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Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

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11 marzo 2012
: Fabrizio De André e i miei gusti musicali attuali (BF269)

Probabilmente a nessuno interessano i miei gusti musicali. Di De André mi piacciono La guerra di Piero e Bocca di rosa ma non è mai stato il mio cantautore preferito. A 12 anni ascoltavo Umberto Tozzi che mi ricordava un amore infantile per una ragazza carina. A 16 anni mi sono innamorato del Burattino senza fili di Edoardo Bennato. A 21 anni sono passato al jazz con Miles Davis, John Coltrane e Ornette Coleman. Oggi ho 46 anni e ascolto prevalentemente musica classica (Bach, Pergolesi, Vivaldi, Handel, Schubert, Verdi, ecc.) ma anche qualcosa di leggero come Cocciante e la Pausini. La canzone recente che preferisco è Non me lo so spiegare cantata da Tiziano Ferro e Laura Pausini. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

10 marzo 2012
: l'evasione fiscale è peccato mortale? (BF268)

Mi sono domandato se l'evasione fiscale sia peccato mortale. Come ricorda il Catechismo della Chiesa Cattolica al numero 1857 citando Giovanni Paolo II "È peccato mortale quello che ha per oggetto una materia grave e che, inoltre, viene commesso con piena consapevolezza e deliberato consenso". Vorrei soffermarmi sul requisito della materia grave. A mio avviso, non c'è materia grave se il peccato di evasione fiscale è episodico, mentre c'è materia grave se il peccato è abituale. Tuttavia, anche l'entità dell'importo dovrebbe essere rilevante. Certamente il "dare a Dio" richiama una categoria di peccati più seri, ma è precetto evangelico anche il "dare a Cesare, quello che è di Cesare". Si può vivere da buoni cristiani ed onesti cittadini come diceva don Bosco, ma solo se, come dicevo, l'evasione fiscale è episodica, nel contesto di una vita abitualmente onesta. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2012
: dinamiche sado-masochiste all'interno della coppia (BF267)

A volte, nella coppia si innesca una spirale sado-masochista sia sul piano fisico, sia su quello psicologico o su entrambi. Chi innesca tale spirale, talora demoniaca, è in grave peccato sia esso il partner femminile sia esso il partner maschile. Chi si occupa di raccogliere per strada donne incinte, ragazze madri o semplicemente povere, dando loro affetto e sicurezza economica, fa una cosa sicuramente santa. Però, non si può scaricare con faciloneria la colpa sempre e solo sull'uomo. Ci sono dinamiche di peccato nell'aggressione fisica e psicologica che sono complesse e secondo me devono essere indagate sul piano delle scienze psicologiche e che, ripeto, sul piano morale e religioso sono il frutto di un gravissimo peccato di egoismo. La moglie che si rifiuta all'atto sessuale, la donna che si accanisce crudelmente e sadicamente verso il marito, la donna che vuole abortire contro l'opinione del marito esiste. La colpa può essere di entrambi i partner. Pecca gravemente chi aggredisce fisicamente la moglie, pecca gravemente la moglie che pone in essere gli atteggiamenti descritti. Quando l'esito è la divisione, c'è all'opera il peccato di entrambi o di uno dei due, non necessariamente l'uomo. E del Maligno. La donna sposata poi è superprotetta dai giudici in caso di separazione o divorzio perché le viene quasi sempre assegnata la casa familiare anche se non ne era proprietaria ed il marito si ritrova nella povertà più assoluta, oltre ad essere privato dei figli. Raccontare sempre e soltanto una storia diversa è una falsificazione totale della realtà. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2012
: religione e cultura (BF266)

La religione è di per sé cultura. La religione abbraccia sia la filosofia che la cultura dei semplici. Penso che ci sia un pregiudizio culturale molto diffuso: che la religione non è di per sé cultura, perciò la religione ha bisogno della cultura. Ma c'è una cultura della e nella religione tanto è vero che la Madonna non si è rivelata ad Einstein ma a tre pastorelli ignoranti a Fatima. Bisogna, secondo me, parlare di religione come cultura e non contrapporre religione e cultura. Inoltre, religione e cultura scientifica sono autonome, ma c'è un conflitto evidente. La scienza ha bisogno della teologia per il credente perché anticipa realtà che la scienza non ha ancora indagato e scoperto. Si pensi ai miracoli che sicuramente hanno una spiegazione razionale ma non ancora una spiegazione scientifica. La provocazione di Dostoevskij è intelligente. Per me, l'uomo di cultura crede nella natura divina di Gesù perché Gesù lo affermava di sé e, come ha anche sostenuto Messori nel suo Ipotesi su Gesù, o Gesù era veramente chi diceva di essere o è stato il più grande pazzo criminale della Storia. La fiducia è un atto di intelligenza e la cultura nasce dall'intelligenza. Io credo alla Parola che Gesù diceva di sé stesso, perciò credo nella Resurrezione. Con Rosmini penso che il problema cruciale sia la preparazione adeguata del clero più che dei fedeli. Che cosa sia un sacramento non lo saprei dire bene, però non penso di non essere un cristiano per questo motivo. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

9 marzo 2012
: blitz teste di cuoio in Nigeria (BF265)

Che io sappia, se si era in territorio nigeriano, la decisione finale andava presa dalle autorità della Nigeria. Queste ultime e non David Cameron avrebbero dovuto avvisare l'Italia. Penso, inoltre, che dopo tanti mesi di prigionia fosse giusto cercare di liberare gli ostaggi con la forza. Cosa sta succedendo in Nigeria? I terroristi non si fanno scrupolo di fare vittime cristiane o presunte tali, perlomeno occidentali. Ma il governo di Abuja controlla ancora la situazione? Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 marzo 2012
: condivido l'appello del Cardinale Bagnasco (BF264)

Sono d'accordo con il Cardinale Bagnasco. Oggi quest'appello dovrebbe toccare le coscienze dei politici europei. La grande coalizione che sostiene Monti dovrebbe mostrare più senso di responsabilità e non perdersi dietro a beghe di paese. Il Paese ha più che mai bisogno di una politica forte che si intrometta nelle faccende dei soliti noti perché siano piegati alle esigenze dei più deboli. Ecco perché - pur non essendo io di sinistra - in Francia vedo bene Hollande che su La Stampa di oggi critica duramente la politica europea e francese attuale del direttorio di austerità finanziaria e rilancia l'idea giustissima di una politica dello sviluppo e più umana, più attenta, in altri termini, alle esigenze comuni della gente e meno alla grandezza nazionalista dei singoli Paesi. In Italia, la situazione attuale è un grande miglioramento che nasce da un'idea di Cesa e di Casini e dalla fuoriuscita di Fini, cacciato con metodo stalinista dal PDL. Fini ha resistito alle richieste di dimissioni da Presidente della Camera, Riccardi deve resistere in modo simile. Peccato che qualcuno a suo tempo, in ambito cattolico, sottovalutando pesantemente la gravità della situazione politica italiana, avesse definito il Terzo Polo un "terzo pasticcio". Almeno, riconosca di avere avuto torto!!! Altro che terzo pasticcio, i moderati del Terzo Polo e la Chiesa Cattolica hanno salvato l'Italia! E' la dimostrazione che le buone idee pesano e contano più dei numeri. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

8 marzo 2012
: remissione dei peccati e miracolo (BF263)

In altro passo rispetto a quello commentato dall'esimio Cardinale Ravasi, il Vangelo dice "Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?" (Matteo 17, 19). Il peccato e le sue conseguenze sono occasione perché si manifesti la gloria di Dio tramite la fede degli uomini (Matteo 17, 20-21). Tuttavia, il peccato ci pone anche di fronte a un bivio: rivolgerci a Dio per tornare a Lui, pentiti e con il cuore contrito, oppure insistere nella malvagità sino alla morte. Ora, è stato detto che Dio ama il malvagio. Io non sono d'accordo, la Bibbia piuttosto dice che Dio non si compiace della sua morte (perdizione) che mi pare un concetto diverso. Nel passo che si commenta, Gesù si riserva un'alternativa nel "dire" "ti sono rimessi i peccati" oppure "va, prendi il tuo lettuccio e cammina". Solo nell'intervento miracoloso di Dio, anche mediante l'invocazione della Chiesa, il perdono dei peccati porta alla completa guarigione del corpo dal che si desume la natura divina di Gesù. Alla Chiesa resta il compito più facile, cioè la remissione dei peccati, mentre a Dio è riservato il miracolo. Ora, resta da spiegare perché il perdono dei peccati operato dalla Chiesa non produce automaticamente la guarigione del corpo o della malattia mentale. Probabilmente, ciò è dovuto al fatto che la Grazia effusa con l'assoluzione non può compensare (se non appunto tramite un miracolo) le mancanze della natura. Ciò significa anche che siamo creati tutti diversi da Dio quanto alla natura e tale diversità è un dono preziosissimo che l'umanità possiede. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 marzo 2012
: due process e TAV (BF262)

Siamo un Paese fragile e forte allo stesso tempo dove, a volte, come nel caso della TAV, vengono messi in discussione gli stessi principi della rappresentanza democratica. Se c'è il due process (come dicono gli inglesi) ci deve essere l'esito dovuto. Le questioni di sostanza rischiano di soverchiare le questioni inerenti le giuste procedure democratiche. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

7 marzo 2012
: triste storia e situazione attuale della Lega Nord (BF261)

Calderoli parlò di una persona rispettabilissima definendola "una scorreggia che non ha mai lavorato". Mi pare che la Lega Nord sia, tristemente, una Partito Politico molto mal gestito con dei leader, fatte poche eccezioni, di discutibile cultura e valore. Una occasione mancata. E' un Partito che poteva dare qualcosa di utile all'Italia se Berlusconi avesse fatto un passo indietro a favore di Tremonti Premier con l'appoggio del Carroccio ed una svolta moderata nei toni e nella sostanza, come io auspicai tempo fa. La Storia è stata diversa. La destra italiana è stata momentaneamente fatta a pezzi e, con essa, il bipolarismo come l'abbiamo conosciuto. Forse, per fortuna, come sostengono Napolitano, Marchionne, Casini e tanti altri. Siamo in una fase di transizione con il Governo Monti verso nuovi equilibri o la situazione attuale durerà a lungo? Lo scopriremo "solo vivendo". Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter:@AAnnibale.

7 marzo 2012
: imposta patrimoniale una tantum o tagliare il Welfare? (BF260)

Prima di tagliare il Welfare, si dovrebbe fare ciò che mi pare proponesse Bersani, cioè l'imposta patrimoniale. Una imposta patrimoniale, personalmente, la immagino come un tributo una tantum per ridurre il debito pubblico. Una cosa straordinaria che si fa ogni tot decenni per colpire il risparmio degli evasori e di chi più ha beneficiato durante la sua vita del Welfare medesimo. Però, questa imposta dovrebbe tenere conto anche del reddito delle persone in quanto vi sono persone con un discreto patrimonio ma con scarso reddito e di questo, appunto, si dovrebbe tenere conto. Non sono d'accordo che si possa alimentare il Welfare tagliando le spese militari che sono già tra le più basse in Europa. Circa la confisca dei beni ai mafiosi mi pare lodevole ma qual è il gettito che si può ottenere realisticamente? La proposta di spostare la tassazione dalle imposte dirette a quelle indirette non mi trova del tutto d'accordo perché colpisce i più poveri. Mi pare che si potrebbe far pagare di più i servizi pubblici perché costano troppo poco per chi se lo può permettere. Inoltre, bisognerebbe separare l'assistenza sociale dalla previdenza. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter:@AAnnibale.

7 marzo 2012
: pubblicità del gioco d'azzardo (BF259)

Sono totalmente d’accordo in argomento con la posizione espressa dalla CEI e in prima persona dal Cardinale Bagnasco. Sia per le ragioni che l’esimio Cardinale ha esposto e che Riccardi ripete e amplia in questo bell’articolo, sia per un principio di protezione dei cristiani (e anche degli islamici che vivono in Italia). Credo che incitare al gioco d’azzardo vada contro frontalmente il sentimento religioso ancora molto diffuso nel nostro Paese. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

5 marzo 1012:
educazione dei figli alle regole (BF258)

Non ho figli. Quando ero piccolo mia madre mi lasciava fare tutto ciò che mi passava per la testa (metodo del pediatra dottor Spock). La mia famiglia non era cattolica ma il mio migliore amico, Marco, era di famiglia cattolica e viveva nella stessa casa. A casa del mio amico Marco non poteva volare una mosca perché il padre era molto severo. Sono paralizzato quando devo fare osservare una regola a qualcun altro a casa mia perché a casa mia non c'erano regole ma si poteva ribaltare i divani, tirare oggetti e piantare su un grande casino. Poi ho sviluppato disturbi del comportamento come piromania, depressione e, a 27 anni, mi è stata diagnosticata una schizofrenia. Vorrei sapere se c'è una correlazione tra l'educazione ricevuta da bambino e la mia malattia da adulto. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter:@AAnnibale.

5 marzo 1012:
egocentrismo digitale e deserto (BF257)

Ho l'impressione che l'ossessione digitale aumenti l'egocentrismo. La comunione può realizzarsi anche su internet a condizione di instaurare un dialogo autentico che non può esaurirsi in un semplice tweet! Perché non pregare per quelli che si connettono con noi tramite internet? Ho letto sulla Civiltà Cattolica che la comunicazione digitale arriva quasi sino a celebrare la liturgia anche se non si può prendere l'eucarestia via internet. Sulla proposta di don Marco Sanavio non sono molto d'accordo perché nel deserto ci si può portare anche un computer, però il computer non si connette perché non ci sono ripetitori. Il computer non connesso può diventare strumento per scrivere preghiere e poesie. Ciao don Marco, ti voglio bene. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter:@AAnnibale.

2 marzo 2012
: avventura imprenditoriale nella Terra del Fuoco (BF256)

Una straordinaria prova di fiducia nella Provvidenza di Dio e di coraggio imprenditoriale. Non ne sapevo nulla di questa splendida epopea. I miei nonni erano emigrati in Argentina dalle valli di Cuneo e mia madre e mia zia sono nate a Buenos Aires ma sono tornate in Italia nel 1939 quando la più piccola delle due bambine aveva quattro anni. I nostri nonni sono stati immigrati, dovremmo avere più senso di umanità con chi oggi arriva in Italia. Peccato che oggi l'Italia sia in crisi economica e ci sia una guerra tra poveri. Ma gli immigrati accettano lavori umili che i nostri figli, spesso laureati con lauree inutili, non vogliono più. Un'avventura intrisa si sudore e di sangue, straordinariamente raccontata da Eva Morletto. Veramente emozionante. Grazie. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter:@AAnnibale.

2 marzo 2012
: dolore per il trasferimento di un sacerdote (BF255)

Auguriamoci innanzitutto che il sacerdote trasferito sia lui ad essere felice nella gioia di Cristo Signore. L'essere umano è un coacervo di bisogni complessi: di felicità, di dazione di senso alla vita, di amore, di senso religioso o quantomeno morale. Gesù ha detto che c'è più gioia nel dare che nel ricevere. Forse il punto centrale per valutare la volontà di Dio rispetto al trasferimento di un sacerdote da una sede ad un'altra è quello di prendere seriamente in considerazione proprio i bisogni più profondi di quel sacerdote trasferito e cercare di renderli compatibili con le esigenze organizzative e pastorali della Chiesa. Dare più che ricevere diventa allora un mettere al primo posto la felicità, la realizzazione umana e religiosa del sacerdote trasferito più che le proprie esigenze individuali e, talora, egoiste. Non facciamo mancare le nostre preghiere per la Chiesa e per i sacerdoti trasferiti perché, nella nuova destinazione, realizzino più pienamente i bisogni di Cristo e della Sua Chiesa. Cristo ha anche detto: "chi vuol venire dietro a me … prenda la sua croce e mi segua". Perciò, il senso di vuoto per il distacco da un sacerdote cui si è affezionati è portare questa croce, pregando, digiunando e sperando sempre di fare noi stessi la volontà di Dio. Dio ci ricompenserà e compenserà la penitenza e la contrizione del nostro cuore con grazie insperate. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter:@AAnnibale.

1 marzo 2012
: non abbandonarci alla tentazione (B254)

Il cristiano, riconoscendosi peccatore, chiamato da Cristo come tale alla salvezza, necessita in continuazione di un percorso di purificazione per cui Gesù ha detto "pregate sempre", percorso di purificazione che diviene percorso di perfezione.
Pur non negandosi la possibilità di perdere la Grazia santificante anche da parte del giusto a causa di uno o più peccati mortali, è chiaro che il Padre Nostro è una preghiera del fedele, quindi di una persona che si presume già dotata di tale Grazia santificante.
Ora, bisogna premettere che la Grazia santificante non è, a mio modesto avviso, come un box doccia nel quale si entra e dal quale si esce migliaia di volte nella vita. Proprio perché la fede è un percorso che finisce solo con la morte, siamo chiamati ad un cammino di perfezione. In questo contesto si inserisce la preghiera del Padre Nostro.
Ora, la tentazione che si chiede di evitare è quella che proviene dal cuore dell'uomo o quella che proviene dal Maligno? A mio avviso, poiché l'uomo è indebolito dal Peccato Originale, tale tentazione è quella che proviene dal cuore dell'uomo per effetto del Peccato d'origine. Quindi, preghiamo il Signore di renderci sempre più perfetti guardando al futuro (non ci abbandonare alla tentazione) e guardando al passato (liberaci dal male). Il male di cui si chiede di essere liberati sono le conseguenze dei peccati già commessi e non certo il Maligno, perché altrimenti il Padre Nostro sarebbe una preghiera riservata agli indemoniati. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter:@AAnnibale.


23 febbraio 2012
: l'adulterio del cuore (BF253)

Mi permetto di intervenire anche su questo tema, dopo tanti interventi già pubblicati e colgo l'occasione per ringraziare il direttore don Sciortino, il Cardinale Ravasi ed il moderatore. C'è qui chiaramente una estensione del concetto di adulterio ma in cosa consiste questa estensione? La Legge ebraica mirava al profilo morale e religioso più rivolto alle implicazioni sociali e giuridiche dell'adulterio. Ad esempio, il grave danno della nascita di figli adulterini per la compagine sociale. Da una dimensione morale-religiosa-giuridica dell'adulterio si passa ad una dimensione interiore, che potremmo chiamare della purezza del cuore. Diviene cioè centrale il tema della salvezza dell'anima di chi desidera nel suo cuore la donna altrui in quanto, appunto, adultera il proprio cuore. Ci si ricollega al fatto che Cristo ha aperto a noi le Porte del Paradiso. E ben può essere richiamata quella beatitudine che dice "beati i puri di cuore perché vedranno Dio" (Matteo 5, 8). Con un effetto che possiamo chiamare di feedback, lo sguardo rivolto alla donna per desiderarla rischia di far venir meno quella purezza del cuore che è centrale nella beatitudine evangelica richiamata. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.


22 febbraio 2012
: messaggio del Papa per la quaresima 2012 (BF252)

La quaresima ha svariati aspetti messi in luce dal messaggio papale che ho letto integralmente. Un aspetto che mi ha particolarmente colpito è il "luogo", il deserto, in cui si manifestano i prodigi di Dio. Dal Diluvio Universale, all'acqua che sgorga dalla roccia e alla manna nel deserto (che mangiarono i vostri padri e poi morirono, come ricorda Gesù stesso), all'intervento degli angeli che servirono Gesù dopo la vittoria di questi sul maligno e sulle sue tentazioni, alla ascensione di Gesù al Cielo. Vorrei però soffermarmi sui segni che si manifestano in questo periodo con particolare intensità, descritti da Gesù (Marco 16, 17-18): "E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno". Innanzitutto la quaresima è tempo di esorcismo, cioè di allontanamento dall'uomo dello spirito del male per i poteri che concede la Grazia Divina. Poi un'altra serie di segni. La quaresima è tempo in cui si manifesta la potenza di Dio eppure è tempo di tentazione e di ritorno agli idoli. La guarigione dei malati indica che la quaresima è tempo di comunione fraterna ma anche di liberazione, secondo lo "slogan" coniato da don Giussani. Solo la Grazia di Dio rende innocui i serpenti, segno che Dio stende un manto potente di protezione sul fedele. Quanto al bere veleno, indica, credo alla totale inoffensività del male di fronte alla forza dell'eucarestia e della fede, alimentata dalle opere. Strambo aspetto quello di parlare lingue nuove che ha diversi significati. Mi soffermo su due: il primo è quello di annunciare la Parola stessa di Dio che fa nuove tutte le cose ed è il più ovvio; il secondo è la glossolalia un talento particolare dello Spirito Santo che ci fa intimi a noi stessi in Dio più di quanto lo siamo solitamente. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

20 febbraio 2012
: Olmi: tutte le cose hanno un'anima (BF251)

Sì, la Creazione non può essere stata concepita da Dio senza un’anima. Quest’anima è l’essere umano, poi è il Cristo, poi, come sostengo di seguito, è il significato che l’interpretazione umana dà alle cose perché l’uomo è innanzitutto datore di senso a imitazione del Maestro divino. Mi è piaciuta moltissimo questa intervista e, soprattutto, la straordinaria sensibilità e intelligenza di Olmi. L’uomo vivifica l’Universo perché è tramite dello Spirito di Dio che soffia dove vuole. Alcuni scienziati dicono che l’uomo ha perso la propria centralità nell’universo. Ma cosa sarebbero le cose, la Creazione, la tecnologia senza lo sguardo interpretativo dell’uomo? L’Essere è interpretazione come mi pare di aver capito che sostiene Vattimo. L’uomo dunque, cioè l’interpretante, è al centro e dà senso a tutte le cose. Come potrebbe non porre al centro l’uomo una religione come il cristianesimo che crede che Dio abbia voluto per sé stesso, in qualità di Messia, un destino umano fino alla morte di Croce? Le cose hanno un’anima in quanto sono riconosciute oggetto di un progetto intelligente. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 febbraio 2012
: la Lega Nord ha un dio? (BF250)

Il Signore dei cristiani è un nuovo ebraismo, aperto ai gentili che vogliano convertirsi, in cui Cristo stesso - e non più il popolo ebraico - è luce delle Nazioni. Allo stesso tempo, il cristianesimo è laico anche se come già scrissi, il cristiano cerca di "dare a Cesare" ispirandosi agli stessi valori cristiani.
Sarebbe facile giudicare la Lega Nord se ci fosse coerenza tra ciò che dicono e ciò che fanno ma mi pare che non sempre sia stato così.
Cosa dicono: che vogliono la libertà della Padania; cosa fanno: cercano di asservire il Nord Italia (se non l'Italia intera) ad una visione Milano-centrica e Lombardo-centrica. Cosa dicono: che vogliono il rigore finanziario e l'efficienza finanziaria della Nazione. Cosa fanno: hanno fatto aumentare a dismisura il debito pubblico. Cosa dicono: che sono in grado di fermare i flussi migratori. Cosa fanno: hanno fatto arrivare quattro milioni di immigrati in Italia. Cosa dicono: che sono per la libertà. Cosa fanno: hanno appoggiato figure antiliberali come Gheddafi, sprecando un sacco di soldi.
Quanto al Dio dei leghisti, mi pare che ci sia da sbizzarrirsi: dal dio Po, al dio Bossi, a Cristo, al paganesimo celtico e longobardo e chissà cos'altro.
Tanti dei, forse significa nessun Dio. Lutero diceva che il male è l'imitazione farsesca del bene (il demonio è rappresentato come scimmia di Dio). Nella Lega Nord c'è la parodia di valori come l'onestà, la libertà, l'indipendenza. Attraverso una contraffazione della Storia d'Italia che è figlia del Risorgimento (contestato dalla Lega Nord con un revisionismo storico strampalato), del cattolicesimo moderno, dell'antifascismo di varie matrici ideologiche e dell'europeismo, la Lega si sforza disperatamente di andare contro corrente, ma c'è il rischio che la corrente del fiume "remi" più veloce. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 febbraio 2012
: la mancanza di rispetto è mancanza d'amore (BF249)

Una pista interpretativa potrebbe essere la seguente. Il riferimento al Sinedrio fa pensare ad un'accusa pubblica contro la verità, più che ad una ingiuria privata. La quale ultima sarebbe comunque in violazione del comandamento dell'amore verso il prossimo. Varrebbe cioè sempre il detto che la mancanza di rispetto è mancanza d'amore. Mi pare quindi che qui non ci sia una diagnosi oggettiva della mancanza di intelligenza o della mancanza di salute mentale, ma il tentativo di screditare socialmente il prossimo. Il chi dice stupido o dice pazzo potrebbe significare il "far passare pubblicamente per stupido o per pazzo", adulterando così la reputazione sociale del destinatario. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 febbraio 2012
: immigrati nuovi cittadini italiani di domani (BF248)

Si veda la vicenda di Barack Obama che non è un WASP cioè bianco, anglosassone e protestante (non tutte e tre queste cose) eppure è diventato Presidente molto a modo suo degli Stati Uniti. E ora, vediamo, in questi giorni, la On. baronessa Warsi presiedere la delegazione del governo di Sua Maestà britannica in un incontro con il Papa ed il Vaticano a 30 anni dalla storica decisione di riallacciare relazione diplomatiche tra Corona Britannica e Santa Sede. E' la storia di una serie di ponti gettati tra Vaticano e Regno Unito, Islam e cristianesimo, Cattolicesimo e Anglicanesimo. Tale baronessa Warsi è figlia di immigrati pachistani e musulmana ma ha deciso di far frequentare alla figlia una scuola anglicana. Siamo quotidianamente chiamati a costruire ponti. Nella nostra piccola realtà parrocchiale, quella della Parrocchia Sacro Cuore di Maria nel quartiere multietnico di San Salvario a Torino una semplicissima croce (senza Gesù crocifisso intendo) all'esterno della Chiesa sta a fronte di una banca islamica e del Consolato del Marocco. Uomini e donne islamiche stanno sulle loro e neppure ti salutano quando passi e li saluti, chissà se per timidezza o per diffidenza. Ma alcuni di loro bussano alla porta della Parrocchia per chiedere aiuto. Nel quotidiano e nel concreto si prova l'esperienza bellissima di costruire legami di aiuto e di amore con persone appartenenti a culture diverse dalle nostre. Non possiamo dimenticare la Grecia che, mentre scriviamo queste parole edificanti, è in fiamme con centinaia si suicidi, gli immigrati scomparsi e i greci che protestano per le strade (alcuni chiedendo l'elemosina) schiacciati da una finanza disumana. In concreto, anche gli immigrati risentono delle crisi economiche del Vecchio Continente. Come già dissi e concludo, mi pare giusto che i figli concepiti in Italia, dopo essersi integrati culturalmente, scolasticamente, civicamente possano diventare con facilità i nuovi italiani del domani. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.


Codice commenti (per indice analitico): da BF248 a BF286


29 marzo 2012: il Regno dei Cieli subisce violenza (BF286)

Il Regno dei Cieli è chiamato a saldare il Cielo con la Terra secondo una bella espressione di don Ciotti. Non penso che i violenti di cui parla il Vangelo (Matteo 11, 12) siano i malvagi, ma piuttosto chi fa la voce più grossa. In pratica, dove c'è la violenza c'è una forza che si diffonde sino ad identificarsi con il Regno dei Cieli. Si pensi alle grandi Rivoluzioni che insanguinano la Terra e che, talora in nome di ideali giusti e nobili, seminano terrore e infelicità. Gesù precisa che la venuta del Messia è un'epoca di grandi illusioni in cui qualcuno, in buona fede, è tentato dalla violenza per imporre gli ideali messianici. Cosa significa, "sino ad ora"? A mio avviso significa "sin quando Gesù non ha chiarito il significato del Regno". Allora, quando Gesù con la Sua Croce e Resurrezione prende possesso del Suo Regno, il Regno stesso viene strappato alle illusioni messianiche erronee e consegnato interamente alla Chiesa, che lo amministra sino alla fine dei tempi. Il significato diviene ecclesiologico: la Chiesa che Cristo istituisce fa sì che il Regno simbolicamente consegnato a Pietro da Cristo con la Pentecoste è in buone mani. E risuona un criterio diverso dalla violenza: "Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve" (Luca 22, 26). Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

28 marzo 2012
: corruzione e cattolicesimo (BF285)

Una società giusta è una società dove si raggiunge una alchimia felice tra valori contrapposti. L'indice o, se si preferisce, la bilancia dei valori antitetici deve essere né 0 né 100, ma possibilmente 50. Una assoluta disciplina del Parlamento significa spesso 0 in libertà. Una mancanza totale di corruzione può significare che non c'è Stato sociale e manca una classe politica e burocratica autorevole. Cioè, può significare liberismo cosiddetto selvaggio o estremo che dir si voglia. Infine, va trovato il giusto bilanciamento tra libertà e tolleranza. Dove c'è "tolleranza zero", c'è probabilmente più disciplina ma anche meno libertà. Questo non significa mettere il salame sugli occhi di fronte ai mali della società italiana, ma il nesso con il cattolicesimo non lo escludo, ma neppure lo vedo dimostrato. L'idea morale che confonde peccatore e malvagio è fonte di molti guasti, perché si presume che tutti pecchiamo in modo uguale e tutti incontriamo la misericordia di Dio e della Chiesa. E' un concetto a mio modesto avviso falso. Dio detesta il malvagio (e odia la malvagità più che la persona del malvagio) e ama il giusto. Così dovremmo fare noi. A me pare che ci sia un potere di ricatto abnorme del funzionario pubblico e del politico di professione verso gli operatori economici. Mi pare inoltre che ci sia un uso abnorme della responsabilità penale in luogo della responsabilità disciplinare (come ha rilevato la Corte dei Conti nella sua relazione annuale). Una società molto severa moralmente, a volte lascia indietro molte persone per "salvarne" altre. Ma io voglio essere salvato da Dio, non dallo Stato. La "rieducazione" morale la lascio al calvinismo sociale e a Pol Pot (ed affini), due estremi che forse si toccano. Dio ce ne liberi per quanto attiene l'Italia! Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 marzo 2012
: ancora sulla pena di morte (BF284)

Anche se la pena di morta è prevista dall'Antico Testamento, secondo molti è incompatibile con la predicazione di Gesù. Ad esempio, dove condanna la lapidazione dell'adultera. Personalmente, vedo la abolizione della pena di morte in molti Paesi come una della maggiori conquiste dell'illuminismo, specie dell'illuminismo cristiano. Oggi è dubbia l'efficacia deterrente. I fratelli che applicano la pena di morte vanno dissuasi dall'applicarla come se li prendessimo per mano invitandoli a fare il percorso che noi stessi abbiamo fatto nella Storia abolendola. Specie per quanto attiene la Cina. Sulla Croce, il Signore non ha speso nessuna parola contro la pena di morte ma ha promesso il Paradiso ad uno dei due ladroni. In ambito protestante, talora si sottolinea questa circostanza per affermare la supremazia del tema della salvezza eterna rispetto al tema del rispetto della vita. Si cita anche un altro passo dove Gesù dice di temere non chi ha il potere di far morire il corpo ma chi ha il potere di fare morire il corpo e l'anima nella Geenna (si trova in Matteo 10, 28). A volte i cristiani non sono pionieri del progresso, ma certamente il cristianesimo ha, per fortuna, recepito come humus favorevole la abolizione della pena di morte, vissuta almeno in Europa e in vari altri Paesi non europei come obsoleta, disumana e crudele. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

27 marzo 2012
: la famiglia cristiana e i suoi valori (BF283)

Ho mandato il seguente commento al carissimo don Giusto Truglia come mia riflessione sulla famiglia cristiana, poi ho pensato che poteva anche essere adatta ad una pubblicazione su internet a margine della intervista al Cardinale Scola. Giudichi il moderatore le righe che seguono. Proporre la famiglia come valore è giusto, come ricorda la Costituzione. Altrettanto importante è proporre e spiegare come vivere i valori cristiani all'interno della famiglia. La prudenza invita a tenere la bocca chiusa tante volte che ci verrebbe da arrabbiarci tra di noi in famiglia. La prudenza è molto importante perché rimane vero che i genitori sono da onorare e onorarli con la prudenza significa tenere a freno l'ira e lo sproloquio. La temperanza è fondamentale di fronte agli altrui difetti, perché la famiglia è composta da esseri umani che possono sbagliare e spesso sbagliano. La giustizia è sommamente apprezzata da nostro Signore Gesù Cristo quando ci facciamo suoi strumenti nell'essere esempio delle virtù imparate fin da piccoli nella Chiesa. La fortezza è di difficile esercizio di fronte al potere dei genitori e significa probabilmente che bisogna testimoniare con convinzione ed equilibrio la propria personalità, per non fa sì che le fantasie proiettive cancellino la realtà per restituirci l'immagine falsa e idealizzata che gli altri hanno di noi. Le virtù teologali (fede, speranza, carità) sono da esercitare in modo equanime con i parenti, con gli amici e con gli estranei. I figli dovrebbero concorrere assieme ai genitori all'indissolubilità del matrimonio, invitandoli al perdono, alla correzione fraterna, all'amore reciproco. Siamo un po' tutti vittima di una visione illuminista che propone modelli universali ed egualitari mentre ci siamo dimenticati di coltivare l'orticello che più ci sta a cuore e sta a cuore al Signore: la famiglia cristiana. La famiglia cristiana deve infervorarsi di una luce che irradia ed infuoca il mondo con l'esempio più che con prediche astratte. La Costituzione italiana è un collage di norme eterogenee: alcune volute dai liberali (talora massoni), alcune dai socialisti e comunisti ed altre di ispirazione cattolica. Preghiamo che la famiglia cattolica, sempre più insidiata, rifulga come esempio di virtù sociale dell'universale che si fa concreto nell'esempio di Cristo e della Sua sacra famiglia. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

26 marzo 2012
: il Papa a Cuba (BF282)

Lo Spirito Santo soffia dove vuole, ma gli si deve dare una mano! I semi di Dio che il Papa seminerà a Cuba devono morire come il chicco di grano della lettura di domenica 25 marzo, morire alla malignità del mondo per rinascere alle opere della fede. Quanto lavoro c'è da fare a Cuba lo sa soltanto la Chiesa! Gli USA e Cuba sono due universi in larga misura simili perché, gli uni in nome del protestantesimo, l'altra in nome del comunismo ateo e materialista, per lungo tempo nella Storia hanno rifiutato il cattolicesimo. Ma adesso sono entrambi in crisi e mentre negli USA la Chiesa Cattolica ha ormai la maggioranza relativa tra le confessioni religiose, anche Cuba si è aperta con Giovanni Paolo II e si aprirà ancora di più con Benedetto XVI all'azione dello Spirito Santo che soffia forte nella Chiesa Cattolica. Cuba deve trovare una sua via al cattolicesimo che va sempre inculturato. Bisogna accostarsi alla cultura cubana con rispetto di entrambe le parti: rispetto per i marxisti che hanno creduto in una Cuba libera e liberata e rispetto per i dissidenti. Ma soprattutto rispetto per la grande sofferenza che la Chiesa è chiamata a lenire e che è scaturita dalla guerra sociale e politica tra filo-comunisti e filo-statunitensi. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

25 marzo 2012
: eroi fragili (BF281)

Chissà che la sventura dell'uomo famoso, lo sportivo famoso ma non solo lui, provochi una specie di soddisfazione recondita, un'invidia che si placa perché non siamo come lui. Come cantava Edoardo Bennato "ma non è giusto che tu hai tutto e noi invece, no". Certo, c'è un livello conscio che piange per ogni vita che si spegne e la commemora. Ma c'è una parte più recondita di noi che dice "forse se lo meritava", che fortuna "è capitato a lui, non a me". C'è un sadismo di massa che trovava il suo culmine nel Colosseo quando i gladiatori morivano di fronte a tante persone perbene, ipocritoni che si divertivano e godevano di fronte all'altrui sventura. Nel circo della vita, tutto fa brodo, tutto alimenta il grande dramma dello spettacolo. Ed è paradossale che questo accada in una società della post-morte come è stata definita. Cioè, una società dove la morte non viene più elaborata, ma l'identificazione proiettiva la considera come una sfortuna capitata al campione e non a te. Ma lo spettacolo deve continuare, perché le leggi del mercato non permettono che ci si fermi … Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 marzo 2012
: la mercificazione dell'uomo e della donna nella prostituzione (BF280)

Possiamo migliorare il mondo, senza illuderci nell'ossessione di creare un mondo perfetto: questo lo può fare solo Dio! E' uno dei più bei commenti che ho letto sul tema. Donna di straordinaria intelligenza e ottima penna suor Eugenia Bonetti. Che fortuna averla incontrata tramite Famiglia Cristiana! L'uomo che va con una prostituta cerca di comprare l'affetto, compensando chissà quali scompensi psicologici. Forse, bisognerebbe organizzare corsi di liberazione da questo vizio anche per i clienti e non solo dar luogo ad iniziative di liberazione delle prostitute. La mercificazione è duplice: della donna e dell'uomo. Bisogna armarsi di misericordia oltre che di spirito di giustizia. Sottoscrivo in pieno il commento di suor Bonetti. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 marzo 2012
: lavoro, Monti e il PD (BF279)

C'è il rischio che, per una certa fretta, saltino alcuni meccanismi di mediazione che sono indispensabili. Soprattutto, la mediazione tra Monti e il PD. E poi il ruolo centrale del Parlamento, dove alcuni punti salienti della riforma del lavoro potranno essere rivisti. Non dobbiamo dimenticarci le ragioni per cui è sorto questo Governo: per evitare una crisi finanziaria internazionale gravissima e per rimediare a un grave disequilibrio nell'economia e nel lavoro. La discriminazione tra lavoratori pubblici e privati mi pare inaccettabile. Così pure è ingiusta la discriminazione tra precari e lavoratori a tempo indeterminato. Per non parlare della disuguaglianza tra chi si è messo "a posto" nella vecchiaia con una lauta rendita ed un cospicuo capitale ed i giovani che forse non avranno neanche una pensione accettabile. Il senso della Grande Coalizione è che ciascuno fornisca le proprie idee al Paese, le idee migliori, fedele alla propria specifica tradizione, liberale, centrista o socialdemocratica. La Chiesa ha il diritto dovere di proporre proposte che rispecchiano le Encicliche Sociali ma è il Parlamento sovrano che, con la necessaria mediazione, deve poter decidere in rappresentanza dei cittadini. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 marzo 2012
: commento al Cardinale Angelo Scola (BF278)

Mi ha colpito il concetto di Von Balthasar che il Cardinale Scola mi ha fatto capire. L'incontro con Cristo, se ho inteso bene, non toglie la dimensione di drammaticità dell'esperienza umana. Per me, questa drammaticità ha vari orizzonti. L'orizzonte dell'altro e della relazione deve arricchirsi nell'esperienza cristiana di una profonda umanità che valorizza ciò che c'è di buono nel prossimo, a prescindere dall'obiettivo immediato (che immediato forse non è) di evangelizzare. L'orizzonte del Cristo porta a vedere i semi di Dio seminati nella Storia e nella realtà. La drammaticità si scioglie nella frase di Cristo "senza di me non potete fare niente" che, rigirata, significa che possiamo molto in Cristo. Per il resto, non sono in grado di commentare quanto ha detto il Cardinale Scola perché non ho una sufficiente cultura teologico-filosofica. Mi ha anche molto colpito che l'io non può essere diviso. Siamo chiamati continuamente ad una sintesi in relazione agli stimoli che recepiamo e a distinguere tra stimoli buoni e cattivi come insegna nei suoi Esercizi spirituali il santo Ignazio Di Loyola. Si può chiedere a Dio la capacità del discernimento rispetto a ciò che propongono i mass media per operare serenamente, compiutamente e nella verità la sintesi che consente all'io di non essere diviso. Grazie per la grande lezione accademica che ci ha offerto il Cardinale. Spero di non aver detto stupidaggini. Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

22 marzo 2012
: Cristo è venuto a portare una spada sulla Terra (BF277) (nota: al momento, non è possibile postare commenti al Cardinale Gianfranco Ravasi)

Cristo intende traghettarci come un novello Caronte dalla pace che dà il mondo alla pace che dà Lui (Giovanni 14, 27). Come i girasoli che seguono il sole, anche noi dobbiamo operare una profonda conversione del cuore per rivolgerci al sole che sorge in questo tragitto, al termine del quale sono rovesciati i parametri esistenziali del nostro cuore, e questa è la conversione a quella verità e a quella grazia che Gesù Cristo è venuto a portare. Il cordone ombelicale che ci lega alla pace come la dà il mondo (o peggio, come la dà il principe di questo mondo) deve essere spezzato da una spada che è la spada di Cristo. Scenari inimmaginabili diventano reali: quel padre e quella madre che abbiamo onorato e dobbiamo onorare in vita, li vedremo forse all'Inferno quando noi saremo in Paradiso o viceversa. La categorie terrene, le gerarchie del mondo, tutto viene sovvertito dalla spada di Cristo che trancia legami impuri, infecondi, talora immondi. La pace come la dà il mondo è quella del ricco epulone di cui il Vangelo dice "che ha già ricevuto i suoi beni durante la vita" (Luca 16, 25), la pace perfetta è quella che spetta al povero Lazzaro, e consiste nell'essere nel seno di Abramo nell'aldilà e nella pace, grazia e verità di Dio già qui sulla terra, per godere quella vita eterna che il Signore è venuto a portare. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

21 marzo 2012
: diminuire le spese militari in Italia? (BF276)

Mi permetto di dissentire dall'autorevolissima opinione del direttore di Famiglia Cristiana e ne soffro. Sono pienamente d'accordo con la politica di questo Governo in tutti i campi e anche in quello militare e, come cittadino, il Ministro Giampaolo Di Paola ha la mia massima fiducia. Da sempre esistono gli eserciti e la guerra. Non so perché ma credo abbiano a che fare con la difesa della nostra Patria e dei nostri interessi strategici ed economici. La guerra è ammessa dalla Chiesa solo per ragioni difensive in presenza di precisi requisiti morali (Catechismo della Chiesa Cattolica al n° 2309), ma il nostro Paese non è attrezzato né per la guerra, né per la pace. Le spese militari vanno a sostentare in massima parte una burocrazia militare inutile con un abnorme numero di graduati rispetto ai militari soldati semplici. Io sono favorevole ad un forte aumento delle spese militari perché credo che c'è una corsa agli armamenti della Cina e dell'India e non vedo perché i Paesi cristiani debbano disarmare mentre gli altri armano. Non possiamo permetterci un'utopia cristiana del disarmo mentre gli altri si armano. Meglio sarebbe un governo mondiale vero - come proponeva Ernesto Olivero su Famiglia Cristiana qualche mese fa e come accenna anche il Catechismo della Chiesa al numero 2308 - che regoli in altro modo le controversie internazionali. La Costituzione dice molte cose giuste e qualcuna sbagliata. La Costituzione non è la Bibbia (né il direttore Sciortino dice che lo sia, certo) e la minaccia della guerra, secondo il Catechismo stesso della Chiesa cattolica (sempre richiamandosi alla Gaudium et Spes) verrà estirpata solo alla fine dei tempi con il ritorno di Cristo (n° 2317). Io penso che, come sostiene Mitt Romney, un "falco moderato" si possa rilanciare il dialogo con l'Islam e con il mondo non cristiano da una posizione di autorevolezza e di forza strategica, d'impresa, tecnologica e militare. Alla base dell'utopia del disarmo unilaterale c'è una illusione, cioè che nell'uomo alberghi solo il bene, non anche il male e l'egoismo. Molte utopie sono fallite per questo errore alla base del quale, come nel pelagianesimo e nel comunismo, c'è la sottovalutazione della corruzione portata nel cosmo e nel cuore dell'uomo dal Peccato Originale. Tanto che il Catechismo della Chiesa Cattolica, che ancora cito, sottolinea come si debba invocare non dalla buona volontà degli uomini, ma prima ancora dalla bontà di Dio il dono della pace (n° 2307). Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

16 marzo 2012
: vivere da superuomini? (BF275)

Grazie per l'articolo che mi ha stimolato alla seguente riflessione. Mi sono molto interrogato circa la nostra relazione psichica con tutto ciò che è male, diciamo pure disumano. Perché è chiaro che non viviamo in un Paradiso Terrestre. La fiducia, la fede nel futuro, dipende dai sei punti elencati da Fabrizio Fantoni, psicologo e psicoterapeuta. Ad un certo punto bisogna arrendersi nella vita all'evidenza dei limiti che ci accompagnano. Gesù si è arreso alla Croce, perché non c'era più nulla da fare. Il confine tra saggezza e rassegnazione mi pare talora molto risicato. Ecco che diventiamo veramente figli quando la nostra storia esistenziale viene percepita come una prosecuzione della storia dei nostri genitori e nonni. Perché portiamo dentro di noi i limiti genetici che ci hanno trasmesso e i condizionamenti ambientali che la famiglia ci ha dato. Da portatori di speranza per noi stessi, dobbiamo diventare datori di speranza ai nostri genitori, convincendoli ad avere un po' di amore e di rispetto per se stessi e convincendoli ad abbandonare quella immagine idealizzata e irrealistica che hanno talora (forse) coltivato circa i loro figli. La fede non è superamento dei limiti da superuomini perché altrimenti come l'acrobata di cui parla Nietzsche (non sono un filosofo, uso i miei scarsi ricordi liceali) rischiamo di cadere, ma nasce piuttosto dalla consapevolezza che, nonostante i nostri limiti, possiamo aspettarci da noi (e forse Dio si aspetta da noi) di fare del nostro meglio. La dazione di senso c'è quando alla fine della giornata possiamo dire "Nei miei limiti, ho trovato me stesso". Ho trovato solo ombre platoniche nella caverna ma, dopo averle guardate, le ho dipinte ed è venuto fuori un capolavoro (nel mio piccolo). Ciao. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.


16 marzo 2012
: matrimonio tra omosessuali? (BF274)

Famiglia Cristiana fa una cronistoria giuridica molto asettica della vicenda, senza valutazioni. Non so perciò quale sia la opinione sul punto del Direttore Antonio. Io introdurrei non il matrimonio tra omosessuali, ma una "dichiarazione unilaterale di amicizia gay" che uno dei due partner scarica - magari - da internet, compila, firma e consegna all'altro. Tale dichiarazione, che i due omosessuali possono scambiarsi, dovrebbe avere effetti giuridici sul piano ereditario e previdenziale. A fronte di quello che un gay può dare alla società, la società dovrebbe riconoscere qualcosa, diciamo qualcosa di pienamente buono e giusto, agli omosessuali. Gli omosessuali danno un contributo alla società servendo nell'esercito, lavorando nelle aziende, talora persino all'interno della Chiesa. E' assurdo che non si riconoscano loro dei diritti. A volte, dall'incontro con un omosessuale ti confronti ed esci migliorato. Bisogna essere riconoscenti per tutto quello che gli omosessuali danno al prossimo. Le foto pubblicate da Famiglia Cristiane sono rispettose e delicate. E' secondo natura che i gay lavorino e si assistano reciprocamente, magari nella vecchiaia. A tale concetto deve seguire un trattamento ereditario e previdenziale. Il matrimonio è una cosa diversa, ma in cosa esattamente? Il matrimonio presuppone dei vincoli che possono non esserci nella relazione omosessuale e che, a mio avviso, non vanno introdotti perché la relazione omosessuale è, di solito, meno stabile nel tempo di quella eterosessuale (su questo però non sono sicuro, si dovrebbe far parlare la statistica). Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 marzo 2012
: come vedo Benedetto XVI (BF273)

Ciao Benedetto XVI e grazie per tutto quello che stai facendo per noi, la tua Chiesa, la Chiesa di Cristo. Non so giudicare Ratzinger come teologo anche se ha una grande nomea. Posso solo osservare l'uomo che mi pare mite e sincero. Non ha maschere, non recita e questo qualcuno lo descrive come un difetto, a me pare un grande pregio invece. Ecco, non vedo nessuno (tranne il Cardinale Etchegaray) che avesse la statura morale e umana per guidare la Chiesa dopo Giovanni Paolo II. Ora, Etchegaray è troppo anziano per essere il futuro Papa. Nel frattempo, evitiamo di pensare a chi verrà dopo e auguriamo a questo pontefice umile lavoratore nella vigna del Signore i migliori auguri di tenere saldo il timone della Chiesa. Ha affrontato con grande coraggio lo scandalo della pedofilia, proprio laddove persone prive di buona fede hanno usato lo scandalo citato non per migliorare e purificare la Chiesa, ma per offenderla e, se possibile, distruggerla. Quest'uomo, Ratzinger, non si lamenta mai di nulla, non rivolge - che mi risulti - rimproveri severi a chi sbaglia, siano essi i suoi più stretti collaboratori o terze persone. Vedo in lui una sequela di Cristo quanto alla mansuetudine ed alla povertà in spirito. E' una persona autentica e semplice. Dio ce lo conservi per come è e per come tutti lo possiamo vedere e ammirare. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

15 marzo 2012
: non andate tra i pagani (BF272)

Il rischio di pasticci sincretistici era, immagino, ben presente a Gesù per cui il cristianesimo è un andare dei pagani e dei samaritani all'ebraismo e non, con una inversione di sequenza, un andare dell'ebraismo a loro. In realtà, Gesù detta una condizione per il successo della missione: ciò che chiameremo "cristianesimo" è affidato ad un gruppo di ebrei che devono portare innanzitutto a compimento la Legge e i Profeti. Nella parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro, il ricco, trovatosi all'inferno, si lamenta tra terribili sofferenze. Gli si risponde: "hanno la Legge e i Profeti". Il popolo di Israele deve conservare il suo carattere messianico in Cristo mediante una diffusione dell'ebraismo. Messia è solo Gesù Cristo ma messia con la "m" minuscola è anche la Casa d'Israele, luce delle Nazioni tramite il Verbo, che ho chiamato ratio dell'essere cioè l'Essere supremo generato dal Padre prima di tutti i secoli. Si giunge alla spiegazione del passo enunciato contestualizzandolo nella parabola dei vignaioli malvagi. Prima che la pietra venga scartata, il Vangelo va annunciato alla Casa di Israele, dopo che la pietra viene scartata - cioè dopo la Passione - essa può diventare testata d'angolo quindi c'è il "via libera" per la fase numero due della missione: l'annuncio ai pagani e ai samaritani. Tanto è vero che Matteo 28, 19 si riferisce a Gesù dopo la Resurrezione. Resta fermo l'invito a non fare della nuova religione un pasticcio sincretistico come già accennato. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

14 marzo 2012
: carità evangelica e carità politica (BF271)

Forse dovremmo evitare due eccessi opposti. Il primo consiste nell'applicazione che potremmo definire "brutale" di parabole evangeliche alla dimensione pubblica, politica e storica. La seconda è quella di essere cattolici non cristiani o, come Mussolini definiva se stesso, cattolici anticristiani. Un esempio del primo atteggiamento è quello per cui l'Occidente europeo e statunitense sarebbe il ricco epulone mentre l'Africa ed il suo popolo sarebbe il povero Lazzaro che si ciba delle briciole che cadono dalla tavola e a cui solo un cane, leccandolo, sembra prestare attenzione. I problemi sono più complessi nella dimensione di "Cesare". La ricchezza dell'Occidente è stata costruita nel lungo periodo tramite il lavoro e grazie a circostanze ambientali favorevoli. Per taluni aspetti, la crescita economica dell'Occidente rispetto alla povertà del cd. Terzo Mondo è un mistero macroeconomico e sociologico. L'altro atteggiamento, opposto al radicalismo evangelico distorto appena descritto, è quello per cui la ricchezza dell'Occidente sarebbe un dono di Dio mentre la povertà dell'Africa una punizione. Il cattolicesimo non cristiano vede nella religione un utile mezzo per l'ordine sociale e un elemento di identità nazionale, ma nega la trascendenza della dimensione religiosa. Il problema dell'immigrazione va visto in una ottica terza rispetto alle prime due, che accolga una visione di carità politica e non di carità evangelica. Sarò accusato di propugnare una fede individualista anziché pubblica, ma la fede appartiene alle scelte del cuore e non all'identità generica del cattolici non cristiani. Perciò, ho sempre sostenuto che, con Guizot, si deve seguire il "giusto mezzo" della carità politica, accogliendo quelli che possiamo ragionevolmente accogliere e respingendo (civilmente, non certo in alto mare) quelli che non possiamo accogliere con un criterio di ragionevolezza, che non nega l'identità cristiana del Paese ospitante. L'Europa non è, al momento, una comunità autenticamente politica: ci sono gli Stati Nazionali che devono contrattare fra di loro - e non improvvisare - una politica dell'accoglienza. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.

11 marzo 2012
: ruolo del Vaticano e questione palestinese (BF270)

E' il momento della preghiera per le vittime della violenza. A mio avviso, la chiave per la soluzione della questione palestinese la devono trovare la comunità internazionale, la Cina e le potenze emergenti in generale, il mondo cattolico, mediante il Vaticano, i Paesi protestanti e, soprattutto, il mondo arabo, non Israele che ha già mille problemi interni. Vorrei citare una preghiera della Venerabile Flora Manfrinati: "Nostra Signora Universale, proteggi il Vaticano e, attraverso il Vaticano, proteggi il mondo". Senza il ruolo del cattolicesimo, del Papa e del Vaticano, ci sarebbe molta più violenza e molte più guerre nel mondo, violenza che non solo è manifestazione dell'Anticristo ma anche manifestazione della corruzione in cui l'umanità è caduta per il Peccato Originale. La leadership USA, attraverso intese con il Vaticano, dovrebbe trovare la quadra, ma la leadership democratica di Obama è sempre più tentennante ed irresoluta (si veda ad esempio il problema spinoso del rischio che l'Iran si doti di un programma militare nucleare). Il futuro Presidente americano, sia esso Obama o un esponente del GOP, probabilmente Romney, deve a mio avviso stringere intese moto più strette con Israele, coordinandosi con il mondo cattolico, con il Papa, con il Vaticano. Il problema palestinese dovrebbe essere risolto dal mondo arabo moderato perché sono loro figli: se ne prendano cura assieme a tutta la comunità internazionale. Si sta chiedendo troppo ad Israele, con una visione paternalistica che mi pare fuori luogo. Inoltre, un vecchio pregiudizio anti-britannico, anti-protestante e anti-ecumenico presente in vasti settori del mondo cattolico ostacola fortemente il dialogo ed il progresso della pace a livello internazionale. Facebook: Andrea Annibale Chiodi; Twitter: @AAnnibale.


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