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Poesie 2013

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poesie 2014

392)
Il papavero giallo

Il papavero giallo/gettato in un fiume/non trova una compagna/tranne una rana che, riposando su una foglia/lo pizzica e lo porta con sé/in un avventura fantastica/in un altro mondo/dove il papavero non ha mai sognato che fosse possibile andare/un mondo dove non c'è odio, né sofferenza, né lotta per la vita/come drogato, si addormenta/e sogna, sogna, sogna/un Cristo che lo prende per mano/una fantastica storia d'amore/lo coglie, sbigottito, impreparato/e ora dedica un cerchio ed un triangolo ad una qabbalah nascosta/che lo desta e lo incammina per la retta via

391)
La rana frettolosa

La rana frettolosa/cade in un pentolone bollente/diventa di tutti i colori/poi, salva, ne salta fuori/e scruta un orizzonte di spazzatura/una enorme discarica abusiva/grata a Dio, decide di fare un'azione buona/e si mette a riciclare quella spazzatura, quando possibile, facendone oggetti utili e preziosi per gli uomini/un canocchiale trovato nella spazzatura le serve per scrutare la vita degli uomini/un uomo gioca d'azzardo, uno si droga, uno guarda un film pornografico, un altro si ubriaca, un altro ancora va con una prostituta/la rana frettolosa cerca ancora una volta di rendere il mondo migliore, ma non ci riesce/si rifugia allora in un convento/dove le suore l'accolgono come una cara amica/e le augurano un Buon Natale 2013

390)
La rana gioiosa

La rana gioiosa/giacea sull'erbetta/quando un mostro appare all'orizzonte/e le mostra un mondo fatato/da uno specchio, e attraverso di esso, si entra nel mondo fatato/dove bambini disillusi giocano senza sosta/non studiano, non lavorano/ma, persi nell'orizzonte della vacuità/si specchiano come Narciso in un laghetto/una ragazza bellissima e nuda fa il bagno nel laghetto/la rana gioiosa rifiuta di entrare in quel mondo fatato/preferisce il lavoro delle formiche/e si getta nel mondo perso e disincantato/per volare chissà verso nuove avventure

389)
Il ragno spento

Il ragno spento/non ha più pallottole/per inondare l'aria di fumo e gas lacrimogeni/forse è meglio così/un fiore caduto da un albero con una foglia sul suo capo lo può curare/Dio sempre perdona

388)
Fiore giallo nel deserto e la rana

Fiore giallo nel deserto/ma guarda un po'/chi se l'aspettava/una rana saltella fra le dune/mentre i diamanti scorrono come nell'acqua, ma nella sabbia/la rana coglie il fiore/e scopre che è un simbolo, che sta per la Madonna/tutta contenta muore e va in Paradiso/portando con sé il fiore prezioso/colto nel deserto/dell'assenza di vizi, della pienezza di virtù/operatrice di giustizia/Regina di tutte le rane giuste/Beatissima Vergine Maria

387)
Drago maledetto

Drago maledetto/sei così brutto che i bambini si coprono gli occhi quando passi volando/in una nube di cartapesta/appesa al soffitto della cameretta di una bambina speciale/una futura maga/una maga buona che fa prodigi celesti/che crede nella Madonna/la bambina, dunque, ti vede passare/e con la bacchetta magica ti trasforma in un gatto che compare e scompare/così sei meno maledetto/ma la tua vita è non-senso e noia/appari e scompari, appari e scompari/nei secoli dei secoli

386)
Il pipistrello triste (voleva un'altra vita)

Volo selvatico di un pipistrello/perduto nell'immenso buio che lo avvolge/perso in un bicchiere d'acqua/si immagina già morto/in Purgatorio la sua anima si libra tra inimmaginabili tormenti purificatori/e anela al Cielo sempre di più/come una tartaruga triste mangia l'insalata quotidiana/così lui, il pipistrello, compie tutto per dovere quasi fisiologico/senza entusiasmo, la vita scivola via/e mentre invecchia triste/pensa chissà, cosa verrà domani/ma il domani gli si rovescia addosso come un barattolo di vernice/di mille colori colorato/esce con un ombrello rosso sotto la pioggia di un acquazzone estivo e riversa ogni speranza nella Madonna/che gli dà un po' di pace e di quieto vivere

385)
Camaleonte nella sfera di cristallo

Camaleonte nella sfera di cristallo/ti guarda ebete e sorride/ha dieci maschere e ne indossa una alla volta/ora è verde, ora azzurro/non è né caldo, né freddo/simboleggia una nave pirata/con il vessillo nero con il teschio bianco/si morde la coda per la disperazione/di non riuscire a procurarsi da mangiare/né un destino/né una moglie/né una casa/il destino dei figli di Dio è abitare case che non hanno costruito/cogliere frutti da piante che non hanno piantato/fino a un po' può durare questo eterno tedio che il camaleonte sente/poi però si suicida psicologicamente/per una sorte di demenza precoce, di schizofrenia/che lo angustierà per tutta la vita e non oltre

384)
Il ragno e la Madonna

Ragno appeso con un sottilissimo filo viola ad una fogliolina verde/ti ha appeso un angelo o ti sei appeso da solo?/mirabili sono i tuoi movimenti/destra e sinistra, su e giù/ti ammira una bambina tenera e immacolata/che da grande sarà la Madre del Salvatore/ti guarda per sette lunghi minuti/prima di dedicarsi ad una barchetta di carta che galleggia su di una pozzanghera/Maria bambina mi incanta/la Madonna messaggera, porta un messaggio al ragno tramite la barchetta sulla pozzanghera/non dimentica dei prodigi del Creatore/che di mille colori ha colorato l'universo/poi torni a casa, bambina Madonna, dai tuoi genitori che ti attendono con ansia/mentre si fa sera/pensi al tuo futuro, chissà/quali pietre di mille colori calpesterai/prima del dolce e divin parto/che ti fece maestosa fra tutte le creature

383)
Il topolino infuriato

Il topolino infuriato/prende a calci un vetro che si rompe/al terzo calcio/poi se la prende con la mamma, la insulta/la accusa/sogna persino di accecarla/poi se la prende con se stesso/si butta giù dal terzo piano di una casa/ma rimbalza su un angelo/che ne cura le ferite dell'anima/tramite formule magiche ed angeliche/quindi, tornato in sé, si fa monaco o quasi/sogna di incontrare Cristo e la Madonna/sogna mille cose/una pioggia di coriandoli colorati lo accoglie perché è carnevale/lui sale sull'ottovolante/e si spaventa un poco/così la vita passa/senza che quasi lui se ne accorga/è una vita spesa bene?/non lo sa neanche lui/che si affida alla misericordia di Dio

382)
Il gatto perdente

Il gatto perdente/si fuma un sigaro per consolarsi/di una sconfitta politica evidente/una girandola magica lo ingloba/e si trova in un'altra dimensione/fatta di gatti provenienti da Marte/non proprio inoffensivi: sono cannibali/e il gatto perdente rischia di finire arrosto/ma ecco, comincia a farli ridere/e quelli ridono a crepapelle/fin quando non esplodono dal troppo ridere/uno dopo l'altro/il gatto perdente ha, perciò, vinto/sale su un albero per godersi il panorama/e vede un angelo che gli sussurra nell'orecchio parole e preghiere/parole di salvezza e consolazione/preghiere di lode e di gloria a Dio/così, il gatto perdente pensa che, forse, sì, andrà in Paradiso/e con questo pensiero si addormenta felice sull'albero

381)
Aquilone che brucia

Aquilone che brucia/volteggia nell'aria bruciandola/poi tocca, sfiora, direi, una casa che prende fuoco/il bambino corre e dietro a lui l'aquilone che brucia/incendia una mandria di buoi/alla fine, incendia il mio cuore pavido e lordo di peccati/e lo purifica con il fuoco di Dio/alla fine, cade nel mare, l'aquilone che brucia/non senza aver incendiato tre barchette/ma sott'acqua continua miracolosamente a bruciare/e fa arrosto tre pesci che passavano di lì, per colpa loro/di quest'aquilone, oggi, non si sente più parlare/dopo che diede questo spettacolo immenso e desolante/si spense per la vergogna e l'affanno/dopo aver dato fuoco a molti cuori spenti

380)
Papera stanca

Papera stanca/sul pianerottolo di casa/tutto il giorno fai le pulizie/vita piatta ed incolore/ti dai per affetto/non ti neghi a nessuno/un sorriso per tutti/eppure la tua vita/è come una crisalide/una farfalla in erba/danzi nel fuoco amico/rimbalzi da un albero all'altro della grande foresta/dove sogni di stare/tra un lavoro di casa ed un altro/nell'abisso della tua anima/sai di essere una creatura stupenda/non sopporti la violenza psicologica, né quella fisica/ora dimmi, papera stanca, a cosa pensi la sera prima di dormire?/A un fiore contaminato dalla fabbrica vicina/che morirà giovane

379)
La rana minuscola

La rana minuscola/si vergognava di essere così piccola/che sembrava una formica, più che una rana/un giorno entrò in una galleria buia e lunga/e le venne un'ansia insopportabile/le si accorciò il respiro perché le servivano circa un milione di saltelli per attraversarla/ma un angelo ebbe compassione di lei/la prese sulle sue ali/come Grazia discesa da Dio stesso/attraversò la galleria/si trovò in Eden/vuoto perché Adamo ed Eva erano stati cacciati tanto tempo prima/lasciò le sua impronte di rana minuscola sul terreno fangoso e, a tratti, verde per l'erba/poi guardò la mela morsicata e lasciata per terra/ebbe un fremito quando Dio la nominò abitante di quel giardino meraviglioso/dove passò il resto dei suoi giorni

378)
Il pipistrello annacquato

Il pipistrello annacquato/non può più volare/un raggio viola lo ha accecato/nella mente uno sbiadito ricordo di se stesso/per lo più un ombrello finto non lo ha riparato/piange sugli errori passati/come il buon ladrone sulla croce/invoca un Cristo che lo ascolta/ma lui non se ne accorge/ora un angelo del Signore lo consola/e questa è tutta la sua ricchezza/offre ciò che resta di sé a Dio/per misurarsi con nuove mete/mentre la vecchiaia, quatta, quatta, si avvicina/e come un albero forte, pieno di rami e fronde, il Signore lo protegge/da ogni danno fatale

378)
Psicosi acuta

Psicosi acuta/che stai nelle tenebre/nell'inferno della mente/sbocci come un fiore del male, un fiore maligno, un fiore malvagio/assopisci l'anima/che diventa pronta a tutto/e non si accorge che si sta piegando/a logiche dissennate/come pietra arsa al sole/la mia mente vaga per valli oscure/dove teme qualunque male/le possa capitare/per volontà dei demoni che la affliggono/la sera del destino è alle porte/l'unica speranza è la Vergine Maria/perché un deus ex machina intervenga/su Suo ordine, su ordine del Signore/un bicchiere di vino consacrato cade per terra/tra lo stupore degli astanti/non si può fare niente/tranne che pregare davanti ad un'orchidea triste/posata sulla tomba che non esiste/a memoria di marina sommersi dai ricordi/dei tempi migliori ormai passati

377)
Anima inquieta

Stramazzi a terra/o anima inquieta/ripercorri tutta la tua vita di dimenticanze pazze/e ti inerpichi su pensieri interrotti/mostri a tutti il tuo dolore/le tue piaghe fatte di parole vuote/e mentre la primavera ritma i suoi rumori belli e gioiosi/ti domani quando ti sei ammalata/e perché/forse per il troppo amore mescolato a odio/per una religione di ceralacca/pronta a fondersi al primo sole/di accidia e di vari altri peccati

376)
Papera gialla nella pozzanghera

Irrequieto cuore/che d'altre sembianze porti impressa l'anima/che risorge ogni giorno/infestata da demoni crudeli/o forse liberata da un angelo di Dio/parli una lingua sconosciuta da cuore a cuore/e l'anima sorreggi ché altrimenti cadrebbe come luna nell'acqua/una papera gialla si specchia in una pozzanghera/e tu, o cuore, la ammiri/perché è una creatura dell'Onnipotente cuore di Dio/che porta una pazienza quasi infinita/e soprattutto dimentica i nostri peccati/che, dimenticati, diventano come la neve o come lana/non sono degno di dirmi poeta/ma metto un cappello in testa alla papera gialla/un cappello grigio che non appare nella pozzanghera/perché appartenne ad un diavoletto/ad uno spirito muto ed impuro/fuggito chissà dove/nel deserto di mille anime perse

375)
Due amici strani

Il piccolo gufo multicolore/si è innamorato di un camaleonte/ma nel senso di una stretta amicizia/i due salgono su una barchetta di carta anch'essa colorata/per attraversare uno stagno/mossa l'acqua dal vento/vento di libertà e di speranza/sulle note dell'Oratorio di Pasqua di Bach/i due approdano alla sponda opposta/dove inizia una terra magica/dove i funghi sono tutti buoni e dolci/ed una fata esaudisce ogni desiderio puro e giusto/così i due diventano amici per sempre/nel nome di Gesù/acquistano una fede vera e viva/una Croce brucia/di rabbia per le ingiustizie/di orgoglio ferito per una vita più vera/vola nello Spazio nero/ingoiata da un Buco Nero, transita in un'altra dimensione/dove incontra il Re di una galassia lontana/e comincia una nuova avventura/fatta di cerbiatti volanti e di mostri magici di gomma/verdastri e neri/la Storia finisce qui/perché i due amici, il gufo multicolore e il camaleonte/hanno visto la gloria di Dio/e ne sono appagati

374)
La pallina pazza (habemus Papam)

Ciuf, boing, bang/la pallina pazza rimbalza qua e là/pallina magica/di mille colori colorata/un clown la raccoglie, la mette in un cappello a cilindro e ne estrae un coniglio anch'esso di mille colori e per di più parlante/Habemus Papam dice il coniglio/è un coniglio del Venezuela/molto scaltro e furbo/parla anche il latino/ma solo se lo pagano bene/ed ora abbiamo un Papa semplice/che paga il conto in albergo/e chissà che non vinca il cuore torbido, tiepido, incredulo di miliardi di persone/pescandole nel peccato e facendole rinascere nella Grazia/che desta antiche virtù/nascoste nel cuore di ogni uomo

373)
Primavera cruenta

Via Roma, mille grilli/cruenta primavera/sangue sulle strade, nei marciapiedi/il terrorismo della ragione ha fatto le sue vittime e siamo pronti, così, a bere di tutto/un rinnovamento forte nasce nei vicoli di Napoli/un'onda lunga di musica che si spande nell'etere e tutto travolge/non per colpa mia, ma un po' anche per mia colpa/senza misericordia della comunità e nella comunità ci sentiamo tutti persi/viviamo così come mille grilli/abbandonati all'entusiasmo del momento cosmico/ad osservare le galassie lontane ci sorprendiamo/mentre la primavera cruenta ci inonda di tristezza

372)
Così come siamo (domenica, giorno speciale)

Domenica, giorno speciale/l'ombelico del mondo può attendere/in questa lunga malattia, scenda l'oblio sulle voci demoniache/si erga la gloria di Dio su di noi/per farci una nuova creazione/si abbandonino i vecchi sentieri, sudici e maleodoranti/lampadine colorate si accendano ovunque/e clown allegri facciano la loro danza circense/di fronte a ballerine anch'esse di mille colori vestite, come Arlecchino/ci bagni un'acqua santa che non può essere cancellata/se il Giordano potesse vedere la gloria di sempre/non ci vergogneremmo di esistere così come siamo

371)
Notte di Lucifero

Il sole luccica come un insetto fluorescente/e tu mi abbandoni ad un destino di gloria e crudeltà/di santità mi rivesti/strana creatura/che mi parli giorno e notte/notte di tenebra/sapiente e stolta/non accadrà mai più/quest'orrido burrone/dove sono precipitato/a causa di una malattia dell'anima/farfalla alata/Lucifero d'altri tempi/sei messo male pure tu/e non dimentichi le notti passate a vegliare/pregando la Madonna e i santi/che tu te ne vada donde sei venuto/con la tua smania di successo blasfemo/con la tua voglia pazza di evadere dalle catene/che ti avvinghiano di eterna notte/dove non c'è più speranza che ti aiuti/e noi scendiamo la valle oscura/fino ad un pertugio che genera luce/attraversatelo vediamo la Terra Promessa dei cristiani/dove non ci sono demoni, né voci di menti malate/ma solo una grande, beata solitudine/ ci accompagna nell'eterno viaggio della morte

370)
Frecce acuminate

Sapienza di Dio che liberi dalle frecce acuminate/di tortura rivestite/liberaci con fuoco divino dalle insidie tutte/del male che ci tormenta/come fuoco negli inferi, siamo addolorati/anche a noi una spada ha trafitto il cuore/di mestizia colorata/rinfranca i cuori che non hanno più speranza/il futuro rubato/può essere sostituito/come pezzo meccanico/per ripartire con un cuore nuovo/donato dal Signore

369)
Libellula su una foglia del Paradiso

Libellula in appoggio su di una foglia del Paradiso/sembri un angelo ma non lo sei/cosa ti turba, ora che Dio ti ha perdonata?/Forse un fremito d'ali d'angelo/una bacinella d'acqua dentro cui sollazzarti gioiosa/temi più di ogni altra cosa la collera dell'Onnipotente/non ti turbare ché già si fa sera/e un dipinto di mille colori abbozzati/ti ricorda l'infanzia passata a spremerti le meningi su libri che non facevano per te/Or su dunque, riprendi il vigore e la fede di un tempo e vola gagliarda verso nuove avventure, di foglia in foglia, di mille colori rivestite


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