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Poesie secondo semestre 2012

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368)
Frottole di mille colori

Frottole inventate/frottole colorate/di mille colori colorate/che giacciono sul ghiaccio di un fiume ghiacciato d'inverno/E ci ritroviamo una sera a cena/davanti a tre candele/ricordi ancora, l'amore giovane che ci sedusse?/Non c'è più tempo per ravvedersi e pentirsi/Sprofonderemo in un turbine di fuoco che ci purifica/fino in fondo/o mia amata Silvia

367)
Liguria mia e le rose

Quanto si soffre/dentro una conchiglia bagnata dall'acqua del mare/in Liguria tre rose si vendono sul litorale/mentre angustiando cresce l'ansia/di una malattia di vecchiaia anticipata/che chiamiamo mortifera/Liguria mia, fatti coraggio/spunta un granchio ed un bambino, guardandolo, ride/So che sono desto/più che mai, quando mi guardi con i tuoi occhi timidi e celesti/mia bella Liguria, le note di una canzone triste ti lusingano/ma tu non cedi al clamore del consumismo natalizio, piuttosto resti incredula e stupita di fronte ad una rosa che si offre a te con tutta l'anima

366)
Angoletto di paradiso

Angoletto di paradiso/con un cespuglio rosa/una bambina giace addormentata/al riparo di un angelo, che la protegge/è la figlia di Sion/è la madre di tutti/il Messia è uomo, forse perché Dio non fa preferenze/una volta mi dissi: "eccolo", ma non era lui, non era il Messia, l'atteso dalle genti/che tristezza ora essere sulla Terra anziché il paradiso, dove la Vergine Madre contempla la bellezza degli angeli che cantano/una melodia solenne/come la musica di Händel

365)
Lo specchio di lusso

Lo specchio di lusso/al color del limone/rifrange frutta meravigliosa/ritratta in un quadro di un grande autore/una natura morte che pure, nello specchio di lusso, vive/sento un profumo di primavera/nello specchio tutto diventa meraviglioso/solo la grandezza del Cristo è superiore

364)
Nell'universo mondo

Mi specchio nell'universo mondo/la faccia è contorta/dal dolore di troppe vite vissute/con tenerezza e felicità/un gatto attraversa la strada/su di un pianeta sconosciuto brilla un raggio di saggezza/Mi immergo nell'universo mondo/sento una sensazione di candore/se il cuore è puro e l'occhio è casto/mi basta questa/sorella povertà e madre morte/mi accompagnino in un luogo inaspettato, insospettabile/dove mi ricongiungo con chi mi ha creato/la mia anima esulti/di fronte alle stelle più vicine/al cospetto di un Dio che è giustizia, amore e misericordia

363)
Il pipistrello e la formica, storia di un'amicizia

Il pipistrello e la formica fecero amicizia, ma ciascuno a modo suo/per il pipistrello era un anelito d'amore/per la formica un anelito di convenienza e rispetto ipocrita/insulto e perdono/una luce viola abbagliante illuminò la formica/segno che era venuta la sua ora/non dimentico la sua morte/ora che è stata perdonata/per tutte le sue nefandezze

362)
Il verdetto di paglia (un giudice all'inferno)

Il verdetto di paglia/brucia in una notte/notte di tenebra/il giudice che l'ha pronunciato serviva il diavolo/e, all'inferno, si contorce dal dolore/ormai è tardi per la sua anima/putrida ed infetta/nessun angelo lo consola/ma solo un diavolo gli parla/della vita eterna che ha bestemmiato/senza che nessuno lo sapesse/una donna lo ha traviato/e non c'è speranza per chi varca la soglia del dolore altrui/in totale mala fede/ne ho conosciuti tanti/che, rinnegato Dio, sposano la causa di Satana/senza un perché/perché chi è contro Dio è sempre senza un perché …

361)
I fantasmi del male

I fantasmi del male, non fanno paura/un'automobile in panne/nient'altro sono/che di fugace menzione/hanno meritato sulla rivista famosa/un dolore acuto ma breve ti provocano/come un cavo elettrificato ti trasmettono una sensazione nuova e spiacevole/dentro un castello di carte vivono/ed escono quando Dio lo decide

360)
La polpetta odorosa

Il giorno impazza di fogli di carta al vento/che come coriandoli bianchi, no, colorati/temprano le nostre menti infantili e cieche/un Dio vicino è l'alba della nostra esistenza/un Dio lontano ci scruta guardingo per vedere se siamo retti di cuore/una bicicletta gialla sfreccia veloce/sui nostri corpi addormentati/Mentre una polpetta di carne brucia sul fuoco/e la massaia distratta è intenta a cose amorose/non son degno di esistere/se Tu non mi vuoi, Signore degli Eserciti.

359)
Il bambino, la piastrella, la tartaruga

La piastrella spaccata/spaccata in due parti diseguali/non è più utile e viene gettata nella discarica/un bambino poverissimo la raccoglie/ne fa un riparo per una piccola tartaruga che è la sua migliore amica/e così la piastrella trova nuova vita accanto ad una vita animale/un ombrello giallo sbatte al vento e al sole/mentre il bambino gioca con la tartaruga e con la piastrella spaccata/lungo il mare profumi e suoni si mescolano in una ineffabile speranza d'inganno/che la vita non sia tutta qui/che trascenda le nostre inquietudini di bambino/e ci consigli un viaggio eterno nello spazio siderale/da cui fuggire un mondo malvagio

358)
Dolcissima pena

Dolcissima pena/che s'infrange su di un mare dolce/di ricordi imbrattati come un muro di vernice/ora ti ascolto, o Maria, fortissima protettrice/donna coraggiosa/hai mostrato la strada a chi crede/un polipo rosa, giallo e viola ti guarda sospettoso vicino ad un granchio, che si allena su di uno scoglio/e ci innamoriamo insieme di un orizzonte di gloria e di salvezza

357)
La rana e la rosa bianca

La rana annusa una rosa bianca/sporca però di sangue innocente/nell'età in cui eravamo increduli/chi ha avuto pietà di noi?/Arcobaleni incredibili/Discese rapidissime di uccelli rapaci/e ci innamoriamo ora di Dio, dopo tanti anni?/c'è il sospetto della convenienza, in assenza di candore lungimirante

356)
Brillate stelle d'estate

Brillate stelle d'estate/vi aspetta un amore immenso/decine di cammelli non sono un prezzo adatto a pagarlo/nomadi del deserto accorrete/per la nascita di un bimbo nero/che redimerà l'Africa/d'amore ricoperto/di sete riarso/l'amaro che senti è comune a molti/che si affacciano su questa vita spenta/come un ombrello che non vede pioggia da mesi/e chinatosi sul proprio destino si sente inutile/come un imbuto che non lascia passare più niente/neanche la mestizia di questi anni persi

355)
Ombra alle nostre misere crudeltà

Eppur ci apriamo, ad una canzone ascoltata alla radio/mentre un ombrello di apre e si chiude: macchie nere e macchie gialle come un'ape/Eppur ci apriamo a relazioni nuove ma non pericolose/ad un'amicizia straniera eppur cara/di dolce sorriso condita/due passeri non si vendono forse per un soldo?/Eppure il Padre non si diverte nel farli cadere/c'è un mistero insondabile nella onniscienza di Dio/un prisma viola che ci rassicura dall'oltretomba/fa ombra alle nostre misere crudeltà/in questa notte folle che sembra non finire mai

354)
Il corvo fritto

Il corvo fritto/in un forno crematorio/reclama la sua anima per tornare vivo/ma non c'è più passione/per un quadro che dipinsi anni fa/una donna nuda sulla spiaggia/che potrebbe aiutare il corvo/la sua anima è all'inferno/e non c'è tregua per lei/perché il corvo fritto ha peccato molto in vita/prima di finire prigioniero come omosessuale/Per colpa della Gestapo


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