Il perditempo

Segui AAnnibale su Twitter

Vai ai contenuti

Menu principale:


Il Perditempo.org: lettere a Famiglia Cristiana, 10

Pensieri e Poesie > Archivio dei Blog e Lettere

My Great Web page




17 agosto 2011: articolo di Silvia Guidi (L266)

Ciascuno di noi offre a Dio una vita imperfetta perché la renda perfetta. Offriamo a Dio una vita senza speranza perché ci dia la speranza. Così è per la carità verso i poveri, essa è innanzitutto offerta di quella speranza che riceviamo dal Padre. Dalla morte di Dio, risorge Dio. Questo è il significato dell'immortalità. I filosofi che hanno profetizzato la morte di Dio sono stati ingannati. Il Vangelo di San Giovanni dice che così è chiunque è nato dallo Spirito: soffia dove vuole (Giovanni, 3, 8). L'Uomo Nuovo che nasce dalle ceneri della filosofia del dubbio certamente non si fa Dio, ma è in un certo senso deificato dalla Grazia che, mediante lo Spirito, lo attrae all'Imitazione di Cristo in una dinamica storica del tutto imprevedibile. Perciò Nietzsche ha torto. Dio si fa beffe dei pensieri degli uomini e si fa breccia qualunque argine si costruisca. Offrire un certo tipo di affettività e di amore non autoritari non è esigerli dagli altri. Questa affermazione crea altrimenti una confusione indebita. Perciò, sono in disaccordo con l'articolo de L'Osservatore Romano "Zarathustra e l'aridità contemporanea" a firma di Silvia Guidi che ho letto oggi sul sito internet del Vaticano.

12 agosto 2011
: l'Assunzione di Maria Vergine (L265)

Carissimo don Giusto,
l'Assunzione di Maria Vergine in Cielo avviene per quattro motivi: perché Maria è esente dal Peccato Originale nel Suo concepimento (1), perché non viene giudicata da Cristo ma chiamata direttamente dal Padre (2), perché è modello per tutte le anime salvate (3) ed, infine, perché il corpo rimane integro in anticipazione della Resurrezione della carne che, per un privilegio specialissimo, Maria Vergine sperimenta (4).
Ora, io immagino che l'assunzione di Maria Vergine in Cielo anima e corpo avvenga in svariate fasi: la preghiera di Cristo al Padre perché la Madre Santissima sia chiamata incorrotta in Cielo (1), si rallegrano le schiere degli angeli (2), il Padre la dichiara incorruttibile (3), il Padre esalta la Sua umiltà (4), il Padre esalta la Sua grandissima carità (5), il Padre esalta la sua grandissima perfezione di vita (6), il Padre la consola per la perdita del Figlio amatissimo (7), un angelo declama le Sue 124 virtù terrene (8), gli angeli cantano un Gloria in Suo onore (9), Maria riceve un corpo nuovo dentro cui trasmigra la Sua anima castissima e purissima (10), inizia l'Assunzione in Cielo (11), Maria benedice il Cristo (12), Maria viene benedetta dallo Spirito Santo (13), Maria riceve carismi potentissimi (14), Maria riceve le Grazie preparate per Lei prima della fondazione del mondo (15), Maria bacia il Figlio amatissimo (16), Maria riceve gli onori dagli Arcangeli (17), Maria recita il Magnificat di ringraziamento (18), Maria riceve un trono di Regina dei Cieli (19), Maria eleva il ringraziamento a Dio (20), Maria riceve la Sua destinazione magnifica e paradisiaca (21), Maria inizia ad elargire Grazie (22), la Madonna è acclamata Regina da tutti i santi del Cielo (23), Maria inizia ad intercedere presso il Figlio per conto di tutti quelli che la supplicano.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

12 agosto 2011: la condizione dell'anima in Purgatorio ed in Paradiso (L264)

Carissimo don Giusto,
ecco come immagino la condizione dell'anima in Purgatorio ed in Paradiso.
Per quanto attiene il Purgatorio, vi sono quattro fasi: la diluizione (1), l'estasi (2), la prigionia purgante (3), la liberazione verso il Paradiso (4).
La diluizione è una specie di doccia cui l'anima viene sottoposta per togliere le impurità del peccato. E' una purificazione necessaria prima dell'ingresso in Paradiso e precede ogni altra fase.
L'estasi è un premio che l'anima riceve perché il Purgatorio fa parte del Paradiso e allo stesso tempo ne è una realtà distaccata, una terza realtà tra Paradiso ed Inferno. Si tratta di una esperienza che anticipa come un prodromo l'estasi paradisiaca. In pratica, è la percezione che l'anima è salva.
La prigionia purgante è un contrappasso che l'anima subisce per le colpe della vita terrena.
La liberazione verso il Paradiso è un lungo cammino penitenziale che l'anima intraprende per salire, metaforicamente parlando, sul monte del Signore. Qui, in questa ultima, quarta fase, sono molto importanti le preghiere dei vivi perché l'anima possa giungere in fretta a sicura alla meta paradisiaca. Durante questa fase l'anima stessa purgata deve pregare molto, benedire il Signore e pentirsi amaramente del male commesso.
Per quanto attiene il Paradiso, vi sono varie fasi anche in questo caso: l'accesso (1), la benedizione dell'angelo guardiano (2), la visione magnifica (3), i cori angelici (4), l'incontro con Cristo (5), la benedizione del Padre (6) ed, infine, la destinazione finale nella carità (7).
L'accesso è rappresentato da un lungo corridoio lungo il quale vengono declamati i meriti dell'anima in vita, quali bontà, clemenza verso i nemici, giustizia, povertà in Cristo, magnanimità eccetera. L'anima porta in dote al Signore questi meriti, tra cui la carità e la fede.
Si arriva quindi alla benedizione dell'angelo guardiano che, su ordine del Signore, per l'intercessione di San Pietro, ordina appunto all'angelo guardiano di aprire le porte del Paradiso.
Schiuse le porte del Paradiso, si arriva alla visione magnifica della condizione paradisiaca che comprende le schiere degli angeli, il trono di Dio, i quattro esseri viventi.
I cori angelici sono il benvenuto che l'anima riceve perché ogni anima viene salutata da cherubini in festa che la accolgono con musiche celestiali.
L'anima giunge al cospetto di Cristo e può vedere il Santo Volto per pochi attimi prima di distaccarsi dal Signore, rimanendo però impressionata per sempre dalla visione di Gesù.
Il Padre alza la mano destra e benedice l'anima, indicando agli angeli la destinazione finale secondo la carità che l'anima possiede come dote intrinseca in base al suo essere preconosciuto da Dio e secondo le opere compiute in vita.
L'anima raggiunge quindi la destinazione finale, nella quale confluiscono vari elementi di un contrappasso positivo dove si godono i beni paradisiaci.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


11 agosto 2011
: l'anima all'inferno (L263)

Carissimo don Giusto,
questo è il modo in cui io immagino l'Inferno.
I cinque elementi della condizione infernale sono, a mio avviso, i seguenti.
La caduta (1), l'influenza angelica (2), la morte dell'anima (3), la tortura (4), il contrappasso (5).
La caduta, il primo elemento, è quella che segue immediatamente al Giudizio di Dio per cui l'anima viene precipitata in un luogo/condizione che chiamiamo Inferi. La caduta si dipana attraverso paesaggi spettrali che introducono alla visione infernale. Essa è prodromo di quanto avverrà all'anima, cioè la privazione della visione salvifica di Cristo, dei suoi angeli, della Madonna. Si tratta di un vero e proprio viaggio in uno spazio immateriale che l'anima compie per approdare alla sua destinazione.
Arrivata alla destinazione tramite la caduta, l'anima si trova sottoposta all'influenza degli angeli di Satana, ciò che ho chiamato influenza angelica (2). Gli angeli possono parlare all'anima, controllarla, prenderne possesso. In pratica, l'anima fa conoscenza dei diavoli che l'hanno traviata quando era in vita nel corpo. I diavoli non sono così cattivi come può sembrare. Vivono in una condizione di non-senso laddove Dio è dazione di senso. Vivono in una condizione di illusione laddove Dio è conferimento di realtà. L'anima viene così contagiata dai diavoli e inizia a partecipare della realtà infernale attraverso il contatto con loro.
La morte dell'anima (3) avviene come uccisione ad opera di Lucifero e viene talvolta rappresentata nel gesto del diavolo di mangiare l'anima. Si tratta della privazione della bontà originaria dell'anima e rappresenta un elemento provvidenziale perché l'anima stessa, dotata di bontà, non potrebbe sopravvivere umanamente parlando ai dolori dell'inferno se non fosse in questo modo "neutralizzata" e "sterilizzata".
Sono persuaso, quanto al quarto elemento, la tortura (4) che l'anima venga torturata con fuoco e zolfo come dice anche l'Apocalisse (14, 10) non tanto per ottenere un pentimento ma per estorcerle una confessione di realtà circa le sue colpe.
Il contrappasso (5) è la privazione eterna della visione di Dio, dei privilegi del Paradiso e della gloria dei santi. Questo assomiglia molto alla concezione giudaica dell'inferno.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


4 agosto 2011:
riflessioni nuove sullo Spirito Santo (L262)

Caro don Giusto,
mi sono chiesto se lo Spirito Santo si muova per impulso indotto o per impulso spontaneo.
Io penso che si possa muovere in entrambi i modi. Cioè su "incarico" del Padre o del Figlio ma anche di propria volontà in quanto lo Spirito Santo è un essere intelligente capace di una propria volontà. Vogliamo immaginarlo meno degli angeli? Non direi proprio.
Mi sono anche interrogato sulle teofanie come epifanie dello Spirito e ne ho trovate alcune.
Prima. Lo Spirito Santo fa vivere l'universo. Qui dobbiamo intenderci, perché l'Universo ha le sue leggi volute da Dio. Lo Spirito Santo controlla che tutto vada bene e può intervenire, a mio avviso eccezionalmente, per correggere gli errori della natura.
Seconda. Santifica l'universo. La maggiore santificazione dell'Universo è stata certamente il concepimento di Gesù nel seno della Vergine Maria. I miracoli sono innanzitutto santificazione dell'Universo tutto.
Terza. Lo Spirito Santo consola. Questa consolazione significa a mio avviso che lo Spirito rassicura e vivifica, nutre e rafforza.
Quarta. Lo Spirito Santo dona carismi. Tutti i carismi più sublimi di cui l'uomo può essere dotato sono un modo in cui lo Spirito valorizza i talenti nostri nascosti.
Quinta. Lo Spirito santo combatte le forze del male. Lo Spirito ci aiuta a non essere indotti in tentazione.
Sesta. Lo Spirito Santo ispira pensieri santi. I pensieri santi sono ispirati certamente dallo Spirito.
Settima. Lo Spirito Santo completa ciò che manca alle nostre forze. Questo è molto importante. Lo Spirito è come una corda che ci lega a Dio e manteniamo questo rapporto col nostro Creatore mediante lo Spirito.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

28 luglio 2011
: il problema del rapporto con la propria sofferenza (L261)

Carissimo don Giusto,
mio padre era solito dire che l'uomo concreto si giudica da come si rapporta alla questione dei soldi.
A me pare che il test fondamentale, dal punto di vista esistenziale, sia il rapporto dell'uomo con la sofferenza.
Per Crucem, ad lucem:" Se qualcuno vuole venire dietro a me [chi VUOLE, cioè non c'è nessuna imposizione], rinneghi sé stesso, prenda su di sé la sua croce e mi segua".
Se lo studio della filosofia diventa un nirvana per evitare la sofferenza, la filosofia stessa allontana dalla realtà della vita che è, in definitiva, Cristo stesso.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

23 luglio 2011
: come Satana può, purtroppo, vincere (L260)

Gentilissimo don Giusto,
ho sempre inviato le mie idee a te e quindi è giusto che ti renda partecipe anche della responsabilità di vagliare le mie ultime idee che ho dedicato alla vittoria di Satana, nel senso del problema che Satana può vincere - purtroppo - contro l'uomo ed ogni vittoria di Satana contro l'uomo è, indirettamente, una sconfitta di Dio.
Satana può vincere in sei situazioni diverse contro l'uomo.
1) Secondo cogitationes.
2) Secondo la carne.
3) Secondo lo spirito (minuscolo, sic).
4) Secondo le opere.
5) Secondo le omissioni.
6) Secondo le parole.
Queste sono credo le sei possibili vittorie del demonio. Vediamole una per una.
Primo: secondo cogitationes. E' l'errore in Satana, a suo vantaggio e per i suoi meriti, nel pensiero umano quando, mancando della Grazia divina, si inerpica per quelli che Hidegger chiamava i sentieri interrotti … In realtà, questa vittoria del demonio è una delle più attraenti e consiste in una precisa strategia che mette la speranza al posto della fede. Una speranza umana di cose sataniche, secondo il pensiero filosofico, in quanto non traggono la loro legittimazione come dono di Dio. Mi pare che Agostino di Ippona abbia già espresso un concetto simile parlando di falsa speranza.
Secondo: secondo la carne. Questa è una sostituzione, non in senso dell'eresia manichea, che finisce per lo sposare un determinismo materialista, ma nel senso di uno scambio appunto satanico dello spirito con la carne. I filosofi greci parlavano di uomo che segue il basso ventre anziché la psiche, le funzioni più elevate dell'intelletto. Satana vince perché convince l'uomo a farsi guidare dagli istinti bestiali e primordiali.
Terzo: secondo lo spirito. Lo spirito in senso hegeliano, in questa vittoria satanica, sostituisce lo Spirito di Dio, cartesianamente, con una dimostrazione razionale che muove da logiche terrene per negare le logiche celesti.
Quarto: secondo le opere. Questa azione si è vista con lo sterminio degli ebrei nei campi di concentramento. Si tratta di negare la carità con le opere.
Quinto: secondo le omissioni. Si tratta del vivere come se Dio non esistesse, secondo una beota allegria atea o agnostica, neo epicurea che porta a tralasciare completamente la volontà di Dio nella nostra vita.
Sesto: secondo le parole. Questo è un tradimento di Dio, che ispira i falsi profeti che vengono in veste di pecore ma in realtà, evangelicamente, sono lupi rapaci. Poiché tutto è stato fatto tramite la parola di Dio, è opera sommamente satanica disfare ciò che Dio ha fatto con una contro-parola, una contro-testimonianza che mira a depredare e distruggere.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


21 luglio 2011
: perfetta famiglia cattolica (L259)

Caro don Giusto,
si dice che ci sia una legge generale di compensazione dei vizi e degli errori degli uomini.
Anche quanto alle malattie, ad esempio, si dice che i non vedenti sviluppino di più altri sensi.
Mi colpì molto quanto disse un sacerdote di cui non ricordo il nome a Limone Piemonte nella omelia che accompagna la Messa. Il figlio della persona illustre, perfetta famiglia cattolica, ha perso la fede e si è perso nella droga. Il figlio del camionista comunista, famiglia imperfetta e pessima "scuola sociale" è diventato cardinale …
Non parliamo poi dei genitori che perseguitano la fede dei figli …
E' vero quello che scrive Silvano Sirboni "La prima scuola è tra le mura domestiche". Io parlerei di palestra morale, cosicché ci si forma anche in opposizione ed in contrasto con i genitori.
Io sono nato in una famiglia per nulla cattolica, illegittima e orfana ma credo di aver sviluppato una compensazione anche grazie alla fede, come fanno i ciechi, i disperati, gli ultimi.
Ad un orfano un salesiano ha detto: "Ecco, ora hai nuovo un padre, don Bosco". Strana la vita, i figli di perfetti genitori cattolici a volte si perdono e gli orfani diventano figli di don Bosco, cioè figli dei santi!
Voglio anche tornare sul comunismo perché sempre i "soliti" figli di perfette famiglie cattoliche di comunismo straparlano. Non lo hanno subìto in famiglia e nella società e lo elogiano senza conoscerlo.
E' un grande privilegio aver conosciuto ed essersi confrontati con il male, perché è una esperienza che - attraverso percorsi misteriosi - ti conduce a Dio.
Forse è per questo che c'è il Vangelo delle Beatitudini e che Gesù ha detto "persino le prostitute vi passeranno davanti nel Regno dei Cieli"!
Certo le prostituzioni sono condannate nel Vangelo, ma si sa che Dio è come l'acqua che scende dalla montagna: qualunque siano gli ostacoli che incontriamo nella vita è pronto a farsi strada sempre e comunque, se noi gli diciamo di "sì".
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

20 luglio 2011
: la Madonna è l'anti-Anticristo (L258)

Caro don Giusto,
un giorno mi dicesti che, nel mio piccolo, sarei stato ricordato.
Ecco come vorrei essere ricordato.
Primo. Come una persona che ha semplicemente cercato di essere uno giusto come ha insegnato san Paolo.
Secondo. Non ho mai creduto di potere dare un contributo al rinnovamento della Chiesa, nella convinzione che è lo Spirito Santo a rinnovare la Chiesa in ogni tempo. Siamo noi forse al posto dello Spirito? No, ecco perché l'idea che la Chiesa sia semper reformanda ad opera degli uomini mi ha lasciato dubbioso.
Ho però sempre pregato perché la Chiesa fosse guidata e riformata dallo Spirito.
Il mio pensiero sull'Anticristo mistico è che esso è una figura schematica per indicare che il male si incarna in certe figure storiche, che operano per ispirazione del diavolo nel suo ruolo specifico di antitesi del Messia, cui fa da contraltare la splendida figura di Maria, la Madonna, che è l'anti-Anticristo.
Io attribuisco un ruolo nella salvezza eterna dell'umanità (non di redenzione!) alla Madonna nella sua lotta contro l'Anticristo.
Non mi è mai piaciuto il titolo di co-redentrice - non perché secondo uno spirito ecumenico à la page, la Madonna non possa essere accostata al Figlio - ma perché il sangue versato sulla Croce che toglie i peccati del mondo fa riferimento ad un evento unico ed irripetibile.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


14 luglio 2011:
le tre parabole del Regno dei Cieli (L257)

Caro don Giusto,
Gentilissimo Teologo,

Il Papa ha detto che ci vuole la preparazione teologica, non basta l'ispirazione. Io ho poca preparazione teologica, cosa dovrei fare, stare zitto? Preferisco sottoporre le mie idee ai teologi della Chiesa.

Il regno dei Cieli ha sette caratteristiche, in base ad un esame combinato delle tre parabole raccolte qui (Matteo, 13, 24-43): è (1) rovina per i peccatori, è (2) ovile per le pecore, è (3) salvezza dei pagani, è (4) premonizione del Giudizio Universale, è (5) realtà magnifica, è (6) promessa di Dio, è (7) realtà degli ultimi tempi.
1) Per zizzania si intende la parte di noi che non è redimibile. Il Signore viene per distruggere i demoni che sono dentro di noi. Come il Vangelo dice in altro passo: "Lo sappiamo chi sei, sei venuto per rovinarci!" (Marco, 1, 24; Luca, 4, 34). L'uomo che è totalmente zizzania non esiste. Tutti siamo una mescolanza di buono e di cattivo. Il Giudizio Universale non deve incutere timore perché è una purificazione globale del mondo, in cui i Figli del Maligno, cioè i demoni vengono cacciati e resta solo più la parte buona dell'uomo. Mi viene in mente un racconto di Italo Calvino, il Visconte dimezzato, in cui si descrive un uomo scisso. Il diavolo divide ciò che era armonia unitaria e per opera del diavolo siamo come dottore Jekyll e Mister Hyde. Il Giudizio Universale è per la nostra salvezza non per la nostra condanna perché il Figlio dell'uomo non viene inviato per condannare il mondo ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui …
2) Il Regno di Dio crea una pianta che è nido per tutti gli uomini (gli uccelli del cielo). Certo, in base alla libertà umana c'è la possibilità di starne fuori, di non entrare nel nido. E' la scelta consapevole che rifiuta Dio e ne resta lontano. Questi sono i dannati che sono esclusi dal Regno per loro stessa volontà.
3) Il lievito è il giudaismo e la pasta è l'umanità tutta intera. Il giudaismo fa da lievito cioè fa fermentare tutta la pasta in Cristo Signore. Ciò significa che il Regno di Dio, in Gesù Cristo, è offerto ai pagani.
4) Il Regno di Dio ha già in sé il seme del giudizio perché chi non ha creduto è già condannato (Giovanni, 3, 18). Qui sta l'importanza della fede, come riaffermato dalla Dichiarazione Congiunta Cattolico Luterana firmata sotto Giovanni Paolo II.
5) Il Regno dei Cieli è realtà magnifica, tanto che è un albero, creazione di Dio. Qui sta il significato che condanna l'eresia pelagiana per cui il Regno è costruzione dell'uomo con i suoi sforzi, senza la esistenza di un disegno divino.
6) Il Regno dei Cieli è promessa di Dio come, in Alfa e Omega, promette l'Apocalisse di San Giovanni. L'Apocalisse, come ho avuto più volte modo di affermare, è paradigma morale di tutta la Storia dell'umanità, dalla ribellione di Satana alla Resurrezione di Cristo, dal Ritorno di Cristo al Giudizio Universale. È una grande ricapitolazione degli eventi e del giudizio divino.
7) Ci sono persone completamente sataniche, che hanno fatto degli idoli diabolici il loro culto. Negli ultimi tempi, le loro anime saranno gettate nella fornace ardente. Questo è ciò che accadrà negli ultimi tempi. Perché non entri nulla di impuro nella Nuova Gerusalemme che discende dal Cielo (Apocalisse, 21,27).
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

6 luglio 2011:
l'immagine corretta di Dio nei santi (L256)

Carissimo Teologo,

i santi, con il loro esempio, ci rimandano all'immagine corretta di Dio, il Dio che è infinita carità e amore e che vuole tutti salvi.
Dio ama anche i dannati perché altrimenti neppure esisterebbero (Bruno Forte).
A volte, nel percorso di fede, rischiamo di farci delle immagini errate di Gesù. Gesù è bontà, ci rivela il Volto del Padre buono tanto che nelle opere di Gesù vediamo il vero volto del Padre. Il Dio invisibile si è fatto visibile.

Ciao

Andrea Annibale Chiodi

30 giugno 2011
: la mia idea dell'inferno (L255)

Gentilissimo Teologo
Caro don Giusto,

mi pare che l'inferno sia stato preparato, dice il Vangelo, da Dio per il diavolo e per i suoi angeli.
Dunque, se capisco bene, l'inferno non esiste nella Creazione originaria ma è stato creato successivamente, come conseguenza della ribellione di Satana e alla guerra nei cieli di cui parla anche l'Apocalisse tra gli angeli buoni e gli angeli malvagi.
Non è uno splendido accadimento della provvidenza divina l'aver creato per il diavolo e per i suoi angeli una condizione, uno stato adatto a loro?
Poiché Dio, fa assiomaticamente solo cose sante, quando nella sua percezione del peccato mortale di un'anima nel cd. giudizio particolare nel decreta la condanna alla pena infernale, non fa una cosa santa?
Non dovremmo benedire Dio per ogni anima che va all'inferno, o vogliamo arrivare all'assurdo di dire che quando un'anima va all'inferno è Dio che pecca? Dio pecca di mancanza di amore, di mancanza di misericordia? Non vorremo sostenere una simile assurdità!
Ecco, che la Provvidenza di Dio, nel mistero sommo del Suo giusto e santo giudizio, si estende oltre la morte.
Io penso che l'inferno non sia il luogo orribile che ha descritto Dante Alighieri. Credo sia un luogo dove non c'è la visione beatifica di Dio, non si è alla Sua presenza, e certamente c'è una giusta sofferenza per i peccati mortali commessi.
Credo che i teologi professionisti dovrebbero rimeditare completamente l'idea dell'inferno rivalutandone il valore deterrente e pedagogico.

Ciao

Andrea Annibale Chiodi

28 giugno 2011
: esiste un Giudizio Particolare? (L254)

Circa la malvagità dell'uomo, quella che secondo tanti passi della Bibbia, conduce alla morte (cfr. il passo da me recentemente commentato di Ezechiele, 3, 18-21) ci si domanda se esista un Giudizio Particolare accanto al Giudizio Universale.
Se, in altri termini, il malvagio va all'inferno perché ce lo manda Dio con un Suo giudizio o se non avvenga piuttosto che il malvagio si autoescluda automaticamente e da solo dalla salvezza mediante il rifiuto della verità dell'amore di Dio e della Sua Grazia.
Confesso che mi pare una discussione di grande astrattezza.
Ad ogni modo, per rispondere dobbiamo a mio avviso distinguere tra la percezione umana della malvagità e la percezione divina della malvagità.
Se incontriamo un malvagio e gli diciamo: "non rischi niente, vivi tranquillo" andiamo contro la Bibbia e le tante testimonianze dei santi (ne ho in mente due per tutti, San Francesco di Assisi con i suoi Fioretti e San Gregorio Magno con le sue Omelie sui Vangeli).
Io penso che il Giudizio Particolare non è nient'altro che la differenza tra la percezione che possiamo avere noi della malvagità altrui che è sicuramente imperfetta e la percezione che ne ha Dio.
Come, per effetto del Peccato Originale siamo stati gettati nel mondo, per il sacrificio di Cristo siamo affidati a Dio.
In questo contesto, siamo come bambini svezzati in braccio alla madre, per usare una immagine biblica.
Dio vuole tutti salvi, ma non è detto che tutti si salvino …

Codice commenti (per indice analitico): da L254 a L277


2 ottobre 2011: l'andare incontro nella Bibbia: alcuni esempi (L277)

Gentilissimo Teologo
Caro don Giusto,
ho cercato di fare mente locale sui vari punti in cui nella Bibbia compare il tema dell'"andare incontro".
Dio va incontro all'uomo per soffiargli dentro lo spirito di vita. Eva va incontro ad Adamo, perché gli sia di aiuto, un aiuto che gli sia simile. Mosè va incontro a Dio sul Sinai. Il buon samaritano va incontro ad una persona bastonata dai briganti e così ferita. Gesù va incontro agli apostoli e li chiama per nome. Quante volte poi Gesù va incontro al Suo prossimo per fare miracoli, per parlare, per salvare.
Ecco che il tema dell'andare incontro mi pare centrale nella Storia della Salvezza.
Non c'è amore più grande che dare la vita per gli amici. Così, Gesù e Giuda Iscariota si vanno incontro a vicenda perché Gesù si consegni volontariamente alla Sua passione.
Già prima della Passione di Gesù, Giovanni il Battista era andato incontro ad Erode per dirgli "non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello" e così si era esposto al supplizio.
Sembra che nell'andare incontro stia il sacrificio perfetto a Dio gradito, un sacrificio d'amore. Il credente nella parte finale della Messa va incontro al sacerdote per andare incontro all'eucarestia, cioè a Cristo stesso.
Perciò, ho meditato questi poveri spunti per sottoporli all'attenzione di chi legge.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

2 ottobre 2011
: lo Spirito Santo: come interagisce con l'Io, il Super Io e l'Inconscio (L276)

Gentilissimo Teologo
Caro don Giusto,
Mi sono chiesto come lo Spirito Santo, nei meccanismi consci ed inconsci di guarigione psichica interagisca positivamente con tali meccanismi.
Innanzitutto, è importante sottolineare l'importanza della preghiera nel richiamare l'intercessione dello Spirito, la sua motivazione ad agire, la sua stessa azione.
In base al principio credo per capire e capisco per credere, che ritengo infatti entrambi validi, credo che tali realtà possano essere indagate analiticamente, in base a meccanismi induttivi e deduttivi di analisi filosofico teologica.
Come premessa, sottolineo che l'anima agisce sull'inconscio, a mio modo di vedere, come precisato in una precedente lettera e che lo Spirito Santo possa guidare l'anima nel suo modo di agire con l'Io, il Super Io e l'inconscio.
Innanzitutto, lo Spirito santo può modellare il Super Io in maniera corretta dando gli appositi input all'anima.
Esistono, a mio avviso, 12 tipi di input dello Spirito all'anima in ordine al Super Io. Provo ad elencarli di seguito.
(1) Input di coercizione, (2) input di preghiera, (3) input di apprendimento razionale, (4) input di apprendimento per imitazione, (5) input inconsci, (6) input di transfert, (7) input di controtransfert, (8) input mariani (preciserò di cosa si tratta), (9) transfert sul Padre, (10) transfert sul Figlio, (11) controtransfert sul Padre, (12) controtransfert sul Figlio.

(1) Per input di coercizione, intendo dire che il Super Io viene coartato dallo Spirito a credere ciò che è giusto per guidare successivamente le scelte dell'Io.
(2) Per input di preghiera lo Spirito Santo prega il Padre che insuffli nel Super Io uno Spirito etico, o religioso, eventualmente specificamente cristiano.
(3) Per input di apprendimento razionale indico dei cluster (la migliore traduzione italiana potrebbe essere "impressioni-input") che sono prodromi razionali al comportamento etico, alla religione, eventualmente alla religione cristiana.
(4) Per input di apprendimento per imitazione indico dei pupazzi etici impersonali dallo Spirito che possono essere contemplati dal Super Io, sempre mediante l'anima, ed apprendere così idee platoniche o modelli di comportamento etico, religioso ed eventualmente specificamente cristiani.
(5) Per input inconsci intendo dire che il Super Io comunica inconsciamente con lo Spirito Santo senza che l'Io lo venga a sapere.
(6) Per input di transfert, intendo dire che il Super Io, proietta tutte le proprie idee etiche sullo Spirito, che le riceve, le valorizza, le corregge, le assorbe, le esamina.
(7) Per input di contro-transfert intendo dire che lo Spirito Santo ritorna un transfert corretto e riveduto al Super Io con le giuste direttive etiche e con delle impressioni consolatorie che correggono, indirettamente, alcuni vizi capitali, come invidia e superbia per fare degli esempi.
(8) Gli input mariani sono nient'altro che gli input che la Madonna innesta sul Super Io tramite lo Spirito Santo che agisce come sempre accade sul Super Io tramite l'anima.
(9) Il transfert sul Padre è un transfert di primaria importanza, operato sempre dallo Spirito Santo, mediante il quale transfert si proiettano le false immagini paterne e materne che si sono ricevute sulla Terra verso il Padre celeste.
(10) Per transfert sul Figlio intendo dire un transfert sempre operato dallo Spirito che mira a proiettare il proprio Super Io sul Cristo, per aspetti come la sessualità, la bontà, l'altruismo eccetera, per rendere il proprio io umano il più possibile conforme a quelli che furono i sentimenti umani di Cristo Gesù. Tale transfert diviene perfetto nella sequela e nell'imitazione di Cristo ed è presente in somma misura nei santi.
(11) Il controtransfert sul Padre dà al Super Io il senso del proprio limite correggendo e prevenendo episodi di delirio di onnipotenza, di mitomania e di megalomania.
(12) Infine, il controtransfert sul Figlio ci guida alle beatitudini evangeliche, proiettando sul Super Io lo spirito divino del Cristo che ci rende simili a lui e perfetti davanti al Padre che è nei Cieli.
Esaminate le interazioni dello Spirito Santo con il Super Io, restando da valutare le interazioni del medesimo con l'Io, prima e con l'inconscio dopo.
Per quanto riguarda l'Io, lo Spirito agisce in tre modi: (1) castigo, (2) reprimenda (3) correzione e potremmo aggiungere fraterna.
(1) Innanzitutto, il castigo come presentato correttamente nell'atto di dolore è una rappresaglia psicanalitica che mira a reagire all'offesa a Dio per stimolare un sincero pentimento tramite il senso di colpa dell'Io.
(2) La reprimenda è un rimprovero che lo Spirito muove perché chiediamo le cose giuste al Padre.
(3) La correzione fraterna è la soluzione ad un problema posto dall'Io allo Spirito mediante l'indicazione della soluzione più appropriata.
Restano da considerare le interazioni dello Spirito con l'inconscio che possono andare a sanare situazioni gravi di nevrosi e di psicosi.
Lo Spirito interagisce con l'inconscio in un numero svariato di modi. Mi limito ad elencarne solo alcuni, diciamo i principali.
(1) Innanzitutto, lo Spirito scende nell'inconscio durante il sonno per suscitare sogni che compensano gli squilibri affettivo nevrotici accumulati per i fattori stressor durante la veglia.
(2) In secondo luogo, lo Spirito assorbe come una spugna tutto lo stress accumulato nell'inconscio svuotandolo della - potremmo dire - "spazzatura della mente".
(3) In terzo ed ultimo luogo, l'inconscio rimane impressionato, tramite l'anima, dallo Spirito per distogliere l'inconscio stesso dai sentimenti autodistruttivi compresi nella pulsione di morte.
Spero di avervi scritto cose utili
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


1° ottobre 2011
: la Madonna e le anime del Purgatorio; l'anima e l'inconscio; l'umiltà (L275)

Gentilissimo Teologo
Caro don Giusto,
a) mi sono chiesto come la Madonna interferisca con le anime del Purgatorio.
Innanzitutto penso che se ne curi in vari modi, che mi paiono sette.
1) Innanzitutto, la Madonna le guida amorevolmente alla verità circa i peccati commessi in vita.
2) In secondo luogo, prega intensamente per loro perché il Signore assegni a tali anime le pene più leggere possibili.
3) In terzo luogo, la Madonna prega assieme a tali anime conducendone la preghiera a Dio perché vengano redente il più in fretta possibile.
4) In quarto luogo, la Madonna le educa alla vita futura paradisiaca, preparandole con una specie di catechesi santa, eterna ed ineffabile.
5) Quinto, la Madonna sgrida le anime per i peccati commessi.
6) La Madonna le purifica con punizioni giuste e, se necessario, severe.
7) Infine, la Madonna prega il Signore che le anime del Purgatorio vengano liberate al momento opportuno e volino verso la condizione paradisiaca; ciò è dovuto quindi anche alla intercessione della Madre di Dio.

b) Mi sono inoltre chiesto, passando ad argomento del tutto diverso, come l'anima interferisca con l'inconscio, come lo ha definito Freud.
E' un argomento in cui è difficilissimo addentrarsi.
Io penso che l'anima si arricchisca dal contatto con l'inconscio in vari modi, che penso siano tre essenzialmente.
1) Innanzitutto, l'anima imprime in sé i ricordi rimossi nell'inconscio per trasmetterne la memoria all'Io durante i sogni.
2) In secondo luogo, l'anima fa da trasmettitore tra l'inconscio freudiano e Dio.
3) In terzo luogo, l'anima va su e giù tra conscio ed inconscio così permettendo loro di comunicare durante la veglia.
c) Che cos'è l'umiltà? E' la scienza dei saggi. Per umiltà non pretendiamo troppo dalla nostra ragione, accontentandoci di ciò che la Rivelazione ci dice.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


22 settembre 2011
: ateismo e agnosticismo; cause, effetti, modalità (L274)

Carissimo don Giusto
Gentilissimo Teologo,
sottopongo come al solito in libertà alcune mie riflessioni.
Primo. Ci sono, a mio avviso, dieci tipi di ateismo/agnosticismo con riguardo alle cause.
Secondo. Ci sono quattro tipi di ateismo/agnosticismo con riferimento agli effetti.
Terzo. Ci sono sei tipi di ateismo/agnosticismo con riguardo alle modalità dello spirito.
Primo (
cause). (1) Per paura di Dio. La psiche umana, per timore del Signore, può reagire chiudendosi alla sua esistenza. E’ una reazione umana comprensibilissima. (2) Per paura di Satana. Satana può incutere paura in alcune menti semplici. Ecco che per reazione, la psicologia umana può arrivare alla negazione di Dio. (3) Per influenza di un daemon. Le realtà spirituali comprendono i daemon o spiriti – che in Vangelo presenta specialmente come spiriti immondi. Uno spirito mondo o immondo può indurre a credere che Dio non ci sia per influenza esterna sulla psiche. (4) Per uso della ragione. La ragione, non illuminata dalla Grazia, può arrivare a deduzioni erronee come l’inesistenza di Dio. (5) Per perversione mentale. La perversione mentale, che la Bibbia chiama anche stoltezza, allontana dalla convinzione dell’esistenza di Dio. (6) Per perversione culturale. Ci sono filosofie che influenzano gli uomini e possono portare alla conclusione che Dio non esista. (7) Per ragionamento filosofico. Il ragionamento filosofico che prescinde dalla Causa delle Cause, può indurre agnosticismo. (8) Per influenza di terze persone. L’educazione ricevuta specie in famiglia può portare ad un indifferenza atea o agnostica circa l’esistenza di Dio. (9) Per influssi diabolici. Una delle opere fondamentali del diavolo è far credere che Dio non esiste. (10) Per negazione implicita. La negazione implicita è forse la via più comune all’ateismo o agnosticismo. Consiste nel credere che i beni terreni – in genere per un edonismo indifferente di solito epicureo – sono superiori al Creatore e quindi “non ne hanno bisogno”. Questa sensazione di non aver bisogno di Dio per godere dei beni della vita è un indifferentismo relativista che porta a vivere come se Dio non esistesse.
Secondo (
effetti). (1) L’ateismo/agnosticismo può avere come primo effetto la dannazione eterna se tale effetto porta ad una situazione di peccato mortale contro Dio Padre. Tale è il caso in cui l’ateo/agnostico disconosce il Padre presso lo Spirito, in quanto si tratta di un primo peccato contro lo Spirito Santo che cerca di indurre la fede. Il rifiuto della fede nello Spirito Santo è grave perché è in sostanza un peccato di mancanza di riconoscenza verso Dio per averci creati e per nutrire la nostra vita tramite il Suo Spirito che ci esorta a chiamare Dio come suoi figli, “Padre”. Molti cadono in questo errore per influenza dello spirito del mondo che ha come effetto l’assuefazione ad una serie di errori e di vizi che, come diciamo in preghiera, ammorbano il mondo. (2) L’ateismo può avere come effetto il disconoscimento da parte del Figlio davanti a Dio Padre come ricorda Gesù nei Vangeli ed i conseguenti 1.500 anni di Purgatorio, come cifra simbolica. Infatti, chi non riconosce Gesù come Dio va sicuramente in Purgatorio dove le sue ginocchia si piegheranno di fronte al Signore, come prevede la Bibbia. Chi riconosce l’esistenza Dio ma non l’esistenza come Dio del Figlio va sicuramente in Purgatorio. (3) L’effetto più diffuso dell’ateismo/agnosticismo è un peccato contro la Chiesa nello Spirito Santo che induce a credere alla Chiesa come corpo mistico di Cristo. Tale effetto è un peccato contro lo Spirito Santo che porta anch’esso in Purgatorio, per 6.700 anni, cifra simbolica. (4) L’ultimo effetto è la bestemmia. L’ateismo/agnosticismo può avere come effetto la bestemmia e questo peccato porta in Purgatorio per 9.800 anni, cifra simbolica.
Terzo (
modalità). Lo spirito dell’uomo può essere ateo o agnostico secondo sei modalità che si riferiscono ad una o più delle seguenti proposizioni. (1) “Forse Dio esiste, ma io sono comunque salvo”. Tale proposizione è ambigua. (2) “Dio sicuramente non esiste e non c’è salvezza”. Tale proposizione è falsa. (3) “Forse c’è salvezza, ma non tramite Dio”. Quest’affermazione è deviante. (4) “C’è Dio e c’è salvezza, ma non per i meriti di Cristo”. Questa proposizione è cristianamente inaccettabile. (5) “Dio è nei Cieli, ma non esiste nessuno Spirito di Dio che opera nel mondo”. Questa affermazione, tendenzialmente figlia di un manicheismo bigotto, è perversa. (6) “Qualsiasi religione porta alla salvezza”. Questo relativismo sincretista è una modalità deviata della vera religione.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

3 settembre 2011
: l'eucarestia e la sconfitta di Dio (L273)

Carissimo don Giusto,
Gentilissimo Teologo,
Vi scrivo sul tema dell'eucarestia e della sconfitta di Dio.
Cosa è l'eucarestia se non un incontro dell'uomo con Dio? Ma che genere di incontro? Mi viene in mente lo sposalizio quando lo sposo prende la sposa con sé nella buona e nella cattiva sorte.
Seguire Cristo nella buona sorte significa seguirlo nelle vittorie, nella gioia, nell'ascesi, nella morte, nella sofferenza che salva.
Seguirlo nella cattiva sorte significa accettare assieme a Dio le sconfitte di Cristo nel mondo: lo sterminio dell'innocente, l'oppressione del giusto.
Sì, Dio vince sempre, o meglio, vincerebbe sempre, se non che è l'uomo l'autore, talvolta, tragicamente, della sconfitta di Dio.
E' questa la risposta ad Auschwitz: è una grande, forse una delle più grandi sconfitte di Dio provocate dall'uomo.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


2 settembre 2011
: preghiere per atei e protestanti (L272)

Ciao,
penso che sia così importante pregare per gli atei e i protestanti. Molti di loro sono in Paradiso per le preghiere e le opere di noi cattolici nella comunione dei santi. Oggi ridono di noi e ci combattono, ma nel Paradiso saranno grati e apprezzeranno che si sono salvati grazie alle nostre opere e alle nostre preghiere.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

1° settembre 2011
: il Regno di Dio è vicino (L271)

Ciao,
letto il commento La prima predica di Gesù, a pagina 123 di Famiglia Cristiana appena comprato in edicola n° 36/2011, invio la seguente riflessione.
In base a quanto capisco io, sono quattro gli elementi del Regno.
Il primo è la diffusione stessa del cristianesimo, intesa come comunità di credenti che si fa sale del mondo, granello di senape e luce delle nazioni.
Il secondo, è l'opera futura del Padre che invochiamo nel Padre Nostro: venga il tuo Regno, che significa essenzialmente il ritorno di Gesù Cristo, Giudice e Re della Gloria.
Il terzo, è rappresentato da una scritta che campeggia sulla Chiesa parrocchiale di Corteno Golgi (BS), il paesino natale di mio padre: "Per Te Virgo Maria Paradisi Portae Nobis Apertae sunt". Sta a significare che con la venuta di Gesù, sono aperte le porte del Paradiso.
Il quarto è il riferimento all'espiazione di Gesù sulla Croce come aveva previsto Isaia "il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui". Gesù toglie i peccati del mondo. Ma cosa significa? Significa sette cose. La prima: Gesù diventa egli stesso luce delle Nazioni per guidare i Re ed i Signori della Terra. Secondo: la Resurrezione sigilla un patto eterno tra Dio e l'umanità in Cristo destinato a durare per i millenni a venire. Terzo: Gesù prefigura l'azione del Padre nella storia di ognuno di noi, per la salvezza dell'anima. Si fa Maestro che dobbiamo imitare. Quarto: sono gli effetti già immediati sul Peccato Originale che vengono attenuati anche se non eliminati. Quinto: Gesù, come capro espiatorio, prende su di sé le nostre colpe e con ciò compie l'opera di redenzione di tutto il genere umano. Sesto: Gesù si pone come Signore della Storia in senso non escatologico ma storico critico. Ultimo, cioè settimo: non ci sarà più cataclisma, tipo diluvio universale, per i peccati dell'umanità perché la salvezza è entrata nella Storia.
Con il ritorno di Gesù, cioè la sua seconda venuta, c'è un superamento del Peccato Originale, più che un suo annullamento.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi

25 agosto 2011
: Il peccato mortale come peccato contro la Grazia (L270)

Gentilissimo Teologo
Carissimo don Giusto,
sono appena tornato dal volontariato presso la Parrocchia e mi sono maturate alcune idee.
1) Il primo ordine di idee mi viene in mente da un ragionamento di C.S. Lewis (credo, se ben ricordo, da Il Cristianesimo così come è). A volte la domanda erronea (diabolica, dice Lewis) ci viene posta sotto la forma di un'alternativa tra A e B, per cui siamo indotti a scegliere tra due cose entrambe sbagliate (A e B) mentre la giusta risposta è "C". Tuttavia, notiamo che a volte la risposta giusta è "sia A, sia B". Abbiamo dunque quattro possibilità di risposta: "A", "B", "né A, né B", "sia A, sia B". L'ultima risposta mi viene in mente di fronte al problema se la parabola dei talenti si riferisca ai talenti naturali (quelli che valorizziamo tramite il lavoro, la creatività, l'intelligenza ecc.) o ai talenti spirituali e morali (fede, speranza, carità, ecc.). Forse la risposta giusta è che si riferisce ad entrambi. Non lo so, lo sanno i teologi di professione.
2) Il secondo ordine di idee riguarda il concetto di peccato mortale. Probabilmente, io preferisco l'espressione "peccato contro la Grazia" all'espressione peccato mortale. Infatti, il concetto di peccato mortale è superato dalla Dichiarazione congiunta cattolico-luterana" sulla giustificazione in cui si chiarisce il nesso tra salvezza e Grazia.
Probabilmente, se diciamo che Dio agisce offrendo la Grazia a ogni uomo come stella polare della sua vita, ecco che abbandonando volontariamente la Grazia, ci incamminiamo per una selva oscura dalla quale è possibile non uscire più.
Più che ad un errore per quanto grave, si deve quindi pensare ad un rifiuto della Grazia di Dio che conduce all'inferno nel cosiddetto peccato mortale.
3) Ritorna, infine, l'annoso problema se Dio manda qualcuno all'inferno o se il peccatore (io preferisco dire il malvagio) si crea da solo l'inferno. Mi pare che siano vere un po' entrambe le cose. L'uomo, abusando della libertà che Dio gli concede, può rifiutare e perdere la Grazia e così morire in peccato mortale. Ma il concetto di Giudizio Particolare di Dio mi pare ancora necessario non per vedere Dio che manda l'anima all'inferno ma come appello ultimo e supremo per eventualmente mandare l'anima in Purgatorio o in Paradiso. Il giudizio di Dio è sempre una speranza, per non immaginare Dio come un Babbo Natale o come una macchinetta automatica che distribuisce premi e punizioni o come un notaio che si limita a mettere su una bilancia meriti e peccati.
Dio lo immagino libero ed onnipotente anche nel contesto del Giudizio Particolare e quindi come Colui che salva anche nei casi più disperati coloro che invocano la Sua salvezza e la Sua Grazia.

Ciao

Andrea Annibale Chiodi

22 agosto 2011
: tre tipi di ipocrisie (L269)

Ciao,
esistono tre tipi fondamentali di ipocrisie: quella farisaica, quella pagana e quella cattolica.
L'ipocrisia farisaica antepone il rito alla fede, l'oro al tempio, la legge alla Grazia, il premio alla virtù, la solerzia alla temperanza, la ascesi sociale all'ascesi spirituale.
In realtà, anche l'ipocrisia, da sempre condannata, ha una funzione utile: mostra quanto l'uomo sappia essere stolto nella sua imbecillità. Soprattutto quando si fa giudice di Dio dicendo: "Ma come, sono perfetto, non mi può capitare dunque nulla di male?".
L'ipocrisia pagana dedica tutta sé stessa agli idoli del potere e della ricchezza e nega che ci sia un oltretomba.
Anche questa è utile, perché spinge l'uomo al lavoro ed all'affermazione sociale, come ha intuito Max Weber (capisco che Weber parlasse del protestantesimo, ma il suo discorso vale anche per il paganesimo franco-germanico).
Poi c'è l'ipocrisia di un certo cattolicesimo che trasforma Dio in un Babbo Natale da manipolare ad uso, immagine e somiglianza dell'uomo.
Eppure la Bibbia dice: "I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie".
L'ipocrisia cattolica è consolatoria e falsa, ma anche essa, alterando l'alterità di Dio, è utile a suo modo: dà oppio agli stolti che vogliono essere rassicurati.
Cordiali saluti
Andrea Annibale Chiodi

21 agosto 2011
: Papa vicario di Cristo o di Pietro? (L268)

Gentilissimo Teologo
Caro don Giusto,
Vi scrivo su una varietà di argomenti.
1) Innanzitutto, ho appreso dall'omelia di oggi di don Paolo Fini a Cavoretto, Torino, che un teologo ha sostenuto che il Papa non è vicario di Cristo ma vicario di Pietro.
Mi pare un'affermazione fuorviante. Vicario di Cristo significa solo che, dovendo Cristo ritornare e prendere possesso del Suo misterioso e glorioso Regno, qualcuno amministra la Chiesa, i sacramenti e i beni materiali della Chiesa per conto del Maestro. E' del tutto indifferente dire "vicario di Cristo" o "vicario/successore di Pietro" in quanto, se Pietro stesso era vicario di Cristo, anche il Papa lo è. Purché si capisca cosa si intende. Voglio dire che a volta i teologi si preoccupano di problemi veramente oziosi.
2) Il sesso degli angeli. Io penso che gli angeli abbiano sia l'eros, sia l'agape in quanto, essendo l'uomo poco meno di un angelo, sarebbe strano che gli angeli non partecipassero anche del senso dell'eros.
3) Ho sempre pensato che l'imene intatto della Madonna sia un simbolo santissimo della vita claustrale. Come la Madonna, dietro il suo imene, ha conservato il Verbo divino, così le religiose claustrali conservano Cristo e la loro castità nel Convento.
4) La Madonna aveva un clitoride. Questo clitoride santo certamente le ha procurato una vita sessuale anche se casta. Penso che non si parli abbastanza della sessualità della Madonna.

Ciao

Andrea Annibale Chiodi

18 agosto 2011
: tu es Petrus (L267)

Gentilissimo Teologo
Carissimo don Giusto,
la Chiesa è nell'Arca dell'Alleanza, cioè nella Madonna, proprio come Gesù.
Infatti, la Chiesa non è una realtà predestinata ad esistere nella mente del Cristo? Penso proprio di sì.
Inoltre, mi sono chiesto cosa significa che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
Primo. La Chiesa è, quanto alla sua esistenza, una realtà infallibile perché voluta, concepita e creata da Cristo.
Secondo. Il Pietro mistico vive nei secoli come capo della Chiesa nel senso di una investitura infallibile quanto alla dottrina, quanto alla grazia, quanto al peccato. Intendo dire che in quanto pietra su cui Cristo edifica la Chiesa, certamente Pietro non può infettare la Chiesa con i suoi peccati personali, per quanto gravi; non la può privare della grazia di Dio, in quanto è edificata da Cristo stesso; non ne può contaminare la dottrina, in quanto la Chiesa è predestinata come realtà infallibile dal Signore.
Terzo. E' un po' sopravvalutata l'affermazione che il Papa cattolico è l'Anticristo in senso luterano. In realtà, probabilmente Lutero voleva solo dire che il Papa stava peccando, forse in maniera grave.
Quarto ed ultimo. La Chiesa si proietta nell'aldilà come Chiesa celeste. Qual è il rapporto tra Chiesa terrena, che è pellegrina nella Storia e Chiesa celeste, trionfante nei Cieli? In realtà, c'è poco rapporto se riflettiamo sul fatto che la Chiesa celeste ricomprende tutti i giusti salvati per i meriti di Cristo sulla Croce. La Chiesa celeste realizza già il Regno di Dio, mentre la Chiesa terrena è un prodromo del Regno dei Cieli.
Ciao
Andrea Annibale Chiodi


Torna ai contenuti | Torna al menu