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Poesie de Il Perditempo.org: giugno 2009

Pensieri e Poesie > Poesie archivio > Poesie 2009

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16-6-2009

Il sospiro sospeso
dentro un alito di vento
porta burrasca
ed una buona notizia
che andremo al mare quest’estate
a giocare con le onde
l’anatroccolo rosa è contento
si sposerà con una di Spotorno
e danzerà sulla spiaggia
Sino allo sfinimento

Correvo come una trota nuota nel torrente
un babau mi inseguiva
mi rifugio in una tana scura
dove trovo un orso che gioca a carte
gli domando se può ospitarmi, lui risponde che sì
quando si fa giorno, esco dalla tana
il babau non c’è più
è un sogno di bambino
che mi angoscia ancora
di fronte ad un lampione
mi ubriaco, come disse Prodi
e mi appendo ad una fune
che scende da una cisterna
dentro la cisterna un cadavere
Di uno che la sapeva troppo lunga

Il termometro a quaranta gradi
segno di una malattia acuta
che può diventare cronica
la malattia si chiama erzegovite
che è un nome inventato
consiste nello scambiare Dio per altre cose
ci protegga la Madonna
dal contrarre tale malattia
Che porta cose funeste nella vita

17-6-2009

La farfalla tortuosa
vola a zigzag
si fa male senza saperlo
perché beve da una fontana avvelenata
quando si risveglierà dal torpore
entrerà in un centro di disintossicazione
dove curano gli animali come lei
e affronterà un sentiero impervio
Per giungere alla luce celeste

La ciminiera sbuffa
chissà quanti uomini ha mangiato
Sul suo letto di morte

Il rullo compressore avanza veloce
verso un destino di gloria
un tulipano spunta sull’asfalto
il rullo si ferma per non ucciderlo
e rinuncia ai sogni di gloria
Per amore della natura

Il treno a vapore passa inosservato sulla collina
sul crinale ancheggia come una donna
si piega a un desiderio morboso
poi si pente e si confessa
promette alla Madonna di non peccare più
e prosegue il suo viaggio solitario
Come un eroe del far west

La madre che sbuffa
il topolino cinese
contesta l’autorità materna
in nome di un maschilismo un po’ retrò
la madre diventa femminista ed ingaggia una guerra
che finirà con la conversione religiosa del topolino cinese
perché le nostre vie non sono le vie di Dio
E quindi il destino è imprevedibile e strano

Si spezza una lacrima
sul tuo bel viso
di bambina cresciuta
com’è dolce il guardarti
un treno passa veloce
sui nostri pensieri
e tarda il cuore
a riconoscere l’amore
Che è dentro di noi

Il serpente bifronte e giallo
emette sentenze incredibili
si crede molto furbo
anela ad una poltrona importante
siede su un trono leonino
affila i suoi artigli di drago
è amico del demonio, ma fa finta di non esserlo
soprattutto spaventa i bambini
qualcuno (purtroppo) ne viene attratto
con la scusa di un lecca lecca
e non si impietosisce mai
quando esce dalla sua tana
ed un formichiere lo aspetta con in bocca quattro formiche
una per non perdersi, una per ritrovarsi
una terza per sfamarsi e l’ultima per annunziare lieti eventi
il formichiere calpesta il serpente
che muore agonizzando
c’è sempre un giustiziere alla Clint Eastwood
In tutti i racconti che si rispettino

Un lumicino nel profondo dell’oceano
è una lucciola di mare
che manda messaggi in morse
si dimentica tutto il suo passato
dopo una lavanda gastrica
dopo un elettroshock
che la riempie di nostalgia
per i ricordi che non ci sono più
e sfoglia un album di famiglia
senza riconoscere più nessuno
i parenti sono tutti morti
ed allora si abbandona all’oblio
che sa di tenerezza
per i giorni mai vissuti
Da creatura autonoma e divina

Creatura divina
mezzo angelo, mezzo mostro
ricordi ancora quel giorno di giugno
quando tessevi le lodi del Signore
e cantavi inni, offrivi olocausti
ora dormi quieta
sotto un platano
e rimpiangi quei giorni allegri
sei sulla terra, ora
non ti ricordi nulla della tua vita celeste
ma incarnato in un uomo, vivi
e scrivi poesie d’altri tempi
con un cappello elegante in testa
che ti tiene compagnia
mentre ascolti De Gregori
e sorseggi una coca
un fumetto ti tiene compagnia
ed un canto sorge dal tuo cuore
mieloso e triste assieme
anch’io rimpiango i giorni in cui ci siamo incontrati
d’autunno un dì
sereno e incontrollabile
ora balbetti qualcosa di dolce
ma il nostro rapporto è cambiato
E mi dici addio con un sorriso

Il salto nel vuoto
sono felice che vada tutto bene fino al decimo piano
dal quinto comincio a preoccuparmi
casco sul tendone di un bar e mi ritengo salvo
un cerbiatto mi guarda insospettito
mi crede complice di un delitto
che non ho mai commesso
ma lui insiste ad accusarmi
quindi mi fiondo dalla polizia
per discutere della mia responsabilità
un tizio mi insegue e mi danneggia l’auto
poi mi risarcisce ammettendo il torto fatto
Torno a casa pensando che cosa mai ti può capitare nel caos urbano

Il pellicano infame
mangia pesci marci
comprati a Porta Palazzo
poi te li sputa addosso
come se gli dovessi qualcosa
ma è troppo astuto per ammetterlo
così ti nascondi in una chiesa vicina
e reciti un padre nostro
per cacciare il male che ti insegue
sole che rende ocra la piazza
illumina le mie orme sull’asfalto
mentre mi dirigo al mercato
e non illudere le ragazze
che mi guardano insospettite
Sulla mia vera identità

La bambina serena
dipinge un quadro apocrifo
che narra di Gesù e la Maddalena
un rapporto innocente e luminescente
raggi sgorgano dal cuore della Maddalena
e interferiscono col sangue di Gesù
in una mistica alleanza
Che sa di futuro

La rivoluzione arancione
sa di ghiacciolo all’arancia
sulla lingua di un barbone
che accaldato fugge da sé stesso
in un mare di consuetudini
accettate da tutti tranne che da lui
un destino un po’ triste il suo
un polipo parlante lo annusa
poi gli fa una doccia e lo veste
lo sfama e gli dà una casa
è un sogno cristiano che diventa realtà talvolta
quando qualcuno si piega sul più debole
ed inverte la rotta della nave
che, egoista, viaggia verso l’orizzonte dell’indifferenza
tra scarpe griffate e vestiti chic
dormiamo un sonno urbano e volgare
Ma non per molto

Il vaso etrusco
regalato ad un emiro
con una zebra a pois
una candela gialla ed un orsacchiotto di peluche
un anello con diamante ed un portafoglio di pelle
alle elezioni provinciali, l’emiro vota centro destra
perché non crede nella repubblica ma nella monarchia
ed ora che lo abbiamo tutti contestato
si nasconde in una buca nella sabbia
come un ragno predatore
per ricordarci che siamo esseri umani
Ed oltre che stimarci, dobbiamo accettare la nostra fragilità

18-6-2009

Il canarino spento
si beve una camomilla
prima di suicidarsi
ma solo per finta
ha troppo dolore dentro
ed una scia di ricordi
che fanno tremare le gambe
un giorno pensa di telefonarle
ma poi rinuncia
perché le ombre del passato sono come girasoli
che seguono una direzione nuova
E non ritornano più

Il pappagallo grigio
veste Armani
per confondersi tra la folla
con una pistola in mano
fa il sicario
la pistola sputa fiori
che lo rendono ancora più elegante
così striscia via silenzioso
sotto i portici di Torino
e nessuno lo vede più
fin quando non albeggia
lo trovi su un ponte
a fumare una sigaretta
con una donna bellissima
che ha incontrato al pub
i due si tuffano nel fiume
in un abbaglio di tenerezza
si mescolano tra i canottieri che vogano
chiedono il passaggio ad un motoscafo
Che li porta nel loro nido d’amore

Il ragno morto
resuscita il settimo giorno
è un angelo dell’Apocalisse
angelo del male, potenza infernale
vuole uccidere l’inviato
ma non ha i mezzi
li compra al mercatino dell’usato
una fionda ed una bomba
poi esplode da solo in una piazza
e cade sul fronte della lotta estrema
Gesù lo soccorre pietoso
e lo rimette al suo posto, un po’ malconcio
così il ragno morto trova un po’ di pace
ma deve ubbidire al diavolo, suo padrone
così torna a tramare cose inenarrabili
In attesa del ritorno del Cristo

Il demonio pagano
sogna notti di gloria
una vittoria a calcio
una sfida alla corrida
olè, il toro è morto
non c’è nessuna pietà
per il povero gladiatore
nello stadio affollato
Cesare ha il pollice verso
ed un pulcino azzurro sogna l’Italia che verrà
Senza però poterlo raccontare a nessuno

19-6-2009

Il prete suicida
non ci credeva
che poteva essere vero
che la depressione era penetrata nel profondo della sua anima
un usignolo allegro canta la sua morte
lo ricorda come un giusto
non nel senso giudaico, ma cristiano
perché anche i cristiani hanno i loro giusti
ed il prete suicida era un uomo buono
anche se una donna lo ha rovinato
Come Eva rovinò Adamo

Il Marco eroico e sfortunato
si appende ad un cammello zebrato
cioè un cammello che è vestito da zebra per il carnevale
se ne va a Parigi dove incontra la sua metà
prende un cocktail sopraffino
di marsala e di vino
si ubriaca sino a sera
e la luna lo sta a guardare
mentre gli nasce un figlio che chiamerà Andrea
Come il suo miglior amico d’infanzia

La farfalla che sembra un fiore
si gloria di glorie inesistenti
per vantarsi di fronte ad un uomo
che si è innamorato di lei
si avventura in un mare nemico
come un albero cresce in autostima
e non cede al rimorso dei giorni sbagliati
quando era più bella e giovane e si è data per poco
come una prostituta bella e giovane
Ma senza farsi pagare

Il birillo inesistente
rovesciato da un golpe militare
piange sul seno di sua madre
per tutti i nemici vinti
ed ora per la sconfitta finale
viene gettato in una fornace
che triste destino!
eppure una maga gliel’aveva predetto
un dio ignoto lo aveva avvertito
di non fare il birillo ma il politico in Italia
per non soccombere di fronte al fato
Che miete vittime sia innocenti sia colpevoli

Il cammello sbadato
tira un calcio ad un gran visir
che non glielo perdona e lo impicca
ma solo metaforicamente
farà più attenzione in futuro
quando si sposerà
con rito islamico
va al cinema e guarda un film in bianco e nero
dove un solo personaggio è a colori
è un film di Charlie Chaplin
un secchio di un circo gli cade in testa
ma non si capisce se è realtà o finzione
la moglie lo lascia per un turco infame
così passa il resto dei suoi giorni a compiangersi
Mentre si fa sera nella sua vita

La tartaruga malata
si inabissa alla ricerca di polipi
in un mare egiziano
ha un cancro al seno
spera di guarire nuotando
ma non ce la fa e muore
al funerale, tanti animali
che tessono le sue lodi
nell’omelia nessun cenno alla malattia
ma parole giuste di compassione
tradisce un’emozione il parroco
scendono due lacrime
per la devozione mariana
la tartaruga sembrerebbe salva
al funerale suona una banda
di neri, un po’ jazz
e fuori dal coro un anatroccolo grigio
grida al mondo la sua rabbia
Per non essersi ravveduto in vita

Riccio di mare, come sei bello
eppure mi ha punto sul dito
pollice del piede
la vacanza al mare è rovinata
la natura a volte è crudele
per non dire feroce
la vacanza alle isole Tremiti
è un ricordo d’infanzia
che non ammette deroghe
quanto al consumo di energia
in casa mia
nel cortile, nell’aia
le galline producono senza consumare
ed un sole le abbaglia e quasi le trasfigura
in animali eleganti ed ostili
che faccio accucciare
per catturarle da piccolo
E bere un uovo crudo

La caramella avvelenata
ha mangiato il re
è una caramella finta
tutta glucosio e destrosio
è un dolcificante per il caffè
nella tundra corrono le renne
portano un talismano contro il veleno
ed il re lo prende, assieme ad una pozione
che beve in un solo sorso
il re guarisce ed il popolo è in festa
la bella getta la treccia dalla torre
il re si arrampica e bacia la sua sposa
mentre il ciambellano di corte intona una canzone
Che narra dell’avvenuta guarigione

La postina arrabbiata
butta via tutta la corrispondenza
un topino la trova nella spazzatura
ed acquisisce un sacco di notizie inquietanti
quindi ricatta gli interessati
con telefonate anonime
la polizia è già sulle tracce del topino
e quando lo arresta lui confessa di non aver intascato nulla per sé
ma il frutto delle estorsioni è tutto in beneficenza
per i topini poveri
la polizia si commuove e lo lascia libero
Sulla promessa che non guarderà mai più la corrispondenza altrui


Il topolino minuscolo
ed il gatto enorme fecero un patto
di non inseguirsi più a vicenda
per accendere un cero alla Madonna
e vivere in pace insieme
un fiume d’acqua viva
scorreva tra loro due
e uno si abbeverava su una riva, l’altro sull’altra
un campo di fiori alle loro spalle
ed un elfo suonava un arpa con suoni melodiosi
Per cantare all’amicizia tra i due animali

Il cucciolo perso
invoca la madre
Gesù lo soccorre
dalla croce scendono sangue ed acqua
il cucciolo si fa l segno della croce
per non morire di invidia
verso il Signore dell’Universo
e accompagna la madre all’altare
per risposarla una seconda volta
dopo che è rimasta vedova
il sacro cuore di Gesù
veglia su tutti i cuccioli orfani
che sono tra gli ultimi i più amati
come ho pensato un giorno
pensando al suicidio di un’amica
Da un ponte sul Po

20-6-2009

Il pollo fritto
sale sulla carrozza
per andare al grande ballo
al palazzo di vetro
diplomatici di ogni lingua
si accalcano sulla scena
per fare la loro bella figura
qualcuno finisce in prigione, ma non ci si fa caso
come prevedeva Edoardo Bennato
vanno in prigione i notabili
ma non tutti, qualcuno si salva
e la spiaggia bagna il mare
in un gioco all’incontrario
Che non ha mai fine

Il lombrico imbranato
non ha il coraggio di dire alla sua bella che la ama
così quella si fidanza con un altro
ed il lombrico imbranato tenta il suicidio
ma non è capace neppure di uccidersi
così va a Margherita Ligure
e mentre cammina sulla spiaggia
incontra la sua futura moglie
questa volta non se la lascia scappare
un imbuto di metallo gli serve per colare l’olio ligure
in un abisso, in un buco nero che attrae tutto
Anche la sua nostalgia di pescatore fallito

La moglie dello spazzino
non va mai al mare perché non si abbronza
teme l’eritema
si coccola con del cotone imbevuto di profumo
e non lascia tracce si sé
quando incontra l’eremita
si fa interrogare in filosofia
quello ne sa una più di un angelo
e le consiglia una sfera di cristallo
forgiata da un eroe sapiente
per conosce il futuro del marito
lei va e la compra
la sfera di cristallo parla dal profondo del cuore
e profetizza scenari lieti
ma anche una malattia latente
che la prenderà al fegato
così dovrà affrontare un trapianto
lei si mette alla ricerca di un donatore
il coniglio rosa le dona il fegato, in quanto è morto in un incidente
così rinasce a nuova vita
va dal marito e le dà il lieto annuncio: è incinta
Il bambino nascerà sano e all’età di 10 anni saprà tutta la storia dei suoi genitori

Il turacciolo di gomma
impedisce ad odori nauseabondi di uscire
come il vaso di Pandora
nasconde liquami pericolosi per il mare e la terra
nessuno osa aprirlo
ma un gatto inselvatichito
lo apre inavvertitamente e muore subito soffocato
un capro espiatorio si offre
per espiare tutte le colpe del creato
per i veleni che inondano la terra ed il mare
l’umanità sta forse per finire
e un Messia per arrivare
ma pochi nutrono speranze vere
Di ritrovare salute e felicità

La maga gigantesca
Occupa tutta una casa
Tanto che gli è impedito di entrare in casa sua
Tanto è ingrassata
Perciò vive fuori, nel bosco
Si ciba di funghi avvelenati che non le fanno niente
Perché conosce i segreti della medicina
Una medicina alternativa e popolare
Che fa stare allegra la gente
Viene trasmessa per radio
Ed un’anima candida si chiede quanti anni avrà questa maga gigantesca
Ma nessuno, fuorché angeli e santi, sa la risposta

Tra Langhe e Monferrato
un monaco coraggioso
miete parole come vittime
dalle quali risorgono spiriti buoni
che ci accompagnano nella pancia
l’eucarestia ricevuta ci riconcili
con il mondo passato in cui abbiamo lavorato
Come alla vigna del Signore

La coda di squalo
giaceva sull’erbetta
la testa sulla sabbia
la luna nel piatto, rispecchiata da una minestra
che lo squalo voleva mangiare
ma gli è andata male
così ha vomitato tutto
prima di essere fatto a pezzi
il pisello d’oro è stato trovato nel suo stomaco
segno che era diventato ricco
Mangiando la minestra

La vendemmia d’oro
fa sgorgare diamanti dalle viti
gemme preziose dagli ulivi
che generano fantasie sfrenate
immagini apocalittiche
segni dei tempi, riconoscibili e chiari
ora amo te, e nessun altro
mi disse un grillo canterino
il fiore impazzisce se reciso
così la follia resta un mistero
Rinchiuso in un anfratto del mare

Il pavimento ribaltato fa cadere tutti
come si diceva da bambini
tutti giù per terra
ma questa volta non è un gioco
sullo scacchiere mondiale si sfidano due superpotenze
e l’inquinamento si mangia il pianeta
Che non sa più come respirare
Il prete inventato
cammina su una nuvola di pane eucaristico
poi scende per terra e trova un fiore
lo dona a Santa Teresa del bambin Gesù
Che ricambia con il triplo

E ci incamminiamo nel sabato delle genti
con le madri stanche, con i bambini in braccio
il quarto stato avanza assieme ad un miliardo di esseri umani
che non hanno di che cibarsi
la speranza è che trovino una felicità eterna
Contro i sogni effimeri dei nostri tempi

I fulmini pagani dal cielo di Saturno
colpiscono le maghe indifferenti
ai destini prefigurati da qualcuno
che non è Dio ma crede di esserlo
l’esercizio del potere è cosa buona
quando non se ne abusa
una insalata mal condita incombe su tutti noi
dal presidente nero
che è un utopista, non pericoloso
ma era meglio McCain
Che non è un sognatore, forse

Il lacrimogeno sparato in faccia
la spinta di un amico
che ti fa cadere per terra
un gol non parato
amicizie d’infanzia
che muoiono nel nulla di un cortile
quando si giocava con le biciclette
a buttare fuori l’avversario dal perimetro
ricordi che nascono di nuovo
in San Giovanni trovo una strada per il mercato
dove vendo magliette
e prendo un sentiero in salita
Che conduce alla ricchezza spirituale

La chiesa trabocca di gente
un chierichetto si alza e canta una lode triste
padre Pio è morto
la Chiesa di Cristo, apostolica, è scossa
un morto che ed angeli che vengono
mi confesso a S. Giovanni Rotondo
nella mia fantasia, padre Pio mi scaccia
“alzati e vattene”, mi dice
me ne torno triste a Torino
Come una trota persa ed innamorata di un salmone

La santa messa mi sveglia la mattina
un teologo si perde nell’abisso del male
la sofferenza urla ad un muro di persone
che siamo tutti grigi, ed il colore manca
ma dipingo una vecchia barca
di rosso scarlatto e di nero
un mantello si stende su un cadavere
che Agata Christie ha fatto morire
per una pugnalata di traverso
la fede abbonda sul lago misterioso
e i discepoli si abbandonano
per fare posto ai pesci
Che sorridendo salutano

21-6-2009

Il mascalzone fortunato
ha avuto tutto dalla vita
nonostante gli errori di gioventù
beve un sorso di elisir di lunga vita
per invecchiare bene
si specchia nell’infinito
per acquisire un po’ di fede
e rimane seduto su un colle
dal quale scrutale viti nella campagna
ora invecchia sonnolento
e trae dalla vita quello che può
mentre una donna lo attrae a sé
non disdegna di amarla
Con un calice di vino in mano

Il calice indiano
contiene un tè prelibato
nettare per gli uomini
la farfalla caduca
si muove per terra senza riuscire più a volare
ha bevuto una goccia di tè
che la introduce in una dimensione di morte conscia
ha degli incubi terribili
sogna di essere un’aquila che trasporta anime all’inferno
E la visione la ammorba

22-6-2009

Faccio lo spettro allo specchio
per sentirmi più forte e felice
or ora mi desto
e allo specchio non vedo più me stesso
ma uno sparviero di notte
che vaga senza meta
Per l’amore perduto

Ma che colpa ne ho?
Se sono nato fresco di stampa
come un giornale che nessuno legge
come una sfinge che nessuno interroga
ma sì, va bene così
non facciamoci del male
e ragioniamo di donne e di filosofia
argomenti di cui non capisco nulla
ma su cui da sempre mi interrogo

Il poeta scornato
ha sbattuto contro un pino
che però diventa suo amico
e decide di proteggerlo
iscrivendosi alla Lipu
dato che il pino è rifugio per uccelli
uccelli strani e matti
colorati e sereni
che intonano canti di gioia
Tutto ciò che respira dia lode all’Altissimo

Il sarcasmo occidentale
incrocia l’Islam
In una lotta fraterna e crudele

Il colore rosso
di un lago scozzese
va alla ricerca di una creatura misteriosa
che ama gli uomini, ma si sente tradita
le gesta eroiche dei guerrieri normanni
hanno scalfito l’aurea di santità
mentre scala le classifiche dei dischi
una canzone del mostro del lago
Che piange miseria perché ha fame

Supermercati GS
faccio la spesa tutta la settimana
assieme a zebre, anatroccoli e leoncini
una perla cade da uno scaffale
la raccolgo e la consegno alla reception
il sole mi abbaglia
mentre guardo una commessa carina
mi inchino al pane fragrante
colgo una ciliegia che rotola via
per ricordarci che la vita passa
e non si arresta un’ora
spendo trenta euro così incasso il bonus
una giraffa beve lo yogurt sull’albero
ed uno scoiattolo la saluta
Prima di tornare a casa

Il maresciallo intoccabile
sembra sereno quando parla di mafia
un sassolino nella scarpa gli duole
esplode in autostrada
assieme alla scorta
un urlo di terrore
si leva dal Paese
chi ci libererà dal male oscuro?
un pianeta sconosciuto
ci viene incontro
un meteorite minaccia la terra
che geme nel parto della creazione
ed un fiume carsico riemerge dalle profondità della terra
Per dire a tutti che la guerra è persa

23-6-2009

L’uomo imbranato sognava soltanto di essere maturo
per una donna che lo amasse con tutta sé stessa
un corvo bianco decise di posarsi su una donna
che divenne sua moglie
in uno specchio infranto
l’uomo si vide vecchio accanto a lei
giocare con la morte a scacchi
fare una scala quaranta
e perdere miseramente
la partita della vita
“Sembra un brutto sogno“, pensò
ma si ingannava e si buttò nel vuoto
cadde in un secchio d’acqua in un circo
dove Chaplin gli strinse la mano
e lo ingaggiò per un film
in cui raccontava la sua vita
Di attore e di giocatore con la morte

La zebra incinta
rimane travolta da uno scandalo di calcio
arretra nella savana
un leone la mangia e ride soddisfatto
poi entra in scena un pagliaccio
che mangia il leone
così la natura fa il suo dovere
ma non fa più notizia
la cascata fragorosa vicino al villaggio
un killer silenzioso avanza verso l’uomo
è un ragno che non perdona
qualcuno lo schiaccia
e torna la quiete, nella savana, nel villaggio
vicino alla cascata si ode l’urlo dell’uomo scimmia
e tutto rimane come prima
In una calma inverosimile, piatta e solitaria

La maglia nera di un balilla
risuona nell’aria come un cembalo
entra in una diga che minaccia una valle
si spegne come cerino al vento
un partigiano la interroga ma non ottiene risposta
ed il vuoto mentale del fascismo mostra tutti i suoi lati deboli
un argine al comunismo non vale la pena, o forse sì
Giudichi Dio e facciano la storia i posteri

Netanyahu maramiao
Peres gattino innamorato
Del suo Paese, la Terra Santa
Un coniglio santo va sul santo sepolcro
E si commuove alquanto di fronte al vuoto
Da cui avvenne la Resurrezione
Allah saluta dal cielo
Il profeta Gesù che non è crocifisso (secondo il Corano)

Un muro d’asfalto nasconde una mummia
che fa cucù da dietro il muro
ad una bambina spaventatissima
la bambina scappa via incredula
perché non ha mai visto una mummia
ma questa mummia è buona
fa solo spaventare i bambini poi scompare
ed un velo rosso vola nell’aria, si posa sulla mummia
che diventa bianca e rossa
qualcuno la scambia per un tifoso di calcio e la insulta
la mummia non risponde ma se ne va divertita
così qualcuno la maledice
ma lei risponde indifferente “shalom”
Che fosse una mummia ebrea?

Il comunista sporco
va in cerca di una doccia di paglia
che con la pece lo faccia nero e giallo
trova un cortile con un cane e delle galline
si mette a fare l’orso che balla e spaventa sia il cane sia le galline
poi esce fuori il contadino con il fucile e gli spara
quello stramazza al suolo senza profferire parola
era un povero comunista sfollato
e non sopporta l’idea di morire così, non in battaglia
ma a volte il destino è crudele
E non sempre possiamo controllarlo

Pinocchio l’eroe
vola su celi stellati
come Peter Pan, meglio di lui
una musica lo accompagna mentre vola
incontra una strega e ci fa amicizia
insieme inventano mangiafuoco
che manda voci nelle menti
per controllare gli umani
a volte ci riesce, a volte fallisce
un alieno interviene come deus ex machina
brucia la strega, atterra il Pinocchio
così l’ordine viene ristabilito
Pinocchio si ammala di malaria
la strega muore indecentemente
una fotografia immortala la scena
la appendo in camera mia e ne faccio tesoro
Per non ripetere l’avventura di Pinocchio

Gesù pietà di me
una fontana di acqua viva sgorga per noi
alla fonte del battesimo facciamo riferimento
un pulcino rosa bussa alla porta e Gesù gli apre
“Sono forse il custode di mio fratello?”, dice Caino
dov’è il nostro fratello
forse appeso ad un albero, impiccato
forse dietro un arbusto di metallo in un museo di arte
i chiodi della croce testimoniati in un cognome
Che strano destino, il mio!

24-6-2009

Il ciclo universale
gira dentro una turbina
che scalda l’olio motore
una fiat sfreccia veloce
ed un vortice attira a sé ogni automobile
che viene lanciata nello spazio
dove si arrende al suo destino
di essere rottamata
un tulipano nero
si intravede da lontano
prende uno space shuttle
va sulla luna
e qui riposa
in attesa che il prossimo automobilista
finisca paralizzato e cieco
per il bene del progresso
siamo tutti invitati al ballo
pedoni e ciclisti
giornalisti ed avvocati
al grande tavolo degli invalidi
può sedersi anche il sano
Purché abbia un po’ di fede, si speranza, di carità

Il colonnello zitto
non dice mai nulla
fuma un sigaro cubano
si interroga sull’anatroccolo che gioca
nella piazza di De Chirico
un motore scalda l’aria
ed un pazzo sfreccia veloce
con una torpedo blu
il colonnello si indigna con un lieve movimento delle guance
un vigile è lì ma non fa nulla
tutto è immobile perché è festa
san Giovanni Battista fa capolino a Torino
Superga impassibile lo ammira
ed una giornata afosa passa
Con i bambini contenti per i regali

Il matto sul tetto
fa segnali evangelici
per annunciare dall’alto
ciò che nasce da donna sterile
la nascita del Battista
una rondine si posa sul matto
ed un mazzo di fiori emana i suoi odori
che si diffondono nella chiesa
dove si celebra la messa del 24 giugno
un carro armato avanza nella chiesa
spara sull’altare, sul crocifisso
un angelo si preoccupa
Uriele prende il carro armato e lo maledice
ma non c’è più tempo per rimediare al danno
così Gesù ha compassione della chiesa
e si prende il suo tempo per riconsacrarla
Tramite il Papa, che visita Torino

La cartella sospesa
a due metri da terra
non chiede pietà per sé stessa
ma per sua figlia
che è stata trasportata in Italia
per il mercato della prostituzione
per un eventuale aborto clandestino
il papavero rosso parla a vanvera
perché non ha visto l’orrore della tratta
ed eventualmente fischia un ritornello
Che sottovaluta il problema alla radice

25-6-2009

Il marciapiede di plastica
con sopra delle palline colorate
che fanno scivolare i passanti
in un quadro astratto che ripropone belve inesistenti
mi è apparso in sogno questa notte
notte di Halloween, di paura, di sventura
un grillo verde diventa d’oro
per evitare la morte
un viandante polacco arrivato da Lourdes
cammina sul marciapiede di plastica
senza scivolare, si libra a mezzo metro da terra
E intona un Salve o Regina che si ode a chilometri di distanza

Il ragno e la svastica
segno di modernità
per i pensionati al minimo
che non arrivano alla fine del mese
ci vuole un socialismo reale
un comunismo dal volto umano
ma solo nella favola inventata da un nano colorato
che risveglia le coscienze
Come il ragno che tesse la tela e mangia la svastica

26-6-2009

Una luce bianca mi abbaglia or, ora
intravedo una figura come nella nebbia
mi accosto e chiedo chi è
ma la figura svanisce
cerco di seguirla con intenzioni di pace
un melone fresco si offre al mercato
e cerco di ricordare quell’immagine
mentre faccio la spesa
l’immagine di un angelo, forse
di un cherubino amico
Che mi ha richiamato ai miei peccati

Il poeta di ferro
come Pietro Micca accende una carica esplosiva
salta in aria pure lui
le poesie che ha scritto si spandono intorno come coriandoli nell’aria
e fecondano la terra
che genera fiori profumati
di gloria memori
Di virtù immemori

27-6-2009

Amico cane
sei fortunato e fortunato assieme
muori senza rancori dentro di te
una pipa di fa compagnia
mentre ti addormenti sulla sedia a dondolo
Guardando il tramonto

Il guardiano del cartello
che indica la via ai viandanti
per il castello di Dracula
li manda verso un posto sicuro
come una specie di vigile urbano
non c’è un sentiero sicuro
ma una valle oscura
che qualcuno attraversa esitante
ed immemore di quello che gli è successo
un giorno di Pasqua
quando il vampiro si è manifestato
Ed è stato cacciato via, nella giungla dei vampiri

La carrozza volante
entra in un sogno immaginario
e prega un grillo sano di guarirla
da un male atroce
un tumore maligno
che di lì a poco la condurrà alla morte
ma nel sogno non muore
si veste di porpora e di bisso
entra in un tunnel senza uscita
nel quale intravede un anatroccolo rosa
che la saluta cordialmente e la invita a tavola
le posate danzano felici sul tavolo
quando si sveglia scopre di non avere nessun tumore
ma i mali immaginari a volte fanno danno
e così ci stupiamo se qualcuno ci dice di pregare
per guarire da ogni sfortuna ed anatema
che ancora ci portiamo dentro
Per scelte sbagliate fatte circa il nostro destino

Il pescecane pescatore
è di una bontà finissima ed infinita
ama talmente il prossimo da essere pronto a dare la vita
come il buon samaritano, soccorre chi può
lo invita a conversione, per essere mite ed umile di cuore
non si sofferma sui particolari della fede
piuttosto indugia sonnolento e pigro
su un salmo, su un passo del Deuteronomio
che dicono di amare Dio ed il prossimo
il pescecane pescatore diventa di fuoco
per sprigionare energie positive
ed accendere un grande lume sul mondo
Da cui scrutare le anime perse

L’anno giudiziario
inizia male: un magistrato viene ucciso
balena l’ipotesi che si tratti di uno schizofrenico
così il sindaco decide di interrogare tutti gli schizofrenici della città
uno risponde che crede di essere Caino, un altro crede di essere Omero e un terzo vuole riformare tutta la politica italiana
ma il colpevole non viene fuori
i magistrati pensano di entrare in sciopero e chiedono più sicurezza contro i matti
poi i basagliani insorgono e dicono che le statistiche danno loro ragione
ecco che il colpevole si suicida ed in città torna la tranquillità
una foca monaca chiede asilo a Chiamparino
che le denuncia per immigrazione clandestina
La Lega Nord applaude e tutti tornano a casa felici e contenti

La pettegola scorbutica
ingoia Napoli in un sorso
fa uno sgarro alla camorra
che inaspettatamente la perdona
si ciba di formiche
uscite da un obitorio
un mostro cerca di ucciderla
ma lei uccide il mostro
poi si diverte al Maschio Angioino
a prendere in giro i turisti
che le sorridono divertiti
e quattro giapponesi le scattano una foto
In un atto di orgoglio e di passione

Lo schiaffo maldestro
al Papa inferto
divenne rugiada
poi sangue e acqua
di miracolo desto
mi sveglio di soprassalto
e mi muovo a lutto
in uno scenario apocalittico
che muove il sole e le stelle
in una candela spenta
che racchiude un messaggio nuovo
oggi lo rivedo
in un cantante morto
senza pudore né difese
vendendo milioni di dischi
è parso finire sul più bello
una vita concisa e pura
Come quella di un frate

Il topolino malato nel cemento
ucciso dalla mafia
non va in decomposizione
mangia spinaci magici
che lo fanno resuscitare
poi va in cerca dei suoi aguzzini
e li converte tutti al cristianesimo
questi aguzzini si ammalano di tubercolosi
si iscrivono al liceo classico perché nella loro vita non avevano mai studiato
scoprono Alfieri e Calvino, De Chirico e Chagall
Jonesco e Moravia
decidono di abbandonare la mafia, di cui sono stati abili sicari
ma l’avidità non li perdona
e ricadono nell’errore
che fu per loro fatale, tanto che andarono all’inferno
da qui ebbero una visione: un drago rosso voleva mangiarli
e qui finisce la loro storia
ma non quella del topolino malato e resuscitato
che si reca all’inferno per trarli fuori
ma Gesù non vuole sicché il topolino se ne torna nella sua tana
quatto, quatto, zitto, zitto
E visse felice e contento

28-6-2009

Un pilota vola
attraversando nuvole di latta
un piccolo aeroplano nelle mani di un bambino
disegna traiettorie improbabili e buffe
poi precipita nella vasca da bagno
e si inzuppa di acqua saponata
il colore viola tiene compagnia alla favola
che il bambino immagina
favola di un pilota coraggioso
Che sapeva volare anche nell’acqua

L’insalata volante
su un vassoio d’oro
gamberi prelibati
assieme ad un’aragosta gustosa
non immagino che ridere quando si scopre che l’insalata costa cara
ma non è ancora il caso di pagare
perché Gesù paga per noi
la Madonna intercede
ed il Vaticano sorride benigno
mentre un angelo veglia sulla nostra vita
di lacrime, di sudore
ma solo per la plebe
perché i nobili non sudano
semmai muoiono sul campo di battaglia
La buona battaglia che ogni cristiano è chiamato a combattere

29-6-2009

La scelta sbagliata
porta dolore e sgomento
Dio scrive dritto sulle righe storte
ed un sole ci allieta
ridanciano e bello
non ho pietà per i superbi
e questo è un peccato
che mi imputa a Gesù
Ogni giorno che passa

L’inchiostro simpatico
ti fa un bello scherzo
si nutre di rabbia che poi svanisce
e ti supplica di non andartene
mai, mai
però poi cambia idea e ti sbatte la porta in faccia
fino alla tua morte che si augura venga presto
uno scheletro nero mi fa compagnia
mentre me ne vado da te
Che non mi hai mai amato

San Paolo, apostolo delle genti
mi inganna il pensiero e penso a San Giovanni
i due più grandi allievi di Gesù
un gomitolo rotola sulla tomba dell’apostolo
mentre un gatto lo insegue felice
un albero offre un po’ di ombra in montagna
ed un ruscello canta la sua canzone
mentre le parole del Vangelo riecheggiano in una valle
che sembra un canyon americano
ed un cactus punge il gatto menzionato
che si arrabbia e se ne va
come un treno a vapore lascia la stazione
con un rimpianto nel cuore
per ritornare ancora ed ancora
Così ritorno a San Paolo e San Giovanni

L’aeroporto nel caos
la torre di controllo si squaglia come un gelato al sole
l’asfalto si sbriciola
gli aerei non possono più atterrare
come la casa in via dei matti numero zero
l’autostrada perde i piloni
l’ospedale non ha le sale operatorie
è la storia di un’Italia che non va
mentre la noia mi uccide
ammiro i Paesi virtuosi
Contento, però, di vivere in Italia

Un bambino apre un conto
ma il conto cade per terra e rotola fuori dalla banca
il bambino lo rincorre ma in strada una macchina lo urta
niente di grave, il bambino va all’ospedale per controlli
e capisce che farà l’impiegato in banca
un rullo meccanico fa un rumore assordante
ed un seno di una giovane donna fa capolino fuori da una maglietta
appoggio la testa su quel seno materno
memore dell’allattamento di quando ero piccolo
anch’io ho un conto in banca
ed ammiro quegli impiegati solerti ed efficienti
non so cosa pensi la banca, forse è triste
ma custodisce le noccioline degli scoiattoli
con fervore e dedizione
E questo è l’importante

E’ fantastico
quando scopri l’altro nei suoi occhi
forse malati
ma mai arresi neanche nell’ultimo dei mendicanti
uno zingaro mi maledice perché non ho dato l’elemosina
ricambio lo scherzo con una preghiera
che mistericamente risuona così
“Zingaro infelice che mi hai maledetto
io ti benedico ma non farlo più”
un cilindro giallo rotola di fronte al Palazzo Reale
e delle sculture d’arte ornano il proscenio
quando il pubblico elegante si arrabbia per una cattiva esecuzione
che ancora ricordiamo
un nano simpatico fa l’attore
ed un formichiere va a caccia delle sue prede
anch’io caccio prede, che sono angeli persi e sorridenti
che mi curano di giorno e di notte
per questo ringrazio il Signore
Ed invoco la Sua grazia

Lavoro, lavoro e lavoro ancora
per potermi sposare ed avere un bambino
l’anatra triste non ha voluto sposarmi
è ricchissima e bruttina
mi ha diffidato e insultato
ma la perdono nel buio della mia stanza
dove i pensieri corrono e la mente è più libera che mai
Anche se le voci mi inseguono e non mi danno tregua

Il tavolo multicolore di una pizzeria del centro
espone pizze esotiche, colorate anch’esse
una cozza fa capolino dal piatto
mi guarda supplice e complice
ma la mangio lo stesso con la mia fantasia
poi la ripongo in una carta stagnola
che mi ricorda l’infinito cielo
e scappo via in via Roma
A guardare le ragazze giovani che potrebbero essere mie figlie

30-6-2009

Stupido uomo delle caverne
un fuoco ti difende dalle belve
un pinguino ti chiede qualcosa da mangiare
e fai amicizia con lui
la prima amicizia della Storia
gli canti una canzone per fargli compagnia
poi giocate a carte la partita del destino
una donna illumina i tuoi giorni duri
il figlio che aspetta conterà i tuoi anni nella vecchiaia
e risuona l’urlo del vento
Mentre Dio sta a guardare

I tuoi primi passi
sull’era del giardino di una villa
bellissima, maestosa
una fontana di incanta
ed una formica ti sale su dalla gamba
aspetti che la formica scenda
poi la uccidi con un sasso
da bambini si è crudeli verso gli animali
talvolta capita di ucciderli
ma la fata rossa
pietosa ed intransigente, ti ammaestra
e ti insegna ad amare gli animali
Cosa che farai tutta la vita

La ciabatta svergognata
esce la sera con le sue amiche
fa tendenza sui giornali
finché qualcuno la implora
di non dare più scandalo
è la voce di un angelo, forse di Dio stesso
ma lei la ignora finché muore dentro
è una morte atroce
La morte dell’anima

La luce che abbaglia ogni uomo
ci viene incontro beffarda e crudele
un giorno dice una cosa e un giorno un’altra
ma Cristo interviene e la spegne
era di un falso profeta che spandeva le sue parole nell’aria
uno spirito dell’Antidio, dell’Anticristo
ora tutti siamo più sereni
e preghiamo sovente per non essere irriconoscenti
Verso Colui che ci salvò da morte

Un filo che pende
un ciondolo appeso
inizia ad oscillare
il rosso fuoco si immerge nel nero
e nasce una donna che fa la giornalista
occhi fatati e tristi
ci racconta delle elezioni in Iran
elezioni legittime dall’esito incerto
sto con Barak Obama
preferivo l’elezione di McCain
ma forse sbagliavo
ed ora l’Islam può essere amico
ma è un Paese scosso e violentato
Che ci sorride dall’estremità della Terra

I figli della luce
o cavalieri della luce
camminano nella gloria
ogni tanto cadono in un tombino
un vigile urbano pietoso si cala e li trae in salvo
forse è un angelo, forse un prete
una carota gialla sta a guardare
mentre il vigile si cala
e mostra le sue intenzioni benigne
di mangiare anziché essere mangiata
i figli delle tenebre camminano in un orto
e assaggiano verdure velenose
di cui sono contenti
il loro destino è come quello dell’ortica
pungono e irritano
ma vanno in perdizione
ed il vigile malato non può salvarli
a meno che essi stessi lo vogliano
una cicala allegra canta la canzone di tutti i figli di Dio
Che inneggia all’uomo, fatto poco inferiore agli angeli




1-6-2009

Il drago di carta si muove a tentoni
come un bambino a quattro zampe
non può sputare fuoco perché brucerebbe lui stesso
si arrampica su una montagna
per vedere la neve (che non ha mai visto)
ma arriva una slavina che lo trascina a valle
si ritrova in un paesino
entra in un bar e prende un caffè
quindi gioca una partita memorabile a carte con la gente del posto
e ripensa ai tempi in cui era un drago vero (non di carta)
quindi si trascina col pensiero in città
dove affoga i suoi dispiaceri
Prendendo un taxi e andando al cinema

La medicina sbagliata
ti entra nelle vene come una droga
ti fa effetto subito e vai all’inferno
un coniglio grigio stampato su una polo
è l’immagine che ti appare nel delirio
lo saluti scherzando e quello ti risponde amabilmente
mentre fuma la pipa
poi la medicina smette di fare effetto
e ti trasformi in quello che sei veramente
Ma stai peggio di prima

La gatta furiosa
si accende come una lampadina
ammira un quadro astratto che parla di lei
in un convento trova la pace
Dopo i desideri del mondo

La valigia piena di colori
è il gioco di un bambino
che prende una bandiera e la sventola
la squadra del cuore gioca con lui
va allo stadio e impara il tifo
ma senza prenderlo troppo sul serio
una lince bianca sopra un giglio
è una casata nobiliare che protegge il bimbo
da un castello che racchiude perle preziose
ed una bambina invaghita di lui
si arrampica sulla torre del castello
per ammirare il paesaggio assieme all’amato
Per guardare assieme la sua squadra di calcio

L’ossimoro benvenuto
in una valle di lacrime
non prega più la Madonna
perché ha perso ogni speranza
di trovare la quadratura del cerchio
un giorno si sveglia felice
perché ha rinunciato all’impossibile
e ritrova sé stesso come palombaro
alla ricerca di velieri affondati
nell’Atlantico
emergono tesori sommersi nella memoria
parole e liriche mai udite
Che il mondo ancora ammira

L’equazione rimbecillita
emette risultati impossibili
fa ammattire i migliori matematici
non perdona a chi non sa nulla di matematica
e a me che scendo le scale mobili della metropolitana
non dice proprio nulla
se non un messaggio antico:
“medico, cura te stesso”
così esco dal metro
incontro un triangolo rosa
piango pianti celesti
prima di ritrovare l’equazione folle
Che non mi fa dormire la notte

Il pinguino ammalato
è un filosofo esistenzialista
di precaria salute
esce la notte in cerca di compagnia
si traveste come una star
entra in un bar e chiede un caffè ristretto
poi prende un whiskey
e comincia a fare lezione
tutti lo ascoltano ammirati
cita vari autori ma soprattutto Wittgenstein
nel linguaggio c’è la verità, forse
ma a parte le battute, il filosofo esistenzialista
sta meglio a casa sua che fuori
è amico di Vattimo
ascolta musica sinfonica
che le mie orecchie hanno dimenticato
Per Bach e Hendel

Lo squadrista di ferro
impugna il manganello come fosse una falce
un leghista bastonato è il capo della Lega Nord
implora pietà da un cane che abbaia più forte
e non si dimentica dei somari che lo accompagnano
Per un’Italia migliore, indossa una camicia verde

L’anguilla simpatica
ho visto al mercato di Porta Palazzo
era molto stanca, mi raccontava
per una vacanza lunga e impegnativa
su un peschereccio azzurro
la madre cattiva l’ha condotta al mercato
per essere venduta come schiava
ma un cristiano pietoso l’ha comprata e poi liberata nel mare
Così è rinata a vita nuova ed ora nuota felice

2-6-2009

Sull’altare magnifico
Si ode uno squillo di tromba
I topolini contenti vanno a messa
Nel blu oscuro si sviluppa una foto
Che ritrae me assieme ad un amica
Nel passaggio verso l’aldilà

Sacchetto di plastica intorno al collo
non vuoi morire, creatura di Dio
aneli ad un mondo diverso e hai ragione
il pipistrello tuo amico ti dice di farlo
non ascoltarlo, ma benedici il Signore
che parla alla tua coscienza
E ti apre spiragli di gloria

3-6-2009

La fontana dei dodici mesi
ha dodici facce
ognuno ci vede quello che vuole
la montagna la sovrasta
per dirle che la ama
per non lasciarla sola
l’acqua è simbolo di rinascita
la fontana gorgoglia felice
mentre i turisti la osservano distratti
e un muro viola
dipinge scenari nuovi
sui dodici mesi
Che passano veloci

4-6-2009

Il fenicottero rosa
non voleva morire
dentro un sogno afoso
d’estate anticipata
nel mese di giugno
un aereo dei primi costruiti
vola con un topo sopra
e dall’alto uno striscione saluta il fenicottero morente
com’era bella la vita!
Lo si capisce in punto di morte

La luce assassina entra in un manicomio
sulla sedia elettrica muore un uomo
per aver fotografato il presidente
in atti osceni
Il gatto viola gli compare in morte
gli assicura un futuro paradisiaco
nel cassetto chiuso c’è un segreto
indumenti femminili intimi
che il condannato conservava in ricorda della moglie
che l’ha lasciato dopo la condanna
così pensa a lei prima di morire
che era una donna santa e pulita
ma il destino incombe sulle nostre teste
ed un fulmine non è ancora scordato
perché uccide gli alberi d’estate
come la corrente elettrica può essere amica o nemica
Su una sedia elettrica di provincia

Il prete solitario prega la Madonna
non vuole sentire ragioni quando parlo delle voci nella mente
ma mi comprende e mi aiuta
un coniglio azzurro è il suo consigliere terreno
ed ha un altro prete per amico
che è il mio datore di lavoro
sempre che il sole ci guardi giallo e caldo
non mi sembra più di impazzire
quanto sei bella parrocchiana felice
che vieni a messa il martedì
Non ti ho mai capita ma sento che già ti amo

La libellula felice incontra un camaleonte assassino
è l’estate del 1999
un’estate che scoppia
mentre inizia la saga
del capitano Nemo
che abbraccia una medusa ed un polipo
e si lascia trasportare
su una nuvola di mare
Prima di arrivare alla sua Itaca

5-6-2009

La corsa intorno al mondo
di un clown solitario
si conclude in barella
arriva un ambulanza
che trasporta il malato
in un ospedale di burro e marmellata
il grillo parlante fa il medico ed emette la sua diagnosi
la malattia è dell’anima
Ma per fortuna il clown guarisce


Nella malattia forense
è incappato un giorno un mio collega
è passato al metal detector
con nella borsa un oggetto imbarazzante
tutta Torino l’ha saputo
il gallo ha cantato due volte per valorizzare l’evento
e la cornamusa ha suonato fino in Svizzera
dove mucche felici ignorano il diritto
E l’avvocato sfortunato è tornato a lavorare

Il golfo moderno
come il triangolo delle Bermude
inghiotte salsicce affumicate
gustose e benigne
che si lasciano mangiare volentieri
i violenti ci finiscono dentro
e spariscono nel nulla
in realtà passano in un’altra dimensione
dove la violenza è bene accolta
purché sia costruttiva di certezze
Ascoltate e mai rinnegate

6-6-2009

Ascoltate gente, ascoltate
il venditore di fumo
di sigarette appassite
di fiori d’arancio
un matrimonio si celebra
just married dice il cartello
ed una volpe astuta guarda la scena
mentre scende il tramonto
come la pece, nero
viola come un fiore viola
non c’è speranza di ritrovarci dentro
Ma solo il sole assorto ad ascoltare

Nell’abisso della pazienza
trovo un drago verde
che minimizza tutto ciò che accade
una spugna di mare gli fa da contraltare
per credere l’impossibile
o, mia cara quanto ti amo
ma non aspetto il domani
Per avere un bambino da te

Il pinguino maledetto prega Dio
affinché gli tolga la maledizione
si cosparge il capo di cenere
beve un calice amaro
come quello di Socrate
poi va in campagna e fa per un po’ l’eremita
alla ricerca di sé stesso
In attesa che Dio lo perdoni

Il grillo muto
canta un’allegra canzone
saltellando qua e là
si celebra vanitosamente
si documenta su di un’enciclopedia
circa la sorte dei grilli dopo la morte
e scopre la reincarnazione
non credendo in Cristo
si appassiona all’induismo
si bagna nel Gange
ne esce purificato
e dimentica i dispiaceri passati
Che lo investono di angoscia

7-6-2009

La sentinella disincantata
disegna un cerchio sulla spiaggia
che distrugge il castello di un bambino
un castello di sabbia con una bandierina sopra
con i colori della Francia
il bambino sembra dispiacersi
in memoria dei soldati francesi morti
senza offesa per gli austriaci e per Eugenio di Savoia che vinsero per noi
nell’assedio di Torino del 1706
una strada ha il nome di Pietro Micca
Ed il bambino sembra saperlo

8-6-2009

A fianco al letto c’è un varco nascosto
dentro il varco c’è un vortice di acqua
un pupazzo di legno ci cade dentro e annega
or ora son desto
che brutto incubo
il paperotto rosa crede che Gesù sia il Signore dei sogni
La Bibbia non dice nulla di simile ma lui è convintissimo di ciò

Il pescecane toscano
va ad abbronzarsi a Forte dei Marmi
si innamora di una turista svizzera
che insegna all’Università di Zurigo
che pelandrone il pescecane!
sembra il servo di una commedia di Molière
e diventa un malato immaginario
per farsi curare dalla bella svizzera
ma gli finiscono i soldi per la vacanza
deve tornare a casa nel ricordo di lei
Che non ha mai amato

L’albero della desolazione
produce frutti avvelenati
dolcissimi e prelibati
un corvo rosso tiene in mano uno scalpo
del generale Custer
mentre Lincoln passeggia in un museo di Lisbona
una Cadillac nera passa inosservata
con sopra un presidente morto avvelenato
dal un frutto dell’albero
lo seppelliscono in un cimitero indiano
Che si trova chissà dove (non lo sa nessuno)

Il servo di Satana
conduce una vita asciutta e intensa
non tenta le anime ma le assopisce
con un dardo scagliato a mo’ di Cupido
è sempre il ritardo con il suo lavoro
perché ne ha molto da fare
un elicottero grigio porta un uomo importante
che si è venduto al diavolo
il servo di Satana lo accompagna nell’abisso della crudeltà
manipolando chi gli capita a tiro
e regalando fiori avvelenati
Alla gioventù ribelle e assuefatta

E fai di tutto per dimenticare quelle ore passate assieme
ora che i capelli ingrigiscono
e i nostri corpi non sono più quelli che furono
ma le labbra rammentano di baci appassionati
oh, dolce amata!
mi sei parsa straniera un giorno
come un cerbiatto immaturo
il tuo rango popolare mi ha disturbato
e ora che siamo sposi da trent’anni
non è finito ancora il tempo delle cicogne
Che ci portano un figlio desiderato e lontano

9-6-2009

Un cunicolo buio e al fondo una cascata
che porta alla luce la piroga
tre pinguini ci inseguono per farci santi
non è un delirio ma una realtà vera
Che si riveste di innocenza

Premura e sventura
pace e guerra
calma e raffinatezza
ordine e gioco
binomi liberi dentro la mente di un mammut
che corre libero ed allegro
senza leggere molti libri
pensando ad una donna amata ed avuta
Sul crinale dell’esistenza amara

Pace intrinseca
dentro un triangolo misterico
imprigiono tutti i miei amici e pure i nemici
perché si scontrino fra di loro
e si amino a vicenda
con me al centro del triangolo
A fare da arbitro dell’immensità perduta

La lupa bianca
mi vuole molto bene
si astrae nel cielo per un attimo
pensando ad incontri apocalittici
ma integrati e sani
non mi fa compassione
quando finisce nella tagliola del potere
perché anche se è sindaco di un comune importante
Continua ad avere fede e pietà

L’uva appassita
sul muro di un museo
con dentro un Picasso
autore che non amo
il muro bianco come una colomba
richiama ricordi nostalgici e teneri
di una visita con mia madre al museo
quando ero ancora attivo e vivo
ora che sono morto, tremo di paura
per ogni vendetta che mi aspetta
E risorgo nel Signore che ha avuto pietà di me

10-6-2009

Pensiero stupendo
mi sfiora la mente
è un crescendo di emozioni
che portano a Dio
di valigia in valigia
affronto un lungo viaggio
attraverso l’inferno dei pensieri ossessivi
un viaggio quasi finito
finché all’alba si annuncia un nuovo amore
Che durerà in eterno

Un bicchiere sull’orlo del tavolo sta per cadere
nel giallo di una sigaretta
che afferro al volo
una corda appesa reca un peso insostenibile
e dentro il mio cuore si infrange uno specchio
Specchio dei desideri e dei peccati

Rimetto ogni debito
ai miei persecutori
perché un allodola me lo ha suggerito
e non sono contento
del bagnato sulla strada
in una pozzanghera si specchia la miseria altrui
che perseguita e annichilisce
e anche un po’ la mia
con una schizofrenia di ritorno
analfabetismo atavico
e religioni in contrasto
un crocifisso d’argento
si rispecchia nella medesima pozzanghera
mentre un cambia valuta
si arrabbia con un cane randagio
il monte santo non ospita più profeti
ed una tristezza antica mi assale
Mentre guardo il tramonto da una collina

La speranza altrui ci rincuora
nella melma che ci circonda
la persecuzione nel Darfur
è una tragedia per tutti i cristiani del mondo
un eroe detto macchia viola
scende in Africa e dà un po’ di sollievo ai bambini soldato
che non sanno quello che fanno o forse sì
Il cuore mi scoppia eppure sono vivo

L’orsacchiotto d’oro
tempestato di diamanti
in una nube fosforescente
emette miagolii gatteschi
si crede, infatti, un gatto
ma non spera di vivere a lungo
infatti, ha una malattia rara
che porta al decesso
prega il dio degli orsi
che prontamente lo soccorre
con una granita siciliana miracolosa
ed un finto medicamento
che gli dà un illusione di guarigione
Ed una speranza di salvezza

Il servo pazzo
crede di essere un elefante africano
si barcamena nel mare della vita
disegna siti internet
che nessuno guarda
entra in un vortice di aria
e plana su un cortile con delle galline
le fa scappare come un cane nell’aia
poi si siede sotto un platano a riflettere
sui tre Big Bang di Zichichi
che hanno creato il mondo, compreso l’uomo
e si innamora di Cristo
ora è libero ma sempre pazzo
perché non ha saputo gestire la mente
Quando ha studiato all’università
Il coniglio ballerino
assaggia un gelato al limone
poi si arrampica su una palma
e scruta l’orizzonte del mare
pensa ai giorni sprecati
sfogliando un quadrifoglio
ammirando la luna
come ne La cicala e la formica
ha fatto un po’ la cicala
ora si trova in difficoltà economiche
e vorrebbe diventare una formica
Ma formica si nasce o si diventa?

11-6-2009

La lucertola rosa
scappa sull’erbetta
trova un diamante nascosto tra le foglie
lo prende e lo dona a Nikki Cox, attrice americana
la sogna in un albergo di Torino
mentre si fa le unghie e si abbellisce
poi escono insieme in piazza San Carlo
prendono un caffè di nascosto
è una giornata torrida
nell’aria vola un aquilone
ed un aereo con uno striscione
Che reca la scritta “Amo Nikki Cox”

Disegno l’infinito
all’alba del fungo atomico
che avvolse il Giappone
una bambina corre colpita dal napalm in Vietnam
una città viene distrutta da un bombardamento
come triste è il soffrire
di gente colpevole ed innocente
delitto e castigo
mi ricordo ancora di un giorno di maggio
quando l’acqua del torrente trascinava i pesci a riva
Vittime anch’essi di un tormento feroce

La balla di fieno e la fotomodella
un verme indiscreto la guarda mentre posa
un dì mi rimprovero di essere guardone
il viola intenso del vestito
la cipria delicata
lo sguardo incantevole e perso
nella campagna toscana
sotto lo sguardo della fotocamera
non dimentico i giorni della guerra
lo sbarco in Normandia, il mio
contro le forze del male
un vascello ruzzola sulle onde
mentre la fotomodella arranca nel mare tempestoso
e un giorno decide di sposarsi
Con il fotografo

La malattia mentale è ciò che resta
Dopo che hai tolto tutto il ragionevole dalla tua vita

Siamo al bivio
prendo a destra o a sinistra?
è un interrogativo mieloso
spero di non arrivare alla meta sbagliata
Per ambizione funesta

Il fotografo ambizioso
fotografa una rana ed un rospo
la rana gli salta in faccia
mentre il rospo gli sfila il portafoglio
inizia un dialogo tra il ladro e il derubato
il ladro gli spiega come non farsi derubare
il fotografo compra una tracolla
dove mette telefonino, chiavi e portafoglio (nuovo)
Così, grazie al ladro, non si farà mai più derubare

E’ qui la festa?
uno viene squartato
un altro ucciso con la garrotta
ed il terzo arso vivo
è una festa horror
che sa di realtà passate
quando si moriva facilmente
era una forma di controllo sociale
un estremismo infantile e pericoloso
dell’ideologia, della religione
una candela spenta in un parco pubblico
Ricorda le morti ingiuste

Squilla il telefono
è un paperotto nero che ti saluta
e ti augura buon compleanno
la festa del non compleanno
è già cominciata
nel paese delle meraviglie
Alice salta un fosso
con dentro dei serpenti che lottano con dei leoni
Vincono i leoni e così finisce la poesia

Il mondo perduto
ventimila leghe sotto i mari
su un sito web
campeggia bandiera bianca
segno di resa alla vittoria degli angeli buoni
nella speranza che un amico capisca
le avventure sognate un giorno di giugno
una bella ragazza che ancheggia sul bus
la intravedo da un taxi in corsa
che scende dalle stelle
Disegnate su un biscotto

Il futile enigma
comparso per caso su una pagina web
interroga evoluzionismo e creazionismo
Zichichi dice il vero
quando parla della nascita dell’uomo
non tergiversa ma ammalia con la ragione
e noi ci specchiamo increduli
nella Creazione innocente
mentre un verso poetico
plana sul mare
Che ammirati sogniamo

Gli ammalati guardano
i giusti che passeggiano nel giardino di Eden
gli angeli guardiano annuiscono e fanno passare
il ritorno dell’uomo nel paradiso è atteso dall’umanità
la guarigione è attesa da tutti
malati e sani
una foglia di fico cade per terra
e si scopre la nudità dell’uomo
davanti al mistero bifronte
Di malvagità e bontà

La belva umana è sazia
di fiori incantati
che portano veleno per gli insetti
le zanzare cadono morte
Nessun essere è inutile

Leggi e leggo
il risiko delle emozioni
il puzzle delle immagini strane
le risate allegre di una donna con il suo bambino
le descrivo su una tela
Che non ho mai dipinto

Ruzzolo sull’erba
un filo spunta dalla terra
un ragno si arrampica sul filo d’erba
e fa amicizia con una coccinella
che ha una rendita vitalizia
fattagli dalla zia
il gatto magico se la ride
Non perché sia ricco ma perché è saggio

12-6-2009

Il birillo da bowling si corica
per non far dispiacere alla mamma
diventa aggressivo e recidivo
rimuove il conscio ed emerge un incubo
per non sbagliarsi, si licenzia da ogni impegno
Un giorno si pente ma è troppo tardi

La tarantola spezzata
punge più che può
finché i nervi le reggono
poi scoppia a piangere
per il male fatto e subito
un coccodrillo ha perso per lei la coda
la cerca ovunque ma non la trova
quando i due si incontrano, la tristezza si trasforma in gioia
Ed il rumore in canto

Il disco stonato
suona una musica ribelle
che penetra nelle ossa
arriva sino al cuore
e di lì, all’anima
dice cose impossibili da sostenere
tanto che il cuore si spezza e l’anima si piega
il lupo grigio decide di fermarla
ma non c’è più tempo
la musica dilaga ed inonda le città
che si colorano di viola al suo passaggio
in segno di lutto
un disco volante sorvola Manhattan
mentre i grattacieli bruciano e crollano
quando tutto è devastato, un angelo buono scende sulle città d’America
e intima alla musica di fermarsi sin che si ferma
ora c’è un silenzio spettrale ed irreale
la vita continua ma nulla è più come prima
Ora che temiamo una nuova riscossa degli alieni

L’istituto magistrale
dove le suore insegnano teologia
è un nido d’aquila irrequieta
una troneggia sulle altre e appare in televisione
un fraticello le tiene compagnia
un aquilone annuncia pioggia
sul lago di Tiberiade
ed un miracolo si compie
davanti ai nostri occhi
un morto inizia a parlare
di profezie antiche
un serpente è innalzato nel deserto
E la barca si riempie di pesci

13-6-2009

La patata bollente
come una bomba passa di mano in mano
un alce ferito la prende e la disinnesca
così i bambini possono giocare tranquilli
e non c’è speranza che la patata fallisca
perché è indomita ed infallibile
un angelo interviene per renderla innocua
La getta in una fornace dove riposa in pace

Il bambino ferito
guarda il sangue che scorre e ne resta stupito
perché non l’ha mai visto in vita sua
il sangue cade per terra e disegna una lettera
simbolica e criptica
parla del destino di questo bambino
che è nascosto nel cuore dei poeti
Nella mente di Cristo

La valigia piena di imbrogli
un gatto la apre e disfa gli imbrogli
poi ne fa un gomitolo e comincia a giocarci
in prigione, il malfattore maledice il gatto
Che ride felice

La folla che ride
non di me
non soffro più di agorafobia
un tuffo da un trampolino
in una piscina olimpionica
nuoto sott’acqua
scopro la gente che prende il sole
amo lo straniero che è in me
Per amare lo straniero che mi visita

Per amore, solo per amore
una foglia appassisce e muore
un figlio nasce e si innamora
lo scoiattolo felice trama un futuro di gloria
poi si rassegna a ciò che manda il destino
una notte di tenebra
lo scoiattolo sale sull’albero sbagliato
da cui la foglia era caduta
ed incontra uno scoiattolo femmina
che gli rovinerà la vita
senza maledire il Signore
lo scoiattolo si separa ed il figlio cresce senza padre
un destino un po’ triste ed inconsueto
che lascia una scia di nostalgia e dolore
In un adulto che sarà maturo e responsabile

La trota birichina
risale la corrente come un salmone
vorrebbe essere un’anatra
e non si accontenta di sognare al cinema
con un amico, con un’amica
un orsacchiotto blu
la pesca di sorpresa
e sogna di salvarla
dalla sua stoltezza umana
disegna scenari di guerra
per vincere il nemico invisibile
Nella persecuzione subita

La prevaricazione si scontra contro un scoglio
Sant’Antonio da Padova è questo scoglio
la prevaricazione dell’usura è già condannata
il cuore dell’usuraio è nella cassaforte
un cigno bellissimo si addormenta sulla tomba del santo
che veglia su di lui, di fronte al Santissimo Sacramento
qualcuno getta fiori sulla tomba
ed un coro canta una canzone celestiale
canzone d’amore e gloria
nella vita vissuta bene
si incontrano Ravasi, Bianchi e Ratzinger
nelle letture del sabato in chiesa
rifiuto un’elemosina
forse è un errore
l’acqua tersa intorno alla barca bagna la tolda
così mi disseto con acqua dolce
che ho portato da casa
un oggetto è ritrovato grazie al santo
Che nacque a Lisbona e morì a Padova

Il nemico ci guarda
nemico pavido e assassino
dall’interno di un bunker
il Signore è il mio pastore
pensa il soldato, morendo
un fiore lo guarda trafelato
e lo benedice nella dipartita
mentre la pallottola gli penetra il cuore
un musica triste si libra nell’aria
Ed un gruppo folk lo commemora ancora oggi …

14-6-2009

La papera che uccide
non è paperinik
ma un’orda selvaggia
di successo e televisiva
un monaco scalzo predica una verità scomoda
in Russia cala il silenzio
mentre indugiamo, ci manca il respiro
e mangiano un piatto greco con melanzane e carne
ripensiamo a quel monaco ed alla papera
Che in fondo sono più simili di quanto non credano

Il muro di carta
lo oltrepasso di corsa
con un crocifisso in mano
per vedere cosa c’è dall’altra parte
cado nel vuoto e prego
per vedere le stelle cadere con me
mi illumino di una fede nuova
che scopro oltre il muro di carta
fede nel Dio di tutti gli uomini
Che ama e che giudica

Il mare di naftalina
ci protegge dall’assurdo
che cova in un cespuglio
nel deserto immaginario
Della nostra esistenza stanca e vittoriosa

Una bicicletta rossa
su uno sfondo in bianco e nero
si precipita su una salita
la approccia con ardore nuovo
finché esausta si lascia andare
ad una nuova avventura
sulla collina di Torino
un coniglietto rosa
in maglia azzurra tenta di domarla
la bicicletta sbuffa e si ribella
tanto che i due cadono e la bici si rompe
l’aggiusta tutto di latta la prende in riparazione
la bici malata tossisce e freme
in attesa della guarigione
Che la attende per correre ancora

Una canzone a Cuba
ti canto per i disperati
e per i fortunati
tutti la cantano allegri
narra di una ragazza di colore
che balla sulla spiaggia
sotto la luce della luna
si spoglia nuda e fa il bagno
mentre nessuno la può guardare
il premio è un orsacchiotto di pezza
che diventa il suo migliore amico
lo posa in camera sua mentre dorme
e la mattina lo bacia in attesa di un figlio
che ancora non arriva ma arriverà
Ad allietare la sua vecchiaia

Il fratello dimenticato
su un treno a vapore
nel far west
piselli e patate
è il piatto del cow boy
dopo che si fa sera
i pistoleri vanno a dormire
notte rosa
Tra mille favole, una sola è vera

15-6-2009

Il mostro di fango
nasce da un’alluvione
avanza verso le case e le divora
si immagina vecchio e stanco
mentre racconta alla gente della sua paura
dei fronte all’ignoto che lo accoglie
ed eredita un sacco di soldi
che devolve in beneficenza
fa il pieno di benzina e parte
per dove chissà
viaggia verso l’orizzonte
Che lo attende fiducioso

Il colonnello di plastica
salta su un treno in corsa
che va in un campo di sterminio
dove le anime sofferenti lo attendono per espatriare
salva molti ma non sé stesso
per questo è un eroe
il pulcino giallo lo porta in Paradiso
Dove schiere di angeli lo accolgono

Il guanto rovesciato
schiaffeggia per sfida
una donna dal seno scoperto
la sfida a duello finisce male
un uomo muore
un muro grigio di mattoni crolla
sulla tomba dell’uomo
che reca un allegro epitaffio
“Amò la spada, più del suo onore”

Il coniglio sbagliato
si sente handicappato tutta la vita
perché gli manca una zampa
una Venere tentatrice si fa mettere incinta
ed il piccolo nasce con tutte le zampe
“Che bello avere un figlio sano!”, pensa il coniglio sbagliato
una tartaruga amica
gli suggerisce di farsi fare una protesi
una rotonda sul mare sarà la sua pista dal ballo
le onde sull’arena lo rendono felice
ed il tempo passa sui suoi quarant’anni
mentre invecchia sogna
Ma chissà cosa sogna!





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