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Poesie de Il Perditempo.org: maggio 2009

Pensieri e Poesie > Poesie archivio > Poesie 2009

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16-5-2009

E certamente ti amo
come potrei non amarti?
è parte del mondo l’amore
un palloncino giallo scoppia
nelle mani di un bambino
per testimoniare la verità
verità e amore
ecco il segreto!
L’immortalità ci aspetta

17-5-2009

Notte di musica, notte italiana
le lucciole saltellano
poi appassiscono
un girasole si volge verso la luna, ribelle
l’invidia è in agguato in chi accusa
come il diavolo sbava di rabbia
E soffre nella fornace ardente

Mille soldatini di plastica
entrano in un imbuto
che li mette in fila per tre
marciano sul monte alto
dove si racconta una barzelletta
e scoprono di essere obiettori civili
senza armi né patria
perché la guerra non venga
perché la pace è alle porte
così mi raccontò un vecchio saggio
Che mi fece scoppiare dal ridere

L’isola di burro
in mezzo a un cielo azzurro
ad un mare tropicale
è la vendetta di un demone
per la libertà ritrovata
dentro un movimento lento
un Allegretto
il violino suona la sua parte
leggendo uno spartito impossibile
così muoiono le idee migliori
in un mare di zucchero a velo
Che sembra sommergere tutto

L’armadio misterioso
con dentro un vestito da clown
uno scoiattolo ed un ippogrifo
conduce ad un sentiero
dove i morti vivono di nuovo
Ma senza una vera vita

Piombo fuso nelle braccia
o un materiale misterioso
un liquido sconvolgente
che si rapprende e diventa colla
per attaccare i nemici l’uno con l’altro
o una pista di ghiaccio sospesa nell’aria
i fumetti americani promettono questo e altro
a me bambino piaceva l’Uomo ragno
così come si arrampicava e lottava
ma ora che sono adulto, un raggio di sole illumina il mio volto
e credo ad un supereroe degli X-Men
che sembra un lupo ma è buono
e ci dice come vivere da cattolici
In un mondo perduto e feroce

La giostra ballerina ha i tuoi occhi di fata
che mi incantano la sera, quando il sole piange
Perché la mamma gli dice di andare a dormire

La mamma piange perché dice che sono cattivo
rubo un po’ di Nutella dall’armadio
il rosso di un treno mi colpisce
in corsa verso un ponte di ghiaccio
che poco a poco si scioglie
ma non prima che passi il treno
non capisco i genitori
sono al mondo come insetti predatori
o come ingenui koala?
in Giappone c’è rispetto per l’autorità
è una terapia contro il male di vivere
Che ci attanaglia notte e giorno

18-5-2009
Il termosifone che scalda gli angeli
cade da una nuvola
in testa ad una vecchia cocciuta
che protesta con Padreterno
una lampada si accenda
in mani pie
che pregano notte e giorno
e la vecchia per la botta subita ritrova la fede
Veramente la Provvidenza è perfetta

L’orecchio disubbidiente
sente cose sbagliate
scambia “donato” per “offerto”
non fa distinzione tra un caffè e un tè
e non accetta i regali di Natale
perché la festa gli sembra inutile
l’orecchio malato
tossisce e sternutisce
anche quando arranca in montagna
non vuole sentire il rumore del torrente
con i pesci che sguazzano dentro
Povero orecchio!

Il lavoro nobilita l’uomo
l’angoscia lo fa soccombere
la malaria lo può uccidere
chi fa morire l’anima all’inferno
E’ da temere sopra ogni cosa, dice il Signore

Il pacco veloce
naviga sulle onde dell’oceano
per portare un ragno elettronico
che controlla le menti
si chiama Spider Israele
l’ha inventato uno scienziato israeliano, non ebreo
si vede anche al cinema
penetra nelle menti e le codifica
ogni mente ha un codice
non è il numero dell’Apocalisse
ma un segno diverso, quasi diabolico
ed è un grande successo di mercato
i servizi segreti di tutto il mondo lo acquistano
si diffonde a macchia d’olio
Forse non c’è più speranza per l’umanità

Non è lei la Eva della tua vita
non te ne convinci e soffri
Come un diamante alle ortiche

19-5-2009

La tana con dentro il ragno d’oro
un oggetto raro che qualcuno ha riposto
si apre la caccia al ragno d’oro
perché può rendere ricchi e fortunati
il lupo grigio sa dove si trova il ragno
ma non lo rivela a nessuno
così perisce la speranza di trovarlo
Nei secoli dei secoli

il titolo stanco di un giornale diffuso
annuncia un disastroso maremoto
che travolge le anime semplici
in un gorgo di follia e morte
le rondini scappano dai loro nidi
i pesci si rifugiano negli abissi
e i morti si rivoltano nelle tombe
perché la notizia è veramente atroce
così tutti preghiamo perché non si ripeta mai più un fatto simile
e la Madonna ci ascolta
Forse turbata per tanto clamore

La valigia persa all’aeroporto
contiene un congegno incapace di esplodere
ma così bello che sembra vero
fa tic tac così tutti si spaventano
e mi nascono per vedere l’effetto che fa
Come il leone che gira libero

20-5-2009

Un pezzo di ferro dimenticato in una discarica
ha tanti ricordi dentro di sé
per esempio una cena di compleanno dove giocava a fare la lavatrice
lavava un cielo blu per renderlo nuvoloso
Sciacquava i panni nell’Arno per aiutare il Paese

La Madonna di Siracusa
ha una lacrima che scende
di sangue e acqua
però non piange veramente
solo prega più intensamente
per aiutare le anime
per donare un briciolo di umanità
A chi ce l’aveva e l’ha persa

21-5-2009

La finestra sul cortile
dove cresce l’insalata
bella e mescolata con pomodori
rosso fuoco e verde insieme
più il bianco della bandiera
l’Italia e il pomodoro
abbinamento prezioso
con un cofano di auto
Venduto all’estero

Il bucato bianco
che più bianco non si può
ho visto in TV
per una scelta casuale
un picchio rosso sul canale
andava in gondola
cucinava piatti sopraffini
che non so neppure descrivere
la lavandaia lavora, e pure il poeta
ma il lavoro vero non l’ho mai conosciuto
nella frenesia della città celeste
Che non è Torino, ma che tutti imitano

22-5-2009

Tristezza per favore vai via
su sipari meno assolati
su ringhiere di ottone
son scope volanti
dove non volano streghe
ma bellissime sante
che si uniscono in preghiera
Ad un corvo solitario

La matita di cristallo infrangibile
ha paura del vuoto
cade dalla torre di un castello
apre il paracadute e va
verso universi sconosciuti
per amore dell’incognito
scrive poesie deliranti
Che sanno di magia aliena

Le foglie morte
sanno di panna montata
per sgonfiarsi nella notte
si inventano un gioco
per ingannare l’inverno
e dopo rinascono
quando in primavera le donne
indossano gonne attillate
per mostrare i fianchi
ed un inno all’amore nasce
senza speranza di un ritorno felice
perché il vento asciuga le lacrime degli amanti
Felici ed infelici

Palla gonfiata, bolla di sapone
blu ed argento
un pennino scrive una frase misteriosa
poi la nasconde in uno scrigno
chiusa a chiave
sepolta sotto un metro di neve
un castoro costruisce una diga
e la felicità scoppia nell’aria
senza difese particolari
ma con uno spirito genuino
Che narra del messaggio perduto

Che ritorno!
una chitarra stonata, male accordata
impara una melodia dolcissima
ma il ragazzo ha studiato
e non scappa più
di fronte a chi lo vuole in prigione
Pazzo e sconfitto

23-5-2009

La mela scarlatta
è un diavoletto arrabbiato
che si offre a chi soffre di gola
non fa il bene degli altri
è una persona acida ed immatura
speriamo guarisca
nel frattempo preghiamo per lui
Perché raggiunga vita piena e gioia intensa

24-5-2009

Il pipistrello infelice
incontra una medusa
in un ambiente comune
che in realtà non esiste
tra i due nasce un’amicizia
basata sul reciproco rispetto
con un po’ di nostalgia la medusa racconta al pipistrello del mare
ed il pipistrello racconta dei voli nel buio di una caverna
entrambi sono un po’ originali
Che Dio li protegga

Un fumo nero sale nell’aria
fumo di vendetta
stolta e simpatica assieme
uno scoiattolo fugge via dal suo albero
in una valle di montagna
Abitata da satiri ed elfi

Una cascata di fiori
una trota nel torrente
il cielo riflette i tuoi occhi
non mi dimenticare mai
anche se non sono più quello di una volta
le lacrime si asciugano con i pensieri
e di volta in volta mi assale un dubbio
che ne sarà di noi?
il destino può diventare crudele
e perderci in un sol colpo
sul ciglio di una strada
vedo un barbone sognare
chissà chi è stato, cosa è stato
Ora sembra non contare più

Il pensiero proibito
si insinua nella mente
da un castello fatato
scende con una corda
dalla torre est
sembra che tu lo voglia
mia amata Rachele
e non c’è tregua
al desiderio di vederci
come ciliegia matura sei
come alito di vento
le rondini di fanno un’aureola
che gira e gira
Senza che tu te ne accorga

25-5-2009

Il passerotto fuggito
dalla gabbia del tormento
è un pericoloso psicopatico
che mangia gli uomini
un poliziotto lo aiuta
mentre si fa sera
attende l’alba
un giorno di marzo
in attesa della prossima occasione
cerca un po’ di refrigerio
Accompagnandosi ad un sogno

Il merluzzo allegro
fa il ciclista
due ruote di bicicletta con i raggi
un giallo intenso lo percuote
fino al midollo
e si risveglia felice
sicuro di sé e benevolo verso il prossimo
perché tutto cambia ed evolve
anche dalla peggiore malattia si può guarire
ed eccolo affrontare una salita di collina
la sua ultima meta
Prima del Paradiso

Piove sull’asciutto, nevica sul bagnato
l’acqua è presente dentro di noi
che supplichiamo un dio sconosciuto
di aiutarci nella nebbia
tre rane saltellano qua e là
c’è un clima strano nell’aria
un nascituro grida
mentre intorno si fa il silenzio
i morti riposano felici
qualcuno resuscita
ma molti sono in luoghi tristi
Da cui non si può fuggire

Il clima è maturo
l’alba e pronta per il nuovo giorno
il melone rotola sul banco del fruttivendolo
fiori bianchi e rossi dal fioraio
il mercato pullula di gente
Che distratta non vede il mio dolore

Il pinocchio solitario si aggira per la giungla
Incontra un serpente ed un coniglio
Che gli propongono un vero affare
Diventare un bambino di ferro
Che inganna la gente a fin di bene
Lui diventa marxista, ma è solo una stagione della vita
Lo ritroviamo vent’anni dopo ciellino
Con la bandiera di Libertas e la croce
Nel frattempo il serpente si è fatto monaco
Mentre il coniglio va in pellegrinaggio a Lourdes
Insomma, sono diventati tre perfetti cristiani

Il fruttivendolo ingegnoso
ha fatto un incrocio genetico
tra una banana ed una fragola
ne è nato un bambino sanissimo ed ariano
che però odia i nazisti ed ama Israele
divenuto grande si reca a Tel Aviv
atterra all’aeroporto di Ben Gurion
fuori dell’aeroporto una pubblicità di jeans lo colpisce
una bellissima ragazza li indossa
lui va in una gioielleria del centro e le compra un anello di fidanzamento
poi si pente e lo getta via perché non potrà conoscerla mai
così va in cura da uno psicanalista
si reca al Cairo e visita le mummie egizie
qui muore di stenti e follia
sulla sua tomba una lapide dice
“Al monaco pazzo che si innamorò in Israele”

26-5-2009

Il pipistrello innamorato
va a sbattere perché non gli funziona il radar
e disincantato e perso
una donna incinta
lo pensa di continuo
Anche se non è il padre

Il paese sperduto
in coda a un serpente
mangio veleno e non mi nuoce
vaga solitaria una stella
che lo illumina a giorno
scintille di pietre sfregate
un sogno d’autunno che ritorna
mentre qualcuno mi custodisce la notte
e soprattutto te creatura infinita
che regni sugli abissi del mare
Salvami con il tuo sguardo

Il ragno stupefatto
salta dentro al fosso
pieno d’acqua
prende due remi e rema
verso la cascata
poi si lascia andare
e fa un tuffo nel blu
con tanti pesci intorno che lo guardano stupefatti
“ragno di terra, che ci fai qui?”, dice un pesce
“sbarco il lunario”, risponde lui
e fanno amicizia
vanno in chiesa assieme
chiacchierano del più e del meno
fin che un giorno uno si innamora
il ragno di un ragno femmina
e abbandona l’amico
Che lo rimpiangerà per sempre

27-5-2009

Il bambino smarrito in un mercato di provincia
si rivolge a suo padre con parole accorate
per ritrovarsi fa una capriola
in braccio ad un vigile urbano
che lo coccola u po’
prima che arrivino i genitori
con dei palloncini colorati
Per ridonargli la serenità

La valigia smarrita
in un aeroporto londinese
è la più elegante fra tutte quelle smarrite
contiene un regalo per un amante, e uno per la moglie
una fuga nel vento è la vita del proprietario
tra nuvole e ghiaccio si staglia una figura
una donna immaginaria e glaciale
forse la Madonna
rimprovera la valigia smarrita
Per renderla innocua

Il pesce salto in acqua dolce
sta come i cavoli a merenda
una merenda inglese
Con tè e pasticcini

28-5-2009

Spiaggia assolata
un gambero cammina dritto
un carro armato la attraversa
l’incenso brucia in una chiesa
e mille numeri volteggiano nell’aria
Come coriandoli impazziti

Cotone piquet sulla tua maglietta
gialla e rossa
come i colori della Roma
con i suoi giocatori arditi
il pallone rotola nel guscio
il pulcino ne esce esanime
poi si riprende
e corre dalla mamma
che è una chioccia grossa e sapiente
studia filosofia
si ammala di tisi
e poi vola via su una mongolfiera
Con scritto sopra “Una volta c’ero”

29-5-2009

Sabbia finissima
nelle viscere
una colica renale forte e dolorosa
in ospedale una dottoressa di cui mi innamoro
conosco a stento il suo nome
eppure cresce la voglia di conoscerla
perché un merlo si affaccia alla finestra?
Per dire la sua sul dolore

La torre alta fino al cielo
ha indispettito Dio
c’era una volta …
e ora non c’è più
un abisso di indifferenza
che invadeva le strade
la gente colorata per davvero
un fiume di miele scorreva in mezzo agli uomini
C’era una volta e ora non c’è più

Il coniglio soddisfatto
si è accoppiato nella savana
circondato da leoni
la terra gli trema attorno
prega che ciò che ha fatto sia gradito a Dio
intanto legge un fumetto conigliesco
che narra di un coniglio mascherato ed intrepido
Che è il suo eroe d’infanzia

La terra trema
in Abruzzo
è un terremoto effimero e devastante
c’è un vecchio signore appostato
che attende le anime dei morti
per pascere le greggi si scomoda un pastore celeste
e gli armenti fremono nell’attesa
mentre le case crollano
C’è ancora la speranza di trovare qualcuno vivo

Il grimaldello traballante
in mano ad un ladro distratto
un sarto prende le misure
e l’esercito si accampa
la pulzella d’Orléans
umbratile e severa
si accinge all’attacco
il ladro si accinge a scassinare
mentre in cielo gli angeli pregano
Per la battaglia che si prepara

30-5-2009

L’attesa disperata
del bambino caduto nel pozzo
un’anatra vola libera e prega per lui
solo poche parole su un giornale di provincia
benedetto il Signore che lo protegge
da un destino infausto e maledetto
quando la morte arriva, non restano parole
ma soltanto un fiore finto a ricordarlo
Per i posteri ed i contemporanei

Il potere sbarazzino
si è fatto topolino
ha annunciato un colpo di stato
per cacciare i socialisti
la gente precipita dagli elicotteri
che cadono in una spirale
in un caleidoscopio di emozioni
il potere si arrende ai fiori
e torna la democrazia
quando il sole risorge
e si torna in treno alla capitale
che si è fatta bella per il partigiano
Senza macchia e senza paura

Il fendente arriva a segno
un rigagnolo di sangue scende sulla camicia
mi è caro voltare il capo
per non vedere la morte
Che pure è amica

Una piscina piena di pirana
con un pescecane re che li domina
di fronte ad una villa lussuosa
le montagne all’orizzonte
il canguro folle si getta nell’acqua
ma si salva per miracolo
perché un angelo lo trae sul bordo
ecco che arriva la fame per i pesci
viene gettata della carne, subito divorata
ed un giallo intenso illumina la scena
giallo del sole che sorge
dietro un delitto mai visto
Nella villa con la piscina

La spugna caduta sul fondo della doccia
una mano la raccoglie con delicatezza
scivola sulla pelle come sci sulla neve
nevica nella doccia e tutto diventa bianco
la donna partorisce un figlio
il sangue riempie la vasca
il trauma si è compiuto
nel bosco ulula il lupo
il bambino nato sarà amico dei lupi
si chiamerà “figlio della luna”
e, per essere nato nel dolore
porterà una cicatrice sulla fronte
dove tutto risiede
Come nell’anima

31-5-2009

L’uccello verde e nero
come un sapone che ti scappa tra le mani
vola via su un albero vicino
poi si mette a guardarti
e pensa che sei un nemico
ma si inginocchia al fato
e ti viene vicino
per vedere se hai del cibo
la tristezza mi assale
perché non ho nulla da dargli
spero torni a trovarmi un giorno
Sul mio balcone

Il cuscino soffocato
piange, piange, piange
lacrime di coccodrillo
si riversano per terra
ha ucciso un uomo
e non si pente
ma sta male
così ingoia il rospo
ed una girandola dai mille colori
Gli tiene compagnia

La matrioska assassina
non vede l’ora di parlare
per tutte le ore passate insieme
giura vendetta per i delitti compiuti
si arrovella e non le basta
un raggio di luce che la colpisce
Trasformandola in una creatura dolce e mite

Lo scatolone buio
nessuno ha il coraggio di allungare la mano per vedere cosa c’è dentro
poi un bambino ci entra dentro e ci fa la sua casa
“casa, casetta piccolina”
“sei la più carina”
così dice il bambino
manca un camino in quella casa finta
manca il comignolo con la cicogna
manca anche un gattino che tenga compagnia al bimbo
ma è una casa perfetta
con la borraccia per bere e una tenda a fargli da tetto
ricordi d’infanzia scorrono nell’anima
mentre la tenda brucia
perché il bambino è anche un po’ piromane
Ed è innamorato, ma questa è un’altra storia

Il silenzio ha spaccato una pietra
ma non ce n’era bisogno
i nostri occhi si fissano
e non c’è meraviglia ma spavento
non mi stupisco che tu sia malvagia
Anche se lo nascondi abilmente

Dei primitivi, centomila anni fa, accendono un fuoco
faville salgono al cielo
pregano Cristo senza saperlo
saranno salvati?
Gesù è sceso nell’inferno
per trarre in Paradiso i giusti
forse è così
è ciò che mi ha detto un prete amico
la mia anima si strugge nel dubbio
Chi nasce prima di Cristo è salvo?

La nebbia nel fosso
o un’altra cosa, non ricordo bene
ci attende all’alba
quando guidiamo un’auto senza futuro, senza prospettive
io l’ho provato e andavo piano
poi uno scontro frontale ha messo fine ai miei desideri
ma vivo di speranza che qualcosa capiti nel futuro
ma il futuro quale?
un futuro, dipende
Tutto dipende dal futuro

Il barbone con la maschera di ghiaccio
vede le stelle e pensa a quello che era
un pensionato passa e lo ignora
uno della San Vincenzo di impietosisce
lo lava, lo veste, lo nutre
capita anche a noi di mostrare indifferenza
una maschera di perbenismo ci impedisce di provare compassione
mentre il tempo fugge e siamo indaffarati nei nostri impegni quotidiani
passa un inverno e non basta a farci soffrire per il destino altrui
una parente che ha tradito è poi poca cosa
di fronte al dolore del mondo
Che richiama la Croce

Resta con noi, musica sacra
musica nell’aria
sei splendida e potente
un ago nella cruna
è meglio di un cammello
perché riesce nella sua missione
anche se la porta è stretta
bisogna pur attraversare la soglia del dolore
per rimanere fedeli a noi stessi
Per amare Dio nel modo giusto

Il tempo che passa
ci lascia indifferenti
la morte di un parente
riesce a farci soffrire
ma è una sofferenza giusta e prevedibile
umana e rara
un ramarro verde
ci tiene compagnia
non saremo mai soli, mai
attraverso un imbuto
passa un olio buono
il vino nuovo in otri nuovi
ci inebria di tristezza
mentre un corvo nero
canta una canzone funebre
nella morte di mia zia
che non ha mai ingannato
ma è stata lusingata
da una voce interna e lesta
Ora che ci guardiamo negli occhi
Ci incontreremo in Paradiso
se Dio lo vuole
ci terremo mano nella mano
di fronte ad un angelo
che come fuoco vivo
Ci terrà compagnia

La rugiada stressata
ha lavorato troppo
sulle foglie verdi
le formichine allegre
sgambettano qua e là
formano una colonna
che sembra militare
un grillo ed una coccinella
fanno la guardia alla tana delle formiche
in una collaborazione di natura
con organizzazione perfetta
una tromba annuncia l’arrivo di un tapiro
e un formichiere scappa via
come un pericolo da poco apparso
nella morte del riccio
che non vuole saperne di amare
così passa la vita
senza tregua, senza paura
ora che ci amiamo
Non c’è bisogno d’altro

L’incredibile avventura di Hulk
che dorme su un’amaca
sfida un’onda assassina
oceanica e gigantesca
la respinge con un pugno
poi fa un po’ di surf
arriva sulla spiaggia
si beve una granita
che è alla menta
sbandiera la bandiera americana
poi si tuffa nel mare e riappare dall’altra parte della Terra
per giocare al supereroe con una bambina che gli crede
al punto di comprarne tutti i fumetti
E sognare di diventare come lui da adulta

1-5-2009

Il ragno spaventato
mi guarda con occhi rossi
di rabbia e di vergogna
un pagamento inatteso
lo rende infelice
perché da tempo ha perso la sua ragnatela
portata al monte dei pegni
e venduta a peso d’oro
a un collezionista ricco
che viene dal sud America
ora tutto è passato
ma il ragno soffre ancora
perché non può credere
Di essere senza casa

L’impasto per la torta
dal quale rubavamo da piccoli
mi è rimasto in mente a quarant’anni
per le sue qualità energetiche
ci si leccava le dita di nascosto
dopo averlo assaggiato
era più buono della torta cotta
e non c’è più misericordia
nessuna pietà
se non hai un lavoro
puoi morire di inedia
ma non sarà così
fin che la Vergine nostra speranza
Veglierà su di noi

Il coriandolo disperso
a carnevale
sale sull’ottovolante
in Piazza Vittorio
si mangia dello zucchero filato
adombra un dubbio
che sa di primavera
mentre gli uccelli cantano
entra nel tunnel della paura
e fa amicizia con uno scheletro
di gomma piuma
che lo schernisce perché è solo
su una giostra pericolosa
Ancora ferma

L’orologio bianco
in oro massiccio
segna un’ora sbagliata
del nostro arrivo a Cuba
una cubana nuda prende il sole sulla spiaggia
un ombrellone rosso con la falce ed il martello la protegge
mentre noi siamo accolti da bambini festanti
Che sono uguali in tutto il mondo

Il merlo ed il pinguino
fecero amicizia
tanto che andarono al mare insieme
e mentre una musica suona
danzarono sulla spiaggia
al rumore del mare
fecero un patto
di assistersi in vecchiaia
così, perché erano soli e nessuno dei due aveva figli
inoltre avevano una passione comune: quella del cinema
così un cubo metallico li assorbì
e passarono in un'altra dimensione
dove la paura non esisteva
e Dio era tutto con tutti
nella pace eterna la loro amicizia si rafforzò
E giunse a maturazione

Il grillo muto
non parla per dispetto
ma solo per una moralità intrinseca
che lo ingrandisce agli occhi di molti
e si addormenta su un’amaca
da cui sogna grilli più svegli
che affittano alloggi e vivono di renditamentre a lui tocca lavorare
Anche il primo maggio

Un tubo metallico
dipinto nel vetro
di soppiatto
in una chiesa protestante
mostra un crocifisso che spaventa i bambini
ma non è ancora sazio
di tempo presente
nascosto e poi svelato
nell’eternità della Resurrezione
il matto ingabbiato
dentro un mare di ghiaccio
esce a farsi un bagno
disturbato mentalmente
invoca spiriti maligni
che lo soccorrono per farlo prigioniero
quindi inizia a sentire le voci nella mente
che gli dicono di suicidarsi
il gioco è quasi finito
quando il matto si pente
e trova un sentiero di campagna
con tre gatti e un cane
che gli fanno da guardia
nell’intimità non soffre più
per l’incontro fatale
ma gli spiriti maligni non lo mollano
e va incontro alla vita
senza più nostalgia

L’orologio inconcludente
non lavora tutto il giorno
segna le ore ma sono invisibili
così nessuno può dire che faccia qualcosa di utile
disegna per diletto
una nuvola di numeri
con la quale ha fatto l’amore
Sul comò

La Madonna nell’armadio
che accede al mondo di Alien
dove uova nascoste sono covate
in un universo disperato e sordo
una mediazione inaspettata
fa apparire un bambino
destinato a regnare su tutte le genti
una clessidra segna il suo tempo
dietro i nostri sguardi
la Madonna ammicca un sorriso
per diventare ancora più bella
nel regno fatato non può nulla
ma è amica dei falchi e dei cervi di montagna
perché ancora piove su di noi
Fin che abbiamo fede

Il bestiame solitario
pascola nella prateria
piena di funghi
alcuni velenosi
spunta una lampadina nell’erba
con una luce gialla
che guida le bestie
al pascolo migliore
nei cieli degli animali
la ragione materiale
delle favole
che come cristiani non seguiamo
si ammanta di verità irrefutabile
in San Paolo ho imparato
che il Verbo è singolare
buffo e trascendente
ma ora prendo una bicicletta
che sale una scala fino al cielo
dove un aereo porta in Paradiso
e mi tuffo nelle onde del cielo
felice e beato
ma è solo un sogno
incauto e arzillo
come un vecchietto che danza
attorno a un lampione
Ubriaco fradicio

Il quadro fortunato
ha dentro di sé uno specchio
che riflette le virtù teologali
di paglia che brucia è l’immoralità
oggi c’è domani no
il malvagio si converte e vive
il sogno si avvera
la guarigione è possibile
ma non va tralasciato nulla
di ciò per cui l’uomo è glorificato
nella musica classica
trovo un segno
di istintiva ragione
Persa in celestiali pensieri

La forma informe
nel quadro astratto e cubista
attira microbi ingranditi
che si fissano sulla tela
un mondo microscopico ed insospettato
le cose visibili e quelle invisibili
tutte assieme narrano la gloria dei cieli
il volto di Dio vo cercando
Come un agnellino cerca il latte materno

Non mi importa delle storie inventate ad arte
per gabbare il prossimo
in un mondo di giostre finte
dove un macchinario che misura la forza dei pugni
viene attivato da un giovanotto senz’anima
la donna con l’anima rinnova il parco giochi
introduce un ottovolante magico
che porta alla salvezza
anche i non cristiani
Attirerò tutti a me, dice il Signore
Ma non dice come
lo scopriremo forse morti
un giorno che Dio solo conosce
quando una margherita nel cimitero
ricorderà una tomba illuminata dalla luna
per un ricordo eterno di fango e sangue
mescolati assieme in un’alchimia magica
l’ora è vicina
la lampada deve essere accesa
con l’olio buono del Signore
ed il sole ci fa compagnia
mentre la morte fa capolino dalla finestra di un pub
dove una donna bellissima beve una birra nera
così mi inorgoglisco per il mio inglese stentato e tento un approccio
dolce e audace insieme
senza remore inizio a parlare
fin che un gallo canta
rinnego il Signore come Pietro
Che pure è santo ed onorato

Lo scoiattolo con la coda magica
balla musica dance
la coda tocca un oggetto ed esso scompare
un gatto dice la sua senza pudore
per questo è un animale maledetto
in alcuni quadri dove appare come diavolo
Senza di Te non possiamo fare nulla

2-5-2009

La medicina affannata
sento il suo sudore sulla fronte
mentre va a Superga in bicicletta
e si volta indietro a guardare il panorama
che comprende la Mole e le Alpi
un sassolino rotola a valle
per dire che si può cadere
nell’abisso della solitudine
senza amici, con una malattia rara
e col viola andante dimenticare il futuro
cui siamo ritornati l’altra sera
mentre dormivamo scomodi
e sognavamo i nostri ricordi
Senza riuscire ad afferrarli

La palla di gomma
che rimbalza e si eleva
è una invenzione barocca
come musica sacra
intoniamo un canto nuovo
giocando con la palla
che non ne vuole sapere
siamo rimasti soli
a dire poche parole
a Venezia di fronte a San Marco
e l’acqua sale fino alla gola
in un autunno pazzesco
E mite ad un tempo

Tutto il bene del mondo
tutto il male del mondo
dentro un imbuto
riempie un vaso
che rotola senza spaccarsi
amo l’amore
che fu galeotto
e suggerisce pensieri tristi
ancora sogno un mondo migliore
e voto chi mi pare
perché in Cesare cresca la speranza
E la noia finisca

Il prete satanico
dai Fioretti di San Francesco ho imparato
a guardarmene
perché molti religiosi vanno all’Inferno
e non c’è ritorno senza il Giudizio Universale
con la divina misericordia
Tutto è possibile

La luce dell’alba
rischiara un cuore sincero
nella mela avvelenata
mi risveglio dall’incubo
che mi ha fatto bene
anche se è spiacevole
il sole all’apice
rischiara la mente
mentre una gondola va
sotto un ponte
a dirci che siamo perduti
senza la luce della fede
senza la Tradizione
la lumaca grigia
persevera sulla sua strada
Che la porta alla vita

Il pennarello rosso
traccia una linea rotonda
giottesca e perfetta
Prego di essere eletto, non solo chiamato

La fede degli ultimi
come insegna il Rabbino
dalla Sinagoga di Torino
cambia a seconda delle latitudini
ora c’è, ora non c’è
ma è tempo di riflettere
su noi stessi, su Dio
perché le parole al vento hanno stufato
ne sono piene le cattedre
che mietono molte vittime
la ciliegia matura
cade dall’albero
la fede immatura
conquista i cuori
e le menti devote
intonano un canto di lode e di ringraziamento
per ogni cicala che canta
per ogni grillo che predica
da una montagna incantata
ma non è il Discorso della Montagna
che ci fa paura
semmai è il filosofo
che racconta favole inutili
come un mercenario famoso
cui non interessano le pecore
Ma soltanto sé stesso

3-5-2009

Abisso di morte
per grazia ricevuta
mi adombro di tristezza
un santo intercede
mi riempie di gioia
perché non meritavo tanto
Ma si sa che Dio è imprevedibile

4-5-2009

Il sogno perduto
quello che non ti ricordi quando ti svegli
è ancora vivo
come un passero smarrito
ti chiama dall’oltre realtà
dove vivono gli spiriti
molesti e benigni
una gatta morta
ti parla nel sonno
l’hai conosciuta sul treno
il treno che va dritto al cuore
dei nostri sentimenti
della nostra povera realtà umana
ecco che sorge un pensiero
per un attimo siamo amanti
ma è solo un sogno, appunto
Destinato a scomparire l’indomani

Il nero fantastico
è sempre perfetto
nel suo impeccabile smoking
canta fantasticamente
e fantasiosamente
non adultera la realtà
non adora idoli
è un po’ troppo di sinistra
per i miei gusti
ma è sempre sincero e gioviale
Perché ama la sua Africa

5-5-2009

Il caffè assassino
penetra nelle vene
scova l’universo
che è dentro di noi
per la creazione infinita
Di un dio sconosciuto

Il Signore è il Dio dell’universo
I gatti e i cani vanno d’accordo nel Suo nome
un’arancia matura rotola nel cosmo
la spremuta bagna la terra
che germoglia di fiori
la donna partorisce un bambino
e un’anatra selvaggia lancia il suo grido
d’amore e di morte
così nasce una stella, un re
destinato a sorvegliare le greggi
un buon pastore
di zucchero filato e miele
per cibarci di mandorle prelibate
Come è dolce il Signore!

Mi connetto al Vaticano
ricevo onde media in modulazione di frequenza
mi elevo e mi abbasso
sono un peccatore incallito
conquisto il mondo per vincerlo
ma mi arrendo all’amore che sempre riscalda
Come il sole la nostra anima

6-5-2009

La borsa piena di oggetti rubati
cade per caso nelle mani di un bambino
che tira fuori gli oggetti e comincia a giocarci
arriva la madre e prende la borsa
raccoglie gli oggetti e li porta alla polizia
racconto triste
di un bimbo che ha perso il suoi giochi
nell’azzurro della sua fantasia
il furto era un fantasma buono
con cui giocare per sempre
senza tregua e remore
ed ora che tutto è finito
il bambino piange lacrime amare
Che bagnano il terreno dove nasce un fiore

7-5-2009

La porta chiusa
chiusa a ogni speranza
conduce agli Inferi
non si scorda nulla
si ricorda tutto della propria vita
misera e dannata
un papero nero tormenta le anime
un azzurro intenso è precluso
fino alla stagione del Giudizio
quando i morti risorgono
E si inizia una nuova vita

Il pendio scosceso
porta ad una valle fiorita
dove due si amano
per dare alla luce un figlio
che sarà chiamato Giorgio
re di Inghilterra
patria lontana
quando ero all’estero
tremavo di invidia
per l’erba del vicino
che ora è nera come la pece
ma allora mi sembrava diversa
ecco, ora mi ritrovo
al centro dello scenario politico
per gridare libertà e famiglia
A quelli che vogliono ascoltare

La Luna bisticcia con Marte
Giove fa da paciere
ne nasce una disputa filosofica
che conduce a Nietsche
che critica il Discorso della Montagna
gli risponde un Papa slavo poi uno tedesco
ma dove sarà la pietà
qualcuno dice “La pietà è morta”
nei campi di sterminio
eppure un crimine contro Dio evoca maggiore pietà
Perciò continuo a credere nonostante la Shoah

8-5-2009

Lo sterminio dimenticato
degli indigeni d’America
è un uovo che rotola nel nulla
un pulcino che esce dall’uovo e non trova la madre
la disperazione cupa e persa
di un deserto di diamanti
Ascoltati e poi dimenticati

Cuore di panna
nell’inverno con la neve
bianca l’uno e l’altra
incidente inatteso
in montagna
uno scoiattolo assiste
impotente e spaventato
così finisce la mia guida
ho detto addio all’auto
e non rimpiango nulla
di ciò che ho fatto
tranne un errore fatale
che si è arenato sulla spiaggia
Della mia malattia

L’anatra sgozzata
piange miserie
non sue ma altrui
si difende come può
rendendosi insopportabile
mutua consenso dall’alto, dal potere
ma non sa cosa l’attende
nei giardini di Dio
se sarà promossa
Con una buona ed onesta pagella

I pantaloni sporchi di sangue animale
la doppietta in spalle
la luna guarda attonita
mentre la preda fugge
dal canestro
e si getta nel fiume
per nuotare come un pesce
pensieri che fuggono
dalla testa del cacciatore
che cerca qualcosa che neppure lui sa
Dietro un animale ferito

L’auto d’epoca
sta imbalsamata
in un museo vivente
dove esseri del passato corrono veloci
inseguendo il loro sogno di gloria
mostri marini
fossili inaspettati
un polipo gigante dice la sua
ad un coniglio informe
frutto di un esperimento genetico
nell’America della ultima frontiera
Quella della scienza genetica

9-5-2009

Il quadro finto
narra storie incredibili
di fate e streghe
alcune buone altre cattive
al centro un istrice
allegro e un po’ matto
simbolo di una casa regnante
il quadro finto sta in un castelloe
e di lì non verrà mai tolto
Così è la vita dei nobili

Il pennarello rotto
disegna capolavori
come Chagall
un Cristo non ebreo
ma trasfigurato
da uno spirito pagano
che lo riduce ad un saggio sapiente
ricucire l’immoralità
E’ forse il compito della poesia

10-5-2009

La virgola caduta
dal tavolo del caffè
significa due cose
la prima è che era distratta
camminava sul bilico
la seconda è che io non ci ho fatto attenzione
così l’incidente diventa poesia
poesia semiseria
di un fatto veramente accaduto
In un bar di quartiere

Il tè alla banana
si beve senza biscotti
è una bevanda rara
ben assortita
il mago Merlino l’ha preparato
con un incantesimo che ringiovanisce
chi lo beve d’un fiato
una palla elastica rimbalza nell’aria
per dire che tutti siamo più buoni
Quando beviamo il tè alla banana

Il cavaliere fluorescente
attraversa la giungla
come Tarzan sulle liane
ha una spada di latta
con la quale trafigge le volpi volanti
è un po’ sadico e sa di esserlo
una tempesta di sabbia fuori dalla giungla
richiama la sua attenzione
si mette al riparo dentro una navicella spaziale
e disegna un fumetto dove lui è il protagonista
viaggia su Marte e ritorna
perché è un tipo avventuroso
ma sa dimenticare il male fatto
E in questo assomiglia a Dio

11-5-2009

Un Cerbero sfrecciante
un’auto di lusso
una frenata sulle strisce pedonali
pensiero inquietante
di un’auto di lusso
di un’auto piccolina
che ha un inconscio
un po’ agitato
come la Fiat
della mia città
non conosce tregua
quando prende l’autostrada
e si spegne in una galleria
Per dire la sua

La mia fidanzata
è un fiore cresciuto su un bus pubblico
con lo zainetto in spalla
affronta il lavoro
che è l’immaginazione al potere
per questo mi sposa
e dopo coltiviamo un po’ di eros
delicato e sottile
ma un fiore non è lussurioso
e la mia sposa non lo è
così, spendo i miei giorni adorandola
e le offro un mazzo di fiori per ricordare il nostro fidanzamento
eterno ed insensato
un insetto non fa di meglio
Anche lui soffre per amore

Il silenzio è d’oro
lo sanno i monaci che pregano e lo coltivano
con il lavoro umano
con adorazione e dedizione e digiuno
a volte è scomodo, sempre è mistico
perché Dio agisce nel silenzio
coperto di musica
che suonano angeli
Nei cieli, sulla terra

Una rosa nel vento
strapazzata, rilasciata
va un po’ a nord, un po’ a est
va al Cremlino
prega Putin di allearsi con l’Europa
scenari di fantapolitica
che incantano i bambini
la rosa nel vento torna in Italia
a Roma, da cui era partita
e cade ai piedi del Vittoriano
in memoria dei Savoia
Che furono re per breve tempo

L’antica Roma
incuteva terrore
ovviamente insano
una schiava romana e cristiana
salvò l’impero con una preghiera
santa e casta
ma le orde barbare
entrarono nel tempio
annunciando il mondo a venire
un luccichio di spade
echeggia nell’aria
un rullo di tamburi
di villaggio in villaggio
residuo di costumi giuridici antichi
lascia un’eco di nostalgia
per ciò che eravamo
senza tregua, senza speranza
ora in Cristo
non celebriamo più sacrifici
perché una sola parola
si è fatta carne per noi
nella Resurrezione siamo redenti
da ogni violenza
E auguriamo pace a Roma e ad Israele

La mosca dispettosa
mangia la panna montata
le viene una colica renale
ma rimane imperturbabile
si cala sul cioccolato
la portano in ospedale
combatte una sua lotta
per restare fedele ai suoi ideali
Femministi e religiosi

12-5-2009

Il maestro di muto
sorride in modo lancinante
dallo schermo sembra morire
ma poi si riprende
spera in un dio minore
che lo salvi
le luci illuminano il suo volto tumefatto
ormai è morto ma nessuno lo rimpiange
perché una bicicletta rossa l’ha tradito
e lui non ha avuto pietà delle donne
Che ha amato, che ha incontrato

Creatura di fango
con la vita dentro
fatta dal diavolo
avanza sotto i colpi di una mitragliatrice
esita un po’, poi avanza di nuovo
un crepuscolo di morte
porta con sé, senza remore
gli uomini la temono
qualcuno l’adora
e si perde nella nebbia
Per riapparire dall’altra parte del mondo

E’ irrazionale come una scimmia
la donna fantasma
che parla di femminismo
ma cavalca una tigre di ferro
per conoscere la verità sul mondo
di cui bisogna diffidare
il male lo pervade
nonostante la Redenzione
siamo tutti caduti in un uomo
ed in Cristo ci siamo rialzati
mentre fuori nevica
qualcuno pensa di passare per il camino
ma è solo un sogno
Visto in una pubblicità televisiva

13-5-2009

Sono le sei e tutto va male
le caviglie sono deboli e quasi non mi reggono
un sogno terribile mi sveglia nel letto
la bontà infinita ritorna dal futuro
nella mia mente mi appare come un falco
che viene ammaestrato da un nobile conte
la musica mi rimbomba nelle orecchie
e l’alba annuncia una giornata di impegno
Funesto e stanco

Il computer perfetto
si stanca di galleggiare sull’acqua
si immerge e con la fiocina prende un pesciolino tropicale
lo inserisce nello schermo come immagine di fondo
poi si rattrista e pensa a quando non era una macchina
ma un essere vivente
la lotta tra le macchine e gli uomini è agguerrita
ma alla fine vincono le macchine
che sono più precise e non si ammalano
Questo è il futuro che forse ci attende

Ci si attende qualcosa
dalla vita, dal futuro
una rosa bianca è ciò che il destino ci offre
simbolo di candore e di speranza
un gesto lasciato a metà
per dire Ti amo
una questione di cuore
che diventa una storia d’avventura
Dalla Persia con amore

Il ragno perso nel deserto dei suoi pensieri
cavalca l’onda del mare
fa surf disegnando una ragnatela romboidale
indossa una giacca elegante per uscire di sera
senza chiedere nulla a nessuno
si inventa una storia di amore
Che i nonni ancora raccontano

14-5-2009

Il sole a mezzanotte
penetra una nuvola bianca e densa
la telecamera diretta dal grande cineasta
riprende un bacio memorabile
un ragnetto si cala sulla telecamera
e rovina la scena
l’attore famoso uccide il ragno
che prima si lamenta dicendo “Cavolo!”
il ragno non pensava di morire così
ma anche il regista ha avuto pietà di lui
tanto da sotterrarlo al cimitero
con una lapida che dice
“Il ragno che fu un attore per un minuto soltanto”

15-5-2009

Specchio delle mie brame
chi è il dio del reame?
forse un dittatore comunista giusto e crudele?
Una farfalla che era un filosofo sa la risposta

Il supermercato vuoto
sbaglia il marketing
il palloncini colorati lo invadono
per la felicità dei bambini
i dipendenti sono indaffarati col nulla
ed un serpente magico affascina le donne
che comprano distrattamente
Una goccia di eternità

Il pigiama fantasma
provoca insonnia e sogni cattivi
chi lo indossa non sa quello che trova
fanno il paio delle pantofole buone
che limitano gli effetti negativi
ma lasciano i piedi bagnati
un cavallo alato muove i suoi passi
per sconfiggere i mostri degli incubi
ed infliggere una cocente sconfitta
Ai bambini cattivi


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