Il perditempo

Segui AAnnibale su Twitter

Vai ai contenuti

Menu principale:


Blog Famiglia Cristiana.it 39

Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

My Great Web page




23 marzo 2017
: attesa e universalità nel cristianesimo (BF1.795)

Mi fa riflettere questo cieco nato circa l'atteggiamento dell'attesa. Mi riferisco al periodo antecedente al miracolo della sua guarigione, come periodo propizio e pieno di senso nonostante la malattia, tempo santo dell'attesa di incontrare il Signore che guarisce e che salva. L'universalità della Chiesa fa sì che i/le religiosi/e vadano incontro ai malati di ogni condizione sociale che vivono il tempo propizio dell'attesa per trovare una parola di conforto, cure mediche che dovrebbero essere diritto di tutti. Il tempo dell'attesa si è fatto oggi tempo del ritorno. Ritorno del Signore alla fine dei tempi e ritorno alla Casa del Padre alla fine della vita terrena. Attesa e universalità del messaggio cristiano sono concetti chiave. La vita cristiana si riempie di senso fedele e profondo in questa dimensione dell'attesa, che è anche attesa della giustizia di Dio, per far sì che nessun anelito alla guarigione e alla salvezza vada deluso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 marzo 2017: un "sì" a Dio circa la mafia (BF1.794)

Io propongo di dire un bel "sì" netto a ciò che Dio pensa della mafia, a quello che la Madonna e i Santi hanno da insegnare a proposito della mafia stessa. Non so se riusciremo a cancellare la mafia, ma è indispensabile chiarire un sì netto a Dio, per timore di Dio stesso. Una visione trasversale della realtà porta a condannare qualunque attentato alla vita come quello che si è realizzato, ad esempio, nella Terra dei Fuochi. Come testimoniato più volte da don Patriciello. Oggi nella Chiesa c'è una grande consapevolezza di non lasciarsi usare dalla mafia: mi pare questo il nocciolo centrale della questione. Combattere la mafia spetta allo Stato laico e a chiunque, anche come semplice cittadino, può influenzare il male perché si converta e divenga cosa buona. I mafiosi, nella loro empietà, devono abbandonare la via del male per una conversione che non sia una farsa, uno scherzo per ribadire che la religione è una cosa seria ed esigente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 marzo 2017: Israele, cristiani, palestinesi (BF1.793).

La soluzione dei due Stati diverrà, può darsi, percorribile in futuro come ha profetizzato il Vaticano. Ma forse è migliore e più semplice - a breve termine - l'idea di un Protettorato Arabo sui palestinesi. Le ostilità ci saranno sempre fin quando durano le pretese islamiche su Gerusalemme che mi paiono assurde. Gerusalemme è la città santa degli ebrei da millenni: i cristiani lo sanno meglio di tutti. Quello che viene chiamato popolo eletto e che, personalmente, scusate la mancanza di umiltà, preferisco chiamare popolo santo o consacrato non può essere minacciato dall'antisemitismo che come spettro si aggira un po' in tutto il mondo. La cosa più ragionevole è trasferire l'ambasciata statunitense a Gerusalemme; una delle poche idee valide e condivisibili espresse finora dal Presidente Trump. C'è molto lavoro da fare per costruire rapporti positivi tra cristiani ed ebrei prima di pensare a creare uno Stato Palestinese, a mio avviso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 marzo 2017
: aprirsi a Dio come boccioli (BF1.792).

Contempliamo la bellezza del Dio che si dona con mitezza e umiltà di cuore (Matteo 11,29) alla nostra vita disastrata (a volte). Una vita disastrata perché il percorso esistenziale è come una strada sconnessa, piena di buche, cioè di insidie, che deve fare i conti con il dubbio, il dolore, l'ingiustizia (fatta e subita). Questa acqua che Gesù ci dà da bere lava i nostri peccati e lenisce il dolore. Non nel senso che la fede sia un anestetico, ma come dono della autenticità che, cristianamente, è un ritorno a ciò che siamo veramente perché così conosciuti dall'autore della vita. L'autore della vita, dicevo, ci dona cioè ci restituisce a noi stessi. Questo significa che siamo boccioli che devono aprirsi perché ognuno di noi contiene il mistero di Dio seminato in noi per germogliare nella vita piena che è secondo il disegno straordinario e di incomparabile bellezza, significato e profondità che deriva dal progetto di Dio su di noi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 marzo 2017
: genere sessuale e sessualità (BF1.791)

Penso che la sessualità, se vissuta positivamente (voglio evitare di usare l'avverbio "correttamente") abbia un potere liberante sull'essere umano. Un primo passo potrebbe essere quello di capire che corpo e anima formano un tutt'uno inscindibile che garantisce l'equilibrio psicofisico dell'uomo e della donna, come spiega il Cardinale Gianfranco Ravasi nell'interessante libro Breve storia dell'anima. Oggi, aderendo all'etica e alla visione antropologica cattolica, si deve passare dal "conflitto di genere" al concetto di "promozione di genere". Per promozione di genere, intendo la salvaguardia dell'unicità sessuata dell'uomo da una parte e della donna dall'altra; e, quindi, la valorizzazione di ciò che uno può fare a favore dell'altro sia nel rapporto di agape sia nel rapporto di eros nel contesto di un discernimento e di un accompagnamento del destino altrui, destino di cui ci si sente responsabilmente promotori e protagonisti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 marzo 2017
: quattro anni di Papa Francesco (BF1.790).

Mi pare che Papa Francesco abbia creato una alternativa non ideologica, ma radicata nella fede nel Signore, alle tante ideologie che esistono e che rischiano di diventare idoli; cioè, "oggetti sacralizzati" cui sacrificare tutta la nostra dimensione esistenziale. Un cattolicesimo, quindi, veramente alternativo, come dicevo, e credibile mediante un pontificato che a me pare fortemente "carismatico" cioè basato su di una sorta di illuminazione dall'alto che Bergoglio ha sicuramente, misticamente, invocato per guidare la Chiesa di Cristo. Non c'è più bisogno di dividersi in filo-marxisti, liberisti, fascisti, democristiani eccetera: è sufficiente all'ombra e sulle spalle di Papa Francesco essere cattolici perché il Magistero dà una risposta-proposta a tutte le sfide del mondo moderno. Si può non essere d'accordo su tutto, ma non ci sono più scusanti per allontanarsi dalla Tradizione della Chiesa per fomentare divisioni e lotte intestine. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 marzo 2017
: tatto e dolcezza verso gli altri (BF1.789).

Penso che la nostra identità dovrebbe riempirsi di molto tatto e dolcezza verso gli altri esseri umani. Per chi è credente, si tratta di capacità da chiedere a Dio come doni che vengono dall'alto perché Dio stesso è tatto e dolcezza. Specificamente, si tratta di attitudini cristiane. Vissuti invece laicamente, tatto e dolcezza possono essere virtù umane e civiche che edificano la convivenza sociale. Purtroppo, subiamo come cristiani molte e crudeli persecuzioni. A scuola si dovrebbe insegnare a respingere qualunque atteggiamento discriminatorio, come cristianofobia, antisemitismo, islamofobia, omofobia, misoginia ecc. Per quanto riguarda quelli che commettono scandali e persecuzioni anticristiane, preghiamo che un angelo del Signore li stermini, nel senso puramente di renderli innocui. Certo, preghiamo per i fratelli che ci perseguitano e amiamo i nemici per costruire tutti insieme il mondo che Dio ha sognato prima di averlo creato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2017
: gli adolescenti e lo spinello (BF1.788).

Solo partendo dalla fedeltà alle proprie idee si può impostare una crescita morale tramite la quale si impara a costruirsi una coscienza retta. Lo dico perché il "branco" di cui a volte fanno parte gli adolescenti ha le sue regole buone o cattive. Se le regole sono cattive nel branco non si ragiona, si fa quel che dice il capo. Se è obbligatorio fumare lo spinello, lo si fuma e lo stesso vale per l'ubriacarsi. Se è possibile, bisogna evitare questo lavaggio del cervello con l'aiuto di qualcuno esterno al branco medesimo. Purché non si cada nelle mani di uno psicoterapeuta pazzo e perverso che conduce il paziente al desiderio prima inconscio e poi conscio del suicidio. Infatti, esistono stregoni da strapazzo che invece di curare ti fanno il lavaggio del cervello, facendo tabula rasa della coscienza buona dell'adolescente. In altri termini: facciamo attenzione a chi affidiamo i nostri figli o noi stessi nella vita. Attenti al lupo! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2017
: Trasfigurazione di Gesù (BF1.787)

Gesù trasfigurandosi umanizza i sentimenti umani e contemporaneamente li divinizza. Ma in cosa consiste questo collegamento tra umanizzare e divinizzare? Forse, è un collegare per sempre la nostra anima a Dio, mediante il Suo Spirito, consacrandola a favore di tutto ciò che, con le parole di San Paolo, è "vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode" (Filippesi 4,8). Cioè, Gesù santifica la vita umana prima ancora che noi ci si sforzi di essere santi. Si tratta quindi di mostrare un cammino di conversione e di perfezione: prima ancora che noi si possa "meritare" la Sua approvazione, siamo già benedetti. Questo non esclude che la libertà umana ci esponga a rifiuti e cadute. Non viene infatti tolto il libero arbitrio per causa del quale esiste l'empietà. Però Gesù ci "corteggia", ci chiama Suoi amici e figli del Padre celeste prima che noi si possa meritare alcunché con le opere che compiremo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 marzo 2017
: cristianesimo e femminismo (BF1.786)

Ascoltai una volta il punto di vista di una femminista (mia madre) che faceva notare come la rivoluzione femminista sia stata una delle rare rivoluzioni non violente. In questa non violenza io vedo naturaliter un germe cristiano. Quindi non basta più pensare alla generica promozione della dignità dell'essere umano. Si deve cambiare registro e pensare alla promozione specifica dell'uomo, da un lato, e della donna, dall'altro. Certo da cristiani molti di noi hanno assistito al movimento femminista più come spettatori che come attori. Oggi occorre fare una selezione attenta delle varie sfaccettature di questo movimento per non cadere in una apologia acritica, modaiola e superficiale. Lasciarsi provocare dalla protesta è giusto. La donna è dono di Dio per l'uomo e viceversa. Tenerezza e misericordia spesso lasciano il posto a violenza e sopruso ma bisogna attentamente distinguere, a mio avviso, tra "maschilista" e "patriarcale". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 marzo 2017
: tentazioni nel deserto (BF1.785)

Il Vangelo della prima domenica di Quaresima mi fa venire in mente alcune antitesi, alcune immagini. La prima è quella della differenza tra un oggetto che si muove per inerzia - spinto da forze oscure ed esterne - ed un oggetto che invece si autodetermina, decide la direzione da prendere con l'aiuto di forze buone. Il primo caso corrisponde alla sfortuna di una etero-determinazione demoniaca che spinge verso la disperazione ed il non senso, verso la perdita della propria identità. Il secondo caso riflette la luce della grazia divina che ci aiuta nella ricerca di senso, nella maturità ed autonomia di vita. La seconda antitesi è quella tra profondità e superficialità. Anche in questa seconda antitesi è in gioco la contrapposizione tra demoniaco e divino. Gesù ci mostra la via di una vittoria non scontata, frutto di una battaglia da combattere ogni giorno. Una battaglia irrinunciabile per la dignità nostra e del prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 febbraio 2017: Dio e la Sua Provvidenza (BF1.784)

Penso che la Provvidenza non sia da intendere nel senso di un atteggiamento passivo. Essa nasce invece da una collaborazione dell'uomo e della donna con il loro Creatore. La Morte e Resurrezione di Cristo ci permette di andargli incontro fattivamente. In questa prospettiva anche il martirio subìto in odio alla fede rientra nel concetto di Provvidenza. Infatti, nulla ci può separare dall'amore di Dio come dice la Bibbia, neppure la morte. Passando ad altro tema, mi pare che l'aggiunta ("tutte queste cose vi verranno date in aggiunta") sia diversificata secondo il piano di Dio per la vita di ciascuno di noi. Se una certa ricchezza di beni materiali minaccia la salvezza dell'anima, Dio ci renderà poveri. Diversamente ci darà la ricchezza materiale che vuole darci. Anche questo è Provvidenza. Sta a noi accettare la volontà di Dio anche in ordine alla Sua Provvidenza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 febbraio 2017: un figlio difficile (BF1.783)

Personalmente sono stato castigato dal destino con molti mali; però credo di aver capito che ogni essere umano dà valore a qualcosa. Ad un mio figlio immaginario cercherei di chiedere e da lui sapere a cosa dà valore. Dal dare valore a qualcosa inizia il viaggio pericoloso della vita. Bisogna insegnare ai figli il senso del pericolo: la vita è pericolosa per il semplice fatto che siamo a volte circondati da persone che fanno il vuoto dentro di noi e non capiamo più a cosa dare valore. Vivere intensamente è possibile a partire da una opzione fondamentale per qualsiasi cosa giudichiamo come bene. Non è la santità di sicuro, ma è un inizio di vita per non limitarsi a sopravvivere. Sul tema del castigo, mi pare di potermi limitare a dire che può essere sostituito da una spiegazione delle conseguenze dannose dell'attaccamento alle cose sbagliate. Dopodiché vivi e lascia vivere, affidando il destino del figlio alla sua stessa libera coscienza. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 febbraio 2017: Papa Francesco amico "buffo" (BF1.782)

Io trovo che Papa Francesco abbia dei carismi e delle qualità eccezionali. Sta a lui dire se siamo suoi amici. Io - lo dico come complimento - lo trovo estremamente buffo. Perciò, se lui accetta, lo considero il mio amico buffo. Per questo piace molto ai bambini che lo capiscono meglio di alcuni teologi di professione e non. D'altra parte è il Vangelo ad insegnare che nel Regno dei Cieli entra chi è come i bambini (Matteo 18,3). I bambini non sono potenti ma possono essere influenti con la loro sincerità e bontà disarmanti; e così è Papa Francesco. Per questo la Liturgia dice che Dio rivela nei deboli la Sua potenza e dona agli inermi la forza del martirio. Oggi il Papa è una delle persone più influenti del mondo ma non lo ammiro per questo quanto piuttosto per la sua buffa umiltà e semplicità di vita e per il suo grande coraggio di pensiero e di parola. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 febbraio 2017: DJ Fabo ed eutanasia (BF1.781)

Non è che io disapprovi le parole di don Vinicio ma ritengo che l'orizzonte della speranza si sia ormai chiuso nell'animo di questo giovane. Il silenzio su questo caso sarebbe forse codardia morale. Perciò don Vinicio fa bene ad esprimere parole di conforto però, secondo me, se la scelta è fatta in odio alla fede e alla Chiesa c'è una situazione di peccato. Lo stesso vale per Marco Pannella della cui figura si parla in un altro articolo sul sito web della rivista. Il peccato non è tanto praticare una morale diversa da quella cattolica, quanto nutrire indifferenza o, peggio, odio per Gesù Cristo e, ripeto, per la Sua Chiesa. Forse c'è anche un peccato contro lo Spirito Santo. Nessuno lo può sapere tranne il Signore che scruta il cuore. Un velo di compassionevole misericordia sulla miseria umana del male considera l'offerta della fede più importante dell'offerta del perdono. Offerte entrambe propizie per il tempo che Dio ci dà da vivere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 febbraio 2017: Comunione ai divorziati risposati? (BF1.780)

A me non viene in mente nient'altro che fare penitenza ed offrire suppliche e preghiere per i divorziati risposati. Senza di queste cose, mi sentirei responsabile di tutte le anime che dovessero perdersi. Non penso che la salvezza dipenda dalla circostanza che ricevano o meno la Comunione: in tal senso il problema mi pare sopravvalutato. Ci vuole più serenità nell'accettare l'orientamento del Papa e della maggioranza dei Vescovi. Certo, la Chiesa può discernere chi è dentro e chi è fuori dalla Grazia di Dio. Molti divorziati risposati sono uomini e donne di fede e di preghiera. Offrendo a Dio gli errori di una vita ci si può purificare: come si può sottovalutare l'Onnipotente disegno di salvezza che scaturisce dal Cuore di Cristo e dalle preghiere che escono dal Cuore della Madonna? Io sarei più propenso a negare la Comunione sempre, come ho già scritto su FC, ma se la Chiesa prende una diversa direzione certamente la seguo fedelmente. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 febbraio 2017: contagiare il mondo con il Vangelo (BF1.779)

Oggi i cristiani sono posti di fronte ad una alternativa: vivere isolati dal mondo ovvero vivere impastati con il mondo. Ci si può chiedere quale delle due strade sia quella migliore: la strada della contemplazione e della preghiera o quella del mischiarsi con l'umanità per comprometterne le logiche mondane e contagiare la realtà con le logiche evangeliche. La seconda strada è quella che presuppone che tutti i non cristiani possano imparare qualcosa dalla testimonianza evangelica. Si tratta di un approccio che presuppone una pretesa che può apparire presuntuosa: costringere i non cristiani a imparare qualcosa da Cristo quasi come una violenza d'amore che l'agape cristiana compie verso il mondo. Ma anche la prima strada è valida ed è anch'essa un modo per servire Cristo. Il carisma del mantenersi puri dal mondo e il pregare per tutti non è così distante dal secondo approccio descritto: il metodo è diverso ma l'obiettivo rimane lo stesso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 febbraio 2017: pulsioni naturali e pulsioni morali (BF1.778)

Penso che si debba distinguere tra pulsioni naturali e pulsioni morali. Le pulsioni naturali ce le abbiamo fin dalla nascita, mentre le pulsioni morali si apprendono crescendo. Il suicidio è sempre frutto del primo tipo di pulsioni, quelle naturali. Una coscienza istruita, ispirata e formata può essere tentata quando c'è un dolore fortissimo. La fragilità umana associa al problema del dolore una reazione di fuga. Certi che l'anima di questo ragazzo si trova ora beata nel Cielo per la misericordia del nostro Dio, non ci resta che piangere sui nostri peccati che non siamo stati capaci di sublimare nel comprendere che la bontà di Dio supera ogni nostra debolezza, appunto, naturale. Non c'è, secondo me, nessun "vuoto dell'anima" ma il dominio delle pulsioni naturali è il male da evitare. Che si sia credenti o atei, le pulsioni morali si apprendono nella Chiesa e/o con l'aiuto di uno psicoterapeuta valido anche lui sul piano morale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 febbraio 2017: significato dell'adorazione eucaristica (BF1.777)

Forse l'adorazione ha come significato o, almeno, tra i vari significati quello di ringraziamento a Cristo per averci donato il Suo Corpo. Stando di fronte a Cristo eucaristico, ci concentriamo sulla memoria del Signore e ne glorifichiamo l'esempio perché sia monito per la nostra vita. In altri termini, è un modo particolare e specialissimo di pregare. Ci chiarisce inoltre cosa andiamo cercando lungo il cammino; cerchiamo Cristo Crocifisso. È come se l'ostia nell'ostensorio ci dicesse: "eccomi, sono qua presente di fronte a te, sono la meta del tuo cammino, il vertice delle tue aspirazioni, il fulcro sacramentale della tua fede". È bello stare in presenza di Cristo-sacramento perché ci rendiamo conto del valore della eucarestia ricevuta in bocca durante la Messa. L'ostia emana un senso di sacro che può lasciare una traccia indelebile nel nostro cuore se lasciamo che operi dentro di noi come solo Dio è capace di fare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 febbraio 2017: sofferenza e dialogo con Dio (BF1.776)

La sofferenza legata alla malattia può diventare disillusione: un sentimento umano comprensibile quanto non esente da rischi. Ad esempio, se la sofferenza ci impedisce di contemplare la sofferenza del Cristo sulla Croce viene snaturata la nostra stessa fede. Questo ponte tra Dio e l'uomo che è la Croce è uno di tanti ponti fatti da Gesù, eppure è il più santo e misterioso allo stesso tempo. Forse, dobbiamo avvicinarci a questo mistero con meno supponenza, meno presunzione, meno vanagloria. Come dice San Paolo in 2Corinzi 10,17: "Pertanto chi si vanta, si vanti nel Signore". Ora, se ci vantiamo nel Signore, indubbiamente ci vantiamo anche nella Sua sofferenza nel Calvario, nella Croce. Gesù non ha smesso di dialogare con l'umanità e con il Padre pur essendo su tale Croce. Anche in noi la sofferenza rischia di andare sprecata se non si fa occasione di dialogo con Dio. Un dialogo che ogni credente costruisce secondo la sua personalità. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 febbraio 2017: "produttività" evangelica (BF1.775).

Quando scopri la fede, può fiorire dentro di te l'amore per la bellezza; può restare solo l'anima contemplativa che ti suggerisce di stare fermo; può sbocciare l'estasi per la profondità sincera della Parola Evangelica. Certo, si può ammirare il Vangelo e stare inerti. Ma l'azione evangelica può essere solo un movimento del cuore che legge, che ascolta musica e che prega. Per non buttare via il bambino con l'acqua sporca - come dice il proverbio - dobbiamo scoprire il valore inestimabile della vita in ogni creatura, quindi anche in noi, a prescindere dalla "produttività" sociale, anche se travestita da "produttività evangelica". In questo silenzio attorno a noi e dentro di noi può trovare spazio Dio e la nostra preghiera può farci diventare giardino fiorito dove noi abbiamo seminato senza rendercene neanche conto e dove Dio ha fatto tutto il resto. Il mistero di Cristo diventa contemplazione pura di ciò che Dio ha plasmato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 febbraio 2017: la forza del battesimo (BF1.774)

Penso che la grazia divina plasmi diversi livelli spirituali. La fede è infatti un continuo progredire verso Dio con le forze umane che il Signore valorizza a partire dal battesimo. Ma questo battesimo dischiude tutte le grazie che il Signore vuole concederci, ciascuno secondo il suo essere conosciuto da Dio sin dal seno materno. Nessuno può conoscere il Dio cristiano senza battesimo se non per "sentito dire" come la luna che brilla di luce indiretta. Per come capisco le cose io, il Signore valorizza qualsiasi cosa che, per somiglianza alla vita divina, glorifica nella Sua mente Onnipotente il bene che essa rappresenta. Non nel senso che chiunque fa il bene, cerca e testimonia automaticamente Cristo (pensiero comunque tollerabile), ma nel senso che anche fuori dal cristianesimo è possibile avvicinarsi a Dio secondo una gerarchia che solo Dio conosce e che abbraccia tutte le creature, in una fratellanza universale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 febbraio 2017: economia di comunione (BF1.773)

L'idolatria è sempre da condannare. Per il Vangelo i modelli economici di produzione che si susseguono nella Storia sono sovrastruttura, mentre la struttura è rappresentata dal comune desiderio degli uomini con Gesù Cristo di mettere al centro la Sua Parola. La Parola di Cristo, nel contesto di sorella povertà, si avvera sempre proprio nel senso che dice il Papa perché o si segue Dio o si segue mammona. Oggi è più che mai necessaria questa economia di comunione, sensibile anche ai temi dell'ambiente perché l'inquinamento è divenuto un problema drammatico. Una economia di comunione che rispetti il Creato è perciò anche una necessità inderogabile. L'essere umano è signore dell'universo se è amico di Dio, altrimenti diventa pula che il vento disperde. Secondo me il capitalismo non è sotto il potere del diavolo, ma è semplicemente una sovrastruttura destinata a passare mentre le Parole del Cristo non passeranno (Matteo 24,35). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 febbraio 2017: sentinelle dell'agorà cattolica (BF1.772)

Camminare con Gesù significa - riprendo Monsignor Galantino - camminare con lo "spirito delle Beatitudini [che] si prolunga nella liturgia odierna". Questo accompagnare il prossimo richiede di rispondere alla fatidica "sfida educativa" che ci coinvolge come generazione di 50-60enni che cerca di portare il testimone assieme alle nuove generazioni. L'intuizione che ci fa sale della terra e luce del mondo è, secondo me, la consapevolezza di essere complementari e allo stesso tempo centrali nel mondo d'oggi. Completiamo dunque con le Beatitudini, se abbiamo saputo viverle, ciò che nel mondo fa affidamento esclusivamente sui valori mondani nel riconoscerne il valore relativo ma insufficiente per una vita pienamente e degnamente vissuta. Ci resta cioè il ruolo delle sentinelle dell'agorà cattolica per testimoniare con la fede e con le opere che Gesù è vivo, è "testata d'angolo" (Matteo 21,42) ed ispira ogni nostra parola, pensiero ed azione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 gennaio 2017: i martiri cristiani di oggi (BF1.771)

Non si può credere nella giustizia di Dio senza contemporaneamente sperare nella giustizia degli uomini. Ma oggi c'è tanta sofferenza dei cristiani che solo il Signore può alleviare in alcune situazioni limite. Il martirio è probabilmente l'atto più rivoluzionario che ci sia perché è una sequela di Cristo che è stato a sua volta il più grande utopista, sognatore e rivoluzionario (appunto) della Storia. Gesù appassionato, Gesù coronato di spine ci insegna a attraversare la tristezza. Le disuguaglianze tra cristiani, alcuni pasciuti e tranquilli, altri spogliati di tutto e perseguitati nel corpo e nello spirito sono uno scandalo che si supera nella preghiera e nella condivisione dei beni. Però di fronte a Dio siamo tutti uguali perché tutti poveri. I martiri quando muoiono sono come le stelle del Cielo che ammiriamo assieme a tutti i fratelli, anche non cristiani, che vivono nel Paradiso, adorando e lodando l'unico Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 gennaio 2017: Sisu et Yerushalayim (BF1.770)

Una canzone indimenticabile per me è Sisu et Yerushalayim (Gioisci su Gerusalemme): fa parte di un CD regalo di un caro amico Rabbino. La musica è di Akiva Nof. I testi sono basati su alcuni brani del Profeta Isaia. Nella versione di questo classico che ascolto la cantante è Stella Bassani. È disponibile in un'altra versione anche su YouTube. Il "Rinascimento" religioso ebraico dopo secoli di persecuzioni e, a volte, di miseria è oggi evidente. Segno che il vuoto demenziale di idee portato dal nazifascismo e sfociato nello sterminio di sei milioni circa di ebrei non ha avuto l'ultima parola. Grazie infinite ai Rabbini Ariel e Levi di Torino, quest'ultimo in particolare perché ha avuto l'idea di regalarmi il CD menzionato. Lo scontro con il male è stato durissimo e ha provato in profondo l'animo ebraico. Come cristiano mi vergogno di quanto la Shoah ha rappresentato. L'unica risposta è stare zitti e lasciar parlare i testimoni. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

Codice commenti (per indice analitico): da BF1.770 a BF1.821

pagina precedente


27 aprile 2017: discepoli di Emmaus (BF1.821)

I discepoli di Emmaus vedono il Bene allontanarsi dal loro personale destino e da quello della Storia umana. È una esperienza comprensibile e umanissima che anche i cristiani di oggi possono sperimentare. Accettare che Dio rimedia al male con il bene rischia di rimanere un concetto astratto che pare non inverarsi nelle nostre vite. Neppure gli "occhi della fede" a volte bastano per ricondurci al vero da questa visione distorta. Per questo, uno degli aspetti della vita di fede, cioè della vita di santità, è un ritornare continuamente a Dio per scoprire che Egli ci è stato sempre vicino, specie nel momento della sofferenza e della prova. È in tale contesto di prova e di sofferenza che può rivivere in noi il fuoco della virtù cristiana. Quella stessa virtù cristiana che, nella sana comprensione della Scrittura, annuncia Gesù il Cristo come Salvatore per affrontare le sfide più difficili del destino umano, individuale e collettivo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 aprile 2017
: rettifica a BF1.817 (BF1.820)

Scusatemi, ho inviato un commento poco chiaro e forse teologicamente non corretto. Ciò che volevo dire è che certamente lo Spirito Santo è "veicolato" dai sacramenti ma che non possiamo fermarci a questo. Lo Spirito rigenera la Chiesa come a Pentecoste. E proseguivo dicendo che, se usiamo misericordia, siamo strumenti nelle mani di Dio anche se non lo conosciamo come "Dio cattolico" ma che non mi pronuncio, in tal caso, sull'umana salvezza. Lo Spirito, intendevo dire, è il Signore della Chiesa e non viceversa, cioè lo Spirito non può essere proprietà di nessuno, neppure della Chiesa. Proseguivo ancora dicendo che dobbiamo invece cercare sempre il Volto del Signore per usare la giusta misericordia. Concludo ripetendo che il perdono è veramente santo quando è fatto nel nome di Gesù, con la benedizione del Padre Celeste, con la forza dello Spirito. Scusatemi ancora se sono stato poco chiaro e non corretto nell'esposizione del mio pensiero. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 aprile 2017
: viaggio all'interno dell'anima (BF1.819)

C'è qualcosa di molto bello nella fede cristiana. Bello e giusto. Mi riferisco alla possibilità di scandagliare le profondità della propria anima alla ricerca di ciò che il Signore ha benedetto in noi. Se il corpo è tempio dello Spirito Santo (1Corinzi 6,19), l'anima ne è lo scrigno più recondito. Prima di iniziare un viaggio diverso che ci porta in uscita verso le periferie del mondo (Papa Francesco), è necessario fare chiarezza in noi stessi per Cristo, con Cristo ed in Cristo. Non parlo di una esperienza mistica, ma di una semplice riflessione di autocoscienza. Se cerchiamo lo Spirito Santo dentro di noi, sicuramente lo troviamo. E dopo averlo trovato, sentiamo una contentezza ed una gioia inesprimibili. Gioia e contentezza che sentiamo il dovere sommamente santo di trasmettere a tutti coloro che vogliono essere resi mondi dalla Parola e che la abbiano ascoltata per essere edificati come pietre vive della Santa Chiesa. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 aprile 2017
: rabbia distruttiva degli adolescenti (BF1.818)

Ricordo che anch'io da adolescente avevo dentro una rabbia distruttiva. Mi è passata quando mi sono innamorato di una ragazza. La relazione tra amore e senso di realtà penso sia strettissima. Se si proietta dentro di noi lo sguardo d'amore di un'altra persona, siamo più propensi ad accettare il limite delle situazioni umane che viviamo. La distruttività rabbiosa che portiamo dentro può trasformarsi in coscienza responsabile di costruire insieme la vita futura. Insieme ad una compagna e sposa, insieme alla comunità dei cittadini, alla comunità dei credenti per chi ha fede, possiamo iniziare a comprendere la progettualità divina e umana che è foriera di progresso dentro di noi, nella nostra psicologia del profondo. La psiche umana rimane comunque un mistero. Soprattutto quando il libero arbitrio è fortemente condizionato dall'esterno, cioè eterodiretto. Nella fede possiamo liberarci da ogni dipendenza per vivere la libertà dei figli di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 aprile 2017
: Spirito Santo e misericordia (BF1.817)

La misericordia opera con potenza nella vita della Chiesa grazie allo Spirito che santifica il perdono. Santificare il perdono, secondo me, significa perdonare nel nome di Cristo, cioè con la forza del Suo Spirito e dello Spirito del Padre che rende nuove tutte le cose. Se usiamo misericordia, siamo strumenti nelle mani di Dio anche se non lo conosciamo come "Dio cattolico". È, infatti, unico lo Spirito Santo che non può essere proprietà di nessuno, neppure della Chiesa: questa è la libertà dello Spirito e nello Spirito. A volte, confondiamo la misericordia con una pietà non cristiana, un buonismo pelagiano. Dobbiamo invece cercare sempre il Volto del Signore per usare la giusta misericordia. La Madonna è la creatura cui il Signore ha guardato con misericordia, perché nella sua umile umiliazione, si è riempita di ogni Beatitudine evangelica per crescere con grazia e sapienza il Messia. La Madonna è la prima benedetta nella misericordia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 aprile 2017
: il comunione con i santi e con i martiri (BF1.816).

Parole sante e giustissime quelle del Papa. È molto importante essere in comunione con i santi e con i martiri come lo è essere in comunione con il Papa ed i Vescovi. Cosa sarebbe poi la protezione della Chiesa a nostro favore senza la protezione degli angeli? Queste comunione e protezione ci danno la forza di andare avanti nella testimonianza in mezzo a tanti rischi e pericoli. Rischio di non essere capiti, pericolo di essere demonizzati persino dai parenti e dagli amici. Come dice il Salmista: "Sono l'obbrobrio dei miei nemici, il disgusto dei miei vicini, l'orrore dei miei conoscenti; chi mi vede per strada mi sfugge. Sono caduto in oblio come un morto, sono divenuto un rifiuto" (Salmi 30, 12-13). È una esperienza molto concreta quella di essere mal compresi e che rende una necessità imprescindibile il rifugiarsi nel Signore, fare di lui la propria difesa, affidagli la propria causa. Così prosegue il Salmo 30 citato ai paragrafi 15-25. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 aprile 2017
: testamento biologico (BF1.815)

La vita va continuamente costruita e ricostruita, così come la morte va vissuta in modo costruttivo. Spesso sentiamo dire che un malato terminale o affetto da una malattia gravemente invalidante ha diritto a non soffrire. Mi pare un'affermazione lapalissiana. Così come è vero che si deve stare accanto a chi soffre, con umanità e con fede. Il testamento biologico mi pare uno strumento inaffidabile anche se, forse, è meglio di niente. Decidere di non ricevere più alcuna cura medica è una decisione forse legittima in base a questo testo di legge in itinere, ma semplicemente irresponsabile. Ecco, un credente non potrà mai accettare una cosa simile nella propria vita. Penso che si debba fare un elenco di malattie chiamate con il loro proprio nome per le quali il testamento biologico può essere valido, e per nessun'altra malattia. Così si eviterebbe un far west legislativo che rappresenta una grave ferita per la società. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 aprile 2017
: la tentazione di Tommaso (BF1.814)

Il peccato indebolisce la capacità di amare, ma non la toglie del tutto. Dubitando, Tommaso edifica dentro di sé, paradossalmente, una via alla fede perché la risposta del Signore nei suoi confronti è quella di un amore che non abbandona. Nessun essere umano è esente dal tempo della prova. Anche Gesù, assumendo la condizione umana, ha sperimentato tale tempo almeno due volte. La prima, quando è stato tentato dal diavolo stesso nel deserto. Ed una seconda nel Getsemani quando provò tristezza ed angoscia. Ecco che il dubbio e la prova diventano una porta da attraversare, un segno, persino, di benedizione. Quindi, se anche dubitiamo, indeboliamo, come dicevo, la nostra capacità di amare. Ma il vuoto che creiamo dentro noi, diviene occasione per il Signore di riempire tale vuoto con il Suo amore, la Sua misericordia. Per uscire più forti e rinnovati dalla prova della nostra fede è necessario innanzitutto essere misericordiosi con sé stessi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 aprile 2017
: Amore apollineo e dionisiaco (BF1.813)

Non so se siano ancora valide alcune distinzioni: quella tra amore sacro e amore profano, quella tra amore apollineo e dionisiaco. Certo, molti giovani vivono la storia d'amore come una esperienza per crescere e allora bisogna capire in che senso l'amore profano e dionisiaco può avere una sua dignità. In esso, che non è esattamente specchio dell'Amore Divino, si coltivano valori anche giusti come la crescita della propria personalità, la fedeltà, il vivere la sessualità. Non ci si può però nascondere che molti "esaurimenti nervosi", molte depressioni hanno come causa scatenante la fine di una relazione d'amore. E allora, vale la pena di fare uno sforzo per collocare il rapporto di agape ed eros in una luce più profonda e più sacra e qui mi fermo perché non sono né uno psicanalista, né un prete. Dico solo che la relazione tra uomo e donna può diventare una benedizione del Dio Vivente ma anche una esperienza distruttiva ed alienante. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 aprile 2017
: La risposta di Dio al peccato (BF1.812)

Mi spaventa di più la risposta umana al peccato che non la risposta di Dio al peccato stesso. Nel peccato possiamo rivolgerci a Dio per ottenere una via di uscita: questa è l'essenza della speranza del peccatore. Il Signore ci indica sempre una via di uscita dal peccato. Quando abbiamo la sensazione che non ci basti la risposta di Dio al male (cioè il vincere il male con il bene: cfr. Romani 12,21) viviamo una fede irresponsabile. Non sappiamo dove conduce questa fede irresponsabile: forse ad una risposta umana, appunto, di giustizia vendicativa. Ma questa risposta disorienta il popolo di Dio ed è la soluzione proposta dai falsi profeti. Basti pensare alle tante eresie che sperimenta il cristianesimo. Una risposta responsabile al male e al peccato non può indurci a comportarci secondo verità andando però contro alla carità. Infatti, la Bibbia stessa dice che la carità è la virtù più importante (1Corinzi 13,13). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

17 aprile 2017
: "Scusate se esisto!" (BF1.811)

Una volta capitò che una persona molto credente, dopo aver ricevuto aspre critiche per un errore di poco conto, commentò con il suo interlocutore dicendo: "Scusa se esisto!". Quanti cristiani perseguitati, quindi non semplicemente criticati, possono a buona ragione dire: "Scusa se esisto!". Anche se i Vangeli non mettono in bocca a Gesù queste stesse parole, possiamo ben immaginare con un po' di fantasia un Gesù Cristo che dice ai Suoi contemporanei (ma non solo, come vedremo): "Scusate se esisto!". Anche oggi viviamo un tempo e delle circostanze particolare in cui Dio stesso sembra quasi dirci: "Scusate se esisto!". È una frase terribile che nessuno vorrebbe mai sentirsi dire. Perché non capiti, è necessario un certo tatto e forse un po' di sano sense of humour. Perché, come dovremmo fare con il prossimo, anche con Dio si deve usare un po' di delicatezza! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 aprile 2017
: veglia Pasquale 2017 (BF1.810)

Il Signore che ha fatto meraviglie vive in noi perché noi si possa testimoniare i Suoi prodigi. Essere rinnovati nel Suo amore è l'aspirazione consapevole o inconsapevole di ogni essere umano. E tale aspirazione si è resa manifesta nella Chiesa Cattolica che chiama a sé un popolo disperso come "pecore che non hanno pastore" (Matteo 9,36). Come gli israeliti furono ricondotti alla Terra Promessa, così gli adoratori di Dio "in spirito e verità" (Giovanni 4,23) vengono ricondotti all'Eucarestia che è la nostra Terra Promessa. Morto, sepolto e sceso agli inferi, Gesù non si stanca di radunarci dalle Nazioni straniere che rappresentano nel cristianesimo gli idoli mondani. Ma nonostante questi ultimi, lo Spirito Santo ci conduce a dire "sì" a Dio tutti i giorni della nostra vita. Ancora un poco e l'empio più non esiste. Minacciava la nostra vita ma più non esiste. Nella Resurrezione di Cristo sia benedetto il Nome del Signore, ora e sempre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 aprile 2017
: Trump ed il mondo britannico (BF1.809)

Ci sono notizie confuse che provengono dagli Stati Uniti per quanto attiene specialmente questa defezione di numerosi parlamentari repubblicani rispetto alla linea del Presidente Trump. Più in generale, promuoverei una immagine più positiva del mondo britannico in quanto da esso, oltre ad errori e - persino - crimini, vengono anche cose buone. Il potere di Trump è quello che conta veramente o bisogna far riferimento a poteri occulti o perlomeno a poteri che restano nell'ombra? Ad esempio, la lobby dei produttori di armi. Il resto, tolte queste cose positive di cui, a mio modesto avviso, come ho scritto, bisognerebbe parlare di più mi pare assomigli da vicino al balletto un po' sconclusionato e poco morale che descrive il dottor Scaglione. Io propenderei per una linea di maggiore neutralità verso la Russia di Putin che si trova ad affrontare il terrorismo fondamentalista come ben illustrato anche in passato da Fulvio Scaglione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 aprile 2017
: l'umanità evangelizza la Chiesa (BF1.808)

Come Dio non ha abbandonato Gesù nel sepolcro ma lo ha risuscitato dai morti, così l'Autore di tutte le cose non abbandona a sé la Creazione dopo averla creata ma la rinnova con il Suo Santo Spirito. Questo Spirito che anima tutta la Creazione vive in ogni creatura e specialmente in ogni essere umano. Per questo la Chiesa, a mio modesto avviso, non solo evangelizza ma è istruita ed evangelizzata dal genere umano. Non smette quindi di imparare dalla Storia degli uomini e dalla loro realtà multiforme e concreta. Anche gli atei possono evangelizzare la Chiesa perché lo Spirito di Dio opera anche in loro. La evangelizzano, ad esempio, con i loro drammi esistenziali e la loro creatività. Possa il Signore benedire gli ordinati con ogni benedizione - come ha sottolineato il Santo Padre - di gioia, verità e misericordia per portare il lieto annuncio che riporta alla vita ciò che si credeva morto. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 aprile 2017
: consegnarsi a Dio nella Santa Pasqua (BF1.807)

Nella Pasqua, come credenti, non impariamo una "lezioncina" da portare a memoria. Invece, consegniamo tutto noi stessi a Dio e alla Madonna. Ci affidiamo anche, come cattolici, alla preghiera dei santi affinché sia Dio stesso a dirci: "Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone" (Matteo 25,21). Consegnarsi al Padre significa dire, a imitazione di Cristo: "Ecco io vengo, o Dio, per fare la tua volontà" (Ebrei 10,7). Consegnarsi allo Spirito significa non vivere di schemi fissi e rigidi, ma rendersi plasmabili in un continuo discernimento nella Luce della nostra stessa persona, sia quanto all'essere, sia quanto all'azione quotidiana. Consegnarsi alla Croce di Cristo è anche partecipare alla Sua Resurrezione. Infine, consegnarci alla Madonna significa sperimentare la dimensione della tenerezza e della dolcezza del Suo amore materno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 aprile 2017
: suicidio dei giovani (BF1.806)

Di seguito alcune idee da non specialista e non esperto. Reti di sostegno: esistono diverse reti di sostegno, anche al di fuori dell'ambito religioso ed ecclesiale. Finalità delle azioni: attribuire ad ogni nostra azione e, se è possibile, ad ogni nostro pensiero una finalità buona. Riflettere molto su queste finalità. Collegare la sfera psicologica a quella della spiritualità. Tutti meritiamo di vivere e meritiamo che qualcuno di spieghi come vivere. Riempire la vita di cose positive, con piccoli passi che però si dirigono verso una luce interiore realmente raggiungibile. Cioè, coltivare interessi sani, ad esempio la buona musica. Allenare il libero arbitrio: crescere cioè nella responsabilità mediante l'aiuto di adulti consapevoli e saggi. Nessuno, in conclusione, può farcela da solo. Occorre essere in comunità e sentirsi parte di essa per dare alla comunità cose positive e impostare il problema, qualunque esso sia, in modo costruttivo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 aprile 2017
: religione e guerra (BF1.805)

I Paesi che scatenano le guerre sono Paesi con una popolazione perlopiù religiosa. E allora perché le religioni non riescono a evitare, a fermare le guerre? La figura di Cesare cui è dedicata una famosa frase del Vangelo, si mostra in tutta la sua ambiguità. Cesare rappresenta una sorta di neopaganesimo dove l'unica legge è quella del più forte nella corsa un po' folle ad accaparrarsi spazi di potere, di ricchezza, di territori, di risorse. È certo che se anche non diamo a Cesare quel che è di Cesare, questo personaggio simboleggiato nel nome dell'imperatore romano si prende il suo spazio in una maniera che, dal punto di vista cristiano, appare sinceramente aberrante. Le religioni possono contribuire a non anestetizzare le coscienze di fronte all'orrore. Nonostante tutto la notizia del Vangelo rimane una notizia lieta, appunto. La giustizia di Dio trionfa dopo che la bestia ci ha ridotto alla miseria fisica e, talvolta, morale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


6 aprile 2017
: Inferni terreni (BF1.804)

A volte nella vita abbiamo l'impressione di vivere già all'inferno. Quando si presenta una malattia grave, umiliante e magari invalidante. Quando affrontiamo il tradimento della sposa o dello sposo o in caso di fallimento del matrimonio, con conseguente separazione o divorzio. Quando ci attanaglia una crisi familiare economica che sembra insuperabile. In tutti questi casi, Dio è nella sofferenza. È presente con noi nella prova. Così Gesù ci guida in mille inferni terreni perché in essi assieme a noi c'è Dio. Il cristianesimo più di ogni altra religione offre un senso al dolore e alla sofferenza perché non è questo il vero inferno. Quella lontananza da Dio che sperimenta temporaneamente il figliol prodigo è il vero inferno terreno. Consci di questo rinnoviamo le promesse battesimali nella settimana santa. Siamo testimoni credibili se Dio è nostra guida (cosa per cui assiduamente preghiamo) negli inferni terreni che ci tocca attraversare. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 aprile 2017
: l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo (BF1.803).

C'è forse nel sacrificio di Cristo un effetto di purificazione del mondo. Purificazione dal male come ripristino - mediante la giustificazione - nell'innocenza perduta dell'umanità. Oltre a tale effetto di purificazione (se così possiamo chiamarlo), c'è l'apertura delle porte del Paradiso, cioè un effetto di salvezza universale. Infine, Gesù ci dà la forza di vivere una dimensione nuova rispetto alla semplice osservanza di Leggi Divine. A ciò fa riferimento la rinascita nello Spirito; questa rinascita è scoprire la verità che ci fa liberi, ma non solo. La Grazia che dal Cristo promana ci inserisce fin da subito nella vita eterna che dona quella pace e quell'assenza del peccato che chiamiamo "comunione con Dio". Questa comunione con Dio va oltre il concetto di "sottomissione" al Signore. Il giusto timore del Signore assume anche un significato nuovo: significa non disprezzare il dono che il Padre ci ha fatto inviando il Figlio Unigenito. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 aprile 2017
: valutare i Papi (BF1.802)

I Papi si misurano, a mio avviso, per la limpidezza del loro animo. Questa limpidezza include la bontà, la sapienza, la buona fede, la tenerezza verso le "pecorelle". Per me la realtà del papato che sia in carica o passato è una cosa troppo grande da valutare, misurare e giudicare. Nell'ufficio del mio Parroco, don Mauro, c'è una sua foto mentre stringe le mani a Papa Francesco alla presenza del mio Arcivescovo Cesare Nosiglia. Per me è come se quella stretta di mano l'avessi sperimentata anch'io. Il rapporto con la Chiesa va inquadrato nella concretezza dei rapporti umani perché la Chiesa è fatta di persone. Certo, su queste persone agisce lo Spirito di carità cui tutti cerchiamo, tra progressi e cadute, di conformarci. Il Papa Emerito Benedetto XVI lo vedo come una persona pia e colta cui qualcuno ha fatto del male. Lo ammiro per come ha sopportato il male ricevuto, senza parole accusatorie e senza rancore, ma anzi perdonando di cuore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 marzo 2017
: l'orfanotrofio degli orrori (BF1.801)

Il perdono se non è accompagnato dall'anelito alla giustizia, genera mostri. La mostruosità della situazione sta, secondo me, nel fatto che manca una catena di amore ricevuto e quindi ridonato. Queste suore forse erano delle infelici che non hanno ricevuto amore nella loro vita e non hanno saputo trasmetterlo. Non le voglio in alcun modo giustificare: cerco solo una spiegazione razionale. Oggi si è fatta strada nella Chiesa l'idea che la vita va protetta e promossa in qualunque fase e condizione sociale. La gerarchia sociale del tempo implicava uno stigma per le ragazze madri collocate all'ultimo posto nella scala sociale. Oggi comprendiamo meglio che Gesù è esempio di giustizia e alla luce di questo condanniamo qualunque forma di oppressione del povero. Si sa che i bambini poveri non possono darti niente e da loro non si dovrebbe togliere nulla, né la castità, né la dignità in vita e in morte. Non si ripeta mai più una cosa simile. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

30 marzo 2017
: la carità non cerca il suo interesse (BF1.800)

I sentimenti e i pensieri che affollano la nostra mente quando sentiamo dire dai discepoli che il Maestro di Nazareth può resuscitarci possono essere molteplici e contraddittori. Ci interroghiamo, infatti, in cosa esattamente consista questa resurrezione che Gesù è pronto a operare nella nostra vita. Ci renderà più liberi o più schiavi? Ci renderà superstiziosi e non razionali? Che cosa vorrà Dio in cambio della nostra resurrezione? Saremo più felici o più infelici? L'unica risposta, nei miei limiti umani, la trovo in un passo della prima Lettera di San Paolo ai Corinzi dove si dice che la carità "non cerca il suo interesse" (13,5). Veramente, la carità di Dio che ci fa risorgere manifesta l'essere intimo di Dio che non cerca alcun interesse. Cioè, riferisco innanzitutto a Dio questo passo citato perché Dio è carità. La risposta ai tanti interrogativi elencati all'inizio è una scelta di libertà nella fiducia e nell'amicizia di Dio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 marzo 2017
: Laudato si' e progresso sostenibile (BF1.799).

Il progresso tecnologico che è alla base della rivoluzione industriale, capitalistica e consumistica ha avviato una fase nuova nella vita dell'umanità. La Laudato si' (che ho quasi finito di leggere in quanto contemporaneamente porto avanti altre letture) si chiede come questo "progresso" possa divenire veramente umano, sostenibile e amico della Creazione, cioè responsabile. Se si pensa alle guerre per motivi economici, al degrado ambientale, alle vittime sul lavoro, alle morti per fumo, per incidenti stradali ecc. si è portati a coltivare un giusto pessimismo, pur consapevoli dei benefici che il progresso tecnologico citato ha portato. Probabilmente, l'unica via di uscita è un governo mondiale che superi il concetto di Nazione per imporre una tassazione basata sulle cosiddette "esternalità negative" che ogni settore produttivo genera (anche per una distribuzione più equa delle risorse e della ricchezza reddituale e patrimoniale). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 marzo 2017: Gesù e i carcerati (BF1.798).

Alcuni carcerati sono figli di Dio e altri sono figli del Maligno, esattamente come tutte le persone che sono fuori dal carcere. Ma in tutti e due i casi noi visitiamo Gesù Cristo, non perché nei carcerati vediamo Gesù ma perché ci comportiamo con loro come farebbe il Signore che non si dimentica di nessuno dei Suoi figli. La Madonna ha visto il Figlio fatto prigioniero e non l'ha abbandonato mai. Ella è per noi esempio da seguire perché non si stanca di proporre il modello Gesù a tutti i carcerati, come modello di perfezione e di resurrezione. La Chiesa ama molto i carcerati perché Gesù ha amato gli ultimi, i nemici, i naufragati. Alcuni carcerati sono degli scartati, vittime di un mondo violento e ingiusto. Altri, hanno contribuito a tale violenza ed ingiustizia. La società si deve difendere ma dando a tutti una possibilità di reinserimento sociale, possibilità che notoriamente fa crollare la recidiva. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 marzo 2017: figliol prodigo e fratello maggiore (BF1.797).

C'è la tensione tra il riconoscersi discepoli (cfr. Matteo 16,23) e il pretendersi maestri. A ben vedere, né il figlio maggiore, né il figliol prodigo, sfuggono alla tentazione di ragionare a modo loro, prescindendo dalla grandezza del pensiero divino, che pare irraggiungibile, incomprensibile. Però, ciò che manca alla mentalità ristretta di entrambi, viene colmato e corretto da Dio. La correzione del padre misericordioso li esalta entrambi con una lode che non è adulazione. L'uomo incapace di accostarsi correttamente a Dio, proprio per l'iniziativa divina ritrova la sua dignità nella fede. Sotto ogni aspetto, ammiro il colto commento del Cardinale Ravasi. C'è, come in un ossimoro, una dipendenza da Dio che conduce alla libertà di entrambi i figli. Solo in Dio gli opposti trovano una armoniosa riconciliazione nel Padre Celeste, più che nell'obbedienza a Dio, in un nuovo modo di essere che ci trasforma e prevale sul dover-essere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 marzo 2017
: televisione e condizionamento delle menti (BF1.796).

Il problema esiste quando la televisione si fa strumento di condizionamento delle menti. Secondo me, la musica diabolica esiste, come esistono i libri diabolici ed i programmi televisivi diabolici. Il programma di cui si discute non lo conosco quindi non mi esprimo specificamente su di esso. Anche perché non guardo mai la televisione. L'alternativa che preferisco alla televisione è la musica. Il canone televisivo dovrebbe, a mio modesto avviso, aggirarsi sui 30-40 euro l'anno. A chi giovano le scene poco morali che vengono inframmezzate a programmi televisivi di per sé positivi o quantomeno innocui? Il debito morale che abbiamo verso i figli dovrebbe indurci a cambiare canale. La responsabilità verso noi stessi, idem. Occorre una strategia difensiva che ci permetta di non inquinare mente e anima. Senza di questa, c'è uno scollamento poco accettabile tra fede e vita reale, fra le buone intenzioni della Messa e il comportamento quotidiano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


Torna ai contenuti | Torna al menu