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Poesie de Il Perditempo.org: maggio 2010, 1

Pensieri e Poesie > Poesie archivio > Poesie 2010

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226)
Fanciulla sperduta nella notte

Fanciulla sperduta nella notte
Ti hanno appena inseminata
Ed il bambino che porti dentro è un piccolo orsacchiotto
Di pelle umana
Fanciulla sperduta nella notte
Vai in discoteca per dimenticare
Una favola dolce che ti rese madre
Per poi perdere il bambino,
adottato da altra gente
Fanciulla sperduta nella notte
Quanto tempo è passato dal silenzio dei colpevoli
Che non ti hanno dato il dovuto
Ma un ben servito senza liquidazione
Fanciulla perduta nella notte
Siamo assieme ora,
io e te
In un quadro famoso ci specchiamo
Per non dirci addio

227)
La parete spezzata

La parete spezzata
Lascia intravedere un delitto
Di grande portata
Un lutto annunciato sui giornali
La parete spezzata
E' un abbaglio di dolore dolce
Chiuso come un sipario
Su di un mare in tempesta
La parete spezzata
Ha come punto luce una finestra
Dall'altra parte della stanza
Ed un contadino che si affaccia
La parete spezzata
Rinuncia a qualcosa di sè
Per ottenere un premio
Che la porti alla ribalta
La parete spezzata
L'intrigo è sciolto
Il giallo è risolto
E tutti vivono in pace

228)
Povertà ereditata

Povertà ereditata
Una manciata di piselli
Un po' di metri quadri
Ed una nascita illegittima,
la mia eredità
Povertà ereditata
Benedizione subita
Su di una spiaggia di Alassio
Ti lascio la mia miseria
Povertà ereditata
Dono del cielo
Per essere liberi
Condizione imperfetta,
di ex schiavi,
ora pastori di sè stessi
Povertà ereditata
Ribellione infantile
Contro la cecità del caso
E contro una donna malevola
Povertà ereditata
Scrivo in un testamento
La mia sofferenza
Che i posteri giudicheranno

229)
Mille birilli all'impazzata da Quarto

Mille birilli all'impazzata da Quarto
Sognano un'Italia diversa
Sbarcano in Sicilia
Dove la mafia li attende,
infida ma sincera
Mille birilli all'impazzata da Quarto
Vincono per caso
Contro un destino impossibile
Contro un deserto di diffidenza
Mille birilli all'impazzata da Quarto
A Torino li si guarda con sospetto
A Roma si teme il peggio
Ed il peggio, in un certo senso, arriva
Mille birilli all'impazzata da Quarto
L'unità del Paese è un bene
Il Papa si arrabbia,
ed ha ragione
Un cardinale ci incoraggia 150 anni dopo
Mille birilli all'impazzata da quarto
C'era anche un mio avo
Morto per le ferite
Con dodici figli
Mille birilli all'impazzata da Quarto
Non è un'avventura semplice
Semmai un gioco pericoloso
Che finisce bene

230)
L'attesa (tempo che spira)

L'attesa
E' un luogo sacro in silenzio
Il tempo non passa
Un incantesimo l'ha fermato
L'attesa
Nella sala di una stazione
Un prostituta ammicca
Ad un uomo distratto
L'attesa
Il tempo è forse una illusione
Ma è quanto ci resta da vivere
Sotto un ponte di favole
L'attesa
Sono occhi che guardano in uno specchio all'orizzonte
Per vedere una carovana di beduini
Per attendere nel deserto
L'attesa
E' uno specchio rotto
Una scala nel blu
I tuoi capelli che non riesco a toccare,
eppure ammiro
L'attesa
Il tempo è tiranno
E ci prende in giro
Le nostre idee sono un'insalata insipida
L'attesa
Benedico Dio
Che mi ha dato il senso del tempo
E forse mi accoglierà tra le sue braccia un giorno

231)
Il taxista del sud

Il taxista del sud
Mangia mele gialle
Si accontenta di una chiacchierata folle
Per non cadere in depressione
Il taxista del sud
Guarda le stelle
Da una nave da crociera
E ammira una stella cadente
Il taxista del sud
Si sente forte
Anche se è debole
Ammiro le sue scarpe rosse
Il taxista del sud
Ti porta in Sicilia
A guardare i carretti
E' un risveglio dei sensi
Il taxista del sud
Percorre una pista di dolore
Nello spazio che ci circonda
Scrive versi con la fantasia

232)
Colore e fantasia

Colore e fantasia
Sulla tavolozza scenari imprevedibili
Un ragnetto rosso si cala sul pennello
E rovina il lavoro
Colore e fantasia
Siamo a due passi dal baratro dell'inferno
E non ce ne rendiamo conto
La gente muore di fame
Colore e fantasia
Solo un arcobaleno ci può salvare
Di pace, di gioia, di speranza
Nell'amore di Dio

233)
La gerarchia cattolica

La gerarchia cattolica
Lo Spirito Santo invochiamo
E di buona volontà la seguiamo
Sin dai primi tempi della Chiesa
La gerarchia cattolica
E' segno di autorità e riconciliazione
Con il nostro Dio
Che disegna pitture nei cieli
La gerachia cattolica
Quando passano le nuvole
Penso al Papa
E mi domando come sta,
cosa pensa,
cosa immagina
La gerarchia cattolica
Eppure è un uomo come noi,
il Papa
Chissà cosa sogna la notte
E cosa desidera il giorno
Che Dio lo benedica,
amen

234)
Il no del padre

Il no del padre
Quando si è piccoli speriamo dica sempre di sì
Sì ai giocattoli,
sì ai dolcetti
Come fossimo già in Paradiso
Il no del padre
Quando siamo grandi speriamo dica qualche volta di sì
Sì alle nostre idee
Sì al nostro lavoro
Il no del padre
E' qualcosa che ferisce
Qualcosa che avanza nell'anima
Eppure, se il padre è buono,
accettiamo questo no
Il no del padre
Un no che corregge
Un no d'amore
Un no che rinfranca

235)
ll coniglio vuoto

Il coniglio vuoto
E' senza pensieri
Non sa quello che dice,
quello che fa
Non è libero,
non è schiavo
Il coniglio vuoto
Rotola sulla sabbia
In una giornata assolata
Il cielo è quasi viola
Il coniglio vuoto
Si sente mancare le forze
Per la difficoltà del vivere
E non vuole arrendersi,
non vuole dimenticare
Il coniglio vuoto
Tenta il suicidio
Ma non ne ha il coraggio
Ripiega su sè stesso
Il coniglio vuoto
Prende il metrò
Pre cambiare luogo
E atmosfera del vivere
Il coniglio vuoto
Siamo tutti noi
Che ci svegliamo presto
E andiamo a dormire ancora prima
Il coniglio vuoto
Scappa dalla collina dei conigli
Perchè odia la libertà
Qualuno lo tenta
Il coniglio vuoto
Cade e si fa male
Perchè non ha pietà di sè stesso
E neppure della sua fede in Dio

236)
Essere ed avere

Essere ed avere
La ricchezza di Cristo è nel mistero dell'Apocalisse
L'Agnello è degno di ricevere ricchezza
Quindi il pauperismo è fuori luogo
Essere ed avere
Benedetto l'uomo che ha del suo lavoro
Che non ha ricchezza impura,
cioè illegittima o disonesta
E che è come Dio lo vuole
Essere ed avere
Nell'abisso della tenebra
Il diavolo non ha niente
Ma promette tutto
Essere ed avere
Essere, essere, essere!
Salomone ha chiesto a Dio la sapienza
La ricchezza gli è stata data in aggiunta
Essere ed avere
Chiedo a Dio la sapienza
Se vuole darmela
Come un neonato prende il latte dalla madre
Essere ed avere
Il manifesto del Partito degli onesti
E' fatto di essere e di avere
Nel Paradiso abbiamo un tesoro nei cieli
Essere ed avere
La crudeltà umana non ci sfiori più
E l'abbondanza della sapienza ci riempia di gioia
Gioia di essere allievi del Cristo

237)
Il soldato senza testa

Il soldato senza testa
E' un cavaliere errante
Dell'Asia meridionale
Che scocca frecce al galoppo
Il soldato senza testa
E' una cabala africana
Che cerca di guarire spiritualmente
I morti ed i vivi
Il soldato senza testa
Forse sarà redento
Ma ancora spera
In un futuro diverso,
più radioso e felice
Il soldato senza testa
Ha studiato ingegneria
Progetta motori per aereo
Di cui si dice soddisfatto
Il soldato senza testa
Non ha alcuna remora
Nel dire ciò che pensa
A volta esagera
Il soldato senza testa
Si è perduto un giorno di maggio
Senza avere il coraggio
Di partire per l'Africa lontana

238)
Pantofole abbandonate

Pantofole abbandonate
Su un'isola deserta
Su una spiaggia assolata
Messaggio in una bottiglia
Pantofole abbandonate
Segno di pigrizia
Segno di perversione
Pornografia dilagante
Pantofole abbandonate
Gesù proteggici
Dall'onda di decadenza
Del crepuscolo degli dei pagani
Pantofole abbandonate
C'è gioia nei cieli
Per un pigiama celeste
Che ci si mette prima di salire in Paradiso
Pantofole abbandonate
In un cantuccio dell'aldilà
Forse non è così brutto l'inferno
Rispetto alla vita sulla terra
Pantofole abbandonate
Ho chiarito ciò che posso dare,
e ciò che non posso dare
A Dio,
agli uomini,
alle donne
Non sono più giovane
Pantofole abbandonate
E' un dramma torinese
Che diventa un film ambiguo
Che vogliamo dimenticare

239)
La tartaruga superveloce

La tartaruga superveloce
Sembra un ossimoro,
ma è un fatto vero
Arriva più veloce di una freccia
Sul bersaglio che vuole colpire
La tartaruga superveloce
Non dimentica cosa è stata
Un successo effimero,
già dimenticato
Di cantante gospel
La tartaruga superveloce
Ora aspetta il suo destino
Ricoperta d'oro e d'argento
Ricca come il Cristo dell'Apocalisse
La tartaruga superveloce
In salsa di pomodoro
Non si pente mai del sangue versato
Il sangue dei vincitori,
che finiscono male,
cioè all'inferno
La tartaruga superveloce
Passa col semaforo rosso
Per uccidere un pedone innocente
Ma colpevole ai suoi occhi
La tartaruga superveloce
Abita un po' a Londra,
un po' a Milano
Approva la fusione delle due Borse
E ogni tanto specula perdendo
La tartaruga superveloce
E' un quadro futurista
Appeso in camera mia
Quando ho pensieri più grandi di me

240)
Stracci sacri

Stracci sacri
Certi santi vestono di stracci
Sono la pietra scartata che,
a imitazione di Gesù,
diventa la testata d'angolo
E veneriamo questi stracci
Stracci sacri
Reliquia preziosissima
Di un passato lontano
Quando San Francesco predicava la Buona Novella
Stracci sacri
Non dimentico il mio battesimo
E mi vesto di sacco
Come a Ninive
Stracci sacri
Indosso adesso
Per essere degno di un giudizio benigno
Per essere con Cristo ora e sempre

241)
Il dissidente in un gulag cinese

Il dissidente in un gulag cinese
Ci sta bene
Gioca a carte
Fa rotolare i dadi della fortuna
Il dissidente in un gulag cinese
Sotto un tetto di paglia
Come gli americani in Vietnam
Non si dispera più di tanto
Il dissidente in un gulag cinese
Ammira i cinesi per il loro lavoro
Laboriosità industriale e artigianale
Per export fortissimo
Il dissidente in un gulag cinese
Tenta la fuga
Ma non ci riesce
E sogna la Russia di Putin,
più per nostalgia che per altro
Il dissidente in un gulag cinese
Spegne una candela
Alla Madonna fa una promessa
Di accenderle cento candele
Il dissidente in un gulag cinese
E' un po' presuntuoso
E scostante
Ama molto il clero,
che però è fuorilegge
Il dissidente in un gulag cinese
Si imbarca finalmente libero
E torna a Roma dove nacque
Per ripartire da capo

242)
Il padrinaggio

Il padrinaggio
Sistema italiano
Semi-mafioso
Mostro selvaggio e cortese
Il padrinaggio
Asserve gli uomini
Li conduce alla rovina
Sotto un'eminente protezione
Il padrinaggio
Nel familismo nostrano
Significa penitenza
Di fronte al potente,
non a Dio
Il padrinaggio
E' una paternità deformata
Che domanda vendetta alla Madonna
E chiede giustizia agli uomini

Componimenti di Andrea Chiodi

210)
Primo maggio

Primo maggio
Chi è cool?
Non si sa,
ma una canzone fa questa domanda
Non so trovare una risposta
Primo maggio
Un tumore porta via una persona cara
Lo rimpiangeremo
Come una mamma che vede morire il suo cucciolo
Primo maggio
Una tortora ci saluta
E rispondiamo vivacemente
Al suono delle campane
Primo maggio
Concerto in Piazza del Popolo
Musica,
musica,
musica
Gusti vari
Primo maggio
Il vento accarezza la pioggia
Ed un gomitolo fa impazzire un gatto
Che mi tiene compagnia,
assieme ad un cagnolino
Primo maggio
L'avventura dell'arcobaleno
Ha vissuto la sua epoca
Ora è tempo di croci,
per l'ambiente crocifisso

211)
Fuga dalla propria mente (schizofrenia)

Fuga dalla propria mente
Malattia psichiatrica conclamata
Diagnosi esatta
Non c'è speranza,
la mente è in fuga da sè stessa
Fuga dalla propria mente
Fuga su un altro pianeta
Sulla Luna dove c'è il proprio senno
Mi consola un gelato al limone
Fuga dalla propria mente
Suicidio mediatico ed esistenziale
Esistenzialismo fallito
In Heidegger,
in Sartre
Fuga dalla propria mente
C'è una cosa che non sopporto
E' il tradimento di parenti ed amici
Che fingono di starti vicino
Fuga dalla propria mente
In un universo psichedelico
Pieno di psicofarmaci
Pillole colorate
Fuga dalla propria mente
Cerco qualcosa sul web
Ma neanch'io so esattamente cosa
Forse solo una chimera

212)
Sogni irreali

Sogni irreali
Pessimismo cronico
Disfattismo di professione
Che toglie ogni speranza
Sogni irreali
Coltivati a mente fredda
Per ferire gli altri
Non è un incubo,
è la realtà
Sogni irreali
Il reale non è razionale,
qualche volta
Basta una intenzione sbagliata
E trionfa un demone feroce
Sogni irreali
Andando in bicicletta in collina
Il desiderio di essere qualcuno
Si spegne come una sigaretta

213)
Il drago nel castello

Il drago nel castello
Nessuno lo può sfrattare
Neanche un vampiro umano
Il drago è il signore del luogo
Il drago nel castello
Nessuno lo teme
E' un drago buono
Che - si dice - ha 700 anni
Il drago nel castello
La Madonna ce l'ha messo
E nessuno osa toglierlo
Il castello è a Gerusalemme
Il drago nel castello
Mangia crusca
Prende vitamine
E si cura dei bambini orfani
Il drago nel castello
Getta coriandoli dalla torre di guardia
Che scendono a terra,
come in un rotolio di pietre
Fanno rumore
Il drago nel castello
Non fa impazzire nessuno
Ama gli ebrei come fratelli
E prega tutto il giorno per loro

214)
Dare

Dare
Pietre ai propri figli
Nulla ad un disperato
Rancore agli amici e parenti
Dare
Come ha dato Gesù
E' dei santi
Non so se posso
Dare
Un fiore ad un ammalato
Una perla ad un porco
Un testimone ad un bambino
Dare
Verbo dismesso
Dall'avere e dal fare
Nel brulichio della vita moderna
Dare
Sul lavoro
Il lavoro diventa preghiera
Dice San Giovanni Bosco
Dare
Un nuovo orizzonte alla vita
Forse è l'unica strada
Per santificarsi dopo aver peccato
Dare
Questo è il mistero più grande
Appartenere a Lui
Con tutta la propria anima

215)
Pasticceria torinese

Pasticceria torinese
Offro al Papa in piazza
Dopo l'omelia
Torno a casa
Pasticceria torinese
La treccia gettata dalla torre non mi commuove
Forse è una trappola
Di quelle antiche
Pasticceria torinese
Nella mente offuscata
Alcune idee confuse
Come un ballo in maschera
Pasticceria torinese
Negli U.S.A. la Chrysler piange
La Fiat suda sudori freddi
E tutti applaudiamo all'operazione
Pasticceria torinese
Ci viene incontro
Un bulldozer,
cioè un rinoceronte di città
Che domanda il perchè,
ma non c'è un perchè

216)
Moderne brutture

Moderne brutture
La mafia avanza nel nord,
in tutto il mondo
Palazzi fatiscenti
Anche se nuovi
Moderne brutture
Ospedali mal fatti
E mai entrati in funzione
Qual è il rimedio?
Moderne brutture
La bellezza è scomparsa
Si è eclissata in un sole nero
Forse quello dell'Anticristo,
orrore e bruttura
Moderne brutture
Una bandiera sventola
In segno di resa
Della società civile
Moderne brutture
Solo il Papa le condanna
Assieme a qualche buon samaritano,
per lo più ateo
E coraggioso ...

217)
Misteri in provetta

Misteri in provetta
Figli perfetti
Come un tramonto al mare
Un drago rosso non fa più paura
Misteri in provetta
Clonazioni improvvisate
In Scozia,
a Washington
E pecore che resuscitano
Misteri in provetta
Una donna nuda e perfetta
Si staglia sul'orizzonte
Per sedurre le Nazioni,
forse è il diavolo in persona
Misteri in provetta
Annunciamo una nuova vita
Per spegnerne un'altra
Un mistero dopo l'altro

218)
Macelleria politica

Macelleria politica
Ha condannato Gesù al patibolo
Ha fatto deragliare i treni
Ha rimandato a casa i poveri
Macelleria politica
Invochiamo tutti Dio
Perchè ridoni la vista ai ciechi che ci guidano
Il debito pubblico è alle stelle
Macelleria politica
Un povero invoca
Il Signore lo esaudisce
Preghiamo per i potenti
Macelleria politica
Suona una musica triste
Che esce da un circo all'aperto
Spazzatura è il desiderio di potere
Macelleria politica
Di fronte alla Sindone
Sento un mancamento
Un senso di vuoto davanti ad un mistero immenso
Macelleria politica
Un potente cade,
un altro subentra
Una suora dà scandalo
Ed un frate crede per la prima volta in Dio
Macelleria politica
Quante anime vanno all'inferno
Che forse è un luogo migliore di quanto si pensi
E le anime perse stanno a guardare,
forse pensano
Macelleria politica
Iniziamo un digiuno
Che porti salvezza
Che rechi nell'oltretomba,
ed in Paradiso a cantar con gli angeli
Macelleria politica
Il mio partito è l'UDC
Prego per Cesa e Buttiglione
Che sappiano consigliare l'Italia
Macelleria politica
L'ha denunciata Bagnasco
Che non si arrende ai lupi
E non scappa di fronte ad essi
Macelleria politica
Sogno o son desto?
E' un miracolo a cielo aperto
Quello di un Dio che si fa uomo!

219)
Vite straordinarie

Vite straordinarie
Su una mongolfiera diretta a Est
I Paesi in via di sviluppo ci hanno superati
La Borsa Valori ristagna
Vite straordinarie
Su una spiaggia francese
Una messa per il Papa
Un ricordo per Padre Pio
Vite straordinarie
Capitani di ventura
All'arrembaggio di una nave pirata
Che soccombe in me che non si dica
Vite straordinarie
Tipo Giulio Andreotti
Che non si è mai arreso
E ha pagato un prezzo caro
Vite straordinarie
Vissute sino in fondo
Con tutti i propri talenti
Senza ricorrere a droghe
Vite straordinarie
All'ombra di un ippocastano
Nello specchio delle mie brame
In un reame fantasma
Vite straordinarie
Giorni consumati
In gita scolastica
Innamorandosi della meno bella
Vite straordinarie
Un pulviscolo maledetto
Entra nelle narici
Per una morte lenta e dolorosa
Vite straordinarie
Consunte dal tempo
Facendo l'attore a Roma
Celebro Parigi e Torino
Vite straordinarie
Non è più il tempo delle mele
Nè delle banane
La Repubblica per ora è salda
Vite straordinarie
Nell'Agorà greca
Una santa non tradisce
Il Cristo che viene

220)
Cose illogiche

Cose illogiche
Mi sono sempre domandato il perchè
Accadano queste cose
Forse l'Universo è disordinato,
come la cameretta di un adolescente
Cose illogiche
Sembriamo animali in cerca di cibo,
di una preda facile
Mentre brulichiamo in città
Mentre ci affanniamo lavorando
Cose illogiche
Escono fuori dalla tasca di una ragazza
In minigonna
Con delle gambe mozzafiato
Cose illogiche
Nella tasca di Eta-Beta
Nella mente di Walt Disney
Nei film di Hollywood
Cose illogiche
Fa il buon samaritano
Che è credente,
non ateo
E crede all'Italia unita e fedele nei secoli

221)
Lucertola gialla lampeggiante

Lucertola gialla lampeggiante
Alto rischio di predazione
Si deve correre veloci
Nella giungla di periferia
Lucertola gialla lampeggiante
Una mosca è preda di un ragno metallico
La mosca sono forse io?
E un segno del destino che ci tocca
Lucertola gialla lampeggiante
Premonizione di sventure annunciate da tempo
Tempi biblici ma sicuri
Ed un profeta viene creduto in Patria
Lucertola gialla lampeggiante
Un cardinale coraggioso difende il Paese
Un ministro in gamba gli dà ragione
Ed il mio cellulare squilla impazzito
Lucertola gialla lampeggiante
Una poesia neofuturista aleggia nell'aria
Sogno o son desto?
Questo è il dilemma!

222)
La formica ingrassata

La formica ingrassata
Ha mangiato tutte le riserve
Ora muore di fame,
seppure sia grassa
E non vede l'ora di morire
La formica ingrassata
Trova stupido ogni dubbio
Sull'esistenza di Dio
Perchè non teme nulla
La formica ingrassata
Pensa che il Papa sia come lei
Che non creda veramente in Dio
Perciò si trastulla in vani pensieri
La formica ingrassata
Perseguita i credenti
Che passano attraverso le tribolazioni
E non vanta ascendenti strani,
nobilari,
ebraici
La formica ingrassata
La Sinagoga di Roma la odia
Perchè è antisemita
E razzista
La formica ingrassata
Non teme niente salvo la mancanza di salute fisica
E non prega mai
Perchè potrebbe addormentarsi per sempre
La formica ingrassata
Mangia cibo per cani
Per risparmiare sulla bolletta del gas
Fa pubblicità solo a sè stessa
La formica ingrassata
Si erge a giudice,
ad accusatore
A suo modo è diabolica
Ma forse, chissà,
Dio l'ha perdonata

223)
I sette vizi capitali

I sette vizi capitali
La superbia è figlia della vanagloria
E divora chiunque la stia a guardare
Dall'alto del pozzo dell'abisso
I sette vizi capitali
L'avarizia è un aborto,
figlia dell'amor proprio idolatrato
E del vil denaro compagna stolta
Si getta da una rupe e si suicida da sola
I sette vizi capitali
La lussuria è un po' il peccato dei giovani
In una tempesta di ormoni
Ma Dio la perdona largamente,
se ci si pente
I sette vizi capitali
L'ira è un'idra a sette teste
Ognuna vomita insulti e cattivi pensieri
Chi è preso dall'ira vive già all'inferno
I sette vizi capitali
La gola è un porco che mangia chantilly a non finire
E divora sè stesso per il vizio
Che non guarisce
I sette vizi capitali
L'invidia rende odiosa la vita degli altri
Opprimendoli e rendendoli schiavi
O almeno così tenta di fare
I sette vizi capitali
La pigrizia è stoltezza che si oppone alla sapienza di Dio
Brucia lentamente come brace nel camino
E si percuote il petto con falsa modestia

224)
La rana che si crede un rospo

La rana che si crede un rospo
Fa il Presidente del Consiglio
E' un po' malaccorto
Ed astuto allo stesso tempo
La rana che si crede un rospo
Prova a gonfiarsi,
ma non ci riesce
Prende dei sedativi
Ed inneggia all'alba ventura
La rana che si crede un rospo
E' un ammiratore della Gioconda
Viene adesso da Parigi
Ha visitato un museo incantato
La rana che si crede un rospo
Ha mille avventure da raccontare
Per dare pane ai propri figli
E non disdegna sapere il futuro,
magari da una maga

225)
Ampolla con veleno

Ampolla con veleno
Il tempo è rigido
Il sole d'inverno non scalda
I cuori afflitti
Ampolla con veleno
Son tentato di crescere,
diventare adulto
Ma la schizofrenia me lo impedisce
Come mi impedisce di studiare
Ampolla con veleno
Provo a fare un'alchimia
A trasformare il veleno in miele
Dentro una Sinagoga
Ampolla con veleno
Un drago non ha veleno,
ma fuoco
Un cieco parla al vento
Sperando che passi il Maestro
Ampolla con veleno
Un film al cinema mi tenta
Con una fune mi attira a sè
E gioco con un anatroccolo,
con un pulcino


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