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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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31 dicembre 2016
: Iraq e cristiani perseguitati (BF1.743)

Possibile che non esista un fondo internazionale per risarcire le vittime dei crimini di guerra e contro l'umanità? Questi cristiani perseguitati, cioè scacciati dalle proprie case, derubati di tutto, avevano un sacrosanto diritto di godere della loro proprietà privata. Sono stati commessi crimini contro l'umanità e questo è un grande scandalo. La conversione dei carnefici è ciò per cui dobbiamo pregare perché da ciechi quali sono aprano gli occhi sulla mostruosa ingiustizia che hanno commesso. L'Iraq è oggetto di un destino che poteva essere evitato se non si fosse innescata questa spirale di odio, violenza e ingiustizia. Occorre non rassegnarsi verso chi calpesta la libertà di religione, per motivi che non solo non sono nobili ma rappresentano una gravissima offesa contro Dio e contro il genere umano. La sete di morte, di denaro e di potere ingiusto non avrà l'ultima parola, come ci ha ricordato il Papa pochi giorni fa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 dicembre 2016
: speranza fondamento della fedeltà a Dio (BF1.742)

La speranza è fondamento, per come la immagino io, della fedeltà al Signore. Infatti, se non sperassimo nelle realtà e nei doni celesti, perderemmo la lealtà verso Colui che ci ha creati, ripiombando nelle tenebre. La fedeltà, come una catena di concetti, si rifà alla memoria di ciò che eravamo prima che Gesù, tramite il Suo santo Spirito, ci traesse fuori dalle sabbie mobili delle tenebre. Questo è il nostro esodo: dalle tenebre alla fedeltà fondata sulla speranza. La nostra vita terrena poi, il nostro pellegrinaggio, è un viaggio verso una meta precisa, non è un brancolare nel buio. Per mantenere il timone in direzione di questa meta, bisogna pregare sempre come dice Gesù nel Vangelo (Luca 18,1), di rimanere nella fedeltà a Dio che, come ho scritto, trova il suo fondamento nella speranza. Il bellissimo commento di Papa Francesco può e, forse, deve ispirare le nostre preghiere sull'esempio del nostro padre nella fede Abramo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 dicembre 2016
: gli auguri scomodi di don Tonino Bello (BF1.741)

Per come capisco il messaggio del Vescovo Tonino Bello, esso significa che un credente non dovrebbe mai accettare chi cerca di proporre un cristianesimo "addomesticato" oppure un cristianesimo che cerca di manipolare le coscienze. Il vero cristiano rimane un uomo libero, ricco di quel tesoro di vera libertà, ripeto, che solo Dio sa donare. Se la Chiesa si fa portavoce, testimone e garante di tale libertà, essa è anche più credibile per quelli che sono alla ricerca della verità. La libertà benedice chi cerca Dio con animo sincero. Spiritualmente ammiro la schiettezza degli auguri scomodi di don Tonino anche se non voglio negare di avere dei problemi a sintonizzarmi completamente con lui. Né, tantomeno, voglio appropriarmi della sua figura che appartiene alla Chiesa tutta e a nessuno. Sperando di vederlo beato presto, ne ammiro la testimonianza esemplare come emerge dal suo vissuto personale e lo prego di intercedere dal Paradiso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 dicembre 2016
: Santo Stefano e Saulo (BF1.740)

Santo Stefano ha molto sopportato durante la sua vita e sino alla fine per il Nome Santissimo di Gesù. Perciò Dio gli ha dato una corona di Gloria. Se ricordiamo ancora oggi il suo nome (di santo Stefano) è perché la somma carità si è manifestata in lui che non ha disdegnato di dichiararsi amico dei suoi nemici nel momento della più crudele persecuzione. Lo Spirito Santo gli ha dato la forza della testimonianza fino all'effusione del sangue. Ha ricevuto cattiveria ed ha offerto bontà. Ha ricevuto maledizione e ha offerto benedizione. Il suo esempio è un viatico nella via verso i Cieli dove, se Dio vorrà, saremo amici di Stefano per sempre. Come ci ricorda l'Ufficio delle Letture di oggi, "Ed ecco che Paolo è felice con Stefano, con Stefano gode della gloria di Cristo, con Stefano esulta, con Stefano regna" (Dai "Discorsi" di san Fulgenzio di Ruspe, vescovo). La carità che precede la crudeltà divenga per noi tutti fonte di benedizione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 dicembre 2016
: coraggio e speranza cristiana (BF1.739)

Forse, ciò che i non credenti chiamano "coraggio" è la stessa cosa che i credenti chiamano "speranza". Il coraggio di vivere nonostante le durezze della vita, nella speranza cristiana diventa certezza che il Signore ci viene incontro. Preparandoci ad andargli incontro portiamo a compimento la nostra speranza di salvezza per tutto il mondo, per tutti gli uomini. Il coraggio di affrontare le sfide sociali, economiche e politiche che tutti noi abbiamo di fronte, nella fede si fa speranza che " … scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne" (Amos 5,24). Ciò che Dio spera ce lo ha rivelato Gesù Cristo ed è espresso dal messaggio di Papa Francesco. Gesù Cristo nasce, muore e risorge per tutti gli uomini di coraggio per donare una speranza nuova che mai delude. Così a Natale un bambino ci guida alla speranza delle speranze: il Dio-con-noi ci offre l'amore che, se accettato, porta a compimento la salvezza del cosmo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 dicembre 2016
: la luce abbagliante di Cristo (BF1.738)

La missione di Cristo illumina il nostro cuore, i nostri desideri, la nostra intelligenza. La gloria di Dio per come si rivela nel Natale, la immagino come una luce che abbaglia per pochi secondi e, dopo che siamo stati da essa accecati, vediamo tutto il bene e tutto il male che c’è nel mondo con occhi nuovi. Se prima eravamo ciechi e insensibili a causa delle tenebre, ora siamo illuminati dagli occhi di Gesù Bambino che ci dona il suo sguardo sul mondo. Uno sguardo di empatia per i malati e per tutti quelli che soffrono per qualsiasi causa. Uno sguardo cui è del tutto estraneo il male perché siamo ora abitati dalla speranza che Dio ce ne possa liberare. Uno sguardo d’amore perché gratuitamente abbiamo ricevuto l’amore e gratuitamente lo dobbiamo esprimere e donare. La gloria di Dio è giustizia da declinare come tenerezza, umiltà e misericordia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

23 dicembre 2016
: le buone qualità di Papa Francesco (BF1.737)

Siamo abituati a parlare dei grandi uomini in termini della loro potenza. È bello che di Papa Francesco si parli invece per la sua semplicità ed umiltà. Pur essendo molto dotto, si sforza, riuscendoci, di mostrare un volto della Chiesa a tratti severo nella denuncia profetica del male e a tratti madre tenera e amorevole. Forse manca un po' la dimensione mistica, eppure mi pare che Papa Francesco stia come combattendo contro l'Anticristo. Non con metodi autoritari ma caricandosi sulle spalle la santa Chiesa come se fosse una pecorella smarrita ed insidiata dai lupi. Papa Francesco è un cristiano che non si accontenta dei traguardi raggiunti, ma indica una strada come un sognatore ad occhi aperti, come uno che ha visioni sante. Leggendo La Civiltà Cattolica sto imparando molto su questo Pontificato e personalmente sono contento di essere spesso preso in contropiede per maturare almeno un poco nella fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

23 dicembre 2016
: gestire i nostri desideri (BF1.736)

Come disse l'angelo a Zaccaria: "… lo chiamerai Giovanni" (Luca 1,13). Si adempie così un desiderio di Dio. Per il fatto stesso che Dio ha dei desideri al nostro riguardo, siamo chiamati a santificare i nostri desideri. È un compito che può sembrare arduo perché Gesù stesso ci dice che la porta è stretta (Matteo 7,13). I desideri, quando sono disordinati, rischiano di avvelenare una intera esistenza. La potenza di Dio illumina, però, le nostre zone d'ombra ed in parte lo fa attraverso la Chiesa, ma come? Con il confronto continuo con gli uomini e le donne che sicuramente, riconosciuti dai loro frutti (Matteo 7,16), sono figli di Dio, nel senso di appartenergli in obbedienza e santità. Tutti noi battezzati, siamo chiamati a santificare il nome di Dio proprio nel contesto del desiderio e dei desideri, facendo di tutto per crescere come persone responsabili, compito per cui siamo all'altezza solo per la forza che ci dona lo Spirito. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

22 dicembre 2016
: preghiera alla Madonna (BF1.735)

Ave o Maria, Madre di misericordia e antidoto a tutti i veleni del mondo. Tu hai ospitato il Verbo eterno che riconduce gli uomini di buona volontà ad anteporre al proprio egoismo propositi nobili, santi e retti. Lo Spirito Santo ha messo in te la Sua dimora in un modo unico e per noi quasi incomprensibile. Abbiamo capito che sei umile, che l'umiltà è la tua corona di gloria davanti all'Altissimo. I peccatori trovano in te un porto dove gettare l'ancora che li salva. I giusti, o meglio, quelli giustificati dalla grazia di Dio, ti vedono modello delle Beatitudini proclamate dal Signore nel Suo pellegrinaggio terreno. Medita su di noi, Santa Madre di Dio, perché mettiamo nel nostro animo, cuore e mente le radici della bontà e della misericordia, della pace e dell'altruismo. Madre di tutte le virtù cristiane, aggiungi alla nostra volontà ciò che la mente non osa neppure sperare e raccomandaci al tuo Figlio Gesù nell'ora della nostra morte. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 dicembre 2016
: amicizia benedizione di Dio (BF1.734)

Ogni volta che incontriamo un amico è una benedizione di Dio. Questa realtà non esaurisce certamente i significati della visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta; tuttavia, mi è premuto sottolineare questo aspetto perché ho la convinzione che la fede deve sempre più essere uno strumento per costruire una umanità fatta di relazioni arricchenti, di relazioni umane sane e costruttive. Perciò, mi pare particolarmente significativo che un surplus di umanità e di amore accompagni sempre la santità delle persone che Dio ci fa incontrare. Sarebbe bello che in questo Santo Natale i nemici si riconciliassero, si benedicessero a vicenda o perlomeno smettessero di odiarsi, nella consapevolezza che l'incontro tra due esseri umani può diventare una grande benedizione. Questo se non ci mettiamo la nostra cattiva volontà nel pervertire il disegno che Dio ha impresso nella natura stessa dell'uomo e se la fede aggiunge la bontà di un cuore sincero. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 dicembre 2016
: tutto l'amore del mondo (BF1.733)

Avvicinandoci al Natale, capiamo che tutto l'amore del mondo non può contenere Dio mentre Dio contiene, o meglio, è la fonte di tutto l'amore che c'è nel mondo. Ma la prima asserzione lascia uno spazio inesplorato che il pellegrinaggio della fede tenta di capire; perciò la conversione alla fede cattolica è una crescita continua nella consapevolezza circa noi stessi, il nostro destino e la realtà del mondo. Accanirsi contro il male o il malvagio non è ciò che Dio ci propone. Piuttosto un mettersi in ascolto del dolore. Chi ascolta il dolore, ad esempio il dolore dei bambini, si avvicina di più al senso della Croce, della Passione e morte del Signore. Tutto ciò che possiamo capire circa Dio e la fede, va messo al servizio della comunità dei credenti come unione mistica con Cristo ed al servizio dell'umanità come comunità di esseri liberi. Per essere generati da Dio, occorre innalzare l'anima rivolgendola a Lui come ha fatto Maria Vergine. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 dicembre 2016
: il sogno di Papa Francesco (BF1.732)

Bergoglio è una persona che ha sognato un certo modo di fare il Papa e lo sta realizzando. Pregando per lui, come egli stesso ci ha chiesto di fare, aderiamo al desiderio di Dio che il Papa santifichi, purifichi e riformi la Chiesa di Cristo. Gli auguriamo, cioè, ciò che augureremmo (ed abbiamo augurato) a qualunque Papa. Per santificare la Chiesa, intendo anche santificare il Nome di Dio nel governo della Chiesa, cioè considerare il mondo stesso come una grande chiesa, come trono dell'Altissimo, mondo che deve essere amato, curato, custodito e, anch'esso, riformato. Per purificazione intendo sia lo sforzo di non peccare, sia la consapevolezza del peccato per cui siamo contemporaneamente attirati verso il basso e redenti dal Cristo. Per riforma della Chiesa intendo ciò che è sotto gli occhi di tutti. L'amore del popolo di Dio per il Papa è il vero motore di questa Chiesa in cammino verso l'amore divino per essa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 dicembre 2016
: uomo di santa e benedetta memoria, Giovanni il Battista (BF1.731)

Ecco, nasce nel nostro cuore una luce nuova che è Cristo Salvatore. Pazzesco evento, inaspettato, che fa nuove tutte le cose. Riconduce l'uomo a sé stesso, alla sua purezza originaria. Ci rifà tutti bambini. Ci avvolge la tenerezza di Dio e ci conduce all'era messianica un grande profeta, l'ultimo dei profeti, l'Elia che deve venire a preparare le strade al Cristo, cioè Giovanni il Battista. Giovanni il Battista è il patrono della nostra speranza di comunità che anela alla venuta del Signore. Nessuno è più grande nella speranza del Battista. Cristo non ha ancora edificato la Sua Chiesa ma nel Battista siamo già comunità di Cristo, per il battesimo nel Giordano e per la sua predicazione. Uomo di santa e benedetta memoria, il Battista è atteso nei secoli come Gesù che è per antonomasia l'atteso nei secoli. La Madonna ci accompagni in questo cammino verso il sole che sorge in una umilissima grotta di Betlemme. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 dicembre 2016
: il feedback d'amore di Dio (BF1.730)

Il feedback di Dio alle nostre azioni è sempre una risposta d'amore. Dio si interessa di noi in un modo sempre originale, creativo, fantasioso. Ci indica una strada dove l'aspetto penitenziale è solo uno dei vari aspetti di una situazione complessa. Ridurre la fase esistenziale post-aborto all'aspetto del pentimento credo sia estremamente riduttivo. L'amore di Dio certamente deve essere accolto ma è sempre in grado di trasformare la creatura secondo disegni che rinnovano l'esistenza pur rimanendo vero che il nostro peccato ci sta sempre dinnanzi (cfr. Salmi 50,5). Se anche la nostra risposta è una risposta d'amore, siamo consolati circa il fatto che l'amore per Dio conduce al Suo timore ed il Suo timore conduce sempre alla giustizia (cfr. Luca 7,47). Il Signore non agisce a caso e possiamo sentire il vento dello Spirito che con gemiti inesprimibili ci suggerisce cosa fare dopo che siamo caduti nel peccato (cfr. Romani 8,26). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 dicembre 2016
: pregare la Madre del buon consiglio (BF1.729)

Penso che si debba pregare Dio e la Madre del buon consiglio per sapere come interagire positivamente con l'azione di Gesù nella nostra vita. Questo per dare risposte adeguate all'esigenza di fare i conti con il male che c'è nel mondo, nella società. Ognuno di noi può fare la sua parte a condizione di saper interpretare correttamente i consigli che ci vengono non solo da Dio e dalla Madonna, come dicevo, ma da tutti coloro che ci superano in bontà, intelligenza, sapienza, saggezza, eccetera. Quando abbiamo dei dubbi su come relazionarci con il male, c'è sempre un sacerdote che ci può aiutare: non siamo soli in questa lotta contro il potere delle tenebre. Nel suo ruolo di madre, la Chiesa può veramente esorcizzare nel nome di Cristo tutti quelli che stanno sotto il giogo dell'Anticristo. Possiamo così renderci utili pensando che il cammino verso la santità può essere, secondo un carisma particolare, anche quello indicato da don Ciotti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 dicembre 2016
: riconciliati con Dio (BF1.728)

Il più grande miracolo di Dio è, forse, la riconciliazione tra Dio e l'uomo che, a dispetto delle infedeltà e dei tradimenti della creatura, genera amore, salvezza e perdono. È necessario avere un cuore ben disposto ad una novità rivoluzionaria che rischia di non sorprenderci nella consapevolezza che tutta la Scrittura è ispirata da Cristo in vista della Sua (prima) venuta. Questa nuova amicizia è causa di inimicizie e di divisioni (anche) come profetizza Gesù in Matteo 10,34. La spada e il fuoco (Luca 12,49): questi due segni annunciano che anche la sofferenza che porta la spada e la purificazione che porta il fuoco sono strumenti di cui di Dio si serve per ottenerci la salvezza. Bisogna ritornare alle origini dell'amore di Dio per noi per aprire anzi spalancare le porte a Cristo come invitava a fare il Papa, ora santo, Giovanni Paolo II. Allora ci scopriamo mendicanti poveri di tutto tranne che dell'amore di Dio per noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 dicembre 2016
: dire o non dire le verità che offendono? (BF1.727)

Il problema se le verità che possono ferire o offendere vadano dette è stato al centro di una vivace discussione che ho avuto con alcuni amici tempo fa; ed anche con un sacerdote. Io penso che tenerezza sia più importante della verità e quindi propendo per il silenzio sulle verità che offendono. Questo per quanto riguarda i rapporti con gli altri in generale. Per quanto attiene i bambini, non sono un esperto. Ma credo che ogni bambino abbia una sua personalità che risalta proprio dalle reazioni emotive e razionali che maturando elabora. Fatti che traumatizzano e non portano ad una elaborazione critica di una risposta matura e sensata quanto all'età vanno evitati. Est modus in rebus, dicevano i latini. C'è una misura nelle cose e va evitata tanto la rudezza come l'adulazione continua. Quindi anziché fare gli "sputa-sentenze", occorre stimolare il bambino con delle domande che lo aiutino a tirare fuori le sue proprie risorse emotive. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 dicembre 2016
: la vita che abbiamo sempre sognato (BF1.726)

Mi domando se la vita che abbiamo sempre sognato per noi stessi corrisponda anche alla volontà di Dio. Per cui, prego dicendo: "Signore dammi la vita che ho sempre sognato se corrisponde alla Tua volontà". Con varie esitazioni, dubbi e tentennamenti la vita si gioca tentando di dare delle risposte alle domande che Dio ci pone, con dolcezza e tenerezza, come un Padre umile e mite ma anche autorevole. La vita che abbiamo sotto gli occhi è dunque (forse e anche) l'insieme di tutte le risposte che abbiamo dato al Signore. Poi, entrano in gioco altri fattori: le relazioni con gli altri, buone o cattive che siano e il dominio che abbiamo saputo mostrare verso l'inclinazione cattiva che è dentro noi stessi. L'obbedienza non è un atto esteriore, superficiale ma è una donazione di noi stessi a Dio dettata dall'amore per Lui, nella convinzione, fiducia e speranza che l'impossibile possa realizzarsi in noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 dicembre 2016
: il battesimo di Giovanni il Battista (BF1.725)

Vediamo chiaramente con quali e quanti tentativi il diavolo cerca di fermare la diffusione planetaria della Chiesa; come cerchi di ostacolare l'opera stessa del Signore Gesù Cristo; come semini negli animi stoltezza, invidia, superbia e ogni altro genere di vizio. Sto forse dicendo che i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo di cui parla il Vangelo di oggi seguivano il Maligno? Che erano forse gli utili idioti di Satana? Niente affatto. Penso che costoro fossero quelli che oggi chiameremmo brave persone, persino pie. Alcuni di loro erano certamente in buona fede. Ma ecco che la buona fede non basta per la salvezza perché non c'è altro nome sotto il quale si ottiene la salvezza se non quello di Cristo Signore. Il battesimo amministrato dal profeta Giovanni il Battista veniva dal Cielo ma è necessario l'aiuto dello Spirito Santo per capirlo e per crederlo! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 dicembre 2016
: vivere la fede intensamente (BF1.724)

C'è il rischio di vivere superficialmente. Forse, l'antitesi della superficialità ed in qualche modo l'antidoto a questo veleno dell'anima consiste nel vivere intensamente. La parabola dei talenti ci sprona a vivere secondo l'esempio dei santi con quella "follia della fede" che arriva a raggiungere le vette delle virtù eroiche. E dunque, amare intensamente, credere intensamente, come dice la Bibbia, con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente (cfr. Matteo 22,37) porta anche i Vescovi a occuparsi, a prendersi cura dei sacerdoti tutti intensamente. Un po', le virtù eroiche possiamo chiederle anche noi credenti "di base". Un ultimo pensiero lo dedico ai sacerdoti anziani che vivono nelle Case del Clero. Magari, andando a visitarli possiamo vivere più intensamente la nostra appartenenza alla santa madre Chiesa. Intensamente amare non è un semplice slogan ma può costruire una Chiesa più tenera, più fraterna, più umana. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 dicembre 2016
: preti in crisi ed ex preti (BF1.723)

Gli aspetti che più mi hanno colpito sono quelli del sostegno psicologico, di un eventuale cammino penitenziale, del reinserimento lavorativo e del discernimento concreto di ciascuna situazione umana. Mi pare che ogni crisi vada affrontata con le armi del digiuno e della preghiera, perché non venga meno la fede, quest'ultima essendo la cosa più importante da salvaguardare. Una comunità che faccia propri i comandamenti dell'amore, della misericordia, non deve abbandonare a sé stessi questi sacerdoti in crisi per i più svariati motivi. Lo Spirito Santo ci chiede sempre di cambiare secondo il percorso di "riforma" e "purificazione" della nostra vita, percorso che può essere compiuto discernendo le ispirazioni cattive da quelle buone. A volte anche noi laici fronteggiamo situazioni di "impotenza" di fronte a tanti problemi. Se questo senso di impotenza genera una malattia spirituale o psicologica, è giusto rivolgersi a specialisti credenti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 dicembre 2016
: Francia e aborto (BF1.722)

Se non è possibile formare le coscienze delle donne, mi pare che la libertà della donna di fare una scelta consapevole diminuisca anziché aumentare. Formare una coscienza non significa dare una manciata di denaro per convincere la donna a non abortire. Significa, invece, mostrare un possibile orizzonte di vita, uno sbocco dell'esistenza diverso da quello che le si prospetta con il peccato di aborto. Sminuire il senso di quel gesto triste e traumatico sembra l'unica strada percorribile in base alla Legge oggetto di discussione. È un terribile inganno affermare che la donna è libera. In realtà, è influenzata quasi sempre dai ricatti e dalle pressioni del marito, del compagno, della famiglia. Ella dipende tragicamente da voci "amiche" della sua coscienza ma nemiche della vita che nasce. In pratica, è come mettere fuorilegge la stessa Parola di Dio, limitando pesantemente la libertà religiosa: Dio viene ucciso assieme al bambino nel grembo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 dicembre 2016
: beato chi non si scandalizza di Gesù (BF1.721)

Sono consapevole di avere dei dubbi se Gesù sia il Messia atteso nei secoli dal popolo di Israele. Tuttavia, ho fede che Egli è resuscitato dai morti. Mi scandalizzo di Lui? Non credo. Ecco che la fede di Giovanni il Battista trova sul cammino come un ostacolo, un dubbio santo. A imitazione del Battista, possiamo interrogare Gesù nella consapevolezza che chiedere se Lui è il Messia o se Lui è Dio sono la stessa cosa. Curiosamente Gesù non risponde che sono perdonati i peccati ma fa un elenco di miracoli cui segue una benedizione grande per chi non si scandalizza di Lui. Veramente, Gesù può diventare il centro della nostra vita e la motivazione ultima del nostro impegno quotidiano se non ci scandalizziamo di Lui; cioè, dobbiamo comprendere che il dono della fede diventa mistero fecondo se il Signore diviene pietra angolare della nostra vita, "segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori" (Simeone, Luca 2, 34-35). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 dicembre 2016
: preghiera mariana del Papa (BF1.720)

Bellissima preghiera, intensa, degna di lode; da benedire l'idea che non veniamo soli da Maria Vergine ma accompagnati dai fratelli più deboli. Amen. I fratelli che sbagliano li portiamo anche loro a Maria. Ogni devianza ed ogni santità, ogni percorso giusto ed ogni percorso sbagliato, ogni proposito sano ed ogni proposito malato. Portiamo tutto dalla nostra Avvocata perché ci dia la grazia di vedere dove eravamo ciechi. Maria porti tutto al Figlio che trionfa nel fallimento della Croce, allo Spirito che tutto rinnova, al Padre che benedice nella Grazia ciò che gli uomini disprezzano e maledicono. Deponiamo ai piedi di Maria il mondo corrotto, l'ambiente violentato, gli animali torturati, gli uomini e le donne oppressi. Non c'è altro orizzonte di speranza al di fuori della preghiera della Madonna. Gesù unico destino dell'uomo, la Trinità unico Dio e la Madonna sostegno di tutti coloro che cercano il Signore con umiltà e purezza di cuore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 dicembre 2016
: dannosità del peccato (BF1.719)

A me Dio sta simpatico, anche se non lo conosco bene. L'ansia, direi l'unica ansia, permessa al cristiano è l'ansia di capire. Capire che il peccato è dannoso. Capire che vivere, ad esempio, nell'invidia ti rovina il rapporto con te stesso e con gli altri. L'invidioso non teme Dio e non ha nessun timore tranne quello di essere inferiore agli altri. Il peccato è terribilmente triste, perciò. Non ho paura di Dio, anzi, come ho detto, mi sta simpatico, eppure lo temo. Vorrei tanto santificarne il nome ma non so esattamente come fare. Mi basta pensare che io sono simpatico a Lui e, ancora di più, sono amato. E spero di non essere un "vigliacco della fede" cioè uno che dice una cosa e ne fa un'altra. Uno che dice dei mezzi "sì". Gesù l'ha definita ipocrisia. Oggi sento che Dio vuole i miei peccati. Portando a Dio i peccati con la preghiera e la Confessione faccio nuovo me stesso e da pietra morta divento, forse, pietra viva della Sua Chiesa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 dicembre 2016
: dall'assurdo alla logica di Dio (BF1.718)

Da un lato l'assurdo, dall'altro la logica di Dio. L'impegno per il bene richiede una fuga dal primo per aderire alla seconda. Ma come il senso dell'assurdo nasce tra gli ebrei per estendersi ai gentili convertiti al cristianesimo? È appunto il tema della intercessione di Maria Vergine che ci allontana dal nulla dell'indifferenza odiante alla pienezza di vita nella fede. Perciò, è acconcia l'immagine di Dio seminatore tra gli uomini di semi di fede e speranza, di carità operosa e di ingegno creativo per il bene. Alcune persone che chiamiamo "elette" si fanno strumenti della destra dell'Onnipotente per rivelare al mondo la Sua gloria, a volte tramite il martirio. L'empietà è così destinata ad un bivio: o rinnega sé stessa per accedere alla salvezza o sarà spazzata via come pula che il vento disperde (Salmi 1,4). In Maria Vergine è seminato un seme divino ed eterno da cui attingiamo verità e grazia e da cui non saremo mai delusi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


Codice commenti (per indice analitico): da BF1.718 a BF1.769

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25 gennaio 2017: il muro di Israele (BF1.769)

Ci sono tante correnti all'interno dell'ebraismo e solo una di queste correnti ha ispirato la costruzione del muro. Mi interessa maggiormente l'opinione degli ebrei contrari al muro rispetto alle opinioni pur lodevoli e legittime all'interno del cristianesimo. Questo perché credo nel principio di autodeterminazione dei popoli, compreso il diritto citato della Nazione Ebraica. Il problema che trovo giustamente sottolineato da suor Donatella Lessio è quella del pluralismo religioso all'interno degli attuali confini dello Stato di Israele. Un rabbino che ha detto che sarebbe giusto bruciare le chiese cristiane di Israele dovrebbe essere in prigione. Perché dobbiamo tollerare gli intolleranti? È la domanda che giustamente si poneva Famiglia Cristiana qualche anno fa. Bisogna manifestare contro il fondamentalismo religioso a qualunque religione appartenga e non credo sia tale fondamentalismo che ha ispirato la costruzione del muro contestato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 gennaio 2017
: fratello, sorella e madre di Gesù (BF1.768)

Essere sorella, fratello e madre di Gesù è un po' farsi ponte tra il Cielo e la terra come Gesù è Egli stesso collegamento eterno tra il Padre Celeste e gli esseri umani tramite lo Spirito Santo. Questo farsi ponte è realizzare il concetto di fare la volontà di Dio attraverso ogni atto della vita in vari modi. Innanzitutto, nel dare gratuitamente perché gratuitamente abbiamo ricevuto (Matteo 10,8). Questa gratuità è una immersione totale nell'amore di Dio, un perdersi in tale amore per ritrovarsi esseri umani completi. Così realizziamo meglio quel disegno di misericordia che il Dio Trinitario ha steso su di noi, ha preparato per noi come una tenda sotto la quale ritrovarsi convivialmente e ripararsi. Pregando il Figlio di rivelarci il Padre (Matteo 11,27) chiediamo la grazia gratuita più grande per la quale lodiamo il Signore tutti i giorni della nostra vita: questo è il modo di abitare nella Sua casa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 gennaio 2017
: sconfiggere la mafia? (BF1.767)

Emerge chiaramente dal contesto e dal discorso del Papa che il contrasto al terrorismo e alla mafia non può essere ridotto a problema morale. La mafia è, infatti, uno Stato nello Stato con infiltrazioni all'interno della politica e della pubblica amministrazione. L'aspetto più odioso è il delitto di sangue cui sono esposti come vittime persino i sacerdoti. Più diffuso ancora è il ricatto a fini di lucro. Non sono sicuro che lo Stato, oltre a questa azione di contrasto doverosa abbia anche la forza di sconfiggere la criminalità organizzata di stampo mafioso. Capisco che lo Stato forse sia venuto addirittura a patti con la mafia in passato. La mafia, anche in combutta con elementi deviati dello Stato e neofascisti può organizzare stragi di civili. La prudenza diventa quindi d'obbligo nell'agire sempre con la speranza che i cittadini riescano a far valere i loro diritti alla legalità, alla pace, alla sicurezza, ad un lavoro dignitoso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 gennaio 2017
: ecumenismo e popolo di Dio (BF1.766)

Quando il Signore ci pone di fronte due vie, quella del bene e quella del male, ci dà anche tramite il Suo Santo Spirito la capacità di discernimento necessaria per capire quale è la strada giusta e quale quella sbagliata. Cosa dunque significa essere uniti agli altri cristiani? La stessa preghiera rivolta a Dio deve conformarsi al desiderio dell'unità. Preghiera di discernimento, come dicevo, e preghiera di benedizione. I protestanti e gli ortodossi sono anch'essi popolo di Dio, perché la misericordia dell'Onnipotente è più grande della fragilità umana e dei peccati contro la Verità. Come Gesù Cristo non può essere lacerato e fatto a pezzi per interessi non religiosi o per interessi religiosi, così anche non può essere fatta a pezzi la verità che è Cristo stesso, la "Verità Vivente". In tale incontro con Gesù che ogni essere umano può sperimentare, c'è quella intimità di azione e di pensiero che ci fa tutti suoi servi e commensali. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 gennaio 2017
: Gesù ed il mainstream (BF1.765)

Benedetto il Signore che nel Padre Nostro ci insegna a chiedere di essere liberati dal male. Veramente, per essere liberati dobbiamo deviare da quello che in inglese si chiama il mainstream, cioè il corso principale, la tendenza principale. Essere cristiani allora significa essere "devianti" nel significato etimologico del termine. Abbandonare, cioè, le vie sicure per avventurarci per un sentiero nuovo, sconosciuto e inesplorato. Lungo di esso troviamo Gesù "luce delle nazioni" (Isaia 49,6) e, ad ogni tappa del nostro cammino, "grazia su grazia" (Giovanni 1, 16) secondo il misterioso disegno di Dio. La gloria di Dio è avvolta nel mistero giudaico della salvezza (Giovanni 4,22). Il Signore, solo Giusto (Salmi 70,16), ha benedetto il Figlio con ogni benedizione perché ricevesse potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione (Apocalisse 5, 12) per la consolazione e la salvezza del mondo intero. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 gennaio 2017
: fare spazio a Dio e al prossimo (BF1.764)

Quando il peso delle nostre infedeltà, dei nostri piccoli o grandi tradimenti e, più in generale, dei nostri peccati ci sembra insopportabile veniamo tentati dallo sperimentare una fede del "tutto e subito", del "deus ex machina". In realtà, la ricostruzione del nostro io-nella-fede deve avvenire a piccoli passi, mattone dopo mattone. Questa ricostruzione della nostra vita alla luce del Verbo che è Gesù Cristo stesso ha a che fare con il "fare spazio" nella duplice dimensione del rapporto con Dio e con il prossimo. Questo fare spazio, riferito a Dio, significa aprirsi al trascendente lasciando che sia la Sua luce ad illuminare i nostri lati oscuri e di ombra. Nel fare spazio agli altri giovano fattori che possono sembrare banali ma che si rivelano in realtà decisivi; come il lasciare parlare gli altri senza interrompere di continuo, il saper ascoltare, l'imparare a valutare, l'impegno nel campo sociale per un mondo più giusto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale

21 gennaio 2017
: Gesù "fuori di sé" (BF1.763)

Anche Gesù, come spesso capita a noi nel corso della nostra esistenza, ha sperimentato delle situazioni-limite esasperanti e schiaccianti per cui di lui i suoi discepoli dicevano "È fuori di sé". Oggi manderemmo Gesù dallo psicologo per una qualche forma di sociopatia. Ma questa espressione, a ben vedere, indica forse la stessa natura divina di Gesù per mezzo del quale tutto è stato fatto di ciò che esiste (Giovanni 1,3), da un lato; dall'altro, Gesù stesso disse: … "O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? …" (Matteo 17,17). Non banalizziamo, dunque, il sacrificio di Gesù esasperandolo con la nostra malizia e mala fede. La carità di Dio si è fatta in Gesù giustizia sublime e misericordia grandissima per noi, figli amatissimi affinché, tramite il Figlio, potessimo meglio comprendere il mondo e noi stessi: è la comprensione che si raggiunge soltanto con gli "occhi della fede". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 gennaio 2017: bizzarrie del fato (BF1.762)

Penso alla vita con tutte le sue bizzarrie, gli eventi lieti ma anche quelli drammatici e traumatici non preventivati, non messi in conto anticipatamente. Perché questa casualità assurda nella nostra esistenza che punisce alcuni e premia altri? Non possiamo pensare che il percorso da fare sia uguale per tutti. Ecco, mi sembra di dover chiedere conto al fato per tutta la nostra felicità sempre mescolata alla sofferenza, anche la più profonda. Hai voglia di dire che con il libero arbitrio e con la fede affronti tutto. Non è vero. Mi pare che il punto di vista religioso che non tutti hanno indichi questa corona di spine piantata sul capo di Gesù come l'emblema del sofferente. I genitori sono anche loro una variante non prevedibile e, a volte, non facilmente gestibile. Infatti, se un genitore inasprisce i figli contro il consiglio contenuto in Efesini 6,4, come deve reagire un figlio? Quali indicazioni dà la Bibbia in proposito? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 gennaio 2017
: scandalo sessuale in Parrocchia (BF1.761)

Per adesso questo sacerdote non è tra i giusti che, nel bene e nel male, fanno andare avanti il mondo. Dico "per adesso" perché Dio e noi con Lui crediamo sempre che le persone non possano essere espropriate del proprio futuro. Dopo che sono state accertate le condizioni di salute mentale di questa persona, può esserci un pentimento sincero e l'inizio di una nuova dimensione dell'esistenza. A volte la storia umana ci pone di fronte all'assurdo e l'assurdo può essere l'anticamera del male assoluto, a mio avviso. Un lungo periodo di riflessione deve accompagnare questo scandalo certi che Dio non si stanca mai della Chiesa dove, come ama spesso ripetere l'ex direttore don Antonio Sciortino, "un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce" (un aforisma di Lao Tzu). Non so dire se possa ancora fare il sacerdote: personalmente mi auguro che non lo faccia più. Prego, infine, per le vittime di questa storia sregolata. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 gennaio 2017
: amicizia e fedeltà nell'ecumenismo (BF1.760)

Dove ci sono due persone benedette da Dio, non può non nascere l'amicizia fra loro due, a gloria dell'uomo e di Dio. Si possono così raggiungere traguardi impossibili (apparentemente) agli uomini, ma possibili con l'aiuto di Dio. Mi pare che non si possa avere la fede in odio a qualcosa o a qualcuno, perché sarebbe una fede che ci disumanizza. Questo è il primo grande significato dell'amicizia ecumenica. Il secondo è quello di prepararsi e direi persino di allenarsi alla fedeltà. Fedeltà all'unico Dio e fedeltà di Dio verso di noi. Quanto è più preziosa quest'ultima se ci rendiamo conto che Dio ama anche i fratelli ortodossi e protestanti! Comunque, c'è ancora molto da fare sul piano di questa benedetta fedeltà e amicizia se comprendiamo che la Gloria di Dio lascia uno spazio immenso dentro di noi e fuori di noi per crescere nell'amore reciproco. Preghiamo la Madonna che ci aiuti a comprendere il valore di tale amicizia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 gennaio 2017
: dare testimonianza agli atei (BF1.759)

A volte la grazia procede per "salti". La vita umana diviene allora come una scalinata verso la Luce. Chi può conoscere il rapporto intimo del cuore dell'uomo con il Signore? Chi può conoscere i doni, visibili e invisibili, che ci fa il Signore? L'importante per i credenti è di non dare scandalo dentro la Chiesa. Infatti, la realtà della Chiesa come "santa" è qualcosa che si conquista e riconferma ogni giorno con la coerenza di vita. Ma se gli atei ci vedono orgogliosi, vanitosi, superbi, stolti e quant'altro, come facciamo ad avere la loro fiducia? Uno dei modi possibili di rendere più santa la Chiesa è pregare per gli atei perché scoprano il valore della vita eterna, che non è soltanto la vita dopo la morte, ma è anche un al di qua che cerca di conformare la nostra vita al sogno di Dio. Chi segue Dio ha la luce della vita, consapevole che ancora un poco e gli empi che sembrano prosperare saranno sterminati (nel senso di Salmi 36,9). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 gennaio 2017
: vino nuovo in otri nuovi (BF1.758)

Il vino nuovo è forse la nuova e allo stesso tempo antica Parola del Cristo? E gli otri vecchi siamo forse noi che dobbiamo diventare otri nuovi per accoglierla? Gesù ci ha insegnato una sorta di disprezzo (se il termine non è troppo enfatico) per i "professionisti della religione" del tempo, definiti ipocriti, dentro i quali il vino nuovo procura l'effetto che descrive Gesù: il vino spacca gli otri e si perdono vino e otri. Farsi otri nuovi significa allora predisporsi alle novità di Dio come bambini che sanno accogliere il Regno dei Cieli. Anzi, il Regno dei Cieli appartiene proprio a chi è come i bambini (Luca 16,16), cioè chi è ancora pronto a farsi plasmare, a farsi strutturare. Il miracolo che Dio compie in noi è di renderci pronti a recepire la Parola nuova, a meditarla nel nostro cuore come fece Maria Vergine tutta la sua vita, a non essere cani o porci (Matteo 7,6) pericolosi ed indegni di ricevere le cose sante e le perle. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 gennaio 2017
: Giovanni il Battista testimonia a favore di Gesù (BF1.757)

Quanto è necessario che la santa Chiesa testimoni per noi, perché noi siamo manifestati come autentici cristiani di fronte al mondo! Nei sacramenti c'è una grande forza intrinseca, ma è anche necessario che il battesimo e la cresima si traducano in vita fraterna cioè nel riconoscersi fratelli in Cristo l'un l'altro. Giovanni il Battista testimonia sia la natura umana, sia quella divina di Gesù Cristo. Quanto alla natura umana, perché battezza Gesù nel Giordano come abbiamo visto domenica scorsa. E quanto alla natura divina, perché solo Dio può battezzare in Spirito Santo. Dunque, lo Spirito che procede dal Figlio, viene donato per cui Gesù dona sé stesso in ogni aspetto della Sua vita e dona lo Spirito anziché conservarlo come un tesoro di cui essere gelosi. Il battesimo in Spirito Santo è ciò che veramente santifica la Chiesa, la glorifica, la rende capace della Sua missione e testimonia che essa viene da Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 gennaio 2017
: i giovani, il futuro, la Chiesa (BF1.756)

Abbiamo tutti un profondo desiderio di incoraggiare i giovani. Si ha però la sensazione che i giovani, più che incoraggiati, vadano consolati come una generazione persa nella liquidità della società e della economia attuali. C'è il rischio di cadere in facili slogan quando si parla di giovani. Eppure, sono loro il futuro. Ma questo futuro veramente gli appartiene (in Cristo) o gli è stato rubato? Come spesso capita, ci si scontra con la "montagna della ingiustizia" che oggi colpisce particolarmente le nuove generazioni ma che può essere smossa dalla forza della fede. L'azione della Chiesa non sembra essere sufficiente, anche se preziosa, per rispondere a tutte le domande dei giovani. È già molto se la Chiesa si pone in ascolto per metabolizzare tutto, dalla santità alla bestemmia, dalla speranza all'imprecazione disperata, dall'ateismo all'agnosticismo. Questo, dico, per portare tutto a Dio e dare delle risposte concretissime e sensate. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 gennaio 2017
: essere e divenire nel cristianesimo (BF1.755)

Il Signore ci indica un divenire. Il divenire del mondo, il divenire della nostra vita particolare e il divenire del Figlio che, durante la Sua vita terrena, ci svela progressivamente il volto del Messia. Questo divenire, come la crisalide e la farfalla, significa che Dio ci vuole "partorire" di nuovo come una madre per diventare da incoscienti, coscienti, da malati, guariti, da peccatori, giustificati. Gesù Cristo che, sia per i suoi specifici meriti, sia per la Sua natura purissima e santa è il Giusto tra i Giusti, si fa specchio per la nostra anima per divenire perfetti nella virtù come perfetto è il Padre Celeste. Abbiamo non saggezza di uomini intorno alla Rivelazione, ma l'esempio vivente del Dio vivo, cioè Gesù Cristo, che, con il nostro consenso, ci conduce al traguardo della giustificazione. Secondo i disegni misteriosi di Dio, siamo predestinati ad un destino che confluisce nella visione beatifica del Volto stesso, santo di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 gennaio 2017
: il Papa amareggiato (BF1.754)

Il Papa sembra più arrabbiato che deluso e amareggiato. Mi consenta di abbracciarlo a distanza, da Torino, per esprimergli tutta la mia solidarietà per lo sconcerto che egli prova di fronte alle tante cose che affliggono gli essere umani di buona volontà e sono un intralcio oggettivo al percorso di fede. La fede dovrebbe avere un effetto liberante; invece, talvolta, proprio chi si dice credente viene illuso dagli idoli del mondo. Ma non capisco quanta colpa c'è in questo, cioè fino a che punto siamo vittima e fino a che punto siamo, appunto, colpevoli. Probabilmente, quando si legge che il giusto vivrà mediante la fede, non dobbiamo illuderci di aver già raggiunto la vetta della montagna, di essere già nel luogo santo del Signore. Siamo in cammino su un sentiero che ha delle insidie. D'accordo su tutto. La lettura in bianco e nero della realtà rischia di perdere le sfumature intermedie che spesso caratterizzano la vita del fedele. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 gennaio 2017
: l'azione dei demoni e la Chiesa (BF1.753)

Gesù venga a liberarci dai demoni che ci tormentano. La Chiesa non è un parco giochi dove perdere tempo e far perdere tempo agli altri. Consci di questa responsabilità possiamo intendere meglio la Scrittura che si commenta. La prima azione dei demoni è di usare il posseduto contro la Chiesa ben sapendo che essa è la Chiesa di Dio. Chiunque insegna a disubbidire al Papa e ai Vescovi non possiede né Cristo, né lo Spirito Santo. La seconda azione dei demoni, dunque, è seminare disubbidienza ed invidia. Chi invidia il Papa ed i Vescovi o, addirittura, si sente superiore a loro per presunti messaggi di Dio e della Madonna si inganna ed inganna il prossimo. La terza ed ultima azione dei demoni sono le eresie, il sincretismo e quant'altro inquina la sana dottrina trasmessaci. Perciò, è meglio piangere su noi stessi che tediare il prossimo con idee fuorvianti. Ringrazio dunque, infine, il moderatore che a volte cestina i miei commenti erronei. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 gennaio 2017
: preziosità dell'ora di religione (BF1.752)

Il concetto che mi pare emerga, il concetto intendo da sottolineare, è che il senso del sacro si trasmette di generazione in generazione. Penso che agli occhi di Dio siano preziose le nostre lacrime e che andremo in Paradiso (se ci andremo) con le nostre lacrime che abbiamo imparato a versare anche grazie all'ora di religione. Di quali lacrime parlo? Di quelle che versiamo, se abbiamo conservato qualcosa di umano dentro di noi, di fronte alla sofferenza del giusto e dell'innocente. Perché, se siamo capaci di dare senso alla nostra stessa sofferenza, possiamo portare il lieto annuncio di un Dio che asciugherà le nostre lacrime quando lo incontreremo. Ora, il sacro implica una linea di confine ed a scuola si dovrebbe imparare a prendere una posizione rispetto ad essa. Dio non domina la nostra vita, ma la accompagna amorevolmente se glielo permettiamo. Questa, a mio avviso, è una delle cose che si può imparare durante l'ora di religione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 gennaio 2017
: gender ovvero una babele (BF1.751)

Non sarà che, anziché di fronte a fattori di progresso che ci spingono a cercare assieme la verità, ci troviamo di fronte al regresso all'anima più animalesca dell'essere umano. Non più anima e corpo che convivono amici in una armonia originaria, ma una fantasia, ripeto, animalesca che rischia di abbagliare le menti dei ragazzi. Inoltre, l'ambito pubblico e laico è diventato una arma impropria nelle mani di una minoranza di scriteriati. Non, sia ben chiaro, perché non hanno la fede cristiana (ci mancherebbe), ma perché trasformano la convivenza sociale e civile in una babele. Al posto di un dialogo che faccia da "cuscinetto" tra le varie anime della società per una mediazione intelligente, c'è uno spirito rivoluzionario che vuole imporsi sugli altri con un sopruso. Nella speranza di tempi migliori, inauguriamo fin da subito un clima culturale più costruttivo, anche mediante proteste eclatanti come quella di cui si parla nell'articolo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 gennaio 2017
: testimoniare la fede (BF1.750)

L'impegno nostro è perfezionato dallo Spirito che completa quanto nelle nostre azioni è imperfetto. Testimoniare significa diventare noi stessi strumenti o, perlomeno, coadiutori della "rinascita esistenziale" per chi ci sta vicino. In questo senso intendo il fatto che - come affermato da Papa Francesco - la testimonianza non mira al proselitismo: il dono della fede al prossimo con la sua conversione è certamente importante ma non esaurisce affatto il concetto di testimonianza che è più ampio. Infatti, dobbiamo essere luce che scalda ed illumina, sale che dà sapore all'esistenza altrui e all'ambiente circostante. Neppure si tratta semplicemente di individuare obiettivi comuni con il mondo dei non cristiani. Stare a fianco, amare, abbracciare, donare noi stessi, condividere. Se riusciamo a fare al prossimo ciò che vorremmo fosse fatto a noi (Matteo 7,12), applichiamo una regola d'oro per i nostri amici e per i nostri nemici. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 gennaio 2017
: il battesimo di Gesù nel Giordano (BF1.749)

Nella Sua Passione e morte, Gesù è l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Nel battesimo di Gesù troviamo una sorta di premessa di questo "prendere su di sé i peccati del mondo". Egli, "pieno di grazia e di verità" (Giovanni 1,14), vuole che venga adempiuta ogni giustizia. E quale maggiore giustizia si può rinvenire nel Cristo se non quella di consegnarsi agli uomini nel battesimo per glorificare l'essere umano in quanto tale? Lo riconosce lo stesso Sant'Ireneo quando dice che "la gloria di Dio è l'uomo vivente". Viviamo dunque il battesimo di Gesù come un giorno di grande festa poiché egli si fa simile agli uomini (Filippesi 2,7), vicino ad essi per essere solidale con loro, sia nel battesimo sia, poi, nella Passione. Come Gesù è l'Amato dal Padre, nel battesimo tutti diventiamo gli amati da Gesù. La solidarietà di Gesù verso il genere umano è presente sia nella Passione e Morte, sia bel Battesimo, essendoci un collegamento. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 gennaio 2017
: oro, incenso e mirra (BF1.748)

Possiamo ripercorre oggi noi questo viaggio dei Magi incontro al Signore. Gli portiamo oro e riceviamo l'umiltà che salva. Gli portiamo incenso e riceviamo la grazia che santifica la nostra povera esistenza. Gli portiamo mirra e riceviamo la consapevolezza dei nostri limiti, della nostra morte. Quindi, andandogli incontro, riceviamo dal Signore quelle armi spirituali che ci permettono di sentirci "concittadini dei santi e familiari di Dio" (Efesini 2,19). Non possiamo infatti dare niente a Dio che accresca la Sua gloria, mentre, offrendogli ogni giorno le azioni buone con la lode ed il rendimento di grazie ed i peccati con l'Atto di dolore, riceviamo la grazia che ci salva. I Magi escono così arricchiti per i doni che hanno offerto ma, soprattutto, per la bontà del Padre Onnipotente. Queste figure ci ricordano l'importanza dell'incontro con il Signore prima e dopo la nostra morte. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 gennaio 2017
: la funzione della Gloria di Dio (BF1.747)

In realtà, l'esistenza di Dio non dice molto, mentre molto dice il "tipo" di Dio in cui crediamo. Il Dio in cui crediamo è quello che genera la Sua Gloria nel Figlio, Gloria che forse chiamiamo anche Sapienza. Cioè la fede si collega alla convinzione che la Gloria di Dio illumini, ora la Chiesa, ora il mondo, facendo esistere tutto e rendendo belle tutte le cose. Questa Gloria dà significato autentico a tutto e nessun aspetto dell'esistenza umana le rimane indifferente. La Gloria di Dio per come si rivela in Gesù Cristo ci immerge in un contesto di imitazione del Cristo per cui lo sforzo ermeneutico si risolve tutto nel dare una nuova luce a tale imitazione, alla luce del Vaticano II. L'autenticità della vita si rivela nei frutti della Gloria del Padre per come ci è stata rivelata da Gesù Cristo. Siamo cercatori di questi frutti che sono l'unico segno affidabile dell'operare di Dio nella realtà individuale e collettiva dell'uomo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 gennaio 2017
: confusione di una giovane (BF1.746)

L'amarezza, la delusione, il pianto, la sofferenza, la confusione sono fasi che attraversiamo tutti o perlomeno molti di noi e che sono incluse nel caleidoscopio dell'animo umano. La prima cosa da fare è che un giovane prenda coscienza di essere confuso. Poi, una volta scelta una scuola che dia la speranza di validi sbocchi professionali, la confusione è destinata a lasciare il passo ad un sano senso di realtà nel contesto del percorso concreto che si è scelto. L'unico consiglio che mi sento di dare è di far ragionare la figlia con la propria testa, fornendo stimoli con i consigli utili che ci sentiamo di dare. Allora io scelsi il liceo classico alla fine del quale mi dissero che ero adatto a qualsiasi percorso di studi e presi Giurisprudenza. Avere accanto persone che ti fanno maturare è una grande fortuna. A volte, i genitori sono essi stessi eterni bambini o eterni adolescenti e questo rappresenta un grosso problema. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 gennaio 2017
: bambini eterodiretti (BF1.745)

Chi e che cosa uccide i sogni dei bambini? Forse quegli adulti che, mossi da un - per così dire - delirio di onnipotenza genitoriale, pretendono di strutturare la vita dei figli dalla A alla Z. Così crescono bambini completamente eterodiretti che non hanno neanche uno spazio proprio da riempire, creando, un qualcosa in cui credere sorridendo, un tesoro spirituale ed intellettuale che sia del tutto loro e in cui i genitori non si immischiano. Oggi è necessario meditare sulla policromia esistenziale che comporta la capacità del figlio di attraversare tutte le esperienze positive della vita ed anche quelle negative, superandole con quell'atteggiamento costruttivo che i genitori devono favorire, aiutandoli a svilupparlo. La psiche del bambino eccessivamente protetto e tutelato rischia di andare "in blocco", sperimentando una sorta di asfissia che porta infelicità, rancore e delusione per non aver saputo trarre il bene dal male. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° gennaio 2017
: Dio crede in noi (BF1.744)

Un bambino in una mangiatoia può sembrare un segno debole per la nostra salvezza. Ma Dio non si accontenta di salvarci senza prima averci benedetto; di benedirci senza prima amarci; di amarci senza prima aver creduto in noi. Questo bambino è, fondamentalmente, il Dio che crede in noi. Se, infatti, Dio non avesse questa fiducia immensa nell'uomo e nella donna, neppure potrebbe esistere la nostra fede verso di Lui. Se il Dio-con-noi è un Dio che crede in noi, allora possiamo esultare di una gioia piena e ragionevole e restare stupiti per i modi in cui Dio ama e opera. Questo sentimento di meraviglia fa parte della nostra fede. La Madonna ci accompagna prendendoci per mano e ci conduce alla "luce vera, quella che illumina ogni uomo" (Giovanni 1,9). Possiamo fare nostra questa luce perché "eredi per grazia di Dio" (Seconda Lettura). Da ora in avanti la beatitudine è questa: ascoltare la parola di Dio e osservarla (Luca 11,28). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


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