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Andrea Annibale Chiodi: poesie religiose e non per bambini

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: La zanzara amica

Raggio di luce gentile nella prima comunione

Luce gentile/ti seguo fiducioso/raggio di luce che mi conduci a Gesù/nella mia prima comunione/un angioletto mi scruta/per vedere il mio cuore di bambino/dopo la comunione, mangerò un bel gelato/che mi hanno promesso mamma e papà/raggio di luce gentile/sei la mia felicità perché vieni da Dio stesso/oltrepassi le galassie, i cieli, i regni di tutto il cosmo/il mio migliore amico siede sul suo trono, è Gesù/lo sguardo attento su di Lui, non distolgo/la mia anima in pena anela alle cose del Cielo/e il mio cuore riposa nel Signore che ha fatto i Cieli e la Terra

L'ottovolante magico


L'ottovolante magico/entra in un tunnel/e così scopre un mondo meraviglioso/così immagino gli angeli, il coro dei santi, la Vergine Maria/tra nubi di zucchero filato/l'ottovolante magico immagina di essere un angelo/che si libra nell'aria/e poi benedice il Signore Dio/con tutta la sua anima/l'ottovolante magico è buono con i bambini/che Gesù benedice/cogliendo una mela buona/la offre a tutti i bambini del Paradiso/come è bello essere con Gesù/condotti da un ottovolante magico/che non ti tradisce/come il tuo migliore amico/ti aspetta sotto la pioggia/e prega con te un Ave, o Maria/per essere più buoni al cospetto dell'angelo custode

L'angioletto bambino

L'angioletto bambino/parla al diavoletto bambino/quante cose hai da dirmi?/ti sei lavato le mani prima di mangiare?/le ascelle prima di abbracciare la mamma?/i piedi prima di andare a dormire?/ma che domande stupide!/eppure la vita comprende anche questo!/una farfalla si posa sulla spalla del bambino angioletto/suggerisce di godere la vita con l'amicizia di Gesù bambino/per sperare che io e la mamma stiamo sempre bene/non importa se il sole non scalda, la mamma ti scalderà sempre/fin quando un giorno sarò un angioletto uomo o donna/e contemplerò le meraviglie di Dio/come la farfalla che è un animale bellissimo/frutto della ingegnosità del Creatore

La farfalla e la foglia


La farfalla si posò su una foglia/la quale foglia si staccò dall'albero proprio subito dopo che la farfalla si era posata su di essa/la farfalla comincio così a planare nell'aria, come in una specie si surf/siccome era stanca non le andava di volare/ma la foglia si posò sul velo d'acqua di una pozzanghera/una luce settembrina irradiava la scena/la farfalla si era affezionata a quella foglia autunnale tanto che le dispiacque quando spiccò il volo/"che fortuna!", pensò la farfalla, "ho avuto una esperienza unica e gratuita!"/Così è per noi nei confronti di Dio/Egli ci dona esperienze uniche e gratuite che arricchiscono la nostra vita giorno per giorno.

Il gufo pasticcere e pasticcione

Il gufo pasticcere e pasticcione/Cade da una nuvola di cartapesta/Su cui era salito/Dopo che aveva visto un film al cinema di Federico Fellini/cadde e si fece male/divenne zoppo/imparò così la lezione/Non si sale su nuvole che non si conoscono!/Ma poi guarì e si dedicò a fare funghi di cioccolato/Pasticcione sì, ma anche pasticcere/Un giorno Gesù lo portò in Paradiso/e divenne così, il nostro gufo pasticcione, il pasticcere ufficiale di Corte, alla Corte del Re dei Re/La gioia in Paradiso fu immensa/quando anche la Madonna assaggiò assieme a tre angeli uno dei suoi funghi di cioccolato/Una fontana del Paradiso cominciò a piangere acqua dalla commozione/E tutte le anime dei bambini rimasero incantate/Nel vedere quello spettacolo celeste/I cherubini rotolavano dal divertimento/I serafini impazzivano dal ridere/Ci fu una grande festa/perché in Paradiso non c'è noia/Ma solo il fulgore di una stella che non appassisce/Il Regno di un sole che sorge/Così tutto finì bene/ed il nostro gufo pasticcere e pasticcione non andò mai in pensione/perché le cose che sappiamo fare meglio le mettiamo a frutto in Paradiso, di fronte a Gesù


Squilla il telefono

Nella cameretta squilla il telefono/"Rispondi", dice la tua coscienza/"Ma non so cosa dire!", risponde il bambino/Dì alla mamma di rispondere/Sarà un amico che vuole incontrarti/Se Gesù è con te, nessun amico ti farà del male/E se anche ci sarà un tradimento/Dio sarà sempre con te

Il bamboccio di metallo

Ci sono tanti materiali: la plastica, il legno, il metallo/Il bamboccio di metallo vorrebbe essere di legno/Chiede a Dio di esaudirlo, di farlo diventare un bamboccio di legno e Dio lo esaudisce/Da quel giorno il bamboccio è felice/Perché gli piace nuotare ed essendo di legno ora può galleggiare come una barchetta

L'aquilone verde

Il verde è nell'arcobaleno e l'arcobaleno lo contiene/Dio contiene sè stesso e te bambino/Come la mamma ti tiene in braccio, Dio si fida di te tenendoti in braccio/Ti accompagnerà tutta la vita/Nel dolore e nella gioia, nella tristezza e nella speranza

Un signore con la barba bianca

Un signore con la barba bianca/Non è Dio nè Babbo Natale/Forse è un babau che ti vuole mangiare/Se ti offre una caramella non fidarti/Ma scappa nell'infinito abbraccio della mamma/Felice di essere nato ...

L'innaffiatoio magico

L'innaffiatoio magico: "L'innaffiatoio magico versa polvere di stelle/Polvere d'oro e d'argento/Il bambino ne viene ricoperto/Essendo al mare, si tuffa in acqua/E la polvere scivola via dal suo corpo/Il bambino riceve il battesimo/Ed è contento così/Piange la sua mamma/Prega la Madonna/Per lui il battesimo è una conquista da riversare nel cuore di altri bambini/Quando sarà grande

L'anatroccolo volante offre fiori

L'anatroccolo voltante fa una capriola nel cielo col suo aereo da guerra/Poi spara fiori per incantare una bella tipa che passa/Un bambino coglie i fiori e li dà ad una bella bambina/Nasce così un amore che durerà fino ai venti anni/Quando i due scopriranno l'anima gemella/Ma non scorderanno mai di essere stati fidanzatini alle scuole elementari/Così Dio ci offre dei fiori da bambini/E se li cogliamo, non ci dimenticheremo mai di Gesù/Della sua tenerezza infantile/Tutti i bambini nascono buoni.

La farfalla ed il telefono

Squilla il telefono trin trin/La farfalla non risponde/trin trin squilla il telefono/La farfalla dorme/Poi si sveglia e vola sul telefono/”Pronto” dice la farfalla ma è troppo tardi/Il telefono non squilla più/Chi chiamava non si sa/La farfalla non lo sa e torna a dormire/Sogna di essere una bambina anziché una farfalla/Che chiama al telefono una farfalla e le domanda/”Farfalla”- chiede la bambina – “sei felice di essere una farfalla?”/”Abbastanza”, risponde la farfalla/Poi la farfalla si sveglia e fa colazione/Inizia una dura giornata di lavoro/Di fiore in fiore è turbata la sua anima

La giraffa ed il gufetto:

La giraffa sbarazzina/si alza presto ogni mattina/Allunga il collo e mangia una foglia/Guarda il cielo e si annoia un po’/Ma sincera è sempre Lei/La ammirano tutti i bambini buoni e cattivi/Gira di qua, gira di là/La Giraffa incontra un gufetto/Amico perfetto/Chi trova un amico trova un tesoro,/pensa tra sè e sè la giraffa/Così la giraffa inganna il tempo/Raccontando al gufo la storia della sua vita/Ma guarda un po’/Come vanno le cose/Il gufo tira fuori un aquilone/Che lo alza da terra e vola via/Per poi cadere sul collo della giraffa/La giraffa divertita,/se ne va in giro con il gufo sul collo/Una cosa che non si è mai vista: una giraffa con un gufo sul collo/Ridono tutti i bambini/E vanno a dormire più contenti/Anziché guardando la televisione/Parlando di amicizia e di sentimenti.

L'orsetto spazzacamino

Che delizia un orsetto spazzacamino/Gli cade addosso un po' di vino/Ha il vizio di alzare il gomito/E beve u po' troppo/Un giorno, mentre lavora/gli cade addosso un bel po' di cenere/Da marrone che era diventa grigio/Torna a casa un po' ubriaco/E la moglie gli chiede: cosa hai fatto?/Lui risponde, lo sai che sono un po' matto/Mentre lavoravo, mi è caduta addosso della cenere/La moglie premurosa lo spazzola per bene/Così lui torna lindo e marrone/In fondo è un gran tenerone/Bacia la moglie e la ringrazia/Poi va a dormire e sogna una cicogna/Che gli porta in dono una piccola orsacchiotta/Una figlia come lui/Però senza il vizio di bere/Si risveglia tutto contento l'orsetto spazzacamino/E va incontro al suo mattino/Con il suo lavoro instancabile/Con la Bibbia in tasca e una preghiera nel cuore/Che lo mette di buon umore.

Pochi soldi in tasca

Questa è la storia di Topo Mascherato/Che avendo pochi soldi in tasca/Si inventa rapinatore/Ma è una rapina tutta da ridere/Perché in realtà Topo Mascherato è troppo buono per fare il delinquente/Anziché rapinare la banca/Gli scappa da ridere/E tutti i dipendenti della banca lo scambiano per un Topo da biblioteca/E gli offrono dei libri/Così anziché diventare ricco con le rapine, il Topo Mascherato/Si mette a leggere tutti quei libri/E diventa coltissimo/Finisce tutto in burla/La storia di Topo Mascherato/Che si toglie la maschera e fa una gran risata, su sè stesso.

ll pettirosso indispettito

Il pettirosso indispettito/Si è offeso con un amico che lo ha tradito/Pazienza, dice fra sé e sé il pettirosso, cercherò un altro amico/Incontra invece un pettirosso femmina/Con cui diventa amico/E condivide la comune fede in Gesù/A volte tra maschi e femmine può scoppiare l’amicizia oltre che l’amore!

Il pulcino smemorato

Il pulcino smemorato/Non sa che ora è/non si ricorda neppure il suo nome/Va in farmacia e chiede se c’è un rimedio/Gli danno una medicina portentosa/Lui la prende e comincia a ricordare/Di aver battuto la testa/Contro un drago di cartapesta/Ecco perché aveva perso la memoria!

Ora è tempo di vendemmia

Ora è tempo di vendemmia/Giù a pigiare con i piedi/44 bambini, come i 44 gatti/Tutti assieme facciamo il vino/Che sia buono la sera ed il mattino/Poi impareremo a berlo/Quando saremo grandi/Spensierati ed innocenti/Preghiamo Gesù/Ci pentiamo dei nostri peccati/Da bravi bambini cristiani/E sappiamo cosa ci aspetta il domani/La ripresa della scuola/La maestra è proprio buona/Ci insegna matematica e arte, la storia, la geografia/Viva Cristo, così sia

Rock fantasma

Rock fantasma/Un gallo canta/San Pietro sbaglia/Ed ecco un fantasma apparire a dei bambini/Che sorridono increduli/Chi sarà mai questo fantasma/Ma non è un fantasma/E’ Gesù che canta e suona/Assieme ai dodici/Per prendere in giro San Pietro che lo ha rinnegato/Il fantasma Gesù dice a San Pietro/Sei stato un bambino cattivello/Non meritavo questo/Però di perdono/E avrai le chiavi del Paradiso/Per accogliere in festa tutti i bambini/Anche quelli birichini/Il fantasma va via/Scompare dalla presenza di San Pietro/Scende il silenzio al posto della musica/E incorniciamo questo momento magico,/per raccontarlo ai posteri/A tutti i bambini che credono in Gesù e amano la musica

Il gatto sopraffatto

Il gatto sopraffatto/Spezza una lancia a favore di sé stesso/Si scopre amato e si ama/La Madonna ha promesso di proteggerlo/Il gatto sopraffatto dal dolore della sofferenza sale su un tetto/Per contemplare la luna che lo illumina/In fondo c’è un fiume/Con un pesciolino che lo fissa negli occhi/Perché mi guardi, dice il gatto sopraffatto?/Il pesciolino risponde: perché mi stai antipatico/Eh, sì non si può piacere a tutti nella vita/Questa è una grande verità che il gatto sopraffatto ha imparato oggi/E che ricorderà tutta la vita

Il pappagallo scorretto

Il pappagallo scorretto/Dice tante bugie/Non va bene/Gesù lo sgrida, ma lui sceglie sempre di essere cattivo/Così fa una brutta fine/Perché Gesù non può togliere la libertà/di essere cattivi

Il cigno narciso

Il cigno narciso/Si specchia sovente/Si crede molto bello/Un giorno si vede brutto nello specchio e diventa infelice/Non si piace più/Consulta molti medici ma nessuno può curare la sua infelicità/Decide allora di non guardarsi più allo specchio,/ma rimane infelice/Un giorno incontra un bambino che gli sta simpatico/Il bambino dice al cigno: che tu sia bello o brutto, Gesù ti ama/Il cigno torna nella sua casa e ci pensa su/Fin quando si convince che Gesù lo ama veramente/Comincia a cambiare la sua vita/Comprende quanto è importante voler bene a Gesù e agli altri cigni/Così vive pensando di più agli altri e un po’ meno a sé stesso.

Il gattino coccolino

Il gattino coccolino/Voleva sempre coccole/Ne ebbe così tante, che si ammalò di coccolìte,/in pratica non poteva più dormire se, durante il giorno, non riceveva delle coccole/dunque un giorno il gattino coccolino morì/E andò in Paradiso perché Dio lo amava/Sulla lapide della sua tomba fu scritto/Il gattino coccolino, malato di coccole dalla sera al mattino.

Il coccodrillo di plastica

Il coccodrillo di plastica/Era gonfiabile/L’avevano voluto gli umani per l’uso in spiaggia/Ma Dio gli aveva dato un’anima e dunque un pensiero/Il coccodrillo di plastica voleva diventare un coccodrillo vero di fiume/Muoversi libero anziché prigioniero/E mangiare quello che capitava giorno dopo giorno/Allora fece un patto col diavolo per diventare un coccodrillo vero/Ma, invece di accontentarlo, il diavolo/ottenuta la sua anima/Lo fece sgonfiare e chiudere in una valigia da cui non uscì mai più/Così anche noi talvolta/facciamo cattivo uso dei doni di Dio/Li gettiamo alle ortiche anziché farli fruttificare/Secondo il disegno divino.

Il contadino un po' tonto

Il merluzzo spaventapasseri/Per la fantasia di un contadino/Come spaventapasseri/Anziché una sagoma umana/Fu utilizzata la sagoma di un merluzzo/Ma gli uccelli del cielo/Che saranno semplici animali ma mica sono scemi/Andavano lo stesso a beccare i semi del campo/Sicché lo spaventapasseri-merluzzo non funzionava/Il contadino fu soprannominato da tutti i colleghi contadini/Il contadino merluzzo/E da quel giorno questo soprannome/Volle indicare una originalità fuori luogo/Degna di un contadino un po’ tonto.

La nave che non affonda

La nave che non affonda/E’ una nave di latta/Con un’anima di polistirolo/Leggerissima,/ha la fama di essere inaffondabile/E’ talmente fiera di questa sua caratteristica/Che si avventura per rotte marine pericolose/Ed un giorno incontra dei pirati/Un giorno un iceberg/Un altro giorno la silura un sottomarino nemico/Ma la nave non affonda/E dire che il polistirolo è un materiale semplice e poco caro/Chi ci avrebbe pensato,/che poteva resistere a tutte queste avversità?/Così noi siamo inaffondabile/Se ci rivestiamo di Spirito Santo/Come dice San Paolo/Per resistere agli assalti del Maligno/Con la fede in Gesù nostro amico e salvatore!

Coccodrillo sulla luna (spaventato)

Coccodrillo sulla luna/E’ stato esiliato lassù/Quaggiù sulla terra non lo sopportava più nessuno/Tanto era antipatico/Spaventato come non mai, saltella sul suolo lunare/E chiede a Dio una seconda possibilità/”Se torno sulla Terra” – dice – “sarò buono con tutti i bambini”/”non farò più malefatte, anziché versare lacrime, berrò solo latte e sarò vegetariano”/Dio impietosito/lo manda in Amazzonia/Per ritemprarsi nella natura verde/Qui il coccodrillo vivrà felice per il resto dei suoi giorni/Bevendo latte e mangiando foglie.

Il pettirosso fantasma

Il pettirosso fantasma/Appare e scompare ad intermittenza/Ha mangiato una pozione magica/Qualcuno pensa/Ma non è così/In realtà ha ingoiato una lampadina difettosa/Che si accede e si spegne a intervalli regolari/Così il pettirosso sembra comparire e scomparire ogni due secondi/Ma un chirurgo, un bravo medico, lo opera/E gli toglie dallo stomaco la lampadina difettosa/Come un leone cui hanno tolto una spina dalla zampa/Il pettirosso sarà riconoscente in eterno al medico chirurgo/Di cui diverrà grande amico e consigliere/Come un dignitario d’alto rango alla corte di un re buono.

Gesù, re buono

Gesù re buono/Pensate bambini/Che Gesù non vuole essere servito/Ma vuole servirci/E’ venuto come un re buono/Con una corona dolorosa di spine/Non vuole uno scambio/Come quando ci scambiano le figurine o le biglie o altri giocattoli/No, Lui non vuole nessuno scambio/Vuole che amiamo senza attenderci nessuna ricompensa/E come un re veramente buono/Ci dona sé stesso gratuitamente/Come pane spezzato e sangue versato/Con la prima comunione e poi per sempre, tutta la vita.

Il serpente ambiguo

Il serpente ambiguo/Non è né caldo né freddo/Non ti dà mai ragione né ti dà mai torto/Non sta a destra e non sta a sinistra/Vuole salvare capra e cavoli/Pensa solo a sé stesso/Poi incontra Gesù che gli infonde coraggio/Si iscrive ad un Partito politico (non dico quale)/E si lancia in battaglie memorabili/Per i più poveri e gli esclusi/Così diventando un buon cristiano/Salva la vita di molti/Da un triste destino.

La macchia viola, imprendibile

La macchia viola che si sposta da sola/Un bambino cerca di acchiapparla ma non c’è niente da fare: la macchia è più veloce/Il bambino prende dei colori: un po’ di blu ed un po’ di giallo che stanno bene con il viola/E si mette a dipingere vicino alla macchia viola/Ma anche questo non funziona/La macchia si allontana, si muove, poi si ferma/Poi il bambino si accorge che sopra di lui c’è un gatto viola che si libra nell’aria/E’ un gatto magico che sa volare e la macchia viola è la sua ombra, un’ombra anch’essa magica!|/Così il bambino fa amicizia con il gatto viola che insegna al suo amico bambino dei poteri magici/Poteri che il bambino conserverà tutta la vita, nel ricordo dell’amicizia con il gatto magico viola che faceva un’ombra viola, dipinta dalla fantasia di un bambino di blu e di giallo/Fu così che grazie al gatto viola il bambino divenne un maghetto e lo resterà tutta la vita.

La lumaca con le ali

La lumaca con le ali/Vola piano piano/In cerca chissà di cosa/Forse di un angelo che la sorregga/Dall’alto di un grattacielo/Poi incontra l’angelo vero, quello che non delude/L’angelo amico che non ti tradisce/E vola con lui sopra un parco di divertimenti/Dove un clown coloratissimo intrattiene un gruppo di bambini/La lumaca con le ali si posa piano a terra e dice di aver visto un angelo ma nessuno le crede/Sente scene dalla Passione/Riceve stimmate virtuali che offre a Dio, per la sua gloria/I bambini applaudono/Sono gli unici che l’hanno capita

Il gufetto parlante

Il gufetto parlante/dice tante cose/alcune giuste altre cretine/Ma lui è furbo/Si cala con una fune in un circo/e spera che tutti lo applaudano/sul palcoscenico della vita/Un leone di cartapesta lo saluta/E lui è felice/Perchè ha un amico in più.

Altre poesie presto in preparazione.

Ciao


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