizione cui possiamo aspirare. Nel ricordo che il Signore ha di noi, siamo purificati dai nostri peccati perché siamo stati benevolenti come il Signore, l'unico Santo, è buono. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 ottobre 2016
: restare uniti a Gesù (BF1.651)

Ci sono modi diretti e indiretti di restare uniti a Gesù. Quando contempliamo le bellezze del Creato, quando ascoltiamo i capolavori della musica sacra, quando gustiamo il cibo che Dio ci dona, quando sperimentiamo l'amore coniugale aperto alla procreazione, tutti questi sono modi indiretti per essere uniti a Cristo Signore. Gesù inizia dunque con noi un percorso che rende la nostra vita degna di essere vissuta in pienezza di gioia e santità. La fraternità raggiunge il suo apice proprio quando a Messa l'assemblea dei fedeli riceve l'Eucarestia. L'unico modo diretto di sperimentare Gesù è frequentare la Parola che rende mondi e l'Eucarestia cui ci indirizza il sacerdote ogni volta che ci confessiamo. Non disprezziamo chi è alla ricerca mentre per coloro che prendono l'eucarestia è una grande benedizione se il Signore ci chiama a prenderla per fecondare il futuro di frutti spirituali che Dio ci vuole donare e di cui non siamo mai sazi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 ottobre 2016
: il demonio è diviso in sé stesso (BF1.650)

Anche se Gesù è strumento di salvezza, si nutrono verso di lui dubbi empi da parte dei suoi interlocutori. Ciò che ripugna alla coscienza, la bocca esprime accusando il Signore di essere in combutta con il principe dei demoni. Ma dov'è veramente il diabolico? La sapienza cristiana pensa che il diabolico sia una forza invisibile ma disgregante, distruttiva, falsa e calunniosa. Chi è fedele a più padroni, chi non sa scegliere tra Dio e il demonio è, come il suo padrone infernale, diviso in sé stesso. Ora, la divisione in sé stesso implica disgregazione e rovina mentre non si perdona, sostanzialmente, a Gesù di vincere e trionfare, di annunciare e portare il Regno di Dio. Le modalità e la realtà di questo regno sono nel raccogliere con Gesù per evitare di disperdere accecati dall'orgoglio e dalla pretesa di essere gli unici detentori della verità. Gesù diviene il tesoro dell'anima, se si è capaci di rinunciare alle seduzioni del mondo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 ottobre 2016
: diffidenza e fraternità (BF1.649)

Io ho questa certezza: che il Papa ci ama tutti immensamente. Se non avessi questa fiducia, sarei privo di ogni speranza e sarei il più stolto fra gli uomini. A proposito di stoltezza si dovrebbe forse parlare della diffidenza (eccessiva) che abbiamo a volte verso gli altri. Questa diffidenza rompe il rapporto di fraternità che abbiamo col prossimo. Si comincia col diffidare dei parenti, si prosegue diffidando del prossimo in generale, si arriva a diffidare del Papa e della Chiesa e - perché no? - si può arrivare a diffidare dello stesso Signore Gesù Cristo. Perciò, è ammirevole la saggezza del samaritano che torna a ringraziare Gesù per la sua guarigione. Gesù verrà abbandonato da molti, d'altronde, quando verrà crocifisso. Sulla Croce resta il grandissimo amore di Gesù per la Madre, amore che ci spinge a imitarlo con tutta umiltà e saggezza, deponendo ai piedi della Croce e ai piedi della Madonna ogni pensiero superbo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 ottobre 2016
: le domande del Signore (BF1.648)

Quante domande ineludibili ci ha posto la vita? Domandiamo certamente al Signore di insegnarci a vivere concretamente e appassionatamente la realtà con le giuste risposte, nella speranza di divenire dei giusti che vivono mediante la fede (cfr. Ebrei 10,38). Ma prima che domandiamo qualcosa al Signore, è Dio stesso che ci interpella ed ogni uomo o donna a tempo debito ha dato delle risposte con un gesto, un pensiero, un'opera che hanno plasmato la loro vita. Chi non si interroga più su niente è morto spiritualmente. Il rischio che la nostra vita vada sprecata è concreto. Il Signore non si stupisce di nulla di ciò che può scrutare sulla terra. Chiedere lo Spirito a Dio è mostrarci per quello che siamo: bisognosi, mendicanti di amore e della grazia eppure figli! Perciò, confidiamo che il Signore venga in nostro soccorso ed in lui ci rifugiamo: la Sua misericordia si stende su quelli che lo temono, come ci ricorda il Magnificat. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 ottobre 2016
: malattia mentale e responsabilità morale (BF1.647)

C'è un problema che riguarda la malattia mentale ed è il seguente: se la malattia mentale escluda il libero arbitrio morale e quindi la conseguente responsabilità di fronte a Dio e alla Chiesa. Per esempio, gli schizofrenici sentono voci nella mente che danno ordini alla coscienza e, perlomeno nella fase acuta della malattia menzionata, è estremamente difficile se non impossibile non seguire ciò che "ordinano" al soggetto tali voci. Ho partecipato ad un seminario diretto da uno psicologo sul fenomeno delle "voci nella mente". È un fenomeno drammatico perché talvolta queste voci istigano al suicidio o ad atti autolesionisti o dannosi per il prossimo. In aggiunta allo stigma della società che il malato di mente deve subire, c'è la grande sofferenza indotta dalla malattia. Speriamo che la voce e l'impegno della Chiesa possa essere utile ai tanti malati cui Gesù andrebbe oggi incontro con spirito di salvezza e liberazione dal male. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 ottobre 2016
: il Padre Nostro ci insegna a vivere (BF1.646)

Ciò che ci chiede Dio è un eccesso di bontà e di umiltà: addomesticando la belva della cattiveria umana con la pietà che nasce dalla fede. Il mondo può rifiorire nella preghiera del Padre Nostro. Dicevo che Dio non si accontenta di un po' di umiltà e di bontà, ma vuole una misura traboccante di queste virtù e ciò può essere ottenuto solo con la preghiera. Ora, Gesù, nell'insegnarci a pregare, ci insegna anche a vivere. L'attesa è un atteggiamento fondamentale del cristiano: attendiamo la grazia del Padre Celeste, attendiamo che venga il Suo Regno, attendiamo da noi stessi di fare la volontà di Dio, attendiamo il pane quotidiano e attendiamo che ci liberi dal male. Restare in attesa, spalancare la porta della nostra anima perché Gesù prenda dimora in noi con la potenza del Suo Spirito. Non è un sogno ma è un risvegliarci dal sonno per aprire gli occhi e non essere più ciechi davanti alle gioie e ai drammi del mondo e del nostro io. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 ottobre 2016
: festa di San Francesco d'Assisi (BF1.645)

C'è una santa immaginazione nella fede di San Francesco d'Assisi, una immaginazione poetica che lo porta a vedere in tutte le cose create una manifestazione della bontà di Dio verso l'uomo. Egli infatti, parlo di San Francesco, ricevette le stimmate come se Dio stesse ricreando la creatura - cioè il Suo servo benedetto - a Sua maggiore e gloriosa immagine e somiglianza. L'Ufficio delle Letture, parte della Liturgia delle Ore, CEI, ci propone oggi un brano intitolato "Dobbiamo essere semplici, umili e puri" (dalla "Lettera a tutti i fedeli" di San Francesco d'Assisi, Opuscoli ed. Quaracchi 1949, 87-94). Ne consiglio vivamente la lettura: il testo citato è facilmente e gratuitamente scaricabile per smartphone e tablet. Ora, se San Francesco ci ha indicato una strada per essere più vicini al Signore e, dopo San Francesco, la Chiesa non è più la stessa, anche noi, dopo averlo conosciuto in Spirito e Verità, non possiamo più essere gli stessi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 ottobre 2016
: no ad una fede "fai da te" (BF1.644)

Il problema non è fare una sintesi che soddisfi tutti: è una cosa impossibile perché per quanto il Papa si sforzi di elaborare una dottrina alla luce della Parola di Dio e della Tradizione della Chiesa ci sarà sempre qualcuno che è insoddisfatto. Credo sia più importante, come sta facendo Papa Francesco, esporre con grande sincerità e con l'autorità che gli compete il proprio punto di vista che lascerà indubbiamente un segno indelebile nella Storia della Chiesa. Se e fin quando il Papa ha il consenso della maggioranza qualificata dei Vescovi bisogna accettarne il Magistero. Poi, io preferisco il Papa quando si esprime con testi ufficiali piuttosto che quando parla a braccio. Ma questo è un altro discorso. Spesso sento parlare di amore per Dio e per il prossimo come insegna il Vangelo ma Gesù ha anche predicato l'amore tra discepoli, cioè l'amore e la preghiera per la Chiesa che è incompatibile con una fede "fai da te". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 ottobre 2016
: il buon samaritano (BF1.643)

Seguire il Cristo ovunque ci porti costa fatica e implica un continuo combattimento spirituale nell'intimo della nostra psicologia e della nostra anima. Infatti, molte volte siamo caduti nel peccato della voce egoista del mondo che ci ha portati a trascurare l'esempio del buon samaritano. La fede però, che è fiducia nel Signore, pian piano ci porta ad imparare quella carità che, sorretta dalla grazia divina, può renderci testimoni autentici del Vangelo che ci è stato trasmesso senza compromessi e senza travisamenti. Dio ci stima per quello che siamo, estranei per sangue all'eredità ebraica, ma valorizzati dal Signore nel compito insostituibile di cooperare alla salvezza delle anime. Perciò, imploriamo il prossimo circa l'ubbidienza a Dio per salvare il maggior numero possibile di vite sottraendole a chi vorrebbe macellarle nel nome del Maligno. Tutto è possibile dopo che abbiamo santificato il nome benedetto di Dio in Cristo Signore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 ottobre 2016
: la Chiesa e lo Spirito (BF1.642)

Per queste parole del Papa ho esultato nel mio piccolo e sono molto contento. La solidarietà cristiana non si accontenta di un cuore spento, di un animo triste, ma si fa speranza per tutti i fratelli che il Signore ci pone accanto. Il Papa sta facendo grandi sforzi verso l'ecumenismo e questa è una cosa veramente buona e giusta a condizione di essere aperti alle novità che lo Spirito porta continuamente nella Chiesa per arricchirla. La fedeltà al Papa non può renderci schiavi di una dottrina astratta, di una "filosofia debole" perché ci è chiesto di essere al servizio di una Parola che non passa in attesa dei Cieli nuovi e di una Terra nuova nella quale germogli quella vita mediante la fede di cui parla la Scrittura. Papa Francesco ha un amore aperto, sereno, fiducioso, generoso: da lui possiamo imparare una lezione importante per non incamminarci in un sentiero che si perde nel bosco delle nostre paure, delle nostre diffidenze. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° ottobre 2016
: i nomi scritti nei Cieli (BF1.641)

Meravigliose sono le opere del Signore; le ammiriamo (prima Lettura) quando rende a Giobbe una giustizia compensativa per le terribili tragedie che questo ultimo ha subìto. Giobbe, uomo di fede e di speranza grandi non imputa a Dio nessuna colpa. Ma ancora più bello è il Vangelo di oggi che mette al centro i piccoli destinatari e depositari di una sapienza più grande di quella che hanno sapienti e dotti. L'invito è dunque quello del Salmo 104,4 "Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto". Se i nomi di alcuni discepoli, anzi di molti discepoli, sono scritti nei Cieli, allora siamo certi della bontà del Signore che ci protegge da chi vorrebbe cancellare i nostri nomi: con la barbarie della guerra, con le persecuzioni di ogni tipo, con l'odio e la cattiveria. I piccoli, a volte sono schiacciati da una vita di stenti ed insicura; ma le loro anime sono nelle mani di Dio come ci ricorda il libro della Sapienza 3, 1-8. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 settembre 2016
: in ascolto della Parola (BF1.640)

Collocandoci nella dimensione dell'ascolto, possiamo evitare di commettere l'errore del disprezzo verso Dio. Ci sono però vari tipi di ascolto. C'è un ascolto vano che si lascia sovrastare dal chiasso assordante che ci circonda e non produce frutti di vita eterna. C'è un ascolto che considera equivalenti la Parola del Signore e le parole vane del mondo ed è destinato a dissolversi come il vapore. C'è, ancora, un ascolto superficiale che non sa cogliere le profondità dell'animo umano illuminato da Dio: crede per un po' e poi perde quel po' di fede che era maturata. Collocandoci invece in una fase matura della nostra vita di fede, c'è l'ascolto vero che riconosce nella voce che parla la voce del Pastore Eterno, voce che si radica negli strati più profondi dell'anima e fa germogliare una fede responsabile, meditata, una fede che ha messo radici salde in noi ed è capace di far germogliare la nostra vita nel chiarore del "sole che sorge". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 settembre 2016
: una riflessione sugli angeli (BF1.639)

Visto che Gesù ha dato la vita per noi, perché per mezzo di Lui ricevessimo grazia e verità (Giovanni 1, 17), miriadi di angeli sono pronti a dare la loro vita per Lui e anche per noi. Questo in quanto l'amore di Dio ha fra le varie emanazioni l'esistenza degli angeli stessi. Essi sono un tesoro per Dio e un dono per l'umanità. Consigliano, ammoniscono, puniscono, premiano, innalzano e umiliano secondo la volontà dell'Altissimo. Gesù, però, parla con il Padre Onnipotente faccia a faccia non come fece Mosè sul Sinai, ma contemplando il volto di Dio e annunciando che chi vedeva il Cristo poteva così conoscere anche il Padre (Giovanni 14,9). Dall'azione degli angeli contempliamo analogamente le intenzioni del Signore, la Sua psicologia per come la possiamo limitatamente intuire, il Suo amore per il mondo per cui Maria, la Madonna, ha concepito il Signore della vita. E anche gli angeli sono "signori della vita" e anche della morte. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


Torna ai contenuti | Torna al menu