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Poesie de Il Perditempo.org: secondo semestre 2011

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340) Addormentarmi dolcemente

Addormentarmi dolcemente, nella pace del tuo Cristo/Non far sì che io, fogliolina caduta dall'albero, finisca come tralcio tagliato via e gettato tra le cose inutili/Un giocattolo di cui un bambino si è stancato/Questo è il diavolo/Ma forse c'è una piccola possibilità anche per me, candela spenta che un bambino distratto distrattamente accende/E' questo forse Dio?

339) Via dalla Penisola!

Massa di pecorai distratti/Improvvisatori diabolici/Sciacalli satanici/Di italica gente famelici divoratori/Vade retro vampiri di ogni terra/Via dalla Penisola!

338) Torino dolce, Torino che ride

Una Torino dolce che ride/dolce con tutti, per un nuovo umanesimo ed un Rinascimento tecnologico/che ride a tutti, che irride tutto/Un Pulcinella triste/Sotto la statua di Emanuele Filiberto in Piazza San Carlo.

337) Ombre che viaggiano

Ombre che viaggiano per chissà quale destinazione/Vengono dall'inconscio del mondo/Da un villaggio africano generate/Ed entrano nell'inconscio di uomini d'affari occidentali/Per guidarne la speculazione in Borsa/Uccidono ogni sentimento/Per far diventare l'uomo come macchina, come robot/C'è un solo modo di ucciderle/lo scettro magico di un re longobardo le annienta/Pagando il giusto prezzo/al Re di eterna Gloria

336) Il mio peccato (dolore lancinante)

Dolore lancinante per i peccati commessi/nonostante il confessionale/nonostante tutto e nonostante tutte le assoluzioni/il mio peccato mi sta sempre dinanzi/Come una folgore nella notte, una saetta persa nel cielo/Illumina il cielo di stelle stellate/E attendo l'alba davanti a cosa chissà/ad un po' di meraviglia per la grande misericordia del Signore/che attende ad ogni tranello la mia povera anima per risollevarla, redimerla, salvarla

355) Piove sangue

Piove sangue/Sugli scaltri e sui disonesti/Che pure Dio ama/Camomille e margherite/In un prato assolato/Con alcuni girasoli stanchi di girare verso il sole/Perseverano sino alla fine/Nel guardare il sole che sorge/Una melodia dolcissima di Handel pervade l'aria/E ci ritroviamo a fare i conti con la nostra misera vita/Noi che non siamo né scaltri, né disonesti/Ma vacche al pascolo di Dio, pacifiche e veritiere

354) Il pennello di Kant

Il pennello di Kant/Disegna quadri di valore scarso/Ma di significato profondo/Un noumeno appare in veste di Madonna/Per svelare una sequela di Cristo nell'Apocalisse/questo è il significato del quadro/Chagall non avrebbe fatto di meglio/Forse Max Ernst avrebbe introdotto un fiore psicanalitico

353) La rana parlante, fosforescente e fluorescente

La rana parlante/Emette vomiti di luce/Fluorescente essa è e fosforescente/A intermittenza spara i suoi fotoni/Come un prisma in una discoteca fa ballare la gente/La inonda di belle parole/Incanta gli stupidi/Che danzano al suo ritmo/Mentre l'avidità universale passa a derubare gli ultimi della Terra/Senza sosta e senza pietà

352) Se non ora, quando, Signore?

Una spinta dal basso verso l'alto, antigravitazionale/E' opera di una forza misteriosa/Che ci eleva dopo averci abbattuto/Oh, Signore, tu conosci le vie per farci rialzare/La via per la resurrezione ti è nota/Faccela conoscere, notare, apprezzare/Giallo, viola e blu ho visto in un turbinio atmosferico/Angeli svolazzano tranquilli/nell'estasi paradisiaca/Che non ho saputo apprezzare/Sono caduto e tu, Signore, mi hai rialzato/Ora provvedi alla vita di questo giovane, di questo piccolo, di questo misero che ti invoca/Se non ora, quando?

351) L'arco di fuoco

L'arco di fuoco/scaglia gettoni di presenza/Ai servi di una Repubblica poco fedeli/Di mafia intrisi/Cittadini delusi scrivono lettere al veleno, al curaro/Ragni e serpenti velenosi pungono i servi malvagi/Che si dibattono tra i tormenti/di un inferno immaginario/Ma più reale di tante realtà terrene/Orsù andiamo a vederli mentre soffrono/Mal comune, mezzo gaudio/E' giunta l'ora che anche noi ci pentiamo/Perché non ci abbia a capitare lo stesso miserando destino

350)
Musica barocca

In un mondo soave/Come un fiume di miele/Una manciata di giallo/Devasta la mia anima/La musica barocca/di gioia mi pervade/una foglia che cade volteggiando senza mai toccare terra

349)
Il gatto di metallo

Il gatto di metallo/Ha una zampa intrappolata nella tagliola del tempo/Da cui non può fuggire/Invoca papà e mamma gatta ma non c'è niente da fare/Muore dimenandosi tra atroci dolori/Su un'astronave spaziale il suo cadavere veleggia verso una galassia con due soli/In uno dei due soli il gatto di metallo cadrà fondendosi con gli elementi del fuoco/Non resterà più nulla di lui/E tutti lo rimpiangiamo/Perché era un bravo compagno di classe

348) Lo steccato verde

Uno steccato di legno verniciato di verde/Divide due giardini, uno cattolico, l'altro protestante/Sull'erba finissima, che si confronta con il cielo, un gatto bianco e nero gioca con un cane marrone/Non sanno nulla di religione i due animali/Ma sono amici nel nome dell'istinto/Di primordiale tenzone costruito/Sboccia in una fanfara che passa nella strada/In un anelito di amore/Che anche gli animali conoscono/E una bambina con due trecce bionde guarda la scena da una finestra/e si domanda chissà/Se fra dieci anni ci sarà ancora questa assurda guerra

347) L'ombrello impazzito

L'ombrello impazzito/Si apre e si chiude di continuo come un battere di ciglia/Da otto mesi non piove e la disoccupazione gli ha dato alla testa/Un bambino pietoso lo inonda di lacrime/Così l'ombrello guarisce/E può essere riposto in un portaombrelli di ceramica coloratissimo/E fare la sua bella figura in una casa borghese elegante/Forse di Vienna

346) Ascoltare l'angelo

Ascoltare l'angelo/Anche nella nebbia/Oltre ogni rumore assordante/Con gli occhi bendati/Un'aquila nera di ferro ci distoglie/Ascoltare l'angelo/Sulla punta di un diamante ascoltarlo e ascoltarlo ancora/Porsi in ascolto/Il cattolicesimo della speranza/è tra di noi/Ascoltare e ascoltare ancora

345) Trionferà sulle erbacce

Trionferà quella cosa lì/Nel mio cuore di latta/Le erbacce non prevarranno/Perché il Signore veglia giorno e notte/E mi avverte se arriva il ladro

344) Quando verrai, Signore?

Sentivo un tormento dentro, ma non era ancora il Signore/Sentivo bruciare dentro purezza, desiderio di giustizia e volontà di castità ma non era ancora Signore/Per quanti anni ho aspettato, Te, sole che sorgi?/Ora, forse, ti ho trovato/Getterò le reti sulla tua parola e ti seguirò ovunque andrai

343) Il topo in soffitta

Il topo in soffitta/Non lascia dormire nessuno, cosicché gli gridano "Vattene, vattene" tutto il giorno/Così un giorno raccoglie tutto il coraggio che ha e trova un pertugio verso la libertà/Si lancia dal tetto con un deltaplano e cade nel blu/Dove vive libero e felice

342) Il gattopardo tenta il suicidio

Il gattopardo ferito vuole vendicarsi/Ma non sa come fare/Scaglia allora la sua rabbia su tutto ciò che gli capita a tiro/Prima sfascia una sedia/Poi uccide tre mosche/Poi rompe un vetro/Alla fine decide di suicidarsi, orientando la violenza contro sé stesso/va sul balcone del quinto piano e si butta giù/ma non muore, rimane paralizzato su una sedia a rotelle/Gli amici e colei contro la quale voleva vendicarsi, pietosi vanno a trovarlo/Lui ammutolisce e scruta una nuvole bianca/Che sulla tavolozza diventa azzurra e viola/E pensa chissà, a tutte le cose che avrebbe potuto fare/Se non avesse compiuto quel gesto insano

341) Non ho paura

Non ho paura/Se metto la mano nella fessura della roccia e dentro c'è un ragno/Prendo il ragno delicatamente, anzi aspetto che si arrampichi lui sulla mia mano/Lo dipingo poi di mille colori/Con la mia fantasia/Lo incoraggio/Vai ragnetto libero sull'erbetta/Lui saluta e va via con la sua compagna/Si sposeranno in San Pietro/Con matrimonio sfarzoso e casto/Just married sulla ragnatela

340) La pietra lavica

In fondo al bosco/C'è una pietra lavica/Su cui qualcuno ha inciso il disegno di un ombrello/Un sentiero che si perde nel bosco ci fa ritornare sui nostri passi in un feedback esistenziale/Che ancora non scioglie il dolore dei giorni vissuti a vanvera/Dei digiuni non fatti/Di altre omissioni dolorose/Il peso dei nostri peccati ci schiaccia come un macigno/Che la mano potente del Signore solleva e scaglia via nel mare

339)
Il grillo, l'imbuto ed il contadino tradito

Il grillo sveglio, nel senso di intelligente e smaliziato/Si infila in un imbuto pensando di essere al sicuro/Un imbuto di campagna/Ma l'imbuto viene preso da un contadino viola di rabbia/Che lo scaglia nel cielo, avendo afferrato la prima cosa che gli capitava/Perché ha scoperto che la moglie lo tradisce/Il grillo fa dunque un volo tra le nuvole assieme all'imbuto scagliato/Ed ecco il contadino va a raccogliere l'imbuto e lo ripone al suo posto/Ma nota il grillo/E gli dice: "Ecco tu grillo, canti e non tradisci"/Così per un attimo, prima che l'imbuto sia riposto in uno scaffale polveroso, il destino del contadino e quello del grillo si sono incontrati

338) Anche i giocattoli hanno un dio

La papera verdeggiante e lampeggiante/E' un giocattolo nelle mani di una bambina filippina/Amica di un'amica norvegese bionda/Papera bella, canta per me, dice la bambina norvegese/La papera inizia a cantare: Mi esaudisca il Signore delle papere, mi dia forza e coraggio per essere un giocattolo buono e positivo che fa del bene ai bambini/Il Signore risponde: sarai un grande giocattolo, luce dei giocattoli/Il tuo nome sarà grande su tutta la Terra/La papera verdeggiante e lampeggiante, colma di gioia, canta un inno al Signore che fa così: Signore delle Papere, sarò all'altezza del mio compito, e di mano in mano farò felice tutti i bambini che giocheranno con me; li proteggerò dagli spiriti cattivi e rivelerò loro le loro capacità ed il loro destino

337)
Sogno di pace, segno di guerra

Il nervo scoperto/Manda un messaggio dolce/Il coltello nella ferita annuncia un ripensamento doloroso/La lingua batte dove il dente duole/Il dito è naturalmente nella piaga/Un bigotto ed un ultra-ortodosso si incontrano/E parlando del più e del meno/Sognano un sole che sorge/Assieme da fratelli/Da Perugia ad Assisi fanno la marcia della guerra/Perché la marcia della pace li trova in disaccordo/Le Nazioni combattono guerre fra di loro/Per questo esistono/Cosa c'è di più strano e di più nobile?

336)
Il primo sapiens

Urlo di ritorno/Di un figlio appena nato/Esce da una spelonca, una caverna ai tempi della preistoria/Il figlio nato sarà un filosofo ante litteram/Intuirà miti nordici, svelandone il significato/Nella notte di tenebre/La tigre lo cerca/Una tigre di carta/Un origami/Di giapponese tenerezza/Diventa il suo pupazzo/Thor lo protegge con il suo martello/E nel buio il martello magico vola/Per uccidere i demoni cattivi, per proteggere il bambino/In questo sta la predestinazione/L'essere amati dagli dei/Anche un coniglio bianco sente l'urlo di ritorno/Ed un coniglio a pois con una coccinella bianca sul naso guarda stupito la scena/E' l'alba di un nuovo giorno/Quando viene alla luce il primo sapiens

335)
La serva ed il granchio

La serva ignobile/Si prostituisce per mille euro/In un bar del centro/Un granchio cade dentro un Martini bianco/Poi, uscitone ubriaco, comincia a declamare versi strani/Cantano di un granchio amico che, sulla roccia del mare/Studia i cambiamenti che avvengono con la ragione sensitiva/La serva ignobile decide di non fare più la prostituta ma, colpita dall'esperienza del granchio ubriaco caduto nel Martini, decide di studiare tutta la vita i granchi/E tornata a casa, una casa lussuosa comprata con i soldi ricavati dalla prostituzione, inizia a leggere una favola nordica/Che parla allegoricamente della filosofia greca/Così la prostituta diventa una lettrice di filosofia e non si stanca di leggerla tutta la vita

334)
Lo scempio dell'anima

Il pulcino spiumato/Giallo nel verde dell'erba/E' appena morto/Un giorno di maggio/Ucciso da un barbaro/Degli unni/Venuto da Roma/Di ritorno da una battaglia/Di cui ancora si odono le grida, le speranze, i dolori/Roma delenda/Roma è salva/Ma un piemontese nostalgico/Ha violato lo spazio eterno/Chi potrà perdonare/Lo scempio dell'anima?

333) Vendetta

Vendetta al profumo di vaniglia/Le gambe drittissime di una donna carina/Ho spiato sul bus/Per non farle la corte/Ho implorato Dio/Che non mi guardasse e così è stato/Ora la vendetta corre veloce, imprevedibile, celeste, eterna/Di pascoli erbosi cosparsa/Coriandoli di carnevale coloratissimi/Volano nell'aria come mosche/Vendetta al profumo di vaniglia/Ho cercato e ho trovato/Contro gli adulatori ed i falsi amici/Ho escogitato un trucco eterno/Di qabbalah formulato/Per vivere in eterno/Questa pazza gioia celestiale e (in senso buono) dionisiaca

332) "I" come Infamia

Il nodo scorsoio vivente/Prima che all'impiccato/Parla a voi che mercanteggiate con la disperazione della gente/Che maledite i fratelli cristiani/Che dite "Cristo è nostro"/Che, come dice il Vangelo, filtrate il moscerino e fate passare il cammello/Una lettera scarlatta su di voi/Con il marchio di infamia/Metta la madonna/Muoiano i vostri figli maledetti e tristi

331) Lo spavento bruciato

Lo spavento bruciato/In un tegame con un solo uovo/Non si ricorda del fuoco amico/Che una notte d'inverno lo ha coccolato/Macchia nera è ora in fuga/Topolino è andato a Paperopolis/E intanto cala la notte/Sospese nel vento come nuvole, delle poesie/Che cantano gloria a Dio e ninna nanna a tutti i bambini del mondo

330) Il ragno scorbutico

Il ragno scorbutico/Si inventa una scusa improbabile/Per non seguire Cristo/Se ne va via, senza salutare/L'alba che sonnecchia e che prega/E' l'ora di inventarsi una nuova prospettiva/Entrando in un prisma che diffonde fasci di colore/Per convincere il ragno scorbutico a ritornare sui suoi passi/E tornare al Maestro che l'ha ispirato, guidato e creato/Ogni giorno ha la sua pena, pensa il ragno scorbutico/Ma non si arrende alla speranza che rinnova/E muore su una spiaggia assieme al suo amico granchio/Che gli fa un funerale immaginario/Senza remore, né rimpianti

329) La macchia intelligente

La macchia intelligente/Contamina menti deboli/Votate al sacrificio/Come kamikaze/Si sposta di mente in mente/E ammorba gli animi/Già arsi dalla sete di vendetta

328) Il buffo negozio

Il buffo negozio/Pieno di oggetti improbabili/In una via affollata e indomita di gente/Apre il suo orecchio al pubblico/Per capire cosa vuole, cosa medita, cosa acquista/Una nuvola si addensa nel cielo/Piovono caramelle coloratissime per bambini/Non è l'alba di un nuovo mondo/Ma una vita che si apre alla vita

327) Il grillo di neve

Il grillo di neve/E' un pittore/Che se ne va in giro piangendo e, appunto, dipingendo/Non crede alle favole/Che gli propinano i cristiani come me/Un giorno si scioglie per la nebbia/Vede una luce gialla nella nebbia/E comincia a seguirla/Senza sapere dove conduce/Forse alla salvezza dell'anima/Ma lui non lo sa

326)
Il toporagno in gabbia

Il toporagno in gabbia/Urla parole insulse/Che parlano di un film di fantascienza/Di un bambino lanciato nello spazio/Cosmico eppure prossimo/Prima della Creazione/Per mezzo di lui tutto è stato creato/Cose belle e cose brutte/La Creazione giubila/Urla dopo il parto/Parole di gioia/Le sette parole di Cristo sulla Croce/Nascondono una verità che non passa/Mentre sulla spiaggia del mare di Sardegna/Una zanzara si dice felice di esistere

325)
Le tre pantere

Di pantere ci sono tre tipi/La pantera rosa, quella nera e quella rossa/Indagando si scopre che un diamante rubato è stato sotterrato dal ladro nel deserto africano subito prima di morire/Ora il diamante è vegliato da uno o più scorpioni/Per i quali scorpioni il diamante non ha nessun valore/Un fiume di lava divora le tre pantere/Che fanno surf sul mare vulcanico/Mentre Max Ernst dipinge una tela famosa/Un bambino che gioca sulla spiaggia/Trova una stella marina morta/E la porta alla mamma/Un batterista jazz suona un motivo ancestrale/Mentre si va tutti a nanna

324) Pezzo di pane di mollica

Pezzo di pane/Di mollica plasmata dalle mani di un ragazzo/Poi abbandonata lì/Nel centro di Napoli/Resta una sciagura aperta come una ferita/Per un cane avvelenato/Che ha mangiato quel tozzo di mollica di pane/Avvelenato nell'anima, non nel corpo/Come un soldatino danese/Che è entrato all'IKEA/E si è perso, innamorato di una commessa/Che lo ha stregato con un bacio/Ora che se ne è andata, lui si è ritrovato/Ha iniziato a scrivere poesie/Su di un bambino che lavora la mollica del pane/Quel bambino era forse lui da giovane

323) La farfalla celestiale

La farfalla celestiale/Cugina di Lucifero/Non si è ribellata/E della sua fedeltà al Signore non si fa vanto/Ma ogni tanto pensa al cugino infernale/In una tinozza di pece bollente/Immaginato come una macchia gialla/Che come fiamma viva accende un fuoco/Di rimorso, di orgoglio/Ora che la Bestia è vinta/Quanti figli ha la vittoria!/Di alloro si è cinto il capo/Persino l'ultimo povero diavolo/Una landa desolata ha accolto molte anime di incerti figli di Dio/Che si sono barcamenati nel mare della vita/Senza mai scegliere chiaramente tra Dio ed il suo mortale nemico

322) I fiori di inverno piangono sangue

I fiori d'inverno piangono sangue/Inacidito dalla follia, dalla cattiveria umana/Da un balcone svedese/Contemplo una ragazza completamente nuda/Che si rotola della neve/Ecco un fiore svedese che ride/Di riso luterano

321) La rosa funesta

La rosa funesta/Porta sventura a colui che la riceve in regalo/Annuncia la fine di un'epoca/E bestemmie, e false testimonianze, e prostituzioni, e omicidi ed ogni altra cosa dannosa e immorale/Una catarsi si avvicina/Per sapere cosa c'è dietro l'angolo della Storia/Non c'è che aspettare e vedere/I nostri figli inutili/Le rose senza spine/Un sogno molesto/Ci risveglia mentre la rosa funesta descrive spazi schizofrenici/E si invola verso la Luna/Dove la mente di qualcuno è ora guarita

320) La barchetta ed il Leviathan

All'inferno c'è il ghiaccio/Per raffreddare gli animi irosi/Forse però l'inferno è vuoto/Ma cosa dico!?/E pensare a quella estate al mare/Dove mi sono tuffato assieme ad una barchetta che, credendosi un sommergibile, si è autoaffondata/E si è messa a fare amicizia con il Leviathan/Che poi così cattivo non è …/Che colpa ne ha il Leviathan se è nato mostro marino?/Così la barchetta riemerge e trova un'isoletta sperduta dove, come buon samaritano, dà soccorso a tre naufraghi/Con questa opera pia e di buon umore si rinfranca/E parte per un lungo viaggio fino alla morte/Che si vede intrisa di dolce speranza/Di un paradiso perduto

319)
Volando e scherzando

Volando e scherzando che male ti fo?/Anche per me è primavera/Non vedo però rondini/Alieni cattivi le hanno uccise/Prego, oh sì, prego intensamente/Perché tu mi sia amica/E dall'alto un raggio cosmico/Ci purifichi l'anima/Oh sorella amata/Oh dolce compagna!

318) Una tigre in tempesta

Una tigre in tempesta/Sfida gli inglesi ma per finta/Non si accorge del serpente che la morde/E lasciva si morde la coda/Freneticamente muore/Pensando chissà, forse all'aldilà

317)
Poesia surrealista

Cosa resta dei nostri pensieri sbiaditi/Se non ciò che il Signore valorizza/Nel tempio del nostro inconscio/Farfalle di Enrst/Sogni di mezza estate/E una nuvola oltrepassa l'io ed il super-io/Per ricordarci che la pazzia è in agguato/Molesta ma fugace/Ci è forse rimasta una speranza?

316)
Il sole scivola

Il sole scivola sull'ombrello aperto/Col passare del tempo/Se ne vanno anche i tuoi ricordi/Alla deriva come una barchetta di carta sul mare

315)
Birichino gattino

Birichino gattino/Fai un covo nel camino/Aspetti che cada un pulcino/per mangiartelo/Poi ti converti a Gesù e non mangi più pulcini/Dei tempi andati conservi un inesorabile senso di colpa/"Come è buona l'eucarestia!", esclami/Ti riconcilia con l'infinito cielo/Ti nutre d'immenso ...


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