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15 giugno 2017
: Corpus Domini (BF1.847)

Credo ci sia un legame evidente tra il vero corpo e sangue di Cristo sulla Croce e il Cristo eucaristico. Il Gesù che ha patito ed è morto sulla Croce è lo stesso che poi è risorto ed è asceso al Cielo, entrando così nella Gloria di Dio. Nella Eucarestia confluiscono questi due aspetti: il primo cioè la sofferenza dell'Agnello che toglie i peccati del mondo ed il secondo cioè la Gloria di Colui che regna dal Cielo. Ecco perché la fede non è solo consapevolezza nella prova, nella sofferenza del giusto, nel dolore, ma è anche trionfo, vittoria e gioia piena nella Santissima Trinità. Ogni volta che riceviamo l'Eucarestia, facciamo memoria della vita di Gesù in tutti i suoi aspetti. Conseguentemente, possiamo e forse dobbiamo avere allo stesso tempo il cuore contrito e gioioso. Non è una contraddizione ma una vera Beatitudine (Luca 6, 21) e forse non è neppure possibile vivere appieno le Beatitudini senza la Santissima Eucarestia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 giugno 2017
: commercio di armi (BF1.846)

Io penso che l'elemento dirimente sia l'uso che si fa delle armi e l'obiettivo possibile ed indispensabile sia mettere sotto controllo i destinatari delle armi per l'uso che ne vogliono fare e che concretamente ne fanno. Alcuni Paesi utilizzano le armi come semplice deterrente contro un'aggressione e questo mi pare ragionevole. Altri Paesi usano le armi per uccidere l'innocente in una guerra di aggressione dove i più deboli, i civili, gli inermi vengono massacrati. Guardo con grande interesse alle iniziative della comunità di Sant'Egidio per la pace. Perciò, credo che sia impossibile l'obiettivo di bloccare il commercio di armi sempre e comunque. Esorcizzare il mondo? È possibile a condizione di cambiare i cuori e le coscienze dei potenti, a condizione di pregare che Dio ci aiuti in questo compito difficilissimo di civilizzare gli Stati rendendo il potere di Cesare un servizio di carità secondo il messaggio ed il modello del Vangelo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 giugno 2017
: l'Italia meno fortunata (BF1.845)

Ci sono nel nostro Paese tanti drammi individuali di singoli e di famiglie, soprattutto piccoli imprenditori che falliscono e non fanno notizia. Io mi sento molto vicino a queste persone, soffro per i loro drammi esistenziali. Sono persone gettate nel mercato della competizione professionale e commerciale per qualche anno per poi esserne (a volte) brutalmente estromesse. Ecco, benedico l'Italia che non si scorda di nessuno dei suoi figli, soprattutto i meno fortunati. Come cristiani crediamo che l'uomo è un essere razionale, dotato di libero arbitrio e quindi responsabile delle sue scelte. Però, a fianco di questa ovvia considerazione, esistono condizionamenti sociali che esercitano una pressione a volte irresistibile che emargina, che porta alla deriva tante famiglie. Quindi, in un certo senso, c'è poco di cui rallegrarsi, poco da festeggiare. Sono lo Stato e la Chiesa entrambi "ospedali da campo" che entrano in gioco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 giugno 2017
: missione e limiti della scuola (BF1.844)

C'è anche la realtà di chi si auto-esclude nel contesto di una scuola che mira ad essere inclusiva. La scuola dovrebbe essere la migliore alleata della famiglia, un'alleanza basata sull'ascolto e non sul semplice indottrinamento. Se c'è armonia sociale è anche perché la scuola ha contribuito a formare rettamente le coscienze. A scuola si impara innanzitutto a conoscere i propri limiti, a non perdere il senso della realtà. Oggi la scuola si trova di fronte a una "missione impossibile", quella di riuscire sempre nel successo di formare cittadini consapevoli e maturi. Impossibile come missione per i limiti di alcuni insegnanti che non sono persone mature neppure loro. Perciò, non idealizzerei troppo la scuola ma cercherei di infondere in essa il coraggio dell'impegno per formare bene tutti ma anche per formare le élite del futuro perché i migliori a scuola siano anche campioni nella maturità della vita spirituale, relazionale. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 giugno 2017
: Santissima Trinità (BF1.843)

La realtà della Santissima Trinità ci introduce in una dimensione dove non ci sono né inganni, né distorsioni della realtà, né odio, né vizi, ecc. In questa prima prospettiva, diciamo collettiva, vediamo nella Santissima Trinità un modello di relazione amorevole equilibrata e perfetta tra gli esseri umani. Un modello che, almeno come Chiesa, dovremmo saper seguire. Sul piano, invece, individuale, vediamo che la Santissima Trinità è una costruttrice di ponti che possiamo attraversare nonostante il nostro peccato. Non c'è, infatti, miracolo più grande del malvagio/peccatore che diventa giusto in Cristo. La misericordia di Dio si vede nel bisogno spirituale quando ci sentiamo oppressi ma non sappiamo neppure perché e da che cosa. Solo in Gesù possiamo indossare quegli "occhiali dell'anima" che ci rendono consapevoli delle forze demoniache che ci opprimono, appunto, e dalle quali solo con l'aiuto di Dio possiamo liberarci. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 giugno 2017
: l'appartenenza alla Chiesa (BF1.842)

Come ci si deve sforzare di costruire una cittadinanza sostanziale e non solo formale all'interno della Chiesa! A tale scopo è centrale il concetto di fratellanza come ha giustamente detto Papa Francesco. Ognuno di noi si propone alla Chiesa, non si impone. La Chiesa, che è madre, ci accoglie tutti con pari dignità secondo un criterio di uguaglianza che deriva dai sacramenti ricevuti. Una cittadinanza parallela a quella che abbiamo nella società, nel mondo, nello Stato. Ognuno porta la sua dote alla Chiesa fatta dei propri carismi perché la linfa vitale scorra, metaforicamente parlando, in tutto il corpo mistico. L'appartenenza alla Chiesa non è mai una circostanza banale o che può essere resa tale. Nella diversità dei carismi sta la ricchezza della Chiesa. Tutto il resto è mistero salvifico di Cristo sul quale non saprei neanche esprimermi tanto è eccelso e meraviglioso, eppure svelato dai Vangeli per i quali siamo già mondi. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° giugno 2017
: un genitore autoritario (BF1.841)

La disponibilità del figlio a lasciarsi educare dovrebbe incontrare nel genitore molta temperanza. Ed il cocktail giusto da parte dei genitori è fatto di autorevolezza, pacatezza, ironia, amore, dialogo, rispetto. Se la figura del genitore è "schiacciante", ci sono solo due vie di "sfogo". La prima è l'odio o comunque una forte antipatia che porta a chiudersi in noi stessi. La seconda è un profondo e maturo sguardo di misericordia verso i limiti umani del genitore. Mi pare fondamentale anche l'instaurazione di legami di amicizia, di affetto e di stima esterni alla famiglia con amici o con una fidanzata. Se ci poniamo alla ricerca di cose che danno senso alla vita, può non essere sufficiente l'affetto dei genitori e neppure il loro ruolo, qualunque esso sia. Si deve trovare un altro/Altro disposto a farsi carico di tutti gli errori umani per venirci incontro con una misura di umanità e di amore che diversamente non potremmo avere. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

1° giugno 2017
: Pentecoste (BF1.840)

La distanza (che può apparire) abissale tra Dio e i discepoli del Cristo viene colmata proprio mediante lo Spirito Santo a Pentecoste. Perciò, il Dio cristiano è un "Dio vicino" sia per il mistero dell'Incarnazione, sia per la Pentecoste. Inoltre, affinché tutti siamo uno in Cristo Signore è necessaria l'azione dello Spirito che ancora oggi ci chiama ad una vita piena, libera dalle regole religiose che soffocano, aperta invece alle novità che fanno sbocciare la nostra anima come fiore di pace meravigliosa, come verità che ci fa camminare nella luce nuova che il Cristo è venuto a portare come via, verità e vita (Giovanni 14,6). Mistero veramente ammirevole quello delle "lingue di fuoco" che battezzano la Chiesa nascente. Sì, la Chiesa ha un suo battesimo nello Spirito. L'amore di Dio trascende ogni logica mondana per sigillare questo patto con la Chiesa perché essa porti ovunque il Suo messaggio di fede, di carità, di speranza e di pace. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 maggio 2017
: ancora sul gay pride (BF1.839)

Il problema è non creare confusione circa i modelli che vogliamo seguire. Modelli certamente di vita morale, ma anche di etica civica. Chi inquina il quadro civico e morale entro il quale, anche in base alla Costituzione, deve muoversi il cittadino crea una situazione equivoca e dannosa. Poi ci vorrebbe un po' di umiltà di fronte all'omosessualità di cui non conosciamo le cause scientifiche. Bisogna, infine, vedere se un approccio "antagonista" non dia ancora maggior risalto alla manifestazione dell'orgoglio gay. La Bibbia non dice che la giustizia procura la fede ma che il giusto vive mediante la fede, cioè in un certo senso il contrario. Non capisco quindi perché fare una pubblica preghiera riparatoria quando si può pregare più evangelicamente nel segreto della propria stanza. Cominciamo col rispettare i gay credenti che avranno magari una vita sessuale moralmente "disordinata" ma forse sono meno ipocriti di tanti cattolici "normali". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 maggio 2017
: teologia e fenomeni migratori (BF1.838)

Penso che si debbano sviluppare maggiormente le ragioni teologiche profonde dell'accoglienza, dell'integrazione e della promozione dell'essere umano, nello specifico, migrante. Certo, molti voci cattoliche autorevolissime, e tra esse per prima quella del Papa, si sono levate perché l'Occidente inquadri in un ambito più vasto e, direi, planetario il problema delle guerre e, più in generale, degli squilibri sociali ed economici che portano ai fenomeni migratori. Alcuni credenti però, non hanno maturato la consapevolezza delle ragioni teologiche dell'accoglienza alle quali accennavo prima. Illuminante è, ad esempio, l'episodio della vedova elogiata da Gesù che mette nel tesoro "nella sua povertà, … tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere" (Marco 12,41-44). Potrebbe questa generosità che non dona il superfluo rappresentare uno spunto di riflessione ulteriore rispetto ad altri passi biblici che si sono già visti citati. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 maggio 2017
: viaggiare e svegliarsi (BF1.837)

Sarei interessato a capire il confronto tra il concetto di viaggiare e il concetto di svegliarsi da un sonno, in senso metaforico, di sonno spirituale, della psiche, dell'anima. Se sono sveglio mi accorgo che sto viaggiando e allora, essendo - come ripeto - sveglio, prendo consapevolezza che solo io posso prendere il timone della vita. Non attribuirei, però, un primato all'età adulta su altre fasi della vita, come l'infanzia, l'adolescenza, la vecchiaia. Il tempo che ci è dato da vivere va vissuto in piena consapevolezza che ogni fase della vita ha una dignità specifica che va riempita e valorizzata. Mio padre era un filosofo ed il viaggio nel mondo delle idee era l'unico viaggio che per lui contasse. Io non ho preso da lui. Per me c'è un nesso, tornando al discorso iniziale, tra il viaggiare e lo svegliarsi. Forse, svegliarsi significa guardare in faccia il bene ed il male perché il rischio è invece far finta che non esistano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 maggio 2017
: Ascensione del Signore (BF1.836)

La gioia di Gesù che ascende al Cielo deve essere la nostra gioia. Questo per vari motivi. Il primo è proprio il Vangelo ad enunciarlo: a Gesù è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Si tratta di un potere innanzitutto spirituale che include la benedizione e la maledizione, la salvezza e la perdizione, l'umiliare e l'esaltare, il donare la vita e il toglierla, ecc. È però anche un potere che offre, sia a coloro che già credono, sia a coloro che non credono, una Provvidenza potente che rafforza la fiducia nel Signore. Resta una sola cosa da capire: il potere di Gesù è condiviso con noi nell'amore che egli ci dona e ci insegna. Se amiamo come Gesù ha amato, condividiamo in parte ed in un certo senso questo potere di Gesù. Cioè, Gesù si serve di noi per essere suoi strumenti sulla terra qualunque sia la nostra condizione sociale. Solo così e veramente il potere che abbiamo, piccolo o grande che sia, può diventare una forma di carità. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 maggio 2017
: cristianesimo e Cina (BF1.835)

Il cristiano non è, non si può dire, "abituato" ad essere perseguitato. Il cristiano sogna una vita il più possibile normale che qualunque regime politico dovrebbe concedere. La persecuzione, tuttavia, va messa in conto perché il mondo (come lo intende la Bibbia) ama ciò che si conforma eticamente ai suoi standard. Il messaggio della Madonna a Fatima è eversivo di certi schemi rigidi, preconcetti. L'anticomunismo non può diventare una ossessione, come è stato con la Guerra Fredda, ma neppure possiamo dimenticare il sangue di tanti martiri. Il cristiano, che è sempre per qualcosa e non contro qualcosa, è testimone vivente della giustizia di Dio e come Giovanni il Battista e altri profeti non si stanca di far proprie le parole di San Gregorio VII: "Ho amato la giustizia e odiato l'empietà. Ecco perché muoio in esilio". Perciò, lottiamo fin quando la Cina non capisca che il cristianesimo è per la Cina e non contro la Cina. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 maggio 2017
: malvagio, peccatore e Chiesa (BF1.834)

Come possono andare d'accordo le due seguenti espressioni della Bibbia? La prima dice tramite la bocca stessa di Gesù: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati …" (Matteo 9,12). La seconda dice: "Togliete il malvagio di mezzo e voi!" (1Corinzi 5,13). Qui assume rilevanza la relazione tra malvagio e peccatore. In realtà, anche il malvagio è un peccatore ma ha il cuore indurito, non è capace di riconoscere i propri limiti e i propri errori e reca danno alla Chiesa, un danno che può anche essere considerevole. Perciò, sarà lo stesso Spirito Santo ad allontanarlo dalla Chiesa facendo venire alla luce le sue (del malvagio) stesse intenzioni malevole. È, apparentemente, la stessa Bibbia a dare la risposta al quesito iniziale quando dice: "Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri." (1Giovanni 2,19). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 maggio 2017
: gay pride 2017 (BF1.833) (inviato, non pubblicato)

Mi pare riduttivo considerare un essere umano, una persona, solo per il suo orientamento sessuale. Allarghiamo lo sguardo ad altre circostanze: se c'è onestà, se c'è impegno per il sociale nel lavoro e/o nel volontariato, se pagano le imposte, quali idee politiche hanno, se hanno fede, eccetera, eccetera. Certo, la blasfemia sfiorata o manifesta è inaccettabile. Se uno vuole avere rispetto deve innanzitutto offrirlo. Le preghiere riparatorie vanno bene, a mio modesto avviso, non in pubblico ma nel segreto della propria stanza secondo il criterio evangelico. La carità suggerisce qualcosa di più della mera "tolleranza laica e democratica"; piuttosto Cristo ha detto persino di amare i nemici e se anche queste persone fossero nemici, sono nemici da amare. In democrazia si può proporre quasi tutto anche l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, cosa che per me rimane una aberrazione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

18 maggio 2017
: noi, Gesù, lo Spirito (BF1.832)

Inseguiamo pure lo Spirito Creatore per accorgerci che ne siamo raggiunti ed invasi. Come in un abbraccio d'amore, Lo Spirito porta con sé vari doni. Alcuni li ha enumerati espressamente il Signore, come la forza di osservare i Suoi comandamenti e l'amore per Lui. Così anche la consapevolezza che Gesù è nel Padre e noi in Lui e Lui in noi. Siamo noi stessi che, con la risposta all'Amore, rendiamo possibile il realizzarsi del sogno di Dio sulla terra. Chiamati, cioè, dall'Amore non possiamo che rispondere con l'amore. Questo andare al Padre di Gesù è un movimento che ha tra i suoi scopi quello di mandarci lo Spirito che ci rende capaci di ogni dono nella fede. I doni della fede sono la pace, la gioia, il dominio di sé, l'amore verso Dio, la carità verso noi stessi e verso il prossimo. La donazione della nostra vita per gli amici deve significare che la logica del dono totale della vita prevale su ogni altra logica, calcolo e ragionamento. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 maggio 2017
: riconoscenza verso i genitori (BF1.831)

Quando i figli sono grandi è giunto il tempo di riflettere su tutto ciò che i genitori hanno fatto per noi, offrendo anche a Dio ciò che noi abbiamo fatto per loro. Se un genitore attraversa il tempo della malattia, è bello vedere che i figli non reagiscono con indifferenza, ma mobilitano tutte le energie proprie nonché quelle di amici e parenti. Io penso che se in famiglia anche un solo membro è credente, può divenire, per i meriti di Gesù Cristo che si riverberano in lui, strumento di salvezza per i parenti stretti atei o agnostici. Onorare i genitori è un comandamento che si riflette in mille azioni quotidiane e finanche nel tono della nostra voce, per offrire a Dio una vita gradita nel rapporto con padre e madre che può anche influire sulla salvezza eterna di tutti i membri della famiglia. Non mi so immaginare salvato senza mia madre e mio padre anche se sono consapevole che questo, forse, è solo un sogno sull'"isola che non c'è". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 maggio 2017
: ascoltare oggi la voce di Cristo (BF1.830)

Non so se l'uomo d'oggi, tra le tante voci assordanti che gridano dai giornali e dalla televisione, sa riconoscere la voce di Cristo come unica, preziosa, indispensabile per la salvezza del mondo (Giovanni 3,17). Se anche "tutto è in Cristo" in quanto, come ricorda San Giovanni, "tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste" (Giovanni 1,3), tale verità viene ricordata solo da una minoranza di testimoni coraggiosi. Però, Cristo ci assicura che ci prenderà con sé nel "posto preparato". Questa verità evangelica ci solleva da ogni delusione, dallo scoraggiamento nel vedere tanti fratelli non credere, nel vederli seguire una strada dettata dalla propria psicologia senza Dio. E allora è il caso di affidare le sorti dell'umanità a Maria Vergine come farà fra poco il Papa a Fatima perché nessuno si senta a priori escluso dalla vita piena che attraverso Cristo conduce al Padre. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 maggio 2017
: ancora su eucarestia ai divorziati risposati (BF1.829)

Penso - al di là del pianto che merita rispetto - che il Signore testimoni per noi presso la Chiesa circa i nostri meriti e i nostri peccati. Auguro alla fedele che ha scritto la lettera di amare la decisione della Chiesa, cioè del Parroco e del Vescovo, qualunque essa sia. Amando i comandamenti di Dio si ama Dio in quanto non è possibile amare il Signore e poi detestare i suoi precetti. Se è possibile essere ammessi all'eucarestia nella situazione descritta dopo adeguato "discernimento" - come mi pare di aver compreso le parole del Papa - bene fa la fedele a gioire della misericordia della Chiesa. Ma una Chiesa che nega l'eucarestia ai divorziati risposati non è meno misericordiosa in quanto il Vescovo cerca sempre di interpretare la volontà di Dio nel caso concreto. E la volontà di Dio non può non essere misericordiosa in quanto il Signore è "giusto in tutte le Sue vie, santo in tutte le sue opere" come dice la Bibbia (Salmi 144,17). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 maggio 2017: lettera ad un amico sacerdote (BF1.828)

Se dovessi scrivere una lettera ad un amico sacerdote, suonerebbe così: "Caro fratello, la mia vita è un mistero per me e vorrei che lo fosse anche per te. Il rispetto di questo mistero e del relativo destino è ciò che ti chiedo di interpretare e di vivere. La vita della Madonna sia la tua guida nell'affidamento totale a Dio, nel farti l'ultimo di tutti ed il servo di tutti perché sei consapevole di voler essere "il primo" (Marco 9,35). Il Cristo Appassionato, il Cristo Morto, il Risorto e Asceso al Cielo sia il tuo compagno di ogni viaggio spirituale che compi accanto a ogni uomo piagato nel suo spirito. "Rallegrati con quelli che sono nella gioia, piangi con quelli che sono nel pianto" (Romani 12,15). Affida tutte le anime al Signore come il Signore le affida al tuo ruolo di pastore. Se vedrai il mistero di Dio in me, avrai compassione della mia fragilità e sul fondamento di tale fragilità nascerà e si alimenterà la nostra amicizia". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 maggio 2017
: limite, pudore, vergogna (BF1.827)

In molti giovani e anche in alcuni non giovani è vivo il senso del limite, del pudore, della vergogna. Limite: significa che certi confini non si possono mai oltrepassare nella consapevolezza che il sommo bene nostro e degli altri è seguire Cristo in spirito e vita. Pudore: significa castità dei pensieri che rendono ripugnante l'empietà che c'è nel mondo; pur mantenendo una certa prudenza nel giudizio dei fatti e degli altri, non si può non restare scandalizzati dalla folle violenza, specie bellica, che c'è in giro per il mondo. Vergogna: non smarriamo il senso della vergogna per i lavoratori oppressi e sfruttati. Dovrebbe esserci un lavoro equo ed un lavoro per tutti. La Bibbia promette che l'empio in mezzo a noi verrà annientato dal Signore. È sempre stato così, l'empio è come pula che il vento disperde (Salmi 1,4). Abbiamo fiducia piena in questo? Se sì, non abbandoniamo mai la testimonianza: quanto importante è la testimonianza! Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

4 maggio 2017
: la voce dolcissima di Gesù (BF1.826)

Vorrei esprimere un augurio: che il rapporto tra noi e gli altri sia sempre "illuminato" dalla voce dolcissima di Gesù Buon Pastore. Questa voce dolcissima che è l'attesa nei secoli dall'Universo, muta il nostro modo di vedere e, appunto, di relazionarci a Dio e agli altri. Gesù è la porta che ci conduce a basare tutta l'esistenza su di un rapporto intimo e filiale con Dio. C'è dunque un "prima" e un "dopo". Prima di ascoltare e seguire la voce di Gesù siamo deboli, indifesi, incerti, impauriti. Dopo averla ascoltata, troviamo pascolo, cioè diveniamo capaci della vita in Cristo. E come descrivere questa vita se non con la vittoria sul nemico di sempre e su tutti i sentimenti che tale nemico tenta di insinuare nella nostra mente, nel nostro cuore, nella nostra anima? Nella ricerca di senso della vita, in Gesù, siamo più che vincitori semplicemente perché passiamo da una vita limitata e artefatta alla vita piena e gioiosa del Vangelo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 maggio 2017
: studiare l'Islam (BF1.825)

Mi pare di aver letto che l'Islam crede nel Giudizio Universale appena preceduto dal ritorno di Gesù Cristo. Sarebbe allora curioso ed interessante chiedersi se non ci si debba mettere ad osservare le cose dal punto di vista della Gerusalemme Celeste. Un punto di vista comune che fa riflettere come alla fine dei tempi tutta l'umanità sarà consacrata definitivamente a Dio nell'amore, nell'elezione, cioè, in definitiva, nel Giudizio. Mi pare di poter dire che l'Islam è molto variegato al suo interno e non tutti gli islamici odiano i cristiani. Chi crede nella religione islamica pratica qualcosa di simile al comandamento cristiano di mantenersi puro da questo mondo (Giacomo 1,27). Certo, il male nell'Islam viene spesso identificato con la cultura dell'Occidente cristiano. Questo spiega come appaia spesso problematica la convivenza. In conclusione, sarebbe più umile, anziché giudicare, mettersi a studiare seriamente la cultura islamica. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.


2 maggio 2017
: la fede ha uno scopo? (BF1.824)

La fede ha uno scopo? Mi sono fatto questa domanda molte volte perché forse la fede è fine a sé stessa. Certamente però la fede ha una "benzina" che la fa funzionare, ed è la docilità all'azione dello Spirito Santo. Perciò, non possiamo dire che la fede abbia uno scopo particolare. Se vissuta correttamente, è una bellezza che ci affascina perché Gesù ci ha convinto, perché il Padre ci ha benedetti e perché lo Spirito ci ha plasmati donandoci un cuore migliore di quello che avevamo prima. Questa docilità all'azione dello Spirito ha molti frutti che la Bibbia elenca e non è il caso di ripeterli. La vita piena in Dio e per Dio è ciò cui anela l'anima del credente. Certamente dall'ipocrisia si può guarire senza cadere nell'antigiudaismo che ha una forma simile all'antisemitismo. La conversione di Saulo che approva la lapidazione di Santo Stefano mostra che l'elezione da parte di Dio è più forte delle nostre resistenze consce ed inconsce. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 maggio 2017
: docili allo Spirito Santo (BF1.823)

Nella Prima Lettura di oggi si parla di "testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie" che oppongono "sempre resistenza allo Spirito Santo". È importante che la Chiesa punti sulla qualità anziché sulla quantità e che sia docile all'azione dello Spirito. Cioè, la preoccupazione fondamentale deve essere quella della sequela totale di Cristo, grazie all'aiuto dello Spirito. Non c'è da stupirsi che la Chiesa attraversi momenti di difficoltà che in realtà ci sono sempre stati. Se il laicato diventa concittadino dei santi e familiare di Dio (Efesini 2,19), non c'è molto da temere. È vero che durante la settimana a Messa ci sono i soliti quattro gatti, ma la domenica mi pare che ci sia molta gente a Messa. Inoltre, ci sono aree del mondo in cui il cattolicesimo è in espansione. Luci e ombre che vanno superate mediante una continua lode e un continuo ringraziamento per ciò che il Signore realizza nella Storia dell'umanità. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 aprile 2017
: la coscienza critica dell'Islam (BF1.822).

Io sarei dell'idea di pregare perché l'Islam (che per me è un perfetto sconosciuto) sviluppi al suo interno una coscienza critica come è avvenuto con il cattolicesimo. Una coscienza critica che metta sull'allerta tutti quelli che hanno potere ed influenza perché oggi la via della convivenza pacifica viene poco seguita. Appare perciò paradossale che sia il mondo cristiano e oggi in particolare nella persona di Papa Francesco a portare un messaggio di responsabilizzazione dell'Islam, quasi si avesse l'impressione che l'Islam, da solo, non riesca a sviluppare i giusti anticorpi contro il fondamentalismo ed il terrorismo. La visita di Papa Francesco mi pare audace, senza però che si alimenti una speranza eccessiva sui suoi esiti. Nelle mani del Signore deponiamo la nostra fiducia che prevalga l'immagine di fratellanza umana che, nella mitezza e nella pace, possa tutelare le minoranze sia islamiche sia (soprattutto) cristiane ovunque situate. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.



Codice commenti (per indice analitico): da BF1.822 a BF1.872

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13 agosto 2017: sognare o guardare la realtà (BF1.872)

La differenza è tra sognare e guardare la realtà: il Papa ci invita a guardare la realtà, accettando la verità. Come dice il Vangelo "conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8,32). Appena ci svegliamo, ci rendiamo conto che era solo un brutto sogno. Così è per chi abbandona oroscopi e cartomanti. È una esperienza liberatoria. La fede stessa implica questo tipo di esperienza liberatoria. Se molte persone preferiscono continuare a dormire, facendo della vita un lungo sogno, è anche perché non si capisce il valore cristiano della speranza. Sperare in Cristo è allungare la mano verso di Lui, come fa San Pietro che comincia ad affondare dopo aver camminato sulle acque. Bisogna stare attenti a come si cade nel momento della difficoltà, a come si comincia ad affondare. Ricordando le proprie radici cristiane che sono il Battesimo, la Prima Comunione e la Cresima, teniamo ben presente una meta che ci ha affidato Dio stesso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 agosto 2017
: prepararsi ai tempi messianici finali (BF1.871).

L'immagine che meglio rappresenta la Grazia divina è, mi pare, quella di una cascata di perle preziose, perle d'amore, che si riversa sul mondo per renderlo, un giorno, la dimora di Dio sulla terra. Come prepariamo ogni giorno il mondo per accogliere il Cristo al Suo Ritorno? Come ci disponiamo ad accogliere Dio per i tempi messianici finali? Col pudore di Elia che, udito il sussurro di una brezza leggera, si copre il volto con il mantello? Con la speranza che condividiamo con San Paolo che i giudei si convertano a Cristo? Con la premura di San Pietro che chiede a Gesù di comandargli di venire verso di Lui sulle acque? Possiamo immaginare altri mille modi di accogliere la grazia per preparare una dimora degna di Dio nel nostro cuore perché sia esso - il nostro cuore - a diventare anticipo dei tempi messianici finali, facendone portatore di pace da offrire come segno profetico al Signore, implorandolo di venire a giudicare la terra. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

12 agosto 2017
: parlare di fede ai giovani (BF1.870)

Spesso i giovani si rivelano protagonisti nel discorso sulla fede, contagiando altri giovani. Non sempre, venendo al quesito in esame, si può parlare ai giovani direttamente della fede. Però, si può farli sentire amati e si può parlar loro di valori che predispongono alla fede. Ad esempio, la gratitudine è un valore presente nei Vangeli (cfr. ad esempio Luca 17,15-19). Se si fa una "mappatura" dei valori umani espressi dalla Bibbia, si può parlare ai giovani indirettamente di questa tramite questi valori. Anche nel mondo, come nella Chiesa, ci sono "segni" dell'azione di Dio. Forse si deve pregare che lo Spirito Santo dia occhi per vedere tali segni. Appunto, la preghiera può essere un modo di arrivare alla fede per un giovane. Si comincia col pregare e poi ci si chiede se c'è veramente un Qualcuno che ascolta. Si può, in definitiva, arrivare a Dio rispondendo alla domanda: "Qual è la cosa più degna di essere oggetto del mio amore?". Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 agosto 2017
: Libia e migranti (BF1.869).

"La Libia" - dice Impagliazzo - "non ha mai firmato la Convenzione dei diritti dell'uomo". Ubi societas, ibi jus". Questo "jus" va imposto alla Libia con la forza, se necessario. La priorità assoluta, prima di parlare di respingimenti, è porre, a mio avviso, sul tavolo delle garanzie che la Libia deve offrire il trattamento umano dei migranti detenuti nelle carceri libiche. D'altro lato, le ONG che non accettano le regole di condotta chieste dal Governo italiano sguazzano e continuano a voler sguazzare in una situazione torbida di illegalità e di anarchia. Entro parametri internazionali necessari ed urgenti è possibile organizzare una chiamata al lavoro per almeno una parte dei migranti che sono in Italia e che non sono rifugiati politici, ma migranti economici. Si dice che ci sono imprese italiane che non trovano mano d'opera qualificata. Si sta facendo, dunque, troppo in termini di accoglienza e poco in termini di integrazione. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 agosto 2017
: Trasfigurazione del Signore (BF1.868)

Gesù Trasfigurandosi irradia una luce che ci illumina e ci chiama a conversione. Ogni volta che sbagliamo quanto alla fede o alla morale è occasione, presto o tardi, oltre che di confessarci, di rivolgere una supplica al Padre, a Gesù Cristo e al Santo Spirito per essere purificati. Per tutte le volte in cui ho/abbiamo creduto di avere una fede quasi "perfetta", Gesù Trasfigurato possa procurarci con l'aiuto dei Santi e della Madonna l'umiltà necessaria per comprendere quanto ancora la nostra fede possa e debba essere migliorata. Gesù Trasfigurato è un modello irraggiungibile in sé e per sé, eppure ci è dato di imitarlo nella vocazione di tutti i battezzati alla santità. L'imitazione di Gesù Trasfigurato è partecipazione intima ed intensa alla Sua Gloria, che come fuoco potente annulla le nostre colpe in virtù di una fede semplice, sincera, schietta che tiene accesa la fiammella dell'amore a Dio e al prossimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

3 agosto 2017
: dalla cultura del "merito" alla cultura dell'"incontro" (BF1.867).

Molti ragionamenti sugli immigrati ruotano attorno al concetto del "meritare". Che cosa meritiamo noi italiani da più generazioni per il nostro lavoro ed il nostro impegno. Che cosa meritano questi immigrati. Penso che, se uno è credente, non debba ragionare così. Li si deve aiutare non perché lo meritano o non lo meritano, ma perché la bontà di Dio va da noi imitata in un modo che, tuttavia, non può essere l'anarchia o il disprezzo della disciplina. Il modo giusto di aiutarli prego che lo decida il Parlamento secondo valori in cui si incontrano le varie tradizioni politiche del nostro Paese. Anziché il concetto di "merito", si metta al centro il concetto di "incontro". Incontro tra culture e razze diverse che può generare un bene se il fenomeno è sotto controllo, se non c'è connivenza con gli scafisti. Gesù ha fatto delle promesse, ad esempio, in Luca 6,38, anche se poi solo una minoranza abbraccia la fede che Gesù stesso ci chiede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

2 agosto 2017
: evitare agitazione e confusione (BF1.866)

Condivido tutta la riflessione del Santo Padre. Vorrei dire solo che ci deve essere un modo giusto di comportarsi per cui il Signore è contento di noi e noi stessi viviamo sereni. Altrimenti, viviamo in un continuo senso di smarrimento morale nel dubbio - che fu famoso in Martin Lutero - di non sapere con certezza se siamo giustificati. Nel cattolicesimo, se siamo in pace con la Chiesa, allora, tramite essa, siamo in pace con Dio, nella serenità, la tranquillità, la calma non come la dona il mondo ma come ce la dona Cristo (Giovanni 14,27). È strabiliante quante persone vivono una vita in un continuo stato di agitazione e di confusione. Bisogna pregare per gli spiriti agitati e confusi ogni volta che diciamo le nostre preghiere quotidiane. Abbiamo in terra e nei cieli degli esempi santi cui ispirarci che non tradiscono la fiducia nella positività di una vita orientata alla luce, come ha sottolineato Papa Francesco. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 luglio 2017
: famiglia e fede cristiana (BF1.865)

La famiglia è il "luogo" psicologico, reale e simbolico, dove si apportano tutti i successi, le delusioni, le speranze di una vita. Forse la vita è diventata "maestra di fede" al posto della famiglia o, meglio assieme alla famiglia. Quando la famiglia non basta più si ricorre a figure esterne ad essa come gli amici, la fidanzata o lo psicanalista. Una rivalutazione della famiglia cristiana come luogo di evangelizzazione deve proprio partire dalle considerazioni appena fatte. In altri termini, a mio avviso, non si può contrapporre la famiglia (isola felice) alla realtà (luogo di pericoli) ma si deve far sì che, leggendo correttamente la realtà, con le sue gioie ed i suoi dolori, famiglia e realtà avvicinino alla fede. Certamente la politica dovrebbe fare la sua parte ma anche la "base cristiana", la comunità che accoglie, deve fornire una ermeneutica della realtà che conduca a Dio, promuovendo così la fede attraverso la famiglia. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 luglio 2017
: atei e credenti (BF1.864)

Circa la lettera del signor Luigi condivido solo un punto, cioè che la fede non è fine a sé stessa (traduco così il suo pensiero un po' liberamente). Bisogna ricordare e tenere ben presenti due episodi della Bibbia: Mosè che uccide un egiziano che maltrattava un ebreo e San Davide che fa uccidere Uria l'Ittita. Si possono anche ricordare le persecuzioni anticristiane poste in essere da Saulo di Tarso prima della sua conversione. Intendo dire che ciò che è impuro per il mondo diventa puro esclusivamente nel contesto della fede quando Dio fa splendere il Suo volto su una persona che poi diventa - come dicono gli ebrei - di "benedetta memoria". Più in generale, anche gli errori commessi storicamente dalla Chiesa - "foresta che cresce" - vanno visti nella luce della fede della Chiesa stessa. La fede santifica anche una storia piena di errori purché non resti solo fede contemplativa ma coinvolga anche le dimensioni dell'azione e dell'impegno. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 luglio 2017
: genitori e figli (BF1.863)

A volte c'è un rapporto conflittuale tra genitori e figli, rapporto con confina con l'odio reciproco, talora sino al punto di non dispiacersi per la morte del genitore. Gesù tenta e riesce a dare una risposta a questa conflittualità comandando di amare Lui più del padre e della madre e lo stesso comanda al padre e alla madre verso i figli (Matteo 10,37). L'impegno di fede implica che si debba fare di tutto perché i genitori e i figli collaborino per la salvezza delle rispettive anime. Per i meriti di un figlio credente, io credo, un genitore ateo può essere aiutato al punto di evitare l'Inferno o il Purgatorio. Il destino di genitori e figli è dunque la santificazione reciproca; consapevoli che i genitori e nonni che abbiamo come figli e nipoti è il meglio che Dio ci poteva dare. Onorare i genitori è mettere in luce ogni giorno le loro qualità positive a dispetto di qualunque diversità di vedute in materia di fede, di politica, ecc. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 luglio 2017
: il mondo e le scelte del cristiano (BF1.862)

Il mondo è un campo dove si trovano cose di valore e cose che non valgono niente, cose antiche e cose nuove, cose divine e cose demoniache. L'uomo stolto "digerisce tutto" acriticamente e può essere tanto un ateo come un uomo religioso. Ecco che la sapienza chiesta da Salomone viene chiarita con parabole da Gesù non tanto per ammonirci che possiamo fare una "brutta fine" come i "pesci cattivi" che, fuor di metafora, vengono gettati nella fornace ardente dagli angeli alla fine dei tempi. Piuttosto, Gesù ci descrive la gioia del Signore nell'indirizzarci sulla via del bene. Ecco, abbiamo il potere di far felice il Signore come ha fatto Salomone. Ci guida la bellezza ed il valore di ciò che scegliamo come il tesoro che però è nascosto, cioè è invisibile. O come la perla di grande valore anch'essa "invisibile" per molti occhi. Ciò che conta si rivela a quelli che Dio ha da sempre conosciuti, predestinati, ecc. (Seconda Lettura, San Paolo). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

24 luglio 2017
: in difesa del Papa (BF1.861)

Il Papa (che non ha certamente bisogno della mia difesa) voleva sottolineare che i giusti esistono come esistono i malvagi; ma spesso, va aggiunto (ed il Papa aggiunge), i giusti sono peccatori perdonati. C'è un dinamismo per cui il malvagio può diventare giusto ed il giusto malvagio. Perciò, non ci si può mai sentire "arrivati" nella fede. Inoltre, quel Gesù che ha detto di essere venuto per i malati perché sono questi ultimi che hanno bisogno del medico dello spirito, dell'anima, del corpo, ha chiarito che abbiamo bisogno in modo assoluto dell'aiuto della grazia e solo in forza di questa abbiamo dei meriti. In modo diacronico siamo sia giusti sia malvagi. Infine, va precisato che l'unico Giudice è Dio mentre l'uomo spesso giudica il prossimo con un sacco di pregiudizi sbagliati e solo Dio è giudice. Abbiamo in vasi d'argilla una coscienza illuminata dalla grazia divina (parafrasando San Paolo) e tale grazia è un vanto di Dio, non nostro. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 luglio 2017
: la Madonna "postina" (BF1.860)

Se uno pretende di dettare la linea ai fedeli dicendo che parla per conto della Madonna, a cosa servono tutti gli sforzi che la Chiesa fa per garantire l'ortodossia della fede? Cioè, intendo dire che l'Anticristo fa ogni sforzo per entrare nella Chiesa e, a meno di voler rimuovere la consapevolezza di questo pericolo come si rimuove un pensiero nell'inconscio, bisognerà pur fare chiarezza sui messaggi settimanali della Madonna. I santi ci insegnano che l'obbedienza alla Chiesa vince sugli spiriti gratuitamente polemici. Al momento è solo chiaro che le prime apparizione sono autentiche. Parte di ciò che è stato costruito dopo non è la casa di Cristo, costruita sulla roccia, come ha fatto capire Papa Francesco. In conclusione, la penso esattamente come la pensa Papa Francesco. L'immagine che ha usato il Papa di una Madonna "postina" mi pare pienamente azzeccata tanto per i credenti come per i creduloni (ingannati dal Maligno?). Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 luglio 2017
: il tempo propizio (BF1.859)

C'è un tempo propizio durante la vita per incontrare Dio: è il tempo che rivela a noi stessi la presenza del Regno di Dio in mezzo a noi. La Parabola della zizzania e dell'erba buona ci dice che possiamo essere erba buona in questo tempo propizio. Solo l'ostinazione nella superbia, nell'invidia ed in ogni altro vizio può allontanarci da questo momento di grazia in cui noi possiamo fruttificare per la forza stessa del Regno che cresce attorno a noi. La grazia che ci salva va afferrata quando il Signore si fa trovare per diventare noi stessi tutt'uno con il Regno. In questa dimensione che è anticipo del Paradiso stesso possiamo gustare e vedere quanto è buono il Signore. Il Suo mistero, che riceviamo nell'Eucarestia, è il Figlio stesso di Dio che si rivela a noi come il tempo propizio che fa germogliare non solo buoni propositi ma opere buone che santificano noi stessi ed il mondo. Il passaporto degli amici di Dio è la purezza di cuore. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

13 luglio 2017
: sentinelle del mondo (BF1.858)

Vivere da sentinelle del mondo è proprio del cristiano. Non si può, quindi, vivere cristianamente senza porsi degli interrogativi. L'interrogativo che ispira questo Vangelo è: "Che cosa fa la differenza?". Il pensiero di questo "Gesù filosofo" penetra fino alla linea di demarcazione tra il terreno buono e quello meno buono. Tra comprensione e non comprensione della parola del Regno. Tra chi ha radici ed è costante e chi non ha radici e non è costante. Tra chi resiste alle preoccupazioni del mondo e alla seduzione della ricchezza e chi no. La mente, dunque, si allarga a tanti altri interrogativi e alla drammaticità delle decisioni che si pongono come necessità esistenziale primaria. Il cristiano sa fermarsi a meditare queste cose alla luce della Parola di Dio perché se cessiamo di porci interrogativi, ci accontentiamo della falsa pace che dà il mondo. Quando preghiamo, Gesù stesso ci interroga sulla solidità e costanza della nostra fede. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

6 luglio 2017
: stoltezza e sapienza (BF1.857)

Gesù ci chiede di farci piccoli, abbandonando la fiducia nei dotti e nei sapienti che, spesso, usano le loro conoscenze per dominare gli altri, per affermarsi nel mondo, per soddisfare la propria ambizione. Perciò, sono i piccoli i testimoni chiamati per primi a insegnare qualcosa sulla fede cristiana perché è il Padre stesso che li sceglie come testimoni e martiri. Piccoli si può diventare, anzi è la massima ambizione del cristiano il diventare tale. Come esorta a fare San Paolo (1Corinzi 3,18), occorre comprendere prima la scienza di Dio e poi ci si può dedicare con fiducia a studiare la filosofia e le scienze perché anche attraverso di esse si può realizzare la gloria per la quale l'uomo è stato creato. Questo dare precedenza alle "cose di Dio" è stoltezza per il mondo: una stoltezza feconda e liberante perché, trasformati dal Mistero, possiamo dare frutti in ogni campo del sapere umano ed essere così autenticamente sapienti. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

29 giugno 2017
: le richieste di Gesù (BF1.856)

Nessun amore terreno può gettare ombra sull'amore per il Signore perché anche gli affetti più cari possono diventare simili all'amore idolatrico (cfr. ad es. Esodo 20,5 circa il concetto del "Dio geloso"). L'appello a prendere la propria croce invita esplicitamente a seguire Cristo come modello di vita esemplare, nella sofferenza che nasce dalle persecuzioni o anche solo dalle incomprensioni e dalla stoltezza che incontriamo lungo le strade del mondo. Il cambiamento di orizzonte deve essere totale nel perdere la propria vita per causa di Cristo. L'accogliere Cristo diventa un accogliere il Padre. La ricompensa del profeta e del giusto mostra una simmetria perfetta tra opere e ricompensa divina, un fatto denso di significato proprio nel contesto dell'accoglienza di Cristo e del prossimo. Nel discernimento del prossimo come profeta o giusto si gioca anche il nostro destino di fronte a Dio: un concetto spesso troppo sottovalutato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 giugno 2017
: comunismo e Magistero economico (BF1.855).

Essere coscienza critica del sistema produttivo della ricchezza non è essere comunisti, ma è essere "sale della terra e luce del mondo" (Matteo 5,13-14). I comunisti si sono sforzati con esiti alterni e spesso tragici e disastrosi di correggere gli squilibri di detto sistema produttivo. Oggi che il comunismo è quasi passato di moda, oggi che l'ideologia sembra non dare più risposte certe all'uomo, tanto che non si capisce neanche più bene quale sia la distinzione politica tra destra e sinistra, viviamo un periodo in cui il Magistero della Chiesa è lampada ai nostri passi, anche al di là dei confini della comunità credente. Preghiamo per Papa Francesco e lo benediciamo per essere così evangelicamente "scomodo" in un mondo che sovente sembra prendere direzioni lontane dalla sua predicazione. Non bisogna però perdere la speranza che il bene ha la sua fonte in Dio stesso che guida la Storia verso un traguardo di gloria salvifica. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 giugno 2017: situazioni-limite della vita (BF1.854).

Durante la nostra esistenza ci tocca, purtroppo, affrontare quelle che chiamerei "situazioni-limite" come può essere un grave lutto, un insuccesso professionale o scolastico, una delusione sentimentale o magari tutte queste cose assieme. Nell'esperienza di fede, mi pare utile, se necessario, scegliere uno psicoterapeuta credente perché altrimenti, se si ha la fede, si va incontro ad incontri parzialmente frustranti. Una via di uscita da queste "situazioni-limite" può essere un viaggio alla ricerca della propria interiorità spirituale, della nostra anima, che di solito ci svela cose veritiere su noi stessi per cambiarci. Il cambiamento è la chiave giusta per trovare l'equilibrio e la serenità per cui dobbiamo domandarci con serietà a chi e a che cosa vogliamo affidare la nostra vita e il nostro destino, entrambi sacri nella mente di Dio. A chi e a che cosa affidiamo questo cambiamento decisivo di cuore, di ragione, di mentalità? Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 giugno 2017
: Nosiglia al Eid al Fitr (BF1.853)

Se la fede fosse una questione privata basterebbe accontentarsi che i musulmani di Torino rispettassero le regole legali e sociali da tutti accettate nel "patto di cittadinanza" che si esprime, in primis, nella Costituzione. Siccome, però, entrambe le religioni, Islam e Cristianesimo pretendono e presumono (giustamente) di avere una dimensione anche politica e pubblica, è giocoforza confrontarsi per conoscersi meglio e vedere se possono esserci punti di incontro. Ogni essere umano vuole sentirsi accettato per quello che è; questo vale anche per i giovani musulmani che crescono e giocano negli oratori cristiani e che possono sentirsi accolti e integrati nel mondo dello sport, del lavoro, delle amicizie. A Torino è molto forte l'esperienza salesiana sulle orme di San Giovanni Bosco, che oggi vede figure pionieristiche come il salesiano don Mauro Mergola che ha anticipato di anni la "Chiesa in uscita" tanto cara a Papa Bergoglio. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 giugno 2017
: socialità anti-cristica (BF1.852).

Molte persone cercano un riconoscimento dal mondo esterno più per ciò che vorrebbero essere che per quello che sono. Ecco perché, a mio avviso, convertirsi significa entrare nella dimensione della autenticità. Questo Papa amatissimo ma anche, talvolta, contestato è una persona autentica. Confessare Cristo diviene un modo di guardarsi allo specchio per fare una verifica sulla nostra personalità psicologica e sociale. Nella nostra personalità psicologica occorre "rivestirsi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo" (Efesini 6,11). Ma cosa significa "insidie"? Significa diventare sale che ha perso il suo sapore evangelico. Non ci accada mai. Per quanto riguarda la nostra personalità sociale, conversione è sinonimo di comprensione lucida delle dinamiche anticristiane e anti-cristiche che vorrebbero standardizzare la nostra morale e la nostra fede secondo gli schemi rozzi e inaccettabili dell'uomo mondano. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

23 giugno 2017
: su droga e prostituzione (BF1.851)

Solo se li percepiamo come drammi che ci toccano tutti possiamo innescare e vedere un vero miglioramento per questi fenomeni, come anche per l'aborto. L'accompagnamento spirituale di drogati, prostitute, donne che vogliono abortire o che hanno abortito presuppone di toccare le loro piaghe del corpo e dell'anima per restituirli alla vera vita, come si abbraccia un lebbroso dei giorni nostri. È un paragone un po' forte che però mi sento di fare. E questo abbraccio non può prescindere da un richiamo alla, da un risveglio della coscienza individuale di ciascuna persona, da un appello al suo libero arbitrio. Ci sono associazioni e comunità cattoliche molto impegnate in tutto questo alle quali abbiamo poco o niente da insegnare. Possiamo dare il nostro contributo eventualmente economico e offrire a Dio le nostre preghiere perché la proposta cattolica sia credibile, efficace, e si saldi con l'intervento dello Stato che si spera sia appropriato. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnibale.

22 giugno 2017
: la sospensione di padre Livio (BF1.850).

L'esame di coscienza che padre Livio fa mi pare molto lucido ed appropriato. Sulla sanzione non mi esprimo, ma l'Apocalisse andrebbe citata facendo riferimento non ad una persona precisa, nome e cognome, ma ad un tipo generico di persona che ben può rispecchiare le varie figure diaboliche di cui l'Apocalisse stessa parla. Che questi sei mesi siano lievi per padre Livio per poi rimettersi al lavoro con ancora più coraggio ed entusiasmo. Gesù ci protegge dal Cielo anche nelle vicissitudini del mondo e se dobbiamo patire per la fede, possiamo e forse, anzi, dobbiamo vedere tali patimenti come una prova da superare costruttivamente per rafforzare ulteriormente la fede. La Madonna non ha mai calunniato nessuno ed in questo ci è di esempio per il Suo comportamento esemplare, sotto la Croce, nella Croce e per la Croce. La Madonna ha reso gloria a Dio nonostante il dolore straziante del Figlio Suo amatissimo, Appassionato, Crocifisso. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 giugno 2017
: gli adolescenti e la Chiesa (BF1.849).

Le parole del Papa rendono veramente gloria a Dio. Ciò che gli adolescenti possono dare alla Chiesa viene talvolta sottovalutato. Renderli protagonisti significa dare loro un orizzonte di senso per ogni giornata consacrata al Signore. Sì, se consacriamo ogni giorno a Dio, se santifichiamo lo spazio che viviamo nella dimensione della presenza del Signore, possiamo crescere pian piano come sorgente d'acqua in terra arida (cfr. Salmi 106,35). La coscienza e l'anima dell'adolescente non sono una tabula rasa. Abbiamo una identità che, se accettata, può aiutarci a conoscere noi stessi per crescere nella fede comunitaria. Una delle prime cose che si dovrebbe fare con gli adolescenti è insegnargli il grande valore della preghiera. Il destino della comunità richiede che prima o dopo si passi il timone della nave ad adulti consapevoli circa la realtà sempre più dinamica della Chiesa e sempre più accorti nella "gestione" dei doni dello Spirito. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.

19 giugno 2017
: come trattiamo gli anziani (BF1.848)

C'è qualcosa che non torna nello sfogo contenuto nella lettera di Armando come ben mette in luce il Direttore di Famiglia Cristiana. Non si può fare di tutta l'erba un fascio: a volte la rete famigliare regge bene e gli anziani sono circondati di affetto. Altre volte questo non avviene ma ciò dipende dall'egoismo dei parenti. Mi spiace che si tirino in ballo i potenti, siano essi il Papa o il politico di turno, per qualunque problema, anche laddove la risposta la possono dare solo la società civile e le famiglie. Però, ci sono case di riposo "lager" dove gli anziani vengono trattati malissimo e questo va denunciato. Siamo d'altra parte tutti responsabili per come vengono trattati gli anziani. Una volta il cristiano era una persona che si batteva il petto per i suoi peccati: oggi spuntano sempre di più i cristiani che accusano il prossimo con il dito puntato e questo fa soffrire e dispiace molto, anche nel contesto di uno sfogo legittimo. Facebook: AAnnibaleChiodi; Twitter: @AAnnibale.



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