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Poesie de Il Perditempo.org: dicembre 2010

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270) Nuvola d'acciaio

Nuvola d'accaio/Cade dal cielo/Su uno strato di gomma piuma rimbalza/Imprime la sua impronta sulla sabbia del mare/Un granchio scappa inorridito

271) Zig Zag

Zig Zag Jazz/Va a Zig Zag il sassofono di Coltrane/Note imperscrutabili/Esplosioni di gioia e tristezza

272) C'era una volta

C'era una volta un re ranocchio/Fu principe/Ucciso un giorno di maggio/Implorava pietà/Ma non ne ebbero/Sulla soglia di casa sua/Violentarono figlia e moglie/Gli eredi di Sodoma e Gomorra/Ma nessun fuoco li distrusse sulla terra/Solo un placido inferno li attese

273) Metropolis

Metropolis amica e sconosciuta/Alienazione vagante/Ti impressiona una bimba con tre palloncini di colori diversi/Che nella città grigia/Sembra vagare nel nulla/Di un grattacielo sconosciuto/E rassicurante allo stesso tempo

274)
Sogno d'asfalto

Sogno d'asfalto/Si rompe un marciapiede/Sprofondo nella voragine/Che conduce in un mondo intermedio/Tra la Terra e l'Inferno/E' forse un Purgatorio dolce/Che mi avvinghia di dolore e mi purifica/Senza di Te non sono niente/Un pezzetto di Te vive in me/Nella mia morte qualcuno ricorderà le virgole e gli accenti/Al gusto di limone/Un gusto agrodolce pesa i miei passi/Di sincere intenzioni/Spero nel presente/Ogni giorno ha la sua pena/E così trascino uno zaino con dentro una lampada magica e un po' misterica, certamente sincretista/Il sincretismo dissolutore/Della mia mezza età bruciata/Si arrende al Cristo/Che rinnegato rinnega/I sogni migliori della nostra gioventù/Sono un dolce ricordo/Cui anch'io mi arrendo/Per approdare ad una fede intera e sincera.

275)
Il gatto scomparso

Sarà qui, sarà là/Il gatto scomparso fa preoccupare i fratelli d'Italia/Come Mazzini è un sognatore/Molto amato in Inghilterra/Ma un po' sfortunato/Ha incontrato una strega maligna/Che lo fa preoccupare/Di andare all'estero/Finisce in prigione per immigrazione clandestina/Ma poi fa il suo ritorno trionfale a Roma/Nella Basilica di San Pietro prega un po' per i nipoti protestanti/Poi si arrende davanti al Colosseo/Si immagina gladiatore di Cristo/Prima di addormentarsi sul treno che lo riporta a casa

276) La lucertola ingannata

La lucertola vende la sua coda al Gatto e alla Volpe/In cambio di una promessa/Ma la coda ricresce/La lucertola non sa che la promessa non verrà mantenuta/Così in attesa del ritorno del Gatto e della Volpe/ritorno che non ci sarà mai/Fa un bagno in acqua marina/Galleggia grazie a un salvagente/Fatto apposta per lei/Da un dio minore/Un dio caduto e triste/Con un braccio fasciato/per una folgore gialla fuori controllo/Il dio rivela alla lucertola l'inganno, così quella ritorna sconsolata/E maledice il gatto e la volpe/contemporaneamente li perdona/Perché così ha sperato/Che in fondo anche gli ingannatori siano felici

277) Dio è vivo o è morto?

Dio muore sulla Croce/E' lo stesso ieri oggi e sempre/La Sua chiesa è una/Dio è vive e morto allo stesso tempo/Rimane nei nostri cuori una candela rossa/Che lo ricorda nel tabernacolo/Dove ci guarda assopito/Un angelo triste/Fa da custode all'ostia consacrata/assieme al guardiano della chiesa/di campagna, di città/Restano i peccati di ieri/E fanno già capolino le inquietudini cristiane/Di mille cimiteri/di mille bambini battezzati

278) La mamma della Sicilia

La Madonna fa da mamma alla sicilia/Tre briganti guardano la luna come Ciaula/Pirandello è eterno/Nella Storia dell'isola di niente/Dove la manna nutre i bambini orfani e poveri/Come gli ebrei nell'esodo famoso/Siamo pulcini nelle mani della cicogna celeste/E dalla Sicilia spediamo una cartolina/che attraverso la Sardegna giunge a Genova e poi a Torino/desiato colle di Superga/Contempli la Sicilia dalla Chiesa della Madonna/Quale destino ci ha fatti incontrare?/Per la seconda volta ci salutiamo/Ma senza pentimenti diventiamo amici a Roma, Torino e Napoli/insomma in territorio neutro/Oh, Sicilia/Il cuore spezzato in pezzi di vetro a specchio/Rimiri il mare nostrum/E una lacrima asperge Palermo, dal viso della Madonna/cosicché in Palermo tutta la Sicilia è benedetta

279) La luna nell'acqua

Il bambino azzurro come un cavaliere normanno/ha i capelli biondi, gli occhi grigi/Vede la luna/Che nell'acqua non si bagna e se ne chiede i motivi/Probabilmente la luna è impermeabile/O forse magica/Come un Nettuno nel suo ambiente naturale

280)
Tùrbine di denaro

Turbine di denaro/Nella follia inconsapevole dei talenti, del tempo, della drammaticità della vita/Soldi d'oro/Come un esercito in marcia/Nelle campagne napoleoniche/Benedetto fu il don Benzi/Che ci aiuta ad uscire dalla follia/In un momento ci facciamo accattoni per i poveri/Barboni tra i barboni/Immigrati tra gli stranieri

281)
Nuvola di fantasma

Nuvola di fantasma/Ti avvolge nella sua ombra/Come la nebbia/Una luce gialla ti guida/Chi sei fantasma/chi eri/ti hanno forse ucciso?/Ma non c’è risposta/L’allenatore di golf ucciso/è diventato un fantasma/Che gioca su verdi campi/Da qui all’eternità/In attesa del Ritorno/Sulla vita fugace/Di un Cristo ignoto

282)
La forchetta nel cioccolato

La forchetta nel cioccolato/Ma non è Nutella/E’ una cioccolata calda del bar/Che, come per miracolo, si è rappresa/Ed ora è quasi solida/La forchetta sta ritta nel mezzo/Un bambino pensa di ornare quella che gli sembra una scultura/Mette dentro un fiocco di neve, una croce di legno e tanti suoi sogni/Per ingannare il tempo dice “Miao” alla Madonna/”bau” al Santo Spirito/Per diventare amici di Dio bisogna essere come bambini/Non è sufficiente per andare in Paradiso/Ma è d’uopo salire su un tandem con un angelo/un tandem che sale le scale della gloria

283)
La nebbia del niente

La nebbia del niente/offusca la mente/a un sacerdote impertinente/che ha poco da dire/ma lo dice con fare solenne/si chiede perché lui non è il Papa/La risposta è nel vaso di Pandora/Che nessuno deve aprire/Ma forse Lutero l’ha aperto/Ne è nato un cataclisma/Che sconvolge le coscienze/nel mondo occidentale/Un ranocchio divenuto Principe, poi Re/Smentisce Lutero/E con Famiglia Cristiana/traccia una nuova via/Che fa uscire dalla nebbia del niente/Come una nave pirata/Approda all’isola del Tesoro/Tesoro della Parola di Dio/Mai sopita nei nostri cuori

284) La fionda elettrica

La fionda elettrica/Lancia bucce d'arancia/Nel finito cielo/Il tetto del cielo tutto imbrattato/Con vernici di mille colori/Reclama un rigore che non c'è/E s'inebria di tristezza/Pensando al domani

285)
L'uomo che contava i ragni

L'uomo che contava i ragni ne contò 500/Ogni ragno, pluffete, si infilava nel buco del muro/C'era tanta nostalgia di quand'era bambino/E uccideva i ragni/I quali sbigottiti morivano senza lasciare traccia di rimorso per gli insetti divorati/Nel nulla dell'animo infantile l'uomo frugò alcuni ricordi/Di fronte ad un mare stropicciato dal vento/Si mise a ragionare sui 500 ragni/Ma non trovò nulla da obiettare alla bellezza della natura/Che gli parve inutile, splendidamente, ed innocente

286)
La paglia di Betlemme e il Duce

A qualcuno è dato di cominciare dalla paglia/Così è stato per il bambino di Betlemme/la paglia è simbolo di grande povertà ed umiltà/un aereo sorvola la grotta di Betlemme/con una scritta fascista/inneggia al Duce/il bambino guarda l'aereo/poi volge gli occhi alla madre staffetta partigiana/non è la Madonna/ma una moglie coraggiosa ed abile/con la Resistenza rinasce un sogno di libertà e speranza/morto nei campi di sterminio/vita e morte di incrociano in Cristo salvatore/un giorno di maggio/è un bel giorno per morire/il venticinque dicembre è un bel giorno per nascere/se una stella ti protegge dalla cattiva sorte

287)
Cristo e la coccinella

Gli angeli lo servivano/non perché fosse il figlio di Dio/ma perché lo amavano e lo rispettavano/una coccinella parlò all'angelo nell'orecchio/per suggerire una cosa a Cristo/cosa che l'angelo fece/sul dito indice di Cristo la coccinella si addormentò/felice e distratta/senza variazione e ombra di cambiamento/sognò la nascita del Messia

288)
La rana ed il ranocchio

La rana ed il ranocchio/Lessero l'Apocalisse/Ne rimasero entusiasti/Fuggirono dal bicchiere d'acqua/In cui qualcuno li aveva messi prigionieri/Tornarono a casa loro/la loro vera casa/Un grotta umida/Dove li attendeva l'aldilà/dove avevano deciso di morire


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